Art. 30 
 
          Modifiche all'articolo 35 del decreto legislativo 
                           n. 33 del 2013 
 
  1. All'articolo 35 del decreto legislativo  n.  33  del  2013  sono
apportate le seguenti modificazioni: 
  a) Al comma 1, lettera c) le parole «il nome del responsabile» sono
sostituite dalle seguenti: «l'ufficio»; 
  b) la lettera n) del comma 1 e' soppressa; 
  c) le lettere b) e c) del comma 3 sono soppresse. 
 
			          Note all'art. 30: 
              Si riporta il testo dell'articolo 35 del citato decreto
          legislativo 14 marzo  2013,  n.  33,  come  modificato  dal
          presente decreto: 
                «Art. 35.  (Obblighi  di  pubblicazione  relativi  ai
          procedimenti   amministrativi   e   ai   controlli    sulle
          dichiarazioni sostitutive e  l'acquisizione  d'ufficio  dei
          dati) - 1. Le pubbliche amministrazioni pubblicano  i  dati
          relativi  alle  tipologie  di   procedimento   di   propria
          competenza. Per ciascuna  tipologia  di  procedimento  sono
          pubblicate le seguenti informazioni: 
              a)  una  breve   descrizione   del   procedimento   con
          indicazione di tutti i riferimenti normativi utili; 
              b)      l'unita'       organizzativa       responsabile
          dell'istruttoria; 
                  c)  l'ufficio  del  procedimento,   unitamente   ai
          recapiti telefonici e alla  casella  di  posta  elettronica
          istituzionale, nonche', ove diverso,  l'ufficio  competente
          all'adozione del provvedimento  finale,  con  l'indicazione
          del  nome  del  responsabile  dell'ufficio,  unitamente  ai
          rispettivi recapiti telefonici  e  alla  casella  di  posta
          elettronica istituzionale; 
              d) per i procedimenti ad istanza di parte, gli atti e i
          documenti  da  allegare  all'istanza   e   la   modulistica
          necessaria,    compresi     i     fac-simile     per     le
          autocertificazioni,  anche  se  la  produzione  a   corredo
          dell'istanza e' prevista da norme di legge,  regolamenti  o
          atti  pubblicati  nella  Gazzetta  Ufficiale,  nonche'  gli
          uffici ai quali rivolgersi per informazioni, gli orari e le
          modalita' di accesso con indicazione degli  indirizzi,  dei
          recapiti telefonici e delle caselle  di  posta  elettronica
          istituzionale, a cui presentare le istanze; 
              e) le modalita' con le quali  gli  interessati  possono
          ottenere le informazioni relative ai procedimenti in  corso
          che li riguardino; 
              f) il termine fissato in sede di  disciplina  normativa
          del procedimento per la conclusione con  l'adozione  di  un
          provvedimento espresso e ogni altro termine  procedimentale
          rilevante; 
              g)  i  procedimenti  per  i  quali   il   provvedimento
          dell'amministrazione  puo'   essere   sostituito   da   una
          dichiarazione dell'interessato, ovvero il procedimento puo'
          concludersi con il silenzio assenso dell'amministrazione; 
              h)  gli   strumenti   di   tutela,   amministrativa   e
          giurisdizionale,  riconosciuti  dalla   legge   in   favore
          dell'interessato,  nel  corso  del   procedimento   e   nei
          confronti del  provvedimento  finale  ovvero  nei  casi  di
          adozione del provvedimento oltre il termine  predeterminato
          per la sua conclusione e i modi per attivarli; 
              i) il link di accesso al servizio on line, ove sia gia'
          disponibile  in  rete,  o  i  tempi  previsti  per  la  sua
          attivazione; 
              l)  le  modalita'  per  l'effettuazione  dei  pagamenti
          eventualmente  necessari,  con  le  informazioni   di   cui
          all'articolo 36; 
              m) il nome del soggetto a cui e' attribuito, in caso di
          inerzia, il potere sostitutivo, nonche'  le  modalita'  per
          attivare  tale  potere,  con   indicazione   dei   recapiti
          telefonici   e   delle   caselle   di   posta   elettronica
          istituzionale; 
              n) (soppressa). 
              2. Le pubbliche amministrazioni non possono  richiedere
          l'uso di moduli e formulari che non siano stati pubblicati;
          in caso di omessa pubblicazione,  i  relativi  procedimenti
          possono essere avviati anche in assenza dei suddetti moduli
          o  formulari.   L'amministrazione   non   puo'   respingere
          l'istanza  adducendo  il  mancato  utilizzo  dei  moduli  o
          formulari o la mancata produzione di tali atti o documenti,
          e deve invitare l'istante a integrare la documentazione  in
          un termine congruo. 
              3. Le pubbliche  amministrazioni  pubblicano  nel  sito
          istituzionale: 
              a)  i  recapiti  telefonici  e  la  casella  di   posta
          elettronica istituzionale dell'ufficio responsabile per  le
          attivita'  volte  a  gestire,  garantire  e  verificare  la
          trasmissione dei dati o l'accesso diretto  agli  stessi  da
          parte  delle  amministrazioni  procedenti  ai  sensi  degli
          articoli 43, 71 e  72  del  decreto  del  Presidente  della
          Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445; 
              b) (soppressa). 
              c) (soppressa).». 
              Si riporta il testo degli articoli  43,  71  e  72  del
          decreto del Presidente della Repubblica 28  dicembre  2000,
          n.  445  (Testo  unico  delle  disposizioni  legislative  e
          regolamentari in materia di documentazione amministrativa -
          Testo A)": 
                «Art. 43  (L-R)  (Accertamenti  d'ufficio)  -  1.  Le
          amministrazioni pubbliche e i gestori di  pubblici  servizi
          sono tenuti ad acquisire d'ufficio le informazioni  oggetto
          delle dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli  46  e
          47, nonche' tutti  i  dati  e  i  documenti  che  siano  in
          possesso   delle    pubbliche    amministrazioni,    previa
          indicazione,  da  parte  dell'interessato,  degli  elementi
          indispensabili per il reperimento delle informazioni o  dei
          dati  richiesti,  ovvero  ad  accettare  la   dichiarazione
          sostitutiva prodotta dall'interessato. (L) 
              2. Fermo restando il divieto di accesso a dati  diversi
          da quelli di cui e'  necessario  acquisire  la  certezza  o
          verificare l'esattezza, si considera operata per  finalita'
          di rilevante interesse pubblico, ai fini di quanto previsto
          dal  decreto  legislativo  11  maggio  1999,  n.  135,   la
          consultazione   diretta,   da   parte   di   una   pubblica
          amministrazione o di un gestore di pubblico servizio, degli
          archivi  dell'amministrazione   certificante,   finalizzata
          all'accertamento  d'ufficio  di  stati,  qualita'  e  fatti
          ovvero  al  controllo   sulle   dichiarazioni   sostitutive
          presentate dai cittadini. Per l'accesso diretto  ai  propri
          archivi     l'amministrazione     certificante     rilascia
          all'amministrazione procedente apposita  autorizzazione  in
          cui vengono indicati i limiti e le  condizioni  di  accesso
          volti ad assicurare la riservatezza dei dati  personali  ai
          sensi della normativa vigente. (L) 
              3. L'amministrazione  procedente  opera  l'acquisizione
          d'ufficio, ai sensi del  precedente  comma,  esclusivamente
          per via telematica. (L) 
              4. Al fine di  agevolare  l'acquisizione  d'ufficio  di
          informazioni e dati relativi a stati, qualita' personali  e
          fatti, contenuti in albi, elenchi o pubblici  registri,  le
          amministrazioni certificanti sono tenute a consentire  alle
          amministrazioni procedenti, senza oneri,  la  consultazione
          per  via  telematica  dei  loro  archivi  informatici,  nel
          rispetto della riservatezza dei dati personali. (R) 
              5. In tutti i casi in cui l'amministrazione  procedente
          acquisisce  direttamente  informazioni  relative  a  stati,
          qualita'  personali  e   fatti   presso   l'amministrazione
          competente  per  la  loro  certificazione,  il  rilascio  e
          l'acquisizione del certificato  non  sono  necessari  e  le
          suddette informazioni  sono  acquisite,  senza  oneri,  con
          qualunque mezzo idoneo ad assicurare la certezza della loro
          fonte di provenienza. (R). 
              6. I documenti trasmessi da chiunque  ad  una  pubblica
          amministrazione tramite fax, o con altro mezzo telematico o
          informatico idoneo ad accertarne la fonte  di  provenienza,
          soddisfano il requisito  della  forma  scritta  e  la  loro
          trasmissione  non  deve  essere  seguita  da   quella   del
          documento originale. (R)" 
                «Art. 71. (R)  (Modalita'  dei  controlli)  -  1.  Le
          amministrazioni procedenti sono tenute ad effettuare idonei
          controlli, anche a campione, e  in  tutti  i  casi  in  cui
          sorgono   fondati   dubbi,    sulla    veridicita'    delle
          dichiarazioni sostitutive di cui agli  articoli  46  e  47.
          (R). 
              2. I controlli riguardanti dichiarazioni sostitutive di
          certificazione   sono    effettuati    dall'amministrazione
          procedente  con  le  modalita'  di  cui   all'articolo   43
          consultando direttamente gli  archivi  dell'amministrazione
          certificante  ovvero  richiedendo  alla   medesima,   anche
          attraverso strumenti  informatici  o  telematici,  conferma
          scritta della corrispondenza di quanto  dichiarato  con  le
          risultanze dei registri da questa custoditi. (R) 
              3. Qualora le dichiarazioni di cui agli articoli  46  e
          47  presentino  delle  irregolarita'  o   delle   omissioni
          rilevabili  d'ufficio,   non   costituenti   falsita',   il
          funzionario competente a  ricevere  la  documentazione  da'
          notizia all'interessato di tale  irregolarita'.  Questi  e'
          tenuto  alla  regolarizzazione  o  al  completamento  della
          dichiarazione; in mancanza il procedimento non ha  seguito.
          (R) 
              4.  Qualora   il   controllo   riguardi   dichiarazioni
          sostitutive presentate ai privati che vi consentono di  cui
          all'articolo  2,  l'amministrazione   competente   per   il
          rilascio della relativa certificazione, previa  definizione
          di appositi accordi, e' tenuta a fornire, su richiesta  del
          soggetto privato corredata dal  consenso  del  dichiarante,
          conferma  scritta,  anche  attraverso  l'uso  di  strumenti
          informatici o telematici, della  corrispondenza  di  quanto
          dichiarato con le risultanze dei dati  da  essa  custoditi.
          (R)» 
                «Art.  72.  (L)  (Responsabilita'   in   materia   di
          accertamento d'ufficio e di esecuzione dei controlli) -  1.
          Ai fini dell'accertamento d'ufficio di cui all'articolo 43,
          dei   controlli   di   cui   all'articolo   71   e    della
          predisposizione   delle   convenzioni   quadro    di    cui
          all'articolo 58 del codice  dell'amministrazione  digitale,
          di cui al decreto legislativo  7  marzo  2005,  n.  82,  le
          amministrazioni   certificanti   individuano   un   ufficio
          responsabile  per  tutte  le  attivita'  volte  a  gestire,
          garantire e verificare la trasmissione dei dati o l'accesso
          diretto  agli  stessi  da   parte   delle   amministrazioni
          procedenti. 
              2. Le  amministrazioni  certificanti,  per  il  tramite
          dell'ufficio di cui al comma 1, individuano e rendono note,
          attraverso  la   pubblicazione   sul   sito   istituzionale
          dell'amministrazione, le misure organizzative adottate  per
          l'efficiente, efficace e tempestiva acquisizione  d'ufficio
          dei dati e  per  l'effettuazione  dei  controlli  medesimi,
          nonche' le modalita' per la loro esecuzione. 
              3. La mancata  risposta  alle  richieste  di  controllo
          entro  trenta  giorni  costituisce  violazione  dei  doveri
          d'ufficio e viene in ogni caso presa in  considerazione  ai
          fini  della   misurazione   e   della   valutazione   della
          performance individuale dei responsabili dell'omissione.».