IL MINISTRO DELL'AMBIENTE 
                    E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO 
                             E DEL MARE 
 
                           di concerto con 
 
                      IL MINISTRO DELLA SALUTE 
 
                             IL MINISTRO 
                      DELLO SVILUPPO ECONOMICO 
 
  Visto l'articolo 117 della Costituzione; 
  Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400; 
  Visto il regolamento comunitario (CE) n. 1069/2009  del  Parlamento
europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009 recante  norme  sanitarie
relative ai sottoprodotti di origine animale e ai  prodotti  derivati
non destinati al consumo umano e che abroga il  regolamento  (CE)  n.
1774/2002 (regolamento sui sottoprodotti  di  origine  animale)  che,
agli articoli 15 e 27, rinvia a successive  norme  attuative  per  la
disciplina dei metodi di trattamento dei materiali di origine animale
e per la disciplina della relativa combustione; 
  Visto il regolamento (UE) n. 142/2011 del 25  febbraio  2011  della
Commissione recante disposizioni di applicazione del regolamento (CE)
n. 1069/2009 del Parlamento europeo e  del  Consiglio  recante  norme
sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e ai  prodotti
derivati non destinati al consumo umano, e della  direttiva  97/78/CE
del Consiglio per quanto riguarda  taluni  campioni  e  articoli  non
sottoposti a controlli veterinari alla frontiera, come modificato dal
regolamento (UE) n.  592/2014  del  3  giugno  2014,  che  individua,
nell'allegato  IV,  una  serie  di  processi  di  trasformazione  dei
materiali di origine animale, inclusi i processi di  combustione  dei
grassi animali; 
  Visto l'articolo 184-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006,  n.
152 secondo cui un materiale  che  deriva  in  via  residuale  da  un
processo produttivo il cui scopo primario non sia  la  produzione  di
tale materiale puo' essere classificato come sottoprodotto, piuttosto
che come rifiuto, se si rispettano una serie di  requisiti,  tra  cui
l'obbligo che l'ulteriore utilizzo sia  legale,  ossia  il  materiale
soddisfi  i  pertinenti  requisiti  in  materia  di  prodotti  e   di
protezione della salute e  dell'ambiente,  e  non  porti  ad  impatti
complessivi negativi sull'ambiente o la salute umana; 
  Visto l'articolo 298, comma 2, del  decreto  legislativo  3  aprile
2006,  n.  152,  secondo  cui  le   modifiche   e   le   integrazioni
dell'allegato X alla parte quinta di tale decreto sono effettuate con
le modalita' previste dall'articolo 281, comma 5,  alla  stregua  del
quale gli allegati alla parte quinta di tale decreto sono  modificati
con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del  territorio
e del mare, di concerto con il Ministro della salute ed  il  Ministro
dello sviluppo economico, sentita la Conferenza unificata; 
  Visto l'articolo 293, comma 1, del  decreto  legislativo  3  aprile
2006, n. 152, che prevede che negli impianti produttivi e  civili  di
cui alla parte quinta del decreto,  possono  essere  utilizzati  come
combustibili soltanto i materiali elencati  nell'allegato  X  a  tale
parte quinta del medesimo decreto e, in  particolare,  la  parte  II,
sezione 4,  che  elenca  le  biomasse  combustibili  e  definisce  le
relative caratteristiche merceologiche e le condizioni di utilizzo; 
  Vista la norma tecnica dell'Ente nazionale italiano di unificazione
UNI/TS 11163:2009 «Biocombustibili liquidi. Oli e  grassi  animali  e
vegetali, loro intermedi e derivati. Classificazione e specifiche  ai
fini dell'impiego energetico», che permette di  individuare  elementi
utili a definire le caratteristiche  merceologiche  da  applicare  ai
grassi animali destinati alla combustione a fini energetici; 
  Visto il parere della Conferenza unificata  espresso  nella  seduta
del 5 novembre 2015; 
  Udito il parere del Consiglio di Stato n. 00067/2016 espresso dalla
Sezione consultiva  per  gli  atti  normativi  nell'adunanza  del  14
gennaio 2016; 
  Vista la comunicazione alla Presidenza del Consiglio  dei  ministri
ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23  agosto  1988,  n.
400, con nota prot. 0001931 del 27 gennaio 2016; 
 
                             A d o t t a 
 
                      il seguente regolamento: 
 
                               Art. 1 
 
  1. All'allegato X alla  parte  quinta  del  decreto  legislativo  3
aprile 2006,  n.  152,  e'  inserita,  nella  parte  II,  sezione  4,
paragrafo 1, la seguente lettera: 
    «h) prodotti greggi o  raffinati  costituiti  prevalentemente  da
gliceridi di origine animale  qualificati  dal  regolamento  (CE)  n.
1069/2009 del 21 ottobre 2009, dal regolamento (UE) n.  142/2011  del
25 febbraio 2011, modificato dal regolamento (UE) n. 592/2014  del  3
giugno 2014, e da successivi regolamenti attuativi come sottoprodotti
di origine animale o prodotti derivati  che e'  possibile  utilizzare
nei processi di combustione, purche': 
      siano applicati i metodi di trasformazione,  le  condizioni  di
combustione e le  altre  condizioni  prescritti  per  l'uso  di  tali
materiali come combustibili dal regolamento (UE) n. 142/2011  del  25
febbraio 2011, modificato dal regolamento  (UE)  n.  592/2014  del  3
giugno 2014, e da successivi regolamenti  attuativi  del  regolamento
(CE) n. 1069/2009 del 21 ottobre 2009; 
      i materiali rispettino i valori limite previsti dalla  seguente
tabella: 
    
 
=====================================================================
|                          |    Unita' di   |  Valori   | Metodo di |
|        Proprieta'        |     misura     |  limite   |   prova   |
+==========================+================+===========+===========+
|Densita' a 15 °C          |    (kg/m³)     |  850-970  | ISO 6883  |
+--------------------------+----------------+-----------+-----------+
|                          |                |           |UNI EN ISO |
|Densita' a 60 °C          |    (kg/m³)     |  820-940  |   3675    |
+--------------------------+----------------+-----------+-----------+
|                          |                |           |UNI EN ISO |
|Viscosita' a 50 °C        |     (cST)      | Max. 100  |   3104    |
+--------------------------+----------------+-----------+-----------+
|                          |                |           |UNI EN ISO |
|Contenuto di acqua        |     (%m/m)     |  Max. 1   |   12937   |
+--------------------------+----------------+-----------+-----------+
|Ceneri                    |     (%m/m)     | Max. 0.05 | ISO 6884  |
+--------------------------+----------------+-----------+-----------+
|Sedimenti totali          |    (mg/kg)     |Max. 1.500 |ISO 10307-1|
+--------------------------+----------------+-----------+-----------+
|Potere Calorifico         |                |           |           |
|Inferiore                 |    (MJ/kg)     |  Min. 33  |ASTM-D 240 |
+--------------------------+----------------+-----------+-----------+
|Punto di infiammabilita'  |       °C       | Min. 120  | ISO 15267 |
+--------------------------+----------------+-----------+-----------+
|Stabilita' all'ossidazione|                |           |           |
|110°C                     |      (h)       |  Min. 4   | ISO 6886  |
+--------------------------+----------------+-----------+-----------+
|                          |                |           |UNI EN ISO |
|Residuo carbonioso        |     (%m/m)     | Max. 1,5  |   10370   |
+--------------------------+----------------+-----------+-----------+
|Acidita' forte (SAN)      |   (mgKOH/g)    |    LR     |ASTM-D 664 |
+--------------------------+----------------+-----------+-----------+
|                          |                |           |UNI EN ISO |
|Zolfo                     |     mg/kg      | Max. 200  |   20884   |
+--------------------------+----------------+-----------+-----------+
|Solventi organici         |                |           |  EN ISO   |
|clorurati                 |     mg/kg      |    LR     |   16035   |
+--------------------------+----------------+-----------+-----------+
|Solventi idrocarburici    |                |           |UNI EN ISO |
|(Esano)                   |     mg/kg      | Max. 300  |   9832    |
+--------------------------+----------------+-----------+-----------+
 
 
LR:  il  valore  rilevato  deve  essere  inferiore   al   limite   di
      rilevabilita' specifico per il metodo di analisi indicato 
 
  L'utilizzo di tali materiali come combustibili e' in tutti  i  casi
escluso negli impianti termici  civili  di  cui  alla  parte  quinta,
titolo II, del presente decreto.». 
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare. 
    Roma, 19 maggio 2016 
 
                      Il Ministro dell'ambiente 
                    e della tutela del territorio 
                             e del mare 
                              Galletti 
 
                      Il Ministro della salute 
                              Lorenzin 
 
                Il Ministro dello sviluppo economico 
                               Calenda 
 
Visto, il Guardasigilli: Orlando 

Registrato alla Corte dei conti il 28 giugno 2016 
Ufficio controllo atti Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
e del Ministero dell'ambiente, della  tutela  del  territorio  e  del
mare, registro n. 1, foglio n. 2081 
 
          Avvertenza: 
              Il testo delle note qui  pubblicato  e'  stato  redatto
          dall'amministrazione  competente  per  materia,  ai   sensi
          dell'art.  10,  commi  2  e  3,  del  testo   unico   delle
          disposizioni    sulla    promulgazione     delle     leggi,
          sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
          e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica  italiana,
          approvato con decreto del Presidente  della  Repubblica  28
          dicembre 1985, n. 1092,  al  solo  fine  di  facilitare  la
          lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali
          e'  operato  il  rinvio.  Restano  invariati  il  valore  e
          l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. 
          Nota al titolo: 
              - Il decreto legislativo 3 aprile 2006, n.  152  (Norme
          in  materia  ambientale),  e'  pubblicato  nella   Gazzetta
          Ufficiale 14 aprile 2006, n. 88, supplemento ordinario. 
          Note alle premesse: 
              - L'art. 117 della Costituzione dispone,  tra  l'altro,
          che la potesta' legislativa e'  esercitata  dallo  Stato  e
          dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonche'  dei
          vincoli  derivanti  dall'ordinamento  comunitario  e  dagli
          obblighi internazionali. 
              -  L'art.  17  della  legge  23  agosto  1988,  n.  400
          (Disciplina dell'attivita' di Governo e  ordinamento  della
          Presidenza del Consiglio dei  ministri),  pubblicata  nella
          Gazzetta Ufficiale 12 settembre 1988, n.  214,  supplemento
          ordinario, cosi' recita: 
              «Art. 17 (Regolamenti). - 1. Con decreto del Presidente
          della Repubblica, previa deliberazione  del  Consiglio  dei
          ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve
          pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta,  possono
          essere emanati regolamenti per disciplinare: 
                a)   l'esecuzione   delle   leggi   e   dei   decreti
          legislativi, nonche' dei regolamenti comunitari; 
                b) l'attuazione e l'integrazione delle  leggi  e  dei
          decreti legislativi recanti  norme  di  principio,  esclusi
          quelli  relativi  a  materie  riservate   alla   competenza
          regionale; 
                c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di
          leggi o di atti aventi forza di legge, sempre  che  non  si
          tratti di materie comunque riservate alla legge; 
                d)  l'organizzazione  ed   il   funzionamento   delle
          amministrazioni pubbliche secondo le  disposizioni  dettate
          dalla legge; 
                e). 
              2. Con decreto del Presidente della Repubblica,  previa
          deliberazione  del  Consiglio  dei  ministri,  sentito   il
          Consiglio  di  Stato  e  previo  parere  delle  Commissioni
          parlamentari competenti  in  materia,  che  si  pronunciano
          entro  trenta  giorni  dalla  richiesta,  sono  emanati   i
          regolamenti per la disciplina delle materie, non coperte da
          riserva assoluta di legge prevista dalla Costituzione,  per
          le  quali   le   leggi   della   Repubblica,   autorizzando
          l'esercizio  della  potesta'  regolamentare  del   Governo,
          determinano le norme generali regolatrici della  materia  e
          dispongono l'abrogazione delle norme vigenti,  con  effetto
          dall'entrata in vigore delle norme regolamentari. 
              3. Con decreto  ministeriale  possono  essere  adottati
          regolamenti nelle materie di competenza del ministro  o  di
          autorita'  sottordinate  al  ministro,  quando   la   legge
          espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
          materie di competenza  di  piu'  ministri,  possono  essere
          adottati con decreti interministeriali, ferma  restando  la
          necessita' di apposita autorizzazione da parte della legge.
          I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
          dettare norme contrarie a quelle  dei  regolamenti  emanati
          dal Governo. Essi debbono essere comunicati  al  Presidente
          del Consiglio dei ministri prima della loro emanazione. 
              4. I regolamenti di cui al comma  1  ed  i  regolamenti
          ministeriali ed interministeriali,  che  devono  recare  la
          denominazione di «regolamento», sono adottati previo parere
          del  Consiglio  di  Stato,  sottoposti  al  visto  ed  alla
          registrazione della Corte  dei  conti  e  pubblicati  nella
          Gazzetta Ufficiale. 
              4-bis. L'organizzazione e la  disciplina  degli  uffici
          dei Ministeri sono determinate, con regolamenti emanati  ai
          sensi del comma 2,  su  proposta  del  Ministro  competente
          d'intesa con il Presidente del Consiglio dei ministri e con
          il Ministro del tesoro, nel rispetto dei principi posti dal
          decreto legislativo 3 febbraio 1993, n.  29,  e  successive
          modificazioni, con  i  contenuti  e  con  l'osservanza  dei
          criteri che seguono: 
                a) riordino degli uffici  di  diretta  collaborazione
          con i Ministri ed i Sottosegretari di Stato, stabilendo che
          tali  uffici  hanno  esclusive   competenze   di   supporto
          dell'organo di direzione politica e di raccordo tra  questo
          e l'amministrazione; 
                b)   individuazione   degli   uffici    di    livello
          dirigenziale  generale,  centrali  e  periferici,  mediante
          diversificazione tra strutture con funzioni  finali  e  con
          funzioni strumentali e  loro  organizzazione  per  funzioni
          omogenee e secondo criteri di flessibilita'  eliminando  le
          duplicazioni funzionali; 
                c) previsione  di  strumenti  di  verifica  periodica
          dell'organizzazione e dei risultati; 
                d)   indicazione   e   revisione   periodica    della
          consistenza delle piante organiche; 
                e) previsione di decreti ministeriali di  natura  non
          regolamentare per la definizione dei compiti  delle  unita'
          dirigenziali   nell'ambito   degli   uffici    dirigenziali
          generali. 
              4-ter. Con regolamenti da emanare ai sensi del comma  1
          del presente articolo, si provvede  al  periodico  riordino
          delle disposizioni regolamentari vigenti, alla ricognizione
          di quelle che sono state oggetto di abrogazione implicita e
          all'espressa abrogazione di quelle che  hanno  esaurito  la
          loro funzione o sono prive di effettivo contenuto normativo
          o sono comunque obsolete.». 
              -  Il  testo  dell'art.  184-bis  del  citato   decreto
          legislativo n. 152 del 2006, e' il seguente: 
              «Art. 184-bis (Sottoprodotto). - 1. E' un sottoprodotto
          e non un rifiuto ai sensi dell'art. 183, comma  1,  lettera
          a), qualsiasi sostanza od oggetto  che  soddisfa  tutte  le
          seguenti condizioni: 
                a)  la  sostanza  o  l'oggetto  e'  originato  da  un
          processo  di   produzione,   di   cui   costituisce   parte
          integrante, e il cui scopo primario non e' la produzione di
          tale sostanza od oggetto; 
                b)  e'  certo  che  la  sostanza  o  l'oggetto  sara'
          utilizzato, nel corso  dello  stesso  o  di  un  successivo
          processo di produzione o di  utilizzazione,  da  parte  del
          produttore o di terzi; 
                c) la sostanza o  l'oggetto  puo'  essere  utilizzato
          direttamente  senza  alcun  ulteriore  trattamento  diverso
          dalla normale pratica industriale; 
                d) l'ulteriore utilizzo e' legale, ossia la  sostanza
          o l'oggetto soddisfa, per  l'utilizzo  specifico,  tutti  i
          requisiti pertinenti riguardanti i prodotti e la protezione
          della salute e  dell'ambiente  e  non  portera'  a  impatti
          complessivi negativi sull'ambiente o la salute umana. 
              2. Sulla base delle condizioni  previste  al  comma  1,
          possono  essere  adottate  misure  per  stabilire   criteri
          qualitativi  o   quantitativi   da   soddisfare   affinche'
          specifiche  tipologie   di   sostanze   o   oggetti   siano
          considerati sottoprodotti e non  rifiuti.  All'adozione  di
          tali criteri  si  provvede  con  uno  o  piu'  decreti  del
          Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e  del
          mare, ai sensi dell' art.  17,  comma  3,  della  legge  23
          agosto 1988, n. 400, in conformita' a quanto previsto dalla
          disciplina comunitaria. 
              2-bis. Il decreto del Ministro  dell'ambiente  e  della
          tutela del  territorio  e  del  mare  di  concerto  con  il
          Ministro delle infrastrutture e  dei  trasporti  10  agosto
          2012, n. 161, adottato in attuazione  delle  previsioni  di
          cui all'art. 49 del decreto-legge 24 gennaio  2012,  n.  1,
          convertito, con modificazioni, dalla legge 24  marzo  2012,
          n. 27, si applica solo alle terre  e  rocce  da  scavo  che
          provengono da attivita'  o  opere  soggette  a  valutazione
          d'impatto  ambientale   o   ad   autorizzazione   integrata
          ambientale. Il decreto di cui al periodo precedente non  si
          applica comunque alle ipotesi  disciplinate  dall'art.  109
          presente decreto.». 
 
          Note all'art. 1: 
              - Il testo dell'allegato X  alla  parte  V  del  citato
          decreto  legislativo  n.  152  del  2006,  modificato   dal
          presente  decreto,  e'  stato  pubblicato  nel  supplemento
          ordinario n. 96 alla Gazzetta Ufficiale n. 88 del 14 aprile
          2006.