COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERA 10 agosto 2016 

Fondo sviluppo  e  coesione  2014-2020:  Piano  per  il  Mezzogiorno.
Assegnazione risorse. (Delibera n. 26/2016). (16A08019) 
(GU n.267 del 15-11-2016)
 
 
 
                    IL COMITATO INTERMINISTERIALE 
                   PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA 
 
  Visto  il  decreto  legislativo  31  maggio  2011,  n.  88,  e   in
particolare l'art. 4, il quale dispone  che  il  Fondo  per  le  aree
sottoutilizzate (FAS) di cui all'art.  61  della  legge  27  dicembre
2002, n. 289 (legge finanziaria 2003) e successive modificazioni, sia
denominato Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) e finalizzato  a
dare unita' programmatica e finanziaria all'insieme degli  interventi
aggiuntivi  a  finanziamento  nazionale   rivolti   al   riequilibrio
economico e sociale tra le diverse aree del paese; 
  Visto l'art. 7, commi 26 e 27, del decreto-legge 31 maggio 2010, n.
78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n.  122,
il quale attribuisce al Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  la
gestione del FAS (ora FSC)  e  la  facolta'  di  avvalersi  per  tale
gestione del Dipartimento per lo sviluppo  e  la  coesione  economica
(DPS), ora istituito presso la Presidenza del Consiglio dei  ministri
(PCM) e denominato Dipartimento per le politiche  di  coesione  (DPC)
con decreto del Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  (DPCM)  15
dicembre 2014, in attuazione dell'art. 10 del decreto-legge 31 agosto
2013, n. 101, convertito con modificazioni  dalla  legge  30  ottobre
2013, n. 125; 
  Visto  l'art.  10  del  decreto-legge  31  agosto  2013,  n.   101,
convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, che
ha ripartito le funzioni relative alla politica di  coesione  tra  il
citato DPC e l'Agenzia per la coesione territoriale; 
  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei  ministri  (DPCM)
25 febbraio 2016 recante la delega di funzioni al Sottosegretario  di
Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri,  prof.  Claudio  De
Vincenti e visto in particolare l'art. 2 del medesimo  DPCM,  con  il
quale viene delegato al Sottosegretario l'esercizio delle funzioni di
coordinamento, indirizzo, promozione d'iniziative,  anche  normative,
vigilanza e verifica, nonche' ogni altra  funzione  attribuita  dalle
vigenti  disposizioni  al  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,
relativamente  alla  materia  delle   politiche   per   la   coesione
territoriale, per il  cui  esercizio  lo  stesso  Sottosegretario  si
avvale del citato DPC; 
  Vista la legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilita'  2014)
e sue successive modifiche ed  integrazioni,  ed  in  particolare  il
comma 6 dell'art. 1, che individua le risorse del FSC per il  periodo
di programmazione 2014-2020 destinandole a  sostenere  esclusivamente
interventi per lo sviluppo, anche di natura  ambientale,  secondo  la
chiave di riparto 80 per cento nelle aree del Mezzogiorno  e  20  per
cento in quelle del centro-nord; 
  Vista la legge 7 aprile 2014, n.  56,  recante  disposizioni  sulle
citta' metropolitane, sulle  province,  sulle  unioni  e  fusioni  di
comuni; 
  Vista la legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilita'  2015)
ed in particolare il comma 703 dell'art. 1, il quale, ferme  restando
le  vigenti  disposizioni  sull'utilizzo  del  FSC,  detta  ulteriori
disposizioni per l'utilizzo delle risorse assegnate per il periodo di
programmazione 2014-2020; 
  Vista la delibera di questo comitato n. 8/2015,  recante  la  presa
d'atto - ai sensi  di  quanto  previsto  al  punto  2  della  propria
delibera n. 18/2014 - dell'Accordo di partenariato  Italia  2014-2020
adottato con decisione  esecutiva  in  data  29  ottobre  2014  dalla
Commissione europea e relativo alla programmazione dei Fondi SIE  per
il periodo 2014-2020; 
  Visti l'art. 11 della legge 16 gennaio 2003 n. 3 e gli articoli 3 e
6 della legge 13 agosto 2010, n. 136 in materia di  codice  unico  di
progetto (CUP) e le relative delibere attuative  di  questo  comitato
(n. 143/2002 e n. 24/2004); 
  Vista la nota n. 247 del 14 febbraio 2014 con cui il  Ministro  per
la coesione territoriale ha comunicato al Presidente della Conferenza
delle regioni e delle province autonome la chiave di  riparto  fra  i
territori regionali; 
  Considerato che il Masterplan  per  il  Mezzogiorno,  adottato  dal
Governo nel corso del 2015, intercetta l'esigenza  di  affrontare  la
questione annosa del  divario  tra  le  due  macro  aree  del  paese:
centro-nord e Mezzogiorno; 
  Tenuto conto che il Governo ha  avviato  un'intensa  interlocuzione
con le  amministrazioni  regionali  e  le  citta'  metropolitane  del
Mezzogiorno   per    cogliere    le    opportunita'    di    sviluppo
infrastrutturale, anche di natura ambientale, ed  economico  di  tali
territori,  attraverso  la  predisposizione   di   appositi   accordi
interistituzionali a livello politico (cd. «Patti per  il  sud»),  in
coerenza con le priorita' strategiche indicate nel  Masterplan  sopra
richiamato e  che  tali  patti  contengono,  tra  l'altro,  l'impegno
governativo a mettere a disposizione  per  le  finalita'  individuate
rilevanti risorse del Fondo  sviluppo  e  coesione,  per  un  importo
complessivo di 13,412 miliardi di euro, tenendo conto degli  impieghi
gia' disposti e della chiave di riparto percentuale del FSC stabilita
dalla  legge  (80%  al   Mezzogiorno   e   20%   al   centro   nord);
contestualmente, sono fissate le seguenti aree tematiche  prioritarie
d'intervento: 1) infrastrutture, 2) ambiente, 3) sviluppo economico e
produttivo,  4)  turismo,  cultura  e  valorizzazione  delle  risorse
naturali, 5) occupazione, inclusione sociale e lotta  alla  poverta',
istruzione e formazione; 6) rafforzamento della PA; 
  Tenuto   conto   che   l'importo   complessivo    sopracitato    e'
preliminarmente attribuito per 496,80 milioni di euro alle cosiddette
regioni  in  transizione  (Abruzzo  133,22  mln;  Molise  66,89  mln;
Sardegna: 296,69 mln)  quali  quote  aggiuntive  volte  a  compensare
minori assegnazioni dei fondi europei; che la restante quota, pari  a
12.915,20 milioni di euro, e' ripartita  tra  tutte  le  regioni  del
Mezzogiorno nel rispetto della chiave di riparto comunicata con  nota
n. 247 del 14 febbraio 2014 dal Ministro per la coesione territoriale
pro tempore al Presidente della  Conferenza  delle  regioni  e  delle
province  autonome;  volendo,   altresi',   garantire   alle   citta'
metropolitane un'autonoma dotazione senza alterare la suddetta chiave
di riparto, la proposta prevede  altresi'  che  il  10%  delle  somme
assegnabili a ciascuna regione sia  attribuito  alle  singole  citta'
metropolitane ricadenti nel territorio regionale; 
  Tenuto conto che con la delibera di questo comitato n. 25  adottata
in data odierna sono state definite le aree  tematiche  di  interesse
del Fondo per lo sviluppo e la coesione e il riparto  tra  le  stesse
delle risorse FSC disponibili; 
  Tenuto conto che la stessa delibera prevede che i piani  operativi,
di cui alla  lettera  c)  art.  1,  comma  703  sopra  citato,  siano
progressivamente definiti  dalla  cabina  di  regia,  sulla  base  di
proposte  presentate  dalla  autorita'  politica  per   la   coesione
assicurando  il   necessario   raccordo   tra   i   diversi   livelli
istituzionali di Governo e possono essere espressione di accordi o di
intese interistituzionali; 
  Vista la nota USS_DEVINCENTI 2684 del 1° agosto 2016, con la  quale
il  Sottosegretario  di  Stato  alla  Presidenza  del  Consiglio  dei
ministri, in quanto autorita' politica per la coesione  territoriale,
ha  richiesto  l'iscrizione  all'ordine  del  giorno   del   Comitato
interministeriale per la programmazione economica,  per  il  relativo
esame, della proposta  di  assegnazione,  nell'ambito  delle  risorse
allocate per area  tematica  con  la  sopra  citata  delibera  n.  25
adottata in data odierna, di 13,142 miliardi di euro alle  regioni  e
alle citta' metropolitane del Mezzogiorno; 
  Tenuto conto dell'esame della proposta svolto ai sensi del  vigente
regolamento di questo comitato (art. 3 della delibera 30 aprile 2012,
n. 62); 
  Vista la odierna  nota  n.  3939,  predisposta  congiuntamente  dal
Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della  politica
economica della Presidenza del Consiglio dei ministri e dal Ministero
dell'economia e delle finanze e posta a base  della  presente  seduta
del comitato; 
  Su proposta  del  Sottosegretario  di  Stato  alla  Presidenza  del
Consiglio,  in  qualita'  di  autorita'  politica  per  la   coesione
territoriale; 
 
                              Delibera: 
 
1. Assegnazione di risorse 
  A valere sulle risorse FSC 2014-2020 allocate per area tematica con
la delibera n. 25 adottata in data  odierna,  sono  assegnati  13,412
miliardi di  euro  alle  regioni  e  alle  citta'  metropolitane  del
Mezzogiorno  (o  comuni  capoluogo   dell'area   metropolitana)   per
l'attuazione di interventi  da  realizzarsi  nelle  regioni  e  nelle
citta'  metropolitane  del  Mezzogiorno  mediante  appositi   Accordi
interistituzionali denominati «Patti per il sud». 
  La dotazione finanziaria di ciascun patto e'  determinata,  secondo
le chiavi di riparto territoriale di cui alla nota del Ministro della
coesione territoriale citata in premessa, come segue: 
    Regione Abruzzo: 753,4 milioni di euro; 
    Regione Basilicata: 565,2 milioni di euro; 
    Regione Calabria: 1.198,7 milioni di euro; 
    Citta' di Reggio Calabria: 133 milioni di euro; 
    Regione Campania: 2.780,2 milioni di euro; 
    Citta' di Napoli: 308 milioni di euro; 
    Regione Molise: 378 milioni di euro; 
    Regione Puglia: 2.071,5 milioni di euro; 
    Citta' di Bari: 230 milioni di euro; 
    Regione Sardegna: 1.509,6 milioni di euro; 
    Citta' di Cagliari: 168 milioni di euro; 
    Regione Siciliana: 2.320,4 milioni di euro; 
    Citta' di Catania: 332 milioni di euro; 
    Citta' di Messina: 332 milioni di euro; 
    Citta' di Palermo: 332 milioni di euro. 
  Come stabilito da questo comitato  con  altra  successiva  delibera
odierna, per le  Regioni  Abruzzo,  Molise  e  Puglia  l'assegnazione
finanziaria  sopra  indicata  comprende  rispettivamente,  per  0,674
milioni di euro (Regione Abruzzo),  9,55  milioni  di  euro  (Regione
Molise) e 57,728 milioni di euro (Regione Puglia)  la  copertura  del
fabbisogno finanziario degli interventi  ancora  da  completare  alla
data del 31 dicembre 2015, relativi  alla  programmazione  2007/2013,
interventi che sono conseguentemente inseriti nell'ambito  del  patto
per il sud relativo a ciascuna regione. 
  Le risorse assegnate  con  la  presente  delibera  consentono  alle
regioni e citta' metropolitane beneficiarie l'avvio  delle  attivita'
necessarie all'attuazione degli interventi e delle azioni  finanziati
cosi' come previsto alla lettera i) del piu' volte citato comma  703,
art. 1 della legge n. 190/2014. 
  L'articolazione temporale  delle  risorse  oggetto  della  presente
delibera  rispetta  le  seguenti  annualita',  in  coerenza  con  gli
stanziamenti del bilancio dello Stato relativi al FSC 2014/2020: 
    euro 50 milioni per l'annualita' 2016; 
    euro 1.450 milioni per l'annualita' 2017; 
    euro 2.000 milioni per l'annualita' 2018; 
    euro 1.500 milioni per l'annualita' 2019; 
    euro 2.000 milioni per l'annualita' 2020; 
    euro 2.000 milioni per l'annualita' 2021; 
    euro 2.500 milioni per l'annualita' 2022; 
    euro 1.912 milioni di euro per l'annualita' 2023. 
2. Contenuto dei Patti per il Sud 
  Ciascun  patto  e'  firmato  dal   Presidente   del   Consiglio   o
dall'autorita' delegata  per  la  coesione  e  dal  Presidente  della
regione o sindaco della citta' metropolitana. 
  In ogni patto devono essere indicati:  le  linee  strategiche;  gli
strumenti e le risorse a disposizione; gli interventi  prioritari  da
realizzare; il costo e le risorse ad esso  destinate;  la  governance
del processo. 
  Al fine di garantire  la  tempestiva  attuazione  degli  interventi
previsti dal patto, la Presidenza  del  Consiglio  dei  ministri,  di
concerto con la regione/citta'  metropolitana  che  ha  stipulato  il
patto, ove necessario e nel rispetto delle disposizioni comunitarie e
nazionali, adotta le opportune misure di accelerazione  ai  sensi  di
quanto previsto dall'art.  10,  comma  2,  lettere  f-bis  ed  f-ter,
decreto-legge n. 101/2013, convertito con modificazioni  dalla  legge
n. 125/2013. 
  In  considerazione  della  strategicita'   e   complessita'   degli
interventi, nonche' per accelerarne la realizzazione, le  parti,  nel
rispetto della pertinente normativa europea e nazionale,  individuano
i soggetti attuatori e possono individuare  l'Agenzia  nazionale  per
l'attrazione  degli  investimenti  -  Invitalia  spa  quale  soggetto
responsabile per l'attuazione degli  interventi,  a  tal  fine  anche
rifinanziando l'Azione di  sistema  di  cui  alla  delibera  Comitato
interministeriale per la programmazione economica  n.  62  del  2011,
secondo le modalita' di attuazione di cui al decreto del Ministro per
la coesione territoriale 23 marzo 2012. 
3. Modalita' di attuazione 
3.1. Interventi ammissibili. monitoraggio 
  Sono  ammissibili   a   finanziamento   interventi   immediatamente
attivabili, rientranti nelle aree tematiche individuate con la  sopra
citata delibera di  questo  comitato  n.  25/2016  adottata  in  data
odierna: 
    1) infrastrutture; 
    2) ambiente; 
    3) sviluppo economico e produttivo; 
    4) turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali; 
    5)  occupazione,  inclusione  sociale  e  lotta  alla   poverta',
istruzione e formazione; 
    6) rafforzamento della PA. 
  Possono essere finanziati anche  fondi  rotativi  di  progettazione
relativi  ad  interventi  con  finalita'  di  sviluppo  nei  medesimi
settori. 
  Entro  il  31  dicembre   2016,   ciascuna   regione   e/o   citta'
metropolitana di riferimento dovra' inserire i dati  di  monitoraggio
degli interventi cosi' finanziati entro il  sistema  di  monitoraggio
unitario istituito presso il Ministero dell'economia e delle  finanze
- Dipartimento della  Ragioneria  generale  dello  Stato,  inclusi  i
cronoprogrammi di ogni singolo intervento. 
  Il mancato o incompleto inserimento e/o aggiornamento dei  dati  di
monitoraggio  comporta  il  mancato  avvio  del  trasferimento  delle
relative risorse o la sospensione dei trasferiemnti successivi. 
  L'Agenzia  per  la  coesione  territoriale  e'   responsabile   del
coordinamento e della vigilanza sull'attuazione e  svolge,  altresi',
l'azione di monitoraggio e valutazione degli obiettivi raggiunti. 
3.2 Revoca delle risorse 
  Le obbligazioni giuridicamente  vincolanti  per  l'affidamento  dei
lavori devono essere assunte entro il termine ultimo del 31  dicembre
2019. 
  La mancata assunzione  di  obbligazioni  giuridicamente  vincolanti
entro il 31 dicembre 2019 comporta la revoca delle risorse  assegnate
ai relativi interventi; tali ritardi possono rilevare anche  ai  fini
della  valutazione  dei  dirigenti  interessati   in   relazione   ai
rispettivi obiettivi annuali. 
  Qualora l'esito  delle  verifiche  portasse  ad  accertare  che  il
mancato rispetto degli obiettivi procedurali e di spesa  si  discosta
per piu' del 25 % rispetto alle  previsioni,  sono  definanziati  gli
interventi in fase di progettazione che presentano  un  ritardo.  Per
gli interventi in fase di realizzazione la sanzione e'  rappresentata
dall'ammontare delle risorse in economia, comunque per un importo non
inferiore al 10 % del valore dell'intervento. 
  A seguito di  un  rigoroso  monitoraggio  dei  singoli  interventi,
l'Agenzia   per   la   coesione   territoriale,   d'intesa   con   le
amministrazioni di riferimento, in occasione della relazione  annuale
sullo stato di avanzamento, propone alla cabina  di  regia  eventuali
modifiche nella programmazione  degli  interventi,  per  tener  conto
della sanzione applicata  e  affinche'  possano  essere  valutate  le
necessarie iniziative per risolvere le criticita' o rifinalizzare  le
risorse. 
  Il complesso delle somme recuperate in conseguenza delle revoche di
cui ai precedenti  paragrafi  sono  annualmente  riprogrammate  dalla
cabina di regia nel rispetto delle destinazioni per area tematica. 
3.3 Pubblicita' e informazioni. riprogrammazioni 
  Nei  dodici  mesi  successivi   alla   realizzazione   di   ciascun
intervento, la regione/citta' metropolitana presenta all'Agenzia  per
la coesione territoriale un rapporto  di  valutazione  sull'efficacia
dell'intervento realizzato. 
  Con  cadenza  periodica  semestrale,  l'Agenzia  per  la   coesione
territoriale riferisce alla Presidenza del  Consiglio  dei  ministri,
Dipartimento per le politiche di coesione, sullo stato di  attuazione
dei Patti per il sud. 
  Le informazioni inerenti agli obiettivi, alla realizzazione  ed  ai
risultati raggiunti sono pubblicizzate sulla  base  di  un  piano  di
comunicazione predisposto dall'Agenzia per la coesione territoriale. 
  Eventuali modifiche ai Patti per il sud, di seguito alla loro prima
sottoscrizione, sono concordate tra  le  parti,  su  istruttoria  del
Dipartimento per  le  politiche  di  coesione  della  Presidenza  del
Consiglio dei ministri, che  ne  verifichera'  la  coerenza  con  gli
indirizzi  definiti  nei  documenti  di  programmazione  nazionale  e
comunitari. Di tali modifiche sara' in  ogni  caso  data  informativa
alla cabina di regia di cui all'art. 1, comma 703, lettera  c)  della
legge n. 190/2014, istituita con decreto del Presidente del Consiglio
dei ministri del 25 febbraio 2016. 
  Annualmente, l'autorita'  politica  per  la  coesione  presenta  al
Comitato  interministeriale  per  la  programmazione  economica   una
relazione sulle modifiche intervenute e sullo  stato  di  avanzamento
degli interventi inseriti nei  Patti  per  il  sud,  predisposta  dal
Dipartimento per  le  politiche  di  coesione  sulla  base  dei  dati
informativi forniti dall'Agenzia per  la  coesione  territoriale,  ai
fini della definizione della nota di aggiornamento  al  documento  di
economia e finanza (DEF) e della legge di bilancio, in  coerenza  con
quanto disposto dall'art. 1, comma 703, lettera h),  della  legge  n.
190/2014. 
3.4 Trasferimento delle risorse 
  Il Ministero dell'economia e delle  finanze  -  Dipartimento  della
Ragioneria   generale   dello   Stato   -   IGRUE    provvede    alle
erogazioni/trasferimento  delle  risorse   in   favore   delle   Ammi
nnistrazioni titolari degli interventi  sulla  base  delle  richieste
presentate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento
per le  politiche  di  coesione,  mediante  anticipazioni,  pagamenti
intermedi e saldi, articolati come segue: 
    anticipazione pari al  10%  dell'importo  assegnato  per  singolo
intervento; 
    pagamenti intermedi fino all'85% dell'importo assegnato a ciascun
intervento, a titolo di rimborso delle spese effettivamente sostenute
dalle amministrazioni, evidenziate in apposita domanda  di  pagamento
inviata alla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per
le politiche di coesione; 
    saldo del 5% per ciascun intervento, a seguito di domanda  finale
di pagamento inviata alla Presidenza del  Consiglio  dei  ministri  -
Dipartimento per le politiche di coesione corredata da  attestato  di
chiusura dell'intervento. 
  La Presidenza del Consiglio dei  ministri  -  Dipartimento  per  le
politiche     di     coesione     inoltra     le     richieste     di
erogazione/trasferimento a titolo di pagamento intermedio e/o  saldo,
previa  attestazione  da   parte   dell'Agenzia   per   la   coesione
territoriale della coerenza  della  domanda  di  pagamento  inoltrata
dalle amministrazioni titolari degli interventi con i  dati  relativi
all'avanzamento della spesa inseriti e validati nel sistema  unitario
di monitoraggio 2014/2020. 
  La prima quota e'  trasferita  sulla  base  di  semplice  richiesta
formulata  dal  rappresentante  legale  dell'amministrazione  o   dal
competente organismo di  certificazione.  Le  quote  successive  sono
trasferite,  a  condizione  che  esista  un  Sistema  di  gestione  e
controllo verificato dall'Agenzia  per  la  coesione  secondo  quanto
previsto dalla lettera k) della  delibera  n.  25  adottata  in  data
odierna da questo comitato. 
  I pagamenti in favore dei beneficiari finali sono effettuati  dalle
Amministrazioni titolari degli interventi,  ovvero  direttamente  dal
Ministero  dell'economia  e  delle  finanze  -   Dipartimento   della
Ragioneria generale dello Stato - IGRUE sulla base delle richieste di
erogazione   presentate   dalle   amministrazioni   titolari    degli
interventi. 
  Il Dipartimento per le  politiche  di  coesione  disciplinera'  con
proprio provvedimento  criteri  e  modalita'  per  la  richiesta  dei
trasferimenti  e  per   l'individuazione   dell'eventuale   ulteriore
documentazione necessaria ai fini del trasferimento di risorse. 
3.5 Norma finale 
  Per  tutto  quanto  non  specificamente  indicato  nella   presente
delibera,  ai  «Patti  per  il  sud»  si  applicano  le   regole   di
funzionamento del Fondo per lo sviluppo e la  coesione  di  cui  alla
delibera di questo comitato n. 25/2016. 
 
    Roma, 10 agosto 2016 
 
                                                 Il Presidente: Renzi 
 
Il segretario: Lotti 
 

Registrato alla Corte dei conti il 2 novembre 2016 
Ufficio controllo atti Ministero economia e finanze, Reg.ne prev.  n.
2719