MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA MOBILITA' SOSTENIBILI

DELIBERA 10 giugno 2021 

Disposizioni relative alla riduzione  dei  pedaggi  autostradali  per
transiti effettuati nell'anno 2020. (Delibera n. 4/2021). (21A03690) 
(GU n.145 del 19-6-2021)

 
                            IL PRESIDENTE 
             del Comitato centrale per l'Albo nazionale 
          delle persone fisiche e giuridiche che esercitano 
             l'autotrasporto di cose per conto di terzi 
 
  Visto il decreto-legge 28 dicembre 1998,  n.  451,  convertito  con
legge 26 febbraio 1999, n. 40, ed in particolare l'art. 2,  comma  3,
che assegna al Comitato centrale per l'albo  degli  autotrasportatori
risorse da utilizzare per la protezione ambientale e per la sicurezza
della  circolazione,  anche  con   riferimento   all'utilizzo   delle
infrastrutture; 
  Visto l'art. 45 della legge  23  dicembre  1999,  n.  488,  che,  a
decorrere dall'anno 2000, rende strutturali le misure previste  dalle
disposizioni normative teste' citate; 
  Visto il capitolo di spesa  1330  dello  stato  di  previsione  del
Ministero delle infrastrutture  e  dei  trasporti  denominato  «Somme
assegnate al Comitato centrale per  l'albo  degli  autotrasportatori»
sul quale sono iscritte le risorse finanziarie,  di  volta  in  volta
definite dalle leggi di revisione della spesa pubblica in termini  di
modifiche, integrazioni e/o riduzioni dell'iniziale stanziamento; 
  Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del  30
dicembre  2020  «Ripartizione  in  capitoli  delle  unita'  di   voto
parlamentare relative al  bilancio  di  previsione  dello  Stato  per
l'anno finanziario 2021 e per il  triennio  2021-2023»,  che  prevede
l'iscrizione, per l'anno 2021, di euro 148.541.587 ed euro  8.541.587
per ciascuno degli anni 2022 e 2023, sul capitolo 1330 dello stato di
previsione della spesa  del  Ministero  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti; 
  Vista  la  direttiva  del  Ministro  n.  148  del  7  aprile  2020,
registrata dall'Ufficio centrale del  bilancio  presso  il  Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti al n. 1150  in  data  10  aprile
2020 e dalla Corte dei conti al n. 1633 del 19 aprile  2020,  con  la
quale, tra l'altro, e' stato disposto che  il  Comitato  utilizzi  le
risorse finanziarie iscritte sul capitolo 1330 per l'anno 2021 per la
copertura delle riduzioni dei  pedaggi  autostradali,  pagati  per  i
transiti effettuati nell'anno 2020 dalle imprese con sede nell'Unione
europea che effettuano autotrasporto di cose, delle relative spese di
procedura nonche' del contenzioso pregresso, per un  importo  pari  a
euro 146.041.587; 
  Considerato  altresi'  che  con  la  predetta  direttiva  e'  stato
disposto che il Comitato provveda  alla  rideterminazione  definitiva
della riduzione sulla base delle risorse  finanziarie  a  tale  scopo
effettivamente disponibili all'atto dell'assunzione  dell'impegno  di
spesa; 
  Considerato che: 
    e'    disponibile    ed    operativo    sul     sito     internet
www.alboautotrasporto.it l'applicativo      informatico       PEDAGGI
finalizzato alla prenotazione della  domanda  ed  espletamento  della
relativa procedura per il conseguimento della riduzione  dei  pedaggi
autostradali; 
    che la citata procedura informatica si  articola  nelle  seguenti
fasi: 
      fase 1 - prenotazione della domanda; 
      fase 2 - inserimento dei dati relativi alla domanda e firma  ed
invio della domanda; 
  Considerato che, a tale  fine,  occorre  stabilire  i  criteri,  le
modalita' ed i termini per l'esperimento della predetta procedura; 
  Considerato  che  le  procedure  informatiche  e   la   piattaforma
utilizzate per il calcolo della riduzione  dei  pedaggi  autostradali
sono gestite dal CED della Direzione generale per  la  motorizzazione
per il tramite di apposita societa' e che  pertanto,  anche  ove  non
espressamente indicato, predette procedure sono attuate dal CED; 
 
                              Delibera: 
 
                              Titolo I 
                         DISPOSIZIONI COMUNI 
 
  1.   Il   Comitato   centrale   per    l'Albo    nazionale    degli
autotrasportatori destina le risorse disponibili  sul  capitolo  1330
dello stato di previsione del Ministero delle  infrastrutture  e  dei
trasporti, per  l'annualita'  2020,  alle  finalita'  indicate  nella
direttiva del Ministro n. 148 del 7 aprile 2020 applicando i  criteri
di attuazione e di ripartizione ivi parimenti indicati. 
  2. Le imprese, le cooperative a proprieta' indivisa, i consorzi, le
societa' consortili ed i  raggruppamenti,  come  meglio  definiti  al
punto 6, possono richiedere il beneficio della riduzione di cui  alla
legge 26 febbraio 1999, n. 40 per  i  costi  sostenuti  peri  pedaggi
autostradali in relazione ai transiti effettuati  a  partire  dal  1°
gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020,  con  veicoli,  posseduti  a
titolo di proprieta' o disponibilita' ed adibiti a  svolgere  servizi
di autotrasporto di cose, che appartengono alla classe ecologica Euro
III, Euro IV, Euro  V,  Euro  VI  o  superiore,  o  ad  alimentazione
alternativa od  elettrica  e  che  rientrano,  quanto  a  sistema  di
classificazione per il calcolo del pedaggio, nelle classi B, 3, 4 o 5
se basato sul numero degli assi e della  sagoma  dei  veicoli  stessi
oppure nelle classi 2,  3  o  4,  se  volumetrico.  La  riduzione  e'
commisurata al  valore  delle  fatture  ricevute  da  ciascuna  delle
societa' che gestisce i sistemi di pagamento  differito  dei  pedaggi
nell'anno (da ora in  avanti  fatturato)  relative  ai  soli  pedaggi
autostradali. I suddetti soggetti hanno diritto al  rimborso  purche'
il totale delle fatture ricevute nell'anno e relative ai soli pedaggi
autostradali ammonti almeno a euro 200.000,00 secondo quanto indicato
al  punto  6.  Qualora  all'interno  di   cooperative,   consorzi   o
raggruppamenti,  come  meglio  definiti  al  punto  6,  che  svolgono
l'attivita' di trasporto di  cose  per  conto  terzi  siano  presenti
imprese che effettuano trasporti in conto proprio, attivita' definita
dalla legge n. 298/1974 - dall'art. 31 all'art. 39, si ha che: 
    1. Il fatturato conto proprio  non  partecipa  al  raggiungimento
degli scaglioni di fatturato cui alla tabella del punto 7; 
    2. Ciascuna impresa che  effettua  trasporti  in  conto  proprio,
perche' abbia diritto al rimborso,  deve  aver  sostenuto  costi  per
pedaggi  autostradali,  quantificati   dall'insieme   delle   fatture
relative ricevute alla data di  cui  al  punto  11,  di  almeno  euro
200.000,00. 
    3. In nessun caso la riduzione puo' essere superiore al  13%  del
valore del fatturato annuo. 
  4. Fermo restando il predetto limite del 13%, i  costi  di  cui  al
punto  2  sono  soggetti  ad  una  ulteriore   riduzione,   parimenti
commisurata al volume del fatturato annuale, qualora effettuati nelle
ore notturne, con ingresso in autostrada dopo le ore 22,00  ed  entro
le ore 2,00 ovvero uscita prima delle ore 6,00. Tale riduzione spetta
ai soggetti di cui al punto 6, che abbiano realizzato almeno  il  10%
del fatturato aziendale relativo al  predetto  costo  per  i  pedaggi
nelle predette ore notturne secondo le modalita' indicate al punto 8.
Qualora una cooperativa, un consorzio, una societa' consortile di cui
al punto 5, lettera b) o  un  raggruppamento,  di  cui  al  punto  5,
lettere c), d), e) non soddisfi tale ultima  condizione,  le  singole
imprese ad esso aderenti, che abbiano comunque realizzato  almeno  il
10% del proprio fatturato nelle  sopracitate  ore  notturne,  possono
beneficiare dell'ulteriore  riduzione,  purche'  le  cooperative,  il
consorzio, le societa' consortili o i raggruppamenti a cui le  stesse
afferiscono, forniscano  i  dati  necessari  per  l'elaborazione  dei
pedaggi notturni delle suddette imprese. 
  5. Le predette riduzioni sono concesse esclusivamente per i pedaggi
a riscossione differita mediante fatturazione e vengono applicate, da
ciascuna delle societa' che gestisce i sistemi di pagamento differito
dei pedaggi, sulle fatture intestate ai soggetti aventi  titolo  alla
riduzione. 
  6. Le riduzioni dei pedaggi autostradali possono  essere  richieste
dai soggetti che, alla data del 31 dicembre  2019  ovvero  nel  corso
dell'anno 2020: 
    a) quali imprese, risultavano iscritte all'Albo  nazionale  delle
persone fisiche e giuridiche che esercitano l'autotrasporto  di  cose
per conto di terzi di cui all'art. 1 della legge 6  giugno  1974,  n.
298; 
    b) quali cooperative aventi  i  requisiti  mutualistici,  di  cui
all'art. 26 del decreto legislativo del capo provvisorio dello  Stato
14 dicembre 1947, n. 1577 e successive  modificazioni,  oppure  quali
consorzi o quali societa' consortili costituiti a norma del libro  V,
titolo X, capo  I,  sez.  II  e  II-bis  del  codice  civile,  aventi
nell'oggetto l'attivita' di autotrasporto,  risultavano  iscritti  al
predetto Albo nazionale degli autotrasportatori; 
    c) quali imprese di autotrasporto di merci  per  conto  di  terzi
oppure quali raggruppamenti aventi sede in uno dei Paesi  dell'Unione
europea risultavano titolari di  licenza  comunitaria  rilasciata  ai
sensi del regolamento CE 1072/2009 del 21 ottobre 2009; 
    d) quali imprese  oppure  quali  raggruppamenti  aventi  sede  in
Italia  esercenti  attivita'  di  autotrasporto  in   conto   proprio
risultavano titolari di licenza in conto proprio di cui  all'art.  32
della legge 6 giugno 1974, n. 298; 
    e) quali imprese oppure quali raggruppamenti aventi sede in altro
Paese dell'Unione europea, esercitavano l'attivita' di  autotrasporto
in conto proprio. 
  I soggetti di cui alle lettere a) e b), iscritti all'Albo nazionale
degli autotrasportatori successivamente al 1° gennaio  2020,  possono
richiedere le riduzioni soltanto per i viaggi effettuati dopo la data
di tale iscrizione. I soggetti di cui alle lettere c) e d),  titolari
delle licenze  ivi  previste  successivamente  al  1°  gennaio  2020,
possono richiedere le riduzioni soltanto per viaggi  effettuati  dopo
la data di rilascio di dette licenze. 
  Nel caso in cui per gli istanti cui alle  lettere  b)  e  c)  siano
presenti imprese che effettuano trasporti in conto proprio, attivita'
definita dalla legge n. 298/1974  -  dall'art.  31  all'art.  39,  si
rimanda al punto 2 per la determinazione del rimborso. 
  7. La riduzione di cui al punto  2  e'  calcolata  in  ragione  dei
diversi scaglioni di fatturato globale annuo, sulla base della classe
ecologica  (Euro)  del  veicolo  e  della  relativa  percentuale   di
riduzione, secondo i valori di seguito indicati: 
 
              Parte di provvedimento in formato grafico
 
  8. L'ulteriore riduzione di cui al punto  4  e'  pari  al  10%  dei
valori  percentuali  riportati  nella  tabella  di   cui   al   punto
7,calcolata sul fatturato relativo ai pedaggi notturni.  Resta  fermo
il limite del 13% di cui al punto 3. 
  9. Per i richiedenti che si sono avvalsi dei sistemi  di  pagamento
automatizzato di pedaggi a riscossione differita dopo il  1°  gennaio
2020, le predette riduzioni sono applicate a decorrere dalla data  di
utilizzo del predetto servizio. 
  10.  Nel  caso  in  cui  l'ammontare  complessivo  delle  riduzioni
applicabili risulti superiore alle disponibilita', il Comitato stesso
provvede al calcolo del coefficiente determinato dal rapporto tra  lo
stanziamento disponibile  e  la  somma  complessiva  delle  riduzioni
richieste agli aventi  diritto.  Analogamente  il  Comitato  centrale
provvede al ricalcolo dei coefficienti di riparto qualora l'ammontare
complessivo  delle  riduzioni  relative  alle   domande   presentate,
calcolato come da disposizioni di cui ai precedenti punti 7 e  8  non
pervenga  a  saturare  l'ammontare  disponibile.  Tale  coefficiente,
applicato  alle  percentuali  di  riduzione,   fornisce   il   valore
aggiornato delle percentuali stesse. 
  11. Il fatturato annuale di cui al punto 2, a cui vanno commisurate
le  riduzioni  compensate  dei  pedaggi,  e'  calcolato  sulla   base
dell'importo dei costi sostenuti per i pedaggi autostradali di cui al
medesimo punto 2, per i  quali  le  societa'  concessionarie  abbiano
emesso fattura entro la data di apertura della fase 1  cui  al  punto
27. 
  12. L'Albo autotrasporto dara'  seguito  ai  rimborsi  ai  soggetti
aventi titolo, secondo le regole proprie della contabilita' pubblica. 
 
                              Titolo II 
                        PRESENTAZIONE DOMANDE 
 
  13. Il procedimento utile a richiedere il  beneficio  di  riduzione
dei pedaggi autostradali e' esperibile, a  pena  di  irricevibilita',
attraverso l'apposito  applicativo  «PEDAGGI»  presente  sul  portale
dell'Albo   nazionale   degli   autotrasportatori   e   raggiungibile
all'indirizzo                                                internet
https://www.alboautotrasporto.it/web/portale-albo/servizio-gestione-p
edaggi 
  A tal fine e' necessario preliminarmente  registrarsi  allo  stesso
portale   attraverso   la   procedura    attivabile    dall'indirizzo
https://www.alboautotrasporto.it/web/portale-albo/iscriviti_ 
  14. Le attivita' attraverso le quali l'utente  deve  utilizzare  il
predetto applicativo «pedaggi» devono essere conformi alle istruzioni
ed alle modalita' indicate nel manuale scaricabile dal medesimo  link
dell'applicativo al quale integralmente si rinvia. Tali istruzioni  e
modalita' sono di seguito definite «operazioni». 
  15. Il procedimento utile a richiedere il  beneficio  di  riduzione
dei pedaggi autostradali si articola in due fasi: 
    fase 1 - prenotazione della domanda; 
    fase 2 - inserimento dei dati relativi alla domanda  e  firma  ed
invio della domanda; 
  E' possibile l'accesso alla fase 2 - inserimento  della  domanda  e
firma ed invio della domanda - esclusivamente ai soggetti  che  hanno
precedentemente esperito, entro i termini perentori di cui  al  punto
27, lettera a), la fase 1 - prenotazione della domanda. 
  16.  Nella  fase  1 -  prenotazione  della  domanda   il   soggetto
richiedente inserisce, eseguendo le opportune «operazioni», i  propri
dati identificativi  e  quelli  relativi  ai  codici  cliente  a  se'
imputabili, come rilasciati dalle societa' di  gestione  dei  pedaggi
(d'ora in avanti anche: Service Provider). 
  17. Successivamente alla chiusura della fase 1,  i  dati  acquisiti
sono inviati alle societa' di gestione dei pedaggi che, in  relazione
a ciascun codice cliente indicato con la prenotazione,  rilasciano  i
relativi  codici  supporto  di  rilevazione  dei  transiti  ad   essi
abbinati. 
  18. Dall'apertura del termine di avvio della fase 1 -  prenotazione
della domanda, di cui al punto 27, lettera a), e fino all'apposizione
della firma digitale ed invio della domanda, e  quindi  entro  e  non
oltre lo scadere del termine di cui alla fase  2  -  firma  ed  invio
della domanda di cui al punto 27, lettera b), il soggetto richiedente
procede: 
    a) qualora  sia  una  cooperativa,  un  consorzio,  una  societa'
consortile di cui al punto 6, lettera b), o un raggruppamento, di cui
al punto 6, lettere c), d)  o  e),  a  caricare  nell'applicativo  ed
inviare,  con  le  opportune  «operazioni»,  i  dati  relativi   alla
composizione rispettivamente della cooperativa, del consorzio,  della
societa' consortile o  del  raggruppamento,  attraverso  la  funzione
«anagrafica del raggruppamento», fino ad  indicare  ciascuna  impresa
singola afferente - direttamente o  indirettamente -  al  richiedente
stesso; 
    b) in relazione a  ciascun  veicolo  indicato  nella  domanda,  a
caricare nell'applicativo ed inviare, con le opportune  «operazioni»,
i dati relativi alla targa  ed  alla  classe  ecologica.  Si  ricorda
chetali dati devono essere indicati sia per i  veicoli  immatricolati
in Italia che per quelli immatricolati all'estero,  avendo  cura,  in
tal caso,  di  specificare  lo  Stato  che  ha  rilasciato  la  targa
considerando che sono ammessi comunque solo veicoli che circolano  in
Italia con licenza comunitaria; 
    c) in relazione  a  ciascuna  targa  di  veicolo  indicata  nella
domanda per la quale non sia stata emessa una carta  di  circolazione
in favore del medesimo soggetto richiedente oppure, se ne ricorre  il
caso,  di   una   delle   imprese   indicate   nell'«anagrafica   del
raggruppamento» di cui alla lettera a)  precedente,  ad  indicare  ed
inviare al sistema, attraverso le opportune «operazioni»,  il  titolo
per il quale detti veicoli sono in disponibilita' presso  la  propria
impresa, ovvero, se ne ricorre il  caso,  presso  una  delle  imprese
indicate nell'«anagrafica del raggruppamento». 
  Tali «operazioni» sono di competenza del richiedente e sono utili a
definire il database di riferimento con il quale saranno  confrontati
i dati inseriti nel file della domanda.  Si  raccomanda  pertanto  di
procedere a tali «operazioni» con ogni sollecitudine, fermo  restando
che, se necessario, i dati cosi' inseriti nel sistema potranno essere
modificati e/o integrati fino al momento di apposizione  della  firma
digitale sulla domanda stessa. 
  19. Sui dati cosi' acquisiti, l'applicativo informatico del portale
dell'albo procede: 
    a) in relazione a ciascuna  targa  di  veicolo  immatricolato  in
Italia, indicata nel file relativo alle targhe, alla  verifica  della
classe ecologica ivi dichiarata con quella  risultante  nell'Archivio
nazionale  dei  veicoli  (ANAV)  presente   presso   il   CED   della
motorizzazione. In caso di  discordanza  tra  il  dato  dichiarato  e
quello presente nel predetto archivio, ai  fini  della  procedura  in
parola e' tenuto in considerazione il secondo; 
    b) in relazione a ciascuna  targa  di  veicolo  immatricolato  in
Italia,  indicata  nella  domanda,   alla   verifica   dell'esistenza
nell'ANAV di una  carta  di  circolazione  emessa  in  favore  di  un
soggetto esercente  attivita'  di  autotrasporto  di  cose  in  conto
proprio o in conto terzi. Nel caso di cui al punto 17, lettera a), la
ricerca e'  effettuata  con  riferimento  a  ciascuna  delle  imprese
indicate nell'anagrafica del raggruppamento; 
    c) in relazione a ciascuna  targa  di  veicolo  immatricolato  in
Italia, indicato nella domanda, per il quale, ai sensi della  lettera
b) precedente, non sia stata trovata una carta di circolazione,  alla
verifica dell'esistenza, nei dati inseriti dal  richiedente,  di  una
dichiarazione, resa ai sensi del punto 17, lettera c), del titolo  in
forza del quale detti veicoli sono  in  disponibilita'  del  soggetto
richiedente medesimo o, se ne ricorre il caso, di una  delle  imprese
indicate nell'«anagrafica del raggruppamento»; 
    d) in relazione a ciascuna targa estera di veicolo indicata nella
domanda, fermo restando che  sono  ammessi  solo  veicoli  circolanti
Italia con licenza comunitaria, alla verifica della classe  ecologica
ivi  dichiarata  con  quella  risultante  nel  registro  UE   EUCARIS
accessibile  tramite  il  CED  della  motorizzazione.  In   caso   di
discordanza tra il dato dichiarato e  quello  presente  nel  predetto
registro,  ai  fini  della  procedura  in   parola   e'   tenuto   in
considerazione il secondo. 
  20. Qualora,  all'esito  dell'elaborazione  da  parte  del  sistema
informatico del portale dell'albo  dei  file  di  cui  al  punto  18,
secondo le procedure di cui al punto 18, in relazione ad una  o  piu'
targhe di veicoli non risulti presente alcuna carta di circolazione e
non sia stata resa  alcuna  dichiarazione  ai  sensi  del  punto  19,
lettera C), e/o risultino targhe errate  o  inesistenti,  e/o  targhe
emesse da Stati non  appartenenti  all'Unione  europea,  il  predetto
sistema  informatico  restituisce  al  richiedente  un  report  delle
anomalie, nel  quale  le  casistiche  su  esposte  sono  puntualmente
evidenziate.  Il  sistema  segnala  un'anomalia  anche  qualora,  per
qualunque  ragione,  un  veicolo  con  targa  emessa  da  uno   Stato
appartenente all'Unione europea non sia rinvenuto presso il  registro
EUCARIS o non ne sia stata rilevata la classe ecologica: in tal caso,
il richiedente tramite le consuete «operazioni», ed in corrispondenza
di ciascuna targa non ritrovata, deve caricarne il  file  .pdf  della
relativa carta di  circolazione.  Il  processo  di  correzione  delle
anomalie, invio dei file  modificati  e/o  integrati  e  restituzione
degli esiti da parte del sistema informatizzato del portale dell'albo
puo' ripetersi anche piu' di una volta e comunque fino al momento  di
sottoscrizione con la firma digitale della  domanda  ed  invio  della
stessa, entro e non oltre lo  scadere  del  termine  della  fase  2 -
inserimento dei dati relativi alla domanda e  firma  ed  invio  della
domanda, di cui al punto 27 lettera b). 
  21. La fase 2 - inserimento dei dati relativi alla domanda e  firma
ed invio della domanda consiste nelle attivita'  di  inserimento  dei
dati della domanda nel relativo file, previo abbinamento  dei  codici
supporto di rilevazione dei transiti, rilasciati  dai  fornitori  dei
sistemi per la  riscossione  differita  dei  pedaggi  autostradali  a
seguito della conclusione della fase 1 - prenotazione della  domanda,
ed esposti dal sistema informatico dell'albo, con i dati relativi  ai
veicoli a tal fine utilizzati. Tale «operazione» e' di competenza del
richiedente. 
  22. Il file della domanda, debitamente compilato  ed  ancora  privo
della  firma  digitale,  puo'   quindi,   attraverso   le   opportune
«operazioni», essere inviato al sistema  informatizzato  del  portale
dell'albo al fine di verificare la congruenza dei dati inseriti nella
domanda stessa con quelli previamente acquisiti  e/o  modificati  nei
data-base di riferimento, a seguito delle operazioni di cui ai  punti
18 e 19. Qualora si presentino incongruenze, il sistema segnalera' le
anomalie di cui  al  punto  20,  alle  quali  potra'  aggiungersi  la
casistica di codici supporto di rilevazione dei transiti per i  quali
non sia stato indicato alcun abbinamento con  i  dati  relativi  alla
targa di veicoli a tal fine utilizzati e/o tale abbinamento  non  sia
andato a buon fine. Nel caso di segnalazione di  anomalie,  l'istante
dovra' procedere in relazione alle  stesse  come  da  istruzioni  sub
punti 18 e 19 e, se del caso, dovra' coerentemente correggere i  dati
inseriti nella domanda. 
  23. Lo scambio di file di cui ai punti 21 e 22 puo' ripetersi anche
piu' di una volta. I dati  per  i  quali,  all'atto  dell'apposizione
della firma digitale, non siano state sanate  o  non  possano  essere
sanate le anomalie esposte nel report, sono  automaticamente  esclusi
dal calcolo della riduzione dei pedaggi autostradali in parola. 
  24. La fase 2 su descritta  si  conclude  con  l'apposizione  della
firma e l'invio della domanda, entro il termine ultimo perentorio  di
cui al punto 27, lettera b), attraverso le seguenti attivita': 
    a) apposizione della firma  digitale  del  titolare,  ovvero  del
legale rappresentante del soggetto richiedente, ovvero di persona  ad
uopo   delegata,   sul   documento    informatico    (file    access)
definitivamente compilato. A tal fine e'  quindi  necessario  che  il
richiedente  si  doti  dell'apposito  kit  per  la   firma   digitale
distribuito dai certificatori abilitati iscritti nell'elenco pubblico
previsto dall'art. 29, comma 1, del decreto  legislativo  n.  82  del
2005. L'apposizione della firma digitale con  le  predette  modalita'
determina il completamento della domanda che, da tale momento, assume
valore legale con le conseguenti responsabilita'  previste  dall'art.
76 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445  del  2000,  in
caso di dichiarazioni mendaci e di falsita' in atti; 
    b) invio del  documento  di  cui  alla  lettera  a),  debitamente
firmato digitalmente, al sistema informatico del portale dell'albo. 
  Tali   «operazioni»   sono   di   competenza    del    richiedente.
Dall'inosservanza   anche   di   una   sola   delle   stesse   deriva
l'irricevibilita'  della  domanda  di  ammissione  al  beneficio   di
riduzione dei pedaggi autostradali in parola. 
  25.  Attraverso  la  sottoscrizione  digitale,  in  osservanza   al
regolamento UE 2016/679,  l'entita'  istante  autorizza  il  Comitato
centrale, il CED (tramite la societa' che gestisce la piattaforma)  e
Autostrade per l'Italia S.p.a., nonche' Telepass  S.p.a.,  DKV  Gmbh,
Axxes SaS, al trattamento dei  propri  dati  personali,  al  fine  di
consentire la lavorazione delle domande  per  il  riconoscimento  del
beneficio richiesto. 
  26.  La  presentazione  della   domanda   richiede   l'assolvimento
dell'imposta di bollo tramite pagamento con  bollettino  postale  sul
c/c 4028. Per dare evidenza di tale  adempimento  il  richiedente  ne
inserisce negli appositi campi predisposti  dal  sistema  informatico
del  portale  dell'albo  gli  estremi:  data  di   effettuazione   ed
identificativo  dell'ufficio  postale.  La  ricevuta   del   predetto
pagamento deve essere conservata dal richiedente, e non inoltrata  al
Comitato centrale, per essere esibita, su richiesta di  quest'ultimo,
per le opportune verifiche.  Nel  caso  di  mancato  pagamento  della
imposta di bollo in parola, il Comitato  centrale  inoltra  opportuna
segnalazione all'Ufficio dell'Agenzia delle entrate  territorialmente
competente in ragione della sede del soggetto richiedente. 
  27. I termini del procedimento per richiedere  il  beneficio  della
riduzione dei pedaggi autostradali, a pena di  inammissibilita'  sono
stabiliti per ciascuna fase come di seguito: 
    a) fase 1 - prenotazione della domanda: dalle  ore  9,00  del  22
giugno 2021 e fino alle ore 14,00 del 28 giugno 2021; 
    b) fase 2 - inserimento dei dati relativi alla domanda e firma ed
invio della domanda: dalle ore 9,00 del 21 luglio 2021  e  fino  alle
ore 14,00 del 6 agosto 2021, e dalle ore 9,00 del 23 agosto 2021 alle
ore 14,00 del 2 settembre 2021. 
  28. Conclusa la fase 1 di prenotazione delle istanze di  riduzione,
cui alla lettera a) del punto 27, il Comitato,  tramite  la  Societa'
che gestisce la piattaforma per il CED, entro il 6 luglio provvede  a
trasmettere telematicamente ai service provider  l'elenco  denominato
allegato P recante l'elenco di tutti i soggetti che  hanno  prenotato
l'istanza di riduzione, specificando il codice cliente  di  cui  sono
titolari oltre all'indicazione di  tutte  le  informazioni  richieste
dall'applicativo Pedaggi. I service provider provvedono a  restituire
al    Comitato    l'elenco    denominato     P-risposta     corredato
dell'abbinamento, per ciascun codice  cliente,  dei  relativi  codici
supporto  di  rilevazione  transiti  contrattualmente  associati.   I
service  provider,  al  fine  di  consentire  lo  svolgimento   della
procedura per la riduzione dei pedaggi,  devono  restituire  l'elenco
P-risposta entro e non  oltre  cinque  giorni  lavorativi  dall'invio
dell'allegato P da parte del Comitato. 
  Conclusa la fase 2 cui alla lettera b) del punto 27,  il  Comitato,
tramite la societa' che gestisce la piattaforma  per  il  CED,  entro
cinque  giorni  lavorativi  trasmette  telematicamente   ai   service
provider gli elenchi di cui agli allegati denominati A-F-L,  generati
da sistema, al fine della verifica dei dati ivi contenuti.  All'esito
delle  verifiche  effettuate,  i   service   provider   restituiscono
telematicamente al Comitato gli elenchi D-D1-L-risposta ed Allegati R
ed R-Bis. I service provider, al fine di  consentire  lo  svolgimento
della procedura per la riduzione dei pedaggi, devono  restituire  gli
elenchi D-D1-L-risposta ed allegati R ed  R-Bis  entro  e  non  oltre
dieci giorni lavorativi dall'invio degli allegati A-F-L da parte  del
Comitato. 
  29. L'adozione della  presente  delibera  e'  stata  approvata  dal
Comitato centrale nella seduta dell'8 aprile 2021. 
  La presente delibera e' pubblicata nella Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica italiana ed e'  applicabile  a  decorrere  dal  giorno  22
giugno 2021. 
    Roma, 10 giugno 2021 
 
                                              Il Presidente: Finocchi