Art. 15.
Materiale informativo e didattico
1. Il materiale informativo e didattico da chiunque predisposto e
in qualunque modo diffuso, destinato alle gestanti, alle madri di
lattanti e bambini, alle famiglie ed a tutti gli interessati nel
settore dell'alimentazione dei lattanti e della prima infanzia, non
deve avvalorare la tesi, attraverso dati, affermazioni, illustrazioni
o altro, che l'allattamento artificiale sia uguale o equivalente
all'allattamento al seno e deve, in ogni caso, conformarsi alle
prescrizioni di cui agli articoli 9 e 10.
2. Il materiale di cui al comma 1, inoltre, deve risultare in linea
con i criteri e i principi sottoelencati:
a) l'allattamento al seno, per la superiorita' e i benefici che
offre rispetto all'allattamento artificiale, va promosso come pratica
di alimentazione esclusiva nei primi sei mesi di vita;
b) la decisione di avviare l'alimentazione complementare deve
essere presa unicamente su parere di professionisti indipendenti del
settore della medicina, dell'alimentazione, della farmacia, della
maternita' o dell'infanzia;
c) le varie tappe da seguire nella scelta dei prodotti ai fini di
una adeguata diversificazione dell'alimentazione del lattante e del
bambino non possono essere generalizzate, perche' occorre tener conto
delle specifiche condizioni individuali e anche familiari;
d) l'allattamento al seno e' superiore e offre benefici anche nel
regime alimentare diversificato del lattante;
e) l'introduzione, prima del sesto mese di vita, di sostituti del
latte materno o di altri alimenti puo' avere effetti negativi
sull'allattamento al seno;
f) la decisione di non allattare al seno e' difficilmente
reversibile;
g) l'utilizzazione non appropriata degli alimenti per lattanti e
di quelli di proseguimento comporta dei rischi per la salute del
lattante.
3. Il materiale di cui al comma 1 deve recare gli estremi
identificativi del soggetto che lo predispone e che lo diffonde e,
qualora contenga informazioni sull'impiego degli alimenti per
lattanti, non deve riportare alcuna immagine che possa idealizzare
l'impiego di tali alimenti e deve altresi' fornire informazioni circa
le conseguenze sociali e finanziarie sulle loro utilizzazione.