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Errata corrige
Errata corrige
Linea ferroviaria AV/AC Milano - Venezia: tratta Verona - Padova
progetto definitivo sublotto funzionale 1, Verona - bivio Vicenza
(escluso nodo di Verona est) proroga del termine di efficacia della
dichiarazione di pubblica utilita' - CUP J41E91000000009
Il Responsabile
- Vista la L. 21 dicembre 2001, n. 443, che all'art. 1 ha stabilito
che le infrastrutture pubbliche e private e gli insediamenti
strategici e di preminente interesse nazionale, da realizzare per la
modernizzazione e lo sviluppo del Paese, vengono individuati dal
Governo attraverso un programma formulato secondo i criteri e le
indicazioni procedurali contenuti nello stesso articolo, demandando
al CIPE di approvare, in sede di prima applicazione della legge, il
suddetto programma entro il 31 dicembre 2001;
- Vista la delibera 21 dicembre 2001, n. 121 (G.U. n. 51/2002
S.O.), con la quale il CIPE, ha approvato il primo Programma delle
opere strategiche, che include, all'allegato 1 nell'ambito del
"Corridoio plurimodale padano" l'infrastruttura "Asse ferroviario
sull'itinerario del Corridoio 5 Lione -Kiev (Torino - Trieste) in cui
e' compresa anche la tratta AV/AC Verona - Padova";
- Vista la delibera 27 dicembre 2002, n. 143 (G.U. n. 87/2003,
errata corrige in G.U. n. 140/2003), con la quale il CIPE ha definito
il sistema per l'attribuzione del CUP, che deve essere richiesto dai
soggetti responsabili di cui al punto 1.4 della delibera stessa;
- Vista la delibera 29 settembre 2004, n. 24 (G.U. n. 276/2004),
con la quale il CIPE ha stabilito che il CUP deve essere riportato in
tutti i documenti amministrativi e contabili, cartacei ed
informatici, relativi a progetti di investimento pubblico e deve
essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi informativi,
comunque interessati ai suddetti progetti;
- Vista la delibera del CIPE n. 84 del 22 dicembre 2017, registrata
presso la Corte dei Conti al Rg. 1 Foglio 944 in data 28 giugno 2018
e pubblicata in Gazzetta Ufficiale, serie generale n. 165, il
successivo 18 luglio, con la quale e' stato approvato, con
prescrizioni e raccomandazioni, anche ai fini della dichiarazione di
pubblica utilita', il progetto definitivo del sub lotto funzionale 1
Verona - Bivio Vicenza (escluso Nodo di Verona Est) della linea
ferroviaria AV/AC Milano - Venezia, tratta Verona - Padova anche ai
fini della dichiarazione di pubblica utilita' con la fissazione del
termine di 7 anni decorrente dall'acquisizione di efficacia della
stessa per il perfezionamento delle procedure
espropriative/asservitive occorrenti per l'acquisizione delle aree
necessarie per la realizzazione dell'intervento;
- Vista la Convenzione del 15 ottobre 1991 sottoscritta tra il
Consorzio IRICAV DUE e TAV S.p.A. (oggi RFI S.p.A.) e successivo
Primo Atto Integrativo del 6 agosto 2020 con cui e' stata affidata la
progettazione esecutiva e la realizzazione delle opere, che trovano
finanziamento anche nelle risorse contenute nel Piano Nazionale di
Ripresa e Resilienza, al Consorzio medesimo;
- Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16
aprile 2021 con il quale e' stato nominato, ai sensi dell'art. 4,
comma 1, del D.L. 32/2019, convertito con modificazioni dalla Legge
55/2019 e s.m.i., Commissario Straordinario per la tratta ferroviaria
AV/AC Brescia-Verona- Padova l'Ing. Vincenzo Macello;
- Visto il Contratto di Programma MIT - RFI parte Investimenti 2022
- 2026, che prevede nella Tabella B - INVESTIMENTI REALIZZATI PER
LOTTI COSTRUTTIVI, classe f - interventi da realizzare per lotti
costruttivi, la linea AV/AC Verona - Padova: primo Lotto Funzionale
tratta Verona - Bivio Vicenza (primo e secondo lotto costruttivo);
- Visto il D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 e s.m.i. e in particolare
l'art. 166 comma 4bis il quale dispone che, il decreto di esproprio
puo' essere emanato entro il termine di sette anni decorrenti dalla
data in cui diventa efficace la delibera CIPE che approva il progetto
definitivo dell'opera, salvo che nella medesima deliberazione non sia
previsto un termine diverso e che puo' essere disposta la proroga per
causa di forza maggiore e per altre giustificate ragioni prima della
scadenza del termine e per un
- periodo di tempo che non supera i due anni - la disposizione del
predetto comma deroga alle diposizioni dell'art. 13, commi 4 e 5 del
DPR 327/2001 e s.m.i.;
- Visto il D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 e s.m.i. e in particolare
l'art. 225, comma 10;
- Visto l'art. 225, comma 12 del D.Lgs. 36/2023 in cui e' previsto
al comma 12 che "le proroghe della dichiarazione di pubblica utilita'
e del vincolo preordinato all'esproprio in scadenza sui progetti gia'
approvati dal CIPESS in base al previgente codice dei contratti
pubblici relativi a lavori, servizi e forniture di cui al decreto
legislativo 12 aprile 2006 n. 163 sono approvate direttamente dal
soggetto aggiudicatore";
- Visto il decreto del Ministro dei Trasporti e della Navigazione
del 31 ottobre 2000, n. 138-T, disciplinante la concessione tra il
Ministero dei Trasporti e della Navigazione e le Ferrovie dello Stato
S.p.A.;
- Visto il decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei
Trasporti del 28 novembre 2002, n. 60-T, con il quale il
concessionario RFI S.p.A. e' stato delegato ad emanare tutti gli atti
del procedimento espropriativo;
- Vista la DOr n. 312/AD di RFI S.p.A. del 06 luglio 2022 con la
quale sono state individuate, nell'ambito della Direzione
Investimenti le relative strutture macro tra cui la Direzione
Investimenti Progetti AV/AC la cui titolarita' e' conferita all'Ing.
Luigi De Amicis;
- Vista la Procura Repertorio n. 86091/25026 rilasciata con atto a
Rogito del Notaio Paolo Castellini in data 06 luglio 2022, registrato
all'Agenzia delle Entrate, Ufficio di Roma 1, in data 19 luglio 2022
rep. 22632 serie 1T conferita dall'Amministratore Delegato di Rete
Ferroviaria Italiana all'Ing. Luigi De Amicis;
Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.
PRENDE ATTO
- che ad oggi, come segnalato dal Consorzio Iricav Due con nota del
29 ottobre 2024, prot. O/24/23335, non e' stato possibile
perfezionare la totalita' delle relative procedure
espropriative/asservitive in quanto su parte delle aree interessate,
sia destinate all'istallazione dei cantieri che alla realizzazione di
opere definitive, sono presenti coltivazioni specializzate che hanno
ritardato la loro acquisizione; altri ritardi sono stati determinati
dalla necessita' di adottare specifici protocolli di sicurezza a
seguito della diffusione del Virus Covid 19, nonche' dalle
difficolta' incontrate per l'approvvigionamento di materiali in esito
alla sopraggiunta crisi internazionale. Ulteriori ritardi sono stati
originati, nell'ambito del progetto di mitigazione acustica con
l'adozione di interventi diretti sui ricettori impattati, a causa
delle peculiari attivita' necessarie per l'individuazione degli
edifici interessati e del confronto con i relativi proprietari che
hanno istaurato numerosi contenziosi innanzi alle Autorita'
competenti;
- che si rende necessario disporre la proroga per due anni del
termine previsto per l'adozione dei decreti di esproprio/asservimento
di cui alla dichiarazione di pubblica utilita' dell'opera disposta
dal CIPE con delibera n. 84/2017 di approvazione del progetto
definitivo dell'intervento;
- che, essendo stata la delibera del CIPE n. 84/2017, registrata
dalla Corte dei Conti in data 28 giugno 2018, il termine ultimo di
validita' della dichiarazione di pubblica utilita' e' da considerarsi
il 27 giugno 2025;
- che la comunicazione di avvio del procedimento finalizzato alla
proroga del termine previsto per l'adozione dei decreti di esproprio
di cui alla dichiarazione di pubblica utilita' dell'opera e' stata
effettuata il 20 gennaio 2025 su quotidiani a tiratura nazionale "Il
Corriere della Sera" e locale "il Giornale di Vicenza" e "l'Arena" di
Verona, nonche' sul sito web della Societa' Italferr S.p.A. al fine
di consentire nel termine di 60 giorni alle ditte interessate
dall'emanando provvedimento di proroga di partecipare al procedimento
medesimo;
- che nel termine consentito sono state formulate n. 3 osservazioni
da parte di soggetti interessati e/o altri aventi diritto come
illustrato nella relazione di Italferr S.p.A., del 28 marzo 2025,
cod. IN09 00D40 IS AQ.00.00001A; tali osservazioni sono state oggetto
di valutazione da parte della Societa' Italferr S.p.A., anche
avvalendosi del supporto del General Contractor Consorzio Iricav Due,
progettista dell'intervento;
- che in applicazione del combinato disposto dell'art. 166 comma
4-bis del citato D. Lgs. 163/2006 e s.m.i. e dell'art. 225, commi 10
e 12 del D.Lgs. 36/2023 rubricato "Disposizioni transitorie e di
coordinamento" non essendo ancora scaduto il termine di sette anni
prescritto dalla norma stessa, questo Soggetto Aggiudicatore puo'
prorogare fino a due anni in casi di "forza maggiore" o in presenza
di "giustificate ragioni", il termine previsto per l'adozione dei
decreti di esproprio di cui alla dichiarazione di pubblica utilita'
dell'opera;
- che il CUP assegnato all'opera e' J41E91000000009;
DELIBERA
1. Ai sensi e per gli effetti del combinato disposto dell'art. 225,
comma 12 del D.Lgs. 36/2023 e dell'art. 166, comma 4bis del D.Lgs.
163/2006 e s.m.i. e' disposta la proroga di due anni del termine
previsto per l'adozione dei decreti di esproprio/asservimento di cui
alla dichiarazione di pubblica utilita' del progetto definitivo del
sub lotto funzionale 1 Verona - Bivio Vicenza (escluso Nodo di Verona
Est) della linea ferroviaria AV/AC Milano - Venezia, tratta Verona -
Padova, per consentire il completamento delle procedure
espropriative;
2. E' approvata la Relazione di Italferr S.p.A. del 28 marzo 2025,
cod. IN09 00D40 IS AQ.00.00001A, che costituisce parte integrante
della presente delibera.
RFI S.p.A. provvedera' ad assicurare la conservazione dei documenti
componenti il progetto.
RFI S.p.A. curera' gli adempimenti di trasmissione della presente
delibera alla Gazzetta Ufficiale per la relativa pubblicazione
nonche' la comunicazione al Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti per l'informativa al CIPESS in merito alle proroghe
disposte nel corso dell'anno;
Avverso il presente provvedimento e' ammesso ricorso al TAR
competente entro 60 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta
Ufficiale della presente delibera e ricorso al Presidente della
Repubblica entro 120 giorni.
R.F.I. S.p.A. - Direzione Investimenti Progetti AV/AC
ing. Luigi De Amicis
TX25ADC5132