Art. 50
Tipologie e contenuti degli strumenti attuativi
della pianificazione
1. Gli strumenti attuativi dei PRG si articolano in:
a) piani di riqualificazione urbana;
b) piani attuativi per specifiche finalita';
c) piani di lottizzazione.
2. I piani di riqualificazione urbana sono piani d'iniziativa
pubblica, privata o mista pubblico-privata, per riqualificare il
tessuto urbanistico ed edilizio o per programmare interventi di
ristrutturazione edilizia di particolare complessita'. Il piano di
riqualificazione e' finalizzato, in particolare:
a) al recupero e al riutilizzo di aree interessate da una
pluralita' di edifici esistenti e delle relative aree di pertinenza,
anche comprese negli insediamenti storici;
b) al recupero e alla valorizzazione degli insediamenti esistenti,
con specifico riferimento alla qualificazione degli spazi pubblici e
di relazione urbana;
c) alla riqualificazione del tessuto insediativo ed edilizio
mediante interventi di ristrutturazione urbanistica, anche mediante
sostituzione totale o parziale, se necessaria.
3. Il piano di riqualificazione urbana e' finalizzato al riordino e
al completamento degli insediamenti esistenti mediante:
a) integrazione di diverse categorie d'intervento, compresa la
ristrutturazione urbanistica, definita dall'art. 77, comma 1, lettera
h), per il recupero degli insediamenti, delle opere di
urbanizzazione, degli spazi aperti e delle infrastrutture;
b) individuazione delle unita' d'intervento e delle unita' edilizie
costituite almeno da un intero edificio, compresa l'area di
pertinenza;
c) previsione di una pluralita' di funzioni.
4. I piani attuativi per specifiche finalita' sono piani
d'iniziativa pubblica, privata o mista pubblico-privata, e
riguardano, in particolare:
a) l'individuazione delle aree e degli edifici da riservare a
edilizia abitativa pubblica o agevolata, nel rispetto della
disciplina provinciale vigente in materia;
b) la pianificazione degli insediamenti produttivi, per
disciplinare aree destinate ad attivita' produttive del settore
secondario, anche per i fini previsti dal PUP. Questi piani hanno
l'obiettivo di promuovere un'efficace e coordinata
infrastrutturazione e utilizzazione delle aree. In deroga ai
contenuti degli elaborati progettuali individuati dall'art. 49, comma
6, gli elaborati relativi ai piani attuativi per insediamenti
produttivi si limitano a individuare gli ambiti d'intervento e a
definire le infrastrutture, i servizi comuni, gli orientamenti degli
edifici.
5. I piani di lottizzazione sono piani attuativi d'iniziativa
privata o, nei casi previsti dall'art. 52, pubblica, e sono
obbligatori quando sono espressamente previsti dai PRG e nei seguenti
casi:
a) per l'utilizzo edificatorio di una o piu' aree contigue,
finalizzato alla creazione di una pluralita' di edifici oppure di un
rilevante insieme di unita' immobiliari, anche in un unico edificio,
compresi gli interventi di ristrutturazione urbanistica di aree gia'
edificate, quando e' necessaria l'esecuzione di opere di
urbanizzazione primaria o il loro adeguamento;
b) per la trasformazione urbanistica o edilizia di una o piu' aree
di estensione superiore ai 5.000 metri quadrati, calcolati con
riferimento alla superficie fondiaria, predisposta attraverso il
frazionamento e la vendita del terreno in lotti edificabili, o atti
equivalenti, quando l'utilizzo comporta l'esecuzione di opere di
urbanizzazione primaria.
6. I piani di riqualificazione urbana e i piani per specifiche
finalita' contengono la pianificazione di dettaglio per la
trasformazione delle aree e, se d'iniziativa pubblica, producono gli
effetti di apposizione del vincolo preordinato all'esproprio e di
dichiarazione di pubblica utilita', urgenza e indifferibilita'.
L'efficacia dell'apposizione del vincolo e della dichiarazione di
pubblica utilita', urgenza e indifferibilita' decorre dalla data di
approvazione del piano, ai sensi dell'art. 49.
7. Quando l'approvazione di un piano attuativo d'iniziativa privata
o mista pubblico-privata e' obbligatoria ai sensi dell'art. 24 e
dell'art. 49, comma 2, il comune puo' approvare un apposito piano
guida, per orientare le iniziative di attuazione e per individuare,
all'interno dell'area interessata dal piano attuativo e nel rispetto
di previsioni che interessano l'intera area, singoli ambiti per i
quali possono essere adottati piani parziali e distinti. Il piano
guida, nel rispetto dei parametri stabiliti dal PRG, assicura la
contestuale programmazione delle opere di urbanizzazione primaria e
stabilisce le indicazioni per la coerente sistemazione urbanistica
dell'area e per il suo inserimento nel territorio circostante, con
particolare riferimento alla destinazione delle singole aree, alla
tipologia edilizia, alle opere di urbanizzazione primaria e, se
necessario, secondaria.