Art. 61.
            Provvedimenti emessi nell'udienza preliminare

  1.  Il  giudice  dell'udienza preliminare pronuncia sentenza di non
luogo  a procedere nei casi di estinzione o di improcedibilita' della
sanzione amministrativa, ovvero quando l'illecito stesso non sussiste
o  gli  elementi  acquisiti risultano insufficienti, contraddittori o
comunque  non  idonei  a  sostenere  in  giudizio  la responsabilita'
dell'ente.  Si applicano le disposizioni dell'articolo 426 del codice
di procedura penale.
  2.  Il  decreto che, a seguito dell'udienza preliminare, dispone il
giudizio  nei  confronti  dell'ente, contiene, a pena di nullita', la
contestazione  dell'illecito amministrativo dipendente dal reato, con
l'enunciazione,  in  forma  chiara  e  precisa,  del  fatto  che puo'
comportare l'applicazione delle sanzioni e l'indicazione del reato da
cui l'illecito dipende e dei relativi articoli di legge e delle fonti
di prova nonche' gli elementi identificativi dell'ente.
 
          Nota all'art. 61:
              -  Si  riporta  il  testo  dell'art.  426 del codice di
          procedura penale:
              "Art.  426 (Requisiti della sentenza). - 1. La sentenza
          contiene:
                a) l'intestazione  in  nome  del  popolo  italiano  e
          l'indicazione dell'autorita' che l'ha pronunciata;
                b) le    generalita'   dell'imputato   o   le   altre
          indicazioni  personali  che valgono a identificarlo nonche'
          le generalita' delle altre parti private;
                c) l'imputazione;
                d) l'esposizione  sommaria  dei  motivi di fatto e di
          diritto su cui la decisione e' fondata;
                e) il  dispositivo,  con l'indicazione degli articoli
          di legge applicati;
                f) la data e la sottoscrizione del giudice.
              2.  In  caso di impedimento del giudice, la sentenza e'
          sottoscritta  dal  presidente del tribunale previa menzione
          della causa della sostituzione.
              3.  Oltre che nel caso previsto dall'art. 125, comma 3,
          la  sentenza  e'  nulla  se  manca o e' incompleto nei suoi
          elementi  essenziali  il  dispositivo  ovvero  se  manca la
          sottoscrizione del giudice.".