(Allegato II )
                                                          Allegato II 
 
                                                (articolo 5, comma 3) 
 
  Procedura e modulistica per la richiesta di adesione allo schema 
 
1. Richiesta di adesione allo schema per il primo rilascio  del  logo
  (ai sensi dell'art. 5, comma 3, del regolamento) 
    Il soggetto richiedente invia domanda  di  adesione  allo  schema
mediante PEC, utilizzando il modulo C, corredandolo dei documenti qui
di seguito riportati: 
      1)  copia  fotostatica   del   documento   di   identita'   del
sottoscrittore; 
      2) allegati tecnici: 
        a) studio di valutazione dell'impronta ambientale; 
        b) DIAP; 
        c)  documento  attestante  la   conformita'   normativa   del
prodotto; 
        d)  documento  attestante  la   conformita'   alla   RCP   di
riferimento; 
        e) documento attestante la «conformita' ai CAM» (in  caso  di
prodotti  che  dichiarino  una  conformita'  ai  criteri   ambientali
riportati nella sezione «specifiche tecniche» dei documenti di CAM); 
        f) programma e obiettivi di miglioramento; 
      3) certificato di verifica indipendente e convalida; 
      4) contenuti della pagina web aziendale raggiungibile a partire
dal collegamento presente nel logo «Made Green in Italy». 
    La richiesta di  adesione  allo  schema  deve  essere  presentata
separatamente per ogni singolo prodotto. 
    La documentazione tecnica di cui al numero 2) si compone di: 
a - Studio di Valutazione dell'Impronta Ambientale 
    Lo studio di valutazione  dell'impronta  ambientale  deve  essere
conforme 
      a) ai requisiti stabiliti  nella  raccomandazione  2013/179/UE,
nonche' alle linee guida PEF; 
      b) alle corrispondenti RCP; 
      c) al presente regolamento. 
    Lo studio di valutazione dell'impronta ambientale contiene, nello
specifico, il calcolo dei valori degli indicatori ambientali relativi
alle tre principali categorie di impatto individuate  dalle  relative
RCP e del valore singolo ottenuto per aggregazione dei tre principali
indicatori di impatto attraverso  normalizzazione  e  pesatura.  Tali
valori  sono  confrontati  con  il  valore  del  benchmark   definito
all'interno delle stesse RCP e le due soglie, identificando la classe
di prestazione A (migliore del benchmark), B (benchmark), C (peggiore
del benchmark) in cui il prodotto ricade. 
    Per la sola applicazione relativa all'adesione allo schema  «Made
Green in Italy», il benchmark viene definito relativamente al  valore
singolo ottenuto per aggregazione (somma) dei valori pesati  dei  tre
indicatori di impatto piu' rilevanti. 
b - Dichiarazione di Impronta Ambientale di Prodotto 
    La DIAP e' un documento che sintetizza lo studio  di  valutazione
dell'impatto  ambientale.  I  contenuti  della  DIAP  devono   essere
conformi con quanto stabilito nelle RCP relative alla  corrispondente
categoria di prodotto. 
    I contenuti minimi della DIAP sono i seguenti: 
      a) identificazione e descrizione dell'organizzazione  o  gruppi
di organizzazioni richiedenti l'adesione allo schema; 
      b) identificazione del prodotto (es. nome commerciale, modello,
numero identificativo, ecc.); 
      c) descrizione dell'unita' funzionale e  delle  caratteristiche
del  prodotto  rilevanti  per  la  specificazione  dell'unita'   (es.
dimensioni, peso, proprieta' fisiche e chimiche); 
      d) descrizione dell'applicazione finale  o  delle  applicazioni
finali, nel caso di prodotto intermedio; 
      e) identificazione delle RCP di riferimento; 
      f) data di pubblicazione e periodo di validita' della DIAP; 
      g)  informazioni  sulla  tracciabilita'   del   prodotto,   con
particolare riferimento a tutte le attivita' condotte  nelle  diverse
fasi del ciclo di vita del prodotto e dei luoghi in cui esse  vengono
realizzate; 
      h) risultati del calcolo dell'impronta ambientale per tutte  le
categorie di impatto, e classe di prestazione del  prodotto  rispetto
al   benchmark,   corredato   da   informazioni   esplicative   della
prestazione, il relativo andamento nel tempo (nelle  DIAP  successive
alla prima); 
      i) informazioni ambientali aggiuntive, all'interno delle  quali
rientrano le indicazioni e i requisiti addizionali; 
      j) informazioni in merito ad eventuali fasi del ciclo  di  vita
non considerate, se la dichiarazione non e' basata su uno  studio  di
impronta ambientale che copre tutte le fasi del  ciclo  di  vita  (ad
esempio informazioni sugli scenari di  consumo  o  di  fine  vita  di
prodotti intermedi); 
      k) affermazione che dichiarazioni ambientali relative a  schemi
differenti non sono confrontabili; 
      l) indirizzo del sito web aziendale del richiedente  dove  sono
disponibili tutte le informazioni e i dati richiesti; 
      m) documentazione di verifica indipendente; 
      n)  altre  informazioni  ambientali  ritenute  importanti   dal
soggetto richiedente. Nel caso la RCP  lo  preveda  tra  i  requisiti
addizionali  facoltativi,  tali  informazioni   ambientali   potranno
comprendere una dichiarazione di conformita'  ai  criteri  ambientali
riportati nella sezione «specifiche tecniche» dei documenti di CAM. 
c - Documento attestante la conformita' normativa del prodotto 
    Il documento attestante la  conformita'  a  tutte  le  pertinenti
disposizioni di legge relative all'impatto sull'ambiente del  proprio
prodotto, in tutte le fasi del ciclo di vita, su cui l'organizzazione
ha o puo'  indirettamente  avere  influenza  (incluso  il  fine-vita,
secondo l'approccio della responsabilita' estesa del  produttore)  e'
prodotto dal soggetto richiedente in forma di autocertificazione; 
d - Documento attestante la conformita' alla RCP di riferimento 
    Dovra' essere prodotto un documento in cui si dichiari  che  sono
stati rispettati tutti i requisiti fissati dalle RCP  di  riferimento
(autodichiarazione  ai  sensi  del  decreto  del   Presidente   della
Repubblica 28 dicembre 2000,  n.  445,  recante  «Testo  unico  delle
disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione
amministrativa»). 
e - Documento attestante la «conformita' ai CAM» 
    Per i prodotti che dichiarino una conformita'  anche  ai  criteri
ambientali  riportati  nella  sezione   «specifiche   tecniche»   dei
documenti di CAM di cui al punto  n)  della  DIAP  la  documentazione
dovra' comprendere anche i mezzi di verifica  previsti  dal  relativo
decreto  ministeriale  di  approvazione   dei   CAM   per   la   loro
dimostrazione di conformita'. 
f - Programma e obiettivi di miglioramento 
    Tale documentazione, che non e' necessaria nel caso  il  prodotto
rientri  nella  classe  di  prestazione  A,  ha   come   oggetto   il
miglioramento continuo delle prestazioni ambientali risultanti  dallo
studio  di  impronta  ambientale,  dove  sono  definiti  obiettivi  e
programmi con un orizzonte triennale  di  miglioramento  dell'impatto
nel ciclo di vita del prodotto, che specifichino almeno: 
      - le categorie di impatto che si intendono migliorare, 
      - i traguardi  ambientali  che  si  intendono  raggiungere  nel
triennio  di  riferimento  (espressi  secondo  gli  indicatori  delle
categorie  di  impatto  previsti  dalla  raccomandazione  2013/179/UE
nonche' le linee guida PEF), 
      - le fasi del ciclo di vita sulle quali si intende intervenire, 
      - una descrizione  delle  azioni  e  delle  iniziative  che  si
intendono attuare, 
      - la relativa tempistica di realizzazione (nell'arco del  ciclo
triennale di attivita' di riferimento), 
      - le responsabilita' definite, 
      - le risorse stanziate. 
    Gli  obiettivi  di  miglioramento  devono  essere  sostanziali  e
tendenti a raggiungere la classe  di  prestazione  A;  ovvero  devono
essere finalizzati a ridurre l'impatto delle  fasi  o  attivita'  del
ciclo di vita  dei  prodotti  che  maggiormente  contribuiscono  alla
relativa impronta ambientale, sulle  quali  il  soggetto  richiedente
puo' esercitare controllo diretto o influenza indiretta. 
    Nel valutare  il  perseguimento  del  miglioramento  continuo  si
terra' conto della classe di prestazione  ambientale  di  partenza  e
degli eventuali effetti «cross media» relativi alla possibilita'  che
il  miglioramento  di  un  parametro  ambientale  possa  indurre   il
peggioramento di altri parametri.  Il  mancato  raggiungimento  degli
obiettivi di miglioramento, non causato da cause  indipendenti  dalla
volonta'  del  soggetto  richiedente,  e'  motivo  di   non   rinnovo
dell'adesione allo schema. 
2. Richiesta per il rinnovo della licenza d'uso del  logo  (ai  sensi
  dell'art. 7, comma 3, del regolamento) 
    L'azienda che intende rinnovare la  licenza  d'uso  del  logo  e'
tenuta a presentare una nuova  richiesta  di  adesione  allo  schema,
utilizzando il modulo C e scegliendo la seconda opzione. 
 
              Parte di provvedimento in formato grafico