IL COMITATO INTERMINISTERIALE 
                   PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA 
                     E LO SVILUPPO SOSTENIBILE  
 
  Vista la legge 27 febbraio 1967, n.  48,  recante  «Attribuzioni  e
ordinamento  del  Ministero  del  bilancio  e  della   programmazione
economica  e  istituzione  del   Comitato   dei   ministri   per   la
programmazione economica» e, in particolare, l'art.  16,  concernente
l'istituzione e le attribuzioni del Comitato interministeriale per la
programmazione economica, di seguito  CIPE  o  Comitato,  nonche'  le
successive disposizioni legislative relative alla composizione  dello
stesso Comitato; 
  Visto, in particolare, il decreto-legge 14 ottobre  2019,  n.  111,
recante «Misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla
direttiva 2008/50/CE sulla qualita' dell'aria e proroga  del  termine
di cui all'art. 48, commi 11 e 13, del decreto-legge 17 ottobre 2016,
n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre  2016,
n. 229», convertito, con modificazioni, dalla legge 12 dicembre 2019,
n. 141, il quale all'art. 1-bis ha previsto che dal 1° gennaio  2021,
per rafforzare il coordinamento delle politiche  pubbliche  in  vista
del perseguimento degli obiettivi in materia di sviluppo  sostenibile
indicati dalla risoluzione A/70/L.I adottata dall'Assemblea  generale
dell'Organizzazione delle Nazioni Unite il 25 settembre 2015, il CIPE
assuma  la  denominazione  di  Comitato  interministeriale   per   la
programmazione  economica  e  lo  sviluppo  sostenibile,  di  seguito
CIPESS, e  che  a  decorrere  dalla  medesima  data,  in  ogni  altra
disposizione vigente, qualunque  richiamo  al  CIPE  deve  intendersi
riferito al CIPESS; 
  Vista  la  legge  23  agosto  1988,  n.  400,  recante  «Disciplina
dell'attivita'  di  governo  e  ordinamento  della   Presidenza   del
Consiglio dei ministri», e successive modificazioni; 
  Vista la legge 7 agosto 1990,  n.  241,  recante  «Nuove  norme  in
materia di procedimento amministrativo e di  diritto  di  accesso  ai
documenti amministrativi», e successive modificazioni; 
  Vista la legge 28 gennaio 1994, n. 84, e successive  modificazioni,
recante  «Riordino  della  legislazione  in  materia  portuale»,  che
all'art. 6 ha istituito le Autorita' di sistema portuale, di  seguito
ADSP, indicando nell'allegato A alla stessa legge i porti  rientranti
nelle predette Autorita'; 
  Vista la legge 17 maggio 1999, n. 144, recante «Misure  in  materia
di investimenti, delega al governo per il  riordino  degli  incentivi
all'occupazione e della normativa  che  disciplina  l'INAIL,  nonche'
disposizioni per il riordino degli enti previdenziali», che  all'art.
1, comma 5, ha  istituito  presso  questo  Comitato  il  «Sistema  di
monitoraggio degli investimenti pubblici», di  seguito  MIP,  con  il
compito di fornire tempestivamente informazioni sull'attuazione delle
politiche  di   sviluppo   e   la   cui   attivita'   e'   funzionale
all'alimentazione di una banca  dati  tenuta  nell'ambito  di  questo
stesso Comitato; 
  Vista la normativa vigente in materia di Codice unico di  progetto,
di seguito CUP, e in particolare: 
    1. la delibera di questo Comitato 27 dicembre 2002, n. 143,  come
successivamente integrata e modificata dalla successiva  delibera  29
settembre 2004, n.  24,  con  la  quale  questo  stesso  Comitato  ha
definito il sistema per l'attribuzione del CUP e ha stabilito che  il
CUP stesso deve essere riportato su tutti i documenti  amministrativi
e  contabili,  cartacei  ed  informatici,  relativi  a  progetti   di
investimento pubblico e deve essere utilizzato nelle banche dati  dei
vari sistemi informativi, comunque interessati ai suddetti progetti; 
    2.  la  legge  16  gennaio  2003,  n.  3,  recante  «Disposizioni
ordinamentali  in  materia   di   pubblica   amministrazione»,   come
modificata dal decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76,  recante  «Misure
urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale», convertito,
con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120,  il  quale,
all'art. 11, dispone che ogni progetto d'investimento  pubblico  deve
essere dotato di un CUP e,  in  particolare,  prevede,  tra  l'altro,
l'istituto della nullita'  degli  «atti  amministrativi  adottati  da
parte delle amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2,  del  decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che  dispongono  il  finanziamento
pubblico o  autorizzano  l'esecuzione  di  progetti  di  investimento
pubblico» in assenza dei  corrispondenti  codici,  che  costituiscono
elemento essenziale dell'atto stesso; 
    3. la legge 13 agosto 2010, n. 136, recante «Piano  straordinario
contro le mafie, nonche' delega al governo in  materia  di  normativa
antimafia», e successive modificazioni, che all'art. 6  definisce  le
sanzioni applicabili in caso di mancata  apposizione  del  CUP  sugli
strumenti di pagamento; 
    4. il citato decreto-legge n. 76 del  2020,  e,  in  particolare,
l'art. 41, comma 1; 
  Visto l'art. 4, comma 6, del decreto-legge 25 marzo  2010,  n.  40,
recante «Disposizioni urgenti tributarie e finanziarie in materia  di
contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali operate,  tra
l'altro, nella forma dei  cosiddetti  «caroselli»  e  «cartiere»,  di
potenziamento e razionalizzazione della riscossione tributaria  anche
in  adeguamento  alla  normativa  comunitaria,  di  destinazione  dei
gettiti recuperati al finanziamento  di  un  Fondo  per  incentivi  e
sostegno della  domanda  in  particolari  settori»,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge  22  maggio  2010,  n.  73,  e  successive
modificazioni, che: 
    1. ha  istituito  il  «Fondo  per  le  infrastrutture  portuali»,
destinato  a  finanziare  le  opere  infrastrutturali  nei  porti  di
rilevanza nazionale; 
    2. ha previsto  che  il  Fondo  sia  ripartito  con  decreto  del
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,  di  concerto  con  il
Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  previa  intesa  con   la
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le  regioni  e  le
Province autonome di Trento e di Bolzano, per i  programmi  nazionali
di riparto, e con le singole regioni interessate,  per  finanziamenti
specifici riguardanti i  singoli  porti,  nonche'  previo  parere  di
questo Comitato; 
    3. ha previsto  che  al  medesimo  Fondo  fosse  trasferita,  con
decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di  concerto  con
il Ministro competente, una quota  non  superiore  al  cinquanta  per
cento delle risorse ancora disponibili destinate all'ammortamento del
finanziamento statale previsto  per  l'opera  «Sistema  di  trasporto
rapido di massa a guida vincolata per la citta' di  Parma»,  revocato
ai sensi del comma 7 del medesimo art. 4, da  utilizzare  come  spesa
ripartita in favore delle Autorita' portuali che abbiano speso,  alla
data del 31 dicembre 2009, una  quota  superiore  almeno  all'80  per
cento dei finanziamenti ottenuti fino a tale data; 
    4. ha previsto che le predette risorse debbano essere destinate a
progetti,  gia'  approvati,  diretti  alla  realizzazione  di   opere
immediatamente cantierabili e  finalizzate  a  rendere  le  strutture
operative funzionali allo sviluppo dei traffici; 
  Visto il decreto legislativo 29  dicembre  2011,  n.  229,  recante
«Attuazione dell'art. 30, comma 9, lettere e), f) e g),  della  legge
31 dicembre 2009, n. 196, in materia  di  procedure  di  monitoraggio
sullo  stato  di  attuazione  delle  opere  pubbliche,  di   verifica
dell'utilizzo dei finanziamenti nei tempi previsti e costituzione del
Fondo opere e del Fondo progetti»; 
  Considerata la comunicazione della Commissione europea in  data  11
dicembre  2019  al  Parlamento  europeo,  al  Consiglio   dell'Unione
europea, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato  delle
regioni, con la quale e' stato illustrato un Green Deal per  l'Unione
europea, consistente in una nuova  strategia  di  crescita  mirata  a
trasformare l'Unione in una societa' giusta  e  prospera,  dotata  di
un'economia moderna, efficiente sotto  il  profilo  delle  risorse  e
competitiva, che nel 2050 non generera'  emissioni  nette  di  gas  a
effetto serra  e  in  cui  la  crescita  economica  sara'  dissociata
dall'uso delle risorse; 
  Visto il regolamento (UE) 2020/852 del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio del 18 giugno 2020, relativo all'istituzione di  un  quadro
che favorisce gli investimenti sostenibili  e  recante  modifica  del
regolamento (UE) 2019/2088; 
  Visti i decreti  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  23
dicembre 2020, n. 190 e n. 191, con i quali  sono  stati  adottati  i
regolamenti  concernenti   l'organizzazione,   rispettivamente,   del
Ministero delle infrastrutture e dei  trasporti  e  degli  uffici  di
diretta collaborazione del medesimo Ministero; 
  Vista la comunicazione della Commissione europea C (2021) 1054  del
12  febbraio  2021  -  orientamenti  tecnici  sull'applicazione   del
principio  «non  arrecare  un  danno  significativo»  a   norma   del
regolamento (UE) 2021/241,  che  istituisce  il  dispositivo  per  la
ripresa e la resilienza, ovvero del c.d. «do no significant harm», di
seguito DNSH; 
  Visto il decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22, recante  «Disposizioni
urgenti in materia di riordino  delle  attribuzioni  dei  ministeri»,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 aprile 2021, n. 55,  e,
in particolare, l'art. 5, il quale ha previsto che il Ministero delle
infrastrutture e  dei  trasporti  sia  ridenominato  Ministero  delle
infrastrutture e della mobilita' sostenibili, di seguito MIMS; 
  Vista la direttiva del Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  7
dicembre 2021, con la quale sono state fornite  «Linee  di  indirizzo
sull'azione del  Comitato  interministeriale  per  la  programmazione
economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS)  per  l'anno  2022»,  le
quali indicano che progetti e piani di  investimenti  pubblici  posti
all'esame e  all'approvazione  di  questo  Comitato  dovranno  essere
orientati  alla  sostenibilita'  e  rispondere  ad  alcuni  parametri
misurabili durante il percorso  di  programmazione,  progettazione  e
autorizzazione,  sulla  base  di  una  apposita  delibera  di  questo
Comitato da emanare entro il 2022; 
  Vista  la  nota  della  Presidenza  del  Consiglio  dei  ministri -
Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della  politica
economica, di seguito DIPE,  21  gennaio  2022,  n.  268,  contenente
indicazioni preliminari in materia di relazioni di sostenibilita' per
progetti infrastrutturali sulle proposte che verranno  sottoposte  al
CIPESS, inviata nelle more dell'emanazione della delibera di cui alla
citata direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 2021; 
  Vista la delibera CIPE 21 dicembre  2012,  n.  139,  con  la  quale
questo Comitato ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto
interministeriale del Ministro delle infrastrutture e  dei  trasporti
di  concerto  con  il  Ministro  dell'economia   e   delle   finanze,
concernente il riparto delle risorse del «Fondo per le infrastrutture
portuali» per l'importo complessivo di 82.315.150 euro; 
  Vista la delibera CIPE 3 novembre 2021, n. 57, con la quale  questo
Comitato ha  espresso  parere  favorevole  sullo  schema  di  decreto
interministeriale del Ministro delle infrastrutture e della mobilita'
sostenibili, di  concerto  con  il  Ministro  dell'economia  e  delle
finanze, concernente il riparto delle risorse per 400 milioni di euro
del «Fondo per le infrastrutture  portuali»  appostate  sul  capitolo
7258 - piano gestionale 1 - dello stato di previsione della spesa del
citato MIMS, per gli anni dal 2021 al 2035; 
  Vista la nota 5 luglio 2022, n. 23290, con  la  quale  il  MIMS  ha
chiesto l'iscrizione all'ordine del giorno della prima riunione utile
di questo Comitato della richiesta di parere sullo «Schema di decreto
interministeriale  di  riparto  delle  risorse  del  "Fondo  per   le
infrastrutture portuali" ... - annualita' 2021-2023»,  ai  sensi  del
richiamato art. 4, comma 6, del decreto-legge n. 40 del  2010,  e  ha
trasmesso la relativa documentazione istruttoria; 
  Viste le note 19 luglio 2022, n. 23132, e 22 luglio 2022, n. 23647,
con  le  quali  il  suddetto   Ministero   ha   trasmesso   ulteriore
documentazione istruttoria; 
  Preso atto delle risultanze dell'istruttoria svolta dal MIMS e,  in
particolare, che: 
    1. l'intesa della Conferenza unificata, pronunciatasi  nel  corso
della seduta del 4 agosto 2021 sullo schema di decreto per  il  quale
questo Comitato ha  espresso  parere  favorevole  con  la  richiamata
delibera n. 57 del 2021, riportava «richieste d'impegno del  Governo»
per il finanziamento di ulteriori interventi cui dare corso  rispetto
a quelli poi inclusi nella citata  delibera  CIPESS,  compatibilmente
con le risorse finanziarie che si sarebbero rese disponibili; 
    2. tali richieste prevedevano di: 
      2.1 «finanziare con le ulteriori risorse MIMS, disponibili  nel
fondo di conto capitale alimentato  dal  riaccertamento  dei  residui
passivi perenti, per la somma complessiva di 41 milioni  di  euro,  i
progetti relativi al molo Martello del porto  di  Ortona  nell'ambito
dell'ADSP  [Autorita'  di  sistema  portuale]  del   Mare   Adriatico
centrale, per un importo pari a 4 milioni di euro e quelli  dell'ADSP
Stretto di Messina per 37 milioni»; 
      2.2 «finanziare, in via prioritaria, a valere sulla prima fonte
di finanziamento utile, come indicato nelle premesse dello schema  di
decreto di riparto del Fondo infrastrutture 2021»: 
      2.2.1 «gli interventi dell'Autorita' di  sistema  portuale  del
Mare  Adriatico  centrale,  e  in  particolare   l'opera   denominata
"Interventi di potenziamento ed ampliamento del porto di  Ortona.  I°
stralcio in attuazione al P.R.P.", fino a 30 milioni e  a  condizione
che il progetto fosse presentato entro il 31 ottobre 2021»; 
      2.2.2 «gli interventi dell'Autorita' di  Sistema  portuale  del
Mare Adriatico meridionale, in  particolare  il  progetto  presentato
dalla Regione Molise, relativo al porto  di  Termoli,  per  l'importo
fino a 30 milioni e una volta conclusa  l'integrazione  della  citata
Autorita', entro il 31 ottobre 2021», con l'inserimento del  predetto
porto nella circoscrizione territoriale dell'Autorita' stessa; 
    3. relativamente alle suddette richieste di finanziamento: 
    3.1 le esigenze infrastrutturali dell'ADSP dello Stretto  (per  i
succitati  37  milioni  di  euro)  sono  state  finanziate   con   il
decreto-legge  10  settembre  2021,  n.  121,  recante  «Disposizioni
urgenti in materia di investimenti e sicurezza delle  infrastrutture,
dei trasporti e della circolazione stradale, per la funzionalita' del
Ministero delle infrastrutture e  della  mobilita'  sostenibili,  del
Consiglio superiore dei lavori pubblici e dell'Agenzia nazionale  per
la sicurezza  delle  ferrovie  e  delle  infrastrutture  stradale  ed
autostradali», convertito con modificazioni  dalla  legge  29  luglio
2021, n. 108, che all'art. 4, comma 3,  ha  assegnato  alla  predetta
Autorita' 37 milioni di euro complessivi, di cui 2 milioni per l'anno
2021, 30 milioni per l'anno 2022 e 5 milioni  per  l'anno  2023,  per
«migliorare e rendere piu' sostenibile la mobilita' di  passeggeri  e
merci tra le aree metropolitane di Reggio Calabria e Messina, nonche'
la continuita' territoriale da e per  la  Sicilia»,  realizzando  gli
«interventi infrastrutturali necessari per aumentare la capacita'  di
accosto per le unita' adibite  al  traghettamento  nello  Stretto  di
Messina, nonche' i servizi ai pendolari»; 
      3.2 la condizione cui era subordinato il finanziamento  fino  a
30 milioni di euro per il progetto presentato dalla regione Molise  e
relativo al porto di Termoli, cioe' l'inserimento dello stesso  porto
nella  circoscrizione  territoriale  dell'ADSP  del  mare   Adriatico
meridionale entro il 31 ottobre 2021, non si  e'  verificata,  quindi
non e' possibile procedere a tale finanziamento; 
    4. tra le opere richieste nell'Intesa della Conferenza  unificata
rimanevano quindi da soddisfare le seguenti proposte di finanziamento
relative ad interventi di competenza  dell'ADSP  del  mare  Adriatico
centrale: 
      4.1 la «Ristrutturazione del molo Martello al porto di Ortona»,
CUP: J77D18000090005, da finanziare per l'importo  di  4  milioni  di
euro; 
      4.2 gli «Interventi di potenziamento ed ampliamento  del  porto
di Ortona. 1° stralcio in attuazione al  P.R.P.»,  finanziabile  fino
all'importo massimo di 30 milioni di euro,  il  cui  progetto  doveva
essere presentato entro il 31 ottobre 2021; 
    5.  il  progetto  denominato  «Interventi  di  potenziamento   ed
ampliamento del porto di Ortona. 1° stralcio in attuazione al  P.R.P.
- progetto di intervento di riqualificazione  e  potenziamento  della
banchina di riva del porto  di  Ortona»,  CUP:  J77H21007750001,  del
costo  stimato  di  32.990.880  euro,  e'  stato  trasmesso  al  MIMS
dall'ADSP del mare Adriatico centrale con nota 27  ottobre  2021,  n.
7880, rispettando la scadenza del 31 ottobre 2021; 
    6. gli interventi da finanziare riguardano entrambi il  porto  di
Ortona,  che,  oltre  a  costituire  il  principale  scalo  marittimo
polifunzionale  abruzzese,  riveste  un  ruolo  strategico   per   le
opportunita' di sviluppo dei traffici marittimi  dell'ADSP  del  mare
Adriatico centrale, in riferimento non solo ai rapporti con gli scali
marittimi della costa balcanica, ma anche per le connessioni  tra  il
«corridoio  adriatico»  ed  il  versante  tirrenico  della   penisola
italiana e conseguentemente con il Mediterraneo occidentale; 
    7. al momento il porto e' dotato di banchine  che  devono  essere
adeguate agli attuali standard dei traffici commerciali marittimi; 
    8. la realizzazione dei citati interventi consentira': 
      8.1 la riqualificazione delle strutture di  banchina  esistenti
per  adeguarle  alle  caratteristiche  prestazionali  previste  dalle
recenti norme tecniche; 
      8.2 il miglioramento delle  caratteristiche  prestazionali  dei
piazzali di  banchina  retrostanti,  tra  l'altro  per  sostenere  il
transito di semoventi con carichi pesanti anche superiori a 40 kN/m²; 
      8.3 l'approfondimento dei fondali sino a profondita' di  dodici
metri sul livello del mare; 
    9. per i citati  interventi,  la  competente  ADSP  ha  trasmesso
apposite relazioni che illustrano la compatibilita' degli stessi  con
gli obiettivi di sviluppo sostenibile; 
    10. con decreto del Ragioniere generale dello Stato n. 229980 del
2021, emanato in attuazione della legge 31  dicembre  2009,  n.  196,
sono state disposte nello stato di previsione della spesa  del  MIMS,
sul  capitolo  di  bilancio  n.  7258,  rubricato   «Fondo   per   le
infrastrutture  portuali»,  variazioni  in  aumento,  in  termini  di
competenza  e  cassa,  per  gli  anni   finanziari   2021-2023,   per
complessivi euro 41 milioni, di cui 6 milioni in conto esercizio,  30
milioni in conto annualita' 2022 e 5 milioni per l'annualita' 2023; 
    11. con lo schema di decreto  interministeriale  in  esame,  sono
approvate la programmazione e la ripartizione di 34 milioni  di  euro
complessivi a valere sulle risorse appostate dal  richiamato  decreto
del Ragioniere generale dello Stato n. 229980 del 2021, di cui: 
      11.1 - 4 milioni di euro  per  la  «Ristrutturazione  del  molo
Martello al porto di Ortona»; 
      11.2 - 30 milioni di euro per gli «Interventi di  potenziamento
ed ampliamento del porto di Ortona - 1°  stralcio  in  attuazione  al
P.R.P. - progetto di intervento di riqualificazione  e  potenziamento
della banchina di riva del porto di Ortona»; 
    12. lo schema di decreto interministeriale in  esame  prevede  il
finanziamento, a favore dell'ADSP del mare Adriatico centrale,  degli
interventi  riportati  nella  seguente  tabella,  per   gli   importi
complessivi e per le annualita' ugualmente riportati  nella  medesima
tabella: 
 
              Parte di provvedimento in formato grafico
 
    13. per i singoli interventi da finanziare  e'  stato  comunicato
quanto segue: 
      13.1 ristrutturazione del molo Martello nel  porto  di  Ortona:
con provvedimento del Presidente 26 maggio 2021, n. 139,  l'ADSP  del
mare Adriatico centrale ha  approvato  il  Progetto  di  fattibilita'
tecnico   economica,   di   seguito   PFTE,   della    soluzione    B
dell'intervento, che comprendera' tra l'altro il consolidamento della
banchina, il corretto riposizionamento della scogliera in  massi  sul
lato est della medesima, la realizzazione di una nuova pavimentazione
dell'area retrostante la stessa banchina e il  relativo  attrezzaggio
con bitte d'ormeggio; 
      13.2 interventi di potenziamento ed ampliamento  del  porto  di
Ortona - 1° stralcio in attuazione al P.R.P. - progetto di intervento
di riqualificazione e  potenziamento  della  banchina  di  riva:  con
provvedimento del Presidente 22 luglio 2022, n. 150, l'ADSP del  mare
Adriatico  centrale  ha  approvato  il  PFTE   dell'intervento,   che
comprendera' il risanamento  e  la  messa  in  sicurezza  dell'intero
fronte della banchina tramite realizzazione, per tutto il  fronte  di
560 m, di pali  affiancati  ed  aggettanti  di  circa  3  m  rispetto
all'attuale ciglio di banchina, un  trattamento  di  jet-grouting  di
intasamento dei  terreni  sottostanti  l'attuale  pavimentazione,  la
realizzazione della  nuova  pavimentazione  adeguata  ai  carichi  di
progetto, nonche' il miglioramento delle caratteristiche  geotecniche
del terreno a tergo della banchina mediante l'esecuzione  di  colonne
in jet-grouting; 
    14. come per il precedente  analogo  schema  di  decreto  su  cui
questo Comitato ha reso il parere con la delibera CIPESS  n.  57  del
2021, anche il presente schema di decreto prevede: 
      14.1 all'art. 3, che le modalita' e i tempi di esecuzione degli
interventi finanziati siano individuati, ai sensi dell'art. 15  della
legge 7 agosto 1990, n. 241, in appositi accordi  procedimentali  tra
il MIMS - Direzione generale per  la  vigilanza  sulle  Autorita'  di
sistema portuale, il trasporto marittimo e per vie d'acqua interne  e
la stessa ADSP del mare Adriatico centrale, nei quali  saranno  anche
definiti le modalita' e gli obblighi  connessi  all'attuazione  e  al
monitoraggio  delle  opere  nonche'  all'erogazione  del   contributo
pubblico; 
      14.2 all'art.  5,  che  le  risorse  assegnate  debbano  essere
«revocate qualora i soggetti beneficiari delle stesse non  provvedano
all'assunzione di  una  obbligazione  giuridicamente  vincolante  per
l'affidamento dei lavori entro diciotto mesi dall'assegnazione  delle
stesse salvo oggettive e comprovate cause ostative»; 
      14.3  che  «la  verifica  del  rispetto  dei  termini   avviene
attraverso il sistema di cui» al successivo art. 6; 
      14.4 all'art. 6, le modalita' del monitoraggio delle  attivita'
e  degli  interventi,  da  effettuare  "attraverso  il   sistema   di
«monitoraggio delle opere pubbliche - MOP» della  «banca  dati  delle
pubbliche amministrazioni - BDAP», ai sensi del  decreto  legislativo
29 dicembre 2011, n. 229, dal soggetto attuatore, ovvero dal titolare
del CUP", e prevede  che  l'alimentazione  del  sistema  MOP  avvenga
«"assicurando il principio di unicita' dell'invio previsto  dall'art.
3, comma 1, lettera ggggg-bis del decreto legislativo 18 aprile 2016,
n. 50»; 
  Considerato che, come  riportato  nella  relazione  istruttoria  in
allegato alla nota del MIMS 19 ottobre 2021, n. 38084,  di  richiesta
di inserimento all'ordine del giorno di questo  Comitato  del  parere
sul decreto relativo alla programmazione e ripartizione delle risorse
previste dal Fondo infrastrutture  portuali  relative  all'annualita'
2021, di cui alla delibera n. 57 del 2021, gli  interventi  in  esame
sono riferiti a un porto di rilevanza nazionale, in quanto il decreto
legislativo 4 agosto 2016, n. 169, e successive modificazioni, che ha
riformato la legge 28 gennaio 1994, n. 84,  con  l'istituzione  delle
Autorita' di sistema portuale - enti pubblici vigilati dallo Stato  -
ed ha inserito nella gestione di tali Enti i porti gia'  classificati
come di rilevanza nazionale; 
  Tenuto conto dell'esame della proposta svolto ai sensi dell'art.  3
del vigente regolamento di questo Comitato di cui  alla  delibera  di
questo stesso Comitato 20 dicembre 2019, n. 82, recante  «Regolamento
interno  del  Comitato  interministeriale   per   la   programmazione
economica», cosi' come modificata dalla delibera 15 dicembre 2020, n.
79, recante «Regolamento interno del Comitato  interministeriale  per
la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS)»; 
  Vista la nota 2 agosto 2022, n.  4317,  predisposta  congiuntamente
dal Dipartimento per  la  programmazione  e  il  coordinamento  della
politica economica della Presidenza del Consiglio dei ministri e  dal
MEF, posta a base dell'odierna seduta di questo Comitato,  contenente
le  valutazioni  e  le  prescrizioni  da  riportare  nella   presente
delibera; 
  Su proposta del Ministro delle  infrastrutture  e  della  mobilita'
sostenibili; 
 
                      Esprime parere favorevole 
 
  sullo schema di decreto interministeriale di cui in  premesse,  del
Ministro delle  infrastrutture  e  della  mobilita'  sostenibili,  di
concerto con il Ministro dell'economia e delle  finanze,  concernente
il riparto delle risorse del «Fondo per le  infrastrutture  portuali»
di cui all'art. 4, comma 6, del decreto-legge n. 40 del 2010, per  le
annualita' 2021-2023; 
 
                               Invita 
 
  il Ministero delle infrastrutture e della mobilita'  sostenibili  a
trasmettere a questo Comitato, entro il mese di luglio di ogni  anno,
una relazione complessiva sullo stato di attuazione degli  interventi
finanziati a carico del «Fondo per le infrastrutture  portuali»,  che
evidenzi le  eventuali  criticita'  degli  interventi  stessi,  anche
attraverso i dati presenti sui sistemi di monitoraggio. 
  A tal fine il MIMS dovra' coordinare le attivita'  necessarie  alla
tempestiva trasmissione delle informazioni,  da  parte  dei  soggetti
attuatori, al sistema BDAP-MOP ai sensi del  decreto  legislativo  29
dicembre 2011, n. 229. 
    Roma, 2 agosto 2022 
 
                                                Il Presidente: Draghi 
Il Segretario: Tabacci 

Registrato alla Corte dei conti il 3 novembre 2022 
Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell'economia  e  delle
finanze, n. 1600