Art. 9.

                           Borse di studio

    Ai  dottorandi,  con  reddito  annuo  personale  complessivo  non
superiore  a  quindici  milioni  di  lire,  verra'  assegnata secondo
l'ordine definito nella relativa graduatoria, una borsa di studio.
    A  parita'  di  merito  prevale  la  valutazione della situazione
economica  determinata  ai  sensi  del  decreto  del  Presidente  del
Consiglio  dei  Ministri  30 aprile  1997,  pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 166 del 9 giugno 1997.
    L'importo  annuale  della  borsa  di  studio  e' di L. 20.450.000
(10.561,54   Euro)  relativa  al  primo  anno  di  corso  per  l'anno
accademico  1999-2000 assoggettabile al contributo previdenziale INPS
a gestione separata.
    La   durata   dell'erogazione  della  borsa  di  studio  e'  pari
all'intera durata del corso.
    La cadenza di pagamento della borsa di studio e' non superiore al
bimestre;
    L'importo  della  borsa  di  studio  e' aumentato per l'eventuale
periodo di soggiorno all'estero nella misura non inferiore del 50 per
cento.
    Chi  abbia  usufruito  di  una  borsa  di  studio per un corso di
dottorato  anche  per  un solo anno, non puo' chiedere di fruirne una
seconda volta.
    La  borsa  di  studio  erogata non puo' essere cumulata con altre
borse  di  studio a qualsiasi titolo conferite, tranne che con quelle
concesse  da  istituzioni nazionali o straniere utili a integrare con
soggiorni all'estero l'attivita' di ricerca del borsista.
    I  titolari  di assegni di ricerca e gli extracomunitari borsisti
del  governo  italiano  vincitori  del  concorso,  vengono ammessi al
dottorato  di ricerca senza borsa di studio, anche nel caso in cui il
dottorato  prosegua  oltre  il  periodo  di godimento dell'assegno di
ricerca o della borsa del Governo italiano.