Art. 4.
                           Misure di tutela
  1.  In  caso   di  mancato  o  ritardato,   incompleto  o  inesatto
assolvimento degli obblighi  di cui agli articoli 1, 2,  3 e 5, comma
2,  il  lavoratore puo'  rivolgersi  alla  direzione provinciale  del
lavoro affinche' intimi al datore di lavoro a fornire le informazioni
previste dal presente decreto entro il termine di quindici giorni.
  2.  In  caso  di  inottemperanza  alla  richiesta  della  direzione
provinciale del  lavoro si  applica al datore  di lavoro  la sanzione
amministrativa   prevista   dall'articolo   9-bis,   comma   3,   del
decreto-legge 1 ottobre 1996,  n. 510, convertito, con modificazioni,
dalla legge 28  novembre 1996, n. 608. Le omissioni  o le inesattezze
relative alle indicazioni di cui agli articoli  1, 2, 3 e 5, comma 2,
sono punite  con la  sanzione amministrativa da  lire 100.000  a lire
500.000.
  3. L'importo  delle sanzioni  amministrative previste  dal presente
articolo e'  versato su apposito  capitolo dello stato  di previsione
della  entrata del  bilancio dello  Stato per  essere riassegnato  al
capitolo 1176  dello stato di  previsione del Ministero del  lavoro e
della previdenza  sociale, concernente il Fondo  per l'occupazione di
cui all'articolo  1, comma  7, del decreto-legge  20 maggio  1993, n.
148, convertito,  con modificazioni, dalla  legge 19 luglio  1993, n.
236.
  4.  In deroga  ai commi  1, 2  e 3,  nei confronti  delle pubbliche
amministrazioni  si applicano  le disposizioni  della legge  7 agosto
1990, n. 241.
 
           Nota all'art. 4:
            -  Per  quanto concerne l'art.  9-bis, comma  3, del D.L.
          1 ottobre 1996, n. 510,    convertito,  con  modificazioni,
          dalla    legge  28  ottobre  1996,  n.  608, ved. note alle
          premesse.
            -  Il  D.L. 20  maggio  1993,  n.   148,   convertito  in
          legge,    con  modificazioni, all'art.   1, comma 1,  della
          legge 19 luglio  1993, n.  236, reca: "Interventi urgenti a
          sostegno   dell'occupazione"   l'art.   1,    (Fondo    per
          l'occupazione),   comma 7, del suddetto  D.L. cosi' recita:
          "7. Per le finalita'  di  cui    al  presente  articolo  e'
          istituito  presso  il    Ministero  del    lavoro e   della
          previdenza sociale  il Fondo  per l'occupazione, alimentato
          dalle risorse  di cui all'autorizzazione di spesa stabilita
          al comma 8,  nel  quale  confluiscono  anche  i  contributi
          comunitari    destinati al  finanziamento  delle iniziative
          di cui  al presente  articolo, su  richiesta del  Ministero
          del  lavoro e  della previdenza  sociale.  A tale    ultimo
          fine   i contributi  affluiscono all'entrata  del  bilancio
          dello  Stato per  essere  riassegnati  al predetto Fondo".
            - Per  quanto concerne la  legge 7 agosto  1980, n.  241,
          ved. note alle premesse.