IL DIRETTORE PROVINCIALE DEL LAVORO
                         di Reggio Calabria

  Visto  l'art.  2544  del codice civile integrato dall'art. 18 della
legge n. 59/1992;
  Visto l'art. 2 della legge 17 luglio 1975, n. 400;
  Visto  il  verbale  di ispezione ordinaria dal quale risulta che la
societa'  cooperativa  si  trova nelle condizioni previste dal citato
art. 2544 del codice civile;
  Considerato  che  il provvedimento di scioglimento non comporta una
fase liquidatoria;
  Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29;
  Visto  il decreto del direttore generale del Ministero del lavoro e
della   previdenza   sociale  del  6 marzo  1996  che  disciplina  il
decentramento delle procedure di scioglimento;
  Visti i D.D. del Ministero delle attivita' produttive del 17 luglio
2003   che   definiscono   i  casi  di  non  nomina  del  commissario
liquidatore;
  Preso  atto  della decisione assunta dalla Commissione centrale per
le  cooperative  nella  riunione  del 15 maggio 2003, che esonera, in
alcuni  casi,  le direzioni provinciali del lavoro dalla richiesta di
parere;
  Preso   atto   che   l'ultimo   bilancio  depositato  si  riferisce
all'esercizio chiuso al 30 giugno 2000 e che il legale rappresentante
ha dichiarato che non esistono pendenze patrimoniali da definire;
                               Decreta
che  la  seguente  societa' cooperativa e' sciolta ai sensi dell'art.
2544  del  codice civile, senza far luogo alla nomina del commissario
liquidatore,  in  virtu'  dell'art.  2 della legge 17 luglio 1975, n.
400:
    societa'  cooperativa  «Spirito Santo a r.l.», con sede in Reggio
Calabria, costituita per rogito notaio dott. Gregorio Gangemi in data
23 settembre  1988, repertorio n. 67025 - registro societa' n. 268/88
del tribunale di Reggio Calabria.
      Reggio Calabria, 3 novembre 2003
                                    Il direttore provinciale: Verduci