Art. 10.

  La  sentenza  che  pronuncia  lo scioglimento o la cessazione degli
effetti  civili del matrimonio, quando sia passata in giudicato, deve
essere  trasmessa  in  copia  autentica,  a  cura del cancelliere del
tribunale  o  della  Corte che l'ha emessa, all'ufficiale dello stato
civile  del  comune  in  cui  il  matrimonio  fu  trascritto,  per le
annotazioni  e  le  ulteriori  incombenze  di  cui al regio decreto 9
luglio 1939, n. 1238.
  Lo   scioglimento   e   la  cessazione  degli  effetti  civili  del
matrimonio,  pronunciati  nei  casi  rispettivamente  previsti  dagli
articoli  1  e  2  della presente legge, hanno efficacia, a tutti gli
effetti civili, dal giorno dell'annotazione della sentenza.