IL RETTORE

    Vista  la  legge 13 agosto 1984, n. 476, recante norme in materia
di borse di studio e di dottorato di ricerca nelle universita';
    Visto il vigente statuto dell'Ateneo;
    Vista la legge 30 novembre 1989, n. 398;
    Visto il decreto interministeriale del 13 aprile 1990;
    Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241;
    Vista   la   legge   5   febbraio  1992,  n.  104,  e  successive
modificazioni ed integrazioni;
    Visto  il  decreto  del Presidente del Consiglio dei Ministri del
9 aprile 2001 e successive modificazioni ed integrazioni;
    Vista  la  legge n. 675/1996 recante norme in materia di pubblici
concorsi;
    Visto  l'art. 51,  comma 6, della legge 23 dicembre 1997, n. 447,
(finanziaria 1998);
    Visto  l'art. 4  della  legge  3 luglio 1998, n. 210, che demanda
alle universita' la potesta' regolamentare in materia di dottorato di
ricerca;
    Visto l'art. 2, comma 9, della legge 16 giugno 1998, n. 191;
    Vista  la  legge 3 agosto 1998, n. 315, interventi finanziari per
l'universita' e la ricerca;
    Visto  il  decreto  del Ministro dell'universita' e della ricerca
scientifica e tecnologica n. 224 del 30 aprile 1999;
    Visto  il  regolamento  dell'Ateneo  in  materia  di dottorato di
ricerca  emanato  con  D.R. n. 1715 del 16 dicembre 1999 e successive
modificazioni ed integrazioni;
    Visto  il  D.R.  n.  1466  del 10 agosto 2000, di istituzione dei
corsi di dottorato di ricerca presso l'Ateneo;
    Visto  il  decreto  del  Presidente  della Repubblica 28 dicembre
2000,   n. 445,   testo   unico   delle  disposizioni  legislative  e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa;
    Visto il Programma operativo nazionale (PON) 2000/2006;
    Visto l'art. 52, comma 57 della legge n. 448 del 28 dicembre 2001
(finanziaria 2002);
    Visto  il  finanziamento  per  tre  borse di dottorato assicurato
dall'Universita'  degli studi di Napoli «Federico II». In particolare
una  borsa  al  dottorato in «Culture dei Paesi in lingue iberiche ed
iberoamericane», una borsa al dottorato in «Scienze antropologiche ed
analisi  dei mutamenti culturali» e una borsa al dottorato in «Storia
delle donne e dell'identita' di genere»;
    Vista  la  proposta  della  consulta  dei  dottorati  di ricerca,
riunitasi  in  data  29 settembre  2005  e  in  data 17 ottobre 2005,
relativa  alla congiunzione, in via sperimentale, di alcuni dottorati
tra    quelli    istituiti,    in    previsione    della   definitiva
istituzionalizzazione di specifiche scuole dottorali;
    Vista  la  deliberazione  del senato accademico in data 4 ottobre
2005 con la quale il medesimo consesso ha approvato l'attivazione dei
corsi  di  dottorato  di ricerca nell'ambito del VI ciclo nuova serie
(XXI) per l'anno accademico 2005/2006;
    Vista  la  deliberazione del consiglio di amministrazione in data
5 ottobre 2005;
    Accertata  la disponibilita' economica sul pertinente capitolo di
bilancio del corrente esercizio finanziario;

                              Decreta:

                               Art. 1.

                             Attivazione

    Sono   indetti,   per   l'anno   accademico   2005/2006,   presso
l'Universita'   degli  studi  di  Napoli  «L'Orientale»,  i  pubblici
concorsi,  per  esami,  per  l'ammissione  ai  corsi  di dottorato di
ricerca, VI ciclo nuova serie (XXI), di seguito elencati.
    Per ciascun dottorato di ricerca vengono indicati:
      titolo;
      posti;
      borse di studio;
      durata;
      sedi consorziate
      istituzioni, pubbliche o private, che eventualmente collaborano
al dottorato di ricerca;
      coordinatore;
      collegio dei docenti;
      specificita' curriculari.

                            Africanistica

    Posti messi a concorso: 4.
    Borse di studio: 2.
    Durata: 3 anni.
    Sedi consorziate: nessuna.
    Altre istituzioni: nessuna.
    Coordinatore: prof. Alessandro Triulzi.
    Collegio  dei docenti: proff. Baldi Sergio, Banti Giorgio, Barich
Barbara  (*),  Bausi  Alessandro,  Bertoncini  Elena,  Beyene  Yaqob,
Ercolessi  Maria  Cristina,  Fattovich Rodolfo, Lusini Gianfrancesco,
Marrassini  Paolo  (*),  Serra Luigi, Toscano Maddalena, Tosco Mauro,
Crevatin Franco (*), Pirelli Rosanna.

         Specificita' curriculari del dottorato di ricerca.

    L'organizzazione  scientifica del dottorato di ricerca si basa su
cinque curricula disciplinari che sono:
      1)   archeologia  e  preistoria  dell'Africa,  con  particolare
riferimento  all'area  etiopica-eritrea, all'egittologia e all'Africa
nord-orientale;
      2)   filologie   e  letterature  dell'Africa,  con  particolare
riferimento  alle  aree bantu, berbera, chadica e del camito-semitico
d'Africa;
      3)  linguistica  africana,  con  particolare  riferimento  alla
linguistica storico-comparativa, tipologica e computazionale;
      4)  storia moderna e contemporanea dell'Africa, con particolare
riferimento  alla storia interna precoloniale e coloniale dell'Africa
subsahariana;
      5) sistemi politici e sociali, con particolare riferimento alle
societa' e stati postcoloniali dell'Africa subsahariana.

           Archeologia (rapporti tra oriente ed occidente)

    Posti messi a concorso: 4.
    Borse di studio: 2.
    Durata: 3 anni.
    Sedi consorziate: nessuna.
    Altre istituzioni: nessuna.
    Coordinatore: prof. Bruno D'Agostino.
    Collegio   dei   docenti:  proff.  Camilli  Luciano,  De  Maigret
Alessandro,  Genito  Bruno,  Greco  Emanuele,  Sacco  Giulia, Verardi
Giovanni, Maria Vittoria Fontana, Caterina Lucia, Brigantini Irene.

         Specificita' curriculari del dottorato di ricerca.

    Il dottorato si articola in quattro opzioni:
      1)  preistoria  e  protostoria  mediterranea  e asiatica. Tema:
origini  delle  societa'  complesse e dell'organizzazione statale dal
Mediterraneo ai Paesi asiatici;
      2)  oriente  ed  occidente  nel 1° Millennio a.C. fino all'eta'
romana  e  agli  Han. Tema:  forme dello scambio e trasmissione delle
ideologie; iconografia, iconologia e strutture mentali;.
      3) il Mediterraneo antico e l'Africa. Tema: Le componenti della
cultura, della societa' e dell'economia egiziana in eta' ellenistica;
      4)  archeologia  e  storia  dell'arte tardo-antica, medievale e
islamica. Tema: monumenti e cultura materiale.
    (*) A titolo individuale.

                    Asia orientale e meridionale

    Posti messi a concorso: 4.
    Borse di studio: 2.
    Durata: 3 anni.
    Sedi consorziate: nessuna.
    Altre istituzioni: nessuna.
    Coordinatore: prof. Franco Mazzei.
    Collegio dei docenti: proff. Amitrano Giorgio, Casacchia Giorgio,
Orofino  Giacomella,  Palermo  Merlino  Annamaria,  Riotto  Maurizio,
Santangelo  Paolo,  Soenoto  Rivai  Faizah,  Verardi  Giovanni, Forte
Antonino.

         Specificita' curriculari del dottorato di ricerca.

    Per  raggiungere  gli obiettivi prefissati nell'offerta formativa
(indicati  al  punto  9.1),  il  dottorato  AOM e' strutturato in due
curricula,   ciascuno   dei  quali  e'  strutturato  in  due  profili
differenziati  nella base anche delle esigenze di ricerca del singolo
candidato:
      1)  il  primo  curriculum,  essenzialmente  «umanistico», punta
all'approfondimento  di singoli aspetti delle civilta' studiate ed e'
articolato in tre profili:
      letterario-artistico;
      filologico-religioso;
      socio-culturale.
    Il   secondo  approccio  e'  caratterizzato  da  una  prospettiva
prevalentemente  contemporaneistica  e  si  articola nei seguenti due
profili:
      politico-internazionale;
      socio-economico.
    Entrambi  i  curricula  sono  ulteriormente articolati in insiemi
geoculturali.
    Data  la  varieta'  delle  tematiche di ricerca prescelte e degli
ambiti metodologici utilizzati, nel dottorato sono coinvolti numerosi
settori   scientifico-disciplinari  relativi  all'area  di  afferenza
«Scienze        delle        antichita',       filologica-letteraria,
storico-artistiche», ma anche settori concernenti l'area di afferenza
delle «Scienze politiche e sociali».
    N.B.  Nella  domanda  di ammissione al corso, il candidato dovra'
dichiarare  di  possedere  una  approfondita conoscenza di almeno una
delle   seguenti   lingue:  cinese,  giapponese,  coreano,  tibetano,
indonesiano,   urdu,   vietnamita.   Sara'   cura  della  commissione
selezionatrice predisporre gli opportuni accertamenti linguistici.

                    Culture dell'Europa orientale

    Posti messi a concorso: 4.
    Borse di studio: 2.
    Durata: 3 anni.
    Sedi consorziate: nessuna.
    Coordinatore: prof. Amedeo Di Francesco.
    Collegio   dei   docenti:  proff.  Bertolissi  Sergio,  Carageani
Gheorghe,  Maisano  Riccardo,  Misler  Nicoletta, Uspenskij Boris A.,
Bohmig Michaela, Esvan Francois, Zurawska Jolanta, Wilkon Alexander.

               Specificita' curriculari del dottorato.

    1.  Formazione  di base teorico-metodologica - Per il primo anno,
il  dottorando  segue  i  corsi, tenuti da almeno tre dei docenti del
Collegio,  su  temi  che  interessino  una o due lingue e letterature
dell'Europa  orientale,  le relative filologie e l'insegnamento della
storia dell'Europa orientale (politica, economica e artistica) con il
supporto della fonetica sperimentale.
    2.  Ricerca  individuale  - Nel successivo biennio, il dottorando
svolgera'    attivita'    di    ricerca    secondo    le    tematiche
linguistico-letterarie  o  storico-religioso-artistico  prescelte. Il
dottorando  dovra'  svolgere,  sotto  la direzione del proprio tutor;
ricerche  nella  sede  italiana e in una o piu' sedi straniere con le
quali gia' esistono accordi di collaborazione scientifica e didattica
(Parigi,   Mosca,   Varsavia,  Cracovia,  Katowice,  Budapest,  Cluj,
Skopkje,  Brno  e  Tirana)  ed  eventualmente  con altre sedi con cui
verranno  definiti  accordi  di volta in volta. Il dottorando dovra',
inoltre,   seguire   i   corsi  seminariali  indicati  dal  tutor,  e
partecipare alle riunioni collegiali.

                        Filosofia e politica

    Posti messi a concorso: 4.
    Borse di studio: 2.
    Durata: 3 anni.
    Sedi  consorziate:  Departemento  de  Filosofia y Letras (Puebla,
Messico), Faculte' de Lettre (Aix-en-Provence, France).
    Altre istituzioni: nessuna.
    Coordinatore: prof. Alberto Postigliola.
    Collegio  dei  docenti:  proff.  Agrimi  Mario,  Bianchi Lorenzo,
Bonito  Oliva  Rossella,  Gensini  Stefano,  Donzelli Maria, Esposito
Roberto,  Fusillo  Francesco,  Landolfi  Petrone  Giuseppe, Lucentini
Paolo, Moretti Giampiero, Parente Luigi.
Specificita'  curriculari  del dottorato di ricerca.     Negli ultimi
anni  il dottorato ha attuato una forte e coerente trasformazione, in
parte  dovuta  a esigenze emerse nelle esperienze formative, in parte
implicita  nella  struttura  originaria,  volta  a una formazione che
sapesse  coniugare  studi  rigorosi  sul  pensiero  filosofico  e sul
pensiero  politico.  In  questa direzione, sono stati individuati due
percorsi didattico-scientifici destinati a una reale interconnessione
e  cooperazione:  un  indirizzo  filosofico  (storico e teorico) e un
indirizzo  politologico-storico,  ambedue  aperti a problematiche che
trapassano   dal   mondo  classico  alla  cultura  contemporanea.  La
connessione,  scientifica e didattica, tra i due indirizzi e' oggetto
di  rigorosa  verifica. I progetti di ricerca sul pensiero filosofico
vengono  ancorati  alla  cultura  politica e alle condizioni storiche
degli  autori,  degli  ambienti e delle tradizioni studiate, mentre i
progetti di studio sul pensiero politico o la storia dall'eta' antica
al  mondo  contemporaneo avranno costantemente sullo sfondo le grandi
problematiche    filosofico-teoretiche    del   tempo.   Con   questa
architettura,  il dottorato di filosofia e politica nelle prospettive
della nuova legislazione universitaria e delle esigenze di assicurare
il  necessario  rapporto  tra  le articolazioni del nuovo ordinamento
didattico  e  i  corsi  di  dottorato di ricerca, potra' inserire con
naturale   adeguamento   le   proprie   qualificazioni  e  competenze
all'interno  della organizzazione didattica d'Ateneo. In questo senso
ritengo opportuno sottolineare:
      1)  le  convergenze  del  dottorato  di  ricerca  con  il nuovo
ordinamento didattico del corso di laurea in filosofia;
      2)  le  affinita' con le discipline politico-storiche insegnate
nella  facolta'  di  lettere  e filosofia e nella facolta' di scienze
politiche;
      3)  l'apertura alle culture filosofiche in senso lato di cui il
nostro Ateneo e' portatore e partecipe in tutte le aree del pianeta.

                      Geografia dello sviluppo

    Posti messi a concorso: 4.
    Borse di studio: 2.
    Durata: 3 anni.
    Sedi consorziate: Universita' degli studi di: Bergamo, L'Aquila.
    Altre istituzioni: nessuna.
    Coordmatore: prof. Pasquale Coppola.
    Collegio  dei docenti: proff. Amato Fabio, Casti Emanuela, Diglio
Salvatore,  Galluccio  Floriana,  Gaffuri  Luigi,  Sommella  Rosario,
Stanzione Luigi, Turco Angelo, Viganoni Lida, Ventriglia Sergio.

         Specificita' curriculari del dottorato di ricerca.

    Le  interdipendenze tra i Paesi industriali avanzati e i Paesi in
via  di  sviluppo,  con  le  situazioni  intermedie  che  ad  esse si
rapportano,   vengono   assunte   quale  asse  di  riferimento  della
specializzazione  dottorale  in  geografia dello sviluppo, unitamente
alle problematiche dello sviluppo locale nel Mezzogiorno.
    In  particolare  si indicano le seguenti articolazioni analitiche
le  quali,  privilegiando  la  dimensione territoriale, permettono di
focalizzare le dinamiche e i processi sociali:
      a) sviluppo  sostenibile  nel  piu'  ampio quadro di attenzione
alle tematiche dell'eco-sviluppo;
      b) processi locali - processi globali;
      c) la «risorsa-territorio» (politica, economica, simbolica);
      d) cooperazione allo sviluppo, multiculturalismo e territorio.
    La  pluralita'  degli obiettivi cui tende il dottorato di ricerca
rende pertanto necessaria l'acquisizione di tecniche e strumentazioni
metodologiche  diversificate.  Si distinguono in proposito almeno tre
livelli:
      analitico:    costruzione   e   interpretazione   di   apparati
cartografici,   soprattutto   alla   luce  dei  recenti  sviluppi  di
semiologia   del  territorio;  padronanza  delle  «carte»  di  ultima
generazione,  a  configurazione  multimediale (sistemi d'informazione
geografica-Gis);
      attutativo: procedura di certificazione ex ante ed ex post. Tra
le  prime  emerge l'Ips, indice di pressione sociale; tra le seconde,
la VIT, Valutazione d'impatto territoriale, di cui la Vas valutazione
ambientale strategica, costituisce un aspetto particolare;
      operativo: pianificazione territoriale per lo sviluppo.

                            Italianistica

    Posti messi a concorso: 4.
    Borse di studio: 2.
    Durata: 3 anni.
    Sedi consorziate: nessuna.
    Altre istituzioni: nessuna.
    Coordinatore: prof. Placella Vincenzo.
    Collegio dei docenti: proff. Borrelli Clara, Candela Elena, Cerbo
Anna, Pupino Angelo Raffaele, Villani Maria.
Specificita' curriculari del dottorato di ricerca.     Sono previste,
da  parte  del  collegio  dei  docenti  (ma  anche  con  l'apporto di
specialisti  esterni)  lezioni  sia di carattere metodologico (teoria
della  letteratura, filologia, questioni di storia della lingua) e su
argomenti fondamentali di riferimento (ad esempio: Dante, Umanesimo -
Rinascimento,  Tasso,  Lltteratura  teatrale  del  cinquecento  e del
seicento,  letteratura  del  settecento,  con  particolare riguardo a
Vico, Parini, Alfieri, l'ottocento, in particolare Foscolo, Leopardi,
Manzoni,  Fogazzaro,  il  Novecento  nei  suoi  massimi  esponenti  e
movimenti), sia relative alle specifiche tematiche delle ricerche dei
dottorandi.   Sono   previsti  incontri  mensili  nei  quali  ciascun
dottorando  esporra' al collegio dei docenti ed agli altri dottorandi
lo  status  della  propria  ricerca.  Inoltre  vi  saranno  periodici
incontri di ciascun dottorando col proprio tutor.

                    Letterature romanze comparate

    Posti messi a concorsi: 4.
    Borse di studio: 2.
    Durata: 3 anni.
    Sedi consorziate: nessuna.
    Altre stituzioni: nessuna.
    Coordinatore: prof. Angelo R. Pupino.
    Collegio  dei  docenti:  proff.  Borrelli  Clara,  Candela Elena,
Cecere  Amalia,  Cirillo Teresa, Cusati Maria Luisa, Diglio Carolina,
Guerino  Augusto,  Luongo  Salvatore,  Marmo Vittorio, Petrone Mario,
Villani Maria.

               Specificita' curriculari del dottorato.

    Il  dottorato si fonda sul dato storico che il bacino romanzo, un
bacino   letterario  abbastanza  compatto  o  comunque  organico,  e'
attraversato  da  una  molteplicita'  di  interrelazioni e reciproche
influenze che riflettono, immanente, un'idea di continuita' storica e
geografica, non solo per l'identita' delle radici linguistiche ma per
spirito,  cultura  temi  e  motivi  di elaborazione ed uso comuni che
possono ben costituire la rete dell'immaginario romanzo.

Religioni,  filosofie e teorie di salvezza modelli di pensiero e loro
                    trasformazioni ed interazioni

    Posti messi a concorso: 4.
    Borse di studio: 2.
    Durata: 3 anni.
    Sedi consorziate: nessuna.
    Altre istituzioni: nessuna.
    Coordinatore: prof. Michele Fatica.
    Collegio  dei  docenti:  proff.  Bergonzi  Mauro, Cerri Giovanni,
Cirillo  Luigi,  Contini Riccardo, De Sio Lazzari Francesco, Di Fiore
Giacomo,   Kunkler   Horst,   Maisano  Riccardo,  Rinaldi  Giancarlo,
Tartaglia Luigi.

         Specificita' curriculari del dottorato di ricerca.

    Si  deve  specificare  nel bando di concorso che i candidati sono
obbligati  a conoscere due lingue antiche classiche (latino e greco),
o  una  lingua di testi religiosi antichi (ebraico biblico, aramaico,
siriaco,  arabo,  gheez,  avestico, sanscrito, pali, cinese classico,
giapponese).  Devono essere, altresi' in grado di leggere testi nelle
lingue europee piu' diffuse.

Storia  delle  donne  e  dell'identita  di  genere  in eta' moderna e
                            contemporanea

    Posti messi a concorso: 6.
    Borse di studio: 3.
    Durata: 3 anni.
    Sedi  consorziate:  Universita'  degli studi di: Torino, Bologna,
«La  Sapienza»  di  Roma,  Napoli «Federico II», Universita' di Pisa,
Universita' di Firenze.
    Altre istituzioni: nessuna.
    Coordinatore: prof.ssa Angiolina Arru.
    Collegio dei docenti: proff. Ago Renata, Caglioti Daniela Luigia,
Casanova  Cesarina,  D'Amelia  Marina, De Clementi Andreina, Gribaudi
Gabriella, Guarnieri Patrizia, Ramella Franco, Zaccaria Annamaria.

         Specificita' curriculari del dottorato di ricerca.

    Il   problema  della  cittadinanza:  la  differenza  dei  diritti
politici,  economici  e  sociali  tra  uomini  e  donne,  e  la  loro
configurazione   tra   eta'   moderna  e  contemporanea;  l'esplicita
rivendicazione  della differenza nelle societa' di antico regime e il
contraddittorio  percorso  egualitario  degli  Stati liberali e delle
democrazie contemporanee.
    Il  genere  dell'Europa:  l'articolazione  di  genere nei diversi
percorsi   nazionali   europei;  la  comune  tradizione  giuridica  e
culturale  e le differenziazioni locali nelle relazioni tra i geneni;
il  ruolo imprescindibile della conoscenza di questi diversi processi
storici rispetto alla costruzione di un'effettiva unione europea.
    Pubblico  e privato nella formazione dell'identita' di genere: la
formazione  della  sfera pubblica critica e la radicalizzazione della
dicotomia  tra pubblico e privato; i mutamenti nelle rappresentazioni
e   autorappresentazioni  dell'identita'  maschile  e  femminile;  le
trasformazioni nella costruzione delle gerarchie tra i generi.
    Le  strategie matrimoniali e riproduttive: le ragioni e i modi in
base ai quali uomini e donne progettano il corso della propria vita a
seconda  delle  appartenenze  sociali e delle congiunture storiche, i
diversi percorsi educativi di figli e figlie; i diversi destini.
    La  distribuzione  ineguale  delle  risorse tra uomini e donne: i
diritti  di  proprieta';  il  sistema  dotale  e  la sua persistenza;
l'autorizzazione  maritale;  le differenze rispetto alla trasmissione
dei  beni;  la polarizzazione di lungo periodo tra i ruoli maschile e
di breadwinner e femminile di homemaking.
    Istruzione  e  identita'  di  genere: la Querelle des femmes e il
dibattito    rinascimentale    sull'eccellenza    delle   donne;   la
rivendicazione  del  diritto  di  entrambi i generi all'istruzione; i
diversi caratteri della scolarizzazione maschile e femminile.
    La divisione sessuale del lavoro: la storia dei lavori maschili e
femminili,  le  carriere degli uomini e delle donne; il diverso grado
di mobilita' sociale.
    I  movimenti  femministi  in  Europa  occidentale:  dalle istanze
emancipazioniste alla rivendicazione della differenza sessuale.
    Donne  e  guerra: la presenza delle donne sul fronte interno e la
partecipazione ai movimenti di resistenza.

              Storia del teatro moderno e contemporaneo

    Posti messi a concorso: 4.
    Borse di studio: 2.
    Durata: 3 anni.
    Sedi consorziate: nessuna.
    Altre istituzioni: Accademia delle belle arti, Napoli.
    Coordinatore: prof. Claudio Vicentini.
    Collegio  dei  docenti:  proff.  Simonetta  De Filippis, Giovanni
Chiarini,  Valeria  De  Gregorio, Lorenzo Mango, Paolo Sommaiolo, Pia
Vivarelli, Nicoletta Misler, Michaela Bohmig.

         Specificita' curriculari del dottorato di ricerca.

    Specializzazione  nel  campo  di  ricerca  del  teatro  moderno e
contemporaneo  mediante  l'acquisizione  delle metodologie specifiche
del settore e delle conoscenze nei territori dei linguaggi delle arti
visive e delle letterature. In particolare:
      formazione  di  base  in  cui  e'  curata  la  preparazione del
dottorando  nei  campi delle teoriche e delle pratiche teatrali degli
ultimi  secoli,  dello  sviluppo  delle  teoriche  e  delle  pratiche
artistiche,  della  drammaturgia  di  almeno  tre  ambiti linguistici
diversi.   Questa   formazione,   che   caratterizza  in  particolare
l'attivita'  del  primo  e  del  secondo  anno, viene svolta mediante
lezioni  e  seminari  curati  dai docenti del dottorato e da studiosi
ospiti.  Nel  corso  del  secondo  anno e' previsto lo svolgimento di
almeno  due  seminari  con  ospiti  esterni,  dedicati allo studio di
particolari     fenomeni     teatrali    significativi    nell'ottica
dell'interconnessione  dei  diversi  elementi  compositivi,  e  nella
visione transnazionale a transculturale del fenomeno teatrale. Sempre
nel  corso  del secondo anno e' previsto un incontro culturale a tema
con  la  presentazione  di  relazioni  elaborate tanto dai dottorandi
quanto dagli ospiti esterni.
    Attivita' didattica:
      a) lezioni  e  seminari  specialistici  a cura del collegio dei
docenti  e  di studiosi ospiti, dedicati alla storia delle teoriche e
delle pratiche teatrali in epoca moderna e contemporanea, alla storia
delle  avanguardie artistiche, alla drammaturgia di almeno tre ambiti
linguistici.  Il  numero di ore di lezione e di seminario previste e'
di almeno 60 per ogni anno accademico.
    La  frequenza  alle  lezioni  e ai seminari e' obbligatoria per i
dottorandi del primo e del secondo anno. Facoltativa per i dottorandi
del  terzo  anno. Le lezioni e i seminari si svolgono di norma tra il
mese  di ottobre  e  il  mese  di maggio, nei locali dell'Universita'
degli studi di Napoli «L'Orientale»;
      b) lezioni   e   seminari  su  problemi  specifici  a  cura  di
specialisti italiani e stranieri, appositamente invitati;
      c) guida  alla  ricerca  individuale  finalizzata  alla stesura
della tesi.
    Nel corso della prova orale verra' accertata la conoscenza di una
delle  seguenti  lingue: inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo.
Il candidato dovra' specificare nella domanda la lingua prescelta.

Studi sul vicino Oriente e Maghreb Specificita' culturali e relazioni
                           interculturali

    Posti messi a concorso: 4.
    Borse di studio: 2.
    Durata: 3 anni.
    Sedi consorziate: nessuna.
    Altre  istituzioni:  industrie  o  aziende  italiane operanti nei
Paesi arabo-islamici; enti vari.
    Coordinatore: prof. Canova Giovanni.
    Collegio dei docenti: proff. Baffioni Carmela, Bozzo Anna, Camera
D'Afflitto  Isabella,  Chiauzzi  Gioia,  Corrao  Francesca  Maria, De
Angelis  Roberto,  Francesca  Ersilia,  Igonetti Giuseppina, Loyacono
Claudio, Tottoli Roberto, Ventura Alberto.

         Specificita' curriculari del dottorato di ricerca.

    E'  necessaria  una  buona  preparazione  di  base  linguistica e
culturale   relativa   all'area   oggetto  del  dottorato  che  sara'
verificata all'esame di ammissione.

                         DOTTORATI CONGIUNTI

    Dottorati in:
      1) culture dei Paesi di lingue iberiche ed iberoamericane,
e
      2) letterature, culture e storie dei Paesi anglofoni.
    Posti messi a concorso: 6.
    Borse di studio: 3.
    Durata: 3 anni.

   Corso in culture dei Paesi di lingue iberiche ed iberoamericane

    Sedi   consorziate:   Universita'   di   Napoli   «Federico  II»,
Universita' della Calabria UNICAL.
    Altre istituzioni: - Istituto di studi latino americani presso il
municipio di Pagani.
    Coordinatore: prof. Vito Galeota.
    Collegio dei docenti: proff. Cacciatore Giuseppe, Colonnello Pio,
De  Cesare  Giovanni  Battista,  Galeota  Adele, Giugliano Antonello,
Guarino  Augusto,  Martin  Victor, Renaud Maryse, Ricciardi Giovanni,
Scocozza Antonio, Tessitore Fulvio, Trento Angelo.
Specificita'  curriculari  del  dottorato  di  ricerca.     1) Studio
teorico  e  applicato  in  particolare  dello  spagnolo e/o della sua
variante ispanoamericana, oppure del portoghese-brasiliano, tanto sul
piano  traduttivo  in  rapporto all'italiano e sul piano didattico in
rapporto    alla   L2,   quanto   sul   piano   della   comunicazione
interculturale.
    2)  Studio  della  letteratura  o  di  una  disciplina artistica,
riferita  a  una  delle  aree  di  lingue iberiche, in particolare di
lingua  spagnola/i  ispanoamericana,  sia  in  chiave  storica che in
quella semiologica.
    3)     Momenti     specifici     o     aspetti     generali    di
filosofia/storia/storia  della  cultura  di  un'area  iberica europea
oppure latino-americana.

     Corso in letterature, culture e storie dei Paesi anglofoni

    Sedi   consorziate:  University  of  California,  Universita'  di
Melbourne,   Universita'   di   Warwick,  Universita'  di  New  York,
University  of the Arts-London, Universita' di Urbino, Universita' di
Salerno.
    Altre istituzioni: nessuna.
    Coordinatore: prof.ssa Lidia Curti.
    Collegio  dei  docenti:  proff.  Calbi  Maurizio  (*), Carotenuto
Silvana,  Chambers Iain, Cimitile Annamaria (*), Ciocca Rossella (*),
De  Chiara Marina, De Filippis Simonetta, De Filippis Daniela (*), Di
Cori  Paola,  Laforest  Marie  Helene, Marinelli Sara (*), Nash Mark,
Parisi Luciana (*), Terranova Tiziana, Vitale Marina, Wilkinson Jane,
Fusella Patrizia.

         Specificita' curriculari del dottorato di ricerca.

    Questo  dottorato  di  ricerca  si  qualifica soprattutto per una
dimensione  interdisciplinare, che unisce lo studio della letteratura
a quello dell'arte e dei media, analizzando la produzione culturale e
letteraria  dei  Paesi  di  lingua  inglese  (Gran Bretagna, America,
Canada,   Subcontinente  asiatico,  Africa  e  Australia)  attraverso
l'apporto  di studi culturali e post-coloniali, degli studi comparati
e  dell'analisi  dei  linguaggi  multimediali. Le prospettive offerte
sono,  pertanto, particolarmente attente ai seguenti ambiti: studi di
genere   e  studi  culturali  in  ambito  angloamericano;  culture  e
letterature   postcoloniali;   scritture   della  differenza;  teorie
critiche   e   metodologia  della  ricerca  storico-culturale;  studi
shakespeariani  e  revisioni moderne; processi della sociologia della
comunicazione; cultura e teoria filmica e visuale.
    Il  dottorato  offre quindi numerose articolazioni con i percorsi
dei  nuovi  ordinamenti  didattici del nostro Ateneo e di altri; allo
stesso  tempo  prepara  alla  ricerca  in ambiti che, nell'istruzione
superiore,  prevedono  forte  sviluppo: oltre a letteratura e cultura
angloamericana  e  a  culture dell'emigrazione, gli studi culturali e
postcoloniali,  gli studi comparati, arte e comunicazione, visualita'
e linguaggi multimediali.
      (*) A titolo individuale.
    Esso  dedica particolare attenzione a testi e fenomeni, letterari
e  culturali  in  genere,  che  accettano ed esprimono la sfida della
complessita'  e che stabiliscono un dialogo problematico tra centro e
periferia,  tra  tematiche colte e popolari, tra letteratura e media.
Si favorisce lo studio delle scritture doppiamente attraversate dalle
differenze   etniche   e  sessuali,  che  ricercano  nuovi  equilibri
linguistici e formali, spostando e abbattendo i confini canonici.
    Si privilegia la strumentazione critica elaborata nell'area degli
studi   culturali  e  post-coloniali  di  ascendenza  angloamericana,
sensibili  alle problematiche di genere e di etnia, per interrogare i
linguaggi e i prodotti letterari e culturali contemporanei attraverso
i  quali si esprime l'interrelazione tra le diversita' culturali e le
nuove  configurazioni  delle  identita' anglofone. Si intende inoltre
familiarizzare   i   dottorandi   con   le  metodologie  dell'analisi
culturale,  attenta  all'apporto  di  nuovi  stili  e nuovi linguaggi
(giornalistici,  filmici, televisivi e telematici), ed all'evoluzione
della produzione letteraria del novecento e oltre.
    L'attivazione  presso  l'Universita'  «L'Orientale»  offre  piena
garanzia  di  qualificazione  scientifica  in  un  ambito (quello dei
Cultural  studies) di cui esiste in questa Universita' una tradizione
consolidata e riconosciuta a livello nazionale e internazionale ed al
cui   sviluppo   il   gruppo   proponente   ha  contribuito  in  modo
determinante.  In  particolare,  il  dottorato  di  ricerca  opera in
sinergia  con  il  Centro  di  studi  postcoloniali del nostro Ateneo
(diretto  dal  prof. I. Chambers) e con il Centro interdipartimentale
archivio  delle  donne  (diretto  dalla  prof.ssa  M.H. Laforest), in
connessione stretta con almeno due dei suoi curricula. La particolare
dimensione   internazionalizzante   del   dottorato   di  ricerca  e'
garantita,  inoltre,  dai  continui  scambi  e  dal  proficuo dialogo
intellettuale  con  le  universita'  straniere  e italiane con cui il
dottorato   di  ricerca  ha  stipulato  convenzioni  e  accordi  gia'
sopraelencati.
    Dottorati in:
      1) letterature comparate,
e,
      2) teoria delle lingue e del linguaggio.
    Posti messi a concorso: 4.
    Borse di studio: 2.
    Durata: 3 anni.

                   Corso in letterature comparate

    Sedi  consorziate: universita' straniere per rapporti di cotutela
Parigi III, Liverpool, Grenoble.
    Altre istituzioni: nessuna.
    Coordinatore: prof.ssa Maria Teresa Giaveri.
    Collegio   dei   docenti:  proff.  Di  Francesco  Amedeo,  Grilli
Giuseppe,  Izzo  Donatella,  Zanasi Giuseppa, Amalfitano Paolo, Karen
Haddad Wotling.

         Specificita' curriculari del dottorato di ricerca.

    L'esame  di  ammissione  consiste  in  una  prova scritta e in un
colloquio.  Quest'ultimo  comprende  l'accertamento  della conoscenza
delle due lingue straniere indicate nella domanda e la discussione di
un progetto di ricerca in letterature comparate.
    Il     primo     anno     e'     dedicati     all'approfondimento
teorico-metodologico:  il  dottorando  e'  seguito nello studio di un
argomento  che  interessi  almeno  due  letterature, e partecipa alle
attivita'  didattiche proposte da almeno tre dei docenti del collegio
dottorale.
    I  due  anni  successivi  sono  dedicati  all'approfondimento dei
percorsi  comparatistici:  il dottorando, mentre si applica al lavoro
di ricerca sotto la guida del/dei direttore/i di tesi, partecipa alle
attivita' seminariali indicate dal collegio.
    Sono  impiegate  le strutture disponibili presso «L'Orientale», e
in particolar modo le biblioteche dell'Ateneo.
    Sono  promosse,  in  particolar  modo,  le  tesi in co-tutela con
1'estero.
    L'attivita'  didattica e' strutturata in cicli triennali dedicati
a  un  soggetto  scelto  dal  collegio a cui si aggiunge un'attivita'
didattica  di  base  dedicata  a traduzione e traduttologia. Il primo
triennio  del  dottorato di ricerca ha avuto come soggetto: «Moderno,
modernita',  modernismi»  (il triennio si e' concluso con un convegno
in  cui  sono  stati relatori tutti i dottorandi dei primi cicli), il
secondo triennio ha come soggetto «Metamorfosi di un classico».

            Corso in teorie delle lingue e del linguaggio

    Sedi  consorziate:  Istituto  italiano  di  studi  filosofici  di
Napoli.
    Altre  istituzioni:  Istituto  di  studi latinoamericani, Pagani;
Universite' Laval, Canada; Universite' de Savie, France.
    Coordinatore: prof. Domenico Silvestri.
    Collegio  dei  docenti:  proff. Gensini Stefano, Gnerre Maurizio,
Moretti  Giampiero,  Valeri  Vincenzo,  Vallini  Cristina,  Cristilli
Carla, De Meo Anna, Pannain Rossella, Martone Arturo, Raio Giulio.

         Specificita' curriculari del dottorato di ricerca.

    1) Aree linguistiche: tipologie e storia delle lingue.
    2) Dimensioni e condizioni linguistico-antropologiche
    3) Filosofie e concezioni del linguaggio in momenti diversi dalla
storia del pensiero occidentali e in contesti culturali diversi.
    4)  Radici  storiche dei dibattiti odierni in tema di semiotica e
di linguistica teorica.
    Dottorati in:
      1) scienze antropologiche ed analisi dei mutamenti culturali,
e,
      2)   storia  dell'Europa  nell'eta'  moderna  e  contemporanea:
istituzioni, societa' civile e sistemi di relazione.
    Posti messi a concorso: 6.
    Borse di studio: 3.
    Durata: 3 anni.

 Corso in scienze antropologiche ed analisi dei mutamenti culturali

    Sedi  consorziate:  Universita'  degli  studi di Napoli «Federico
II», Universita' degli studi «La Sapienza» di Roma.
    Altre istituzioni: nessuna.
    Coordinatore: prof.ssa Carla Pasquinelli.
    Collegio  dei  docenti:  proff.  Angelini  Pietro, Gallini Clara,
Marta Claudio, Mazzei Franco, Signorelli Amalia, Wallman Sandra.

         Specificita' curriculari del dottorato di ricerca.

    Il  dottorato di ricerca in «Scienze antropologiche e analisi dei
mutamenti  culturali»  si  caratterizza per lo studio delle dinamiche
culturali  con  particolare  attenzione  alla societa' contemporanea.
L'attivita' di ricerca si articola secondo cinque percorsi formativi:
      1) globalizzazione, transculturalita' e relazioni inter e intra
etniche;
      2)  costruzione  delle  identita'  collettive e politiche della
memoria;
      3)  rapporti  tra  processi  di  modernizzazione  e tradizione:
dinamiche culturali, sincretismi e ibridazioni;
      4)  inculturazione  e formazione socio-educativa in contesti di
societa' interetniche;
      5) teorie e metodi della ricerca etno-antropologica.
    Ogni  percorso  e'  articolato  per  moduli in modo tale che ogni
dottorando  possa  costruirsi  un  curriculum  personalizzato, con il
consenso  del  collegio  dei  docenti,  selezionando  all'interno  di
ciascun  percorso  formativo  i  moduli  piu'  attinenti  al  proprio
programma di ricerca.
    Primo  anno:  propedeutico,  comune ai cinque percorsi formativi,
con sei seminari di approfondimento metodologico e teorico nonche' di
specializzazione areale. Stesura di un elaborato scritto da discutere
con  i  docenti a fine di ogni seminario. Incontri trimestrali con il
collegio dei docenti.
    Secondo  anno:  uno  stage  apposito  per  la  strutturazione del
proprio progetto di ricerca. Discussione con il collegio del progetto
di tesi di ciascun dottorando. Nomina del tutor. Incontri trimestrali
con il collegio per discutere circa lo stato della ricerca di ciascun
dottorando. Soggiorni di ricerca all'estero, a seconda dell'argomento
scelto per la tesi di dottorato.
    Terzo anno: stesura della tesi. Incontri periodici con il tutor e
il collegio dei docenti per discutere la tesi.
    Ogni   anno  in  collaborazione  con  l'Istituto  per  gli  studi
filosofici e l'Associazione internazionale «Ernesto De Martino» viene
organizzato  nella  prima  settimana  di settembre  presso  la scuola
estiva  di  Bassano  Romano un seminario di studio per approfondire e
discutere   su  specifiche  domande  attinenti  ai  singoli  percorsi
formativi.

Corso   in   storia   dell'Europa   nell'eta'  moderna  contemporanea
         istituzioni, societa' civile e sistemi di relazione

    Sedi consorziate: nessuna.
    Altre istituzioni: nessuna.
    Coordinatore: prof. Girolamo Imbruglia.
    Collegio  dei docenti: proff. Bettanin Fabio, Civile Giuseppe, De
Matteo  Luigi,  Frascani  Paolo, Martone Luciano, Mascilli Migliorini
Luigi, Trento Angelo, Moricola Giuseppe.

         Specificita' curriculari del dottorato di ricerca.

    Nella  sua  struttura  costitutiva,  il  corso  del  dottorato di
ricerca prevede l'organizzazione in due fasi successive:
      a) fase propedeutica, di formazione mediante corsi e seminari;
      b) attivazione  dei  seguenti curricula: istituzioni: diritti e
poteri;  economie:  imprese  e  mercati;  societa'  civile: culture e
gruppi sociali; sistemi di relazione: Europa e Americhe.
    Nel  ciclo  del  dottorato  di  ricerca  si  organizzano cicli di
seminari  trimestrali  che  abbiano omogeneita' problematica e che si
inseriscano  all'interno  di uno di tali curricula. In ciascun ciclo,
inoltre,   e'  previsto  un  seminario  dedicato  alla  storia  della
storiografia  europea.  Ciascun  seminario e' in genere articolato in
almeno due lezioni in modo da permettere un contatto piu' diretto tra
i  dottorandi e il relatore. Alla fine di ciascun ciclo, i dottorandi
devono  presentare  una  relazione sui seminari cui hanno partecipato
che verra' discussa con il collegio.
    Oltre  al  ciclo di seminari, il dottorato prevede anche incontri
informali  nei  quali  discutere sia le ricerche in corso all'interno
del  dottorato  di  ricerca,  condotte  da uno o piu' docenti, sia le
pubblicazioni   che  per  la  loro  rilevanza  o  attualita'  possono
interessare  gli  studi  dei  dottorandi. In questo caso i dottorandi
presentano  una  relazione  affiancati  da  un  docente del collegio.
Infine, l'argomento della ricerca: viene concordato tra il collegio e
il  dottorando nel rispetto degli interessi del candidato ma anche in
considerazione  dello  stato dell'arte, delle fonti, delle competenze
tutoriali:  la  formalizzazione  del progetto di ricerca e', percio',
considerata  essa  stessa  un momento di maturazione del dottorando e
avviene dopo alcuni mesi di studio.

             Verifica della preparazione dei dottorandi.

    La  capacita'  di indagine e critica delle fonti del dottorando e
la  progressiva  maturazione  della  ricerca  fino  alla sua compiuta
elaborazione sono verificate attraverso il contatto con i tutors e in
trimestrali  discussioni  collegiali sullo stato di avanzamento delle
ricerche.  Il dottorato di ricerca prevede che ciascun dottorando sia
seguito  da  almeno due docenti del collegio affiancati informalmente
da  un  terzo.  Si puo' richiedere la presenza di un tutor esterno al
collegio.
    Dottorati in:
      1) Turchia, Iran, Asia centrale,
e
      2) vicino oriente antico.
    Posti messi a concorso: 4.
    Borse di studio: 2.
    Durata: 3 anni.

               Corso in Turchia, Iran ed Asia centrale

    Sedi consorziate: Universita' «Ca' Foscari», Venezia.
    Altre  istituzioni:  Istituto  italiano  per l'Africa e l'oriente
(Is.IAO)  - Roma; Ist. naz. des lingues et civilizations orientales -
Parigi.
    Coordinatore: prof. Adriano Rossi.
    Collegio dei docenti: proff. Bernardini Michele, D'Erme Giovanni,
Fontana  Maria Vittoria, Genito Bruno, Maggi Mauro, Marazzi Ugo, Raza
Rahim, Saraçgil Aise, Ventura Alberto.

               Specificita' curriculari del dottorato.

    1) Studi iranici.
    2) Studi turchi.
    3) Studi sull'Asia centrale.
    Il  collegio  dei  docenti  si  riserva  di  precisare al momento
dell'estensione  del  bando  eventuali  articolazioni  e  limitazioni
curricolari.

                   Corso in vicino Oriente antico

    Sedi   consorziate:   Universita'   di   Venezia  «Ca'  Foscari»,
Universita'  di  Messina, College de France, Paris Ecole Pratique des
Hautes  Etudes,  Paris Akademie der Wissenschaften und Der Literatur,
Mainz.
    Altre istituzioni: nessuna.
    Coordinatore: prof. Carlo Zaccagnini.
    Collegio  dei docenti: proff. Cirillo Luigi, Contini Riccardo, De
Maigret  Alessandro, Giovinazzo Grazia, Graziani Simonetta, Lacerenza
Giancarlo,  Mander  Pietro, Pirelli Rosanna, Rossi Adriano, Steindler
Moscati Gabriella.

         Specificita' curriculari del dottorato di ricerca.

    Il  dottorato di ricerca «Vicino oriente antico» de «L'Orientale»
nasce  da  un precedente dottorato in «Studi mesopotamici» attivo sin
dal 1983 presso questo Ateneo. Si tratta del primo dottorato attivato
in Italia per tali studi. Da allora, sotto la guida di vari gruppi di
studiosi  e con la collaborazione di molti esperti internazionali, il
dottorato  ha  costituito  pressoche'  ininterrottamente una preziosa
fucina di ricerche e di formazione di giovani studiosi.
    A  partire  dal 2000, il dottorato ha significativamente ampliato
la  propria  area  di  ricerca  (e  la  relativa  offerta  formativa)
inglobando  gran  parte  dell'eredita'  scientifica e didattica di un
altro  importante dottorato di Ateneo, quello in «Scienze filologiche
dell'Asia occidentale antica».
    Negli  ultimi  anni,  il  dottorato  «Vicino  oriente  antico» de
«L'Orientale»  ha  significativamente  potenziato  la propria offerta
didattica   mediante   un   costante   aggiornamento   delle  risorse
bibliografiche,   informatiche   e   logistiche  a  disposizione  dei
dottorandi  ai  quali  e'  garantita, tra l'altro, la possibilita' di
soggiorni  di  studio  e  di ricerca in Italia e all'estero presso le
piu'  prestigiose istituzioni scientifiche, accademiche e mussali del
settore.
    Il  settore  di  ricerca  del  dottorato concerne le civilta' del
vicino  oriente  antico,  cosi'  come  attestate dalla documentazione
epigrafica, letteraria, storica, archeologica e artistica, relativa a
un  vasto  complesso di aree geografiche che si estendono dalla valle
del  Nilo  all'Iran,  comprendendo  l'Asia  minore  e  l'Anatolia, la
Siria-Palestina,  la  Mesopotamia  e  la  penisola  Araba, nonche' le
regioni  limitrofe a diverso titolo e in varia misura interagenti con
il multiforme insieme delle culture «centrali» del vicino oriente (ad
esempio: il Levante Mediterraneo e il Golfo Persico).
    In  linea  di  massima,  i  limiti cronologici si estendono dalla
meta'  del  IV  millenno sino alla conquista di Alessandro Magno e al
processo  di  ellenizzazione  dell'oriente. Alcune specifiche aree di
ricerca  prevedono  ampliamenti  cronologici  che  includono  periodi
successivi  al  tramonto  delle  facies  culturali  convenzionalmente
definite  come  «pre-classiche»,  e  cio' in ragione di sostanziali e
caratterizzanti  fenomeni  di persistenze e continuita' sia sul piano
linguistico sia, piu' in generale, su quello storico-culturale. E' il
caso,   ad   esempio,  del  settore  iranico,  quello  delle  culture
dell'Arabia  preislamica,  quello  della Palestina e, in particolare,
dell'eredita'  linguistica,  letteraria,  religiosa  e  culturale del
mondo   ebraico;  e,  infine,  il  settore  degli  studi  filologici,
linguistici   e   letterari   relativi   alle  multiformi  tradizioni
storico-religiose  della  Siria-Mesopotamia  giudaica  e cristiana in
epoca ellenistica, romana e tardo-antica.
    I profili di ricerca prioritari sono:
      pubblicazione  di  materiali  inediti con analisi e valutazione
critica    di   documentazione   epigrafica,   storico-letteraria   e
archeologica,  in  vista  di  studi  di  sintesi  o  di  dettaglio su
problematiche    originali   di   natura   filologica,   linguistica,
letteraria,  religiosa e storico-culturale nella piu' ampia accezione
del termine, relativi alle varie aree di documentazione antico vicino
orientali, cosi' come precedentemente individuate in termini areali e
cronologici;
      studio  dei  fenomeni  di  interrelazione  tra il «centro» e la
«periferia», opportunamente selezionati.
    In  vista  di  approfondimenti  originali nel piu' ampio contesto
delle  indagini relative alle formazioni culturali del vicino oriente
antico,  cosi'  come  precedentemente individuate in termini areali e
cronologici.