Art. 8.
                   Piano forestale comprensoriale
    1.  La  finalita'  del  piano  forestale  comprensoriale (PFC) e'
quella  di  dare  concretezza  agli  indirizzi  stabiliti  dal  piano
forestale  regionale  di  cui  all'Art.  26  della legge regionale n.
28/2001,  nell'ambito  di  un territorio sub-provinciale di rilevante
estensione  quale  una comunita' montana, un area protetta, un bacino
idrografico,  o  comunque  un territorio delimitato geograficamente o
amministrativamente.
    2.  Il  PFC  puo' essere promosso dall'autorita' di bacino, dalla
Regione,  dalle  comunita'  montane  e  dagli enti gestori delle aree
naturali  protette  e deve essere sottoposto alla consultazione delle
parti  interessate  prima  del rilascio dell'autorizzazione di cui al
comma 5.
    3.  Il  PFC,  redatto  da  tecnico  abilitato all'esercizio della
professione, deve essere conforme a quanto indicato all'allegato F.
    4. Spetta in particolare al PFC:
      a) indicare le aree prioritarie nelle quali predisporre i piani
di gestione forestale;
      b) stabilire,  nell'ambito  delle  prescrizioni di massima e di
polizia forestale, norme selvicolturali di dettaglio per i boschi non
soggetti ad una pianificazione particolareggiata;
      c) valutare  le problematiche legate alla viabilita' forestale,
mediante  censimento  delle  strade  e  piste  esistenti e successiva
valutazione  del grado di accessibilita' dei boschi, tenuto conto dei
vincoli esistenti e dell'eventuale funzione prevalente assegnata alle
diverse aree forestali.
    5.  Il  PFC  ha  validita'  decennale ed e' autorizzato dall'ente
competente  per  territorio, con le procedure indicate all'Art. 52, e
puo'  modificare ed integrare, per il territorio cui si riferisce, le
norme di tutela forestale contenute nel presente regolamento.
    6.  E' consentito in qualsiasi momento presentare varianti al PFC
operante  che,  redatti  da  tecnico  abilitato  all'esercizio  della
professione,  dovranno  essere  comunque  conformi alle finalita' del
PFC;   le  varianti  vengono  autorizzate  dall'ente  competente  per
territorio con le medesime procedure stabilite dall'Art. 5.
    7.  Per  i  mancati  adempimenti  previsti dal PFC autorizzato si
applicano  le  sanzioni  previste dall'art. 48, comma 12, della legge
regionale  n.  28/2001,  oltre  alle  sanzioni  previste dal presente
regolamento  in  relazione alla tipologia di interventi effettuati in
difformita' alle prescrizioni dello stesso PFC.