IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO


                           di concerto con


 IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

  Visto l'articolo 87, comma quinto, della Costituzione;
  Visto   l'articolo 11-quaterdecies,   comma   13,  lettera a),  del
decreto-legge  30  settembre  2005,  n. 203, convertito in legge, con
modificazioni,  dall'articolo 1, della legge 2 dicembre 2005, n. 248,
recante  misure  di  contrasto  all'evasione  fiscale  e disposizioni
urgenti in materia tributaria e finanziaria;
  Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
  Visti  gli  articoli 8,  14  e  16 della legge 5 marzo 1990, n. 46,
recante norme per la sicurezza degli impianti;
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n.
392,  recante  il  Regolamento recante disciplina del procedimento di
riconoscimento delle imprese ai fini della installazione, ampliamento
e   trasformazione   degli  impianti  nel  rispetto  delle  norme  di
sicurezza;
  Vista  la  legge  5 gennaio  1996,  n.  25, recante differimento di
termini  previsti  da  disposizioni  legislative  nel  settore  delle
attivita'  produttive  ed  altre  disposizioni  urgenti  in materia e
successive modificazioni;
  Visto  il decreto del Presidente della Repubblica 14 dicembre 1999,
n.  558,  recante il regolamento recante norme per la semplificazione
della disciplina in materia di registro delle imprese, nonche' per la
semplificazione  dei procedimenti relativi alla denuncia di inizio di
attivita'  e  per  la  domanda  di  iscrizione all'albo delle imprese
artigiane  o  al  registro delle imprese per particolari categorie di
attivita' soggette alla verifica di determinati requisiti tecnici;
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n.
162,  recante  il  regolamento  recante  norme per l'attuazione della
direttiva   95/16/CE   sugli   ascensori  e  di  semplificazione  dei
procedimenti  per  la  concessione  del  nulla  osta  per ascensori e
montacarichi,   nonche'   della   relativa  licenza  di  esercizio  e
successive modificazioni;
  Visto l'articolo 1-quater del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173,
convertito  in  legge, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2006,
n. 228, recante proroga di termini per l'emanazione di atti di natura
regolamentare.
  Visto l'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 28 dicembre 2006, n.
300  (Proroga  di  termini  previsti  da  disposizioni  legislative e
disposizioni  diverse),  convertito,  con  modificazioni, nella legge
26 febbraio 2007, n. 17;
  Udito  il parere del Consiglio di Stato, Sezione Consultiva per gli
Atti Normativi, espresso nell'adunanza generale del 7 maggio 2007, n.
159/2007;
  Vista  la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a
norma  dell'articolo 17  della  legge n. 400 del 1998, effettuata con
nota n. 0018603-17.8.2/1 del 16 novembre 2007;

                             A d o t t a


                      il seguente regolamento:

                               Art. 1.

                       Ambito di applicazione

  1.  Il  presente decreto si applica agli impianti posti al servizio
degli  edifici, indipendentemente dalla destinazione d'uso, collocati
all'interno  degli  stessi o delle relative pertinenze. Se l'impianto
e' connesso a reti di distribuzione si applica a partire dal punto di
consegna della fornitura.
  2. Gli impianti di cui al comma 1 sono classificati come segue:
    a) impianti    di    produzione,    trasformazione,    trasporto,
distribuzione,  utilizzazione  dell'energia  elettrica,  impianti  di
protezione  contro le scariche atmosferiche, nonche' gli impianti per
l'automazione di porte, cancelli e barriere;
    b) impianti   radiotelevisivi,   le   antenne   e   gli  impianti
elettronici in genere;
    c) impianti    di    riscaldamento,    di   climatizzazione,   di
condizionamento  e  di  refrigerazione  di qualsiasi natura o specie,
comprese  le  opere  di  evacuazione dei prodotti della combustione e
delle condense, e di ventilazione ed aerazione dei locali;
    d) impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie;
    e) impianti  per  la  distribuzione  e  l'utilizzazione di gas di
qualsiasi  tipo,  comprese le opere di evacuazione dei prodotti della
combustione e ventilazione ed aerazione dei locali;
    f)  impianti  di  sollevamento  di persone o di cose per mezzo di
ascensori, di montacarichi, di scale mobili e simili;
    g) impianti di protezione antincendio.
  3.  Gli  impianti o parti di impianto che sono soggetti a requisiti
di  sicurezza  prescritti  in attuazione della normativa comunitaria,
ovvero  di  normativa  specifica,  non  sono  disciplinati,  per tali
aspetti, dalle disposizioni del presente decreto.
 
          Avvertenza:

              Le    note    qui   pubblicate   sono   state   redatte
          dall'amministrazione   competente   per  materia  ai  sensi
          dell'articolo 10,    commi 3    del   testo   unico   delle
          disposizioni     sulla     promulgazione    delle    leggi,
          sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
          e  sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
          approvato  con  D.P.R.  28 dicembre  1985, n. 1092, al solo
          fine  di  facilitare la lettura delle disposizioni di legge
          alle  quali  e'  operato  il  rinvio.  Restano invariati il
          valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

          Note alle premesse:
              - L'articolo 87,   comma   quinto,  della  Costituzione
          conferisce,  tra l'altro, al Presidente della Repubblica il
          potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi
          valore di legge ed i regolamenti.
              - Il   testo  dell'articolo 11-quaterdecies,  comma 13,
          lettera a),  del  decreto  legge 30 settembre 2005, n. 203,
          recante   «Misure   di  contrasto  all'evasione  fiscale  e
          disposizioni  urgenti  in materia tributaria e finanziaria.
          (pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  3 ottobre 2005, n.
          230)    e   convertito   in   legge,   con   modificazioni,
          dall'articolo 1,   della  legge  2 dicembre  2005,  n.  248
          (Gazzetta  Ufficiale  2 dicembre 2005, n. 281, S.O.), e' il
          seguente:
              «13.  Entro  ventiquattro mesi dalla data di entrata in
          vigore  della legge di conversione del presente decreto, il
          Ministro  delle  attivita'  produttive,  di concerto con il
          Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, emana
          uno  o  piu' decreti, ai sensi dell'articolo 17 della legge
          23 agosto 1988, n. 400, volti a disciplinare:
                  a) il  riordino  delle  disposizioni  in materia di
          attivita' di installazione degli impianti all'interno degli
          edifici;
              Il   testo   dell'articolo 17,   comma 3,  della  legge
          23 agosto  1988, n. 400, recante «Disciplina dell'attivita'
          di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
          Ministri.»,    (pubblicata    nella    Gazzetta   Ufficiale
          12 settembre 1988, n. 214, 5.0.), e' il seguente:
              «Art. 17 (Regolamenti). - (1. - 2. Omissis).
              3.  Con  decreto  ministeriale  possono essere adottati
          regolamenti  nelle  materie di competenza del ministro o di
          autorita'   sottordinate   al  ministro,  quando  la  legge
          espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
          materie  di  competenza  di  piu'  ministri, possono essere
          adottati  con  decreti interministeriali, ferma restando la
          necessita' di apposita autorizzazione da parte della legge.
          I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
          dettare  norme  contrarie  a quelle dei regolamenti emanati
          dal  Governo.  Essi debbono essere comunicati al Presidente
          del Consiglio dei ministri prima della loro emanazione.
              Il  testo degli articoli 8, 14 e 16 della legge 5 marzo
          1990,   n.  46,  recante  «Norme  per  la  sicurezza  degli
          impianti»  (pubblicata  nella  Gazzetta  Ufficiale 12 marzo
          1990, n. 59), sono i seguenti:
              «Art.  8  (Finanziamento  dell'attivita'  di normazione
          tecnica).  -  1.  Il  3  per  cento  del  contributo dovuto
          annualmente  dall'Istituto  nazionale  per la assicurazione
          contro  gli infortuni sul lavoro (INAIL) per l'attivita' di
          ricerca   di   cui   all'articolo 3,   terzo   comma,   del
          decreto-legge  30 giugno  1982,  n.  390,  convertito,  con
          modificazioni,  dalla  legge  12 agosto  1982,  n.  597, e'
          destinato  all'attivita'  di  normazione  tecnica,  di  cui
          all'articolo 7  della presente legge, svolta dall'UNI e dal
          CEI.
              2. La somma di cui al comma 1, calcolata sull'ammontare
          del  contributo  versato  dall'INAIL  nel  corso  dell'anno
          precedente,  e'  iscritta a carico del capitolo 3030, dello
          stato    di    previsione   della   spesa   del   Ministero
          dell'industria,  del  commercio  e  dell'artigianato per il
          1990   e  a  carico  delle  proiezioni  del  corrispondente
          capitolo per gli anni seguenti.».
              «Art. 14 (Verifiche). - 1. Per eseguire i collaudi, ove
          previsti,  e  per  accertare  la conformita' degli impianti
          alle  disposizioni  della  presente legge e della normativa
          vigente,  i  comuni,  le unita' sanitarie locali, i comandi
          provinciali dei vigili del fuoco e l'Istituto superiore per
          la  prevenzione  e  la  sicurezza del lavoro (ISPESL) hanno
          facolta'  di  avvalersi  della  collaborazione  dei  liberi
          professionisti, nell'ambito delle rispettive competenze, di
          cui all'articolo 6, comma 1, secondo le modalita' stabilite
          dal regolamento di attuazione di cui all'articolo 15.
              2.  Il  certificato  di collaudo deve essere rilasciato
          entro   tre   mesi   dalla   presentazione  della  relativa
          richiesta.».
              «Art.  16  (Sanzioni).  -  1. Alla violazione di quanto
          previsto    dall'articolo 10   consegue,   a   carico   del
          committente   o  del  proprietario,  secondo  le  modalita'
          previste    dal    regolamento   di   attuazione   di   cui
          all'articolo 15,   una   sanzione  amministrativa  da  lire
          centomila  a  lire  cinquecentomila.  Alla violazione delle
          altre  norme  della  presente  legge  consegue,  secondo le
          modalita'  previste dal medesimo regolamento di attuazione,
          una sanzione amministrativa da lire un milione a lire dieci
          milioni.
              2.  Il regolamento di attuazione di cui all'articolo 15
          determina  le modalita' della sospensione delle imprese dal
          registro  o dall'albo di cui all'articolo 2, comma 1, e dei
          provvedimenti  disciplinari  a  carico  dei  professionisti
          iscritti  nei  rispettivi  albi,  dopo  la terza violazione
          delle norme relative alla sicurezza degli impianti, nonche'
          gli     aggiornamenti     dell'entita'    delle    sanzioni
          amministrative di cui al comma 1.».
              Il  decreto  del  Presidente della Repubblica 18 aprile
          1994,   n.   392,   «Regolamento   recante  disciplina  del
          procedimento  di riconoscimento delle imprese ai fini della
          installazione,  ampliamento e trasformazione degli impianti
          nel  rispetto  delle  norme  di  sicurezza.», e' pubblicato
          nella   Gazzetta   Ufficiale   18 giugno   1994,   n.  141,
          Supplemento Ordinario.
              La  legge 5 gennaio 1996, n. 25, recante « Differimento
          di termini previsti da disposizioni legislative nel settore
          delle attivita' produttive ed altre disposizioni urgenti in
          materia.»,   e'   pubblicata   nella   Gazzetta   Ufficiale
          20 gennaio 1996, n. 16.
              Il  decreto del Presidente della Repubblica 14 dicembre
          1999,  n.  558,  recante  «Regolamento recante norme per la
          semplificazione  della  disciplina  in  materia di registro
          delle   imprese,   nonche'   per   la  semplificazione  dei
          procedimenti  relativi alla denuncia di inizio di attivita'
          e  per  la  domanda  di  iscrizione  all'albo delle imprese
          artigiane  o  al  registro  delle  imprese  per particolari
          categorie   di   attivita'   soggette   alla   verifica  di
          determinati     requisiti    tecnici    (numeri    94-97-98
          dell'allegato  1  della  legge.  15 marzo  1997, n. 59). e'
          pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale 21 novembre 2000, n.
          272.
              Il  decreto  del  Presidente della Repubblica 30 aprile
          1999,  n.  162,  recante  «Regolamento  recante  norme  per
          l'attuazione  della direttiva 95/16/CE sugli ascensori e di
          semplificazione  dei  procedimenti  per  la concessione del
          nulla  osta  per  ascensori  e  montacarichi, nonche' della
          relativa   licenza  di  esercizio.»,  e'  pubblicato  nella
          Gazzetta Ufficiale 10 giugno 1999, n. 134.
              Il   testo   dell'articolo 1-quater  del  decreto-legge
          12 maggio   2006,   n.   173,  (pubblicato  nella  Gazzetta
          Ufficiale  13 maggio  2006,  n.  110)  convertito  in legge
          12 luglio  2006,  n.  228,  recante «Proroga di termini per
          l'emanazione  di  atti  di  natura regolamentare. Ulteriori
          proroghe  per  l'esercizio  di  deleghe  legislative  e  in
          materia di istruzione.»(pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
          12 luglio 2006, n. 160), e' il seguente:
              «1-quater. (Proroga di termine in materia di patrimonio
          abitativo).  -  1. Il termine previsto dall'articolo 5-bis,
          comma 2,   del   decreto-legge   27 maggio   2005,  n.  86,
          convertito,  con modificazioni, dalla legge 26 luglio 2005,
          n.     148,     e'     prorogato     fino    all'attuazione
          dell'articolo 11-quaterdecies,  comma 13, del decreto-legge
          30 settembre  2005,  n. 203, convertito, con modificazioni,
          dalla  legge  2 dicembre 2005, n. 248, e comunque non oltre
          il 1° gennaio 2007.
              -  Il testo dell'articolo 3, comma 1, del decreto-legge
          28 dicembre   2006,   n.   300,(pubblicato  nella  Gazzetta
          Ufficiale   28 dicembre  2006,  n.  300),  convertito,  con
          modificazioni,  in legge 26 febbraio 2007, n. 17, recante «
          Proroga  di  termini  previsti da disposizioni legislative.
          Disposizioni di delegazione legislativa.» (pubblicata nella
          Gazzetta  Ufficiale  26 febbraio  2007,  n. 47, Supplemento
          Ordinario), e' il seguente:
              «Art. 3. (Disposizioni in materia di costruzioni, opere
          infrastrutturali  e  lavori  in  edilizia). - 1. Il termine
          previsto dall'articolo 1-quater, comma 1, del decreto-legge
          12 maggio  2006,  n.  173,  convertito,  con modificazioni,
          dalla  legge 12 luglio 2006, n. 228, e' prorogato fino alla
          data  di  entrata  in  vigore del regolamento recante norme
          sulla      sicurezza     degli     impianti,     di     cui
          all'articolo 11-quaterdecies,   comma 13,  lettera a),  del
          decreto-legge  30 settembre  2005,  n. 203, convertito, con
          modificazioni,  dalla  legge  2 dicembre  2005,  n. 248, e,
          comunque,  non oltre il 31 dicembre 2007. A decorrere dalla
          data  di  entrata in vigore del regolamento di cui al primo
          periodo del presente comma, sono abrogati il regolamento di
          cui  al  decreto del Presidente della Repubblica 6 dicembre
          1991,  n. 447, gli articoli da 107 a 121 del testo unico di
          cui  al  decreto  del  Presidente della Repubblica 6 giugno
          2001,  n. 380, e la legge 5 marzo 1990, n. 46, ad eccezione
          degli   articoli 8,  14  e  16,  le  cui  sanzioni  trovano
          applicazione  in misura raddoppiata per le violazioni degli
          obblighi  previsti dallo stesso regolamento di cui al primo
          periodo del presente comma.