Allegato 7
Protocollo con la Comunita' della Chiesa di Gesu' Cristo
dei Santi degli ultimi giorni
L'esigenza di adottare misure di contenimento dell'emergenza
epidemiologica da SARS-CoV-2 rende necessario la redazione di un
Protocollo con le confessioni religiose.
Il Protocollo, nel rispetto del diritto alla liberta' di culto,
prescinde dall'esistenza di accordi bilaterali, contemperando
l'esercizio della liberta' religiosa con le esigenze di contenere
l'epidemia in atto.
Al fine di agevolare l'esercizio delle manifestazione del culto,
sono predisposte le seguenti misure.
Accesso ai luoghi di culto in occasione di celebrazioni religiose
1.56 E' consentita ogni celebrazione e ogni incontro di natura
religiosa nel rispetto di tutte le norme precauzionali previste in
tema di contenimento dell'emergenza epidemiologica in corso. In
particolare i partecipanti sono tenuti ad indossare idonei
dispositivi di protezione delle vie respiratorie e devono mantenere
le distanze interpersonali di almeno un metro.
1.57 Nel rispetto della normativa sul distanziamento tra le
persone, il legale rappresentante dell'Ente individua il responsabile
del luogo di culto al fine di stabilire la capienza massima
dell'edificio di culto, tenendo conto degli eventuali sistemi di
aerazione disponibili e della distanza minima di sicurezza, che deve
essere pari ad almeno un metro laterale e frontale e, comunque non
superando le 200 unita'.
1.58 Coloro che accedono ai luoghi di culto per le funzioni
religiose sono tenuti a indossare mascherine.
1.59 L'accesso individuale ai luoghi di culto si deve svolgere in
modo da evitare ogni assembramento sia nell'edificio sia nei luoghi
annessi; ogni celebrazione dovra' svolgersi in tempi contenuti.
1.60 Alle autorita' religiose e' affidata la responsabilita' di
individuare forme idonee di celebrazione dei riti allo scopo di
garantire il distanziamento interpersonale, facendo rispettare tutte
le prescrizioni di sicurezza.
1.61 L'accesso al luogo di culto, in questa fase di transizione,
resta contingentato e regolato da volontari e/o collaboratori che -
indossando adeguati dispositivi di protezione individuale, guanti
monouso e un evidente segno di riconoscimento - favoriscono l'accesso
e l'uscita e vigilano sul numero massimo di presenze consentite.
Laddove la partecipazione prevista superi significativamente il
numero massimo di presenze consentite, si consideri l'ipotesi di
incrementare il numero delle funzioni.
1.62 Per favorire un accesso ordinato, si utilizzino, ove
presenti, piu' ingressi, eventualmente distinguendo quelli riservati
all'entrata da quelli riservati all'uscita. Durante l'entrata e
l'uscita le porte rimangano aperte per favorire un flusso piu' sicuro
ed evitare che porte e maniglie siano toccate.
1.63 Non e' consentito accedere al luogo della celebrazione a
coloro che sono stati in contatto con persone positive a SARS-CoV-2
nei giorni precedenti. Parimenti, non e' consentito l'accesso in caso
di sintomi influenzali/respiratori o in presenza di temperatura
corporea pari o superiore ai 37,5° C.
1.64 Si da' indicazione, ove possibile e previsto dalle
rispettive confessioni religiose, di svolgere le funzioni negli spazi
esterni dei luoghi di culto, avendo cura che, alla conclusione, i
partecipanti si allontanino rapidamente dall'area dell'incontro.
1.65 In relazione a particolari aspetti del culto che potrebbero
implicare contatti ravvicinati, e' affidata alle autorita' religiose
competenti la responsabilita' di individuare, per ciascuna
confessione, le forme piu' idonee a mantenere le cautele necessarie
ad escludere ogni rischio di contagio e di trasmissione del virus.
1.66 I ministri di culto possono svolgere attivita' di culto ed
eccezionalmente spostarsi anche oltre i confini della Regione, sempre
che ricorrano le motivazioni previste dalla normativa vigente e nel
rispetto di quanto previsto in tema di autocertificazione, corredata
altresi' dalla certificazione dell'ente di culto o della confessione
di riferimento.
Attenzioni da osservare nelle funzioni liturgiche
2.1 Per favorire il rispetto delle norme di distanziamento, e'
necessario ridurre al minimo la presenza di ministri officianti, che
sono, comunque, sempre tenuti al rispetto della distanza minima.
2.2 Ove prevista, e' consentita la presenza di un solo cantore e
di un solo organista, adeguatamente distanziati.
2.3 Gli aderenti alle rispettive comunita' assicurino il rispetto
della distanza di sicurezza per almeno un metro.
2.4 La distribuzione del Pane e dell'Acqua avverra' dopo che il
celebrante avra' curato l'igiene delle mani e indossato guanti
monouso; lo stesso indossando mascherina, avendo massima attenzione a
coprirsi naso e bocca e mantenendo un'adeguata distanza di sicurezza
- avra' cura di offrire il Pane e l'Acqua senza venire a contatto con
i fedeli.
2.5 Si ritiene imprescindibile, se dal punto di vista liturgico
non risulta possibile espungere dalla cerimonia religiosa le fasi dei
riti precedentemente rappresentati dove maggiore e' il rischio di
contagio da SARS-CoV-2, richiamare gli officianti e tutti coloro ad
ogni titolo coinvolti alla vigilanza nelle cerimonie ad un assoluto
rispetto delle norme igienico-sanitarie, dell'uso dei dispositivi di
protezione delle vie aeree e del distanziamento sociale.
Igienizzazione dei luoghi e degli oggetti
3.11 I luoghi di culto devono essere adeguatamente igienizzati
prima e dopo ogni celebrazione o incontro.
3.12 All'ingresso del luogo di culto dovranno essere disponibili,
per coloro che ne fossero sprovvisti, mascherine e liquidi
igienizzanti e un incaricato della sicurezza esterna, individuato a
cura della autorita' religiosa e munito di un distintivo, vigilera'
sul rispetto del distanziamento sociale e limitera' l'accesso fino
all'esaurimento della capienza stabilita.
Comunicazione
4.1 Sara' cura di ogni autorita' religiosa rendere noto i
contenuti del presente Protocollo attraverso le modalita' che
assicurino la migliore diffusione.
4.2 All'ingresso del luogo di culto dovra' essere affisso un
cartello con le indicazioni essenziali, tra le quali non dovranno
mancare:
- il numero massimo dei partecipanti ammessi, in relazione alla
capienza dell'edificio;
- il divieto di ingresso per chi presenta sintomi
influenzali/respiratori, temperatura corporea pari o superiore ai
37,5° C o e' stato in contatto con persone positive a SARS-CoV-2 nei
giorni precedenti;
- l'obbligo di rispettare sempre il mantenimento della distanza
di sicurezza, l'osservanza di regole di igiene delle mani, l'uso di
idonei dispositivi di protezione personale, a partire da una
mascherina che copra naso e bocca.
Altri suggerimenti
5.1 Ove il luogo di culto non sia idoneo al rispetto delle
indicazioni del presente Protocollo, puo' essere valutata la
possibilita' di svolgere le funzioni all'aperto, assicurandone la
dignita' e il rispetto della normativa sanitaria, con la
partecipazione massima di 1.000 persone.
Il Comitato Tecnico-Scientifico, nella seduta n. 71 del 12 maggio
2020 e n. 73 del 14 maggio 2020, ha esaminato e approvato il presente
"Protocollo con la Comunita' della Chiesa di Gesu' Cristo dei Santi
degli ultimi giorni" con le raccomandazioni che sono state recepite.
Il testo finale emendato, su richiesta, e' stato trasmesso, in data
odierna, al Comitato Tecnico Scientifico.
Il presente Protocollo entrera' in vigore a far data dal giorno 18
maggio 2020.
I rappresentanti Prof. Avv. Cons. Pref.
Giuseppe Conte Luciana Lamorgese
Presidente Ministro
del Consiglio dell'Interno
Roma, 15 maggio 2020