Art. 7
                    Gestione delle risorse umane
       (Art. 7 del d.lgs n. 29 del 1993, come sostituito prima
dall'art. 5 del d.lgs n. 546 del 1993 e poi modificato
               dall'art. 3 del d.lgs n. 387 del 1998).

  1.   Le  amministrazioni  pubbliche  garantiscono  parita'  e  pari
opportunita'  tra  uomini  e  donne  per  l'accesso  al  lavoro ed il
trattamento sul lavoro.
  2.   Le  amministrazioni  pubbliche  garantiscono  la  liberta'  di
insegnamento    e   l'autonomia   professionale   nello   svolgimento
dell'attivita' didattica, scientifica e di ricerca.
  3.  Le  amministrazioni  pubbliche  individuano  criteri  certi di'
priorita'  nell'impiego flessibile del personale, purche' compatibile
con  l'organizzazione  degli  uffici  e  del  lavoro,  a  favore  dei
dipendenti in situazioni di svantaggio personale, sociale e familiare
e  dei  dipendenti  impegnati  in  attivita' di volontariato ai sensi
della legge 11 agosto 1991, n. 266.
  4.   Le   amministrazioni   pubbliche   curano   la   formazione  e
l'aggiornamento  del  personale,  ivi  compreso quello con qualifiche
dirigenziali,   garantendo   altresi'   l'adeguamento  dei  programmi
formativi.  al  fine  di  contribuire  allo sviluppo della cultura di
genere della pubblica amministrazione.
  5.  Le  amministrazioni  pubbliche  non possono erogare trattamenti
economici   accessori   che   non   corrispondano   alle  prestazioni
effettivamente rese.
  6.  Per  esigenze  cui  non  possono  far  fronte  con personale in
servizio,  le  amministrazioni  pubbliche possono conferire incarichi
individuali   ad   esperti   di   provata   competenza,  determinando
preventivamente    durata,    luogo,   oggetto   e   compenso   della
collaborazione.
 
             Nota all'art. 7:
                 - La  legge 11 agosto 1991, n. 266, pubblicata nella
          Gazzetta  Ufficiale  n.  196  del  22  agosto  1991,  reca:
          "Legge-quadro sul volontariato".