(Allegato C )
                                                      Art. 3, comma 2 
 
                             Allegato C 
 
     PROCEDURA PER LA VERIFICA DI IDONEITA' DI UN SISTEMA RUOTA 
                   AI FINI DELLA SUA OMOLOGAZIONE 
 
  1. Requisiti Generali 
  I sistemi ruote devono: 
  1.1 essere conformi  alle  norme  cogenti  per  l'omologazione  del
veicolo (Direttive e regolamenti CE ed UNECE) e per  la  circolazione
stradale (Codice della Strada); 
  1.2  soddisfare  l'equivalenza  in  termini  di  diametro  nominale
esterno (pneumatico) con le  misure  degli  pneumatici  previsti  dal
costruttore del veicolo  in  fase  di  omologazione  del  tipo.  Sono
ammesse misure degli pneumatici che comportino una variazione  del  ±
2% della circonferenza di rotolamento rispetto alle circonferenze  di
rotolamento delle misure  degli  pneumatici  intermedie  previste  in
origine (in sede di omologazione) per un determinato tipo di veicolo,
a condizione che il relativo diametro nominale esterno non superi, di
oltre  l'1%,  il  massimo  diametro  nominale  esterno  previsto   in
omologazione dal costruttore del veicolo; 
  1.3 avere una larghezza degli  pneumatici  non  superiore  del  10%
rispetto alla massima larghezza degli pneumatici previsti in origine; 
  1.4 soddisfare, in particolare, l'allegato 10 del Regolamento UNECE
124; 
  1.5 rispettare quanto previsto dagli standard tecnici vigenti (CUNA
o ETRTO) in termini di accoppiamento ruota-pneumatico. 
  Inoltre: 
  1.6 se il veicolo e' dotato di ruota  d'emergenza,  il  costruttore
del sistema deve garantire la possibilita' di montaggio di tale ruota
quando sul veicolo e' montato il sistema stesso"; 
  2. Prove 
  La  verifica  di  idoneita'  di  un  sistema  ruota  e'  effettuata
attraverso le prove di seguito descritte. 
  2.1 Conformita' al Regolamento UNECE 124 
  2.1.1.  Le  ruote  del  sistema  oggetto  di  omologazione   devono
soddisfare i requisiti e le prescrizioni del Regolamento  UNECE  124.
Le ruote speciali sono soggette alle medesime  prove  e  prescrizioni
previste per le ruote replica parziale dallo stesso Regolamento UNECE
124. 
  2.2 Prove supplementari 
  Per i sistemi nei  quali  siano  presenti  ruote  speciali  debbono
essere soddisfatte le seguenti verifiche. 
  2.2.1 Veicolo di prova 
  Un veicolo, considerato rappresentativo per il tipo  per  il  quale
viene richiesta una omologazione di un  sistema  ruota,  deve  essere
equipaggiato con tale sistema. 
  2.2.2 Verifiche statiche 
  2.2.2.1 la variazione di carreggiata, fermo restando i  vincoli  di
cui all'art. 6, comma 2 del presente  regolamento,  non  deve  essere
inferiore di 2 mm rispetto al minimo valore originario del veicolo  e
non deve essere superiore piu' del 2% rispetto al  valore  originario
massimo del veicolo, a condizione che gli pneumatici non sporgano dal
profilo originario esterno della carrozzeria 
  2.2.2.2  fermo  restano  quanto  prescritto  all'allegato  10   del
Regolamento UNECE 124, Il profilo interno della ruota  dovra'  essere
tale  da  mantenere,  rispetto  ai  componenti  interni  -  freni   /
sospensioni / carrozzeria -  una  distanza  minima  non  inferiore  a
quella delle combinazioni ruote/pneumatici originali del veicolo. 
  2.2.2.3  Gli  pneumatici  facenti  parte   del   «sistema   ruota»,
necessariamente di tipo omologato secondo le pertinenti  norme  CE  o
UNECE, dovranno avere caratteristiche uguali  o  superiori  a  quelle
minime previste in  omologazione  dal  costruttore  del  veicolo,  in
particolare per quanto concerne: 
    - indice di carico; 
    - indice di velocita'; 
    - pressione di gonfiaggio (standard ETRTO) 
  2.2.3 Prove dinamiche 
  2.2.3.1 Prove per rilievo ingombri ruota 
  Avvertenza:  Le  prove  di  ingombro  non  sono  richieste  qualora
l'ingombro della sezione trasversale del sistema ruota,  compreso  lo
pneumatico proposto rientra  nella  sagoma  degli  ingombri  ricavata
dalle possibili combinazioni ruote-pneumatici  omologati  in  origine
dal costruttore del veicolo. 
  2.2.3.1.1  Preparazione  del  veicolo:  sulle  parti  attigue  agli
pneumatici deve essere interposto uno strato  di  materiale  plastico
con spessore di almeno 15 mm nelle zone di ingombro degli  pneumatici
stessi. Le prove sono superate se, durante l'esecuzione delle manovre
in seguito descritte, lo  strato  di  materiale  plastico  non  viene
asportato per contatto con gli pneumatici per  uno  spessore  pari  o
superiore al minimo tra 5 mm e la differenza  tra  la  sezione  dello
pneumatico  reale  utilizzato  per  la  prova  e  la  sezione   dello
pneumatico "max in service" tratto da ETRTO 
  2.2.3.1.2 Steering Pad 
  La prova deve essere effettuata 2 volte: prima con ruote sterzate a
sinistra e poi a destra, nel seguente modo: 
  - condurre il veicolo ad  una  velocita'  tale  da  raggiungere  il
limite dell'aderenza con DVOL: 
  0°, 45°, 90° e 180° e fondo scatola guida; 
  - fermare il veicolo agendo sul  pedale  del  freno  con  le  ruote
completamente sterzate. L'azionamento del freno deve essere un "colpo
di freno", senza far intervenire l'ABS. 
  2.2.3.1.3 Steering Pad in retromarcia 
  La prova deve essere effettuata 2 volte: prima con ruote sterzate a
sinistra e poi a destra, nel seguente modo: 
  - spuntare in retromarcia con DVOL: 0°, 45°, 90°  e  180°  e  fondo
scatola guida; 
  - agire sul pedale del freno entro i primi due secondi, fermando il
veicolo con le ruote completamente sterzate. L'azionamento del  freno
deve essere un "colpo di freno", senza far intervenire l'ABS. 
  2.2.3.1.4 Salita sul marciapiede in marcia avanti (altezza  gradino
= 115 mm) 
  La prova deve essere ripetuta sterzando prima a sinistra  e  poi  a
destra, secondo le seguenti modalita': 
  - posizionare il  veicolo  parallelamente  al  marciapiede  ad  una
distanza di circa 2,5 m; 
  - portare il veicolo  alla  minima  velocita'  possibile  in  prima
marcia; 
  - salire sul marciapiede diagonalmente con le  ruote  completamente
sterzate e subito dopo frenare fermando la vettura 
  2.2.3.1.5. Salita sul marciapiede in retromarcia (altezza gradino =
115 mm) 
  Ripetere la prova sterzando  prima  a  sinistra  e  poi  a  destra,
operando le seguenti manovre: 
  - posizionare il  veicolo  parallelamente  al  marciapiede  ad  una
distanza di circa 2,5 m; 
  -  portare  il  veicolo  alla   minima   velocita'   possibile   in
retromarcia; 
  - salire sul marciapiede con  le  ruote  completamente  sterzate  e
subito dopo frenare fermando la vettura. 
  2.2.3.1.6 Discesa dal gradino (altezza gradino = 150 mm) 
  Portare il veicolo alla velocita' minima possibile in prima marcia.
Scendere  dal  gradino,  di  profilo  adeguato,   con   entrambe   le
sospensioni. La prova va eseguita a ruote dritte. 
  2.2.3.1.7.  Onde  lunghe:  percorso   sinusoidale   simmetrico   su
specifica pista 
  Portare il veicolo alla  velocita'  adeguata  alle  caratteristiche
d'ingombro della vettura (velocita' consigliata 50 km/h);  percorrere
le onde lunghe alla velocita' precedentemente impostata. La velocita'
del  veicolo  deve  essere  tale  da  garantire  il  tamponamento  in
compressione della sospensione anteriore. 
  2.2.3.1.8  Onde  lunghe:  percorso   sinusoidale   asimmetrico   su
specifica pista; 
  Il veicolo deve transitare con un lato sul percorso  sinusoidale  e
l'altra sul percorso piano; poi ripetere l'azione nel senso di marcia
opposto, in modo da interessare l'altro lato del veicolo: 
  - portare il veicolo alla velocita' adeguata  alle  caratteristiche
d'ingombro della vettura (velocita' consigliata 50 km/h); 
  - percorrere le onde lunghe a  velocita'  costante  precedentemente
impostata. La velocita' della vettura deve essere tale  da  garantire
il tamponamento in compressione della sospensione anteriore; 
  2.2.3.1.9 Percorso sconnesso ed accidentato (10 KM) 
  - Eseguire una prova su una strada caratterizzata da pavimentazione
accidentata ( es. pave', presenza di buche,  rotaie  ferrotranviarie,
etc.) con velocita' compresa tra i 30 e gli 80 km/h. La scelta  della
strada di prova deve essere convalidata dal servizio tecnico. 
  Nota: nel caso in cui nell'esecuzione di una o di tutte  le  prove,
indicate  dal  punto  2.2.3.1.4  al  punto  2.2.3.1.6,  parti   della
carrozzeria del veicolo o parti della sottoscocca  urtano  contro  il
marciapiede, le stesse  prove  possono  essere  omesse  se  risultano
analogamente non eseguibili con il medesimo veicolo equipaggiato  con
le possibili combinazioni ruote-pneumatici  originarie  (previste  in
omologazione). 
  2.2.3.2 Prova di comportamento su strada 
  Il costruttore del sistema ruota effettua uno  specifico  programma
di prova su strada. Il programma deve essere descritto nella  domanda
di omologazione, di cui all'art. 3 del presente regolamento. Lo scopo
precipuo delle prove previste nel programma e'  quello  di  valutare,
oltre all'allentamento della coppia di  serraggio  delle  colonnette,
gli effetti  del  sistema  sul  veicolo  nel  suo  uso  ordinario  ed
individuare eventuali anomalie di comportamento del veicolo stesso. 
  L'autorita' che concede l'omologazione puo' prescrivere  variazioni
o integrazioni del programma, 
  Il programma di prova presuppone l'equipaggiamento del veicolo  con
sensori di temperatura posti nelle  zone  ritenute  critiche  per  lo
smaltimento del calore e  deve  essere  caratterizzato  almeno  dalle
seguenti fasi: 
  a) montaggio del sistema ruota sul veicolo e misura della coppia di
serraggio delle colonnette; 
  b) percorso di 200 km ad andatura di normale utilizzatore su strade
caratterizzate da curve e saliscendi; 
  c) rilevazione della  coppia  di  serraggio  delle  colonnette;  il
decadimento medio deve essere inferiore al 20%; 
  d) senza ripristinare il tiro sulle colonnette, percorso  misto  di
15 km con ripetute frenate in modo da mantenere  la  temperatura  dei
dischi freno anteriori con valori che vanno dai 350 ai 400°C; 
  e) percorso di 72 km con ripetute curve a raggio  molto  stretto  e
con un tratto di circa 9 km caratterizzato da  fondo  sconnesso  (es.
buche, pave', etc.); 
  A  fine  prova  il  tiro  delle  colonnette  deve   presentare   un
decadimento medio inferiore al 30%. 
  Il report sugli esiti della prova di  comportamento  e'  consegnato
dal costruttore del sistema ruota al Servizio Tecnico. 
  2.2.3.3 Frenatura ABS su tre fondi: asciutto,  bagnato  e  aderenza
differenziata destra/sinistra, al fine di verificare  l'equilibrio  e
la stabilita' a seguito della modifica dell'offset. 
  2.2.3.4 Prova secondo standard ISO  3888-2  (prova  dell'Alce):  il
comportamento deve risultare  pari  oppure  migliorativo  rispetto  a
quello  registrato  con  gli  pneumatici  omologati  in  origine  dal
costruttore del veicolo. 
  2.3  Verifiche  e  prove  di  in  applicazione   delle   norme   di
omologazione del veicolo 
  Il servizio tecnico valuta l'eventuale influenza del sistema  ruota
sull'originaria conformita' alle norme in  seguito  elencate  ed,  in
caso affermativo, procede alla relative verifiche in conformita' alle
medesime norme: 
  2.3.1 Regolamento ECE 13H: verifica sistemi attivi (ESC) 
  2.3.2 Direttiva 2005/1 1/CE: pneumatici verifica carichi/velocita' 
  2.3.3 Direttiva 94/78/CE: parafanghi - catene 
  2.3.4 Direttiva 2007/15/CE: sporgenze esterne