IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI di concerto con
IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Vista la legge 6 agosto 1990, n. 223;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, ed in particolare l'articolo
12, che prevede la determinazione dei criteri e delle modalita' per
la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili
finanziari;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, concernente: «Istituzione
dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo»;
Vista la legge 30 aprile 1998, n. 122, concernente: «Differimento
dei termini previsti dalla legge 31 luglio 1997, n. 249, nonche'
norme in materia di programmazione e di interruzioni pubblicitarie
televisive»;
Vista la deliberazione dell'Autorita' per le garanzie nelle
comunicazioni 30 ottobre 1998, n. 68, concernente: «Piano nazionale
di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione televisiva»,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 263 del 10 novembre 1998;
Vista la deliberazione dell'Autorita' per le garanzie nelle
comunicazioni 1° dicembre 1998, n. 78, concernente: «Regolamento per
il rilascio delle concessioni per la radiodiffusione televisiva
privata su frequenze terrestri», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
n. 288 del 10 dicembre 1998;
Vista la legge 23 dicembre 1998, n. 448, concernente misure di
finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo, ed in
particolare l'articolo 45, comma 3;
Visto il decreto-legge 30 gennaio 1999, n. 15, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 marzo 1999, n. 78, recante:
«Disposizioni urgenti per lo sviluppo equilibrato dell'emittenza
televisiva e per evitare la costituzione o il mantenimento di
posizioni dominanti per il settore radiotelevisivo»;
Vista la legge 23 dicembre 1999, n. 488, recante disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2000), ed, in particolare, l'articolo 27, comma 10;
Vista la legge 23 dicembre 2000, n. 388, recante disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2001) ed, in particolare, l'articolo 145, commi 18 e 19;
Visto il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari
in materia di documentazione amministrativa emanato con decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445;
Visto il decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, convertito, con
modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66, recante:
«Disposizioni urgenti per il differimento di termini in materia di
trasmissioni radiotelevisive analogiche e digitali, nonche' per il
risanamento di impianti radiotelevisivi»;
Vista la legge 28 dicembre 2001, n. 448, recante disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2002) ed, in particolare, l'articolo 52, comma 18;
Vista la legge 27 dicembre 2002, n. 289, recante disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2003) ed, in particolare, l'articolo 80, comma 35;
Vista la legge 24 dicembre 2003, n. 350, recante disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2004) ed, in particolare, l'articolo 4, comma 5;
Visto il decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 355, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 47, recante: «Proroga
di termini previsti da disposizioni legislative» ed, in particolare,
l'articolo 1, comma 1;
Vista la legge 3 maggio 2004, n. 112, recante «Norme di principio
in materia di assetto del sistema radiotelevisivo e della
RAI-Radiotelevisione italiana S.p.a., nonche' delega al Governo per
l'emanazione del testo unico della radiotelevisione»;
Visto il decreto ministeriale 21 settembre 1999, n. 378,
concernente: «Regolamento recante norme per la concessione alle
emittenti televisive locali dei benefici previsti dall'articolo 45,
comma 3 della legge 23 dicembre 1998, n. 448;
Visto il decreto ministeriale 1° ottobre 2002, n. 225, concernente:
« Regolamento recante modalita' e criteri di attribuzione del
contributo previsto dall'articolo 52, comma 18, della legge 28
dicembre 2001, n. 448, per le emittenti radiofoniche locali»;
Visto il «Codice di autoregolamentazione in materia di televendite
e spot di televendita di beni e servizi di astrologia, di cartomanzia
ed assimilabili, di servizi relativi ai pronostici concernenti il
gioco del lotto, enalotto, superenalotto, totocalcio, totogol, totip,
lotterie e giochi similari» approvato dalla Commissione per l'assetto
del sistema radiotelevisivo il 14 maggio 2002 e sottoscritto dalle
emittenti e dalle associazioni firmatarie il 4 giugno 2002;
Visto il «Codice di autoregolamentazione sulla tutela dei minori in
TV» approvato dalla Commissione per l'assetto del sistema
radiotelevisivo il 5 novembre 2002 e sottoscritto dalle emittenti e
dalle associazioni firmatarie il 29 novembre 2002;
Vista la legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante disposizioni
ordinamentali in materia di pubblica amministrazione e, in
particolare, l'articolo 41, comma 9;
Considerata la necessita' di innovare la disciplina attualmente
contenuta nel decreto ministeriale 21 settembre 1999, n. 378, per
adeguarla alle norme in materia radiotelevisiva emanate
successivamente alla sua entrata in vigore;
Considerato che con apposito regolamento del Ministro delle
comunicazioni, di concerto con il Ministro dell'economia e delle
finanze, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto
1988, n. 400, in attuazione dell'articolo 7, comma 5, della legge 3
maggio 2004, n. 112, saranno definiti i criteri, secondo il principio
di proporzionalita', per la revoca di contributi previsti in favore
delle emittenti radiofoniche e televisive che diffondano messaggi
pubblicitari ingannevoli, anche in considerazione dell'attivita' del
Comitato di controllo di cui all'articolo 3 del citato Codice di
autoregolamentazione in materia di televendite e spot di televendita
di beni e servizi di astrologia, di cartomanzia ed assimilabili, di
servizi relativi ai pronostici concernenti il gioco del lotto,
enalotto, superenalotto, totocalcio, totogol, totip, lotterie e
giochi similari;
Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Udito il parere del Consiglio di Stato, reso nell'adunanza della
sezione consultiva per gli atti normativi del 31 maggio 2004;
Ritenuto di non poter aderire a quanto segnalato dal Consiglio di
Stato nel citato parere in relazione all'integrazione del criterio
prevalente del fatturato medio con altri e diversi parametri, in
quanto le emittenti beneficiarie del contributo del presente
regolamento gia' soddisfano le esigenze di garantire l'autoproduzione
e l'informazione essendo gia' ammesse alle provvidenze di cui
all'articolo 7 del decreto-legge 27 agosto 1993, n. 323, convertito,
con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 1993, n. 422, e, sotto il
diverso profilo dell'innovazione tecnologica e dell'adeguamento degli
impianti al piano nazionale di assegnazione delle frequenze, per la
mancata attuazione di detto piano;
Sentite le competenti commissioni parlamentari;
Vista la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
GM 139366/4624/DL del 3 agosto 2004;
A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Beneficiari e ripartizione della somma stanziata
1. I termini procedimentali e le modalita' di erogazione dei
contributi previsti dall'articolo 45, comma 3, della legge 23
dicembre 1998, n. 448, e successive modificazioni ed integrazioni,
sono specificati nel bando di concorso emanato dal Ministero delle
comunicazioni, di seguito denominato «Ministero», entro il 31 gennaio
di ciascun anno e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
2. Possono beneficiare dei contributi di cui al comma 1, le
emittenti televisive locali titolari di concessione o di
autorizzazione rilasciata ai sensi dell'articolo 1, comma 1, del
decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, convertito, con modificazioni,
dalla legge 20 marzo 2001, n. 66, che nell'anno precedente a quello
al quale si riferisce il bando di cui al comma 1, siano state ammesse
con provvedimento adottato ai sensi del decreto del Presidente della
Repubblica 16 settembre 1996, n. 680, alle provvidenze di cui
all'articolo 7 del decreto-legge 27 agosto, n. 323, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 ottobre 1993, n. 422, ovvero abbiano
ottenuto il parere favorevole all'ammissione stessa da parte della
commissione per le provvidenze alle imprese di radiodiffusione
televisiva di cui all'articolo 4 del decreto del Presidente della
Repubblica 16 settembre 1996, n. 680, come sostituito dall'articolo 1
del decreto del Presidente della Repubblica 3 luglio 1997, n. 269.
3. Costituisce requisito di ammissibilita' al contributo di cui al
comma 1 l'adesione dell'emittente richiedente al «Codice di
autoregolamentazione in materia di televendite e spot di televendita
di beni e servizi di astrologia, di cartomanzia ed assimilabili, di
servizi relativi ai pronostici concernenti il gioco del lotto,
enalotto, superenalotto, totocalcio, totogol, totip, lotterie e
giochi similari», approvato dalla Commissione per l'assetto del
sistema radiotelevisivo il 14 maggio 2002 e sottoscritto dalle
emittenti e dalle associazioni firmatarie il 4 giugno 2002, di
seguito denominato «Codice in materia di televendite» e al «Codice di
autoregolamentazione sulla tutela dei minori in TV», approvato dalla
Commissione per l'assetto del sistema radiotelevisivo il 5 novembre
2002 e sottoscritto dalle emittenti e dalle associazioni firmatarie
il 29 novembre 2002, di seguito denominato «Codice TV e minori».
4. L'ammontare annuo dello stanziamento previsto dall'articolo 45,
comma 3, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, e successive
modificazioni e integrazioni, e' ripartito dal Ministero secondo
bacini di utenza costituiti dalle regioni e dalle province autonome
di Trento e Bolzano in proporzione al fatturato realizzato nel
triennio precedente dalle emittenti operanti nella medesima regione o
provincia autonoma che abbiano chiesto di beneficiare delle misure di
sostegno. Nella predetta ripartizione si dovra' dare particolare
rilievo alle regioni e province autonome ricomprese nelle aree
economicamente depresse e con elevati indici di disoccupazione. Si
considera operante in una determinata regione o provincia autonoma,
l'emittente la cui sede operativa principale di messa in onda del
segnale televisivo e' ubicata nel territorio della medesima regione o
provincia autonoma, ovvero l'emittente che raggiunge una popolazione
non inferiore al settanta per cento di quella residente nel
territorio della regione o provincia autonoma irradiata. Ai fini del
presente decreto per fatturato si intendono i ricavi riferiti
all'esercizio esclusivo dell'attivita' televisiva di cui alla voce
«ricavi delle vendite e delle prestazioni» risultante dal conto
economico del bilancio di esercizio.
5. La somma assegnata a ciascuna regione e provincia autonoma e'
attribuita alle emittenti aventi titolo all'erogazione del contributo
per un quinto in parti uguali e per quattro quinti in base ad una
graduatoria predisposta tenendo conto degli elementi indicati
nell'articolo 4.
Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto
dall'amministrazione competente per materia, ai sensi
dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
- La legge 6 agosto 1990, n. 223, recante: «Disciplina
del sistema radiotelevisivo pubblico e privato» e'
pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale 9 agosto 1990, n. 185.
- L'art. 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241, recante:
«Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di
diritto di accesso ai documenti amministrativi», pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale 18 agosto 1990, n. 192, e' il
seguente:
«Art. 12. - 1. La concessione di sovvenzioni,
contributi, sussidi ed ausili finanziari e l'attribuzione
di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti
pubblici e privati sono subordinate alla predeterminazione
ed alla pubblicazione da parte delle amministrazioni
procedenti, nelle forme previste dai rispettivi
ordinamenti, dei criteri e delle modalita' cui le
amministrazioni stesse devono attenersi.
2. L'effettiva osservanza dei criteri e delle modalita'
di cui al comma 1 deve risultare dai singoli provvedimenti
relativi agli interventi di cui al medesimo comma 1.».
- La legge 31 luglio 1997, n. 249, recante:
«Istituzione dell'Autorita' per le garanzie nelle
comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e
radiotelevisivo» e' pubblicata nel supplemento ordinario
alla Gazzetta Ufficiale 31 luglio 1997, n. 177.
- La legge 30 aprile 1998, n. 122, recante:
«Differimento di termini previsti dalla legge 31 luglio
1997, n. 249, relativi all'Autorita' per le garanzie nelle
comunicazioni, nonche' norme in materia di programmazione e
di interruzioni pubblicitarie televisive», e' pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale 30 aprile 1998, n. 99.
- L'art. 45, comma 3, della legge 23 dicembre 1998, n.
448, recante: «Misure di finanza pubblica per la
stabilizzazione e lo sviluppo», pubblicata nel supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale 29 dicembre 1998, n. 302,
e' il seguente:
«Art. 45 (Disposizioni e interventi vari di
razionalizzazione). - 1.-2. (Omissis).
3. Nell'ambito delle misure di sostegno all'emittenza
previste dall'art. 10 del decreto-legge 27 agosto 1993, n.
323, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre
1993, n. 422, ed anche al fine di incentivare l'adeguamento
degli impianti in base al piano nazionale di assegnazione
delle frequenze per la radiodiffusione televisiva approvato
dall'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni il
30 ottobre 1998, e' stanziata la somma di lire 24 miliardi
per l'anno 1999. Detta somma e' erogata entro il 30 giugno
di ciascuno degli anni del triennio dal Ministero delle
comunicazioni alle emittenti televisive locali titolari di
concessione che siano state ammesse alle provvidenze di cui
all'art. 7 del citato decreto-legge n. 323 del 1993 ed ai
sensi del regolamento emanato con decreto del Presidente
della Repubblica 16 settembre 1996, n. 680, in base ad
apposito regolamento adottato dal Ministro delle
comunicazioni di concerto con il Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica, sentite le
competenti Commissioni parlamentari. Per una quota degli
oneri recati dal presente comma, pari a lire 5 miliardi nel
1999 ed a lire 2 miliardi nel 2000, si provvede con quota
parte delle maggiori entrate derivanti dall'attuazione
dell'art. 8.».
- Il decreto-legge 30 gennaio 1999, n. 15, recante:
«Disposizioni urgenti per lo sviluppo equilibrato
dell'emittenza televisiva e per evitare la costituzione o
il mantenimento di posizioni dominanti nel settore
radiotelevisivo.», e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
30 gennaio 1999, n. 24, e convertito in legge, con
modificazioni, dalla legge 29 marzo 1999, n. 78, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale 31 marzo 1999, n. 75.
- L'art. 27, comma 10, della legge 23 dicembre 1999, n.
488, recante: «Disposizioni per la formazione del bilancio
annuale e pluriennale dello Stato. (Legge finanziaria
2000).», pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale 27 dicembre 1999, n. 302, e' il seguente:
«Art. 27 (Disposizioni varie di razionalizzazione in
materia contabile). - 1.-9. (Omissis).
10. I canoni di cui al comma 9 sono versati entro il
31 ottobre di ciascun anno sulla base del fatturato,
conseguito nell'anno precedente, riferibile all'esercizio
dell'attivita' radiotelevisiva, tenendo conto altresi' dei
proventi derivanti dal finanziamento del servizio pubblico
al netto dei diritti dell'erario. Entro il 31 ottobre 2000
i soggetti che eserciscono legittimamente l'attivita' di
radiodiffusione, pubblica e privata, sonora e televisiva in
ambito nazionale e locale sono tenuti a corrispondere il
canone di cui sopra sulla base del fatturato conseguito nel
1999. Le modalita' attuative del presente comma sono
disciplinate con decreto del Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica, di concerto con
il Ministro delle comunicazioni e con il Ministro delle
finanze. L'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni
puo' disporre in qualsiasi momento accertamenti e verifiche
utilizzando gli strumenti di cui all'art. 1, comma 6,
lettera c), numero 7), della legge 31 luglio 1997, n. 249.
Decorso un triennio dalla data di entrata in vigore della
presente legge, l'Autorita' per le garanzie nelle
comunicazioni provvede alla rideterminazione dei canoni ai
sensi dell'art. 1, comma 6, lettera c), numero 5), della
citata legge n. 249 del 1997. Ottantadue miliardi di lire
annue a decorrere dal 2000 sono destinate alle misure di
sostegno previste dall'art. 45, comma 3, della legge
23 dicembre 1998, n. 448. Conseguentemente, all'art. 45,
comma 3, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, le parole:
"24 miliardi per l'anno 2000 e 33 miliardi per l'anno 2001"
sono soppresse.».
- L'art. 145, commi 18 e 19, della legge 23 dicembre
2000, n. 388, recante: «Disposizioni per la formazione del
bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2001)», pubblicata nel supplemento ordinario
alla Gazzetta Ufficiale 29 dicembre 2000, n. 302, e' il
seguente:
«Art. 145 (Altri interventi). - 1.-17. (Omissis).
18. Al comma 10 dell'art. 27 della legge 23 dicembre
1999, n. 488, nel sesto periodo, la parola: "Quaranta" e'
sostituita dalla seguente "Ottantadue".
19. L'erogazione delle somme di cui al comma 10, sesto
periodo, dell'art. 27 della legge 23 dicembre 1999, n. 488,
come modificato dal comma 18 del presente articolo, avviene
entro il 30 settembre di ciascun anno. In caso di ritardi
procedurali, alle singole emittenti risultanti dalla
graduatoria formata dai comitati regionali per le
comunicazioni, ovvero, se non ancora costituiti, dai
comitati regionali per i servizi radiotelevisivi, e'
erogato, entro il predetto termine del 30 settembre, un
acconto, salvo conguaglio, pari al 90 per cento del totale
al quale avrebbero diritto, calcolato sul totale di
competenza dell'anno di erogazione. Il bando di concorso
previsto dall'art. 1, comma 1, del regolamento adottato con
decreto ministeriale 21 settembre 1999, n. 378, del
Ministro delle comunicazioni, per la concessione alle
emittenti televisive locali dei benefici previsti dall'art.
45, comma 3, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, e'
emanato entro il 31 gennaio di ciascun anno. E' abrogata la
lettera a) del comma 1 dell'art. 2 del citato regolamento
adottato con decreto ministeriale n. 378 del 1999, del
Ministro delle comunicazioni.».
- Il decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 2000, n. 445, recante: «Testo unico delle
disposizioni legislative e regolamentari in materia di
documentazione amministrativa.» e' pubblicato nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 20 febbraio
2001, n. 42.
- Il decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, recante:
«Disposizioni urgenti per il differimento di termini in
materia di trasmissioni radiotelevisive analogiche e
digitali, nonche' per il risanamento di impianti
radiotelevisivi», e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
24 gennaio 2001, n. 19, e convertito in legge, con
modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale 24 marzo 2001, n. 70.
- L'art. 52, comma 18, della legge 28 dicembre 2001, n.
448, recante: «Disposizioni per la formazione del bilancio
annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria
2002)», pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale 29 dicembre 2001, n. 301, e' il seguente:
«Art. 52 (Interventi vari). - 1.-17. (Omissis).
18. Il finanziamento annuale di cui all'art. 27, comma
10, sesto periodo, della legge 23 dicembre 1999, n. 488, e
successive modificazioni, e' incrementato, a decorrere dal
2002, di un importo pari a 20 milioni di euro in ragione di
anno. La previsione di cui all'art. 145, comma 19, secondo
periodo, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, si estende
agli esercizi finanziari 1999 e 2000. Delle misure di
sostegno di cui al presente comma possono beneficiare, a
decorrere dall'anno 2002, anche le emittenti radiofoniche
locali legittimamente esercenti alla data di entrata in
vigore della presente legge, nella misura complessivamente
non superiore ad un decimo dell'ammontare globale dei
contributi stanziati. Per queste ultime emittenti, con
decreto del Ministro delle comunicazioni, di concerto con
il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro
sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, vengono stabiliti le modalita' e i criteri
di attribuzione ed erogazione.».
- L'art. 80, comma 5, della legge 27 dicembre 2002, n.
289, recante: «Disposizioni per la formazione del bilancio
annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria
2003)», pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale 31 dicembre 2002, n. 305, e' il seguente:
«Art. 80 (Misure di razionalizzazione diverse). -
1.-34. (Omissis).
35. Il finanziamento annuale previsto dall'art. 52,
comma 18, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, e'
incrementato di 5 milioni di euro a decorrere dall'anno
2003. Limitatamente al 2003 la predetta somma e'
incrementata di ulteriori 5 milioni di euro.».
- L'art. 4, comma 5, della legge 24 dicembre 2003, n.
350, recante: «Disposizioni per la formazione del bilancio
annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria
2004).», pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale 27 dicembre 2003, n. 299, e' il seguente:
«Art. 4 (Finanziamento agli investimenti). - 1.-4.
(Omissis).
5. Il finanziamento annuale previsto dall'art. 52,
comma 18, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, come
rideterminato dall'art. 80, comma 35, della legge
27 dicembre 2002, n. 289, e' incrementato di 27 milioni di
euro a decorrere dall'anno 2004. Per il solo anno 2004 il
predetto finanziamento e' incrementato di ulteriori 10
milioni di euro.».
- L'art. 1, comma 1, del decreto-legge 24 dicembre
2003, n. 355, recante: «Proroga di termini previsti da
disposizioni legislative.», pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale 29 dicembre 2003, n. 300 e convertito in legge,
con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 47
(Gazzetta Ufficiale 27 febbraio 2004, n. 48), e' il
seguente:
«Art. 1 (Benefici in favore dell'emittenza locale). -
1. Il termine del 31 gennaio previsto dal comma 19
dell'art. 145 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, per la
emanazione del bando di concorso ivi previsto,
relativamente all'anno 2004, e' prorogato al 31 maggio.».
- La legge 3 maggio 2004, n. 112, recante: «Norme di
principio in materia di assetto del sistema radiotelevisivo
e della RAI-Radiotelevisione italiana S.p.a., nonche'
delega al Governo per l'emanazione del testo unico della
radiotelevisione.» e' pubblicata nel supplemento ordinario
alla Gazzetta Ufficiale 5 maggio 2004, n. 104.
- Il decreto ministeriale 21 settembre 1999, n. 378,
recante: «Regolamento recante norme per la concessione alle
emittenti televisive locali dei benefici previsti dall'art.
45, comma 3, della legge 23 dicembre 1998, n. 448» e'
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 28 ottobre 1999, n.
254.
- Il decreto ministeriale 1° ottobre 2002, n. 225,
recante: «Regolamento recante modalita' e criteri di
attribuzione del contributo previsto dall'art. 52, comma
18, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, per le emittenti
radiofoniche locali.», e' pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale 15 ottobre 2002, n. 242.
- Il «Codice autoregolamentazione in materia di
televendite e spot di televendita di beni e servizi di
astrologia, di cartomanzia ed assimilabili, di servizi
relativi ai pronostici concernenti il gioco del lotto,
enalotto, superenalotto, totocalcio, totogol, totip,
lotterie e giochi similari» e' consultabile sul sito
www.comunicazioni.it
- Il «Codice di autoregolamentazione sulla tutela dei
minori in TV» e' consultabile sul sito www.comunicazioni.it
- L'art. 41, comma 9, della legge 16 gennaio 2003, n.
3, recante: «Disposizioni ordinamentali in materia di
pubblica amministrazione», pubblicata nel supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale 20 gennaio 2003, n. 15,
e' il seguente:
«Art. 41 (Tecnologie delle comunicazioni). - 1.-8.
(Omissis).
9. Le imprese di radiodiffusione sonora e televisiva in
ambito locale che alla data di entrata in vigore della
presente legge risultino debitrici per canoni di
concessione per l'esercizio di attivita' di radiodiffusione
dovuti fino al 31 dicembre 1999 possono definire la propria
posizione debitoria, senza applicazione di interessi,
mediante pagamento di quanto dovuto, da effettuarsi entro
novanta giorni dalla comunicazione alle interessate da
parte del Ministero delle comunicazioni, in un'unica
soluzione se l'importo e' inferiore ad euro 5.000, ovvero
in un numero massimo di cinque rate mensili di ammontare
non inferiore ad euro 2.000, con scadenza a partire dal
trentesimo giorno successivo alla data di ricevimento della
comunicazione, se l'importo e' pari o superiore ad euro
5.000.».
- L'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.
400, recante: «Disciplina dell'attivita' di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri.»,
pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale 12 settembre 1988, n. 214, e' il seguente:
«Art. 17 (Regolamenti). -1.-2. (Omissis).
3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di
Autorita' sottordinate al Ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu' Ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessita' di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente
del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.».
- L'art. 7, comma 5, della legge 3 maggio 2004, n. 112,
recante: «Norme di principio in materia di assetto del
sistema radiotelevisivo e della RAI-Radiotelevisione
italiana S.p.a., nonche' delega al Governo per l'emanazione
del testo unico della radiotelevisione.», pubblicata nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 5 maggio
2004, n. 104, e' il seguente:
«Art. 7 (Principi generali in materia di emittenza
radiotelevisiva di ambito locale). - 1.-4. (Omissis).
5. Le imprese di radiodiffusione televisiva in ambito
locale che si impegnano entro due mesi dalla data di
entrata in vigore della presente legge a trasmettere
televendite per oltre l'80 per cento della propria
programmazione non sono soggette al limite di affollamento
del 40 per cento previsto dall'art. 8, comma 9-ter, della
legge 6 agosto 1990, n. 223, come modificato dal comma 6
del presente articolo, nonche' agli obblighi informativi
previsti per le emittenti televisive locali. Tali emittenti
non possono beneficiare di contributi, provvidenze o
incentivi previsti in favore delle emittenti
radiotelevisive locali dalla legislazione vigente. Entro
centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, sentite le competenti Commissioni
parlamentari, e' adottato un apposito regolamento dal
Ministro delle comunicazioni, di concerto con il Ministro
dell'economia e delle finanze, ai sensi dell'art. 17, comma
3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, in cui vengono
definiti i criteri, secondo il principio di
proporzionalita', per la revoca di contributi, provvidenze
o incentivi previsti in favore delle emittenti radiofoniche
e televisive che diffondano messaggi pubblicitari
ingannevoli, con particolare attenzione alla diffusione
reiterata di messaggi volti all'abuso della credulita'
popolare anche in considerazione dell'attivita' del
Comitato di controllo di cui all'art. 3 del "Codice di
autoregolamentazione in materia di televendite e spot di
televendita di beni e servizi di astrologia, di cartomanzia
ed assimilabili, di servizi relativi ai pronostici
concernenti il gioco del lotto, enalotto, superenalotto,
totocalcio, totogol, totip, lotterie e giochi similari",
costituito in data 24 luglio 2002, e delle eventuali
violazioni riscontrate dal medesimo Comitato.».
- L'art. 3 del «Codice di autoregolamentazione in
materia di televendite e spot di televendita di beni e
servizi di astrologia, di cartomanzia ed assimilabili, di
servizi relativi ai pronostici concernenti il gioco del
lotto, enalotto, superenalotto, totocalcio, totogol, totip,
lotterie e giochi similari», e' il seguente:
«Art. 3 (Comitato di controllo). - 1. Il rispetto e
l'applicazione del presente Codice di autoregolamentazione
sono affidati ad un Comitato di controllo di dodici membri
nominati dal Ministro delle comunicazioni di cui sei membri
quali espressione dell'emittenza televisiva, sulla base
delle indicazioni formulate dalle associazioni
dell'emittenza televisiva privata locale e nazionale
presenti nella Commissione per l'assetto del sistema
radiotelevisivo e che hanno sottoscritto il presente Codice
e dalla concessionaria del servizio pubblico, nonche' da
sei membri, tra cui il Presidente della Commissione per
l'assetto del sistema radiotelevisivo, quali espressioni
del Ministero delle comunicazioni, dell'Autorita' per le
garanzie nelle comunicazioni, del Consiglio nazionale degli
utenti e dei Corecom/Corerat, sulla base delle indicazioni
dei singoli organismi. Il Presidente del Comitato e'
nominato tra i rappresentanti del Ministero delle
comunicazioni. Il Comitato dura in carica due anni.
2. Il Comitato di controllo ha sede presso il Ministero
delle comunicazioni. Il Comitato puo' operare in sezioni di
almeno quattro membri ciascuna scelti in numero paritario
tra i rappresentanti dell'emittenza e delle Istituzioni. I
membri di ciascuna sezione nominano tra di loro un
vicepresidente. Il Comitato si avvale di una segreteria
tecnica istituita a cura del Ministero delle comunicazioni.
Il Comitato puo' richiedere al Ministero delle
comunicazioni le dotazioni degli strumenti tecnici
necessari per il raggiungimento delle finalita' del
presente codice di autoregolamentazione.
3. Il Comitato di controllo vigila sul corretto
rispetto del presente Codice di autoregolamentazione a
seguito di segnalazioni che provengano allo stesso da parte
di cittadini, associazioni od imprese. E' consentita la
partecipazione al procedimento aperto dal Comitato di
controllo dei soggetti che hanno segnalato l'infrazione. In
ogni caso, questi saranno informati del suo esito a cura
dello stesso Comitato.
4. Ove riscontri una violazione ai principi del Codice
di autoregolamentazione, il Comitato di controllo la
segnala all'Azienda interessata, invitandola a presentare
eventuali controdeduzioni entro quindici giorni. Per la
valutazione della documentazione prodotta il Comitato puo'
avvalersi dell'opera di esperti. Nei casi di urgenza ovvero
di palese e grave violazione delle regole del codice, il
Comitato puo' adottare provvedimenti d'urgenza provvisori
nella forma dell'ammonizione o dell'invito a sospendere le
trasmissioni fino all'esito del procedimento.
5. Il Comitato valuta la questione nella sua interezza
(responsabilita', gravita' del danno, modalita' della
violazione) ed emette una motivata e pubblica decisione.
Nelle sezioni del Comitato le decisioni devono essere prese
all'unanimita'; in caso contrario la decisione viene
demandata al Comitato in seduta plenaria, che delibera con
il voto della maggioranza dei membri presenti.
6. Quando la decisione stabilisce che la pubblicita' o
la televendita esaminata non e' conforme alle norme del
presente Codice di autoregolamentazione, il Comitato di
controllo dispone che la parte o le parti interessate
desistano dalla trasmissione della stessa, nei termini
indicati dalla medesima decisione. Il Comitato di controllo
deposita la decisione presso la Segreteria che ne trasmette
copia alle parti interessate, entro dieci giorni
dall'adozione della decisione stessa.
7. Nei casi piu' gravi ovvero di ripetute violazioni il
Comitato puo' imporre all'Azienda inadempiente di
comunicare le decisioni ai propri utenti.
8. Il Comitato redige un rapporto annuale, destinato al
Ministro delle comunicazioni, sulla attivita' di vigilanza
svolta, sull'applicazione del codice di
autoregolamentazione, sui risultati conseguiti e sul suo
impatto sulle pubbliche amministrazioni, sui cittadini e
sulle imprese.».
- L'art. 7 del decreto-legge 27 agosto 1993, n. 323,
recante: «Provvedimenti urgenti in materia
radiotelevisiva», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
28 agosto 1993, n. 202 e convertito in legge, con
modificazioni, dalla legge 27 ottobre 1993, n. 422
(Gazzetta Ufficiale 27 ottobre 1993, n. 253), e' il
seguente:
«Art. 7. - 1. Il comma 3 dell'art. 23 della legge
6 agosto 1990, n. 223, e' sostituito dal seguente:
"3. Ai concessionari per la radiodiffusione
televisiva in ambito locale, ovvero ai soggetti autorizzati
per la radiodiffusione televisiva locale di cui all'art.
32, che abbiano registrato la testata televisiva presso il
competente tribunale e che trasmettano quotidianamente,
nelle ore comprese tra le 07,00 e le 23,00 per almeno
un'ora, programmi informativi autoprodotti su avvenimenti
politici, religiosi, economici, sociali, sindacali o
culturali, si applicano i benefici di cui al comma 1
dell'art. 11 della legge 25 febbraio 1987, n. 67, cosi'
come modificato dall'art. 7 della legge 7 agosto 1990, n.
250, nonche' quelli di cui agli articoli 28, 29 e 30 della
legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni ed
integrazioni.".
2. All'art. 11, comma 1, della legge 25 febbraio 1987,
n. 67, come sostituito dall'art. 7 della legge 7 agosto
1990, n. 250, le parole: "tribunale, che effettuino da
almeno tre anni servizi informativi" sono sostituite dalle
seguenti: "tribunale e".
3. All'art. 8, comma 1, della legge 7 agosto 1990, n.
250, sono soppresse le parole: "pubblichino notizie da
almeno tre anni".».
Note all'art. 1:
- Per l'art. 45, comma 3, della legge 23 dicembre 1998,
n. 448, si vedano note alle premesse.
- L'art. 1, comma 1, del decreto-legge 23 gennaio 2001,
n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 marzo
2001, n. 66, e' il seguente:
«Art. 1 (Differimento di termini per la prosecuzione
della radiodiffusione televisiva in ambito locale e della
radiodiffusione sonora). - 1. Il termine previsto dal comma
1 dell'art. 1 del decreto-legge 18 novembre 1999, n. 433,
convertito, con modificazioni, dalla legge 14 gennaio 2000,
n. 5, per il rilascio delle concessioni per la
radiodiffusione televisiva privata in ambito locale su
frequenze terrestri in tecnica analogica, che costituiscono
titolo preferenziale per l'esercizio della radiodiffusione
televisiva su frequenze terrestri in tecnica digitale, e'
differito al 15 marzo 2001. I soggetti, non esercenti
all'atto della domanda, che ottengono la concessione
possono acquisire impianti di diffusione e connessi
collegamenti legittimamente eserciti alla data di entrata
in vigore del presente decreto. I soggetti in possesso dei
requisiti previsti dai commi 1, 3, 4, 6, 8 e 9 dell'art. 6
del regolamento approvato dall'Autorita' per le garanzie
nelle comunicazioni con deliberazione n. 78 del 1° dicembre
1998, che non ottengono la concessione, possono proseguire
l'esercizio della radiodiffusione, con i diritti e gli
obblighi del concessionario, fino all'attuazione del piano
nazionale di assegnazione delle frequenze televisive in
tecnica digitale, da adottarsi non oltre il 31 dicembre
2002. Fino all'attuazione del predetto piano, sono
consentiti i trasferimenti di impianti o rami di azienda
tra emittenti televisive locali private e tra queste e i
concessionari televisivi nazionali che, alla data di
entrata in vigore del presente decreto, non abbiano
raggiunto la copertura del settantacinque per cento del
territorio nazionale. Fino all'attuazione del piano
nazionale di assegnazione delle frequenze televisive in
tecnica digitale e' differito il termine di cui all'ultimo
periodo del comma 4 dell'art. 2 del decreto-legge
18 novembre 1999, n. 433, convertito, con modificazioni,
dalla legge 14 gennaio 2000, n. 5».
- Il decreto del Presidente della Repubblica
16 settembre 1996, n. 680, recante: «Regolamento recante la
disciplina per l'erogazione delle provvidenze alle
emittenti televisive locali.», e' pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale 10 gennaio 1997, n. 7.
- Per l'art. 7 del decreto-legge 27 agosto 1993, n.
323, recante: «Provvedimenti urgenti in materia
radiotelevisiva», e convertito in legge, con modificazioni,
dalla legge. 27 ottobre 1993, n. 422, si vedano note alle
premesse.
- L'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica
16 settembre 1996, n. 680, come sostituito dall'art. 1 del
decreto del Presidente della Repubblica 3 luglio 1997, n.
269, recante: «Regolamento recante modificazioni ed
integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica
16 settembre 1996, n. 680, che disciplina l'erogazione
delle provvidenze alle emittenti televisive locali.»,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 11 agosto 1997, n. 186,
e' il seguente:
«Art. 4 (Modalita' di erogazione delle provvidenze). -
1. L'Ufficio per l'editoria e la stampa del Dipartimento
per l'informazione e l'editoria della Presidenza del
Consiglio dei Ministri provvede a comunicare ai fini delle
riduzioni tariffarie, in base alle domande pervenute, agli
organismi competenti all'applicazione delle tariffe, di cui
all'art. 11, comma 1, lettera a), della legge 25 febbraio
1987, n. 6, come sostituito dall'art. 7 della legge
7 agosto 1990, n. 250, e dall'art. 7 del decreto-legge
27 agosto 1993, n. 323, convertito, con modificazioni,
dalla legge 27 ottobre 1993, n. 422, gli elenchi delle
imprese di radiodiffusione televisiva aventi diritto alle
riduzioni tariffarie previste; ad erogare le somme relative
al rimborso dell'80% delle spese per l'abbonamento ai
servizi delle agenzie di stampa e di informazione nazionale
o regionale cosi' come definite dall'art. 11 della legge
7 agosto 1990, n. 250, e dall'art. 5 del presente
regolamento.
2. L'Ufficio per l'editoria e la stampa del
Dipartimento per l'informazione e l'editoria della
Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel caso che
l'impresa di radiodiffusione televisiva indichi nelle
domande, di cui all'art. 1, comma 3, del presente
regolamento, che intende avvalersi delle riduzioni
tariffarie applicate alle utenze telefoniche, ai consumi di
energia elettrica, ai canoni di noleggio e di abbonamento
ai servizi di telecomunicazione di qualsiasi tipo, ivi
compresi i sistemi via satellite, di cui all'art. 11, comma
1, lettera a), della legge 25 febbraio 1987, n. 67, come
sostituito dall'art. 7 della legge 7 agosto 1990, n. 250,
per gli anni successivi, provvede altresi' a comunicare
agli organismi competenti all'applicazione delle tariffe,
l'elenco delle imprese di radiodiffusione televisiva aventi
diritto a tali riduzioni, affinche' le riduzioni stesse
possano essere direttamente applicate a partire dalla prima
bolletta o fattura successiva alla comunicazione stessa
relativamente alle emittenti, risultanti nell'elenco, di
cui all'art. 1, comma 3, del presente regolamento. Ai sensi
dell'art. 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, il termine
del procedimento amministrativo previsto dal presente
regolamento e' fissato in 580 giorni a decorrere dalla data
di presentazione della domanda e si conclude con
l'emanazione di un decreto di ammissione o di esclusione.
3. L'Ufficio per l'editoria e la stampa del
Dipartimento per l'informazione e l'editoria della
Presidenza del Consiglio dei Ministri svolge i compiti di
cui ai commi 1 e 2, previo parere di una commissione cosi'
composta:
a) un Sottosegretario di Stato alla Presidenza del
Consiglio dei Ministri, che la presiede;
b) un Sottosegretario di Stato al Ministero del
tesoro;
c) un Sottosegretario di Stato al Ministero delle
poste e telecomunicazioni;
d) il capo del Dipartimento per l'informazione e
l'editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
e) il capo dell'Ufficio per l'editoria e la stampa
del dipartimento per l'informazione e l'editoria della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
f) un dirigente generale della Ragioneria generale
dello Stato;
g) un dirigente generale del Ministero delle poste e
telecomunicazioni;
h) il capo del Servizio per le provvidenze alle
emittenti radiotelevisive della Presidenza del Consiglio
dei Ministri;
i) un membro designato da ognuna delle piu'
rappresentative associazioni nazionali di categoria delle
imprese televisive locali private per un totale di non piu'
di otto membri;
l) un rappresentante dell'Ordine nazionale dei
giornalisti;
m) un rappresentante delle organizzazioni sindacali
dei giornalisti;
n) due esperti in materie giuridiche ed economiche
aventi attinenza con l'informazione televisiva designati
dal Presidente del Consiglio dei Ministri.
4. La commissione e' nominata con decreto dal
Presidente del Consiglio dei Ministri ed ha sede presso il
Dipartimento per l'informazione e l'editoria. Per la
validita' delle deliberazioni della commissione e'
richiesta in prima convocazione la presenza di almeno la
meta' piu' uno dei componenti e, in seconda convocazione,
da indire a non meno di ventiquattro ore dalla precedente,
di almeno un terzo degli stessi.
5. A cura dell'Ufficio per l'editoria e la stampa del
Dipartimento per l'informazione e l'editoria della
Presidenza del Consiglio dei Ministri viene data notizia
delle domande pervenute, precisando quelle accolte, con
relativa quantificazione delle somme erogate, e quelle
respinte, mediante pubblicazione sui periodici editi dal
Dipartimento per l'informazione e l'editoria della
Presidenza del Consiglio dei Ministri.».