LA COMMISSIONE RIPAM
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957,
n. 3, con il quale e' stato approvato il testo unico delle
disposizioni concernenti lo Statuto degli impiegati civili dello
Stato, e successive modifiche ed integrazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957,
n. 686, relativo alle norme di esecuzione del citato testo unico, e
successive modifiche ed integrazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967,
n. 18, e successive modifiche contenente disposizioni legislative
speciali riguardanti l'ordinamento dell'Amministrazione degli affari
esteri;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994,
n. 487, e successive modificazioni ed integrazioni, concernente il
«Regolamento recante norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche
amministrazioni e le modalita' di svolgimento dei concorsi, dei
concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici
impieghi»;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
modificazioni ed integrazioni, recante «Norme generali
sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni
pubbliche»;
Visto il decreto legislativo del 25 maggio 2017 n. 75, recante
«Modifiche e integrazioni al decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165, ai sensi degli articoli 16, commi 1, lettera a), e 2, lettere
b), c), d) ed e) e 17, comma 1, lettere a), c), e), f), g), h), l),
m), n), o), q), r), s) e z), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in
materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche;
Visto in particolare l'art. 22, comma 15, del citato decreto
legislativo, relativo alla facolta', in capo alle pubbliche
amministrazioni per il triennio 2018-2020 di valorizzare le
professionalita' interne attraverso procedure selettive per la
progressione tra le aree riservate al personale di ruolo, e che dette
procedure determinano la corrispondente riduzione della percentuale
di riserva di posti destinata al personale interno di cui all'art. 52
del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, facolta' di cui il
Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale
intendera' avvalersi;
Vista la legge 28 luglio 1999, n. 266, contenente disposizioni
relative al personale del Ministero degli affari esteri e della
cooperazione internazionale;
Vista la legge 28 marzo 1991, n. 120, concernente norme in favore
dei privi della vista per l'ammissione ai pubblici concorsi;
Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive
modificazioni ed integrazioni, recante «Legge quadro per
l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone
handicappate»;
Visto il decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con
modificazioni, nella legge 11 agosto 2014, n. 114, con particolare
riguardo all'art. 25, comma 9, che ha introdotto il comma 2-bis
dell'art. 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104;
Vista la legge 12 marzo 1999, n. 68, e successive modificazioni
ed integrazioni, recante «Norme per il diritto al lavoro dei
disabili» ed in particolare l'art. 3 e l'art. 18, comma 2,
concernenti le quote d'obbligo occupazionale a favore delle suddette
categorie protette;
Atteso che dal «Prospetto informativo disabili», riferito al 31
dicembre 2017, riepilogativo della situazione occupazionale rispetto
agli obblighi di assunzione di personale disabile e/o appartenente
alle altre categorie protette la quota di riserva di cui all'art. 18,
comma 2, della citata legge n. 68/1999 risulta coperta;
Atteso che, in base al richiamato «Prospetto informativo
disabili», la quota di riserva di cui all'art. 3 della citata legge
n. 68/1999 risulta scoperta, ferma restando la programmazione
prevista dalla Convenzione tra il MAECI e la Citta' Metropolitana di
Roma Capitale, «S.I.L.D. - Servizio inserimento lavorativo disabili»,
stipulata ai sensi dell'art. 11 della citata legge in data 28
settembre 2016 relativamente al triennio 2017-2019;
Visto il decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, concernente
il «Codice delle pari opportunita' tra uomo e donna, a norma
dell'art. 6 della legge 8 novembre 2005, n. 246;
Visto il decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 5, in attuazione
della direttiva 2006/54/CE relativa al principio delle pari
opportunita' e della parita' di trattamento fra uomini e donne in
materia di occupazione e impiego;
Visto il decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 215, concernente
l'attuazione della direttiva 2000/43/CE per la parita' di trattamento
tra le persone indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica;
Visto il decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 216, concernente
l'attuazione della direttiva 2000/78/CE per la parita' di trattamento
tra le persone senza distinzione di religione, di convinzioni
personali, di handicap, di eta' e di orientamento sessuale;
Visto il decreto legislativo del 27 ottobre 2009, n. 150, recante
«Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di
ottimizzazione della produttivita' del lavoro pubblico e di
efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni», in
particolare gli articoli 24, comma 1 e 62 che modificano l'art. 52
del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
Visto l'art. 1014 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66,
relativo alla riserva di posti per i volontari delle Forze armate;
Visto il decreto-legge del 31 agosto 2013, n. 101, convertito,
con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, recante
«Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di
razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7
febbraio 1994, n. 174, recante norme sull'accesso di cittadini degli
Stati membri dell'Unione europea ai posti di lavoro presso le
amministrazioni pubbliche;
Visto l'art. 1, comma 1, lettera d), del succitato decreto del
Presidente del Consiglio n. 174/1994, ai sensi del quale non si puo'
prescindere dal possesso della cittadinanza italiana per i posti dei
ruoli del Ministero degli affari esteri, eccettuati i posti a cui si
accede in applicazione dell'art. 16 della legge 28 febbraio 1987, n.
56;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca 3 novembre 1999, n. 509, recante «Regolamento recante
norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei»;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270, recante norme concernenti
l'autonomia didattica degli atenei;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca 9 luglio 2009 in materia di equiparazioni tra diplomi
di lauree di vecchio ordinamento, lauree specialistiche (LS) ex
decreto n. 509/1999 e lauree magistrali (LM) ex decreto n. 270/2004,
ai fini della partecipazione ai pubblici concorsi;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca 9 luglio 2009 in materia di equiparazione tra classi
delle lauree di cui all'ex decreto n. 509/1999 e classi delle lauree
di cui all'ex decreto n. 270/2004, ai fini della partecipazione ai
pubblici concorsi;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca 29 aprile 2016, n. 288 ed, in particolare, la tabella 1
relativa ai «Raggruppamenti dei corsi di studio per Area
disciplinare»;
Vista la normativa in materia di equipollenze ed equiparazione
dei titoli di studio per l'ammissione ai concorsi pubblici;
Vista la circolare della Presidenza del Consiglio dei ministri -
Dipartimento della funzione pubblica, 8 novembre 2005, n. 4/2005, in
particolare laddove si stabilisce che «alle procedure relative a
qualifiche e profili professionali per i quali e' richiesto il solo
diploma di laurea (DL) possono essere ammessi anche i soggetti muniti
della nuova laurea di primo livello (L)» di cui al succitato decreto
ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni
ed integrazioni, recante «Nuove norme in materia di procedimento
amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445, contenente il testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di documentazione
amministrativa;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 2006,
n. 184, concernente il «Regolamento recante disciplina in materia di
accesso ai documenti amministrativi»;
Visto il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, come
modificato dal decreto-legge 25 maggio 2016, n. 97, in materia di
riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e
gli obblighi di pubblicita', trasparenza e diffusione di informazioni
da parte delle pubbliche amministrazioni;
Visto il decreto del Ministro degli affari esteri 7 settembre
1994, n. 604, «regolamento recante norme per la disciplina delle
categorie di documenti sottratti al diritto di accesso ai documenti
amministrativi, in attuazione dell'art. 24, comma 4, della legge 7
agosto 1990, n. 241, recante nuove norme in materia di procedimento
amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi»;
Assolti gli obblighi di comunicazione di cui all'art. 34-bis e di
mobilita' di cui all'art. 30 del sopracitato decreto legislativo n.
165/2001, concernente disposizioni in materia di mobilita' del
personale delle pubbliche amministrazioni;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25
luglio 2013 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica -
Serie generale - n. 232 del 3 ottobre 2013 concernente la
rideterminazione delle dotazioni organiche del personale della
carriera diplomatica, delle qualifiche dirigenziali e delle aree
prima, seconda e terza del Ministero degli affari esteri e della
cooperazione internazionale;
Constatata l'effettiva e concreta disponibilita' dei posti in
organico nel profilo di funzionario amministrativo, contabile e
consolare, terza area, fascia retributiva 1;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante
«Codice in materia di protezione dei dati personali»;
Visto il decreto ministeriale del 23 giugno 2004, n. 225,
concernente il regolamento di attuazione dell'art. 20, commi 2 e 3,
dell'art. 21 e dell'art. 181, comma 1, lettera a) del succitato
decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196;
Visto il regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone
fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonche' alla
libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE
(regolamento generale sulla protezione dei dati);
Visto il decreto legislativo 18 maggio 2018, n. 51, recante
«Attuazione della direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativa alla protezione delle
persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da
parte delle autorita' competenti a fini di prevenzione, indagine,
accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni
penali, nonche' alla libera circolazione di tali dati e che abroga la
decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio»;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive
modificazioni ed integrazioni, recante il «Codice
dell'amministrazione digitale»;
Visto l'art. 8 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5,
convertito, con modificazioni, con legge 4 aprile 2012, n. 35,
recante «Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni e di
sviluppo»;
Visto il decreto interministeriale del 25 luglio 1994, di
istituzione della Commissione interministeriale per l'attuazione del
progetto di Riqualificazione delle pubbliche amministrazioni (RIPAM),
composta dai rappresentanti del Ministro dell'economia e delle
finanze, del Ministro per la semplificazione e la pubblica
amministrazione, e del Ministro dell'interno;
Visto il decreto del Ministro per la semplificazione e la
pubblica amministrazione del 16 maggio 2018, emanato di concerto con
il Ministro per l'economia e il Ministro dell'interno che nomina la
Commissione interministeriale RIPAM e ne definisce le competenze;
Visto il decreto-legge 8 febbraio 1995, n. 32, convertito dalla
legge 7 aprile 1995 n. 104, che al comma 1 dell'art. 18, prevede che
il Centro di formazione studi - FORMEZ - subentra nei rapporti attivi
e passivi riferibili al Consorzio per la Riqualificazione delle
pubbliche amministrazioni (RIPAM);
Considerato che per l'espletamento della fase preselettiva e
selettiva, sia scritta sia orale, la Commissione interministeriale
RIPAM, ferme restando le competenze della commissione esaminatrice,
potra' avvalersi di FORMEZ PA;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4
aprile 2017, recante «Autorizzazione ad assumere unita' di personale,
ai sensi dell'art. 3, comma 102, della legge 24 dicembre 2007, n.
244, e successive modificazioni ed integrazioni, nonche' ai sensi
dell'art. 3, commi 1 e 3, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, in
favore di varie amministrazioni», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
- Serie generale - n. 124 del 30 maggio 2017, con il quale il
Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e'
stato autorizzato a bandire un concorso pubblico per la copertura di
ventisette posti nella terza area funzionale, fascia retributiva
«F1», nel profilo allora denominato «funzionario
amministrativo-contabile», ora confluito nell'unico profilo
professionale di «Funzionario amministrativo, contabile e consolare»;
Visto il decreto ministeriale n. 5111/200/bis del 4 aprile 2017,
con il quale, a decorrere dal 1° dicembre 2016, i dipendenti del
Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale
appartenenti alle Aree prima, seconda e terza sono stati inquadrati,
ove previsto dal Contratto collettivo integrativo del personale del
Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale
sottoscritto il 1° dicembre 2016 e ferma restando l'Area e la fascia
retributiva in godimento, nei nuovi profili professionali indicati
nel provvedimento stesso;
Visto l'art. 1, comma 274, della legge 27 dicembre 2017, n. 205,
recante il «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario
2018 e il bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020», con la
quale si autorizza il Ministero degli affari esteri e della
cooperazione internazionale a bandire concorsi, per titoli ed esami,
per l'assunzione, a tempo indeterminato, fino a settantacinque unita'
di personale appartenente alla terza area funzionale, posizione
economica F1, per ciascuno degli anni 2018 e 2019;
Visto il decreto ministeriale n. 5115/277/BIS del 4 maggio 2018
con il quale il Ministero degli affari esteri e della cooperazione
internazionale ha delegato alla Commissione interministeriale RIPAM
l'organizzazione e la gestione di due concorsi, per titoli ed esami,
per il reclutamento di complessive duecentoventuno unita' di
personale di ruolo di cui centosettantasette con profilo «funzionario
amministrativo, contabile e consolare», nel rispetto degli indirizzi
dettati dall'amministrazione delegante;
Vista la Convenzione per l'attuazione del progetto MAECI - RIPAM
sottoscritta in data 9 maggio 2018 tra il MAECI e il FORMEZ PA;
Vista la legge 17 dicembre 2010, n. 227, recante «Disposizioni
concernenti la definizione della funzione pubblica internazionale e
la tutela dei funzionari italiani dipendenti da organizzazioni
internazionali»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2014,
n. 103, recante il regolamento recante disciplina dell'elenco dei
funzionari internazionali di cittadinanza italiana;
Visti il Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al
personale del comparto «Ministeri» per il biennio economico
2008-2009, sottoscritto il 23 gennaio 2009, e il Contratto collettivo
integrativo del personale del Ministero degli affari esteri e della
cooperazione internazionale sottoscritto il 1° dicembre 2016;
Visto il Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al
personale del comparto funzioni centrali per il triennio 2016-2018,
sottoscritto il 12 febbraio 2018;
Delibera:
Art. 1
Posti a concorso
1. E' indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, per il
reclutamento di centosettantasette unita' di personale non
dirigenziale da inquadrare nel profilo «funzionario amministrativo,
contabile e consolare», terza area funzionale, fascia retributiva F1,
del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale
(Codice concorso: MAECI/ACC).
2. Ai sensi dell'art. 167 del decreto del Presidente della
Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, il dieci per cento dei posti messi
a concorso e' riservato agli impiegati di nazionalita' italiana con
contratto a tempo indeterminato presso le rappresentanze
diplomatiche, gli uffici consolari e gli istituti italiani di cultura
all'estero, ove in possesso dei requisiti previsti dal presente
bando.
3. Ai sensi dell'art. 1014 del decreto legislativo 15 marzo 2010,
n. 66, il trenta per cento dei posti e' riservato ai volontari in
ferma breve di durata di tre o piu' anni o in ferma prefissata di uno
o quattro anni delle tre Forze armate, congedati senza demerito anche
al termine o durante le eventuali rafferme contratte nonche' agli
ufficiali di complemento in ferma biennale e in ferma prefissata che
hanno completato senza demerito la ferma contratta, ove in possesso
dei requisiti previsti dal bando.
4. Con riferimento all'art. 3 della legge 12 marzo 1999, n. 68,
si tiene conto dello stato di attuazione della Convenzione richiamata
nelle premesse.
5. Ai sensi dell'art. 52 del decreto legislativo 30 marzo 2001,
n. 165, il 10 per cento dei posti messi a concorso e' riservato al
personale di ruolo del MAECI in possesso dei requisiti previsti dal
successivo art. 2;
6. Le riserve di legge e quelle facoltative sono valutate
esclusivamente all'atto della formulazione della graduatoria finale
di merito di cui al successivo art. 12 nel limite massimo del 50 per
cento. La predetta percentuale e' prioritariamente destinata alle
quote di riserva obbligatoria, in proporzione alle diverse
percentuali previste dalla legge, e in subordine alla quota di
riserva facoltativa.
7. Nell'ambito della procedura concorsuale di cui al presente
bando la Commissione interministeriale per l'attuazione del progetto
RIPAM svolge i compiti di cui all'art. 2 del decreto
interministeriale del 16 maggio 2018, fatte salve le competenze della
commissione esaminatrice. Il concorso sara' espletato in base alle
procedure indicate nel bando.
8. Per l'espletamento della fase preselettiva e selettiva, sia
scritta sia orale, la Commissione interministeriale RIPAM, ferme
restando le competenze della commissione esaminatrice, si avvarra'
del FORMEZ PA.