(Allegato 8 )
                             Allegato 8 
        Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento 
                   per le politiche della famiglia 
      Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunita' 
    organizzate di socialita' e gioco per bambini ed adolescenti 
                nella fase 2 dell'emergenza covid-19 
 
 
Introduzione: nuove opportunita' per garantire  ai  bambini  ed  agli
adolescenti l'esercizio del diritto alla socialita' ed al gioco 
 
  L'emergenza sanitaria determinatasi in conseguenza della diffusione
epidemica del COVID-19 ha reso necessari provvedimenti di  protezione
che hanno limitato fortemente, in particolare nella cosiddetta fase 1
dell'emergenza, la possibilita' di movimento al di fuori del contesto
domestico. In particolare, con la sospensione di tutte  le  attivita'
educative e scolastiche in presenza, si e' limitata drasticamente  la
possibilita'  di  svolgere  esperienze  al  di  fuori  del   contesto
domestico e familiare per i bambini e gli adolescenti. 
  Sebbene le esigenze di  garantire  condizioni  di  sicurezza  e  di
salute  per  la  popolazione  abbiano  positivamente  giustificato  i
provvedimenti restrittivi di cui sopra, una delle  conseguenze  degli
stessi e' stata quella di incidere fortemente su quelle condizioni di
ordinario benessere dei bambini e degli  adolescenti  che  si  legano
strettamente a diritti fondamentali come quelli all'incontro  sociale
fra pari, al gioco ed all'educazione. 
  Partendo dalle circostanze  sopra  richiamate,  le  presenti  linee
guida hanno  l'obiettivo  individuare  orientamenti  e  proposte  per
realizzare,   nella   attuale   fase   2   dell'emergenza   COVID-19,
opportunita'  organizzate  di  socialita'  e  gioco  per  bambini  ed
adolescenti. 
  Tale  prospettiva  e'  stata  perseguita   ricercando   il   giusto
bilanciamento tra il diritto alla socialita', al gioco ed in generale
all'educazione dei bambini e degli adolescenti e, d'altra  parte,  la
necessita' di garantire  condizioni  di  tutela  della  loro  salute,
nonche' di  quella  delle  famiglie  e  del  personale  educativo  ed
ausiliario impegnato nello svolgimento delle diverse iniziative. 
  Nel momento in cui si immagina una, seppur ridotta  e  controllata,
interazione  tra  persone,  non   e'   infatti   possibile   azzerare
completamente il rischio di contagio, il quale va governato e ridotto
al  minimo  secondo  precise  linee  guida  e  protocolli  contenenti
adeguate misure di sicurezza e di tutela della salute. 
  Esiste  peraltro  una  diffusa  convergenza  di  orientamenti   che
sottolineano la necessita' di avere linee guida generali ed  unitarie
relativamente ai requisiti per  la  riapertura  delle  attivita',  in
relazione agli standard ambientali,  di  rapporto  numerico  ed  alla
definizione dei controlli  sanitari  preventivi  sui  bambini  e  gli
adolescenti, sugli operatori e sulle famiglie. 
  Al contempo, occorrono anche indicazioni chiare circa  i  necessari
protocolli operativi da  adottare  in  corso  di  frequenza  sia  sui
minori, che per garantire appropriate condizioni igieniche ai  locali
ed ai diversi materiali impiegati. 
  Il punto di maggiore attenzione riguarda infatti  il  come  attuare
condizioni  che  consentano  di  offrire  opportunita'  positive   in
condizioni di sicurezza, o almeno  nel  maggior  grado  di  sicurezza
possibili date le circostanze. 
  Costituiscono elementi di riferimento trasversali  alle  esperienze
ed attivita' prospettate nelle diverse sezioni del documento: 
  1) la centratura sulla  qualita'  della  relazione  interpersonale,
mediante il rapporto individuale  adulto  e  bambino,  nel  caso  dei
bambini di eta' inferiore ai  3  anni,  e  mediante  l'organizzazione
delle attivita' in piccoli gruppi nel caso dei bambini piu' grandi  e
degli adolescenti, evitando contatti tra gruppi diversi; 
  2) l'attenta organizzazione  degli  spazi  piu'  idonei  e  sicuri,
privilegiando quelli esterni ed il  loro  allestimento  per  favorire
attivita' di piccoli gruppi; 
  3)  l'attenzione   particolare   agli   aspetti   igienici   e   di
sanificazione, al fine di ridurre  i  rischi  tramite  protocolli  di
sicurezza adeguati. 
  Con  questi  presupposti  e  finalita'  generali,  le  linee  guida
trattano  tre  distinte  tipologie  di  interesse,   che   troveranno
realizzazione progressiva e nella fase temporale che ci separa  dalla
riapertura dei servizi educativi e delle  scuole  nel  prossimo  anno
scolastico 2020-2021. 
  In particolare, ci si riferisce: 
  1)  a  decorrere  dal  mese  di  maggio   2020,   alla   riapertura
regolamentata di parchi e giardini pubblici  per  la  loro  possibile
frequentazione da parte di bambini anche di eta' inferiore ai 3  anni
ed adolescenti con genitori o adulti familiari, anche non parenti; 
  2) a decorrere dal 18 maggio 2020 e per  il  periodo  estivo,  alla
realizzazione di attivita' organizzate per bambini di eta'  superiore
ai 3 anni ed adolescenti, con la presenza di operatori  addetti  alla
loro conduzione, nel contesto di parchi e giardini, anche  attraverso
sperimentazioni innovative nell'orizzonte dell'outdoor education; 
  3) a decorrere dal mese di giugno 2020 e  per  il  periodo  estivo,
alla realizzazione di progetti di  attivita'  ludico-ricreative  -  i
centri  estivi  -  per  bambini  di  eta'  superiore  ai  3  anni  ed
adolescenti,  con  la  presenza  di  operatori  addetti   alla   loro
conduzione, utilizzando le potenzialita' di accoglienza di spazi  per
l'infanzia e delle scuole o altri ambienti similari. 
  La  finalita'  perseguita  di  ripristinare   le   condizioni   per
l'esercizio da parte di bambini e degli adolescenti del diritto  alla
socialita' ed  al  gioco  anche  oltre  i  confini  della  dimensione
domestica e familiare si intreccia fortemente  con  le  problematiche
inerenti alla conciliazione delle dimensioni  di  cura  e  lavoro  da
parte dei genitori. Questi ultimi sono infatti chiamati, con maggiore
intensita' a partire dalla fase 2 rispetto alla  fase  immediatamente
precedente, a riprendere le proprie attivita' di lavoro. 
  Per questo motivo, nella circostanza in cui la richiesta di accesso
alle opportunita' che prevedono un affidamento temporaneo del bambino
o  dell'adolescente  siano  superiori  alle  possibilita'   ricettive
offerte, non potra' che provvedersi a selezionare la domanda  tenendo
conto anche delle effettive esigenze delle famiglie in quanto  legate
al tema della conciliazione. 
  D'altra parte, poiche' il diritto dei bambini e  degli  adolescenti
alla socialita' ed al gioco e' di natura universale e  non  derivante
dalla condizione di lavoro dei genitori, sara'  la  pluralita'  delle
offerte previste a garantire che nessun  bambino  o  adolescente  sia
escluso dalla possibilita' di vivere esperienze garantite e sicure al
di fuori del contesto domestico. 
 
1 Riapertura regolamentata di parchi e di giardini  pubblici  per  la
loro possibile frequentazione da parte  di  bambini,  anche  di  eta'
inferiore  ai  3  anni,  e  di  adolescenti  con  genitori  o  adulti
familiari. Decorrenza: maggio 2020 
 
  I  parchi  ed  i  giardini  pubblici  rappresentano   una   risorsa
disponibile di grande importanza per tutti, e certamente anche per  i
bambini e gli adolescenti, che possono godervi della possibilita'  di
realizzare esperienze all'area aperta  sia  orientate  alla  scoperta
dell'ambiente che  alla  realizzazione  di  attivita'  di  gioco  col
supporto di attrezzature poste ad arredo dello spazio stesso. 
  La loro riapertura rappresenta indubbiamente un fatto positivo  per
il recupero di un equilibrio psicologico e fisico  che  ha  risentito
delle prescrizioni che hanno impedito  di  uscire  di  casa,  sebbene
richieda di  essere  regolamentata  nelle  forme  di  accesso,  nelle
modalita' di controllo delle  condizioni  igieniche  degli  arredi  e
delle attrezzature disponibili e con  la  garanzia,  in  carico  alla
responsabilita'  degli  adulti  presenti,  che  sia   rispettato   il
prescritto distanziamento fisico. 
  Gli aspetti considerati riguardano: 
  1) l'accessibilita' degli spazi; 
  2) i compiti del gestore; 
  3)  la  responsabilita'  del  genitore  o   dell'adulto   familiare
accompagnatore, o del ragazzo se almeno 14enne. 
 
  1.1 Accessibilita' degli spazi 
  1) Da parte di bambini ed adolescenti da 0 a 17 anni,  con  obbligo
di accompagnamento da parte di un  genitore  o  di  un  altro  adulto
familiare, anche non parente, in caso di bambini al di sotto  dei  14
anni; 
  2)  limitata  esclusivamente  dalla  necessita'  di  non   produrre
assembramenti e  di  garantire  il  distanziamento  fisico  nell'area
interessata. 
 
  1.2 Compiti del gestore 
  1) Mettere a disposizione  personale  per  la  realizzazione  delle
funzioni di: 
    a) manutenzione e controllo periodico; 
    b) pulizia periodica degli arredi; 
    c) supervisione degli spazi. 
  2) Eseguire manutenzione ordinaria dello spazio: 
    a) definendo e controllando dei suoi confini; 
    b)  eseguendo  controlli  periodici  dello  stato  delle  diverse
attrezzature in esso presenti con pulizia  approfondita  e  frequente
delle superfici piu'  toccate,  almeno  giornaliera,  con  detergente
neutro. 
  3) Eseguire la supervisione degli spazi, verificando in particolare
che: 
    a) i bambini e gli adolescenti siano accompagnati da adulti; 
    b) tutte le persone che accedono siano dotate di mascherine se di
eta' superiore ai 3 anni, e che non si  determinino  densita'  fisico
tali   da   pregiudicare   il   rispetto   delle   prescrizioni   sul
distanziamento fisico (almeno  un  metro  fra  ogni  diversa  persona
presente nell'area). 
 
  1.3  Responsabilita'   del   genitore   o   dell'adulto   familiare
accompagnatore (o del ragazzo se almeno 14enne) 
  1) Attuare modalita'  di  accompagnamento  diretto  del  bambino  o
dell'adolescente con particolare riguardo ai bambini nei primi 3 anni
di  vita  e  in  caso  di  soggetti  con  patologie  neuropsichiatria
infantile (NPI), fragilita', cronicita', in particolare: 
    a) in caso di bambini da 0 a 3 anni, utilizzare  una  carrozzina,
un passeggino o similari, oppure,  se  il  bambino  e'  in  grado  di
deambulare autonomamente, garantire il  controllo  diretto  da  parte
dell'adulto accompagnatore; 
    b) in caso di bambini o adolescenti da 0 a 17 anni con  patologie
NPI, fragilita', cronicita',  garantire  la  presenza  di  un  adulto
accompagnatore (nota bene: in caso di ragazzi di almeno 14 anni,  non
e' necessario  l'accompagnatore  adulto,  mentre  si  attribuisce  al
ragazzo stesso, sotto la sorveglianza degli  operatori  che  vigilano
sull'area, la responsabilita' di mantenere il distanziamento fisico); 
  2) garantire in  ogni  caso  il  rispetto  delle  prescrizioni  sul
distanziamento fisico. 
 
2 Attivita' organizzate per i bambini di eta' superiore ai 3  anni  e
gli adolescenti, con la  presenza  di  operatori  addetti  alla  loro
conduzione, nel contesto di  parchi  e  giardini  o  luoghi  similari
(fattorie didattiche, ecc.). Decorrenza: dal 18 maggio 2020 e per  il
periodo estivo 
 
  La realizzazione di esperienze ed attivita' all'aperto  rappresenta
un'opportunita' fondamentale nel quadro dello sviluppo  armonico  dei
bambini e degli adolescenti e sempre  di  piu'  il  tema  ha  assunto
centralita' e attenzione all'interno  della  definizione  di  outdoor
education, con cui si sottolinea non solo  l'aspetto  ricreativo,  ma
innanzitutto il legame fra l'esperienza dell'ambiente e della  natura
e lo sviluppo di importanti dimensioni dell'esperienza individuale. 
  Dal 18 maggio 2020, gli enti interessati avranno l'opportunita'  di
avviare i percorsi per  definire,  sentiti  i  soggetti  coinvolti  e
d'intesa con i gestori, la  progettazione  e  l'organizzazione  delle
attivita'. 
  I progetti potranno essere realizzati dagli enti  interessati,  dai
soggetti gestori da questi individuati nonche' da  organizzazioni  ed
enti del Terzo Settore. 
  All'interno di questa prospettiva, molte sperimentazioni innovative
si sono sviluppate non solo all'interno di esperienze  internazionali
nordeuropee di piu' lunga tradizione, ma per meritoria iniziativa  di
quelle realta' locali che hanno  positivamente  investito  in  questo
settore. 
  La  realizzazione  di  attivita'  all'aperto   -   nella   presente
circostanza - rappresenta peraltro un importante elemento  in  ordine
alla possibilita' di garantire che l'esperienza dei bambini  e  degli
adolescenti si realizzi in un ambiente per sua natura  areato  ed  in
condizioni favorevoli al richiesto distanziamento fisico. 
  Si intende che il progetto di attivita' sia elaborato  dal  gestore
ricomprendendo la relativa assunzione di  responsabilita',  condivisa
con le famiglie,  nei  confronti  dei  bambini  e  degli  adolescenti
accolti, anche  considerando  il  particolare  momento  di  emergenza
sanitaria in corso. 
  Gli aspetti considerati riguardano: 
  1) l'accessibilita'; 
  2) gli standard per il rapporto fra i  bambini  o  gli  adolescenti
accolti e lo spazio disponibile; 
  3) gli standard per il rapporto numerico fra personale ed i bambini
e gli adolescenti e  le  strategie  generali  per  il  distanziamento
fisico; 
  4) i principi generali di igiene e pulizia; 
  5) i criteri di selezione  del  personale  e  di  formazione  degli
operatori; 
  6) gli orientamenti generali per la programmazione delle attivita'; 
  7) l'accesso quotidiano, le modalita' di accompagnamento  e  ritiro
dei bambini o degli adolescenti; 
  8) il triage in accoglienza; 
  9) il progetto organizzativo del servizio offerto; 
  10)  le  attenzioni  speciali  per  l'accoglienza  di   bambini   o
adolescenti con disabilita'. 
 
  2.1 Accessibilita' degli spazi 
  Le condizioni  di  salute  dei  bambini  e  degli  adolescenti  che
partecipano all'offerta delle attivita' devono essere considerate con
l'aiuto  del  pediatra  di  libera  scelta,  anche  per   l'eventuale
segnalazione  della  necessita'  di   applicare   misure   protettive
aggiuntive individualizzate. 
  In  via  generale,  l'accesso  potra'  realizzarsi  alle   seguenti
condizioni: 
  1) da parte di tutti i bambini ed adolescenti a partire dai 3  anni
di eta', si intende  che  il  progetto  deve  preferibilmente  essere
circoscritto a sottofasce di eta' in modo da  determinare  condizioni
di omogeneita' fra i diversi bambini e adolescenti  accolti;  a  tale
scopo, per esempio,  possono  essere  distinte  fasce  relative  alla
scuola dell'infanzia (dai 3 ai 5 anni), alla scuola primaria  (dai  6
agli 11 anni) ed alla scuola secondaria (dai 12 ai 17 anni); 
  2) mediante iscrizione e' il gestore a definire i tempi ed  i  modi
d'iscrizione dandone comunicazione in modo  pubblico  e  con  congruo
anticipo rispetto all'inizio delle attivita' proposte, con criteri di
selezione della domanda da definirsi nel caso  di  domande  superiori
alla ricettivita' prevista. 
 
  2.2 Standard per il rapporto fra bambini ed adolescenti  accolti  e
lo spazio disponibile 
  Il fatto che tutte le attivita' si svolgano all'aperto  rappresenta
certamente un'opportunita' privilegiata. 
  Cio' premesso, in considerazione delle necessita' di  garantire  il
prescritto distanziamento fisico, e' fondamentale l'organizzazione in
piccoli gruppi e l'organizzazione di una pluralita' di diversi  spazi
per lo svolgimento delle attivita' programmate. 
 
  2.3 Standard per il rapporto numerico fra personale ed i bambini ed
adolescenti, e le strategie generali per il distanziamento fisico 
  Il rapporto numerico minimo fra operatori, bambini  ed  adolescenti
sara' graduato  in  relazione  all'eta'  dei  bambini  o  adolescenti
stessi, come segue: 
  1) per i bambini in eta' di scuola dell'infanzia (da 3 a 5 anni) e'
consigliato un rapporto di un adulto ogni 5 bambini; 
  2) per i bambini in eta' di scuola primaria (da 6 ad  11  anni)  e'
consigliato un rapporto di un adulto ogni 7 bambini; 
  3) per gli adolescenti in eta' di scuola secondaria  (da  12  a  17
anni) e' consigliato un rapporto di un adulto ogni 10 adolescenti. 
 
  2.4 Principi generali d'igiene e pulizia 
  Considerato  che  l'infezione  virale  si  realizza  per   droplets
(goccioline di saliva emesse tossendo, starnutendo o parlando) o  per
contatto (toccare, abbracciare, dare la mano o anche toccando  bocca,
naso e occhi con le mani precedentemente contaminate), le  misure  di
prevenzione da applicare sempre sono le seguenti: 
  1) lavarsi frequentemente le mani in modo non frettoloso; 
  2) non tossire o starnutire senza protezione; 
  3) mantenere il distanziamento fisico  di  almeno  un  metro  dalle
altre persone; 
  4) non toccarsi il viso con le mani. 
  Particolare attenzione deve essere  rivolta  all'utilizzo  corretto
delle mascherine. 
  Le operazioni di pulizia approfondita dei materiali  devono  essere
svolte di frequente  sulle  superfici  piu'  toccate,  con  frequenza
almeno giornaliera, con detergente neutro. 
  I servizi igienici richiedono di essere  oggetto  di  pulizia  dopo
ogni volta  che  sono  stati  utilizzati  e  di  disinfezione  almeno
giornaliera con soluzioni a base di ipoclorito di sodio allo 0,1%  di
cloro attivo  o  altri  prodotti  virucidi  autorizzati  seguendo  le
istruzioni per l'uso fornite dal produttore. 
 
  2.5 Criteri di  selezione  del  personale  e  di  formazione  degli
operatori 
  Oltre alla  verifica  dei  requisiti  di  formazione  e'  opportuno
prevedere un numero di operatori supplenti  disponibili  in  caso  di
necessita'.  In  via   complementare,   costituira'   un'opportunita'
positiva la possibilita' di coinvolgimento  di  operatori  volontari,
opportunamente formati. 
  Tutto il personale, sia professionale che volontario,  deve  essere
formato sui temi della  prevenzione  di  COVID-19,  nonche'  per  gli
aspetti di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e delle
misure d'igiene e sanificazione. 
  E' altresi' importante che tutti gli operatori conoscano per  tempo
lo spazio in cui andranno ad operare, le opportunita' che esso  offre
rispetto all'eta' dei bambini che accogliera' e cosi' in  modo  utile
alla programmazione delle diverse attivita' da proporre e condividere
con i bambini o gli adolescenti. 
 
  2.6 Orientamenti generali per la programmazione delle  attivita'  e
la stabilita' nel tempo della relazione tra gli operatori ed i gruppi
di bambini ed adolescenti 
  Sara'  necessario  lavorare  per  piccoli  gruppi  di  bambini   ed
adolescenti, garantendo la condizione della loro stabilita' per tutto
il tempo di svolgimento delle attivita'. Anche la  relazione  fra  il
piccolo gruppo di bambini ed adolescenti e gli  operatori  attribuiti
dev'essere garantita con continuita' nel tempo. 
  Le due condizioni di cui sopra  proteggono  dalla  possibilita'  di
diffusione allargata del contagio, nel caso tale evenienza si venga a
determinare,  garantendo  altresi'  la   possibilita'   di   puntuale
tracciamento del medesimo. 
  Le diverse attivita' programmate  devono  realizzarsi  inoltre  nel
rispetto delle seguenti principali condizioni: 
  1) continuita' di relazione fra gli operatori ed i  piccoli  gruppi
di bambini o gli adolescenti anche ai fini di consentire  l'eventuale
tracciamento di potenziali casi di contagio; 
  2)  pulizia  approfondita  frequente  delle  attrezzature  e  degli
oggetti utilizzati  per  la  realizzazione  delle  attivita',  almeno
giornaliera, con detergente neutro; 
  3) lavaggio delle mani in concomitanza  col  cambio  di  attivita',
dopo l'utilizzo dei servizi igienici e prima  dell'eventuale  consumo
di pasti. 
 
  2.7 Accesso quotidiano e modalita' di accompagnamento e  di  ritiro
dei bambini ed adolescenti 
  E' importante che la situazione di arrivo  e  rientro  a  casa  dei
bambini e degli adolescenti si svolga senza comportare  assembramento
negli ingressi  delle  aree  interessate.  Per  questo  e'  opportuno
scaglionarne la programmazione  nell'arco  di  un  tempo  complessivo
congruo.  Meglio  inoltre   organizzare   l'accoglienza   all'esterno
dell'area  segnalando  con  appositi  riferimenti  le   distanze   da
rispettare. 
  All'ingresso  nell'area  per  ogni  bambino   ed   adolescente   va
predisposto il lavaggio delle mani con acqua  e  sapone,  o  con  gel
igienizzante. 
  L'igienizzazione delle mani  dovra'  ovviamente  essere  realizzata
anche nel caso degli operatori che entrano in turno. 
 
  2.8 Triage in accoglienza 
  I punti di accoglienza devono essere all'esterno o in un  opportuno
ingresso separato dell'area o della struttura  per  evitare  che  gli
adulti accompagnatori entrino nei  luoghi  adibiti  allo  svolgimento
delle attivita'. E' inoltre necessario che gli ingressi e  le  uscite
siano scaglionati almeno tra i 5 ed i 10 minuti. 
  Quando possibile, e'  opportuno  che  i  punti  di  ingresso  siano
differenziati dai punti di uscita,  con  individuazione  di  percorsi
obbligati. 
  Nel punto di accoglienza deve essere disponibile una fontana  o  un
lavandino  con  acqua  e  sapone  oppure  di  gel  idroalcolico   per
l'igienizzazione delle mani del bambino o dell'adolescente prima  che
entri nella struttura. Similmente, il bambino o l'adolescente  dovra'
igienizzarsi le mani una volta uscito dalla struttura prima di essere
riconsegnato all'accompagnatore. 
  Il gel idroalcolico deve essere conservato fuori dalla portata  dei
bambini per evitare ingestioni accidentali. 
  La procedura di triage deve prevedere in  particolare  le  seguenti
verifiche alternativamente: 
  1) chiedere ai genitori se il bambino o l'adolescente  abbia  avuto
la febbre, tosse, difficolta' respiratoria o e' stato male a casa; 
  2) dopo  aver  igienizzato  le  mani,  verifica  della  temperatura
corporea con rilevatore di temperatura corporea  o  termometro  senza
contatto, da pulire con  una  salvietta  igienizzante  o  del  cotone
imbevuto  di  alcool  prima  del  primo   utilizzo   ed   alla   fine
dell'accoglienza; ed in caso di possibile contaminazione, ad  esempio
se il bambino o l'adolescente inavvertitamente entra in contatto  con
lo strumento o si mette a tossire durante la misurazione. 
  La  stessa  procedura  va  posta  in  essere  all'entrata  per  gli
operatori, che, se malati, devono rimanere a  casa  ed  allertare  il
loro medici di medicina generale (MMG) ed il soggetto gestore. 
 
  2.9 Progetto organizzativo del servizio offerto 
  Il gestore dell'attivita'  deve  garantire  l'elaborazione  di  uno
specifico progetto da sottoporre preventivamente all'approvazione del
Comune nel cui territorio si svolge l'attivita', nonche', per  quanto
di competenza, da parte delle competenti autorita' sanitarie locali. 
  Il progetto organizzativo del servizio offerto deve essere coerente
con tutti gli orientamenti contenuti nel presente documento e  ha  lo
scopo di mostrare la loro  applicazione  coerente  all'interno  dello
specifico contesto ambientale in cui le attivita' si svolgeranno. 
  Il progetto di cui sopra deve contenere le seguenti informazioni: 
  1)  il  calendario   di   apertura   e   l'orario   quotidiano   di
funzionamento,  con  distinzione  dei  tempi  di  effettiva  apertura
all'utenza e di quelli - precedenti e successivi -  previsti  per  la
predisposizione quotidiana del servizio e per il suo riordino dopo la
conclusione delle attivita' programmate; 
  2) il numero e l'eta'  dei  bambini  ed  adolescenti  accolti,  nel
rispetto di un rapporto con lo spazio disponibile tale  da  garantire
il prescritto distanziamento fisico 
  3) gli ambienti e gli spazi utilizzati  e  la  loro  organizzazione
funzionale, mediante l'utilizzo di una piantina nella quale i diversi
ambiti funzionali - ad esempio, gli accessi, le aree gioco,  le  aree
servizio, ecc. -  siano  rappresentati  in  modo  chiaro  e  tale  da
costituire la base  di  riferimento  per  regolare  i  flussi  e  gli
spostamenti previsti,  nonche'  per  verificarne  preliminarmente  la
corrispondenza ai richiesti requisiti di sicurezza, igiene e sanita',
distanziamento fisico; 
  4) i tempi di svolgimento delle  attivita'  ed  il  loro  programma
giornaliero di massima,  mediante  un  prospetto  che  espliciti  con
chiarezza le diverse  situazioni  e  le  attivita'  che  si  svolgono
dall'inizio al termine della frequenza; ed  individuando  altresi'  i
momenti in cui e' previsto di realizzare routine  di  lavaggio  delle
mani e di igienizzazione degli spazi e dei materiali; 
  5) l'elenco del personale impiegato (nel  rispetto  del  prescritto
rapporto numerico minimo con il  numero  di  bambini  ed  adolescenti
accolti), ivi compresa la previsione di una figura  di  coordinamento
educativo e organizzativo del gruppo degli operatori; 
  6) le specifiche modalita' previste  nel  caso  di  accoglienza  di
bambini ed adolescenti con  disabilita'  o  provenienti  da  contesti
familiari caratterizzati da fragilita', identificando le modalita' di
consultazione dei servizi sociosanitari  al  fine  di  concordare  le
forme di individualizzazione del progetto di attivita' da proporre  e
realizzare; 
  7) le specifiche modalita' previste  per  l'eventuale  utilizzo  di
mezzi per il trasporto dei bambini ed  adolescenti,  con  particolare
riguardo alle modalita' con cui verra' garantita l'accompagnamento  a
bordo  da  parte  di  una  figura  adulta,  nonche'   il   prescritto
distanziamento fisico; 
  8) le modalita' previste per la verifica della condizione di salute
del personale impiegato, attraverso dichiarazioni e certificazioni da
identificare in accordo con le competenti autorita' sanitarie locali; 
  9) l'elenco dei bambini  ed  adolescenti  accolti  e  le  modalita'
previste per la verifica della loro condizione di salute,  attraverso
dichiarazioni e certificazioni da  identificare  in  accordo  con  le
competenti autorita' sanitarie locali; 
  10)  il  rispetto  delle  prescrizioni  igieniche   inerenti   alla
manutenzione ordinaria dello spazio, al  controllo  quotidiano  dello
stato dei diversi arredi ed alle attrezzature in esso presenti  e  la
loro relativa pulizia approfondita periodica; 
  11) le previste modalita' di verifica quotidiana  delle  condizioni
di salute delle persone che accedono all'area e del regolare utilizzo
delle mascherine; 
  12) quanto eventualmente inerente alla preparazione  e  consumo  di
pasti. 
 
  2.10  Attenzioni  speciali  per   l'accoglienza   di   bambini   ed
adolescenti con disabilita' 
  Nella consapevolezza delle particolari difficolta'  che  le  misure
restrittive per contenere i contagi hanno comportato per  bambini  ed
adolescenti con disabilita', e della necessita' di includerli in  una
graduale ripresa della  socialita',  particolare  attenzione  e  cura
vanno rivolte alla definizione di modalita' di attivita' e misure  di
sicurezza specifiche per coinvolgerli nelle attivita' estive. 
  Il rapporto numerico,  nel  caso  di  bambini  ed  adolescenti  con
disabilita', dovrebbe essere potenziato integrando  la  dotazione  di
operatori nel gruppo dove viene accolto il bambino  o  l'adolescente,
anche favorendo il rapporto numerico 1 a 1. 
  Il personale coinvolto dovra' essere adeguatamente formato anche  a
fronte delle diverse modalita'  di  organizzazione  delle  attivita',
tenendo anche conto delle difficolta' di mantenere il distanziamento,
cosi'  come  della  necessita'  di  accompagnare  i  bambini  e   gli
adolescenti con disabilita' nel comprendere il senso delle misure  di
precauzione. 
 
3 Attivita' ludico-ricreative - centri estivi - per i bambini  d'eta'
superiore ai 3 anni e gli adolescenti con la  presenza  di  operatori
addetti  alla  loro  conduzione  utilizzando  le   potenzialita'   di
accoglienza di spazi per l'infanzia e delle scuole o  altri  ambienti
similari (ludoteche, centri per famiglie, oratori, ecc.). Decorrenza:
da giugno 2020 e per il periodo estivo 
 
  L'utilizzo di sedi ordinariamente ospitanti i servizi educativi per
l'infanzia e le scuole per realizzare i centri estivi che offrano  un
programma di attivita' ludico-ricreative, nel periodo estivo  in  cui
gli stessi servizi educativi e scuole prevedono una fase di chiusura,
ha una tradizione molto forte e  radicata  in  numerosissime  realta'
locali. 
  Le sedi di servizi educativi e di  scuole  maggiormente  utilizzate
per questo scopo sono naturalmente  quelle  che  sono  dotate  di  un
generoso spazio verde dedicato poiche' questo consente di  realizzare
attivita' anche all'aperto e diverse  da  quelle  che  caratterizzano
l'attivita' didattica che si svolge durante il calendario scolastico. 
  Non e' naturalmente esclusa la  possibilita'  di  utilizzare  anche
altre sedi similari, a  patto  che  le  stesse  offrano  le  medesime
funzionalita' necessarie,  in  termini  di  spazi  per  le  attivita'
all'interno  e  all'esterno,  servizi  igienici,  spazi  per  servizi
generali e per il  supporto  alla  preparazione  e  distribuzione  di
pasti. 
  In generale, il  progetto  delle  attivita'  offerte  predilige  il
riferimento ad attivita' ludiche  che  consentano  di  utilizzare  il
tempo della giornata in modo disteso e piacevole. 
  I progetti potranno essere realizzati dagli enti  interessati,  dai
soggetti gestori da questi individuati, nonche' da organizzazioni  ed
enti del Terzo Settore. 
  Si intende che il progetto di attivita' sia elaborato  dal  gestore
ricomprendendo la relativa assunzione di  responsabilita',  condivisa
con le famiglie,  nei  confronti  dei  bambini  e  degli  adolescenti
accolti, anche  considerando  il  particolare  momento  di  emergenza
sanitaria in corso. 
  Gli aspetti presi in considerazione riguardano: 
  1) l'accessibilita'; 
  2) gli standard per il rapporto fra bambini ed adolescenti  accolti
e lo spazio disponibile; 
  3) gli standard per il rapporto numerico  fra  il  personale  ed  i
bambini ed adolescenti, e le strategie generali per il distanziamento
fisico; 
  4) i principi generali d'igiene e pulizia; 
  5) i criteri di selezione  del  personale  e  di  formazione  degli
operatori; 
  6) gli orientamenti generali per la programmazione delle  attivita'
e di stabilita' nel tempo della relazione  fra  gli  operatori  ed  i
gruppi di bambini ed adolescenti; 
  7) l'accesso quotidiano,  le  modalita'  di  accompagnamento  e  di
ritiro dei bambini ed adolescenti; 
  8) i triage in accoglienza; 
  9) il progetto organizzativo del servizio offerto; 
  10)  le  attenzioni  speciali  per  l'accoglienza  di  bambini   ed
adolescenti con disabilita'. 
 
  3.1 Accessibilita' degli spazi 
  Le condizioni di salute dei bambini che accedono ai  centri  estivi
devono essere considerate con l'aiuto del pediatra di libera scelta. 
  Devono  in  ogni  caso  essere  previsti   criteri   di   priorita'
nell'accesso ai servizi per assicurare il sostegno ai  bisogni  delle
famiglie con maggiori difficolta'  nella  conciliazione  fra  cura  e
lavoro (per esempio situazioni con entrambi  i  genitori  lavoratori,
nuclei  familiari  monoparentali,  incompatibilita'  del  lavoro  dei
genitori con lo smart-working, condizioni di fragilita', ecc.) 
  In  via  generale,  l'accesso  deve   realizzarsi   alle   seguenti
condizioni: 
  1) da parte di tutti i bambini e degli adolescenti, si intende  che
il progetto deve essere circoscritto a sottofasce di eta' in modo  da
determinare condizioni  di  omogeneita'  fra  i  diversi  bambini  ed
adolescenti accolti; a tale scopo, dovranno distinte  fasce  relative
alla scuola dell'infanzia (dai 3 ai 5  anni),  alla  scuola  primaria
(dai 6 agli 11 anni) ed alla scuola secondaria (dai 12 ai 17 anni); 
  2) mediante iscrizione e' il gestore a definire i tempi ed  i  modi
d'iscrizione dandone comunicazione in modo  pubblico  e  con  congruo
anticipo rispetto all'inizio delle attivita' proposte; 
  3) con criteri di selezione della  domanda,  nel  caso  di  domande
superiori alla ricettivita' prevista, ove si determini la  situazione
in cui non sia possibile accogliere tutta la domanda  espressa,  deve
essere redatta una graduatoria di accesso che tenga conto  di  alcuni
criteri, quali ad esempio: 
    a) la condizione di disabilita' del bambino o adolescente; 
    b) la documentata condizione di fragilita' del  nucleo  familiare
di provenienza del bambino ed adolescente; 
    c) il maggior grado di impegno in attivita' di  lavoro  da  parte
dei genitori del bambino ed adolescente. 
 
  3.2 Standard per il rapporto fra bambini ed adolescenti  accolti  e
spazio disponibile 
  In considerazione  delle  necessita'  di  garantire  il  prescritto
distanziamento fisico, e' fondamentale  l'organizzazione  in  piccoli
gruppi e l'organizzazione di una pluralita' di diversi spazi  per  lo
svolgimento delle attivita' programmate. 
  Le verifiche sulla funzionalita' dell'organizzazione  dello  spazio
ad  accogliere  le  diverse   attivita'   programmate   non   possono
prescindere dalla valutazione dell'adeguatezza  di  ogni  spazio  dal
punto di vista della sicurezza. 
  In considerazione delle  necessita'  di  distanziamento  fisico  e'
opportuno privilegiare il piu' possibile le attivita' in spazi aperti
all'esterno, anche se non  in  via  esclusiva,  e  tenendo  conto  di
adeguate zone d'ombra. 
  Vista l'organizzazione in piccoli gruppi, e' necessario uno  sforzo
volto  ad  individuare  una  pluralita'  di  diversi  spazi  per   lo
svolgimento  delle  attivita'  dei  centri  estivi  nell'ambito   del
territorio di riferimento. 
  In caso di attivita' in spazi chiusi, e'  raccomandata  l'aerazione
abbondante dei locali, con  il  ricambio  di  aria  che  deve  essere
frequente: tenere le finestre aperte per la maggior parte del tempo. 
 
  3.3 Standard per il rapporto numerico fra personale  e  bambini  ed
adolescenti, e strategie generali per il distanziamento fisico 
  I criteri sotto riportati tengono in considerazione sia il grado di
autonomia dei bambini e degli adolescenti nelle attivita' comuni come
il pasto o l'uso dei servizi  igienici,  sia  la  loro  capacita'  di
aderire alle misure preventive da attuarsi per ridurre il rischio  di
COVID-19. 
  Il rapporto numerico minimo fra operatori, bambini  ed  adolescenti
sara' graduato in relazione all'eta' dei bambini ed  adolescenti  nel
modo seguente: 
  1) per i bambini in eta' di scuola dell'infanzia (dai 3 ai 5 anni),
un rapporto di un adulto ogni 5 bambini; 
  2) per i bambini in eta' di scuola primaria (dai 6 agli  11  anni),
un rapporto di un adulto ogni 7 bambini; 
  3) per gli adolescenti in eta' di scuola secondaria (dai 12  ai  17
anni), un rapporto di un adulto ogni 10 adolescenti. 
  Oltre alla definizione organizzativa del rapporto numerico, occorre
operare per garantire il  suo  rispetto  per  l'intera  durata  delle
attivita',  tenendo  conto  delle  prescrizioni  sul   distanziamento
fisico. 
 
  3.4 Principi generali d'igiene e pulizia 
  Considerato  che  l'infezione  virale  si  realizza  per   droplets
(goccioline di saliva emesse tossendo, starnutendo o parlando) o  per
contatto (toccare, abbracciare, dare la mano o anche toccando  bocca,
naso e occhi con le mani precedentemente contaminate), le  misure  di
prevenzione da applicare sempre sono le seguenti: 
  1) lavarsi frequentemente le mani in modo non frettoloso; 
  2) non tossire o starnutire senza protezione; 
  3) mantenere il distanziamento fisico  di  almeno  un  metro  dalle
altre persone; 
  4) non toccarsi il viso con le mani; 
  5) pulire frequentemente  le  superfici  con  le  quali  si  vie  a
contatto; 
  6) arieggiare frequentemente i locali. 
  Tutto  questo  si  realizza  in  modo  piu'  agevole  nel  caso  di
permanenza  in  spazi  aperti.  Particolare  attenzione  deve  essere
rivolta all'utilizzo corretto delle mascherine. 
  Le operazioni di pulizia approfondita dei materiali  devono  essere
svolte di frequente  sulle  superfici  piu'  toccate,  con  frequenza
almeno giornaliera, con un detergente neutro. 
  I servizi igienici richiedono di essere  oggetto  di  pulizia  dopo
ogni volta che sono stati  utilizzati,  e  di  "disinfezione"  almeno
giornaliera con soluzioni a base di ipoclorito di sodio allo 0,1%  di
cloro attivo  o  altri  prodotti  virucidi  autorizzati  seguendo  le
istruzioni per l'uso fornite dal produttore. 
 
  3.5 Criteri di selezione del personale e formazione degli operatori 
  Oltre alla verifica  dei  requisiti  di  formazione  e'  necessario
prevedere un certo numero di operatori supplenti disponibili in  caso
di necessita'. 
  In via complementare,  costituira'  una  opportunita'  positiva  la
possibilita' di coinvolgimento di operatori volontari, opportunamente
formati. 
  Tutto il personale, professionale e volontario, deve essere formato
sui temi della prevenzione di COVID-19, nonche' per  gli  aspetti  di
utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e delle misure  di
igiene e sanificazione. 
  Molto importante e' anche che tutti  gli  operatori  conoscano  per
tempo lo spazio in cui andranno ad operare, le opportunita' che  esso
offre  rispetto  all'eta'  dei  bambini  e  degli   adolescenti   che
accogliera',  in  modo  utile  alla  programmazione   delle   diverse
attivita' da proporre e condividere con gli stessi. 
 
  3.6 Orientamenti generali per la programmazione delle  attivita'  e
di stabilita' nel tempo della relazione fra operatori ed i gruppi  di
bambini ed adolescenti 
  Sara'  necessario  lavorare  per  piccoli  gruppi  di  bambini   ed
adolescenti, garantendo la condizione della loro stabilita' per tutto
il tempo di svolgimento  delle  attivita'.  Anche  la  relazione  fra
piccolo gruppo di bambini ed adolescenti ed operatori attribuiti deve
essere garantita con continuita' nel tempo. 
  Le due condizioni di cui sopra  proteggono  dalla  possibilita'  di
diffusione allargata del contagio, nel caso tale evenienza si venga a
determinare,  garantendo  altresi'  la   possibilita'   di   puntuale
tracciamento del medesimo. 
  La  realizzazione  delle   diverse   attivita'   programmate   deve
realizzarsi  inoltre   nel   rispetto   delle   seguenti   principali
condizioni: 
  1) continuita' di relazione fra gli operatori ed i  piccoli  gruppi
di bambini ed adolescenti, anche ai fini  di  consentire  l'eventuale
tracciamento di potenziali casi di contagio; 
  2)  pulizia  approfondita  frequente  delle  attrezzature  e  degli
oggetti utilizzati  per  la  realizzazione  delle  attivita'  (almeno
giornaliera) con detergente neutro; 
  3) lavaggio delle mani in concomitanza  col  cambio  di  attivita',
dopo l'utilizzo dei servizi igienici e prima  dell'eventuale  consumo
di pasti; 
  4) attenzione alla  non  condivisione  dell'utilizzo  di  posate  e
bicchieri da parte di piu' bambini nel momento del consumo del pasto; 
  5) non previsione di attivita'  che  comprendano  assembramenti  di
piu' persone, come le feste periodiche con le famiglie, privilegiando
forme audiovisuali di documentazione ai fini della  comunicazione  ai
genitori dei bambini. 
 
  3.7 Accesso quotidiano e modalita' di accompagnamento e ritiro  dei
bambini ed adolescenti 
  E' importante che la situazione di arrivo  e  rientro  a  casa  dei
bambini ed adolescenti si svolga senza comportare assembramento negli
ingressi delle aree interessate. Per questo e' opportuno scaglionarne
la programmazione nell'arco di un tempo complessivo  congruo.  Meglio
inoltre organizzare l'accoglienza  all'esterno  dell'area  segnalando
con appositi riferimenti le distanze da rispettare. 
  All'ingresso  nell'area  per  ogni  bambino   ed   adolescente   va
predisposto il lavaggio delle mani con acqua e sapone o con  del  gel
igienizzante. 
  L'igienizzazione delle mani deve essere realizzata anche  nel  caso
degli operatori che entrano in turno. 
 
  3.8 Triage in accoglienza 
  I punti di accoglienza devono essere all'esterno o in un  opportuno
ingresso separato dell'area o struttura per evitare  che  gli  adulti
accompagnatori entrino nei  luoghi  adibiti  allo  svolgimento  delle
attivita'. E' inoltre necessario che gli ingressi e le  uscite  siano
scaglionati almeno fra i 5 ed i 10 minuti. 
  Quando possibile, saranno opportunamente differenziati i  punti  di
ingresso  dai  punti  di  uscita,  con  individuazione  di   percorsi
obbligati. 
  Nel punto di accoglienza deve essere disponibile una fontana  o  un
lavandino con acqua  e  sapone  o,  in  assenza  di  questa,  di  gel
idroalcolico per l'igienizzazione delle mani del  bambino  prima  che
entri nella struttura. Similmente,  il  bambino  o  adolescente  deve
igienizzarsi le mani una volta uscito dalla struttura prima di essere
riconsegnato all'accompagnatore. Il gel idroalcolico deve  ovviamente
essere  conservato  fuori  dalla  portata  dei  bambini  per  evitare
ingestioni accidentali. 
  La procedura di triage deve prevedere in  particolare  le  seguenti
verifiche alternativamente: 
  1) chiedere ai genitori se il bambino o l'adolescente ha  avuto  la
febbre, tosse, difficolta' respiratoria o e' stato male a casa; 
  2) dopo  aver  igienizzato  le  mani,  verifica  della  temperatura
corporea con rilevatore di temperatura corporea  o  termometro  senza
contatto (da pulire con una salvietta igienizzante o cotone  imbevuto
di alcool prima del primo utilizzo e alla fine dell'accoglienza e  in
caso  di  possibile  contaminazione,  ad  esempio   se   il   bambino
inavvertitamente entra in contatto con lo  strumento  o  si  mette  a
tossire durante la misurazione). 
  La  stessa  procedura  va  posta  in  essere  all'entrata  per  gli
operatori, che, se malati, devono rimanere a casa e allertare il loro
MMG e il soggetto gestore. 
 
  3.9 Progetto organizzativo del servizio offerto 
  Il gestore dell'attivita'  deve  garantire  l'elaborazione  di  uno
specifico progetto da sottoporre preventivamente all'approvazione del
Comune nel cui territorio si svolge l'attivita', nonche', per  quanto
di competenza, da parte delle competenti autorita' sanitarie locali. 
  Il progetto organizzativo del servizio offerto deve essere coerente
con tutti gli orientamenti contenuti nel presente documento e  ha  lo
scopo di mostrare la loro  applicazione  coerente  all'interno  dello
specifico contesto ambientale in cui le attivita' si svolgeranno. 
  Il progetto di cui sopra deve contenere le seguenti informazioni: 
  1) il calendario di apertura e orario quotidiano di  funzionamento,
con distinzione dei tempi  di  effettiva  apertura  all'utenza  e  di
quelli - precedenti e successivi - previsti  per  la  predisposizione
quotidiana del servizio e per il suo  riordino  dopo  la  conclusione
delle attivita' programmate; 
  2) il numero e eta' dei bambini e degli  adolescenti  accolti,  nel
rispetto di un rapporto con lo spazio disponibile tale  da  garantire
il prescritto distanziamento fisico; 
  3)  gli  ambienti  e  spazi  utilizzati   e   loro   organizzazione
funzionale, mediante l'utilizzo di una  piantina  delle  aree  chiuse
nella quale i diversi ambiti funzionali - ad esempio,  accessi,  aree
gioco, aree servizio, ecc. - siano rappresentati  in  modo  chiaro  e
tale da costituire base di riferimento per regolare i  flussi  e  gli
spostamenti previsti,  nonche'  per  verificarne  preliminarmente  la
corrispondenza ai richiesti requisiti di sicurezza, igiene e sanita',
distanziamento fisico; 
  4)  i  tempi  di  svolgimento  delle  attivita'  e  loro  programma
giornaliero di massima,  mediante  un  prospetto  che  espliciti  con
chiarezza  le  diverse  situazioni  e  attivita'  che   si   svolgono
dall'inizio al termine della  frequenza  e  individuando  altresi'  i
momenti in cui e' previsto di realizzare routine  di  lavaggio  delle
mani e/o di igienizzazione degli spazi e materiali; 
  5) l'elenco del personale impiegato (nel  rispetto  del  prescritto
rapporto numerico minimo con il  numero  di  bambini  ed  adolescenti
accolti), ivi compresa la previsione di una figura  di  coordinamento
educativo e organizzativo del gruppo degli operatori; 
  6) le specifiche modalita' previste  nel  caso  di  accoglienza  di
bambini ed adolescenti con  disabilita'  o  provenienti  da  contesti
familiari caratterizzati da fragilita', identificando le modalita' di
consultazione dei servizi sociosanitari  al  fine  di  concordare  le
forme di individualizzazione del progetto di attivita' da proporre  e
realizzare; 
  7) le specifiche modalita' previste  per  l'eventuale  utilizzo  di
mezzi per il trasporto dei bambini ed  adolescenti,  con  particolare
riguardo alle modalita' con cui verra' garantita l'accompagnamento  a
bordo da parte di figura adulta, nonche' il prescritto distanziamento
fisico; 
  8) le modalita' previste per la verifica della condizione di salute
del personale impiegato, attraverso dichiarazioni e certificazioni da
identificare in accordo con le competenti autorita' sanitarie locali; 
  9) l'elenco dei bambini ed adolescenti accolti e modalita' previste
per  la  verifica  della  loro  condizione  di   salute,   attraverso
dichiarazioni e certificazioni da  identificare  in  accordo  con  le
competenti autorita' sanitarie locali; 
  10)  il  rispetto  delle  prescrizioni  igieniche   inerenti   alla
manutenzione ordinaria dello spazio, il  controllo  quotidiano  dello
stato dei diversi arredi e  attrezzature  in  esso  presenti  e  loro
relativa pulizia approfondita periodica; 
  11) le previste modalita' di verifica quotidiana  delle  condizioni
di salute delle persone che accedono all'area e del regolare utilizzo
delle mascherine 
  12) quanto eventualmente inerente alla preparazione  e  consumo  di
pasti. 
 
  3.10  Attenzioni  speciali  per   l'accoglienza   di   bambini   ed
adolescenti con disabilita' 
  Nella consapevolezza delle particolari difficolta'  che  le  misure
restrittive per contenere i contagi hanno comportato per  bambini  ed
adolescenti con disabilita', e della necessita' di includerli in  una
graduale ripresa della  socialita',  particolare  attenzione  e  cura
vanno rivolte alla definizione di modalita' di attivita' e misure  di
sicurezza specifiche per coinvolgerli nelle attivita' estive. 
  Il rapporto numerico,  nel  caso  di  bambini  ed  adolescenti  con
disabilita',  deve  essere  potenziato  integrando  la  dotazione  di
operatori nel gruppo dove viene accolto il  bambino  ed  adolescente,
portando  il  rapporto  numerico  a  1  operatore  per  1  bambino  o
adolescente. 
  Il personale coinvolto deve essere adeguatamente  formato  anche  a
fronte delle diverse modalita'  di  organizzazione  delle  attivita',
tenendo anche conto delle difficolta' di mantenere il distanziamento,
cosi' come della necessita' di accompagnare  bambini  ed  adolescenti
con disabilita' nel comprendere il senso delle misure di precauzione.