Allegato F
Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di
apprendimento in relazione alle attivita' e agli insegnamenti
compresi nei piani degli studi previsti per il liceo scientifico e
la sua opzione delle "scienze applicate".
LICEO SCIENTIFICO
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
LINEE GENERALI E COMPETENZE
Lingua
La lingua italiana rappresenta un bene culturale nazionale, un
elemento essenziale dell'identita' di ogni studente e il preliminare
mezzo di accesso alla conoscenza: la dimensione linguistica si trova
infatti al crocevia fra la competenze comunicative, logico
argomentative e culturali declinate dal Profilo educativo, culturale
e professionale comune a tutti i percorsi liceali.
Al termine del percorso liceale lo studente padroneggia la lingua
italiana: e' in grado di esprimersi, in forma scritta e orale, con
chiarezza e proprieta', variando - a seconda dei diversi contesti e
scopi - l'uso personale della lingua; di compiere operazioni
fondamentali, quali riassumere e parafrasare un testo dato,
organizzare e motivare un ragionamento; di illustrare e interpretare
in termini essenziali un fenomeno storico, culturale, scientifico.
L'osservazione sistematica delle strutture linguistiche consente allo
studente di affrontare testi anche complessi, presenti in situazioni
di studio o di lavoro. A questo scopo si serve anche di strumenti
forniti da una riflessione metalinguistica basata sul ragionamento
circa le funzioni dei diversi livelli (ortografico, interpuntivo,
morfosintattico, lessicale-semantico, testuale) nella costruzione
ordinata del discorso.
Ha inoltre una complessiva coscienza della storicita' della lingua
italiana, maturata attraverso la lettura fin dal biennio di alcuni
testi letterari distanti nel tempo, e approfondita poi da elementi di
storia della lingua, delle sue caratteristiche sociolinguistiche e
della presenza dei dialetti, nel quadro complessivo dell'Italia
odierna, caratterizzato dalle varieta' d'uso dell'italiano stesso.
Letteratura
Il gusto per la lettura resta un obiettivo primario dell'intero
percorso di istruzione, da non compromettere attraverso una indebita
e astratta insistenza sulle griglie interpretative e sugli aspetti
metodologici, la cui acquisizione avverra' progressivamente lungo
l'intero quinquennio, sempre a contatto con i testi e con i problemi
concretamente sollevati dalla loro esegesi. A descrivere il panorama
letterario saranno altri autori e testi, oltre a quelli
esplicitamente menzionati, scelti in autonomia dal docente, in
ragione dei percorsi che riterra' piu' proficuo mettere in
particolare rilievo e della specificita' dei singoli indirizzi
liceali.
Al termine del percorso lo studente ha compreso il valore intrinseco
della lettura, come risposta a un autonomo interesse e come fonte di
paragone con altro da se' e di ampliamento dell'esperienza del mondo;
ha inoltre acquisito stabile familiarita' con la letteratura, con i
suoi strumenti espressivi e con il metodo che essa richiede. E' in
grado di riconoscere l'interdipendenza fra le esperienze che vengono
rappresentate (i temi, i sensi espliciti e impliciti, gli archetipi e
le forme simboliche) nei testi e i modi della rappresentazione (l'uso
estetico e retorico delle forme letterarie e la loro capacita' di
contribuire al senso).
Lo studente acquisisce un metodo specifico di lavoro, impadronendosi
via via degli strumenti indispensabili per l'interpretazione dei
testi: l'analisi linguistica, stilistica, retorica;
l'intertestualita' e la relazione fra temi e generi letterari;
l'incidenza della stratificazione di letture diverse nel tempo. Ha
potuto osservare il processo creativo dell'opera letteraria, che
spesso si compie attraverso stadi diversi di elaborazione. Nel corso
del quinquennio matura un'autonoma capacita' di interpretare e
commentare testi in prosa e in versi, di porre loro domande personali
e paragonare esperienze distanti con esperienze presenti nell'oggi.
Lo studente ha inoltre una chiara cognizione del percorso storico
della letteratura italiana dalle Origini ai nostri giorni: coglie la
dimensione storica intesa come riferimento a un dato contesto;
l'incidenza degli autori sul linguaggio e sulla codificazione
letteraria (nel senso sia della continuita' sia della rottura); il
nesso con le domande storicamente presenti nelle diverse epoche. Ha
approfondito poi la relazione fra letteratura ed altre espressioni
culturali, anche grazie all'apporto sistematico delle altre
discipline che si presentano sull'asse del tempo (storia, storia
dell'arte, storia della filosofia). Ha una adeguata idea dei rapporti
con le letterature di altri Paesi, affiancando la lettura di autori
italiani a letture di autori stranieri, da concordare eventualmente
con i docenti di Lingua e cultura straniera, e degli scambi reciproci
fra la letteratura e le altre arti.
Ha compiuto letture dirette dei testi (opere intere o porzioni
significative di esse, in edizioni filologicamente corrette), ha
preso familiarita' con le caratteristiche della nostra lingua
letteraria, formatasi in epoca antica con l'apparire delle opere di
autori di primaria importanza, soprattutto di Dante. Ha una
conoscenza consistente della Commedia dantesca, della quale ha colto
il valore artistico e il significato per il costituirsi dell'intera
cultura italiana. Nell'arco della storia letteraria italiana ha
individuato i movimenti culturali, gli autori di maggiore importanza
e le opere di cui si e' avvertita una ricorrente presenza nel tempo,
e ha colto altresi' la coesistenza, accanto alla produzione in
italiano, della produzione in dialetto.
La lettura di testi di valore letterario ha consentito allo studente
un arricchimento anche linguistico, in particolare l'ampliamento del
patrimonio lessicale e semantico, la capacita' di adattare la
sintassi alla costruzione del significato e di adeguare il registro e
il tono ai diversi temi, l'attenzione all'efficacia stilistica, che
sono presupposto della competenza di scrittura.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Lingua
PRIMO BIENNIO
Nel primo biennio, lo studente colma eventuali lacune e consolida e
approfondisce le capacita' linguistiche orali e scritte, mediante
attivita' che promuovano un uso linguistico efficace e corretto,
affiancate da una riflessione sulla lingua orientata ai dinamismi di
coesione morfosintattica e coerenza logico-argomentativa del
discorso, senza indulgere in minuziose tassonomie e riducendo gli
aspetti nomenclatori. Le differenze generali nell'uso della lingua
orale, scritta e trasmessa saranno oggetto di particolare
osservazione, cosi' come attenzione sara' riservata alle diverse
forme della videoscrittura e della comunicazione multimediale.
Nell'ambito della produzione orale lo studente sara' abituato al
rispetto dei turni verbali, all'ordine dei temi e all'efficacia
espressiva. Nell'ambito della produzione scritta sapra' controllare
la costruzione del testo secondo progressioni tematiche coerenti,
l'organizzazione logica entro e oltre la frase, l'uso dei connettivi
(preposizioni, congiunzioni, avverbi e segnali di strutturazione del
testo), dell'interpunzione, e sapra' compiere adeguate scelte
lessicali.
Tali attivita' consentiranno di sviluppare la competenza testuale sia
nella comprensione (individuare dati e informazioni, fare inferenze,
comprendere le relazioni logiche interne) sia nella produzione
(curare la dimensione testuale, ideativa e linguistica). Oltre alla
pratica tradizionale dello scritto esteso, nelle sue varie tipologie,
lo studente sara' in grado di comporre brevi scritti su consegne
vincolate, paragrafare, riassumere cogliendo i tratti informativi
salienti di un testo, titolare, parafrasare, relazionare, comporre
testi variando i registri e i punti di vista.
Questo percorso utilizzera' le opportunita' offerte da tutte le
discipline con i loro specifici linguaggi per facilitare
l'arricchimento del lessico e sviluppare le capacita' di interazione
con diversi tipi di testo, compreso quello scientifico: la
trasversalita' dell'insegnamento della Lingua italiana impone che la
collaborazione con le altre discipline sia effettiva e programmata.
Al termine del primo biennio affrontera', in prospettiva storica, il
tema della nascita, dalla matrice latina, dei volgari italiani e
della diffusione del fiorentino letterario fino alla sua sostanziale
affermazione come lingua italiana.
SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO
Nel secondo biennio e nell'anno finale lo studente consolida e
sviluppa le proprie conoscenze e competenze linguistiche in tutte le
occasioni adatte a riflettere ulteriormente sulla ricchezza e la
flessibilita' della lingua, considerata in una grande varieta' di
testi proposti allo studio.
L'affinamento delle competenze di comprensione e produzione sara'
perseguito sistematicamente, in collaborazione con le altre
discipline che utilizzano testi, sia per lo studio e per la
comprensione sia per la produzione (relazioni, verifiche scritte
ecc.). In questa prospettiva, si avra' particolare riguardo al
possesso dei lessici disciplinari, con particolare attenzione ai
termini che passano dalle lingue speciali alla lingua comune o che
sono dotati di diverse accezioni nei diversi ambiti di uso.
Lo studente analizzera' i testi letterari anche sotto il profilo
linguistico, praticando la spiegazione letterale per rilevare le
peculiarita' del lessico, della semantica e della sintassi e, nei
testi poetici, l'incidenza del linguaggio figurato e della metrica.
Essi, pur restando al centro dell'attenzione, andranno affiancati da
testi di altro tipo, evidenziandone volta a volta i tratti peculiari;
nella prosa saggistica, ad esempio, si metteranno in evidenza le
tecniche dell'argomentazione.
Nella prospettiva storica della lingua si metteranno in luce la
decisiva codificazione cinquecentesca, la fortuna dell'italiano in
Europa soprattutto in epoca rinascimentale, l'importanza della
coscienza linguistica nelle generazioni del Risorgimento, la
progressiva diffusione dell'italiano parlato nella comunita'
nazionale dall'Unita' ad oggi. Saranno segnalate le tendenze
evolutive piu' recenti per quanto riguarda la semplificazione delle
strutture sintattiche, la coniazione di composti e derivati,
l'accoglienza e il calco di dialettalismi e forestierismi.
Letteratura
PRIMO BIENNIO
Nel corso del primo biennio lo studente incontra opere e autori
significativi della classicita', da leggere in traduzione, al fine di
individuare i caratteri principali della tradizione letteraria e
culturale, con particolare attenzione a opere fondative per la
civilta' occidentale e radicatesi - magari in modo inconsapevole -
nell'immaginario collettivo, cosi' come e' andato assestandosi nel
corso dei secoli (i poemi omerici, la tragedia attica del V secolo,
l'Eneide, qualche altro testo di primari autori greci e latini,
specie nei Licei privi di discipline classiche, la Bibbia); accanto
ad altre letture da autori di epoca moderna anche stranieri, leggera'
i Promessi Sposi di Manzoni, quale opera che somma la qualita'
artistica, il contributo decisivo alla formazione dell'italiano
moderno, l'esemplarita' realizzativa della forma-romanzo, l'ampiezza
e la varieta' di temi e di prospettive sul mondo.
Alla fine del primo biennio si accostera', attraverso alcune letture
di testi, alle prime espressioni della letteratura italiana: la
poesia religiosa, i Siciliani, la poesia toscana prestilnovistica.
Attraverso l'esercizio sui testi inizia ad acquisire le principali
tecniche di analisi (generi letterari, metrica, retorica, ecc.).
SECONDO BIENNIO
Il disegno storico della letteratura italiana si estendera' dallo
Stilnovo al Romanticismo. Il tracciato diacronico, essenziale alla
comprensione della storicita' di ogni fenomeno letterario, richiede
di selezionare, lungo l'asse del tempo, i momenti piu' rilevanti
della civilta' letteraria, gli scrittori e le opere che piu' hanno
contribuito sia a definire la cultura del periodo cui appartengono,
sia ad arricchire, in modo significativo e durevole, il sistema
letterario italiano ed europeo, tanto nel merito della
rappresentazione simbolica della realta', quanto attraverso la
codificazione e l'innovazione delle forme e degli istituti dei
diversi generi. Su questi occorrera', dunque, puntare, sottraendosi
alla tentazione di un generico enciclopedismo.
Il senso e l'ampiezza del contesto culturale, dentro cui la
letteratura si situa con i mezzi espressivi che le sono propri, non
possono essere ridotti a semplice sfondo narrativo sul quale si
stampano autori e testi. Un panorama composito, che sappia dar conto
delle strutture sociali e del loro rapporto con i gruppi
intellettuali (la borghesia comunale, il clero, le corti, la citta',
le forme della committenza), dell'affermarsi di visioni del mondo
(l'umanesimo, il rinascimento, il barocco, l'Illuminismo) e di nuovi
paradigmi etici e conoscitivi (la nuova scienza, la
secolarizzazione), non puo' non giovarsi dell'apporto di diversi
domini disciplinari.
E' dentro questo quadro, di descrizione e di analisi dei processi
culturali - cui concorrera' lo studio della storia, della filosofia,
della storia dell'arte, delle discipline scientifiche - che
troveranno necessaria collocazione, oltre a Dante (la cui Commedia
sara' letta nel corso degli ultimi tre anni, nella misura di almeno
25 canti complessivi), la vicenda plurisecolare della lirica (da
Petrarca a Foscolo), la grande stagione della poesia narrativa
cavalleresca (Ariosto, Tasso), le varie manifestazioni della prosa,
dalla novella al romanzo (da Boccaccio a Manzoni), dal trattato
politico a quello scientifico (Machiavelli, Galileo), l'affermarsi
della tradizione teatrale (Goldoni, Alfieri).
QUINTO ANNO
In ragione delle risonanze novecentesche della sua opera e, insieme,
della complessita' della sua posizione nella letteratura europea del
XIX secolo, Leopardi sara' studiato all'inizio dell'ultimo anno.
Sempre facendo ricorso ad una reale programmazione multidisciplinare,
il disegno storico, che andra' dall'Unita' d'Italia ad oggi, prevede
che lo studente sia in grado di comprendere la relazione del sistema
letterario (generi, temi, stili, rapporto con il pubblico, nuovi
mezzi espressivi) da un lato con il corso degli eventi che hanno
modificato via via l'assetto sociale e politico italiano e dall'altro
lato con i fenomeni che contrassegnano piu' generalmente la
modernita' e la postmodernita', osservate in un panorama
sufficientemente ampio, europeo ed extraeuropeo.
Al centro del percorso saranno gli autori e i testi che piu' hanno
marcato l'innovazione profonda delle forme e dei generi, prodottasi
nel passaggio cruciale fra Ottocento e Novecento, segnando le strade
lungo le quali la poesia e la prosa ridefiniranno i propri statuti
nel corso del XX secolo. Da questo profilo, le vicende della lirica,
meno che mai riducibili ai confini nazionali, non potranno che
muovere da Baudelaire e dalla ricezione italiana della stagione
simbolista europea che da quello s'inaugura. L'incidenza lungo tutto
il Novecento delle voci di Pascoli e d'Annunzio ne rende
imprescindibile lo studio; cosi' come, sul versante della narrativa,
la rappresentazione del "vero" in Verga e la scomposizione delle
forme del romanzo in Pirandello e Svevo costituiscono altrettanti
momenti non eludibili del costituirsi della "tradizione del
Novecento".
Dentro il secolo XX e fino alle soglie dell'attuale, il percorso
della poesia, che esordira' con le esperienze decisive di Ungaretti,
Saba e Montale, contemplera' un'adeguata conoscenza di testi scelti
tra quelli di autori della lirica coeva e successiva (per esempio
Rebora, Campana, Luzi, Sereni, Caproni, Zanzotto, ...). Il percorso
della narrativa, dalla stagione neorealistica ad oggi, comprendera'
letture da autori significativi come Gadda, Fenoglio, Calvino, P.
Levi e potra' essere integrato da altri autori (per esempio Pavese,
Pasolini, Morante, Meneghello...).
Raccomandabile infine la lettura di pagine della migliore prosa
saggistica, giornalistica e memorialistica.
LINGUA E CULTURA LATINA
LINEE GENERALI E COMPETENZE
Lingua
Al termine del percorso lo studente ha acquisito una padronanza della
lingua latina sufficiente a orientarsi nella lettura, diretta o in
traduzione con testo a fronte, dei piu' rappresentativi testi della
latinita', cogliendone i valori storici e culturali. Al tempo stesso,
attraverso il confronto con l'italiano e le lingue straniere note, ha
acquisito la capacita' di confrontare linguisticamente, con
particolare attenzione al lessico e alla semantica, il latino con
l'italiano e con altre lingue straniere moderne, pervenendo a un
dominio dell'italiano piu' maturo e consapevole, in particolare per
l'architettura periodale e per la padronanza del lessico astratto.
Pratica la traduzione non come meccanico esercizio di applicazione di
regole, ma come strumento di conoscenza di un testo e di un autore
che gli consente di immedesimarsi in un mondo diverso dal proprio e
di sentire la sfida del tentativo di riproporlo in lingua italiana.
Cultura
Al termine del quinquennio lo studente conosce, attraverso la lettura
in lingua e in traduzione, i testi fondamentali della latinita', in
duplice prospettiva, letteraria e culturale. Sa cogliere il valore
fondante del patrimonio letterario latino per la tradizione europea
in termini di generi, figure dell'immaginario, auctoritates, e
individuare attraverso i testi, nella loro qualita' di documenti
storici, i tratti piu' significativi del mondo romano, nel complesso
dei suoi aspetti religiosi, politici, morali ed estetici. E' inoltre
in grado di interpretare e commentare opere in prosa e in versi,
servendosi degli strumenti dell'analisi linguistica, stilistica,
retorica, e collocando le opere nel rispettivo contesto storico e
culturale.
Fatti salvi gli insopprimibili margini di liberta' e la
responsabilita' dell'insegnante - che valutera' di volta in volta il
percorso didattico piu' adeguato alla classe e piu' rispondente ai
propri obiettivi formativi, alla propria idea di letteratura e alla
peculiarita' degli indirizzi liceali - e' essenziale che l'attenzione
si soffermi sui testi piu' significativi.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Lingua
PRIMO BIENNIO
Alla fine del biennio lo studente sapra' leggere in modo scorrevole;
conosce la morfologia di nome, aggettivo, pronome e verbo; la
sintassi dei casi e del periodo nelle sue strutture essenziali,
presentate in parallelo alla morfologia; il lessico di base con
particolare attenzione alle famiglie semantiche e alla formazione
delle parole. L'acquisizione delle strutture morfosintattiche
avverra' partendo dal verbo (verbo-dipendenza), in conformita' con le
tecniche didattiche piu' aggiornate (un'interessante alternativa allo
studio tradizionale della grammatica normativa e' offerta dal
cosiddetto "latino naturale" - metodo natura -, che consente un
apprendimento sintetico della lingua, a partire proprio dai testi.
Cio' consentira' di evitare l'astrattezza grammaticale, fatta di
regole da apprendere mnemonicamente e di immancabili eccezioni,
privilegiando gli elementi linguistici chiave per la comprensione dei
testi e offrendo nel contempo agli studenti un metodo rigoroso e
solido per l'acquisizione delle competenze traduttive; occorrera'
inoltre dare spazio al continuo confronto con la lingua italiana
anche nel suo formarsi storico.
Nell'allenare al lavoro di traduzione e' consigliabile presentare
testi corredati di note di contestualizzazione (informazioni relative
all'autore, all'opera o al passo da cui il brano e' tratto) in modo
da avviarsi a una comprensione non solo letterale del testo.
Sara' inoltre opportuno partire il prima possibile dalla
comprensione-traduzione di brani originali della cultura latina; in
tal modo lo studio, entrando quasi da subito nel vivo dei testi,
abituera' progressivamente gli studenti a impadronirsi dell'usus
scribendi degli autori latini, facilitandone l'interpretazione. Utili
in tal senso possono risultare, a titolo esemplificativo, i testi di
Fedro e della Vulgata.
SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO
Lo studente consolida le competenze linguistiche attraverso la
riflessione sui testi d'autore proposti alla lettura dal percorso
storico letterario. In particolare lo studente acquisira'
dimestichezza con la complessita' della costruzione sintattica e con
il lessico della poesia, della retorica, della politica, della
filosofia, delle scienze; sapra' cogliere lo specifico letterario del
testo; riflettere sulle scelte di traduzione, proprie o di traduttori
accreditati. In continuita' con il primo biennio, le competenze
linguistiche saranno verificate attraverso testi debitamente guidati,
sia pure di un livello di complessita' crescente, anche facendo
ricorso ad esercizi di traduzione contrastiva.
Cultura
SECONDO BIENNIO
L'attenzione dello studente si sofferma sui testi piu' significativi
della latinita', letti in lingua e/o in traduzione, dalle origini
all'eta' di Augusto (il teatro: Plauto e/o Terenzio; la lirica:
Catullo e Orazio; gli altri generi poetici, dall'epos alla poesia
didascalica, dalla satira alla poesia bucolica: Lucrezio, Orazio,
Virgilio; la storiografia, l'oratoria e la trattatistica: Sallustio,
Cesare, Cicerone, Livio).
La delimitazione cronologica non implica che si debba necessariamente
seguire una trattazione diacronica. Acquisiti gli indispensabili
ragguagli circa il contesto storico di autori e opere, lo studio
della letteratura latina puo' essere infatti proficuamente affrontato
anche per generi letterari, con particolare attenzione alla
continuita'/discontinuita' rispetto alla tradizione greca, o ancora
come ricerca di permanenze (attraverso temi, motivi, topoi) nella
cultura e nelle letterature italiana ed europee, in modo da
valorizzare anche la prospettiva comparatistica e intertestuale (ad
esempio tra italiano e latino).
Non si tralascera' di arricchire la conoscenza delle opere con ampie
letture in traduzione italiana. Lo studente dovra' comprendere il
senso dei testi e coglierne la specificita' letteraria e retorica;
interpretarli usando gli strumenti dell'analisi testuale e le
conoscenze relative all'autore e al contesto; apprezzarne il valore
estetico; cogliere l'alterita' e la continuita' tra la civilta'
latina e la nostra.
QUINTO ANNO
Lo studente leggera' gli autori e i generi piu' significativi della
letteratura latina dall'eta' giulio-claudia al IV secolo d.C. (fra
gli autori e i testi da leggere in lingua non mancheranno Seneca;
Tacito; Petronio, Apuleio, Agostino). Non si tralascera' di
arricchire la conoscenza delle opere con ampie letture in traduzione
italiana.
LINGUA E CULTURA STRANIERA
LINEE GENERALI E COMPETENZE
Lo studio della lingua e della cultura straniera deve procedere lungo
due assi fondamentali tra loro interrelati: lo sviluppo di competenze
linguistico-comunicative e lo sviluppo di conoscenze relative
all'universo culturale legato alla lingua di riferimento. Come
traguardo dell'intero percorso liceale si pone il raggiungimento di
un livello di padronanza riconducibile almeno al livello B2 del
Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.
A tal fine, durante il percorso liceale lo studente acquisisce
capacita' di comprensione di testi orali e scritti inerenti a
tematiche di interesse sia personale sia scolastico (ambito
letterario, artistico, musicale, scientifico, sociale, economico); di
produzione di testi orali e scritti per riferire fatti, descrivere
situazioni, argomentare e sostenere opinioni; di interazione nella
lingua straniera in maniera adeguata sia agli interlocutori sia al
contesto; di analisi e interpretazione di aspetti relativi alla
cultura dei paesi di cui si parla la lingua, con attenzione a
tematiche comuni a piu' discipline.
Il valore aggiunto e' costituito dall'uso consapevole di strategie
comunicative efficaci e dalla riflessione sul sistema e sugli usi
linguistici, nonche' sui fenomeni culturali. Si realizzeranno inoltre
con l'opportuna gradualita' anche esperienze d'uso della lingua
straniera per la comprensione e rielaborazione orale e scritta di
contenuti di discipline non linguistiche.
Il percorso formativo prevede l'utilizzo costante della lingua
straniera. Cio' consentira' agli studenti di fare esperienze
condivise sia di comunicazione linguistica sia di comprensione della
cultura straniera in un'ottica interculturale. Fondamentale e'
percio' lo sviluppo della consapevolezza di analogie e differenze
culturali, indispensabile nel contatto con culture altre, anche
all'interno del nostro paese.
Scambi virtuali e in presenza, visite e soggiorni di studio anche
individuali, stage formativi in Italia o all'estero (in realta'
culturali, sociali, produttive, professionali) potranno essere
integrati nel percorso liceale.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Lingua
PRIMO BIENNIO
Nell'ambito della competenza linguistico-comunicativa, lo studente
comprende in modo globale e selettivo testi orali e scritti su
argomenti noti inerenti alla sfera personale e sociale; produce testi
orali e scritti, lineari e coesi per riferire fatti e descrivere
situazioni inerenti ad ambienti vicini e a esperienze personali;
partecipa a conversazioni e interagisce nella discussione, anche con
parlanti nativi, in maniera adeguata al contesto; riflette sul
sistema (fonologia, morfologia, sintassi, lessico, ecc.) e sugli usi
linguistici (funzioni, varieta' di registri e testi, ecc.), anche in
un'ottica comparativa, al fine di acquisire una consapevolezza delle
analogie e differenze con la lingua italiana; riflette sulle
strategie di apprendimento della lingua straniera al fine di
sviluppare autonomia nello studio.
SECONDO BIENNIO
Nell'ambito della competenza linguistico-comunicativa, lo studente
comprende in modo globale, selettivo e dettagliato testi
orali/scritti attinenti ad aree di interesse di ciascun liceo;
produce testi orali e scritti strutturati e coesi per riferire fatti,
descrivere fenomeni e situazioni, sostenere opinioni con le opportune
argomentazioni; partecipa a conversazioni e interagisce nella
discussione, anche con parlanti nativi, in maniera adeguata sia agli
interlocutori sia al contesto; riflette sul sistema (fonologia,
morfologia, sintassi, lessico, ecc.) e sugli usi linguistici
(funzioni, varieta' di registri e testi, aspetti pragmatici, ecc.),
anche in un'ottica comparativa, al fine di acquisire una
consapevolezza delle analogie e differenze tra la lingua straniera e
la lingua italiana; riflette su conoscenze, abilita' e strategie
acquisite nella lingua straniera in funzione della trasferibilita' ad
altre lingue.
QUINTO ANNO
Lo studente acquisisce competenze linguistico-comunicative
corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di
Riferimento per le lingue.
Produce testi orali e scritti (per riferire, descrivere, argomentare)
e riflette sulle caratteristiche formali dei testi prodotti al fine
di pervenire ad un accettabile livello di padronanza linguistica.
In particolare, il quinto anno del percorso liceale serve a
consolidare il metodo di studio della lingua straniera per
l'apprendimento di contenuti non linguistici, coerentemente con
l'asse culturale caratterizzante ciascun liceo e in funzione dello
sviluppo di interessi personali o professionali.
Cultura
PRIMO BIENNIO
Nell'ambito dello sviluppo di conoscenze sull'universo culturale
relativo alla lingua straniera, lo studente comprende aspetti
relativi alla cultura dei paesi in cui si parla la lingua, con
particolare riferimento all'ambito sociale; analizza semplici testi
orali, scritti, iconico-grafici, quali documenti di attualita', testi
letterari di facile comprensione, film, video, ecc. per coglierne le
principali specificita' formali e culturali; riconosce similarita' e
diversita' tra fenomeni culturali di paesi in cui si parlano lingue
diverse (es. cultura lingua straniera vs cultura lingua italiana).
SECONDO BIENNIO
Nell'ambito dello sviluppo di conoscenze relative all'universo
culturale della lingua straniera, lo studente comprende aspetti
relativi alla cultura dei paesi in cui si parla la lingua con
particolare riferimento agli ambiti di piu' immediato interesse di
ciascun liceo (letterario, artistico, musicale, scientifico, sociale,
economico); comprende e contestualizza testi letterari di epoche
diverse, con priorita' per quei generi o per quelle tematiche che
risultano motivanti per lo studente; analizza e confronta testi
letterari, ma anche produzioni artistiche provenienti da
lingue/culture diverse (italiane e straniere); utilizza la lingua
straniera nello studio di argomenti provenienti da discipline non
linguistiche; utilizza le nuove tecnologie dell'informazione e della
comunicazione per approfondire argomenti di studio.
QUINTO ANNO
Lo studente approfondisce aspetti della cultura relativi alla lingua
di studio e alla caratterizzazione liceale (letteraria, artistica,
musicale, scientifica, sociale, economica), con particolare
riferimento alle problematiche e ai linguaggi propri dell'epoca
moderna e contemporanea.
Analizza e confronta testi letterari provenienti da lingue e culture
diverse (italiane e straniere); comprende e interpreta prodotti
culturali di diverse tipologie e generi, su temi di attualita',
cinema, musica, arte; utilizza le nuove tecnologie per fare ricerche,
approfondire argomenti di natura non linguistica, esprimersi
creativamente e comunicare con interlocutori stranieri.
STORIA E GEOGRAFIA
LINEE GENERALI E COMPETENZE
Storia
Al termine del percorso liceale lo studente conosce i principali
eventi e le trasformazioni di lungo periodo della storia dell'Europa
e dell'Italia, dall'antichita' ai giorni nostri, nel quadro della
storia globale del mondo; usa in maniera appropriata il lessico e le
categorie interpretative proprie della disciplina; sa leggere e
valutare le diverse fonti; guarda alla storia come a una dimensione
significativa per comprendere, attraverso la discussione critica e il
confronto fra una varieta' di prospettive e interpretazioni, le
radici del presente.
Il punto di partenza sara' la sottolineatura della dimensione
temporale di ogni evento e la capacita' di collocarlo nella giusta
successione cronologica, in quanto insegnare storia e' proporre lo
svolgimento di eventi correlati fra loro secondo il tempo. D'altro
canto non va trascurata la seconda dimensione della storia, cioe' lo
spazio. La storia comporta infatti una dimensione geografica; e la
geografia umana, a sua volta, necessita di coordinate temporali. Le
due dimensioni spazio-temporali devono far parte integrante
dell'apprendimento della disciplina.
Avvalendosi del lessico di base della disciplina, lo studente
rielabora ed espone i temi trattati in modo articolato e attento alle
loro relazioni, coglie gli elementi di affinita-continuita' e
diversita-discontinuita' fra civilta' diverse, si orienta sui
concetti generali relativi alle istituzioni statali, ai sistemi
politici e giuridici, ai tipi di societa', alla produzione artistica
e culturale. A tal proposito uno spazio adeguato dovra' essere
riservato al tema della cittadinanza e della Costituzione
repubblicana, in modo che, al termine del quinquennio liceale, lo
studente conosca bene i fondamenti del nostro ordinamento
costituzionale, quali esplicitazioni valoriali delle esperienze
storicamente rilevanti del nostro popolo, anche in rapporto e
confronto con altri documenti fondamentali (solo per citare qualche
esempio, dalla Magna Charta Libertatum alla Dichiarazione
d'indipendenza degli Stati Uniti d'America, dalla Dichiarazione dei
diritti dell'uomo e del cittadino alla Dichiarazione universale dei
diritti umani), maturando altresi', anche in relazione con le
attivita' svolte dalle istituzioni scolastiche, le necessarie
competenze per una vita civile attiva e responsabile.
E' utile ed auspicabile rivolgere l'attenzione alle civilta' diverse
da quella occidentale per tutto l'arco del percorso, dedicando
opportuno spazio, per fare qualche esempio, alla civilta' indiana al
tempo delle conquiste di Alessandro Magno; alla civilta' cinese al
tempo dell'impero romano; alle culture americane precolombiane; ai
paesi extraeuropei conquistati dal colonialismo europeo tra Sette e
Ottocento, per arrivare alla conoscenza del quadro complessivo delle
relazioni tra le diverse civilta' nel Novecento. Una particolare
attenzione sara' dedicata all'approfondimento di particolari nuclei
tematici propri dei diversi percorsi liceali.
Pur senza nulla togliere al quadro complessivo di riferimento, uno
spazio adeguato potra' essere riservato ad attivita' che portino a
valutare diversi tipi di fonti, a leggere documenti storici o
confrontare diverse tesi interpretative: cio' al fine di comprendere
i modi attraverso cui gli studiosi costruiscono il racconto della
storia, la varieta' delle fonti adoperate, il succedersi e il
contrapporsi di interpretazioni diverse. Lo studente maturera'
inoltre un metodo di studio conforme all'oggetto indagato, che lo
metta in grado di sintetizzare e schematizzare un testo espositivo di
natura storica, cogliendo i nodi salienti dell'interpretazione,
dell'esposizione e i significati specifici del lessico disciplinare.
Attenzione, altresi', dovra' essere dedicata alla verifica frequente
dell'esposizione orale, della quale in particolare sara' auspicabile
sorvegliare la precisione nel collocare gli eventi secondo le
corrette coordinate spazio-temporali, la coerenza del discorso e la
padronanza terminologica.
Geografia
Al termine del percorso biennale lo studente conoscera' gli strumenti
fondamentali della disciplina ed avra' acquisito familiarita' con i
suoi principali metodi, anche traendo partito da opportune
esercitazioni pratiche, che potranno beneficiare, in tale
prospettiva, delle nuove tecniche di lettura e rappresentazione del
territorio. Lo studente sapra' orientarsi criticamente dinanzi alle
principali forme di rappresentazione cartografica, nei suoi diversi
aspetti geografico-fisici e geopolitici, e avra' di conseguenza
acquisito un'adeguata consapevolezza delle complesse relazioni che
intercorrono tra le condizioni ambientali, le caratteristiche
socioeconomiche e culturali e gli assetti demografici di un
territorio. Sapra' in particolare descrivere e inquadrare nello
spazio i problemi del mondo attuale, mettendo in relazione le ragioni
storiche di "lunga durata", i processi di trasformazione, le
condizioni morfologiche e climatiche, la distribuzione delle risorse,
gli aspetti economici e demografici delle diverse realta' in chiave
multiscalare.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Storia
PRIMO BIENNIO
Il primo biennio sara' dedicato allo studio delle civilta' antiche e
di quella altomedievale. Nella costruzione dei percorsi didattici non
potranno essere tralasciati i seguenti nuclei tematici: le principali
civilta' dell'Antico vicino Oriente; la civilta' giudaica; la
civilta' greca; la civilta' romana; l'avvento del Cristianesimo;
l'Europa romano-barbarica; societa' ed economia nell'Europa
altomedioevale; la Chiesa nell'Europa altomedievale; la nascita e la
diffusione dell'Islam; Impero e regni nell'altomedioevo; il
particolarismo signorile e feudale.
Lo studio dei vari argomenti sara' accompagnato da una riflessione
sulla natura delle fonti utilizzate nello studio della storia antica
e medievale e sul contributo di discipline come l'archeologia,
l'epigrafia e la paleografia.
SECONDO BIENNIO
Il terzo e il quarto anno saranno dedicati allo studio del processo
di formazione dell'Europa e del suo aprirsi ad una dimensione globale
tra medioevo ed eta' moderna, nell'arco cronologico che va dall'XI
secolo fino alle soglie del Novecento.
Nella costruzione dei percorsi didattici non potranno essere
tralasciati i seguenti nuclei tematici: i diversi aspetti della
rinascita dell'XI secolo; i poteri universali (Papato e Impero),
comuni e monarchie; la Chiesa e i movimenti religiosi; societa' ed
economia nell'Europa basso medievale; la crisi dei poteri universali
e l'avvento delle monarchie territoriali e delle Signorie; le
scoperte geografiche e le loro conseguenze; la definitiva crisi
dell'unita' religiosa dell'Europa; la costruzione degli stati moderni
e l'assolutismo; lo sviluppo dell'economia fino alla rivoluzione
industriale; le rivoluzioni politiche del Sei-Settecento (inglese,
americana, francese); l'eta' napoleonica e la Restaurazione; il
problema della nazionalita' nell'Ottocento, il Risorgimento italiano
e l'Italia unita; l'Occidente degli Stati-Nazione; la questione
sociale e il movimento operaio; la seconda rivoluzione industriale;
l'imperialismo e il nazionalismo; lo sviluppo dello Stato italiano
fino alla fine dell'Ottocento.
E' opportuno che alcuni temi cruciali (ad esempio: societa' e cultura
del Medioevo, il Rinascimento, La nascita della cultura scientifica
nel Seicento, l'Illuminismo, il Romanticismo) siano trattati in modo
interdisciplinare, in relazione agli altri insegnamenti.
QUINTO ANNO
L'ultimo anno e' dedicato allo studio dell'epoca contemporanea,
dall'analisi delle premesse della I guerra mondiale fino ai giorni
nostri. Da un punto di vista metodologico, ferma restando
l'opportunita' che lo studente conosca e sappia discutere
criticamente anche i principali eventi contemporanei, e' tuttavia
necessario che cio' avvenga nella chiara consapevolezza della
differenza che sussiste tra storia e cronaca, tra eventi sui quali
esiste una storiografia consolidata e altri sui quali invece il
dibattito storiografico e' ancora aperto.
Nella costruzione dei percorsi didattici non potranno essere
tralasciati i seguenti nuclei tematici: l'inizio della societa' di
massa in Occidente; l'eta' giolittiana; la prima guerra mondiale; la
rivoluzione russa e l'URSS da Lenin a Stalin; la crisi del
dopoguerra; il fascismo; la crisi del '29 e le sue conseguenze negli
Stati Uniti e nel mondo; il nazismo; la shoah e gli altri genocidi
del XX secolo; la seconda guerra mondiale; l'Italia dal Fascismo alla
Resistenza e le tappe di costruzione della democrazia repubblicana.
Il quadro storico del secondo Novecento dovra' costruirsi attorno a
tre linee fondamentali: 1) dalla "guerra fredda" alle svolte di fine
Novecento: l'ONU, la questione tedesca, i due blocchi, l'eta' di
Kruscev e Kennedy, il crollo del sistema sovietico, il processo di
formazione dell'Unione Europea, i processi di globalizzazione, la
rivoluzione informatica e le nuove conflittualita' del mondo globale;
2) decolonizzazione e lotta per lo sviluppo in Asia, Africa e America
latina: la nascita dello stato d'Israele e la questione palestinese,
il movimento dei non-allineati, la rinascita della Cina e dell'India
come potenze mondiali; 3) la storia d'Italia nel secondo dopoguerra:
la ricostruzione, il boom economico, le riforme degli anni Sessanta e
Settanta, il terrorismo, Tangentopoli e la crisi del sistema politico
all'inizio degli anni 90.
Alcuni temi del mondo contemporaneo andranno esaminati tenendo conto
della loro natura "geografica" (ad esempio, la distribuzione delle
risorse naturali ed energetiche, le dinamiche migratorie, le
caratteristiche demografiche delle diverse aree del pianeta, le
relazioni tra clima ed economia). Particolare cura sara' dedicata a
trattare in maniera interdisciplinare, in relazione agli altri
insegnamenti, temi cruciali per la cultura europea (a titolo di
esempio: l'esperienza della guerra, societa' e cultura nell'epoca del
totalitarismo, il rapporto fra intellettuali e potere politico).
Geografia
PRIMO BIENNIO
Nel corso del biennio lo studente si concentrera' sullo studio del
pianeta contemporaneo, sotto un profilo tematico, per argomenti e
problemi, e sotto un profilo regionale, volto ad approfondire aspetti
dell'Italia, dell'Europa, dei continenti e degli Stati.
Nella costruzione dei percorsi didattici andranno considerati come
temi principali: il paesaggio, l'urbanizzazione, la globalizzazione e
le sue conseguenze, le diversita' culturali (lingue, religioni), le
migrazioni, la popolazione e la questione demografica, la relazione
tra economia, ambiente e societa', gli squilibri fra regioni del
mondo, lo sviluppo sostenibile (energia, risorse idriche, cambiamento
climatico, alimentazione e biodiversita'), la geopolitica, l'Unione
europea, l'Italia, l'Europa e i suoi Stati principali, i continenti e
i loro Stati piu' rilevanti.
Oltre alle conoscenze di base della disciplina acquisite nel ciclo
precedente relativamente all'Italia, all'Europa e agli altri
continenti andranno proposti temi-problemi da affrontare attraverso
alcuni esempi concreti che possano consolidare la conoscenza di
concetti fondamentali e attuali, da sviluppare poi nell'arco
dell'intero quinquennio.
A livello esemplificativo lo studente descrivera' e collochera' su
base cartografica, anche attraverso l'esercizio di lettura delle
carte mute, i principali Stati del mondo (con un'attenzione
particolare all'area mediterranea ed europea). Tale descrizione
sintetica mirera' a fornire un quadro degli aspetti ambientali,
demografici, politico-economici e culturali favorendo comparazioni e
cambiamenti di scala. Importante a tale riguardo sara' anche la
capacita' di dar conto dell'importanza di alcuni fattori fondamentali
per gli insediamenti dei popoli e la costituzione degli Stati, in
prospettiva geostorica (esistenza o meno di confini naturali, vie
d'acqua navigabili e vie di comunicazione, porti e centri di
transito, dislocazione delle materie prime, flussi migratori, aree
linguistiche, diffusione delle religioni).
Nello specifico degli aspetti demografici lo studente dovra'
acquisire le competenze necessarie ad analizzare i ritmi di crescita
delle popolazioni, i flussi delle grandi migrazioni del passato e del
presente, la distribuzione e la densita' della popolazione, in
relazione a fattori ambientali (clima, risorse idriche, altitudine,
ecc.) e fattori sociali (poverta', livelli di istruzione, reddito,
ecc.).
Per questo tipo di analisi prendera' familiarita' con la lettura e la
produzione degli strumenti statistico-quantitativi (compresi grafici
e istogrammi, che consentono letture di sintesi e di dettaglio in
grado di far emergere le specificita' locali), e con le diverse
rappresentazioni della terra e le loro finalita', dalle origini della
cartografia (argomento che si presta piu' che mai a un rapporto con
la storia) fino al GIS.
FILOSOFIA
LINEE GENERALI E COMPETENZE
Al termine del percorso liceale lo studente e' consapevole del
significato della riflessione filosofica come modalita' specifica e
fondamentale della ragione umana che, in epoche diverse e in diverse
tradizioni culturali, ripropone costantemente la domanda sulla
conoscenza, sull'esistenza dell'uomo e sul senso dell'essere e
dell'esistere; avra' inoltre acquisito una conoscenza il piu'
possibile organica dei punti nodali dello sviluppo storico del
pensiero occidentale, cogliendo di ogni autore o tema trattato sia il
legame col contesto storico-culturale, sia la portata potenzialmente
universalistica che ogni filosofia possiede.
Grazie alla conoscenza degli autori e dei problemi filosofici
fondamentali lo studente ha sviluppato la riflessione personale, il
giudizio critico, l'attitudine all'approfondimento e alla discussione
razionale, la capacita' di argomentare una tesi, anche in forma
scritta, riconoscendo la diversita' dei metodi con cui la ragione
giunge a conoscere il reale.
Lo studio dei diversi autori e la lettura diretta dei loro testi lo
avranno messo in grado di orientarsi sui seguenti problemi
fondamentali: l'ontologia, l'etica e la questione della felicita', il
rapporto della filosofia con le tradizioni religiose, il problema
della conoscenza, i problemi logici, il rapporto tra la filosofia e
le altre forme del sapere, in particolare la scienza , il senso della
bellezza, la liberta' e il potere nel pensiero politico, nodo
quest'ultimo che si collega allo sviluppo delle competenze relative a
Cittadinanza e Costituzione.
Lo studente e' in grado di utilizzare il lessico e le categorie
specifiche della disciplina, di contestualizzare le questioni
filosofiche e i diversi campi conoscitivi, di comprendere le radici
concettuali e filosofiche delle principali correnti e dei principali
problemi della cultura contemporanea, di individuare i nessi tra la
filosofia e le altre discipline.
Il percorso qui delineato potra' essere declinato e ampliato dal
docente anche in base alle peculiari caratteristiche dei diversi
percorsi liceali, che possono richiedere la focalizzazione di
particolari temi o autori.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
SECONDO BIENNIO
Nel corso del biennio lo studente acquisira' familiarita' con la
specificita' del sapere filosofico, apprendendone il lessico
fondamentale, imparando a comprendere e ad esporre in modo organico
le idee e i sistemi di pensiero oggetto di studio. Gli autori
esaminati e i percorsi didattici svolti dovranno essere
rappresentativi delle tappe piu' significative della ricerca
filosofica dalle origini a Hegel in modo da costituire un percorso il
piu' possibile unitario, attorno alle tematiche sopra indicate. A
tale scopo ogni autore sara' inserito in un quadro sistematico e ne
saranno letti direttamente i testi, anche se solo in parte, in modo
da comprenderne volta a volta i problemi e valutarne criticamente le
soluzioni.
Nell'ambito della filosofia antica imprescindibile sara' la
trattazione di Socrate, Platone e Aristotele. Alla migliore
comprensione di questi autori giovera' la conoscenza della indagine
dei filosofi presocratici e della sofistica. L'esame degli sviluppi
del pensiero in eta' ellenistico-romana e del neoplatonismo
introdurra' il tema dell'incontro tra la filosofia greca e le
religioni bibliche.
Tra gli autori rappresentativi della tarda antichita' e del medioevo,
saranno proposti necessariamente Agostino d'Ippona, inquadrato nel
contesto della riflessione patristica, e Tommaso d'Aquino, alla cui
maggior comprensione sara' utile la conoscenza dello sviluppo della
filosofia Scolastica dalle sue origini fino alla svolta impressa
dalla "riscoperta" di Aristotele e alla sua crisi nel XIV secolo.
Riguardo alla filosofia moderna, temi e autori imprescindibili
saranno: la rivoluzione scientifica e Galilei; il problema del metodo
e della conoscenza, con riferimento almeno a Cartesio, all'empirismo
di Hume e, in modo particolare, a Kant; il pensiero politico moderno,
con riferimento almeno a un autore tra Hobbes, Locke e Rousseau;
l'idealismo tedesco con particolare riferimento a Hegel. Per
sviluppare questi argomenti sara' opportuno inquadrare adeguatamente
gli orizzonti culturali aperti da movimenti come
l'Umanesimo-Rinascimento, l'Illuminismo e il Romanticismo, esaminando
il contributo di altri autori (come Bacone, Pascal, Vico, Diderot,
con particolare attenzione nei confronti di grandi esponenti della
tradizione metafisica, etica e logica moderna come Spinoza e Leibniz)
e allargare la riflessione ad altre tematiche (ad esempio gli
sviluppi della logica e della riflessione scientifica, i nuovi
statuti filosofici della psicologia, della biologia, della fisica e
della filosofia della storia).
Quinto Anno
L'ultimo anno e' dedicato principalmente alla filosofia
contemporanea, dalle filosofie posthegeliane fino ai giorni nostri.
Nell'ambito del pensiero ottocentesco sara' imprescindibile lo studio
di Schopenhauer, Kierkegaard, Marx, inquadrati nel contesto delle
reazioni all'hegelismo, e di Nietzsche. Il quadro culturale
dell'epoca dovra' essere completato con l'esame del Positivismo e
delle varie reazioni e discussioni che esso suscita, nonche' dei piu'
significativi sviluppi delle scienze e delle teorie della conoscenza.
Il percorso continuera' poi con almeno quattro autori o problemi
della filosofia del Novecento, indicativi di ambiti concettuali
diversi scelti tra i seguenti: a) Husserl e la fenomenologia; b)
Freud e la psicanalisi; c) Heidegger e l'esistenzialismo; d) il
neoidealismo italiano e) Wittgenstein e la filosofia analitica; f)
vitalismo e pragmatismo; g) la filosofia d'ispirazione cristiana e la
nuova teologia; h) interpretazioni e sviluppi del marxismo, in
particolare di quello italiano; i) temi e problemi di filosofia
politica; l) gli sviluppi della riflessione epistemologica; i) la
filosofia del linguaggio; l) l'ermeneutica filosofica.
MATEMATICA
LINEE GENERALI E COMPETENZE
Al termine del percorso del liceo scientifico lo studente conoscera'
i concetti e i metodi elementari della matematica, sia interni alla
disciplina in se' considerata, sia rilevanti per la descrizione e la
previsione di fenomeni, in particolare del mondo fisico. Egli sapra'
inquadrare le varie teorie matematiche studiate nel contesto storico
entro cui si sono sviluppate e ne comprendera' il significato
concettuale.
Lo studente avra' acquisito una visione storico-critica dei rapporti
tra le tematiche principali del pensiero matematico e il contesto
filosofico, scientifico e tecnologico. In particolare, avra'
acquisito il senso e la portata dei tre principali momenti che
caratterizzano la formazione del pensiero matematico: la matematica
nella civilta' greca, il calcolo infinitesimale che nasce con la
rivoluzione scientifica del Seicento e che porta alla
matematizzazione del mondo fisico, la svolta che prende le mosse dal
razionalismo illuministico e che conduce alla formazione della
matematica moderna e a un nuovo processo di matematizzazione che
investe nuovi campi (tecnologia, scienze sociali, economiche,
biologiche) e che ha cambiato il volto della conoscenza scientifica.
Di qui i gruppi di concetti e metodi che saranno obiettivo dello
studio:
1) gli elementi della geometria euclidea del piano e dello spazio
entro cui prendono forma i procedimenti caratteristici del pensiero
matematico (definizioni, dimostrazioni, generalizzazioni,
assiomatizzazioni);
2) gli elementi del calcolo algebrico, gli elementi della geometria
analitica cartesiana, una buona conoscenza delle funzioni elementari
dell'analisi, le nozioni elementari del calcolo differenziale e
integrale;
3) gli strumenti matematici di base per lo studio dei fenomeni
fisici, con particolare riguardo al calcolo vettoriale e alle
equazioni differenziali, in particolare l'equazione di Newton e le
sue applicazioni elementari;
4) la conoscenza elementare di alcuni sviluppi della matematica
moderna, in particolare degli elementi del calcolo delle probabilita'
e dell'analisi statistica;
5) il concetto di modello matematico e un'idea chiara della
differenza tra la visione della matematizzazione caratteristica della
fisica classica (corrispondenza univoca tra matematica e natura) e
quello della modellistica (possibilita' di rappresentare la stessa
classe di fenomeni mediante differenti approcci);
6) costruzione e analisi di semplici modelli matematici di classi di
fenomeni, anche utilizzando strumenti informatici per la descrizione
e il calcolo;
7) una chiara visione delle caratteristiche dell'approccio
assiomatico nella sua forma moderna e delle sue specificita' rispetto
all'approccio assiomatico della geometria euclidea classica;
8) una conoscenza del principio di induzione matematica e la
capacita' di saperlo applicare, avendo inoltre un'idea chiara del
significato filosofico di questo principio ("invarianza delle leggi
del pensiero"), della sua diversita' con l'induzione fisica
("invarianza delle leggi dei fenomeni") e di come esso costituisca un
esempio elementare del carattere non strettamente deduttivo del
ragionamento matematico.
Questa articolazione di temi e di approcci costituira' la base per
istituire collegamenti e confronti concettuali e di metodo con altre
discipline come la fisica, le scienze naturali e sociali, la
filosofia e la storia.
Al termine del percorso didattico lo studente avra' approfondito i
procedimenti caratteristici del pensiero matematico (definizioni,
dimostrazioni, generalizzazioni, formalizzazioni), conoscera' le
metodologie di base per la costruzione di un modello matematico di un
insieme di fenomeni, sapra' applicare quanto appreso per la soluzione
di problemi, anche utilizzando strumenti informatici di
rappresentazione geometrica e di calcolo. Tali capacita' operative
saranno particolarmente accentuate nel percorso del liceo
scientifico, con particolare riguardo per quel che riguarda la
conoscenza del calcolo infinitesimale e dei metodi probabilistici di
base.
Gli strumenti informatici oggi disponibili offrono contesti idonei
per rappresentare e manipolare oggetti matematici. L'insegnamento
della matematica offre numerose occasioni per acquisire familiarita'
con tali strumenti e per comprenderne il valore metodologico. Il
percorso, quando cio' si rivelera' opportuno, favorira' l'uso di
questi strumenti, anche in vista del loro uso per il trattamento dei
dati nelle altre discipline scientifiche. L'uso degli strumenti
informatici e' una risorsa importante che sara' introdotta in modo
critico, senza creare l'illusione che essa sia un mezzo automatico di
risoluzione di problemi e senza compromettere la necessaria
acquisizione di capacita' di calcolo mentale.
L'ampio spettro dei contenuti che saranno affrontati dallo studente
richiedera' che l'insegnante sia consapevole della necessita' di un
buon impiego del tempo disponibile. Ferma restando l'importanza
dell'acquisizione delle tecniche, verranno evitate dispersioni in
tecnicismi ripetitivi o casistiche sterili che non contribuiscono in
modo significativo alla comprensione dei problemi. L'approfondimento
degli aspetti tecnici, sebbene maggiore nel liceo scientifico che in
altri licei, non perdera' mai di vista l'obiettivo della comprensione
in profondita' degli aspetti concettuali della disciplina.
L'indicazione principale e': pochi concetti e metodi fondamentali,
acquisiti in profondita'.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
PRIMO BIENNIO
Aritmetica e algebra
Il primo biennio sara' dedicato al passaggio dal calcolo aritmetico a
quello algebrico. Lo studente sviluppera' le sue capacita' nel
calcolo (mentale, con carta e penna, mediante strumenti) con i numeri
interi, con i numeri razionali sia nella scrittura come frazione che
nella rappresentazione decimale. In questo contesto saranno studiate
le proprieta' delle operazioni. Lo studio dell'algoritmo euclideo per
la determinazione del MCD permettera' di approfondire la conoscenza
della struttura dei numeri interi e di un esempio importante di
procedimento algoritmico. Lo studente acquisira' una conoscenza
intuitiva dei numeri reali, con particolare riferimento alla loro
rappresentazione geometrica su una retta. La dimostrazione
dell'irrazionalita' di e di altri numeri sara' un'importante
occasione di approfondimento concettuale. Lo studio dei numeri
irrazionali e delle espressioni in cui essi compaiono fornira' un
esempio significativo di applicazione del calcolo algebrico e
un'occasione per affrontare il tema dell'approssimazione.
L'acquisizione dei metodi di calcolo dei radicali non sara'
accompagnata da eccessivi tecnicismi manipolatori.
Lo studente apprendera' gli elementi di base del calcolo letterale,
le proprieta' dei polinomi e le operazioni tra di essi. Sapra'
fattorizzare semplici polinomi, sapra' eseguire semplici casi di
divisione con resto fra due polinomi, e ne approfondira' l'analogia
con la divisione fra numeri interi. Anche in questo l'acquisizione
della capacita' calcolistica non comportera' tecnicismi eccessivi.
Lo studente acquisira' la capacita' di eseguire calcoli con le
espressioni letterali sia per rappresentare un problema (mediante
un'equazione, disequazioni o sistemi) e risolverlo, sia per
dimostrare risultati generali, in particolare in aritmetica.
Studiera' i concetti di vettore, di dipendenza e indipendenza
lineare, di prodotto scalare e vettoriale nel piano e nello spazio
nonche' gli elementi del calcolo matriciale. Approfondira' inoltre la
comprensione del ruolo fondamentale che i concetti dell'algebra
vettoriale e matriciale hanno nella fisica.
Geometria
Il primo biennio avra' come obiettivo la conoscenza dei fondamenti
della geometria euclidea del piano. Verra' chiarita l'importanza e il
significato dei concetti di postulato, assioma, definizione, teorema,
dimostrazione, con particolare riguardo al fatto che, a partire dagli
Elementi di Euclide, essi hanno permeato lo sviluppo della matematica
occidentale. In coerenza con il modo con cui si e' presentato
storicamente, l'approccio euclideo non sara' ridotto a una
formulazione puramente assiomatica.
Al teorema di Pitagora sara' dedicata una particolare attenzione
affinche' ne siano compresi sia gli aspetti geometrici che le
implicazioni nella teoria dei numeri (introduzione dei numeri
irrazionali) insistendo soprattutto sugli aspetti concettuali.
Lo studente acquisira' la conoscenza delle principali trasformazioni
geometriche (traslazioni, rotazioni, simmetrie, similitudini con
particolare riguardo al teorema di Talete) e sara' in grado di
riconoscere le principali proprieta' invarianti. Inoltre studiera' le
proprieta' fondamentali della circonferenza.
La realizzazione di costruzioni geometriche elementari sara'
effettuata sia mediante strumenti tradizionali (in particolare la
riga e compasso, sottolineando il significato storico di questa
metodologia nella geometria euclidea), sia mediante programmi
informatici di geometria.
Lo studente apprendera' a far uso del metodo delle coordinate
cartesiane, in una prima fase limitandosi alla rappresentazione di
punti, rette e fasci di rette nel piano e di proprieta' come il
parallelismo e la perpendicolarita'. Lo studio delle funzioni
quadratiche si accompagnera' alla rappresentazione geometrica delle
coniche nel piano cartesiano. L'intervento dell'algebra nella
rappresentazione degli oggetti geometrici non sara' disgiunto
dall'approfondimento della portata concettuale e tecnica di questa
branca della matematica.
Saranno inoltre studiate le funzioni circolari e le loro proprieta' e
relazioni elementari, i teoremi che permettono la risoluzione dei
triangoli e e il loro uso nell'ambito di altre discipline, in
particolare nella fisica.
Relazioni e funzioni
Obiettivo di studio sara' il linguaggio degli insiemi e delle
funzioni (dominio, composizione, inversa, ecc.), anche per costruire
semplici rappresentazioni di fenomeni e come primo passo
all'introduzione del concetto di modello matematico. In particolare,
lo studente apprendera' a descrivere un problema con un'equazione,
una disequazione o un sistema di equazioni o disequazioni; a ottenere
informazioni e ricavare le soluzioni di un modello matematico di
fenomeni, anche in contesti di ricerca operativa o di teoria delle
decisioni.
Lo studio delle funzioni del tipo f(x) = ax + b, f(x) = ax2 + bx + c
e la rappresentazione delle rette e delle parabole nel piano
cartesiano consentiranno di acquisire i concetti di soluzione delle
equazioni di primo e secondo grado in una incognita, delle
disequazioni associate e dei sistemi di equazioni lineari in due
incognite, nonche' le tecniche per la loro risoluzione grafica e
algebrica.
Lo studente studiera' le funzioni f(x) = x , f(x) = a/x, le funzioni
lineari a tratti, le funzioni circolari sia in un contesto
strettamente matematico sia in funzione della rappresentazione e
soluzione di problemi applicativi. Apprendera' gli elementi della
teoria della proporzionalita' diretta e inversa. Il contemporaneo
studio della fisica offrira' esempi di funzioni che saranno oggetto
di una specifica trattazione matematica, e i risultati di questa
trattazione serviranno ad approfondire la comprensione dei fenomeni
fisici e delle relative teorie.
Lo studente sara' in grado di passare agevolmente da un registro di
rappresentazione a un altro (numerico, grafico, funzionale), anche
utilizzando strumenti informatici per la rappresentazione dei dati.
Dati e previsioni
Lo studente sara' in grado di rappresentare e analizzare in diversi
modi (anche utilizzando strumenti informatici) un insieme di dati,
scegliendo le rappresentazioni piu' idonee. Sapra' distinguere tra
caratteri qualitativi, quantitativi discreti e quantitativi continui,
operare con distribuzioni di frequenze e rappresentarle. Saranno
studiate le definizioni e le proprieta' dei valori medi e delle
misure di variabilita', nonche' l'uso strumenti di calcolo
(calcolatrice, foglio di calcolo) per analizzare raccolte di dati e
serie statistiche. Lo studio sara' svolto il piu' possibile in
collegamento con le altre discipline anche in ambiti entro cui i dati
siano raccolti direttamente dagli studenti.
Lo studente sara' in grado di ricavare semplici inferenze dai
diagrammi statistici.
Egli apprendera' la nozione di probabilita', con esempi tratti da
contesti classici e con l'introduzione di nozioni di statistica.
Sara' approfondito in modo rigoroso il concetto di modello
matematico, distinguendone la specificita' concettuale e metodica
rispetto all'approccio della fisica classica.
Elementi di informatica
Lo studente diverra' familiare con gli strumenti informatici, al fine
precipuo di rappresentare e manipolare oggetti matematici e studiera'
le modalita' di rappresentazione dei dati elementari testuali e
multimediali.
Un tema fondamentale di studio sara' il concetto di algoritmo e
l'elaborazione di strategie di risoluzioni algoritmiche nel caso di
problemi semplici e di facile modellizzazione; e, inoltre, il
concetto di funzione calcolabile e di calcolabilita' e alcuni
semplici esempi relativi.
SECONDO BIENNIO
Aritmetica e algebra
Lo studio della circonferenza e del cerchio, del numero p, e di
contesti in cui compaiono crescite esponenziali con il numero e,
permetteranno di approfondire la conoscenza dei numeri reali, con
riguardo alla tematica dei numeri trascendenti. In questa occasione
lo studente studiera' la formalizzazione dei numeri reali anche come
introduzione alla problematica dell'infinito matematico (e alle sue
connessioni con il pensiero filosofico). Sara' anche affrontato il
tema del calcolo approssimato, sia dal punto di vista teorico sia
mediante l'uso di strumenti di calcolo.
Saranno studiate la definizione e le proprieta' di calcolo dei numeri
complessi, nella forma algebrica, geometrica e trigonometrica.
Geometria
Le sezioni coniche saranno studiate sia da un punto di vista
geometrico sintetico che analitico. Inoltre, lo studente
approfondira' la comprensione della specificita' dei due approcci
(sintetico e analitico) allo studio della geometria.
Studiera' le proprieta' della circonferenza e del cerchio e il
problema della determinazione dell'area del cerchio, nonche' la
nozione di luogo geometrico, con alcuni esempi significativi.
Lo studio della geometria proseguira' con l'estensione allo spazio di
alcuni dei temi della geometria piana, anche al fine di sviluppare
l'intuizione geometrica. In particolare, saranno studiate le
posizioni reciproche di rette e piani nello spazio, il parallelismo e
la perpendicolarita', nonche' le proprieta' dei principali solidi
geometrici (in particolare dei poliedri e dei solidi di rotazione).
Relazioni e funzioni
Un tema di studio sara' il problema del numero delle soluzioni delle
equazioni polinomiali.
Lo studente acquisira' la conoscenza di semplici esempi di
successioni numeriche, anche definite per ricorrenza, e sapra'
trattare situazioni in cui si presentano progressioni aritmetiche e
geometriche.
Approfondira' lo studio delle funzioni elementari dell'analisi e, in
particolare, delle funzioni esponenziale e logaritmo. Sara' in grado
di costruire semplici modelli di crescita o decrescita esponenziale,
nonche' di andamenti periodici, anche in rapporto con lo studio delle
altre discipline; tutto cio' sia in un contesto discreto sia
continuo.
Infine, lo studente apprendera' ad analizzare sia graficamente che
analiticamente le principali funzioni e sapra' operare su funzioni
composte e inverse. Un tema importante di studio sara' il concetto di
velocita' di variazione di un processo rappresentato mediante una
funzione.
Dati e previsioni
Lo studente, in ambiti via via piu' complessi, il cui studio sara'
sviluppato il piu' possibile in collegamento con le altre discipline
e in cui i dati potranno essere raccolti direttamente dagli studenti,
apprendera' a far uso delle distribuzioni doppie condizionate e
marginali, dei concetti di deviazione standard, dipendenza,
correlazione e regressione, e di campione.
Studiera' la probabilita' condizionata e composta, la formula di
Bayes e le sue applicazioni, nonche' gli elementi di base del calcolo
combinatorio.
In relazione con le nuove conoscenze acquisite approfondira' il
concetto di modello matematico.
QUINTO ANNO
Nell'anno finale lo studente approfondira' la comprensione del metodo
assiomatico e la sua utilita' concettuale e metodologica anche dal
punto di vista della modellizzazione matematica. Gli esempi verranno
tratti dal contesto dell'aritmetica, della geometria euclidea o della
probabilita' ma e' lasciata alla scelta dell'insegnante la decisione
di quale settore disciplinare privilegiare allo scopo.
Geometria
L'introduzione delle coordinate cartesiane nello spazio permettera'
allo studente di studiare dal punto di vista analitico rette, piani e
sfere.
Relazioni e funzioni
Lo studente proseguira' lo studio delle funzioni fondamentali
dell'analisi anche attraverso esempi tratti dalla fisica o da altre
discipline. Acquisira' il concetto di limite di una successione e di
una funzione e apprendera' a calcolare i limiti in casi semplici.
Lo studente acquisira' i principali concetti del calcolo
infinitesimale - in particolare la continuita', la derivabilita' e
l'integrabilita' - anche in relazione con le problematiche in cui
sono nati (velocita' istantanea in meccanica, tangente di una curva,
calcolo di aree e volumi). Non sara' richiesto un particolare
addestramento alle tecniche del calcolo, che si limitera' alla
capacita' di derivare le funzioni gia' note, semplici prodotti,
quozienti e composizioni di funzioni, le funzioni razionali e alla
capacita' di integrare funzioni polinomiali intere e altre funzioni
elementari, nonche' a determinare aree e volumi in casi semplici.
Altro importante tema di studio sara' il concetto di equazione
differenziale, cosa si intenda con le sue soluzioni e le loro
principali proprieta', nonche' alcuni esempi importanti e
significativi di equazioni differenziali, con particolare riguardo
per l'equazione della dinamica di Newton. Si trattera' soprattutto di
comprendere il ruolo del calcolo infinitesimale in quanto strumento
concettuale fondamentale nella descrizione e nella modellizzazione di
fenomeni fisici o di altra natura. Inoltre, lo studente acquisira'
familiarita' con l'idea generale di ottimizzazione e con le sue
applicazioni in numerosi ambiti.
Dati e previsioni
Lo studente apprendera' le caratteristiche di alcune distribuzioni
discrete e continue di probabilita' (come la distribuzione binomiale,
la distribuzione normale, la distribuzione di Poisson).
In relazione con le nuove conoscenze acquisite, anche nell'ambito
delle relazioni della matematica con altre discipline, lo studente
approfondira' il concetto di modello matematico e sviluppera' la
capacita' di costruirne e analizzarne esempi.
FISICA
LINEE GENERALI E COMPETENZE
Al termine del percorso liceale lo studente avra' appreso i concetti
fondamentali della fisica, le leggi e le teorie che li esplicitano,
acquisendo consapevolezza del valore conoscitivo della disciplina e
del nesso tra lo sviluppo della conoscenza fisica ed il contesto
storico e filosofico in cui essa si e' sviluppata.
In particolare, lo studente avra' acquisito le seguenti competenze:
osservare e identificare fenomeni; formulare ipotesi esplicative
utilizzando modelli, analogie e leggi; formalizzare un problema di
fisica e applicare gli strumenti matematici e disciplinari rilevanti
per la sua risoluzione; fare esperienza e rendere ragione del
significato dei vari aspetti del metodo sperimentale, dove
l'esperimento e' inteso come interrogazione ragionata dei fenomeni
naturali, scelta delle variabili significative, raccolta e analisi
critica dei dati e dell'affidabilita' di un processo di misura,
costruzione e/o validazione di modelli; comprendere e valutare le
scelte scientifiche e tecnologiche che interessano la societa' in cui
vive.
La liberta', la competenza e la sensibilita' dell'insegnante - che
valutera' di volta in volta il percorso didattico piu' adeguato alla
singola classe - svolgeranno un ruolo fondamentale nel trovare un
raccordo con altri insegnamenti (in particolare con quelli di
matematica, scienze, storia e filosofia) e nel promuovere
collaborazioni tra la sua Istituzione scolastica e Universita', enti
di ricerca, musei della scienza e mondo del lavoro, soprattutto a
vantaggio degli studenti degli ultimi due anni.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
PRIMO BIENNIO
Nel primo biennio si inizia a costruire il linguaggio della fisica
classica (grandezze fisiche scalari e vettoriali e unita' di misura),
abituando lo studente a semplificare e modellizzare situazioni reali,
a risolvere problemi e ad avere consapevolezza critica del proprio
operato.
Al tempo stesso gli esperimenti di laboratorio consentiranno di
definire con chiarezza il campo di indagine della disciplina e di
permettere allo studente di esplorare fenomeni (sviluppare abilita'
relative alla misura) e di descriverli con un linguaggio adeguato
(incertezze, cifre significative, grafici). L'attivita' sperimentale
lo accompagnera' lungo tutto l'arco del primo biennio, portandolo a
una conoscenza sempre piu' consapevole della disciplina anche
mediante la scrittura di relazioni che rielaborino in maniera critica
ogni esperimento eseguito.
Attraverso lo studio dell'ottica geometrica, lo studente sara' in
grado di interpretare i fenomeni della riflessione e della rifrazione
della luce e il funzionamento dei principali strumenti ottici.
Lo studio dei fenomeni termici definira', da un punto di vista
macroscopico, le grandezze temperatura e quantita' di calore
scambiato introducendo il concetto di equilibrio termico e trattando
i passaggi di stato.
Lo studio della meccanica riguardera' problemi relativi
all'equilibrio dei corpi e dei fluidi; i moti saranno affrontati
innanzitutto dal punto di vista cinematico giungendo alla dinamica
con una prima esposizione delle leggi di Newton, con particolare
attenzione alla seconda legge. Dall'analisi dei fenomeni meccanici,
lo studente incomincera' a familiarizzare con i concetti di lavoro ed
energia, per arrivare ad una prima trattazione della legge di
conservazione dell'energia meccanica totale.
I temi suggeriti saranno sviluppati dall'insegnante secondo modalita'
e con un ordine coerenti con gli strumenti concettuali e con le
conoscenze matematiche gia' in possesso degli studenti o
contestualmente acquisite nel corso parallelo di Matematica (secondo
quanto specificato nelle relative Indicazioni). Lo studente potra'
cosi' fare esperienza, in forma elementare ma rigorosa, del metodo di
indagine specifico della fisica, nei suoi aspetti sperimentali,
teorici e linguistici.
SECONDO BIENNIO
Nel secondo biennio il percorso didattico dara' maggior rilievo
all'impianto teorico (le leggi della fisica) e alla sintesi formale
(strumenti e modelli matematici), con l'obiettivo di formulare e
risolvere problemi piu' impegnativi, tratti anche dall'esperienza
quotidiana, sottolineando la natura quantitativa e predittiva delle
leggi fisiche. Inoltre, l'attivita' sperimentale consentira' allo
studente di discutere e costruire concetti, progettare e condurre
osservazioni e misure, confrontare esperimenti e teorie.
Saranno riprese le leggi del moto, affiancandole alla discussione dei
sistemi di riferimento inerziali e non inerziali e del principio di
relativita' di Galilei.
L'approfondimento del principio di conservazione dell'energia
meccanica, applicato anche al moto dei fluidi e l'affronto degli
altri principi di conservazione, permetteranno allo studente di
rileggere i fenomeni meccanici mediante grandezze diverse e di
estenderne lo studio ai sistemi di corpi. Con lo studio della
gravitazione, dalle leggi di Keplero alla sintesi newtoniana, lo
studente approfondira', anche in rapporto con la storia e la
filosofia, il dibattito del XVI e XVII secolo sui sistemi
cosmologici.
Si completera' lo studio dei fenomeni termici con le leggi dei gas,
familiarizzando con la semplificazione concettuale del gas perfetto e
con la relativa teoria cinetica; lo studente potra' cosi' vedere come
il paradigma newtoniano sia in grado di connettere l'ambito
microscopico a quello macroscopico. Lo studio dei principi della
termodinamica permettera' allo studente di generalizzare la legge di
conservazione dell'energia e di comprendere i limiti intrinseci alle
trasformazioni tra forme di energia, anche nelle loro implicazioni
tecnologiche, in termini quantitativi e matematicamente formalizzati.
Si iniziera' lo studio dei fenomeni ondulatori con le onde
meccaniche, introducendone le grandezze caratteristiche e la
formalizzazione matematica; si esamineranno i fenomeni relativi alla
loro propagazione con particolare attenzione alla sovrapposizione,
interferenza e diffrazione. In questo contesto lo studente
familiarizzera' con il suono (come esempio di onda meccanica
particolarmente significativa) e completera' lo studio della luce con
quei fenomeni che ne evidenziano la natura ondulatoria.
Lo studio dei fenomeni elettrici e magnetici permettera' allo
studente di esaminare criticamente il concetto di interazione a
distanza, gia' incontrato con la legge di gravitazione universale, e
di arrivare al suo superamento mediante l'introduzione di interazioni
mediate dal campo elettrico, del quale si dara' anche una descrizione
in termini di energia e potenziale, e dal campo magnetico.
QUINTO ANNO
Lo studente completera' lo studio dell'elettromagnetismo con
l'induzione magnetica e le sue applicazioni, per giungere,
privilegiando gli aspetti concettuali, alla sintesi costituita dalle
equazioni di Maxwell. Lo studente affrontera' anche lo studio delle
onde elettromagnetiche, della loro produzione e propagazione, dei
loro effetti e delle loro applicazioni nelle varie bande di
frequenza.
Il percorso didattico comprendera' le conoscenze sviluppate nel XX
secolo relative al microcosmo e al macrocosmo, accostando le
problematiche che storicamente hanno portato ai nuovi concetti di
spazio e tempo, massa ed energia. L'insegnante dovra' prestare
attenzione a utilizzare un formalismo matematico accessibile agli
studenti, ponendo sempre in evidenza i concetti fondanti.
Lo studio della teoria della relativita' ristretta di Einstein
portera' lo studente a confrontarsi con la simultaneita' degli
eventi, la dilatazione dei tempi e la contrazione delle lunghezze;
l'aver affrontato l'equivalenza massa-energia gli permettera' di
sviluppare un'interpretazione energetica dei fenomeni nucleari
(radioattivita', fissione, fusione).
L'affermarsi del modello del quanto di luce potra' essere introdotto
attraverso lo studio della radiazione termica e dell'ipotesi di
Planck (affrontati anche solo in modo qualitativo), e sara'
sviluppato da un lato con lo studio dell'effetto fotoelettrico e
della sua interpretazione da parte di Einstein, e dall'altro lato con
la discussione delle teorie e dei risultati sperimentali che
evidenziano la presenza di livelli energetici discreti nell'atomo.
L'evidenza sperimentale della natura ondulatoria della materia,
postulata da De Broglie, ed il principio di indeterminazione
potrebbero concludere il percorso in modo significativo.
La dimensione sperimentale potra' essere ulteriormente approfondita
con attivita' da svolgersi non solo nel laboratorio didattico della
scuola, ma anche presso laboratori di Universita' ed enti di ricerca,
aderendo anche a progetti di orientamento.
In quest'ambito, lo studente potra' approfondire tematiche di suo
interesse, accostandosi alle scoperte piu' recenti della fisica (per
esempio nel campo dell'astrofisica e della cosmologia, o nel campo
della fisica delle particelle) o approfondendo i rapporti tra scienza
e tecnologia (per esempio la tematica dell'energia nucleare, per
acquisire i termini scientifici utili ad accostare criticamente il
dibattito attuale, o dei semiconduttori, per comprendere le
tecnologie piu' attuali anche in relazione a ricadute sul problema
delle risorse energetiche, o delle micro- e nano-tecnologie per lo
sviluppo di nuovi materiali).
SCIENZE NATURALI
LINEE GENERALI E COMPETENZE
Al termine del percorso liceale lo studente possiede le conoscenze
disciplinari e le metodologie tipiche delle scienze della natura, in
particolare delle scienze della Terra, della chimica e della
biologia. Queste diverse aree disciplinari sono caratterizzate da
concetti e da metodi di indagine propri, ma si basano tutte sulla
stessa strategia dell'indagine scientifica che fa riferimento anche
alla dimensione di «osservazione e sperimentazione». L'acquisizione
di questo metodo, secondo le particolari declinazioni che esso ha nei
vari ambiti, unitamente al possesso dei contenuti disciplinari
fondamentali, costituisce l'aspetto formativo e orientativo
dell'apprendimento/insegnamento delle scienze. Questo e' il
contributo specifico che il sapere scientifico puo' dare
all'acquisizione di "strumenti culturali e metodologici per una
comprensione approfondita della realta".
Lo studente acquisisce la consapevolezza critica dei rapporti tra lo
sviluppo delle conoscenze all'interno delle aree disciplinari oggetto
di studio e il contesto storico, filosofico e tecnologico, nonche'
dei nessi reciproci e con l'ambito scientifico piu' in generale.
In tale percorso riveste un'importanza fondamentale la dimensione
sperimentale, dimensione costitutiva di tali discipline e come tale
da tenere sempre presente. Il laboratorio e' uno dei momenti piu'
significativi in cui essa si esprime, in quanto circostanza
privilegiata del "fare scienza" attraverso l'organizzazione e
l'esecuzione di attivita' sperimentali, che possono comunque
utilmente svolgersi anche in classe o sul campo. Tale dimensione
rimane un aspetto irrinunciabile della formazione scientifica e una
guida per tutto il percorso formativo, anche quando non siano
possibili attivita' di laboratorio in senso stretto, ad esempio
attraverso la presentazione, discussione ed elaborazione di dati
sperimentali, l'utilizzo di filmati, simulazioni, modelli ed
esperimenti virtuali, la presentazione - anche attraverso brani
originali di scienziati - di esperimenti cruciali nello sviluppo del
sapere scientifico. L'esperimento e' infatti un momento
irrinunciabile della formazione scientifica e va pertanto promosso in
tutti gli anni di studio e in tutti gli ambiti disciplinari, perche'
educa lo studente a porre domande, a raccogliere dati e a
interpretarli, acquisendo man mano gli atteggiamenti tipici
dell'indagine scientifica.
Le tappe di un percorso di apprendimento delle scienze non seguono
una logica lineare, ma piuttosto ricorsiva. Cosi', a livello liceale,
accanto a temi e argomenti nuovi si possono approfondire concetti
gia' acquisiti negli anni precedenti, introducendo per essi nuove
chiavi interpretative. Inoltre, in termini metodologici, da un
approccio iniziale di tipo prevalentemente fenomenologico e
descrittivo si puo' passare a un approccio che ponga l'attenzione
sulle leggi, sui modelli, sulla formalizzazione, sulle relazioni tra
i vari fattori di uno stesso fenomeno e tra fenomeni differenti. Al
termine del percorso lo studente avra' percio' acquisito le seguenti
competenze: sapere effettuare connessioni logiche, riconoscere o
stabilire relazioni, classificare, formulare ipotesi in base ai dati
forniti, trarre conclusioni basate sui risultati ottenuti e sulle
ipotesi verificate, risolvere situazioni problematiche utilizzando
linguaggi specifici, applicare le conoscenze acquisite a situazioni
della vita reale, anche per porsi in modo critico e consapevole di
fronte ai temi di carattere scientifico e tecnologico della societa'
attuale.
L'apprendimento disciplinare segue quindi una scansione ispirata a
criteri di gradualita', di ricorsivita', di connessione tra i vari
temi e argomenti trattati, di sinergia tra le discipline che formano
il corso di scienze le quali, pur nel pieno rispetto della loro
specificita', sono sviluppate in modo armonico e coordinato. Tale
scansione corrisponde anche allo sviluppo storico e concettuale delle
singole discipline, sia in senso temporale, sia per i loro nessi con
tutta la realta' culturale, sociale, economica e tecnologica dei
periodi in cui si sono sviluppate.
Approfondimenti di carattere disciplinare e multidisciplinare,
scientifico e tecnologico, avranno anche valore orientativo al
proseguimento degli studi. In questo contesto e' auspicabile
coinvolgere soprattutto gli studenti degli ultimi due anni, stabilire
un raccordo con gli insegnamenti di fisica, matematica, storia e
filosofia, e attivare, ove possibile, collaborazioni con universita',
enti di ricerca, musei della scienza e mondo del lavoro.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
PRIMO BIENNIO
Nel primo biennio prevale un approccio di tipo fenomenologico e
osservativo-descrittivo.
Per le scienze della Terra si completano e approfondiscono contenuti
gia' in precedenza acquisiti, ampliando in particolare il quadro
esplicativo dei moti della Terra. Si procede poi allo studio
geomorfologico di strutture che costituiscono la superficie della
Terra (fiumi, laghi, ghiacciai, mari eccetera).
Per la biologia i contenuti si riferiscono all'osservazione delle
caratteristiche degli organismi viventi, con particolare riguardo
alla loro costituzione fondamentale (la cellula) e alle diverse forme
con cui si manifestano (biodiversita'). Percio' si utilizzano le
tecniche sperimentali di base in campo biologico e l'osservazione
microscopica. La varieta' dei viventi e la complessita' delle loro
strutture e funzioni introducono allo studio dell'evoluzione e della
sistematica, della genetica mendeliana e dei rapporti
organismi-ambiente, nella prospettiva della valorizzazione e
mantenimento della biodiversita'.
Lo studio della chimica comprende l'osservazione e descrizione di
fenomeni e di reazioni semplici (il loro riconoscimento e la loro
rappresentazione) con riferimento anche a esempi tratti dalla vita
quotidiana; gli stati di aggregazione della materia e le relative
trasformazioni; il modello particellare della materia; la
classificazione della materia (miscugli omogenei ed eterogenei,
sostanze semplici e composte) e le relative definizioni operative; le
leggi fondamentali e il modello atomico di Dalton, la formula chimica
e i suoi significati, una prima classificazione degli elementi
(sistema periodico di Mendeleev).
Fatti salvi i contenuti di scienze della Terra, che andranno
affrontati nella prima classe e sviluppati in modo coordinato con i
percorsi di Geografia, i contenuti indicati saranno sviluppati dai
docenti secondo le modalita' e con l'ordine ritenuti piu' idonei alla
classe, al contesto anche territoriale, alla fisionomia della scuola
e alle scelte metodologiche da essi operate.
SECONDO BIENNIO
Nel secondo biennio si ampliano, si consolidano e si pongono in
relazione i contenuti disciplinari, introducendo in modo graduale ma
sistematico i concetti, i modelli e il formalismo che sono propri
delle discipline oggetto di studio e che consentono una spiegazione
piu' approfondita dei fenomeni.
Biologia
Si pone l'accento soprattutto sulla complessita' dei sistemi e dei
fenomeni biologici, sulle relazioni che si stabiliscono tra i
componenti di tali sistemi e tra diversi sistemi e sulle basi
molecolari dei fenomeni stessi (struttura e funzione del DNA, sintesi
delle proteine, codice genetico). Lo studio riguarda la forma e le
funzioni degli organismi (microrganismi, vegetali e animali, uomo
compreso), trattandone gli aspetti anatomici (soprattutto con
riferimento al corpo umano) e le funzioni metaboliche di base.
Vengono inoltre considerate le strutture e le funzioni della vita di
relazione, la riproduzione e lo sviluppo, con riferimento anche agli
aspetti di educazione alla salute.
Chimica
Si riprende la classificazione dei principali composti inorganici e
la relativa nomenclatura. Si introducono lo studio della struttura
della materia e i fondamenti della relazione tra struttura e
proprieta', gli aspetti quantitativi delle trasformazioni
(stechiometria), la struttura atomica e i modelli atomici, il sistema
periodico, le proprieta' periodiche e i legami chimici. Si
introducono i concetti basilari della chimica organica
(caratteristiche dell'atomo di carbonio, legami, catene, gruppi
funzionali e classi di composti ecc.). Si studiano inoltre gli scambi
energetici associati alle trasformazioni chimiche e se ne introducono
i fondamenti degli aspetti termodinamici e cinetici, insieme agli
equilibri, anche in soluzione (reazioni acido-base e
ossidoriduzioni), e a cenni di elettrochimica. Adeguato spazio si
dara' agli aspetti quantitativi e quindi ai calcoli relativi e alle
applicazioni.
Scienze della Terra
Si introducono, soprattutto in connessione con le realta' locali e in
modo coordinato con la chimica e la fisica, cenni di mineralogia, di
petrologia (le rocce) e fenomeni come il vulcanesimo, la sismicita' e
l'orogenesi, esaminando le trasformazioni ad essi collegate.
I contenuti indicati saranno sviluppati dai docenti secondo le
modalita' e con l'ordine ritenuti piu' idonei, secondo quanto
indicato per il I biennio.
QUINTO ANNO
Chimica - Biologia
Nel quinto anno e' previsto l'approfondimento della chimica organica.
Il percorso di chimica e quello di biologia si intrecciano poi nella
biochimica e nei biomateriali, relativamente alla struttura e alla
funzione di molecole di interesse biologico, ponendo l'accento sui
processi biologici/biochimici nelle situazioni della realta' odierna
e in relazione a temi di attualita', in particolare quelli legati
all'ingegneria genetica e alle sue applicazioni.
Scienze della Terra
Si studiano i complessi fenomeni meteorologici e i modelli della
tettonica globale, con particolare attenzione a identificare le
interrelazioni tra i fenomeni che avvengono a livello delle diverse
organizzazioni del pianeta (litosfera, atmosfera, idrosfera).
Si potranno svolgere inoltre approfondimenti sui contenuti precedenti
e/o su temi scelti ad esempio tra quelli legati all'ecologia, alle
risorse energetiche, alle fonti rinnovabili, alle condizioni di
equilibrio dei sistemi ambientali (cicli biogeochimici), ai nuovi
materiali o su altri temi, anche legati ai contenuti disciplinari
svolti negli anni precedenti.
Tali approfondimenti saranno svolti, quando possibile, in raccordo
con i corsi di fisica, matematica, storia e filosofia. Il raccordo
con il corso di fisica, in particolare, favorira' l'acquisizione da
parte dello studente di linguaggi e strumenti complementari che gli
consentiranno di affrontare con maggiore dimestichezza problemi
complessi e interdisciplinari.
La dimensione sperimentale, infine, potra' essere ulteriormente
approfondita con attivita' da svolgersi non solo nei laboratori
didattici della scuola, ma anche presso laboratori di universita' ed
enti di ricerca, aderendo anche a progetti di orientamento.
DISEGNO E STORIA DELL'ARTE
LINEE GENERALI E COMPETENZE
Nell'arco del quinquennio lo studente liceale acquisisce la
padronanza del disegno "grafico/geometrico" come linguaggio e
strumento di conoscenza che si sviluppa attraverso la capacita' di
vedere nello spazio, effettuare confronti, ipotizzare relazioni,
porsi interrogativi circa la natura delle forme naturali e
artificiali.
Il linguaggio grafico/geometrico e' utilizzato dallo studente per
imparare a comprendere, sistematicamente e storicamente, l'ambiente
fisico in cui vive. La padronanza dei principali metodi di
rappresentazione della geometria descrittiva e l'utilizzo degli
strumenti propri del disegno sono anche finalizzati a studiare e
capire i testi fondamentali della storia dell'arte e
dell'architettura.
Le principali competenze acquisite dallo studente al termine del
percorso liceale sono: essere in grado di leggere le opere
architettoniche e artistiche per poterle apprezzare criticamente e
saperne distinguere gli elementi compositivi, avendo fatto propria
una terminologia e una sintassi descrittiva appropriata; acquisire
confidenza con i linguaggi espressivi specifici ed essere capace di
riconoscere i valori formali non disgiunti dalle intenzioni e dai
significati, avendo come strumenti di indagine e di analisi la
lettura formale e iconografica; essere in grado sia di collocare
un'opera d'arte nel contesto storico-culturale, sia di riconoscerne i
materiali e le tecniche, i caratteri stilistici, i significati e i
valori simbolici, il valore d'uso e le funzioni, la committenza e la
destinazione.
Attraverso lo studio degli autori e delle opere fondamentali, lo
studente matura una chiara consapevolezza del grande valore della
tradizione artistica che lo precede, cogliendo il significato e il
valore del patrimonio architettonico e culturale, non solo italiano,
e divenendo consapevole del ruolo che tale patrimonio ha avuto nello
sviluppo della storia della cultura come testimonianza di civilta'
nella quale ritrovare la propria e l'altrui identita'.
Lo studio dei fenomeni artistici avra' come asse portante la storia
dell'architettura. Le arti figurative saranno considerate
soprattutto, anche se non esclusivamente, in relazione ad essa.
I docenti potranno anche prevedere nella loro programmazione degli
elementi di storia della citta', al fine di presentare le singole
architetture come parte integrante di un determinato contesto urbano.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
PRIMO BIENNIO
Nel corso del primo biennio si affrontera' lo studio della produzione
architettonica e artistica dalle origini sino alla fine del XIV
secolo.
Lo studente verra' introdotto alla lettura dell'opera d'arte e dello
spazio architettonico, individuando le definizioni e le
classificazioni delle arti e le categorie formali del fatto artistico
e architettonico. Dell'arte preistorica si analizzera' soprattutto
l'architettura megalitica e il sistema costruttivo trilitico;
nell'arte greca, in particolare quella riferita al periodo classico,
imprescindibile sara' lo studio del tempio, degli ordini
architettonici, della decorazione scultorea, con particolare
riferimento a quella del Partenone, e del teatro. Dell'arte romana si
studieranno le opere di ingegneria (strade, ponti acquedotti), le
tecniche costruttive, le principali tipologie architettoniche (terme,
anfiteatri, fori) e i principali monumenti celebrativi.
Nella trattazione dell'architettura romanica e gotica una particolare
attenzione dovra' essere dedicata all'analisi delle tecniche e delle
modalita' costruttive, dei materiali e degli stili utilizzati per
edificare le chiese e le cattedrali. La trattazione di alcuni
significativi esempi di decorazione pittorica e scultorea sara'
l'occasione per conoscere alcune delle piu' importanti personalita'
artistiche di questo periodo, da Wiligelmo fino a Giotto e agli altri
grandi maestri attivi tra Duecento e Trecento.
Si introdurra' l'uso degli strumenti per il disegno tecnico iniziando
con la costruzione di figure geometriche piane e proseguendo con le
Proiezioni Ortogonali: proiezione di punti, segmenti, figure piane,
solidi geometrici, in posizioni diverse rispetto ai tre piani,
ribaltamenti, sezioni.
Si potra' iniziare dalla rappresentazione di figure geometriche
semplici e di oggetti, a mano libera e poi con gli strumenti (riga,
squadra e compasso) per passare successivamente alla rappresentazione
assonometrica di solidi geometrici semplici e volumi architettonici,
nonche' di edifici antichi studiati nell'ambito della storia
dell'arte.
Si potranno poi presentare agli studenti i fondamenti dello studio
delle ombre (la sorgente luminosa propria e impropria, l'ombra
portata, il chiaroscuro), rimandando pero' al secondo biennio lo
studio approfondito e sistematico della "teoria delle ombre" vera e
propria.
Particolare attenzione sara' posta nell'affrontare il disegno come
strumento di rappresentazione rigorosa ed esatta di figure e solidi
geometrici, al fine di rendere piu' facilmente comprensibile quanto
sara' svolto in geometria nel programma di matematica.
SECONDO BIENNIO
Riconoscendo al docente la liberta' di organizzare il proprio
percorso e di declinarlo secondo la didattica piu' adeguata al
contesto di apprendimento della classe e del monte ore disponibile,
e' essenziale che si individuino gli artisti, le opere e i movimenti
piu' significativi di ogni periodo, privilegiando il piu' possibile
l'approccio diretto all'opera d'arte.
Il programma si svolgera' analizzando le espressioni artistiche e
architettoniche dal primo '400 fino all'Impressionismo. Tra i
contenuti fondamentali per il '400 e il '500: il primo Rinascimento a
Firenze e l'opera di Brunelleschi, Donatello, Masaccio; l'invenzione
della prospettiva e le conseguenze per l'architettura e le arti
figurative; le opere e la riflessione teorica di Leon Battista
Alberti; i centri artistici italiani e i principali protagonisti:
Piero della Francesca, Mantegna, Antonello, Bellini; la citta'
ideale, il palazzo, la villa; gli iniziatori della "terza maniera":
Bramante, Leonardo, Michelangelo, Raffaello; il Manierismo in
architettura e nelle arti figurative; la grande stagione dell'arte
veneziana; l'architettura di Palladio.
Per il '600 e '700: le novita' proposte da Caravaggio; le opere
esemplari del Barocco romano (Bernini, Borromini, Pietro da Cortona);
la tipologia della reggia, dal grande complesso di Versailles alle
opere di Juvara (Stupinigi) e Vanvitelli (Caserta). Per l'arte del
secondo '700 e dell'800: l'architettura del Neoclassicismo; il
paesaggio in eta' romantica: "pittoresco" e "sublime"; il "Gotic
revival"; le conseguenze della Rivoluzione industriale: i nuovi
materiali e le tecniche costruttive, la citta' borghese e le grandi
ristrutturazioni urbanistiche; la pittura del Realismo e
dell'Impressionismo.
Nel secondo biennio il valore della componente costruttiva e pratica
del disegno arricchira' il percorso: oltre allo studio sistematico
della Teoria delle ombre (figure piane, solidi geometrici e volumi
architettonici), si affrontera' la tecnica delle rappresentazione
dello spazio attraverso lo studio della prospettiva centrale e
accidentale di figure piane, solidi geometrici e volumi
architettonici anche in rapporto alle opere d'arte; si analizzeranno
i fondamenti per l'analisi tipologica, strutturale, funzionale e
distributiva dell'architettura, e lo studio della composizione delle
facciate e il loro disegno materico, con le ombre.
Nel secondo biennio e' infine necessario che gli studenti siano
introdotti alla conoscenza e all'uso degli strumenti informatici per
la rappresentazione grafica e la progettazione, in particolare dei
programmi di CAD.
QUINTO ANNO
Nel quinto anno la storia dell'arte prendera' l'avvio dalle ricerche
post-impressioniste, intese come premesse allo sviluppo dei movimenti
d'avanguardia del XX secolo, per giungere a considerare le principali
linee di sviluppo dell'arte e dell'architettura contemporanee, sia in
Italia che negli altri paesi. Particolare attenzione sara' data: ai
nuovi materiali (ferro e vetro) e alle nuove tipologie costruttive in
architettura, dalle Esposizioni universali alle realizzazioni
dell'Art Noveau; allo sviluppo del disegno industriale, da William
Morris all'esperienza del Bauhaus; alle principali avanguardie
artistiche del Novecento; al Movimento moderno in architettura, con i
suoi principali protagonisti, e ai suoi sviluppi nella cultura
architettonica e urbanistica contemporanea; alla crisi del
funzionalismo e alle urbanizzazioni del dopoguerra; infine agli
attuali nuovi sistemi costruttivi basati sull'utilizzo di tecnologie
e materiali finalizzati ad un uso ecosostenibile.
Nell'ultimo anno di corso il disegno sara' finalizzato sia
all'analisi e alla conoscenza dell'ambiente costruito (di uno spazio
urbano, di un edificio, di un monumento), mediante il rilievo
grafico-fotografico e gli schizzi dal vero, sia all'elaborazione di
semplici proposte progettuali di modifica dell'esistente o da
realizzare ex-novo. L'equilibrio tra l'uso del disegno in funzione
dell'analisi e come strumento di ricerca progettuale e' affidato
all'esperienza e alle scelte didattiche di ciascun docente.
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
LINEE GENERALI E COMPETENZE
Al temine del percorso liceale lo studente ha acquisito la
consapevolezza della propria corporeita' intesa come conoscenza,
padronanza e rispetto del proprio corpo; ha consolidato i valori
sociali dello sport e ha acquisito una buona preparazione motoria; ha
maturato un atteggiamento positivo verso uno stile di vita sano e
attivo; ha colto le implicazioni e i benefici derivanti dalla pratica
di varie attivita' fisiche svolte nei diversi ambienti.
Lo studente consegue la padronanza del proprio corpo sperimentando
un'ampia gamma di attivita' motorie e sportive: cio' favorisce un
equilibrato sviluppo fisico e neuromotorio. La stimolazione delle
capacita' motorie dello studente, sia coordinative che di forza,
resistenza, velocita' e flessibilita', e' sia obiettivo specifico che
presupposto per il raggiungimento di piu' elevati livelli di abilita'
e di prestazioni motorie.
Lo studente sa agire in maniera responsabile, ragionando su quanto
sta ponendo in atto, riconoscendo le cause dei propri errori e
mettendo a punto adeguate procedure di correzione. E' in grado di
analizzare la propria e l'altrui prestazione, identificandone aspetti
positivi e negativi.
Lo studente sara' consapevole che il corpo comunica attraverso un
linguaggio specifico e sa padroneggiare ed interpretare i messaggi,
volontari ed involontari, che esso trasmette. Tale consapevolezza
favorisce la libera espressione di stati d'animo ed emozioni
attraverso il linguaggio non verbale.
La conoscenza e la pratica di varie attivita' sportive sia
individuali che di squadra, permettono allo studente di scoprire e
valorizzare attitudini, capacita' e preferenze personali acquisendo e
padroneggiando dapprima le abilita' motorie e successivamente le
tecniche sportive specifiche, da utilizzare in forma appropriata e
controllata. L'attivita' sportiva, sperimentata nei diversi ruoli di
giocatore, arbitro, giudice od organizzatore, valorizza la
personalita' dello studente generando interessi e motivazioni
specifici, utili a scoprire ed orientare le attitudini personali che
ciascuno potra' sviluppare. L'attivita' sportiva si realizza in
armonia con l'istanza educativa, sempre prioritaria, in modo da
promuovere in tutti gli studenti l'abitudine e l'apprezzamento della
sua pratica. Essa potra' essere propedeutica all'eventuale attivita'
prevista all'interno dei Centri Sportivi Scolastici.
Lo studente, lavorando sia in gruppo che individualmente, impara a
confrontarsi e a collaborare con i compagni seguendo regole condivise
per il raggiungimento di un obiettivo comune.
La conoscenza e la consapevolezza dei benefici indotti da
un'attivita' fisica praticata in forma regolare fanno maturare nello
studente un atteggiamento positivo verso uno stile di vita attivo.
Esperienze di riuscita e di successo in differenti tipologie di
attivita' favoriscono nello studente una maggior fiducia in se
stesso. Un'adeguata base di conoscenze di metodi, tecniche di lavoro
e di esperienze vissute rende lo studente consapevole e capace di
organizzare autonomamente un proprio piano di sviluppo/mantenimento
fisico e di tenere sotto controllo la propria postura. Lo studente
matura l'esigenza di raggiungere e mantenere un adeguato livello di
forma psicofisica per poter affrontare in maniera appropriata le
esigenze quotidiane rispetto allo studio e al lavoro, allo sport ed
al tempo libero.
L'acquisizione di un consapevole e corretto rapporto con i diversi
tipi di ambiente non puo' essere disgiunto dall'apprendimento e
dall'effettivo rispetto dei principi fondamentali di prevenzione
delle situazioni a rischio (anticipazione del pericolo) o di pronta
reazione all'imprevisto, sia a casa che a scuola o all'aria aperta.
Gli studenti fruiranno inoltre di molteplici opportunita' per
familiarizzare e sperimentare l'uso di tecnologie e strumenti anche
innovativi, applicabili alle attivita' svolte ed alle altre
discipline.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
PRIMO BIENNIO
Dopo aver verificato il livello di apprendimento conseguito nel corso
del primo ciclo dell'istruzione si strutturera' un percorso didattico
atto a colmare eventuali lacune nella formazione di base, ma anche
finalizzato a valorizzare le potenzialita' di ogni studente.
La percezione di se' ed il completamento dello sviluppo funzionale
delle capacita' motorie ed espressive
Lo studente dovra' conoscere il proprio corpo e la sua funzionalita',
ampliare le capacita' coordinative e condizionali realizzando schemi
motori complessi utili ad affrontare attivita' sportive, comprendere
e produrre consapevolmente i messaggi non verbali leggendo
criticamente e decodificando i propri messaggi corporei e quelli
altrui.
Lo sport, le regole e il fair play
La pratica degli sport individuali e di squadra, anche quando
assumera' carattere di competitivita', dovra' realizzarsi
privilegiando la componente educativa, in modo da promuovere in tutti
gli studenti la consuetudine all'attivita' motoria e sportiva.
E' fondamentale sperimentare nello sport i diversi ruoli e le
relative responsabilita', sia nell'arbitraggio che in compiti di
giuria.
Lo studente pratichera' gli sport di squadra applicando strategie
efficaci per la risoluzione di situazioni problematiche; si
impegnera' negli sport individuali abituandosi al confronto ed alla
assunzione di responsabilita' personali; collaborera' con i compagni
all'interno del gruppo facendo emergere le proprie potenzialita'.
Salute, benessere, sicurezza e prevenzione
Lo studente conoscera' i principi fondamentali di prevenzione per la
sicurezza personale in palestra, a casa e negli spazi aperti,
compreso quello stradale; adottera' i principi igienici e scientifici
essenziali per mantenere il proprio stato di salute e migliorare
l'efficienza fisica, cosi' come le norme sanitarie e alimentari
indispensabili per il mantenimento del proprio benessere.
Conoscera' gli effetti benefici dei percorsi di preparazione fisica e
gli effetti dannosi dei prodotti farmacologici tesi esclusivamente al
risultato immediato.
Relazione con l'ambiente naturale e tecnologico
Le pratiche motorie e sportive realizzate in ambiente naturale
saranno un'occasione fondamentale per orientarsi in contesti
diversificati e per il recupero di un rapporto corretto con
l'ambiente; esse inoltre favoriranno la sintesi delle conoscenze
derivanti da diverse discipline scolastiche.
SECONDO BIENNIO
Nel secondo biennio l'azione di consolidamento e di sviluppo delle
conoscenze e delle abilita' degli studenti proseguira' al fine di
migliorare la loro formazione motoria e sportiva.
A questa eta' gli studenti, favoriti anche dalla completa maturazione
delle aree cognitive frontali, acquisiranno una sempre piu' ampia
capacita' di lavorare con senso critico e creativo, con la
consapevolezza di essere attori di ogni esperienza corporea vissuta.
La percezione di se' ed il completamento dello sviluppo funzionale
delle capacita' motorie ed espressive
La maggior padronanza di se' e l'ampliamento delle capacita'
coordinative, condizionali ed espressive permetteranno agli studenti
di realizzare movimenti complessi e di conoscere ed applicare alcune
metodiche di allenamento tali da poter affrontare attivita' motorie e
sportive di alto livello, supportate anche da approfondimenti
culturali e tecnico-tattici.
Lo studente sapra' valutare le proprie capacita' e prestazioni
confrontandole con le appropriate tabelle di riferimento e svolgere
attivita' di diversa durata e intensita', distinguendo le variazioni
fisiologiche indotte dalla pratica motoria e sportiva. Sperimentera'
varie tecniche espressivo-comunicative in lavori individuali e di
gruppo, che potranno suscitare un'autoriflessione ed un'analisi
dell'esperienza vissuta.
Lo sport, le regole e il fair play
L'accresciuto livello delle prestazioni permettera' agli allievi un
maggiore coinvolgimento in ambito sportivo, nonche' la partecipazione
e l'organizzazione di competizioni della scuola nelle diverse
specialita' sportive o attivita' espressive.
Lo studente cooperera' in equipe, utilizzando e valorizzando con la
guida del docente le propensioni individuali e l'attitudine a ruoli
definiti; sapra' osservare ed interpretare i fenomeni legati al mondo
sportivo ed all'attivita' fisica; pratichera' gli sport
approfondendone la teoria, la tecnica e la tattica.
Salute, benessere, sicurezza e prevenzione
Ogni allievo sapra' prendere coscienza della propria corporeita' al
fine di perseguire quotidianamente il proprio benessere individuale.
Sapra' adottare comportamenti idonei a prevenire infortuni nelle
diverse attivita', nel rispetto della propria e dell'altrui
incolumita'; egli dovra' pertanto conoscere le informazioni relative
all'intervento di primo soccorso.
Relazione con l'ambiente naturale e tecnologico
Il rapporto con la natura si sviluppera' attraverso attivita' che
permetteranno esperienze motorie ed organizzative di maggior
difficolta', stimolando il piacere di vivere esperienze
diversificate, sia individualmente che nel gruppo.
Gli allievi sapranno affrontare l'attivita' motoria e sportiva
utilizzando attrezzi, materiali ed eventuali strumenti tecnologici
e/o informatici.
QUINTO ANNO
La personalita' dello studente potra' essere pienamente valorizzata
attraverso l'ulteriore diversificazione delle attivita', utili a
scoprire ed orientare le attitudini personali nell'ottica del pieno
sviluppo del potenziale di ciascun individuo. In tal modo le scienze
motorie potranno far acquisire allo studente abilita' molteplici,
trasferibili in qualunque altro contesto di vita. Cio' portera'
all'acquisizione di corretti stili comportamentali che abbiano radice
nelle attivita' motorie sviluppate nell'arco del quinquennio in
sinergia con l'educazione alla salute, all'affettivita', all'ambiente
e alla legalita'.
La percezione di se' ed il completamento dello sviluppo funzionale
delle capacita' motorie ed espressive
Lo studente sara' in grado di sviluppare un'attivita' motoria
complessa, adeguata ad una completa maturazione personale.
Avra' piena conoscenza e consapevolezza degli effetti positivi
generati dai percorsi di preparazione fisica specifici. Sapra'
osservare e interpretare i fenomeni connessi al mondo dell'attivita'
motoria e sportiva proposta nell'attuale contesto socioculturale, in
una prospettiva di durata lungo tutto l'arco della vita.
Lo sport, le regole e il fair play
Lo studente conoscera' e applichera' le strategie tecnico-tattiche
dei giochi sportivi; sapra' affrontare il confronto agonistico con
un'etica corretta, con rispetto delle regole e vero fair play. Sapra'
svolgere ruoli di direzione dell'attivita' sportiva, nonche'
organizzare e gestire eventi sportivi nel tempo scuola ed
extra-scuola.
Salute, benessere, sicurezza e prevenzione
Lo studente assumera' stili di vita e comportamenti attivi nei
confronti della propria salute intesa come fattore dinamico,
conferendo il giusto valore all'attivita' fisica e sportiva, anche
attraverso la conoscenza dei principi generali di una corretta
alimentazione e di come essa e' utilizzata nell'ambito dell'attivita'
fisica e nei vari sport.
Relazione con l'ambiente naturale e tecnologico
Lo studente sapra' mettere in atto comportamenti responsabili nei
confronti del comune patrimonio ambientale, tutelando lo stesso ed
impegnandosi in attivita' ludiche e sportive in diversi ambiti, anche
con l'utilizzo della strumentazione tecnologica e multimediale a cio'
preposta.
LICEO SCIENTIFICO
OPZIONE DELLE SCIENZE APPLICATE
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
LINEE GENERALI E COMPETENZE
Lingua
La lingua italiana rappresenta un bene culturale nazionale, un
elemento essenziale dell'identita' di ogni studente e il preliminare
mezzo di accesso alla conoscenza: la dimensione linguistica si trova
infatti al crocevia fra la competenze comunicative, logico
argomentative e culturali declinate dal Profilo educativo, culturale
e professionale comune a tutti i percorsi liceali.
Al termine del percorso liceale lo studente padroneggia la lingua
italiana: e' in grado di esprimersi, in forma scritta e orale, con
chiarezza e proprieta', variando - a seconda dei diversi contesti e
scopi - l'uso personale della lingua; di compiere operazioni
fondamentali, quali riassumere e parafrasare un testo dato,
organizzare e motivare un ragionamento; di illustrare e interpretare
in termini essenziali un fenomeno storico, culturale, scientifico.
L'osservazione sistematica delle strutture linguistiche consente allo
studente di affrontare testi anche complessi, presenti in situazioni
di studio o di lavoro. A questo scopo si serve anche di strumenti
forniti da una riflessione metalinguistica basata sul ragionamento
circa le funzioni dei diversi livelli (ortografico, interpuntivo,
morfosintattico, lessicale-semantico, testuale) nella costruzione
ordinata del discorso.
Ha inoltre una complessiva coscienza della storicita' della lingua
italiana, maturata attraverso la lettura fin dal biennio di alcuni
testi letterari distanti nel tempo, e approfondita poi da elementi di
storia della lingua, delle sue caratteristiche sociolinguistiche e
della presenza dei dialetti, nel quadro complessivo dell'Italia
odierna, caratterizzato dalle varieta' d'uso dell'italiano stesso.
Letteratura
Il gusto per la lettura resta un obiettivo primario dell'intero
percorso di istruzione, da non compromettere attraverso una indebita
e astratta insistenza sulle griglie interpretative e sugli aspetti
metodologici, la cui acquisizione avverra' progressivamente lungo
l'intero quinquennio, sempre a contatto con i testi e con i problemi
concretamente sollevati dalla loro esegesi. A descrivere il panorama
letterario saranno altri autori e testi, oltre a quelli
esplicitamente menzionati, scelti in autonomia dal docente, in
ragione dei percorsi che riterra' piu' proficuo mettere in
particolare rilievo e della specificita' dei singoli indirizzi
liceali.
Al termine del percorso lo studente ha compreso il valore intrinseco
della lettura, come risposta a un autonomo interesse e come fonte di
paragone con altro da se' e di ampliamento dell'esperienza del mondo;
ha inoltre acquisito stabile familiarita' con la letteratura, con i
suoi strumenti espressivi e con il metodo che essa richiede. E' in
grado di riconoscere l'interdipendenza fra le esperienze che vengono
rappresentate (i temi, i sensi espliciti e impliciti, gli archetipi e
le forme simboliche) nei testi e i modi della rappresentazione (l'uso
estetico e retorico delle forme letterarie e la loro capacita' di
contribuire al senso).
Lo studente acquisisce un metodo specifico di lavoro, impadronendosi
via via degli strumenti indispensabili per l'interpretazione dei
testi: l'analisi linguistica, stilistica, retorica;
l'intertestualita' e la relazione fra temi e generi letterari;
l'incidenza della stratificazione di letture diverse nel tempo. Ha
potuto osservare il processo creativo dell'opera letteraria, che
spesso si compie attraverso stadi diversi di elaborazione. Nel corso
del quinquennio matura un'autonoma capacita' di interpretare e
commentare testi in prosa e in versi, di porre loro domande personali
e paragonare esperienze distanti con esperienze presenti nell'oggi.
Lo studente ha inoltre una chiara cognizione del percorso storico
della letteratura italiana dalle Origini ai nostri giorni: coglie la
dimensione storica intesa come riferimento a un dato contesto;
l'incidenza degli autori sul linguaggio e sulla codificazione
letteraria (nel senso sia della continuita' sia della rottura); il
nesso con le domande storicamente presenti nelle diverse epoche. Ha
approfondito poi la relazione fra letteratura ed altre espressioni
culturali, anche grazie all'apporto sistematico delle altre
discipline che si presentano sull'asse del tempo (storia, storia
dell'arte, storia della filosofia). Ha una adeguata idea dei rapporti
con le letterature di altri Paesi, affiancando la lettura di autori
italiani a letture di autori stranieri, da concordare eventualmente
con i docenti di Lingua e cultura straniera, e degli scambi reciproci
fra la letteratura e le altre arti.
Ha compiuto letture dirette dei testi (opere intere o porzioni
significative di esse, in edizioni filologicamente corrette), ha
preso familiarita' con le caratteristiche della nostra lingua
letteraria, formatasi in epoca antica con l'apparire delle opere di
autori di primaria importanza, soprattutto di Dante. Ha una
conoscenza consistente della Commedia dantesca, della quale ha colto
il valore artistico e il significato per il costituirsi dell'intera
cultura italiana. Nell'arco della storia letteraria italiana ha
individuato i movimenti culturali, gli autori di maggiore importanza
e le opere di cui si e' avvertita una ricorrente presenza nel tempo,
e ha colto altresi' la coesistenza, accanto alla produzione in
italiano, della produzione in dialetto.
La lettura di testi di valore letterario ha consentito allo studente
un arricchimento anche linguistico, in particolare l'ampliamento del
patrimonio lessicale e semantico, la capacita' di adattare la
sintassi alla costruzione del significato e di adeguare il registro e
il tono ai diversi temi, l'attenzione all'efficacia stilistica, che
sono presupposto della competenza di scrittura.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Lingua
PRIMO BIENNIO
Nel primo biennio, lo studente colma eventuali lacune e consolida e
approfondisce le capacita' linguistiche orali e scritte, mediante
attivita' che promuovano un uso linguistico efficace e corretto,
affiancate da una riflessione sulla lingua orientata ai dinamismi di
coesione morfosintattica e coerenza logico-argomentativa del
discorso, senza indulgere in minuziose tassonomie e riducendo gli
aspetti nomenclatori. Le differenze generali nell'uso della lingua
orale, scritta e trasmessa saranno oggetto di particolare
osservazione, cosi' come attenzione sara' riservata alle diverse
forme della videoscrittura e della comunicazione multimediale.
Nell'ambito della produzione orale lo studente sara' abituato al
rispetto dei turni verbali, all'ordine dei temi e all'efficacia
espressiva. Nell'ambito della produzione scritta sapra' controllare
la costruzione del testo secondo progressioni tematiche coerenti,
l'organizzazione logica entro e oltre la frase, l'uso dei connettivi
(preposizioni, congiunzioni, avverbi e segnali di strutturazione del
testo), dell'interpunzione, e sapra' compiere adeguate scelte
lessicali.
Tali attivita' consentiranno di sviluppare la competenza testuale sia
nella comprensione (individuare dati e informazioni, fare inferenze,
comprendere le relazioni logiche interne) sia nella produzione
(curare la dimensione testuale, ideativa e linguistica). Oltre alla
pratica tradizionale dello scritto esteso, nelle sue varie tipologie,
lo studente sara' in grado di comporre brevi scritti su consegne
vincolate, paragrafare, riassumere cogliendo i tratti informativi
salienti di un testo, titolare, parafrasare, relazionare, comporre
testi variando i registri e i punti di vista.
Questo percorso utilizzera' le opportunita' offerte da tutte le
discipline con i loro specifici linguaggi per facilitare
l'arricchimento del lessico e sviluppare le capacita' di interazione
con diversi tipi di testo, compreso quello scientifico: la
trasversalita' dell'insegnamento della Lingua italiana impone che la
collaborazione con le altre discipline sia effettiva e programmata.
Al termine del primo biennio affrontera', in prospettiva storica, il
tema della nascita, dalla matrice latina, dei volgari italiani e
della diffusione del fiorentino letterario fino alla sua sostanziale
affermazione come lingua italiana.
SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO
Nel secondo biennio e nell'anno finale lo studente consolida e
sviluppa le proprie conoscenze e competenze linguistiche in tutte le
occasioni adatte a riflettere ulteriormente sulla ricchezza e la
flessibilita' della lingua, considerata in una grande varieta' di
testi proposti allo studio.
L'affinamento delle competenze di comprensione e produzione sara'
perseguito sistematicamente, in collaborazione con le altre
discipline che utilizzano testi, sia per lo studio e per la
comprensione sia per la produzione (relazioni, verifiche scritte
ecc.). In questa prospettiva, si avra' particolare riguardo al
possesso dei lessici disciplinari, con particolare attenzione ai
termini che passano dalle lingue speciali alla lingua comune o che
sono dotati di diverse accezioni nei diversi ambiti di uso.
Lo studente analizzera' i testi letterari anche sotto il profilo
linguistico, praticando la spiegazione letterale per rilevare le
peculiarita' del lessico, della semantica e della sintassi e, nei
testi poetici, l'incidenza del linguaggio figurato e della metrica.
Essi, pur restando al centro dell'attenzione, andranno affiancati da
testi di altro tipo, evidenziandone volta a volta i tratti peculiari;
nella prosa saggistica, ad esempio, si metteranno in evidenza le
tecniche dell'argomentazione.
Nella prospettiva storica della lingua si metteranno in luce la
decisiva codificazione cinquecentesca, la fortuna dell'italiano in
Europa soprattutto in epoca rinascimentale, l'importanza della
coscienza linguistica nelle generazioni del Risorgimento, la
progressiva diffusione dell'italiano parlato nella comunita'
nazionale dall'Unita' ad oggi. Saranno segnalate le tendenze
evolutive piu' recenti per quanto riguarda la semplificazione delle
strutture sintattiche, la coniazione di composti e derivati,
l'accoglienza e il calco di dialettalismi e forestierismi.
Letteratura
PRIMO BIENNIO
Nel corso del primo biennio lo studente incontra opere e autori
significativi della classicita', da leggere in traduzione, al fine di
individuare i caratteri principali della tradizione letteraria e
culturale, con particolare attenzione a opere fondative per la
civilta' occidentale e radicatesi - magari in modo inconsapevole -
nell'immaginario collettivo, cosi' come e' andato assestandosi nel
corso dei secoli (i poemi omerici, la tragedia attica del V secolo,
l'Eneide, qualche altro testo di primari autori greci e latini,
specie nei Licei privi di discipline classiche, la Bibbia); accanto
ad altre letture da autori di epoca moderna anche stranieri, leggera'
i Promessi Sposi di Manzoni, quale opera che somma la qualita'
artistica, il contributo decisivo alla formazione dell'italiano
moderno, l'esemplarita' realizzativa della forma-romanzo, l'ampiezza
e la varieta' di temi e di prospettive sul mondo.
Alla fine del primo biennio si accostera', attraverso alcune letture
di testi, alle prime espressioni della letteratura italiana: la
poesia religiosa, i Siciliani, la poesia toscana prestilnovistica.
Attraverso l'esercizio sui testi inizia ad acquisire le principali
tecniche di analisi (generi letterari, metrica, retorica, ecc.).
SECONDO BIENNIO
Il disegno storico della letteratura italiana si estendera' dallo
Stilnovo al Romanticismo. Il tracciato diacronico, essenziale alla
comprensione della storicita' di ogni fenomeno letterario, richiede
di selezionare, lungo l'asse del tempo, i momenti piu' rilevanti
della civilta' letteraria, gli scrittori e le opere che piu' hanno
contribuito sia a definire la cultura del periodo cui appartengono,
sia ad arricchire, in modo significativo e durevole, il sistema
letterario italiano ed europeo, tanto nel merito della
rappresentazione simbolica della realta', quanto attraverso la
codificazione e l'innovazione delle forme e degli istituti dei
diversi generi. Su questi occorrera', dunque, puntare, sottraendosi
alla tentazione di un generico enciclopedismo.
Il senso e l'ampiezza del contesto culturale, dentro cui la
letteratura si situa con i mezzi espressivi che le sono propri, non
possono essere ridotti a semplice sfondo narrativo sul quale si
stampano autori e testi. Un panorama composito, che sappia dar conto
delle strutture sociali e del loro rapporto con i gruppi
intellettuali (la borghesia comunale, il clero, le corti, la citta',
le forme della committenza), dell'affermarsi di visioni del mondo
(l'umanesimo, il rinascimento, il barocco, l'Illuminismo) e di nuovi
paradigmi etici e conoscitivi (la nuova scienza, la
secolarizzazione), non puo' non giovarsi dell'apporto di diversi
domini disciplinari.
E' dentro questo quadro, di descrizione e di analisi dei processi
culturali - cui concorrera' lo studio della storia, della filosofia,
della storia dell'arte, delle discipline scientifiche - che
troveranno necessaria collocazione, oltre a Dante (la cui Commedia
sara' letta nel corso degli ultimi tre anni, nella misura di almeno
25 canti complessivi), la vicenda plurisecolare della lirica (da
Petrarca a Foscolo), la grande stagione della poesia narrativa
cavalleresca (Ariosto, Tasso), le varie manifestazioni della prosa,
dalla novella al romanzo (da Boccaccio a Manzoni), dal trattato
politico a quello scientifico (Machiavelli, Galileo), l'affermarsi
della tradizione teatrale (Goldoni, Alfieri).
QUINTO ANNO
In ragione delle risonanze novecentesche della sua opera e, insieme,
della complessita' della sua posizione nella letteratura europea del
XIX secolo, Leopardi sara' studiato all'inizio dell'ultimo anno.
Sempre facendo ricorso ad una reale programmazione multidisciplinare,
il disegno storico, che andra' dall'Unita' d'Italia ad oggi, prevede
che lo studente sia in grado di comprendere la relazione del sistema
letterario (generi, temi, stili, rapporto con il pubblico, nuovi
mezzi espressivi) da un lato con il corso degli eventi che hanno
modificato via via l'assetto sociale e politico italiano e dall'altro
lato con i fenomeni che contrassegnano piu' generalmente la
modernita' e la postmodernita', osservate in un panorama
sufficientemente ampio, europeo ed extraeuropeo.
Al centro del percorso saranno gli autori e i testi che piu' hanno
marcato l'innovazione profonda delle forme e dei generi, prodottasi
nel passaggio cruciale fra Ottocento e Novecento, segnando le strade
lungo le quali la poesia e la prosa ridefiniranno i propri statuti
nel corso del XX secolo. Da questo profilo, le vicende della lirica,
meno che mai riducibili ai confini nazionali, non potranno che
muovere da Baudelaire e dalla ricezione italiana della stagione
simbolista europea che da quello s'inaugura. L'incidenza lungo tutto
il Novecento delle voci di Pascoli e d'Annunzio ne rende
imprescindibile lo studio; cosi' come, sul versante della narrativa,
la rappresentazione del "vero" in Verga e la scomposizione delle
forme del romanzo in Pirandello e Svevo costituiscono altrettanti
momenti non eludibili del costituirsi della "tradizione del
Novecento".
Dentro il secolo XX e fino alle soglie dell'attuale, il percorso
della poesia, che esordira' con le esperienze decisive di Ungaretti,
Saba e Montale, contemplera' un'adeguata conoscenza di testi scelti
tra quelli di autori della lirica coeva e successiva (per esempio
Rebora, Campana, Luzi, Sereni, Caproni, Zanzotto, ...). Il percorso
della narrativa, dalla stagione neorealistica ad oggi, comprendera'
letture da autori significativi come Gadda, Fenoglio, Calvino, P.
Levi e potra' essere integrato da altri autori (per esempio Pavese,
Pasolini, Morante, Meneghello...).
Raccomandabile infine la lettura di pagine della migliore prosa
saggistica, giornalistica e memorialistica.
LINGUA E CULTURA STRANIERA
LINEE GENERALI E COMPETENZE
Lo studio della lingua e della cultura straniera deve procedere lungo
due assi fondamentali tra loro interrelati: lo sviluppo di competenze
linguistico-comunicative e lo sviluppo di conoscenze relative
all'universo culturale legato alla lingua di riferimento. Come
traguardo dell'intero percorso liceale si pone il raggiungimento di
un livello di padronanza riconducibile almeno al livello B2 del
Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.
A tal fine, durante il percorso liceale lo studente acquisisce
capacita' di comprensione di testi orali e scritti inerenti a
tematiche di interesse sia personale sia scolastico (ambito
letterario, artistico, musicale, scientifico, sociale, economico); di
produzione di testi orali e scritti per riferire fatti, descrivere
situazioni, argomentare e sostenere opinioni; di interazione nella
lingua straniera in maniera adeguata sia agli interlocutori sia al
contesto; di analisi e interpretazione di aspetti relativi alla
cultura dei paesi di cui si parla la lingua, con attenzione a
tematiche comuni a piu' discipline.
Il valore aggiunto e' costituito dall'uso consapevole di strategie
comunicative efficaci e dalla riflessione sul sistema e sugli usi
linguistici, nonche' sui fenomeni culturali. Si realizzeranno inoltre
con l'opportuna gradualita' anche esperienze d'uso della lingua
straniera per la comprensione e rielaborazione orale e scritta di
contenuti di discipline non linguistiche.
Il percorso formativo prevede l'utilizzo costante della lingua
straniera. Cio' consentira' agli studenti di fare esperienze
condivise sia di comunicazione linguistica sia di comprensione della
cultura straniera in un'ottica interculturale. Fondamentale e'
percio' lo sviluppo della consapevolezza di analogie e differenze
culturali, indispensabile nel contatto con culture altre, anche
all'interno del nostro paese.
Scambi virtuali e in presenza, visite e soggiorni di studio anche
individuali, stage formativi in Italia o all'estero (in realta'
culturali, sociali, produttive, professionali) potranno essere
integrati nel percorso liceale.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Lingua
PRIMO BIENNIO
Nell'ambito della competenza linguistico-comunicativa, lo studente
comprende in modo globale e selettivo testi orali e scritti su
argomenti noti inerenti alla sfera personale e sociale; produce testi
orali e scritti, lineari e coesi per riferire fatti e descrivere
situazioni inerenti ad ambienti vicini e a esperienze personali;
partecipa a conversazioni e interagisce nella discussione, anche con
parlanti nativi, in maniera adeguata al contesto; riflette sul
sistema (fonologia, morfologia, sintassi, lessico, ecc.) e sugli usi
linguistici (funzioni, varieta' di registri e testi, ecc.), anche in
un'ottica comparativa, al fine di acquisire una consapevolezza delle
analogie e differenze con la lingua italiana; riflette sulle
strategie di apprendimento della lingua straniera al fine di
sviluppare autonomia nello studio.
SECONDO BIENNIO
Nell'ambito della competenza linguistico-comunicativa, lo studente
comprende in modo globale, selettivo e dettagliato testi
orali/scritti attinenti ad aree di interesse di ciascun liceo;
produce testi orali e scritti strutturati e coesi per riferire fatti,
descrivere fenomeni e situazioni, sostenere opinioni con le opportune
argomentazioni; partecipa a conversazioni e interagisce nella
discussione, anche con parlanti nativi, in maniera adeguata sia agli
interlocutori sia al contesto; riflette sul sistema (fonologia,
morfologia, sintassi, lessico, ecc.) e sugli usi linguistici
(funzioni, varieta' di registri e testi, aspetti pragmatici, ecc.),
anche in un'ottica comparativa, al fine di acquisire una
consapevolezza delle analogie e differenze tra la lingua straniera e
la lingua italiana; riflette su conoscenze, abilita' e strategie
acquisite nella lingua straniera in funzione della trasferibilita' ad
altre lingue.
QUINTO ANNO
Lo studente acquisisce competenze linguistico-comunicative
corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di
Riferimento per le lingue.
Produce testi orali e scritti (per riferire, descrivere, argomentare)
e riflette sulle caratteristiche formali dei testi prodotti al fine
di pervenire ad un accettabile livello di padronanza linguistica.
In particolare, il quinto anno del percorso liceale serve a
consolidare il metodo di studio della lingua straniera per
l'apprendimento di contenuti non linguistici, coerentemente con
l'asse culturale caratterizzante ciascun liceo e in funzione dello
sviluppo di interessi personali o professionali.
Cultura
PRIMO BIENNIO
Nell'ambito dello sviluppo di conoscenze sull'universo culturale
relativo alla lingua straniera, lo studente comprende aspetti
relativi alla cultura dei paesi in cui si parla la lingua, con
particolare riferimento all'ambito sociale; analizza semplici testi
orali, scritti, iconico-grafici, quali documenti di attualita', testi
letterari di facile comprensione, film, video, ecc. per coglierne le
principali specificita' formali e culturali; riconosce similarita' e
diversita' tra fenomeni culturali di paesi in cui si parlano lingue
diverse (es. cultura lingua straniera vs cultura lingua italiana).
SECONDO BIENNIO
Nell'ambito dello sviluppo di conoscenze relative all'universo
culturale della lingua straniera, lo studente comprende aspetti
relativi alla cultura dei paesi in cui si parla la lingua con
particolare riferimento agli ambiti di piu' immediato interesse di
ciascun liceo (letterario, artistico, musicale, scientifico, sociale,
economico); comprende e contestualizza testi letterari di epoche
diverse, con priorita' per quei generi o per quelle tematiche che
risultano motivanti per lo studente; analizza e confronta testi
letterari, ma anche produzioni artistiche provenienti da
lingue/culture diverse (italiane e straniere); utilizza la lingua
straniera nello studio di argomenti provenienti da discipline non
linguistiche; utilizza le nuove tecnologie dell'informazione e della
comunicazione per approfondire argomenti di studio.
QUINTO ANNO
Lo studente approfondisce aspetti della cultura relativi alla lingua
di studio e alla caratterizzazione liceale (letteraria, artistica,
musicale, scientifica, sociale, economica), con particolare
riferimento alle problematiche e ai linguaggi propri dell'epoca
moderna e contemporanea.
Analizza e confronta testi letterari provenienti da lingue e culture
diverse (italiane e straniere); comprende e interpreta prodotti
culturali di diverse tipologie e generi, su temi di attualita',
cinema, musica, arte; utilizza le nuove tecnologie per fare ricerche,
approfondire argomenti di natura non linguistica, esprimersi
creativamente e comunicare con interlocutori stranieri.
STORIA E GEOGRAFIA
LINEE GENERALI E COMPETENZE
Storia
Al termine del percorso liceale lo studente conosce i principali
eventi e le trasformazioni di lungo periodo della storia dell'Europa
e dell'Italia, dall'antichita' ai giorni nostri, nel quadro della
storia globale del mondo; usa in maniera appropriata il lessico e le
categorie interpretative proprie della disciplina; sa leggere e
valutare le diverse fonti; guarda alla storia come a una dimensione
significativa per comprendere, attraverso la discussione critica e il
confronto fra una varieta' di prospettive e interpretazioni, le
radici del presente.
Il punto di partenza sara' la sottolineatura della dimensione
temporale di ogni evento e la capacita' di collocarlo nella giusta
successione cronologica, in quanto insegnare storia e' proporre lo
svolgimento di eventi correlati fra loro secondo il tempo. D'altro
canto non va trascurata la seconda dimensione della storia, cioe' lo
spazio. La storia comporta infatti una dimensione geografica; e la
geografia umana, a sua volta, necessita di coordinate temporali. Le
due dimensioni spazio-temporali devono far parte integrante
dell'apprendimento della disciplina.
Avvalendosi del lessico di base della disciplina, lo studente
rielabora ed espone i temi trattati in modo articolato e attento alle
loro relazioni, coglie gli elementi di affinita-continuita' e
diversita-discontinuita' fra civilta' diverse, si orienta sui
concetti generali relativi alle istituzioni statali, ai sistemi
politici e giuridici, ai tipi di societa', alla produzione artistica
e culturale. A tal proposito uno spazio adeguato dovra' essere
riservato al tema della cittadinanza e della Costituzione
repubblicana, in modo che, al termine del quinquennio liceale, lo
studente conosca bene i fondamenti del nostro ordinamento
costituzionale, quali esplicitazioni valoriali delle esperienze
storicamente rilevanti del nostro popolo, anche in rapporto e
confronto con altri documenti fondamentali (solo per citare qualche
esempio, dalla Magna Charta Libertatum alla Dichiarazione
d'indipendenza degli Stati Uniti d'America, dalla Dichiarazione dei
diritti dell'uomo e del cittadino alla Dichiarazione universale dei
diritti umani), maturando altresi', anche in relazione con le
attivita' svolte dalle istituzioni scolastiche, le necessarie
competenze per una vita civile attiva e responsabile.
E' utile ed auspicabile rivolgere l'attenzione alle civilta' diverse
da quella occidentale per tutto l'arco del percorso, dedicando
opportuno spazio, per fare qualche esempio, alla civilta' indiana al
tempo delle conquiste di Alessandro Magno; alla civilta' cinese al
tempo dell'impero romano; alle culture americane precolombiane; ai
paesi extraeuropei conquistati dal colonialismo europeo tra Sette e
Ottocento, per arrivare alla conoscenza del quadro complessivo delle
relazioni tra le diverse civilta' nel Novecento. Una particolare
attenzione sara' dedicata all'approfondimento di particolari nuclei
tematici propri dei diversi percorsi liceali.
Pur senza nulla togliere al quadro complessivo di riferimento, uno
spazio adeguato potra' essere riservato ad attivita' che portino a
valutare diversi tipi di fonti, a leggere documenti storici o
confrontare diverse tesi interpretative: cio' al fine di comprendere
i modi attraverso cui gli studiosi costruiscono il racconto della
storia, la varieta' delle fonti adoperate, il succedersi e il
contrapporsi di interpretazioni diverse. Lo studente maturera'
inoltre un metodo di studio conforme all'oggetto indagato, che lo
metta in grado di sintetizzare e schematizzare un testo espositivo di
natura storica, cogliendo i nodi salienti dell'interpretazione,
dell'esposizione e i significati specifici del lessico disciplinare.
Attenzione, altresi', dovra' essere dedicata alla verifica frequente
dell'esposizione orale, della quale in particolare sara' auspicabile
sorvegliare la precisione nel collocare gli eventi secondo le
corrette coordinate spazio-temporali, la coerenza del discorso e la
padronanza terminologica.
Geografia
Al termine del percorso biennale lo studente conoscera' gli strumenti
fondamentali della disciplina ed avra' acquisito familiarita' con i
suoi principali metodi, anche traendo partito da opportune
esercitazioni pratiche, che potranno beneficiare, in tale
prospettiva, delle nuove tecniche di lettura e rappresentazione del
territorio. Lo studente sapra' orientarsi criticamente dinanzi alle
principali forme di rappresentazione cartografica, nei suoi diversi
aspetti geografico-fisici e geopolitici, e avra' di conseguenza
acquisito un'adeguata consapevolezza delle complesse relazioni che
intercorrono tra le condizioni ambientali, le caratteristiche
socioeconomiche e culturali e gli assetti demografici di un
territorio. Sapra' in particolare descrivere e inquadrare nello
spazio i problemi del mondo attuale, mettendo in relazione le ragioni
storiche di "lunga durata", i processi di trasformazione, le
condizioni morfologiche e climatiche, la distribuzione delle risorse,
gli aspetti economici e demografici delle diverse realta' in chiave
multiscalare.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Storia
PRIMO BIENNIO
Il primo biennio sara' dedicato allo studio delle civilta' antiche e
di quella altomedievale. Nella costruzione dei percorsi didattici non
potranno essere tralasciati i seguenti nuclei tematici: le principali
civilta' dell'Antico vicino Oriente; la civilta' giudaica; la
civilta' greca; la civilta' romana; l'avvento del Cristianesimo;
l'Europa romano-barbarica; societa' ed economia nell'Europa
altomedioevale; la Chiesa nell'Europa altomedievale; la nascita e la
diffusione dell'Islam; Impero e regni nell'altomedioevo; il
particolarismo signorile e feudale.
Lo studio dei vari argomenti sara' accompagnato da una riflessione
sulla natura delle fonti utilizzate nello studio della storia antica
e medievale e sul contributo di discipline come l'archeologia,
l'epigrafia e la paleografia.
SECONDO BIENNIO
Il terzo e il quarto anno saranno dedicati allo studio del processo
di formazione dell'Europa e del suo aprirsi ad una dimensione globale
tra medioevo ed eta' moderna, nell'arco cronologico che va dall'XI
secolo fino alle soglie del Novecento.
Nella costruzione dei percorsi didattici non potranno essere
tralasciati i seguenti nuclei tematici: i diversi aspetti della
rinascita dell'XI secolo; i poteri universali (Papato e Impero),
comuni e monarchie; la Chiesa e i movimenti religiosi; societa' ed
economia nell'Europa basso medievale; la crisi dei poteri universali
e l'avvento delle monarchie territoriali e delle Signorie; le
scoperte geografiche e le loro conseguenze; la definitiva crisi
dell'unita' religiosa dell'Europa; la costruzione degli stati moderni
e l'assolutismo; lo sviluppo dell'economia fino alla rivoluzione
industriale; le rivoluzioni politiche del Sei-Settecento (inglese,
americana, francese); l'eta' napoleonica e la Restaurazione; il
problema della nazionalita' nell'Ottocento, il Risorgimento italiano
e l'Italia unita; l'Occidente degli Stati-Nazione; la questione
sociale e il movimento operaio; la seconda rivoluzione industriale;
l'imperialismo e il nazionalismo; lo sviluppo dello Stato italiano
fino alla fine dell'Ottocento.
E' opportuno che alcuni temi cruciali (ad esempio: societa' e cultura
del Medioevo, il Rinascimento, La nascita della cultura scientifica
nel Seicento, l'Illuminismo, il Romanticismo) siano trattati in modo
interdisciplinare, in relazione agli altri insegnamenti.
QUINTO ANNO
L'ultimo anno e' dedicato allo studio dell'epoca contemporanea,
dall'analisi delle premesse della I guerra mondiale fino ai giorni
nostri. Da un punto di vista metodologico, ferma restando
l'opportunita' che lo studente conosca e sappia discutere
criticamente anche i principali eventi contemporanei, e' tuttavia
necessario che cio' avvenga nella chiara consapevolezza della
differenza che sussiste tra storia e cronaca, tra eventi sui quali
esiste una storiografia consolidata e altri sui quali invece il
dibattito storiografico e' ancora aperto.
Nella costruzione dei percorsi didattici non potranno essere
tralasciati i seguenti nuclei tematici: l'inizio della societa' di
massa in Occidente; l'eta' giolittiana; la prima guerra mondiale; la
rivoluzione russa e l'URSS da Lenin a Stalin; la crisi del
dopoguerra; il fascismo; la crisi del '29 e le sue conseguenze negli
Stati Uniti e nel mondo; il nazismo; la shoah e gli altri genocidi
del XX secolo; la seconda guerra mondiale; l'Italia dal Fascismo alla
Resistenza e le tappe di costruzione della democrazia repubblicana.
Il quadro storico del secondo Novecento dovra' costruirsi attorno a
tre linee fondamentali: 1) dalla "guerra fredda" alle svolte di fine
Novecento: l'ONU, la questione tedesca, i due blocchi, l'eta' di
Kruscev e Kennedy, il crollo del sistema sovietico, il processo di
formazione dell'Unione Europea, i processi di globalizzazione, la
rivoluzione informatica e le nuove conflittualita' del mondo globale;
2) decolonizzazione e lotta per lo sviluppo in Asia, Africa e America
latina: la nascita dello stato d'Israele e la questione palestinese,
il movimento dei non-allineati, la rinascita della Cina e dell'India
come potenze mondiali; 3) la storia d'Italia nel secondo dopoguerra:
la ricostruzione, il boom economico, le riforme degli anni Sessanta e
Settanta, il terrorismo, Tangentopoli e la crisi del sistema politico
all'inizio degli anni 90.
Alcuni temi del mondo contemporaneo andranno esaminati tenendo conto
della loro natura "geografica" (ad esempio, la distribuzione delle
risorse naturali ed energetiche, le dinamiche migratorie, le
caratteristiche demografiche delle diverse aree del pianeta, le
relazioni tra clima ed economia). Particolare cura sara' dedicata a
trattare in maniera interdisciplinare, in relazione agli altri
insegnamenti, temi cruciali per la cultura europea (a titolo di
esempio: l'esperienza della guerra, societa' e cultura nell'epoca del
totalitarismo, il rapporto fra intellettuali e potere politico).
Geografia
PRIMO BIENNIO
Nel corso del biennio lo studente si concentrera' sullo studio del
pianeta contemporaneo, sotto un profilo tematico, per argomenti e
problemi, e sotto un profilo regionale, volto ad approfondire aspetti
dell'Italia, dell'Europa, dei continenti e degli Stati.
Nella costruzione dei percorsi didattici andranno considerati come
temi principali: il paesaggio, l'urbanizzazione, la globalizzazione e
le sue conseguenze, le diversita' culturali (lingue, religioni), le
migrazioni, la popolazione e la questione demografica, la relazione
tra economia, ambiente e societa', gli squilibri fra regioni del
mondo, lo sviluppo sostenibile (energia, risorse idriche, cambiamento
climatico, alimentazione e biodiversita'), la geopolitica, l'Unione
europea, l'Italia, l'Europa e i suoi Stati principali, i continenti e
i loro Stati piu' rilevanti.
Oltre alle conoscenze di base della disciplina acquisite nel ciclo
precedente relativamente all'Italia, all'Europa e agli altri
continenti andranno proposti temi-problemi da affrontare attraverso
alcuni esempi concreti che possano consolidare la conoscenza di
concetti fondamentali e attuali, da sviluppare poi nell'arco
dell'intero quinquennio.
A livello esemplificativo lo studente descrivera' e collochera' su
base cartografica, anche attraverso l'esercizio di lettura delle
carte mute, i principali Stati del mondo (con un'attenzione
particolare all'area mediterranea ed europea). Tale descrizione
sintetica mirera' a fornire un quadro degli aspetti ambientali,
demografici, politico-economici e culturali favorendo comparazioni e
cambiamenti di scala. Importante a tale riguardo sara' anche la
capacita' di dar conto dell'importanza di alcuni fattori fondamentali
per gli insediamenti dei popoli e la costituzione degli Stati, in
prospettiva geostorica (esistenza o meno di confini naturali, vie
d'acqua navigabili e vie di comunicazione, porti e centri di
transito, dislocazione delle materie prime, flussi migratori, aree
linguistiche, diffusione delle religioni).
Nello specifico degli aspetti demografici lo studente dovra'
acquisire le competenze necessarie ad analizzare i ritmi di crescita
delle popolazioni, i flussi delle grandi migrazioni del passato e del
presente, la distribuzione e la densita' della popolazione, in
relazione a fattori ambientali (clima, risorse idriche, altitudine,
ecc.) e fattori sociali (poverta', livelli di istruzione, reddito,
ecc.).
Per questo tipo di analisi prendera' familiarita' con la lettura e la
produzione degli strumenti statistico-quantitativi (compresi grafici
e istogrammi, che consentono letture di sintesi e di dettaglio in
grado di far emergere le specificita' locali), e con le diverse
rappresentazioni della terra e le loro finalita', dalle origini della
cartografia (argomento che si presta piu' che mai a un rapporto con
la storia) fino al GIS.
FILOSOFIA
LINEE GENERALI E COMPETENZE
Al termine del percorso liceale lo studente e' consapevole del
significato della riflessione filosofica come modalita' specifica e
fondamentale della ragione umana che, in epoche diverse e in diverse
tradizioni culturali, ripropone costantemente la domanda sulla
conoscenza, sull'esistenza dell'uomo e sul senso dell'essere e
dell'esistere; avra' inoltre acquisito una conoscenza il piu'
possibile organica dei punti nodali dello sviluppo storico del
pensiero occidentale, cogliendo di ogni autore o tema trattato sia il
legame col contesto storico-culturale, sia la portata potenzialmente
universalistica che ogni filosofia possiede.
Grazie alla conoscenza degli autori e dei problemi filosofici
fondamentali lo studente ha sviluppato la riflessione personale, il
giudizio critico, l'attitudine all'approfondimento e alla discussione
razionale, la capacita' di argomentare una tesi, anche in forma
scritta, riconoscendo la diversita' dei metodi con cui la ragione
giunge a conoscere il reale.
Lo studio dei diversi autori e la lettura diretta dei loro testi lo
avranno messo in grado di orientarsi sui seguenti problemi
fondamentali: l'ontologia, l'etica e la questione della felicita', il
rapporto della filosofia con le tradizioni religiose, il problema
della conoscenza, i problemi logici, il rapporto tra la filosofia e
le altre forme del sapere, in particolare la scienza , il senso della
bellezza, la liberta' e il potere nel pensiero politico, nodo
quest'ultimo che si collega allo sviluppo delle competenze relative a
Cittadinanza e Costituzione.
Lo studente e' in grado di utilizzare il lessico e le categorie
specifiche della disciplina, di contestualizzare le questioni
filosofiche e i diversi campi conoscitivi, di comprendere le radici
concettuali e filosofiche delle principali correnti e dei principali
problemi della cultura contemporanea, di individuare i nessi tra la
filosofia e le altre discipline.
Il percorso qui delineato potra' essere declinato e ampliato dal
docente anche in base alle peculiari caratteristiche dei diversi
percorsi liceali, che possono richiedere la focalizzazione di
particolari temi o autori.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
SECONDO BIENNIO
Nel corso del biennio lo studente acquisira' familiarita' con la
specificita' del sapere filosofico, apprendendone il lessico
fondamentale, imparando a comprendere e ad esporre in modo organico
le idee e i sistemi di pensiero oggetto di studio. Gli autori
esaminati e i percorsi didattici svolti dovranno essere
rappresentativi delle tappe piu' significative della ricerca
filosofica dalle origini a Hegel in modo da costituire un percorso il
piu' possibile unitario, attorno alle tematiche sopra indicate. A
tale scopo ogni autore sara' inserito in un quadro sistematico e ne
saranno letti direttamente i testi, anche se solo in parte, in modo
da comprenderne volta a volta i problemi e valutarne criticamente le
soluzioni.
Nell'ambito della filosofia antica imprescindibile sara' la
trattazione di Socrate, Platone e Aristotele. Alla migliore
comprensione di questi autori giovera' la conoscenza della indagine
dei filosofi presocratici e della sofistica. L'esame degli sviluppi
del pensiero in eta' ellenistico-romana e del neoplatonismo
introdurra' il tema dell'incontro tra la filosofia greca e le
religioni bibliche.
Tra gli autori rappresentativi della tarda antichita' e del medioevo,
saranno proposti necessariamente Agostino d'Ippona, inquadrato nel
contesto della riflessione patristica, e Tommaso d'Aquino, alla cui
maggior comprensione sara' utile la conoscenza dello sviluppo della
filosofia Scolastica dalle sue origini fino alla svolta impressa
dalla "riscoperta" di Aristotele e alla sua crisi nel XIV secolo.
Riguardo alla filosofia moderna, temi e autori imprescindibili
saranno: la rivoluzione scientifica e Galilei; il problema del metodo
e della conoscenza, con riferimento almeno a Cartesio, all'empirismo
di Hume e, in modo particolare, a Kant; il pensiero politico moderno,
con riferimento almeno a un autore tra Hobbes, Locke e Rousseau;
l'idealismo tedesco con particolare riferimento a Hegel. Per
sviluppare questi argomenti sara' opportuno inquadrare adeguatamente
gli orizzonti culturali aperti da movimenti come
l'Umanesimo-Rinascimento, l'Illuminismo e il Romanticismo, esaminando
il contributo di altri autori (come Bacone, Pascal, Vico, Diderot,
con particolare attenzione nei confronti di grandi esponenti della
tradizione metafisica, etica e logica moderna come Spinoza e Leibniz)
e allargare la riflessione ad altre tematiche (ad esempio gli
sviluppi della logica e della riflessione scientifica, i nuovi
statuti filosofici della psicologia, della biologia, della fisica e
della filosofia della storia).
QUINTO ANNO
L'ultimo anno e' dedicato principalmente alla filosofia
contemporanea, dalle filosofie posthegeliane fino ai giorni nostri.
Nell'ambito del pensiero ottocentesco sara' imprescindibile lo studio
di Schopenhauer, Kierkegaard, Marx, inquadrati nel contesto delle
reazioni all'hegelismo, e di Nietzsche. Il quadro culturale
dell'epoca dovra' essere completato con l'esame del Positivismo e
delle varie reazioni e discussioni che esso suscita, nonche' dei piu'
significativi sviluppi delle scienze e delle teorie della conoscenza.
Il percorso continuera' poi con almeno quattro autori o problemi
della filosofia del Novecento, indicativi di ambiti concettuali
diversi scelti tra i seguenti: a) Husserl e la fenomenologia; b)
Freud e la psicanalisi; c) Heidegger e l'esistenzialismo; d) il
neoidealismo italiano e) Wittgenstein e la filosofia analitica; f)
vitalismo e pragmatismo; g) la filosofia d'ispirazione cristiana e la
nuova teologia; h) interpretazioni e sviluppi del marxismo, in
particolare di quello italiano; i) temi e problemi di filosofia
politica; l) gli sviluppi della riflessione epistemologica; i) la
filosofia del linguaggio; l) l'ermeneutica filosofica.
MATEMATICA
LINEE GENERALI E COMPETENZE
Al termine del percorso del liceo scientifico lo studente conoscera'
i concetti e i metodi elementari della matematica, sia interni alla
disciplina in se' considerata, sia rilevanti per la descrizione e la
previsione di fenomeni, in particolare del mondo fisico. Egli sapra'
inquadrare le varie teorie matematiche studiate nel contesto storico
entro cui si sono sviluppate e ne comprendera' il significato
concettuale.
Lo studente avra' acquisito una visione storico-critica dei rapporti
tra le tematiche principali del pensiero matematico e il contesto
filosofico, scientifico e tecnologico. In particolare, avra'
acquisito il senso e la portata dei tre principali momenti che
caratterizzano la formazione del pensiero matematico: la matematica
nella civilta' greca, il calcolo infinitesimale che nasce con la
rivoluzione scientifica del Seicento e che porta alla
matematizzazione del mondo fisico, la svolta che prende le mosse dal
razionalismo illuministico e che conduce alla formazione della
matematica moderna e a un nuovo processo di matematizzazione che
investe nuovi campi (tecnologia, scienze sociali, economiche,
biologiche) e che ha cambiato il volto della conoscenza scientifica.
Di qui i gruppi di concetti e metodi che saranno obiettivo dello
studio:
1) gli elementi della geometria euclidea del piano e dello spazio
entro cui prendono forma i procedimenti caratteristici del pensiero
matematico (definizioni, dimostrazioni, generalizzazioni,
assiomatizzazioni);
2) gli elementi del calcolo algebrico, gli elementi della geometria
analitica cartesiana, una buona conoscenza delle funzioni elementari
dell'analisi, le nozioni elementari del calcolo differenziale e
integrale;