Per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE
Riuniti i giudizi,
Dichiara la illegittimita' costituzionale dell'art. 314 del codice
di procedura penale, nella parte in cui, nell'ipotesi di detenzione
cautelare sofferta, condiziona in ogni caso il diritto all'equa
riparazione al proscioglimento nel merito dalle imputazioni, secondo
quanto precisato in motivazione;
Dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimita'
costituzionale dell'art. 314 cod. proc. pen. sollevata, in
riferimento agli artt. 2, 3, 24 e 77 della Costituzione, dalla Corte
d'appello di Trieste con l'ordinanza indicata in epigrafe.
Cosi' deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,
Palazzo della Consulta, l'11 giugno 2008.
Il Presidente: Bile
Il redattore: De Siervo
Il cancelliere: Di Paola
Depositata in cancelleria il 20 giugno 2008.
Il direttore della cancelleria: Di Paola