per questi motivi 
                       LA CORTE COSTITUZIONALE 
 
    riuniti i giudizi, 
    1)  dichiara   inammissibili   le   questioni   di   legittimita'
costituzionale degli artt.  18,  comma  1,  lettera  a),  numero  2),
18-bis, comma 1, lettera b), numeri 1) e 2), e 19  del  decreto-legge
11 ottobre 2024, n. 145 (Disposizioni urgenti in materia di  ingresso
in Italia di  lavoratori  stranieri,  di  tutela  e  assistenza  alle
vittime  di  caporalato,  di  gestione  dei  flussi  migratori  e  di
protezione  internazionale,   nonche'   dei   relativi   procedimenti
giurisdizionali),  convertito,  con  modificazioni,  nella  legge   9
dicembre 2024, n. 187,  sollevate,  in  riferimento  agli  artt.  77,
secondo comma, 3, 10, terzo comma, 24, 11 e 117, primo  comma,  della
Costituzione, questi ultimi due in relazione all'art. 5, paragrafi 1,
lettera f), e 4, della Convenzione  europea  dei  diritti  dell'uomo,
all'art. 9 della direttiva 2013/33/UE del Parlamento  europeo  e  del
Consiglio, del 26 giugno 2013, recante norme relative all'accoglienza
dei  richiedenti  protezione  internazionale,   all'art.   26   della
direttiva 2013/32/UE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del  26
giugno 2013, recante procedure comuni ai fini  del  riconoscimento  e
della revoca dello status di protezione internazionale e  agli  artt.
6, 18 e 47 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione  europea,
dalla Corte d'appello di Lecce, in composizione monocratica,  con  le
ordinanze indicate in epigrafe; 
    2)  dichiara   non   fondate   le   questioni   di   legittimita'
costituzionale degli artt. 16, commi 1, lettera b), e 2, 18, comma 1,
lettere a), numeri 1) e 3), e b), e 18-bis, comma 1, lettera a),  del
d.l. n. 145 del 2024, come convertito, sollevate, in riferimento agli
artt. 77, secondo comma, 3, 25 e 102,  secondo  comma,  Cost.,  dalla
Corte  d'appello  di  Lecce,  in  composizione  monocratica,  con  le
ordinanze indicate in epigrafe. 
    Cosi' deciso in Roma,  nella  sede  della  Corte  costituzionale,
Palazzo della Consulta, il 17 novembre 2025. 
 
                                F.to: 
                    Giovanni AMOROSO, Presidente 
                Maria Rosaria SAN GIORGIO, Redattrice 
                   Igor DI BERNARDINI, Cancelliere 
 
    Depositata in Cancelleria il 29 dicembre 2025 
 
                           Il Cancelliere 
                      F.to: Igor DI BERNARDINI