ALLEGATO B
SCHEMA DI RELAZIONE TECNICA ED ELENCO DELLA DOCUMENTAZIONE DA
ALLEGARE.
OPERE RELATIVE AGLI IMPIANTI TERMICI DI NUOVA INSTALLAZIONE IN
EDIFICI ESISTENTI E OPERE RELATIVE ALLA RISTRUTTURAZIONE DEGLI
IMPIANTI TERMICI.
Nota di contenuto generale: Nel presente Allegato, quando non
diversamente specificato, per "legge" si intende la legge 9 gennaio
1991, n. 10, pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale n. 13 del 16 gennaio 1991, e per "regolamento" si intende
il d.p.r. 26 agosto 1993, n. 412, pubblicato nel supplemento
ordinario alla G.U. n. 242 del 17 ottobre 1993. La terminologia
utilizzata trova riferimento nelle definizioni riportate agli
articoli 1, 5 e 8 del regolamento stesso.
a) INFORMAZIONI GENERALI
- Comune di......
- Progetto per la realizzazione di (specificare il tipo di
opere)...... sito in...... o in alternativa censito al N.C.U.
(riportare gli estremi)
- Classificazione dell'edificio (o della unita' immobiliare) in base
alla categoria di cui all'art. 3 del regolamento; per edifici
costituiti da parti appartenenti a categorie differenti, specificare
le diverse categorie
- Numero delle unita' abitative
- Committente
- Progettista (i) degli impianti termici e dell'isolamento termico
dell'edificio
- Direttore dei lavori (i) degli impianti termici e dell'isolamento
termico dell'edificio.
b) PARAMETRI CLIMATICI DELLA LOCALITA'
- Gradi giorno della zona d'insediamento, determinati in base al
regolamento
- Temperatura minima di progetto dell'aria esterna secondo norma UNI
5364 e successivi aggiornamenti.
c) DATI TECNICO COSTRUTTIVI DI EDIFICIO (O COMPLESSO DI EDIFICI) E
DELLE RELATIVE STRUTTURE
- Volume degli ambienti climatizzati (V) al lordo delle strutture
che li delimitano espresso in m(esponente 3)
- Superficie esterna (S) che delimita il volume (V) espressa in
m(esponente 2)
- Rapporto S/V
- Classe di permeabilita' all'aria dei serramenti esterni (secondo
norma UNI 7979) (1)
- Valori di progetto della temperatura e dell'umidita' interna.
d) DATI RELATIVI AGLI IMPIANTI TERMICI
Per ciascun impianto termico devono essere forniti:
Descrizione generale dell'impianto termico contenente i seguenti
elementi, ove applicabili:
- tipologia (esempi: vedi nota 2)
- sistemi di generazione: (esempi: vedi nota 3)
- sistemi di termoregolazione (esempi: vedi nota 4)
- sistemi di contabilizzazione dell'energia termica
- sistemi di distribuzione del vettore termico (esempi: vedi nota 5)
- sistemi di ventilazione forzata: tipologie
- sistemi di accumulo termico: tipologie
- sistemi di produzione e di distribuzione dell'acqua calda
sanitaria
- durezza dell'acqua di alimentazione dei generatori di calore
(gradi francesi), per potenza installata maggiore o uguale a 350 kW.
Schema funzionale dell'impianto con dimensionamento delle reti di
distribuzione dei fluidi termovettori e delle apparecchiature e con
evidenziazione dei dispositivi di regolazione e contabilizzazione. Lo
schema funzionale deve riportare una tabella riassuntiva delle
macchine con le loro caratteristiche funzionali e di tutti i
componenti rilevanti ai fini energetici con i loro dati descrittivi e
prestazionali.
I dati descrittivi e prestazionali, che sono di seguito indicati,
possono in alternativa essere riportati anche in tabelle a parte.
Specifiche dei generatori di energia:
Per gli impianti termici utilizzanti generatori di calore
convenzionali per la climatizzazione invernale o per la produzione
d'acqua calda sanitaria, indicare per ogni singolo generatore di
calore:
- fluido termovettore
- valore nominale della potenza termica utile - Pn (kW)
- rendimento termico utile (o di combustione per generatori di ad
aria calda) a Pn:
- - valore di progetto (%)
- - valore minimo prescritto dal regolamento (%)
- rendimento termico utile (o di combustione per i generatori ad
aria calda) al 30% Pn:
- - valore di progetto (%)
- - valore minimo prescritto dal regolamento (%)
- combustibile utilizzato.
Per gli impianti termici con o senza produzione di acqua calda
sanitaria che utilizzano, in tutto o in parte, macchine diverse dai
generatori di calore convenzionali, quali ad es.: macchine
frigorifere, pompe di calore, gruppi di cogenerazione di energia
termica ed elettrica, collettori solari, le prestazioni delle
macchine diverse dai generatori di calore devono essere fornite
indicando le caratteristiche normalmente utilizzate per le specifiche
apparecchiature, applicando, ove esistenti, le vigenti norme
tecniche.
Specifiche relative ai sistemi di regolazione dell'impianto termico:
- Tipo di conduzione previsto in sede di progetto:
- - continuo con attenuazione notturna
- - intermittente
- Sistema di telegestione dell'impianto termico (se esistente)
- - descrizione sintetica delle funzioni
- Sistema di regolazione climatica in centrale termica (solo per
impianti centralizzati):
- - centralina climatica:
- - - descrizione sintetica delle funzioni
- - - numero di livelli di programmazione nelle 24 h
- - organi di attuazione (ad es. valvole a 3 vie):
- - - descrizione sintetica delle funzioni.
- Regolatori climatici delle singole unita' immobiliari:
- - n. di apparecchi
- - descrizione sintetica delle funzioni
- - numero dei livelli di programmazione della temperatura nelle
24 h.
- Dispositivi per la regolazione automatica della temperatura
ambiente nei singoli locali (6) (o nelle singole zone, ciascuna
avente caratteristiche di uso ed esposizioni uniformi):
- - n. di apparecchi
- - descrizione sintetica dei dispositivi.
Dispositivi per la contabilizzazione del calore nelle singole unita'
immobiliari servite da impianto termico centralizzato:
- n. di apparecchi
- descrizione sintetica del dispositivo.
Qualora il progetto dell'impianto termico non preveda l'installazione
di dispositivi di contabilizzazione del calore nelle singole unita'
immobiliari, devono essere chiaramente descritti ed illustrati con
schemi gli elementi di predisposizione che consentono l'adozione di
tali contabilizzatori (come prescritto dal comma 6, art. 26 della
legge).
Terminali di erogazione dell'energia termica; per ciascun gruppo di
terminali dello stesso modello e della stessa potenza, indicare:
- n. di apparecchi (quando applicabile)
- tipo (esempi: radiatori, ventilconvettori, pannelli radianti
integrati nei solai)
- potenza termica nominale (quando applicabile).
Condotti di evacuazione dei prodotti di combustione; descrizione e
caratteristiche principali.
(dimensionamento secondo norma tecnica UNI 9615)
Sistemi di trattamento dell'acqua (7):
- tipo di trattamento.
Per altre apparecchiature e sistemi di rilevante importanza
funzionale, non rientranti tra quelli indicati ai punti precedenti,
devono essere fornite le principali specifiche normalmente utilizzate
per caratterizzare le apparecchiature e i sistemi stessi.
e) PRINCIPALI RISULTATI DEI CALCOLI
(I riferimenti di calcolo sono indicati nei regolamenti di attuazione
della legge e nelle norme tecniche ivi richiamate, i valori di
seguito riportati devono coincidere con quelli del progetto delle
opere edili e dell'impianto termico)
- coefficiente volumico di dispersione termica per trasmissione (Cd)
in W/m(esponente 3) C (8)
- numero di volumi d'aria ricambiati in un'ora (valore medio nelle
24 h, espresso in h(esponente -1)
(specificare per le diverse zone)
- - valore di progetto (derivante dal calcolo secondo normativa
UNI)
- - valore minimo imposto da norme specifiche se esistenti (per
es. derivanti da norme igieniche o sanitarie)
- portata dell'aria di ricambio (G), espressa in m(esponente 3)/h
(solo nei casi di ventilazione meccanica controllata)
- portata dell'aria circolante attraverso apparecchiature di
recupero del calore disperso (solo se previste dal progetto)
- rendimento termico delle apparecchiature di recupero del calore
disperso (solo se previste dal progetto)
- valore dei rendimenti medi stagionali di progetto:
- - rendimento di produzione %
- - rendimento di regolazione %
- - rendimento di distribuzione %
- - rendimento di emissione %
- valore del rendimento globale medio stagionale:
- - valore di progetto %
- - valore minimo imposto dal regolamento %
- fabbisogno energetico normalizzato per la climatizzazione
invernale (FEN), espresso in kJ/m(esponente 3)GG (9)
- - valore di progetto (indicare obbligatoriamente la metodologia
UNI adottata)
- - valore limite (FEN(lim)) (art. 8 c.7 del regolamento)
f) SPECIFICI ELEMENTI CHE MOTIVANO EVENTUALI DEROGHE A NORME FISSATE
DAL REGOLAMENTO
Come prescritto dal regolamento devono essere specificatamente indi-
cate e adeguatamente motivate nei termini indicati nel regolamento
stesso, eventuali deroghe alle seguenti prescrizioni:
- temperatura massima ammessa negli ambienti
- produzione centralizzata mediante generatori di calore separati
per la climatizzazione invernale e per l'acqua calda sanitaria.
g) VALUTAZIONI SPECIFICHE PER L'UTILIZZO DELLE FONTI RINNOVABILI DI
ENERGIA
(da fornire solo nel caso di edifici di proprieta' pubblica o adibiti
ad uso pubblico).
Indicare le tecnologie che, in sede di progetto, sono state valutate
ai fini del soddisfacimento del fabbisogno energetico mediante
ricorso a fonti rinnovabili di energia o assimilate (ai sensi
dell'art. 1, comma 3 della legge).
Per ogni tecnologia devono essere indicati almeno i seguenti elementi
(10):
- tipo di tecnologia (esempio: cogenerazione di energia termica ed
elettrica; pompa di calore)
- investimento aggiuntivo rispetto a tecnologia convenzionale in
condizioni di parita' d'uso
- tempo di ritorno semplice dell'investimento aggiuntivo (anni)
- eventuali elementi tecnici che ostano all'applicazione della
tecnologia.
h) DOCUMENTAZIONE ALLEGATA (per quanto applicabile)
- N. ... schemi funzionali dell'impianto termico contenenti gli
elementi di cui all'analoga voce del punto d)
- Altri eventuali allegati.
i) DICHIARAZIONE DI RISPONDENZA
Il sottoscritto ...............................
(indicare nome e cognome)
iscritto a ...........................................
(Indicare albo, ordine o collegio professionale di
appartenenza, nonche' provincia, numero dell'iscrizione).
(In caso di dichiarazione sottoscritta da piu' progettisti indicare i
nominativi e i relativi estremi di iscrizione per ciascuno di essi)
a conoscenza delle sanzioni previste dall'art. 34 comma 3 della legge
9 gennaio 1991, n. 10,
dichiara
sotto la propria personale responsabilita' che:
a) il progetto relativo alle opere di cui sopra e' rispondente alle
prescrizioni contenute nella legge 9 gennaio 1991 n. 10 e nei suoi
regolamenti attuativi in particolare:
- decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412,
relativo alla progettazione, installazione, esercizio e manutenzione
degli impianti termici.
b) i dati e le informazioni contenute nella relazione tecnica sono
conformi a quanto contenuto o desumibile dagli elaborati progettuali.
Data Il progettista
........................
(timbro e firma)
NOTE ALLEGATO B
(1) Qualora in occasione dell'installazione dell'impianto termico
siano stati effettuati interventi che abbiano determinato variazioni
della classe di permeabilita' dell'aria dei serramenti esterni, fare
riferimento alla situazione dopo modifica.
(2) Esempi di tipologie di impianti termici: impianto termico
centralizzato per riscaldamento ambienti, oppure per riscaldamento
ambienti e produzione di acqua calda sanitaria; impianto termico
centralizzato per la climatizzazione estate-inverno con controllo
termoigrometrico degli ambienti climatizzati; impianti termici per
singole unita' immobiliari destinati al riscaldamento ambienti ed
alla produzione di acqua calda sanitaria;
(3) Esempi di sistemi di generazione: generatore di calore ad acqua
calda centralizzato alimentato a metano, complesso di cogenerazione
di energia termica ed elettrica installato presso l'edificio, sistema
cogenerativo urbano o di quartiere, pompe di calore elettriche aria-
acqua per climatizzazione delle singole unita' immobiliari;
(4) Esempi di sistemi di termoregolazione: gruppo di termoregolazione
in centrale termica, pilotato dalla temperatura esterna ed operante
sulla temperatura dell'acqua in uscita del generatore di calore, il
gruppo e' dotato di programmatore che consente la regolazione della
temperatura ambiente su due livelli nell'arco delle 24 h; sistema di
termoregolazione di una singola unita' immobiliare, pilotato dalla
temperatura media rilevata da 3 sonde di temperatura poste in 3
ambienti diversi, il sistema e' dotato di programmatore che consente
l'accensione e lo spegnimento automatico sino a 14 volte nell'arco di
una settimana e la regolazione della temperatura media degli ambienti
su 2 livelli nell'arco delle 24 h; valvole termostatiche da radiatore
pilotate da sensore termico inserito nella testa dell'apparecchio;
(5) Esempi di sistemi di distribuzione del vettore termico:
distribuzione orizzontale monotubo con corpi scaldanti in serie;
impianto dotato di collettori complanari con tubazioni di andata e
ritorno per ogni singolo corpo scaldante; impianto a circolazione
forzata con distribuzione a colonne montanti;
(6) Si ricorda che l'adozione di dispositivi per la regolazione
automatica della temperatura nei singoli locali o zone e'
raccomandata in ogni caso, mentre e' prescritta nei casi in cui la
somma dell'apporto termico solare mensile, calcolato nel mese a
maggiore insolazione tra quelli interamente compresi nell'arco del
periodo annuale di esercizio dell'impianto termico, e degli apporti
gratuiti interni convenzionali sia superiore al 20% del fabbisogno
energetico complessivo calcolato nello stesso mese (art. 7 del
regolamento). L'eventuale mancata adozione di detti dispositivi deve
pertanto essere giustificata nella presente relazione tecnica.
(7) Si ricorda che per impianti termici di nuova installazione con
potenza complessiva maggiore o uguale a 350 kW e' obbligatoria
l'applicazione della norma tecnica UNI 8065 relativa al trattamento
dell'acqua, nei limiti e con le specifiche indicate nella norma
stessa.
(8) I valori dei C(d) da indicare sono quelli relativi allo stato
dell'edificio all'atto della installazione o ristrutturazione
dell'impianto termico. Si ricorda che tali valori devono risultare
non inferiori a quelli prescritti all'epoca della costruzione
dell'edificio stesso.
(9) Per impianti termici con climatizzazione estate inverno il FEN va
indicato esclusivamente per la funzione di climatizzazione invernale
e quindi riferito all'energia richiesta durante la stagione di
riscaldamento convenzionalmente fissata come indicato al comma 1
dell'art. 8 del regolamento.
(10) Si ricorda che, per gli edifici di proprieta' pubblica o adibiti
ad uso pubblico, il regolamento prescrive la valutazione
dell'applicabilita' di specifiche tecnologie di utilizzo delle fonti
rinnovabili per specifiche categorie di edifici, senza che peraltro
tale prescrizione esoneri il progettista da valutare la possibilita'
di ricorso ad altre tecnologie da lui ritenute valide.