Art. 2.
                       Requisiti di ammissione
   Possono  presentare domanda di ammissione alle scuole di dottorato
di ricerca, senza limitazioni di eta' e cittadinanza, coloro che sono
in  possesso  di  un  diploma  di laurea conseguito negli ordinamenti
previgenti il decreto ministeriale n. 509/1999 o laurea specialistica
conseguita  ai  sensi  del  decreto ministeriale n. 509/1999 o laurea
magistrale conseguita ai sensi del decreto ministeriale n. 270/2004 o
di  un  analogo titolo accademico conseguito all'estero, equiparabile
per   durata   e   contenuto   al  titolo  italiano,  preventivamente
riconosciuto    dalle   competenti   autorita'   accademiche,   anche
nell'ambito di accordi interuniversitari di cooperazione e mobilita'.
In tal caso il candidato dovra' indicare nella domanda di ammissione,
come  data  di  conseguimento  del  titolo, la data di emanazione del
provvedimento  relativo all'equipollenza e l'universita' italiana che
lo  ha  predisposto.  Nel caso, invece, in cui il titolo non sia gia'
stato dichiarato equipollente, sara' compito del collegio dei docenti
della  scuola  di dottorato, al momento della richiesta di iscrizione
degli  eventuali  aventi  diritto,  deliberare sul riconoscimento del
titolo  accademico conseguito all'estero ai soli fini dell'ammissione
ai corsi. Possono presentare domanda di ammissione coloro che sono in
possesso  del  titolo  accademico  o che lo conseguiranno entro il 30
settembre 2008.
   I candidati in possesso del prescritto titolo di studio non ancora
riconosciuto  equipollente  da  un  ateneo italiano ad uno dei titoli
accademici italiani previsti dai requisiti, dovranno presentare tutti
i  documenti  utili  al fine di consentire al collegio dei docenti di
deliberare sul riconoscimento del titolo ai soli fini dell'ammissione
alla  scuola  di  dottorato  prescelta. Tali documenti (fotocopia del
diploma  originale  del  titolo di studio conseguito e certificato di
laurea  con esami e votazioni) dovranno essere tradotti e legalizzati
dalle  competenti  rappresentanze  diplomatiche italiane all'estero e
muniti  di  idonea  dichiarazione  di  valore  "in  loco", secondo la
normativa  vigente  in materia di ammissione degli studenti stranieri
ai corsi di studio delle universita' italiane.