Avviso di rettifica
Errata corrige
Errata corrige
Notifica per pubblici proclami - Integrazione del contraddittorio -
N. 1188/2024 Reg. Prov. Coll. - N. 13492/2022 Reg. Ric.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Terza Quater)
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
sul ricorso numero di registro generale 13492 del 2022, proposto da
H.S. Hospital Service S.p.A., in persona del legale rappresentante
pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato con domicilio
digitale come da PEC da Registri di Giustizia, in persona del legale
rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato
Roberto Bottacchiari, con domicilio digitale come da PEC da Registri
di Giustizia;
contro
Ministero della Salute, Ministero dell'Economia e delle Finanze,
Presidenza del Consiglio dei Ministri, Conferenza Permanente per i
Rapporti Tra Lo Stato Le Regioni e Le Province Autonome di Trento e
Bolzano, Conferenza Permanente per i Rapporti Tra Lo Stato Le Region
e Le Provincie Autonome di Trento e Bolzano,
in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentati e
difesi dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege
in Roma, via dei Portoghesi, 12; Conferenza Permanente per i Rapporti
Tra Lo Stato, Le Regioni e Le Province Autonome di Trento e di
Bolzano, non costituito in giudizio; Regione Emilia Romagna, in
persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso
dall'avvocato Maria Rosaria Russo Valentini, con domicilio digitale
come da PEC da Registri di Giustizia;
nei confronti
Regione Liguria, non costituito in giudizio;
per l''annullamento
- del decreto adottato il 6 luglio 2022 dal Ministro della Salute
di concerto con il Ministro dell''Economia e delle Finanze, avente ad
oggetto "Certificazione del superamento del tetto di spesa dei
dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015,
2016, 2017 e 2018", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana, Serie Generale n. 216 del 15 settembre 2022;
- nonche' di tutti gli atti e provvedimenti allo stesso
antecedenti, presupposti, connessi e/o conseguenti, ivi compresi, ove
occorrer possa,
- la circolare del Ministero della salute del 29 luglio 2019 prot.
n. 22413, ignota all''odierna ricorrente, e che avrebbe previsto una
ricognizione da parte degli enti del SSN della ripartizione del
fatturato relativo ai dispositivi medici tra i singoli fornitori
debitamente riconciliato con i valori contabilizzati nel modello CE
di ciascun anno 2015-2018;
- gli atti con cui tutte le regioni e province autonome hanno dato
riscontro alla ricognizione di cui alla predetta circolare,
anch''''essi ignoti alla odierna ricorrente;
- l''Accordo sancito in sede di Conferenza Permanente per i
rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e
Bolzano (di seguito "Conferenza Permanente"), ai sensi dell''articolo
9-ter del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, sulla proposta del
Ministero della salute di individuazione dei criteri di definizione
del tetto di spesa regionale per l''acquisto di dispositivi medici
e di modalita' di ripiano per gli anni 2015 - 2016 - 2017 e 2018 (di
cui al Repertorio atti n. 181/CSR del 7 novembre 2019);
- l''Intesa sancita in sede di Conferenza Permanente "ai sensi
della legge 21 settembre 2022, n.142, sullo schema di decreto
ministeriale per l''adozione delle linee guida propedeutiche
all''''emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in
applicazione dell''''art. 18 comma 1 del decreto-legge 9 agosto 2022,
n. 115. Tetti dispositivi medici 2015-2018" (di cui al Repertorio
atti n. 213/CSR del 28 settembre 2022);
- il decreto adottato il 6 ottobre 2022 dal Ministro della salute,
avente ad oggetto "Adozione delle linee guida propedeutiche
all''''emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in tema
di ripiano del superamento del tetto dei dispositivi medici per gli
anni 2015, 2016, 2017, 2018", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale
della Repubblica Italiana, Serie Generale n. 251 del 26 ottobre 2022.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti tutti gli atti della causa;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero della
Salute e di Ministero dell'Economia e delle Finanze e di Presidenza
del Consiglio dei Ministri e di Conferenza Permanente per i Rapporti
Tra Lo Stato Le Regioni e Le Province Autonome di Trento e Bolzano e
di Conferenza Permanente per i Rapporti Tra Lo Stato Le Region e Le
Provincie Autonome di Trento e Bolzano e di Regione Emilia Romagna;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 16 gennaio 2024 il
dott. Roberto Vitanza e uditi per le parti i difensori come
specificato nel verbale;
Rilevato che:
- con ordinanza collegiale n. 18010 del 24.10.2023, pubblicata in
data 30 novembre 2023, il presente giudizio e' stato sospeso ed e'
stata rimessa alla Corte costituzionale la questione di legittimita'
costituzionale dell'art. 9-ter del d.l. 19 giugno 2015, n. 78,
disponendosi la sua notificazione "alle parti del presente giudizio
ed al Presidente del Consiglio dei Ministri";
- precedentemente, con apposita ordinanza, il Tribunale ha disposto
l'integrazione del contraddittorio nei confronti di "tutte le
amministrazioni pubbliche comunque interessate - da intendersi quali
tutte le strutture del SSN/SSR, diverse dalle Regioni, operanti nel
settore di cui trattasi e che hanno acquisito dispositivi medici
negli anni di riferimento e conseguentemente trasmesso i relativi
dati alle Regioni, dati sulla base dei quali e' stato calcolato
l'importo del pay back di cui trattasi - e, dall'altro, a tutti i
soggetti controinteressati - da intendersi come tali tutte le ditte
che hanno fornito alle strutture pubbliche di cui sopra dispositivi
medici negli anni di riferimento", autorizzando il ricorso ai
pubblici proclami ai sensi dell'art. 150 c.p.c., mediante la
pubblicazione sul sito web istituzionale del Ministero della salute
nonche' delle singole Regioni evocate in giudizio; Preso atto della
comunicazione della Cancelleria della Corte Costituzionale del 27
dicembre 2023 effettuata a seguito del deposito degli atti di cui
all'ordinanza di rimessione di cui sopra;
Considerato che:
- l'art. 23, ult. co., della legge 11.3.1953, n. 87, dispone che:
"L'autorita' giurisdizionale ordina che a cura della Cancelleria
l'ordinanza di trasmissione degli atti alla Corte costituzionale sia
notificata, quando non se ne sia data lettura nel pubblico
dibattimento, alle parti in causa ed al Pubblico Ministero quando il
suo intervento sia obbligatorio, nonche' al Presidente del Consiglio
dei ministri od al Presidente della Giunta regionale a seconda che
sia in questione una legge o un atto avente forza di legge dello
Stato o di una Regione. L'ordinanza viene comunicata dal cancelliere
anche ai Presidenti delle due Camere del Parlamento o al Presidente
del Consiglio regionale interessato";
- al riguardo la Corte Costituzionale, con l'ordinanza n. 13/2006,
ha precisato che: "che sono «parti in causa», a ciascuna delle quali
deve essere effettuata la notificazione dell'ordinanza, preordinata
al giudizio incidentale di legittimita' costituzionale, tutti i
soggetti tra i quali e' in corso il giudizio principale, anche se in
esso siano rimasti contumaci (ordinanza n. 104 del 1999); che il
citato art. 23, quarto comma, della legge n. 87 del 1953 - secondo
cui l'autorita' giudiziaria che solleva la questione incidentale deve
ordinare la notificazione dell'ordinanza «alle parti in causa» - e'
norma speciale del processo costituzionale incidentale, dettata in
riferimento a qualsiasi tipo di processo nel quale la questione puo'
essere sollevata e collega l'onere di notificazione alla sola
circostanza che, in relazione al tipo di processo di cui trattasi,
un soggetto se ne possa considerare parte;
che, in conseguenza, non ha alcun rilievo che (...) la parte
appellata del giudizio a quo non sia costituita e non sia stata
dichiarata ancora contumace";
- pertanto, per consolidata giurisprudenza della Corte
Costituzionale, l'ordinanza che solleva la questione incidentale di
legittimita' costituzionale va notificata a tutti i
controinteressati, ancorche' non costituiti;
Ritenuto, pertanto, che:
- la citata ordinanza di rimessione debba essere notificata a tutte
le parti in causa, ivi comprese quelle non costituite in giudizio, da
intendersi come tutte le parti di cui all'ordinanza di integrazione
del contradditorio con pubblici proclami;
- conseguentemente, a parziale rettifica dell'ordinanza di
rimessione, debba essere disposta la notificazione della stessa a
tutti i controinteressati di cui sopra;
- la notificazione della predetta ordinanza ai controinteressati
indicati debba essere effettuata per pubblici proclami, ai sensi
dell'art. 150 c.p.c., in considerazione dell'elevato numero di
destinatari, parimenti a quanto disposto ai fini dell'integrazione
del contraddittorio;
- conseguentemente, per la notifica dell'ordinanza di cui trattasi
debba autorizzarsi la Segreteria della Sezione al ricorso ai pubblici
proclami;
- quanto alle specifiche modalita', la Segreteria della Sezione
dovra' procedere mediante inserzione nella Gazzetta Ufficiale di
copia della presente ordinanza e di copia integrale dell'ordinanza di
rimessione della questione di legittimita' costituzionale (come
indicato dalla comunicazione della Cancelleria della Corte
Costituzionale del 27.12.2023);
- la Segreteria della Sezione dovra' trasmettere alla Corte
Costituzionale, unitamente all'ordinanza di rimessione, la presente
ordinanza e l'attestazione di avvenuta notificazione per pubblici
proclami, entro il termine di 90 giorni dalla pubblicazione della
presente ordinanza, ai sensi dell'art. 23 della legge 11 marzo 1953,
n. 87;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza
Quater)
- ordina la notificazione dell'collegiale n. 18010 del 24.10.2023,
pubblicata in data 30 novembre 2023 e della presente ordinanza, a
cura della Segreteria della Sezione, per pubblici proclami, ai sensi
dell'art. 150 c.p.c., a tutti i controinteressati mediante inserzione
nella Gazzetta Ufficiale;
- onera la Segreteria della Sezione di questo Tribunale
dell'esecuzione dei suindicati incombenti, entro il termine di 90
giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza;
- dispone, sempre a cura della Segreteria della Sezione, la
trasmissione immediata alla Corte Costituzionale di copia della
presente ordinanza, unitamente all'ordinanza n. 18010 del 24.10.2023,
pubblicata in data 30 novembre 2023 e dell'attestazione di avvenuta
notificazione per pubblici proclami, ai sensi dell'art. 23 della
legge 11 marzo 1953, n. 87.
Ordina che a cura della Segreteria della Sezione la presente
ordinanza sia notificata al Ministero della Salute, alla parte
ricorrente e al Presidente del Consiglio dei ministri, nonche'
comunicata ai Presidenti delle due Camere del Parlamento.
Cosi' deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 16
gennaio 2024 con l'intervento dei magistrati:
Maria Cristina Quiligotti, Presidente
Roberto Vitanza, Consigliere, Estensore
Francesca Ferrazzoli, Primo Referendario
L'ESTENSORE IL PRESIDENTE
Roberto Vitanza Maria Cristina Quiligotti
IL SEGRETARIO
Il funzionario delegato
dott.ssa Maria Puleo
TX24ABA1963