(Allegato 2 )
                                                           Allegato 2 
 
 
DOCUMENTO UNICO RIEPILOGATIVO DISCILINARE CONSOLIDATO DEL VINO 
DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA DEL VINO «BIANCO DI CUSTOZA» 
O «CUSTOZA» 
 
 
  Soggetto richiedente legittimato 
  CONSORZIO TUTELA VINO CUSTOZA DOC 
 
  Descrizione e motivi della modifica 
  Titolo: 
  articolo 1 del disciplinare di produzione: denominazione e vini 
  Descrizione e motivi 
  Descrizione: 
  Viene inserita la menzione "riserva" 
  Motivi: 
  L'introduzione della tipologia riserva per la tipologia Custoza  e'
da intendersi  come  elemento  di  valorizzazione  qualitativa  della
denominazione  per  meglio  esprimere   quelle   caratteristiche   di
affinamento che sono peculiari della tipologia. 
  La presente  modifica  comporta  modifiche  anche  alle  pertinenti
sezioni del documento unico  -  1.4.  descrizione  dei  vini  e  1.5.
pratiche di vinificazione - rese massime. 
  Titolo: 
  articolo 2 del disciplinare di produzione: Base ampelografica 
  Descrizione e motivi 
  Descrizione: 
  vengono  riviste   le   percentuali   delle   varieta'   principali
aggiungendo la Bianca Fernanda alle  tre  obbligate  esistenti  quali
Garganega, Trebbiano Toscano e Trebbianello (biotipo locale del tocai
friulano) per un minimo del 70%,  fissando  il  limite  del  45%  per
ognuna di queste. 
  Motivi: 
  la composizione ampelografica viene completata con  l'ingresso  tra
le uve principali e obbligatorie della Bianca Fernanda in linea  alla
tradizionale produzione dela zona;  l'impiego  massimo  del  45%  per
ognuna delle 4 varieta' principali per un minimo del 70% del  totale,
comporta obbligatoriamente un utilizzo massimo  del  31,5%  per  ogni
singolo vitigno. Quindi  nella  composizione  varietale  della  nuova
proposta  delle  Doc  "Bianco  di  Custoza"  o   "Custoza"   dovranno
obbligatoriamente essere utilizzati almeno tre vitigni principali  su
quattro al pari di quanto gia' vigente con l'attuale disciplinare, ma
con l'importante vantaggio di poter utilizzare  le  quattro  varieta'
anche  con  un  principio  qualitativo  in  relazione   all'andamento
stagionale, epoca di raccolta, ubicazione del vigneto e  peculiarita'
produttive 
  La bianca fernanda (clone locale del cortese) e' presente per oltre
il 13%  della  superficie  vitata  del  Custoza  ed  e'  riconosciuta
localmente come una varieta' identificativa della denominazione. 
  l'inserimento della varieta' Bianca Fernanda tra i quattro  vitigni
principali e' considerato elemento di forte identita'  qualitativa  e
di valorizzazione della denominazione. 
  La presente  modifica  comporta  modifiche  anche  alle  pertinenti
sezioni del documento unico  -  1.4.  descrizione  dei  vini  e  1.7.
varieta' principale/i di uve da vino. 
  Titolo: 
  articolo 4 del disciplinare di produzione: norme per la viticoltura 
  Descrizione e motivi 
  Descrizione: 
  a)vengono dettagliate le tipologie superiore, riserva,  spumante  e
passito 
  b)viene cancellato il riferimento alla possibilita'  di  utilizzare
le unita' vitate del  Custoza  per  produrre  i  corrispondenti  vini
designati con la denominazione di origine controllata "Garda" 
  c)viene ridotta la resa ad ettaro della tipologia Custoza doc a  13
t 
  d)viene integrata la tabella con  le  rese  massime  ed  il  titolo
alcolometrico delle tipologie; 
  e)viene riscritto il comma relativo alla  cernita  della  tipologia
passito, senza modificarne i parametri 
  f)sono inseriti quattro commi con cui si stabilisce che la Regione,
su richiesta del Consorzio di  tutela  e  sentite  le  organizzazioni
professionali    puo'    decidere    in    merito    alle     diverse
utilizzazioni/destinazioni  delle   uve,   al   limite   massimo   di
utilizzazione di uva per ettaro, puo' ridurre la resa  di  uva  e  di
vino consentite e puo' aumentare sino ad un massimo del 20 per  cento
la resa massima ad ettaro da destinare a riserva vendemmiale. 
  Motivi: 
  a) adeguamento alle modifiche introdotte all'articolo 1; 
  b) tale possibilita' e' prevista dalla normativa nazionale e non ha
piu' necessita' di essere specificata nel disciplinare; 
  c) la riduzione della resa ad ettaro e' necessaria per aumentare il
valore qualitativo della denominazione  e  rispecchia,  comunque,  un
adeguamento delle produzioni alle  reali  attitudini  degli  impianti
viticoli esistenti, ormai completamente rinnovati a filare. L'analisi
dell'andamento del totale vino imbottigliato nell'ultimo quinquennio,
inoltre, e' pressoche' stabile ed evidenzia  che  il  mercato  e'  in
grado di assorbire solo una parte della produzione e di questa parte,
solo una bassa percentuale  con  valori  di  prezzo  tali  da  essere
remunerativi  per  la  filiera  e   per   la   valorizzazione   della
denominazione sui mercati nazionali ed internazionali. La filiera  ha
cosi scelto di operare in senso assoluto un  taglio  verticale  delle
produzioni da rivendicare come Doc Custoza e destinare la parte della
produzione in esubero verso altre denominazioni 
  d) per una piu' facile interpretazione del disciplinare,  si  rende
necessario l'inserimento di una tabella esplicativa dei valori; 
  e) per una piu' facile interpretazione del disciplinare,  si  rende
necessario riscrivere il testo 
  f) vengono dettagliate alcune norme per la viticoltura da adottarsi
in determinate condizioni particolari. 
  La presente  modifica  comporta  modifiche  anche  alla  pertinente
sezione del documento unico - 1.5. pratiche di vinificazione  -  rese
massime. 
  Titolo: 
  articolo  5  del  disciplinare  di   produzione:   norme   per   la
vinificazione 
  Descrizione e motivi 
  Descrizione: 
  E' esplicitata la possibilita' di eseguire vinificazione  congiunta
o disgiunta delle varieta', specificando che  il  coacervo  dei  vini
ottenuti da vinificazione disgiunta dovra'  essere  effettuato  nella
cantina  del  vinificatore  e  comunque  prima  della  richiesta   di
certificazione per l'immissione al consumo; 
  Viene aumentata dal 65% al 70% la resa in  vino  per  le  tipologia
Custoza, spumante, superiore e riserva, proponendo  le  rese  in  una
tabella. 
  Viene limitato il taglio d'annata nella misura massima del 15%  con
il vino della sola annata precedente e  fino  al  31  dicembre  dello
stesso anno della produzione delle uve 
  Viene inserita data di  immissione  al  consumo  per  la  tipologia
Custoza al 1 dicembre dell'anno di produzione delle uve. 
  Viene inserita la menzione riserva con un periodo di invecchiamento
minimo di 12 mesi a partire dal 1 novembre dell'anno di produzione. 
  Sono inseriti tre commi con cui si stabilisce che  la  Regione,  su
richiesta  del  Consorzio  di  tutela  e  sentite  le  organizzazioni
professionali puo' stabilire un limite massimo di vino  certificabile
inferiore a quello fissato dal disciplinare, bloccando sfusi i  mosti
ed  i  vini  ottenuti  da  quantitativi  di  uve  eccedenti,  potendo
destinarli, su richiesta del Consorzio, alla certificazione. 
  Motivi: 
  La resa di uva in vino e' stata portata al 70% per adeguare la resa
reale di cantina alle condizioni  previste  dalla  norma,  in  virtu'
degli adeguamenti tecnologici  che  negli  ultimi  15  anni  si  sono
susseguiti in tutte le realta' produttive della zona. 
  La limitazione quantitativa  e  temporale  al  taglio  d'annata  e'
inserito in ottica qualitativa. 
  L'inserimento di una data di immissione al consumo e'  inserita  in
ottica di miglioramento qualitativo. 
  L'introduzione della menzione riserva per la tipologia  Custoza  e'
da intendersi  come  elemento  di  valorizzazione  della  espressione
qualitativa. 
  della denominazione. Da molti anni sul mercato sono  presenti  vini
Custoza di qualita' rinomata e con almeno 12 mesi di  invecchiamento.
Si tratta essenzialmente di espressioni aziendali legate ad un  lungo
affinamento in cantina e destinata ai mercati piu' maturi italiani  e
internazionali. 
  L'inserimento  degli  ultimi  tre  commi  e'  un  adeguamento  alla
normativa. 
  La presente  modifica  comporta  modifiche  anche  alla  pertinente
sezione del documento unico - 1.5. pratiche di vinificazione  -  rese
massime. 
  Titolo: 
  articolo 6  del  disciplinare  di  produzione:  caratteristiche  al
consumo 
  Descrizione e motivi 
  Descrizione: 
  a) Integrato il descrittore del colore della Custoza; 
  b) Aumentato a 17 g/l il valore minimo dell'estratto non  riduttore
minimo 
  c) Inserite le caratteristiche chimico  fisiche  ed  organolettiche
per la nuova menzione riserva. 
  d) per lo spumante rinominate le tipologie di sapore  "da  dosaggio
zero a demisec". 
  e)  inserito  un  ultimo  comma  la  specificazione  per  tutte  le
tipologie di eventuale sentore di legno, qualora affinate in legno 
  Motivi: 
  a)Inserimento fatto per dettagliare correttamente il  colore  della
denominazione 
  b) Si vuole adeguare il disciplinare aumentando il valore minimo di
questo parametro; i vini Custoza in commercio  detengono  gia'  nella
realta' valori piu' alti. 
  c) inserite le caratteristiche per la nuova  menzione  riserva  che
non era prevista dal disciplinare. 
  d)modifica per un adeguamento in linea con le esigenze commerciali 
  e) esplicitato in modo piu' chiaro della  dicitura  precedente  per
una piu' precisa descrizione. 
  La presente  modifica  comporta  modifiche  anche  alla  pertinente
sezione del documento unico - 1.4. descrizione dei vini. 
  Titolo: 
  articolo 8 del disciplinare di produzione: confezionamento 
  Descrizione e motivi 
  Descrizione: 
  a) Viene inserito l'obbligo di immettere il consumo  esclusivamente
in bottiglie di vetro in capacita' fino a 9 litri,  con  l'esclusione
della dama e del fiasco, le tipologie Custoza, superiore,  riserva  e
passito. 
  b) Per la tipologia spumante sono ammessi contenitori in vetro fino
a 18 litri. 
  c) Viene consentito, alle sole aziende  produttrici  esclusivamente
nell'area di produzione  di  cui  all'art  3,  la  sola  tradizionale
commercializzazione  diretta  al  consumatore   finale   della   sola
tipologia Custoza, condizionata in contenitori fino a 60 litri. 
  d)  Viene  specificata  l'esclusione  della  menzione  superiore  e
riserva dall'utilizzo di contenitori alternativi  al  vetro  (bag  in
box). 
  e) Sono ammesse tutte le tipologie  di  chiusura  consentite  dalle
leggi vigenti 
  Motivi: 
  a)Nel  vigente  disciplinare  di  produzione   il   confezionamento
obbligatorio con bottiglia di vetro e' previsto solo per la  menzione
"Superiore", passito e spumante.  Nella  proposta  di  modifica  tale
obbligo e' esteso a tutta la denominazione. Si tratta di un passaggio
molto importante nella dinamica di valorizzazione di  questa  storica
denominazione anche nell'ottica di un riposizionamento sul mercato ed
una valorizzazione riconosciuta. 
  b)vengono consentiti i formati piu' richiesti dal mercato 
  c)viene ammessa perche' localmente il Custoza  e'  tradizionalmente
acquistato anche sfuso dal consumatore finale. 
  d) per maggiore chiarezza 
  e) adeguamento normativo 
 
      Documento unico 
      Denominazione/denominazioni 
      Bianco di Custoza (it) 
      Custoza (it) 
 
      Tipo di indicazione geografica: 
      DOP - Denominazione di origine protetta 
 
      Categorie di prodotti vitivinicoli 
      1. Vino 
      5. Vino spumante di qualita' 
 
      Descrizione dei vini: 
      "Bianco di Custoza" o "Custoza" anche nelle  versioni  Riserva,
Superiore, Spumante e Passito; 
  I vini sono caratterizzati da un colore giallo  paglierino  piu'  o
meno  intenso,  talvolta  con  riflessi  verdognoli  in  quelli  piu'
giovani, o dorati in particolari selezioni. Il profumo e' fruttato  e
leggermente aromatico, con accenni floreali e talvolta  con  note  di
erbe aromatiche e spezie; il sapore e' fresco, morbido, delicato. 
  Sono caratterizzati da una notevole bevibilita' e abbinabilita', da
consumare  prevalentemente  giovani,  anche   se   alcune   selezioni
effettuate nei vigneti presentano buona  capacita'  di  mantenere  le
caratteristiche nel tempo. 
  Titolo alcolometrico vol. tot. min. 11,0 %; estratto non  riduttore
min. 16,5 g/l. 
    

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| Caratteristiche analitiche generali                               |
|================================|==================================|
| Titolo alcolometrico totale    |                                  |
| massimo (in % vol):            |                                  |
|--------------------------------|----------------------------------|
| Titolo alcolometrico effettivo |                                  |
| minimo (in % vol):             |                                  |
|--------------------------------|----------------------------------|
| Acidita' totale minima:        | 4,5 in grammi per litro espresso |
|                                | in acido tartarico               |
|--------------------------------|----------------------------------|
| Acidita' volatile massima (in  |                                  |
| milliequivalenti per litro):   |                                  |
|--------------------------------|----------------------------------|
| Tenore massimo di anidride     |                                  |
| solforosa totale               |                                  |
|(in milligrammi per litro):     |                                  |
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  "Bianco di Custoza" o "Custoza" 
  colore: giallo paglierino talvolta con riflessi verdolini; 
  odore: fruttato, , caratteristico, lievemente aromatico; 
  sapore: sapido,, delicato, di giusto corpo; 
  titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11% vol.; 
  estratto non riduttore minimo: 17 g/l; 
  zuccheri riduttori residui: massimo 7 g/l. 
  Gli altri parametri analitici, che non figurano  nella  sottostante
griglia, rispettano i limiti previsti  dalla  normativa  nazionale  e
dell'UE. 
    

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| Caratteristiche analitiche generali                               |
|================================|==================================|
| Titolo alcolometrico totale    |                                  |
| massimo (in % vol):            |                                  |
|--------------------------------|----------------------------------|
| Titolo alcolometrico effettivo |                                  |
| minimo (in % vol):             |                                  |
|--------------------------------|----------------------------------|
| Acidita' totale minima:        | 4,5 in grammi per litro espresso |
|                                | in acido tartarico               |
|--------------------------------|----------------------------------|
| Acidita' volatile massima (in  |                                  |
| milliequivalenti per litro):   |                                  |
|--------------------------------|----------------------------------|
| Tenore massimo di anidride     |                                  |
| solforosa totale               |                                  |
|(in milligrammi per litro):     |                                  |
|================================|==================================|

    
  "Bianco di Custoza" o "Custoza" riserva 
  colore: dal giallo paglierino al dorato piu' o meno intenso 
  odore: intenso, caratteristico, lievemente aromatico; 
  sapore: armonico, sapido, di giusto corpo; 
  titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,5% vol.; 
  estratto non riduttore minimo: 20 g/l; 
  zuccheri riduttori residui: massimo 7 g/l. 
  Gli altri parametri analitici, che non figurano  nella  sottostante
griglia, rispettano i limiti previsti  dalla  normativa  nazionale  e
dell'UE. 
    

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| Caratteristiche analitiche generali                               |
|================================|==================================|
| Titolo alcolometrico totale    |                                  |
| massimo (in % vol):            |                                  |
|--------------------------------|----------------------------------|
| Titolo alcolometrico effettivo |                                  |
| minimo (in % vol):             |                                  |
|--------------------------------|----------------------------------|
| Acidita' totale minima:        | 4,5 in grammi per litro espresso |
|                                | in acido tartarico               |
|--------------------------------|----------------------------------|
| Acidita' volatile massima (in  |                                  |
| milliequivalenti per litro):   |                                  |
|--------------------------------|----------------------------------|
| Tenore massimo di anidride     |                                  |
| solforosa totale               |                                  |
|(in milligrammi per litro):     |                                  |
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  "Bianco di Custoza" o "Custoza" superiore 
  colore: dal giallo paglierino al dorato con l'invecchiamento; 
  odore: gradevole,, caratteristico lievemente aromatico; 
  sapore: armonico, di corpo sapido; 
  titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50 % vol.; 
  estratto non riduttore minimo: 20 g/l; 
  zuccheri riduttori residui: 7 g/l. 
  Gli altri parametri analitici, che non figurano  nella  sottostante
griglia, rispettano i limiti previsti  dalla  normativa  nazionale  e
dell'UE. 
    

|===================================================================|
| Caratteristiche analitiche generali                               |
|================================|==================================|
| Titolo alcolometrico totale    |                                  |
| massimo (in % vol):            |                                  |
|--------------------------------|----------------------------------|
| Titolo alcolometrico effettivo |                                  |
| minimo (in % vol):             |                                  |
|--------------------------------|----------------------------------|
| Acidita' totale minima:        | 4,5 in grammi per litro espresso |
|                                | in acido tartarico               |
|--------------------------------|----------------------------------|
| Acidita' volatile massima (in  |                                  |
| milliequivalenti per litro):   |                                  |
|--------------------------------|----------------------------------|
| Tenore massimo di anidride     |                                  |
| solforosa totale               |                                  |
|(in milligrammi per litro):     |                                  |
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  «Bianco di Custoza» o «Custoza» spumante: 
  spuma: fine persistente; 
  colore: paglierino piu'  o  meno  intenso  con  eventuali  riflessi
dorati; 
  profumo:  fragrante,   fruttato,   leggermente   aromatico   quando
spumantizzato,  con  il  metodo  Martinotti;  fine   ,   elegante   e
caratteristico se fermentato in bottiglia; 
  sapore: fresco,  sapido,  fine  e  armonico;  da  dosaggio  zero  a
demi-sec.; 
  titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,5% vol.; 
  estratto non riduttore minimo: 15 g/l. 
  Gli altri parametri analitici, che non figurano  nella  sottostante
griglia, rispettano i limiti previsti  dalla  normativa  nazionale  e
dell'UE. 
    

|===================================================================|
| Caratteristiche analitiche generali                               |
|================================|==================================|
| Titolo alcolometrico totale    |                                  |
| massimo (in % vol):            |                                  |
|--------------------------------|----------------------------------|
| Titolo alcolometrico effettivo |                                  |
| minimo (in % vol):             |                                  |
|--------------------------------|----------------------------------|
| Acidita' totale minima:        | 5,0 in grammi per litro espresso |
|                                | in acido tartarico               |
|--------------------------------|----------------------------------|
| Acidita' volatile massima (in  |                                  |
| milliequivalenti per litro):   |                                  |
|--------------------------------|----------------------------------|
| Tenore massimo di anidride     |                                  |
| solforosa totale               |                                  |
|(in milligrammi per litro):     |                                  |
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  «Bianco di Custoza» o «Custoza» passito 
  colore: giallo dorato; 
  odore: intenso e fruttato; 
  sapore: dall'amabile  al  dolce,  armonico,  di  corpo  leggermente
aromatico,; 
  titolo alcolometrico volumico totale minimo: 15% vol. 
  estratto non riduttore minimo: 22 g/l. 
  Gli altri parametri analitici, che non figurano  nella  sottostante
griglia, rispettano i limiti previsti  dalla  normativa  nazionale  e
dell'UE. 
    

|===================================================================|
| Caratteristiche analitiche generali                               |
|================================|==================================|
| Titolo alcolometrico totale    |                                  |
| massimo (in % vol):            |                                  |
|--------------------------------|----------------------------------|
| Titolo alcolometrico effettivo | 12,00                            |
| minimo (in % vol):             |                                  |
|--------------------------------|----------------------------------|
| Acidita' totale minima:        | 4,5 in grammi per litro espresso |
|                                | in acido tartarico               |
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| Acidita' volatile massima (in  |                                  |
| milliequivalenti per litro):   |                                  |
|--------------------------------|----------------------------------|
| Tenore massimo di anidride     |                                  |
| solforosa totale               |                                  |
|(in milligrammi per litro):     |                                  |
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  Pratiche di vinificazione 
  Pratiche enologiche specifiche 
  ASSENTI 
 
  Rese massime: 
  "Bianco di Custoza" o "Custoza" 
  13000 chilogrammi di uve per ettaro 
  "Bianco di Custoza" o "Custoza" superiore 
  12000 chilogrammi di uve per ettaro 
  "Bianco di Custoza" o "Custoza" riserva 
  13000 chilogrammi di uve per ettaro 
  "Bianco di Custoza" o "Custoza" spumante 
  13000 chilogrammi di uve per ettaro 
  "Bianco di Custoza" o "Custoza" passito 
  5000 chilogrammi di uve per ettaro 
 
  Zona geografica delimitata 
  La  zona  di  produzione  dei  vini  a  denominazione  di   origine
controllata «Bianco di Custoza» o «Custoza» comprende in tutto  o  in
parte i territori dei comuni di Sommacampagna, Villafranca di Verona,
Valeggio sul Mincio, Peschiera del Garda, 
  Lazise, Castelnuovo del Garda, Pastrengo, Bussolengo e  Sona.  Tale
zona  e'  cosi'  delimitata:   partendo   a   sud   dell'abitato   di
Sommacampagna,  da  contrada  Cesure   (quota   89)   la   linea   di
delimitazione segue, verso sud-ovest,  il  canale  del  consorzio  di
bonifica  dell'Alto  Agro  Veronese   sino   a   localita'   Boscone,
innestandosi per breve tratto sulla strada  per  Villafranca  fino  a
incontrare e seguire  la  strada  comunale  che  passando  per  Pozzo
Moretto e Colombara sbocca sulla strada comunale  presso  Ca'  Delia.
Segue detta strada, toccando C. Nuova Pigno  e  le  Grattarole,  sino
all'incrocio  della  strada  provinciale  di  Villafranca-Valeggio  e
seguendo quest'ultima, arriva all'abitato  di  Valeggio  sul  Mincio.
Segue quindi verso sud la strada comunale che porta a Pozzolo sino  a
localita' C. 
  Buse per innestarsi sulla  carreggiabile  che  incrocia  il  canale
Seriola Prevaldesca. Segue questo canale verso  nord,  fino  a  Ponte
Lungo, e  attraversato  lo  stesso  si  innesta  nel  canale  Seriosa
Serenelli seguendolo verso sud,  sino  a  incontrare  il  confine  di
provinciaregione Mantova-Lombardia (quota 63). Ritornando verso nord,
la  linea  di  delimitazione  segue  il  confine  regionale  toccando
successivamente  le  localita'  Pignolada,  Staffalonero,   Prandina,
Stazione di Salionze, Villa, Dolci e  Pontata  dove  l'abbandona  per
seguire,  per   brevissimo   tratto   verso   nord-est,   la   strada
Broglie-Madonna del Frassino, sino  in  prossimita'  della  localita'
Pignolini e li' attraversa l'autostrada  Serenissima,  per  inserirsi
sulla  carrareccia  che  passa  a  est  di  Ca'   Gozzetto   toccando
successivamente Ca' Serraglio e passando a ovest di quota 101 termina
a Ca' Berra Nuova (quota 91) sulla riva del  laghetto  del  Frassino.
Segue la  riva  di  detto  laghetto  per  brevissimo  tratto  sino  a
imboccare la  carrareccia  che  passando  per  localita'  Bertoletta,
arriva al casello ferroviario di quota 84. Segue quindi la  ferrovia,
verso est, fino al contiguo casello di quota 84 dove l'abbandona  per
seguire la strada che toccando  Villa  Montresor,  prosegue  fino  ai
Cappuccini, sulla riva del lago di Garda. Dalla localita'  Cappuccini
la linea di delimitazione segue la sponda orientale del lago di Garda
sino  in  prossimita'   del   porto   di   Pacengo   per   inoltrarsi
nell'entroterra seguendo la carrareccia  che,  toccando  quota  93  e
quota 107, passa sotto l'abitato di Pacengo e giunge a localita'  Ca'
Allegri, per seguire la strada comunale di Pacengo sino a C.  Fontana
Fredda. Per  altra  carrareccia,  sale  toccando  quota  122  sino  a
localita' «Le Tende», e da qui,  seguendo  la  strada  Pacengo-Cola',
sino a C. alle Croci. Da C. alle  Croci  la  linea  di  delimitazione
scende  verso  sud-est  seguendo   la   carrareccia   che,   toccando
successivamente quota  118,  113  e  Sarnighe,  incrocia  il  confine
comunale di Lazise-Castelnuovo a quota 112.  Segue,  risalendo  verso
nord, questo confine e successivamente in prossimita' della localita'
Mirandola, il confine comunale Lazise-Pastrengo sino all'incrocio  di
questo con la strada provinciale Verona-Lago  a  ovest  di  localita'
Osteria Vecchia. La linea di delimitazione segue detta  strada  verso
Verona (est) sino in prossimita' dell'abitato di Bussolengo  dove  si
inserisce, nei pressi di quota  130,  sulla  comunale  del  Cristo  e
prosegue  sulla  strada  comunale  di  Palazzolo  sino  a  incontrare
l'autostrada del Brennero nel  punto  in  cui  interseca  il  confine
comunale Bussolengo-Sona. Segue  detto  confine  verso  sud,  sino  a
localita'  Civel  dove  si   inserisce   sulla   strada   provinciale
Bussolengo-Sommacampagna. Segue  detta  strada  sino  all'abitato  di
Sommacampagna che attraversa per inserirsi sulla viabile che porta  a
Custoza sino a localita' Cesure punto di  partenza.  Ad  ovest  della
localita' Broglie e' incluso un  piccolo  territorio  del  comune  di
Peschiera del Garda comprendente il Monte Zecchino, cosi' delimitato:
dalla carrareccia a sud di Broglie (adiacente alle ex scuole 
  elementari di Broglie) la linea  di  delimitazione  prosegue  verso
ovest, per Ca' Boschetti e Ca' Rondinelli per poi seguire il  confine
di provincia-regione toccando successivamente Ca'  Boffei,  Soregone,
Ca' Nuova Bazzoli e la strada che porta all'abitato di Broglie,  sino
a incrociare la carrareccia che ha costituito il punto di partenza. 
 
  Varieta' principale/i di uve da vino 
  Pinot bianco B. 
  Trebbiano toscano B. - Trebbiano 
  Trebbiano toscano B. - Biancame B. 
  Trebbiano toscano B. - Ugni blanc 
  Trebbiano toscano B. - Procanico 
  Riesling italico B. - Riesling 
  Riesling renano B. - Riesling 
  Tocai friulano B. 
  Tocai friulano B. - Tuchi' 
  Garganega B. - Grecanico dorato B. 
  Pinot bianco B. - Pinot blanc 
  Malvasia bianca B. - Malvasia 
  Malvasia bianca B. - Verdina 
  Malvasia bianca B. - Iuvarella 
  Manzoni bianco B. - Incrocio Manzoni 6.0.13 B. 
  Garganega B. - Garganego 
  Chardonnay B. 
  Cortese B. - Bianca Fernanda 
  Pinot bianco B. - Pinot 
 
  Legame con la zona geografica 
  Bianco di Custoza/Custoza 
 
  Specificita' della zona geografica 
  Fattori naturali 
  L'area di produzione del vino Custoza,  non  particolarmente  ampia
per estensione, occupa  gran  parte  del  settore  meridionale  della
fascia di colline moreniche che si sviluppano tra le vicinanze  della
citta' di Verona e il lago di Garda. 
  A sud ovest la zona e' delimitata dal fiume Mincio. 
  La zona comprende terreni appartenenti sia all'anfiteatro  morenico
orientale  dell'entroterra  del  lago  di  Garda,  sia   alle   piane
fluvioglaciali che sono strettamente interconnesse  a  questo  e  che
presentano   materiali   simili   per   composizione,   seppure   non
strettamente per origine. 
  Piu' in dettaglio, il paesaggio morenico che caratterizza  la  zona
di produzione della doc Custoza e' contrassegnato da una fitta  serie
di  colline  allungate,   disposte   ad   andamento   concentrico   e
prevalentemente dolce, con dislivelli generalmente compresi tra i  50
ed i  100  metri.  Tali  colline,  essendo  costituite  dai  depositi
lasciati dai  ghiacciai  che  formarono  il  vicino  lago  di  Garda,
presentano suoli estremamente variegati e variabili, intervallati  da
ampie piane ghiaiose. 
  Il clima dell'area della doc Custoza e' sostanzialmente costante in
tutto il territorio, stante  la  sua  ridotta  estensione  e  la  sua
sostanziale omogeneita', e si caratterizza per la presenza di  estati
calde ma non afose e di inverni relativamente freddi, temperati dalla
vicinanza al lago di Garda, che crea  un  microclima  favorevole  non
solo alla coltivazione della vite, ma anche alla crescita  dell'olivo
e del cipresso, che pure caratterizzano  il  profilo  ambientale  del
territorio. 
  Le precipitazioni si distribuiscono lungo l'anno in modo abbastanza
omogeneo. 
  La conformazione dei rilievi collinari  permette  un  riscaldamento
diurno  delle  pendici  ed  un  accumulo  notturno  di  aria  fresca,
situazioni ottimali per lo sviluppo delle caratteristiche  aromatiche
delle uve bianche. 
  Sia sotto il profilo ambientale che sotto quello climatico, la zona
di  produzione  dei  vini  bianchi  della  doc  Custoza   e'   dunque
sostanzialmente omogenea. 
  Fattori storici e umani 
  I primi cenni di domesticazione della  vite  nell'attuale  zona  di
produzione della doc Custoza sono  documentati  dal  ritrovamento  di
vinaccioli di Vitis Silvestris del periodo palafitticolo  nella  zona
di Pacengo e Peschiera. Nella  zona,  le  prime  testimonianze  della
coltivazione della vite risalgono all'epoca  romana  (nell'area  sono
stati ritrovati tra l'altro vari reperti riferiti  all'uso  del  vino
nei riti religiosi ed alla conservazione e al trasporto del vino), ma
e' soprattutto a partire dal  IX  secolo  e  poi  per  tutta  l'epoca
medievale  che   si   rileva   un'abbondante   documentazione   sulla
coltivazione della  vite  nella  zona  compresa  in  particolare  tra
Pastrengo e Sommacampagna. 
  E' nella seconda meta' del XIX secolo che  la  produzione  vinicola
della zona incomincia ad essere identificata  esplicitamente  con  il
nome di Custoza, che fa riferimento ad una  frazione  del  comune  di
Sommacampagna celebre  per  due  battaglie  che  vi  si  combatterono
durante le guerre del Risorgimento  italiano.  Nel  1939  uno  studio
condotto dalla Stazione Sperimentale di Viticoltura  ed  Enologia  di
Conegliano individua e differenzia le migliori  zone  vinicole  della
porzione occidentale della provincia  di  Verona,  identificando  fra
queste l'area di Sona-Custoza. 
  L'8 febbraio 1971, con l'approvazione di un Decreto  presidenziale,
si istitui' la doc Bianco di Custoza, fra le prime  denominazioni  di
origine di vini bianchi in Italia; nel 2005 venne approvata la  nuova
menzione semplificata "Custoza". 
  Il Consorzio di tutela del Custoza venne istituito nel 1972. 
 
  Fattori umani 
  Nel corso della storia la forma di  coltivazione  della  vite  piu'
diffusa nella zona di produzione della doc Custoza e' stata per lungo
tempo la pergola. Il vigneto, in epoca antica, non era  specializzato
ma consociato ad altre coltivazioni, le cui estensioni erano  inoltre
limitate dalla conformazione collinare del territorio. 
  Con gli anni '80 del  XX  secolo,  la  viticoltura  della  zona  di
produzione del Custoza ha iniziato una radicale conversione sia nella
forma di allevamento che nelle pratiche agronomiche, che hanno saputo
valorizzare le peculiarita' dei vitigni  autoctoni  del  Custoza:  la
Garganega, il Trebbianello (un biotipo locale del Tocai  friulano)  e
la Bianca Fernanda (un clone  locale  del  Cortese).  Il  progressivo
incremento delle capacita' tecniche e  le  esperienze  acquisite  nel
tempo hanno permesso ai viticoltori  di  individuare  ed  attuare  le
lavorazioni piu' adeguate all'ottenimento di uve di alta  qualita'  e
di saper cogliere il momento ideale per la vendemmia, valorizzando in
tal modo quegli elementi di tipicita' che  derivano  dall'interazione
fra vitigni, suoli collinari e microclima. 
  Il savoir faire dei produttori emerge in particolare nella  cantina
di vinificazione, dove  vengono  estratti  dalle  uve  i  particolari
sentori di ogni varieta'. Cio' consente all'uvaggio  del  Custoza  di
esaltare il profumo delicato, floreale e fruttato della Garganega, il
colore caratteristico  del  Trebbianello  ed  i  sentori  leggermente
aromatici della Bianca Fernanda, cosi'  come  i  caratteri  peculiari
delle altre varieta' a bacca bianca coltivate nella zona.  Ne  deriva
quindi  un  Custoza  contraddistinto  da   una   forte   connotazione
territoriale, facilmente riconoscibile per la sua freschezza e la sua
bevibilita'. 
  «Bianco di Custoza» o «Custoza» 
  Specificita' del prodotto: 
  Le caratteristiche essenziali del Custoza,  ieri  come  oggi,  sono
costituite  dalla  freschezza,  dalla  leggera  aromaticita',   dalla
considerevole  bevibilita'  e  abbinabilita'.  Il   vino,   peraltro,
soprattutto quando proveniente da  particolari  selezioni  effettuate
nei vigneti, mostra anche buone capacita' di affinamento nel tempo. 
  Il Custoza e' costituito da un uvaggio che valorizza, accanto  alla
Garganega, al Trebbianello e alla Bianca  Fernanda,  anche  le  altre
diverse varieta' coltivate nella zona: 
  viene in questa maniera a crearsi  quella  sua  tipica  ed  elevata
complessita' aromatica  che  lo  distingue  dai  vini  varietali.  Il
profilo  sensoriale  che  ne  scaturisce  presenta  particolari  note
fruttate  e  floreali,  accompagnate  talvolta  da  accenni  di  erbe
aromatiche e di spezie. 
  In estrema sintesi, si puo'  affermare  che  le  varieta'  di  base
permettono di definire l'uvaggio che  dona  l'identita'  al  Custoza,
mentre  le  varieta'  complementari  permettono  di  arricchirlo  con
bouquet tipici. 
  Molto rara, ancorche' tradizionale,  e'  la  versione  passita  del
Custoza, di colore dorato e sapore amabile o dolce, che si  rifa'  ai
vini che nella zona venivano serviti un tempo alla  fine  dei  pranzi
festivi. 
  c) Legame causa effetto fra ambiente e prodotto 
  La ridottissima variabilita' climatica  dei  diversi  areali  della
zona di produzione, peraltro non particolarmente  estesa,  della  doc
Custoza, consente di portare a maturazione  in  maniera  omogenea  le
diverse tipologie di  uve  coltivate  nel  territorio:  tale  fattore
contribuisce in maniera significativa alla definizione del  carattere
identitario dei vini bianchi della denominazione. 
  Altrettanto  significativo  e'  l'effetto   prodotto   dall'estrema
diversificazione dei suoli, derivati dai depositi irregolari lasciati
dalle diverse glaciazioni che interessarono la zona: 
  tale elemento  trova  infatti  espressione  nel  carattere  fresco,
giovanile, brioso del Custoza. 
  In particolare, i  terreni  morenici,  per  la  loro  composizione,
contribuiscono ad un germogliamento regolare  per  tutti  i  vitigni.
L'interazione  dei  suoli  con  il  clima  della  zona  permette   un
sufficiente sviluppo e un'adeguata maturazione  dei  grappoli  e  dei
tralci. 
  Il clima estivo caldo ma non  afoso,  favorisce  la  concentrazione
degli zuccheri e le buone escursioni  termiche  fra  giorno  e  notte
permettono lo sviluppo delle sostanze aromatiche fruttate e  floreali
che si ritrovano nei vini della doc Custoza. 
 
  Ulteriori condizioni 
  ASSENTI 
 
  Link al disciplinare del prodotto 
  http://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/ID
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