Art. 3.
                     Competenze delle provincie
 
  1. Spettano alle Province:
   a)  il rilascio dell'autorizzazione ed il controllo degli scarichi
delle pubbliche fognature nei corpi idrici, sul suolo e negli  strati
superficiali del suolo;
   b)  il rilascio dell'autorizzazione ed il controllo degli scarichi
provenienti da insediamenti civili nei  corpi  idrici,  sul  suolo  e
negli strati superficiali del suolo;
   c)  il rilascio dell'autorizzazione ed il controllo degli scarichi
provenienti dagli insediamenti produttivi recapitanti:
    1) nei corpi idrici, sul suolo per quanto attiene  ai  limiti  di
accettabilita'  e  al  rispetto  delle  norme  che  regolamentano  lo
smaltimento dei liquami e dei fanghi, di  cui  all'art.  2  comma  1,
della  legge  10  maggio 1976 n. 319 (norme per la tutela delle acque
dall'inquinamento)  e  successive  modificazioni   ed   integrazioni,
purche' i liquami ed i fanghi non siano tossici e nocivi ai sensi del
decreto  del  Presidente  della  Repubblica  10 settembre 1982 n. 915
(attuazione delle direttive C.E.E. n. 75/442 relativa ai rifiuti,  n.
76/403   relativa   allo  smaltimento  dei  policlorodifenili  e  dei
policlorotrifenili e n. 78/319 relativa ai rifiuti tossici e  nocivi)
e successive modificazioni ed integrazioni;
    2) direttamente nelle acque costiere marine;
   d)  il  rilascio  dell'autorizzazione  ai  sensi  dell'art.  8 del
decreto  legislativo  27  gennaio  1992  n.  132  (attuazione   della
direttiva   80/68/C.E.E.    concernente  la  protezione  delle  acque
sotterranee   dall'inquinamento   provocato   da    certe    sostanze
pericolose);
   e)  l'approvazione  dei  progetti  degli impianti di depurazione a
servizio delle pubbliche fognature, nonche', in via  preliminare,  la
verifica   della  compatibilita'  ambientale  per  gli  impianti  non
soggetti  alla  valutazione  di  impatto  ambientale  di   competenza
regionale o statale e l'autorizzazione all'esercizio;
   f)  l'organizzazione  del  servizio  idrico  integrato,  ai  sensi
dell'art.  9 della legge 36/1994;
   g) l'effettuazione  delle  ricognizioni  e  la  realizzazione  dei
programmi  previsti  dall'art.11 comma 3, della legge 36/1994, per la
definizione dei contenuti della convenzione tipo  necessaria  per  la
organizzazione del servizio idrico integrato.
   2. Spettano alle Province, inoltre, le seguenti competenze:
   a)  l'installazione  e  la manutenzione della rete dei dispositivi
per  il  controllo  qualitativo  dei  corpi  idrici  anche  ai   fini
dell'attivita' regionale di censimento delle risorse idriche. Qualora
i  corpi  idrici  siano  fonte di acqua destinata al consumo umano le
suddette attivita' sono  svolte  in  collaborazione  con  i  soggetti
gestori di cui alla legge 36/1994;
   b)  il catasto di tutti gli scarichi nei corpi idrici superficiali
ed il suo aggiornamento.
  3. Le province provvedono all'esercizio delle funzioni  di  cui  ai
commi  1  e  2 anche ai sensi dell'art. 19 del decreto legislativo 30
dicembre 1992 n. 504 (riordino delle finanze degli enti  territoriali
a norma dell'art. 4 della legge 23 ottobre 1992 n. 421.