per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE
   Dichiara  l'illegittimita'  costituzionale  dell'art.  2, comma 2,
secondo  periodo,  del  decreto  legislativo 31 dicembre 1992, n. 546
(Disposizioni  sul  processo tributario in attuazione della delega al
Governo   contenuta  nell'art.  30  della  legge  30  dicembre  1991,
n. 413) -  come  modificato dall'art. 3-bis, comma 1, lettera b), del
decreto-legge   30   settembre  2005,  n. 203  (Misure  di  contrasto
all'evasione  fiscale  e disposizioni urgenti in materia tributaria e
finanziaria),  convertito,  con  modificazioni, dall'art. 1, comma 1,
della  legge 2 dicembre 2005, n. 248 -, nella parte in cui stabilisce
che «Appartengono alla giurisdizione tributaria anche le controversie
relative  alla  debenza del canone per l'occupazione di spazi ed aree
pubbliche  previsto  dall'articolo  63  del  decreto  legislativo  15
dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni».
   Cosi'  deciso  in  Roma,  nella  sede  della Corte costituzionale,
Palazzo della Consulta, il 10 marzo 2008.
                         Il Presidente: Bile
                         Il redattore: Gallo
                      Il cancelliere: Di Paola
   Depositata in cancelleria il 14 marzo 2008.
              Il direttore della cancelleria: Di Paola