Art. 5.
                          Incompatibilita'
  1. Non possono esercitare le funzioni di vice procuratore onorario:
    a) i  membri  del  Parlamento  nazionale ed europeo, i membri del
Governo,  i  titolari  di  cariche  elettive ed i membri delle giunte
degli  enti  territoriali,  i  componenti  degli  organi  deputati al
controllo  sugli atti degli stessi enti ed i titolari della carica di
difensore civico;
    b) gli ecclesiastici ed i ministri di confessioni religiose;
    c) coloro che ricoprono o hanno ricoperto nei tre anni precedenti
incarichi, anche esecutivi, nei partiti politici;
    d) gli   appartenenti   ad   associazioni  i  cui  vincoli  siano
incompatibili    con    l'esercizio   indipendente   della   funzione
giurisdizionale;
    e) coloro  che  svolgono o abbiano svolto nei tre anni precedenti
attivita'  professionale  non  occasionale  per  conto  di imprese di
assicurazione   o   bancaria,  ovvero  per  istituti  o  societa'  di
intermediazione finanziaria.
  2.  Gli  avvocati ed i praticanti ammessi al patrocinio non possono
esercitare  la  professione  forense  dinanzi  agli uffici giudiziari
compresi  nel  circondario  del tribunale presso il quale svolgono le
funzioni  di  vice procuratore onorario e non possono rappresentare o
difendere  le  parti, nelle fasi successive, in procedimenti svoltisi
dinanzi ai medesimi uffici.
  3.  Il  procuratore della Repubblica puo' stabilire che determinati
vice  procuratori  onorari  addetti  al  suo  ufficio  esercitino  le
funzioni di pubblico ministero soltanto presso la sede principale del
tribunale  o  presso  una o piu' sezioni distaccate, ovvero presso la
sede  principale  e una o piu' sezioni distaccate. In tal caso, per i
vice  procuratori  onorari  che  esercitano  la  professione  forense
l'incompatibilita'  e'  limitata unicamente all'ufficio o agli uffici
presso le quali sono svolte le funzioni.
  4.   Non  e'  compatibile  con  le  funzioni  onorarie  l'esercizio
dell'attivita'   legale  c.d.  stragiudiziale  diretta  all'esercizio
dell'attivita'  professionale  davanti  all'ufficio o agli uffici nei
quali il magistrato onorario svolge le sue funzioni.
  5.  Il  vice  procuratore  onorario non puo' assumere l'incarico di
consulente,  perito  o  interprete  nei  procedimenti che si svolgono
dinanzi agli uffici giudiziari compresi nel circondario del tribunale
presso il quale esercita le funzioni giudiziarie.
  6.  I vice procuratori onorari non possono essere addetti a piu' di
una procura della Repubblica presso il tribunale.
  7. Non si estendono ai vice procuratori onorari le incompatibilita'
previste dall'art. 18 ord. giud.
  8.  Si  estendono  ai  vice procuratori onorari le incompatibilita'
previste  dall'art.  19  ord.  giud., ivi comprese quelle tra coniugi
secondo  l'interpretazione  della  circolare  del C.S.M. n. 8160/82 e
successive  modifiche,  anche  rispetto  ai  magistrati,  ordinari ed
onorari, in servizio presso lo stesso ufficio di tribunale.
  9. Si applica ai vice procuratori onorari l'art. 8 cpv. della legge
30 marzo  1957,  n.  361;  pertanto, coloro che intendono candidarsi,
hanno l'obbligo di dimettersi dalle funzioni di magistrato onorario.