(Allegato F) (parte 1)
                                                           Allegato F 
 
    Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di 
    apprendimento in relazione alle attivita' e agli insegnamenti 
 compresi nei piani degli studi previsti per il liceo scientifico e 
              la sua opzione delle "scienze applicate". 
 
                          LICEO SCIENTIFICO 
 
                    LINGUA E LETTERATURA ITALIANA 
 
LINEE GENERALI E COMPETENZE 
 
Lingua 
 
La lingua  italiana  rappresenta  un  bene  culturale  nazionale,  un
elemento essenziale dell'identita' di ogni studente e il  preliminare
mezzo di accesso alla conoscenza: la dimensione linguistica si  trova
infatti  al  crocevia  fra   la   competenze   comunicative,   logico
argomentative e culturali declinate dal Profilo educativo, culturale 
e professionale comune a tutti i percorsi liceali. 
 
Al termine del percorso liceale lo  studente  padroneggia  la  lingua
italiana: e' in grado di esprimersi, in forma scritta  e  orale,  con
chiarezza e proprieta', variando - a seconda dei diversi  contesti  e
scopi  -  l'uso  personale  della  lingua;  di  compiere   operazioni
fondamentali,  quali  riassumere  e  parafrasare   un   testo   dato,
organizzare e motivare un ragionamento; di illustrare e interpretare 
in termini essenziali un fenomeno storico, culturale, scientifico. 
 
L'osservazione sistematica delle strutture linguistiche consente allo
studente di affrontare testi anche complessi, presenti in  situazioni
di studio o di lavoro. A questo scopo si  serve  anche  di  strumenti
forniti da una riflessione metalinguistica  basata  sul  ragionamento
circa le funzioni dei  diversi  livelli  (ortografico,  interpuntivo,
morfosintattico, lessicale-semantico, testuale) nella costruzione 
ordinata del discorso. 
 
Ha inoltre una complessiva coscienza della  storicita'  della  lingua
italiana, maturata attraverso la lettura fin dal  biennio  di  alcuni
testi letterari distanti nel tempo, e approfondita poi da elementi di
storia della lingua, delle sue  caratteristiche  sociolinguistiche  e
della presenza dei dialetti, nel quadro complessivo dell'Italia 
odierna, caratterizzato dalle varieta' d'uso dell'italiano stesso. 
 
Letteratura 
 
Il gusto per la  lettura  resta  un  obiettivo  primario  dell'intero
percorso di istruzione, da non compromettere attraverso una  indebita
e astratta insistenza sulle griglie interpretative  e  sugli  aspetti
metodologici, la cui  acquisizione  avverra'  progressivamente  lungo
l'intero quinquennio, sempre a contatto con i testi e con i  problemi
concretamente sollevati dalla loro esegesi. A descrivere il  panorama
letterario  saranno  altri   autori   e   testi,   oltre   a   quelli
esplicitamente  menzionati,  scelti  in  autonomia  dal  docente,  in
ragione  dei  percorsi  che  riterra'  piu'   proficuo   mettere   in
particolare rilievo e della specificita' dei singoli indirizzi 
liceali. 
 
Al termine del percorso lo studente ha compreso il valore  intrinseco
della lettura, come risposta a un autonomo interesse e come fonte  di
paragone con altro da se' e di ampliamento dell'esperienza del mondo; 
ha inoltre acquisito stabile familiarita' con la letteratura,  con  i
suoi strumenti espressivi e con il metodo che essa  richiede.  E'  in
grado di riconoscere l'interdipendenza fra le esperienze che  vengono
rappresentate (i temi, i sensi espliciti e impliciti, gli archetipi e
le forme simboliche) nei testi e i modi della rappresentazione (l'uso
estetico e retorico delle forme letterarie e la loro capacita' di 
contribuire al senso). 
 
Lo studente acquisisce un metodo specifico di lavoro,  impadronendosi
via via degli  strumenti  indispensabili  per  l'interpretazione  dei
testi:     l'analisi     linguistica,      stilistica,      retorica;
l'intertestualita' e  la  relazione  fra  temi  e  generi  letterari;
l'incidenza della stratificazione di letture diverse  nel  tempo.  Ha
potuto osservare il  processo  creativo  dell'opera  letteraria,  che
spesso si compie attraverso stadi diversi di elaborazione. Nel  corso
del  quinquennio  matura  un'autonoma  capacita'  di  interpretare  e
commentare testi in prosa e in versi, di porre loro domande personali 
e paragonare esperienze distanti con esperienze presenti nell'oggi. 
 
Lo studente ha inoltre una chiara  cognizione  del  percorso  storico
della letteratura italiana dalle Origini ai nostri giorni: coglie  la
dimensione storica  intesa  come  riferimento  a  un  dato  contesto;
l'incidenza  degli  autori  sul  linguaggio  e  sulla   codificazione
letteraria (nel senso sia della continuita' sia  della  rottura);  il
nesso con le domande storicamente presenti nelle diverse  epoche.  Ha
approfondito poi la relazione fra letteratura  ed  altre  espressioni
culturali,  anche  grazie   all'apporto   sistematico   delle   altre
discipline che si presentano  sull'asse  del  tempo  (storia,  storia
dell'arte, storia della filosofia). Ha una adeguata idea dei rapporti
con le letterature di altri Paesi, affiancando la lettura  di  autori
italiani a letture di autori stranieri, da  concordare  eventualmente
con i docenti di Lingua e cultura straniera, e degli scambi reciproci 
fra la letteratura e le altre arti. 
 
Ha compiuto letture  dirette  dei  testi  (opere  intere  o  porzioni
significative di esse,  in  edizioni  filologicamente  corrette),  ha
preso  familiarita'  con  le  caratteristiche  della  nostra   lingua
letteraria, formatasi in epoca antica con l'apparire delle  opere  di
autori  di  primaria  importanza,  soprattutto  di  Dante.   Ha   una
conoscenza consistente della Commedia dantesca, della quale ha  colto
il valore artistico e il significato per il  costituirsi  dell'intera
cultura italiana.  Nell'arco  della  storia  letteraria  italiana  ha
individuato i movimenti culturali, gli autori di maggiore  importanza
e le opere di cui si e' avvertita una ricorrente presenza nel  tempo,
e ha colto altresi' la coesistenza, accanto alla produzione in 
italiano, della produzione in dialetto. 
 
La lettura di testi di valore letterario ha consentito allo  studente
un arricchimento anche linguistico, in particolare l'ampliamento  del
patrimonio  lessicale  e  semantico,  la  capacita'  di  adattare  la
sintassi alla costruzione del significato e di adeguare il registro e
il tono ai diversi temi, l'attenzione all'efficacia stilistica, che 
sono presupposto della competenza di scrittura. 
 
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO 
 
Lingua 
 
PRIMO BIENNIO 
 
Nel primo biennio, lo studente colma eventuali lacune e  consolida  e
approfondisce le capacita' linguistiche  orali  e  scritte,  mediante
attivita' che promuovano un  uso  linguistico  efficace  e  corretto,
affiancate da una riflessione sulla lingua orientata ai dinamismi  di
coesione  morfosintattica   e   coerenza   logico-argomentativa   del
discorso, senza indulgere in minuziose  tassonomie  e  riducendo  gli
aspetti nomenclatori. Le differenze generali  nell'uso  della  lingua
orale,  scritta  e   trasmessa   saranno   oggetto   di   particolare
osservazione, cosi' come attenzione sara' riservata alle diverse 
forme della videoscrittura e della comunicazione multimediale. 
 
Nell'ambito della produzione orale  lo  studente  sara'  abituato  al
rispetto dei turni  verbali,  all'ordine  dei  temi  e  all'efficacia
espressiva. Nell'ambito della produzione scritta  sapra'  controllare
la costruzione del testo  secondo  progressioni  tematiche  coerenti,
l'organizzazione logica entro e oltre la frase, l'uso dei  connettivi
(preposizioni, congiunzioni, avverbi e segnali di strutturazione  del
testo), dell'interpunzione, e sapra' compiere adeguate scelte 
lessicali. 
 
Tali attivita' consentiranno di sviluppare la competenza testuale sia
nella comprensione (individuare dati e informazioni, fare  inferenze,
comprendere  le  relazioni  logiche  interne)  sia  nella  produzione
(curare la dimensione testuale, ideativa e linguistica).  Oltre  alla
pratica tradizionale dello scritto esteso, nelle sue varie tipologie,
lo studente sara' in grado di  comporre  brevi  scritti  su  consegne
vincolate, paragrafare, riassumere  cogliendo  i  tratti  informativi
salienti di un testo, titolare, parafrasare, relazionare, comporre 
testi variando i registri e i punti di vista. 
 
Questo percorso utilizzera'  le  opportunita'  offerte  da  tutte  le
discipline  con   i   loro   specifici   linguaggi   per   facilitare
l'arricchimento del lessico e sviluppare le capacita' di  interazione
con  diversi  tipi  di  testo,  compreso   quello   scientifico:   la
trasversalita' dell'insegnamento della Lingua italiana impone che la 
collaborazione con le altre discipline sia effettiva e programmata. 
 
Al termine del primo biennio affrontera', in prospettiva storica,  il
tema della nascita, dalla matrice  latina,  dei  volgari  italiani  e
della diffusione del fiorentino letterario fino alla sua sostanziale 
affermazione come lingua italiana. 
 
SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO 
 
Nel secondo biennio  e  nell'anno  finale  lo  studente  consolida  e
sviluppa le proprie conoscenze e competenze linguistiche in tutte  le
occasioni adatte a riflettere  ulteriormente  sulla  ricchezza  e  la
flessibilita' della lingua, considerata in una grande varieta' di 
testi proposti allo studio. 
 
L'affinamento delle competenze di  comprensione  e  produzione  sara'
perseguito  sistematicamente,  in   collaborazione   con   le   altre
discipline  che  utilizzano  testi,  sia  per  lo  studio  e  per  la
comprensione sia per  la  produzione  (relazioni,  verifiche  scritte
ecc.). In  questa  prospettiva,  si  avra'  particolare  riguardo  al
possesso dei lessici  disciplinari,  con  particolare  attenzione  ai
termini che passano dalle lingue speciali alla lingua comune o che 
sono dotati di diverse accezioni nei diversi ambiti di uso. 
 
Lo studente analizzera' i testi  letterari  anche  sotto  il  profilo
linguistico, praticando la  spiegazione  letterale  per  rilevare  le
peculiarita' del lessico, della semantica e  della  sintassi  e,  nei
testi poetici, l'incidenza del linguaggio figurato e  della  metrica.
Essi, pur restando al centro dell'attenzione, andranno affiancati  da
testi di altro tipo, evidenziandone volta a volta i tratti peculiari; 
nella prosa saggistica, ad esempio, si metteranno in evidenza le 
tecniche dell'argomentazione. 
 
Nella prospettiva storica della  lingua  si  metteranno  in  luce  la
decisiva codificazione cinquecentesca, la  fortuna  dell'italiano  in
Europa  soprattutto  in  epoca  rinascimentale,  l'importanza   della
coscienza  linguistica  nelle  generazioni   del   Risorgimento,   la
progressiva  diffusione   dell'italiano   parlato   nella   comunita'
nazionale  dall'Unita'  ad  oggi.  Saranno  segnalate   le   tendenze
evolutive piu' recenti per quanto riguarda la  semplificazione  delle
strutture sintattiche, la coniazione di composti e derivati, 
l'accoglienza e il calco di dialettalismi e forestierismi. 
 
Letteratura 
 
PRIMO BIENNIO 
 
Nel corso del primo biennio  lo  studente  incontra  opere  e  autori
significativi della classicita', da leggere in traduzione, al fine di
individuare i caratteri  principali  della  tradizione  letteraria  e
culturale, con  particolare  attenzione  a  opere  fondative  per  la
civilta' occidentale e radicatesi - magari in  modo  inconsapevole  -
nell'immaginario collettivo, cosi' come e'  andato  assestandosi  nel
corso dei secoli (i poemi omerici, la tragedia attica del  V  secolo,
l'Eneide, qualche altro testo  di  primari  autori  greci  e  latini,
specie nei Licei privi di discipline classiche, la  Bibbia);  accanto
ad altre letture da autori di epoca moderna anche stranieri, leggera'
i Promessi Sposi di  Manzoni,  quale  opera  che  somma  la  qualita'
artistica,  il  contributo  decisivo  alla  formazione  dell'italiano
moderno, l'esemplarita' realizzativa della forma-romanzo, l'ampiezza 
e la varieta' di temi e di prospettive sul mondo. 
 
Alla fine del primo biennio si accostera', attraverso alcune  letture
di testi, alle  prime  espressioni  della  letteratura  italiana:  la
poesia religiosa, i Siciliani, la  poesia  toscana  prestilnovistica.
Attraverso l'esercizio sui testi inizia ad acquisire le principali 
tecniche di analisi (generi letterari, metrica, retorica, ecc.). 
 
SECONDO BIENNIO 
 
Il disegno storico della letteratura  italiana  si  estendera'  dallo
Stilnovo al Romanticismo. Il tracciato  diacronico,  essenziale  alla
comprensione della storicita' di ogni fenomeno  letterario,  richiede
di selezionare, lungo l'asse del  tempo,  i  momenti  piu'  rilevanti
della civilta' letteraria, gli scrittori e le opere  che  piu'  hanno
contribuito sia a definire la cultura del periodo  cui  appartengono,
sia ad arricchire, in  modo  significativo  e  durevole,  il  sistema
letterario   italiano   ed   europeo,   tanto   nel   merito    della
rappresentazione  simbolica  della  realta',  quanto  attraverso   la
codificazione e  l'innovazione  delle  forme  e  degli  istituti  dei
diversi generi. Su questi occorrera', dunque, puntare, sottraendosi 
alla tentazione di un generico enciclopedismo. 
 
Il  senso  e  l'ampiezza  del  contesto  culturale,  dentro  cui   la
letteratura si situa con i mezzi espressivi che le sono  propri,  non
possono essere ridotti a  semplice  sfondo  narrativo  sul  quale  si
stampano autori e testi. Un panorama composito, che sappia dar  conto
delle  strutture  sociali  e  del  loro   rapporto   con   i   gruppi
intellettuali (la borghesia comunale, il clero, le corti, la  citta',
le forme della committenza), dell'affermarsi  di  visioni  del  mondo
(l'umanesimo, il rinascimento, il barocco, l'Illuminismo) e di  nuovi
paradigmi   etici   e   conoscitivi    (la    nuova    scienza,    la
secolarizzazione), non puo' non giovarsi dell'apporto di diversi 
domini disciplinari. 
 
E' dentro questo quadro, di descrizione e  di  analisi  dei  processi
culturali - cui concorrera' lo studio della storia, della  filosofia,
della  storia  dell'arte,  delle  discipline   scientifiche   -   che
troveranno necessaria collocazione, oltre a Dante  (la  cui  Commedia
sara' letta nel corso degli ultimi tre anni, nella misura  di  almeno
25 canti complessivi), la  vicenda  plurisecolare  della  lirica  (da
Petrarca a  Foscolo),  la  grande  stagione  della  poesia  narrativa
cavalleresca (Ariosto, Tasso), le varie manifestazioni  della  prosa,
dalla novella al romanzo  (da  Boccaccio  a  Manzoni),  dal  trattato
politico a quello scientifico (Machiavelli, Galileo), l'affermarsi 
della tradizione teatrale (Goldoni, Alfieri). 
 
QUINTO ANNO 
 
In ragione delle risonanze novecentesche della sua opera e,  insieme,
della complessita' della sua posizione nella letteratura europea  del
XIX secolo, Leopardi  sara'  studiato  all'inizio  dell'ultimo  anno.
Sempre facendo ricorso ad una reale programmazione multidisciplinare,
il disegno storico, che andra' dall'Unita' d'Italia ad oggi,  prevede
che lo studente sia in grado di comprendere la relazione del  sistema
letterario (generi, temi, stili,  rapporto  con  il  pubblico,  nuovi
mezzi espressivi) da un lato con il  corso  degli  eventi  che  hanno
modificato via via l'assetto sociale e politico italiano e dall'altro
lato  con  i  fenomeni  che  contrassegnano  piu'   generalmente   la
modernita' e la postmodernita', osservate in un panorama 
sufficientemente ampio, europeo ed extraeuropeo. 
 
Al centro del percorso saranno gli autori e i testi  che  piu'  hanno
marcato l'innovazione profonda delle forme e dei  generi,  prodottasi
nel passaggio cruciale fra Ottocento e Novecento, segnando le  strade
lungo le quali la poesia e la prosa ridefiniranno  i  propri  statuti
nel corso del XX secolo. Da questo profilo, le vicende della  lirica,
meno che mai  riducibili  ai  confini  nazionali,  non  potranno  che
muovere da Baudelaire  e  dalla  ricezione  italiana  della  stagione
simbolista europea che da quello s'inaugura. L'incidenza lungo  tutto
il  Novecento  delle  voci  di  Pascoli   e   d'Annunzio   ne   rende
imprescindibile lo studio; cosi' come, sul versante della  narrativa,
la rappresentazione del "vero" in  Verga  e  la  scomposizione  delle
forme del romanzo in Pirandello  e  Svevo  costituiscono  altrettanti
momenti non eludibili del costituirsi della "tradizione del 
Novecento". 
 
Dentro il secolo XX e fino  alle  soglie  dell'attuale,  il  percorso
della poesia, che esordira' con le esperienze decisive di  Ungaretti,
Saba e Montale, contemplera' un'adeguata conoscenza di  testi  scelti
tra quelli di autori della lirica coeva  e  successiva  (per  esempio
Rebora, Campana, Luzi, Sereni, Caproni, Zanzotto, ...).  Il  percorso
della narrativa, dalla stagione neorealistica ad  oggi,  comprendera'
letture da autori significativi come  Gadda,  Fenoglio,  Calvino,  P.
Levi e potra' essere integrato da altri autori (per esempio Pavese, 
Pasolini, Morante, Meneghello...). 
 
Raccomandabile infine la lettura di pagine della migliore prosa 
saggistica, giornalistica e memorialistica. 
 
                       LINGUA E CULTURA LATINA 
 
LINEE GENERALI E COMPETENZE 
 
Lingua 
 
Al termine del percorso lo studente ha acquisito una padronanza della
lingua latina sufficiente a orientarsi nella lettura,  diretta  o  in
traduzione con testo a fronte, dei piu' rappresentativi  testi  della
latinita', cogliendone i valori storici e culturali. Al tempo stesso,
attraverso il confronto con l'italiano e le lingue straniere note, ha
acquisito  la  capacita'   di   confrontare   linguisticamente,   con
particolare attenzione al lessico e alla  semantica,  il  latino  con
l'italiano e con altre lingue  straniere  moderne,  pervenendo  a  un
dominio dell'italiano piu' maturo e consapevole, in particolare per 
l'architettura periodale e per la padronanza del lessico astratto. 
 
Pratica la traduzione non come meccanico esercizio di applicazione di
regole, ma come strumento di conoscenza di un testo e  di  un  autore
che gli consente di immedesimarsi in un mondo diverso dal proprio e 
di sentire la sfida del tentativo di riproporlo in lingua italiana. 
 
Cultura 
 
Al termine del quinquennio lo studente conosce, attraverso la lettura
in lingua e in traduzione, i testi fondamentali della  latinita',  in
duplice prospettiva, letteraria e culturale. Sa  cogliere  il  valore
fondante del patrimonio letterario latino per la  tradizione  europea
in  termini  di  generi,  figure  dell'immaginario,  auctoritates,  e
individuare attraverso i testi,  nella  loro  qualita'  di  documenti
storici, i tratti piu' significativi del mondo romano, nel  complesso
dei suoi aspetti religiosi, politici, morali ed estetici. E'  inoltre
in grado di interpretare e commentare opere  in  prosa  e  in  versi,
servendosi  degli  strumenti  dell'analisi  linguistica,  stilistica,
retorica, e collocando le opere nel rispettivo contesto storico e 
culturale. 
 
Fatti  salvi  gli   insopprimibili   margini   di   liberta'   e   la
responsabilita' dell'insegnante - che valutera' di volta in volta  il
percorso didattico piu' adeguato alla classe e  piu'  rispondente  ai
propri obiettivi formativi, alla propria idea di letteratura  e  alla
peculiarita' degli indirizzi liceali - e' essenziale che l'attenzione 
si soffermi sui testi piu' significativi. 
 
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO 
 
Lingua 
 
PRIMO BIENNIO 
 
Alla fine del biennio lo studente sapra' leggere in modo  scorrevole;
conosce la  morfologia  di  nome,  aggettivo,  pronome  e  verbo;  la
sintassi dei casi e  del  periodo  nelle  sue  strutture  essenziali,
presentate in parallelo alla  morfologia;  il  lessico  di  base  con
particolare attenzione alle famiglie  semantiche  e  alla  formazione
delle  parole.  L'acquisizione   delle   strutture   morfosintattiche
avverra' partendo dal verbo (verbo-dipendenza), in conformita' con le
tecniche didattiche piu' aggiornate (un'interessante alternativa allo
studio  tradizionale  della  grammatica  normativa  e'  offerta   dal
cosiddetto "latino naturale" - metodo natura -, che consente un 
apprendimento sintetico della lingua, a partire proprio dai testi. 
 
Cio' consentira' di  evitare  l'astrattezza  grammaticale,  fatta  di
regole da  apprendere  mnemonicamente  e  di  immancabili  eccezioni,
privilegiando gli elementi linguistici chiave per la comprensione dei
testi e offrendo nel contempo agli  studenti  un  metodo  rigoroso  e
solido per l'acquisizione  delle  competenze  traduttive;  occorrera'
inoltre dare spazio al continuo confronto con la lingua italiana 
anche nel suo formarsi storico. 
 
Nell'allenare al lavoro di  traduzione  e'  consigliabile  presentare
testi corredati di note di contestualizzazione (informazioni relative
all'autore, all'opera o al passo da cui il brano e' tratto) in modo 
da avviarsi a una comprensione non solo letterale del testo. 
 
Sara'  inoltre   opportuno   partire   il   prima   possibile   dalla
comprensione-traduzione di brani originali della cultura  latina;  in
tal modo lo studio, entrando quasi da  subito  nel  vivo  dei  testi,
abituera' progressivamente  gli  studenti  a  impadronirsi  dell'usus
scribendi degli autori latini, facilitandone l'interpretazione. Utili
in tal senso possono risultare, a titolo esemplificativo, i testi di 
Fedro e della Vulgata. 
 
SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO 
 
Lo  studente  consolida  le  competenze  linguistiche  attraverso  la
riflessione sui testi d'autore proposti  alla  lettura  dal  percorso
storico   letterario.   In   particolare   lo   studente   acquisira'
dimestichezza con la complessita' della costruzione sintattica e  con
il lessico  della  poesia,  della  retorica,  della  politica,  della
filosofia, delle scienze; sapra' cogliere lo specifico letterario del
testo; riflettere sulle scelte di traduzione, proprie o di traduttori
accreditati. In continuita'  con  il  primo  biennio,  le  competenze
linguistiche saranno verificate attraverso testi debitamente guidati,
sia pure di un livello di complessita' crescente, anche facendo 
ricorso ad esercizi di traduzione contrastiva. 
 
Cultura 
 
SECONDO BIENNIO 
 
L'attenzione dello studente si sofferma sui testi piu'  significativi
della latinita', letti in lingua e/o  in  traduzione,  dalle  origini
all'eta' di Augusto (il  teatro:  Plauto  e/o  Terenzio;  la  lirica:
Catullo e Orazio; gli altri generi  poetici,  dall'epos  alla  poesia
didascalica, dalla satira alla  poesia  bucolica:  Lucrezio,  Orazio,
Virgilio; la storiografia, l'oratoria e la trattatistica: Sallustio, 
Cesare, Cicerone, Livio). 
 
La delimitazione cronologica non implica che si debba necessariamente
seguire una  trattazione  diacronica.  Acquisiti  gli  indispensabili
ragguagli circa il contesto storico di  autori  e  opere,  lo  studio
della letteratura latina puo' essere infatti proficuamente affrontato
anche  per  generi  letterari,  con   particolare   attenzione   alla
continuita'/discontinuita' rispetto alla tradizione greca,  o  ancora
come ricerca di permanenze (attraverso  temi,  motivi,  topoi)  nella
cultura  e  nelle  letterature  italiana  ed  europee,  in  modo   da
valorizzare anche la prospettiva comparatistica e intertestuale (ad 
esempio tra italiano e latino). 
 
Non si tralascera' di arricchire la conoscenza delle opere con  ampie
letture in traduzione italiana. Lo  studente  dovra'  comprendere  il
senso dei testi e coglierne la specificita'  letteraria  e  retorica;
interpretarli  usando  gli  strumenti  dell'analisi  testuale  e   le
conoscenze relative all'autore e al contesto; apprezzarne  il  valore
estetico; cogliere l'alterita' e la continuita' tra la civilta' 
latina e la nostra. 
 
QUINTO ANNO 
 
Lo studente leggera' gli autori e i generi piu'  significativi  della
letteratura latina dall'eta' giulio-claudia al IV  secolo  d.C.  (fra
gli autori e i testi da leggere in  lingua  non  mancheranno  Seneca;
Tacito;  Petronio,  Apuleio,  Agostino).  Non   si   tralascera'   di
arricchire la conoscenza delle opere con ampie letture in traduzione 
italiana. 
 
                     LINGUA E CULTURA STRANIERA 
 
LINEE GENERALI E COMPETENZE 
 
Lo studio della lingua e della cultura straniera deve procedere lungo
due assi fondamentali tra loro interrelati: lo sviluppo di competenze
linguistico-comunicative  e  lo  sviluppo  di   conoscenze   relative
all'universo  culturale  legato  alla  lingua  di  riferimento.  Come
traguardo dell'intero percorso liceale si pone il  raggiungimento  di
un livello di padronanza riconducibile almeno al livello B2 del 
Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue. 
 
A tal fine,  durante  il  percorso  liceale  lo  studente  acquisisce
capacita' di  comprensione  di  testi  orali  e  scritti  inerenti  a
tematiche  di  interesse  sia  personale   sia   scolastico   (ambito
letterario, artistico, musicale, scientifico, sociale, economico); di
produzione di testi orali e scritti per  riferire  fatti,  descrivere
situazioni, argomentare e sostenere opinioni;  di  interazione  nella
lingua straniera in maniera adeguata sia agli  interlocutori  sia  al
contesto; di analisi  e  interpretazione  di  aspetti  relativi  alla
cultura dei paesi di cui si parla la lingua, con attenzione a 
tematiche comuni a piu' discipline. 
 
Il valore aggiunto e' costituito dall'uso  consapevole  di  strategie
comunicative efficaci e dalla riflessione sul  sistema  e  sugli  usi
linguistici, nonche' sui fenomeni culturali. Si realizzeranno inoltre
con l'opportuna  gradualita'  anche  esperienze  d'uso  della  lingua
straniera per la comprensione e rielaborazione orale e scritta di 
contenuti di discipline non linguistiche. 
 
Il  percorso  formativo  prevede  l'utilizzo  costante  della  lingua
straniera.  Cio'  consentira'  agli  studenti  di   fare   esperienze
condivise sia di comunicazione linguistica sia di comprensione  della
cultura  straniera  in  un'ottica  interculturale.  Fondamentale   e'
percio' lo sviluppo della consapevolezza  di  analogie  e  differenze
culturali, indispensabile nel contatto con culture altre, anche 
all'interno del nostro paese. 
 
Scambi virtuali e in presenza, visite e  soggiorni  di  studio  anche
individuali, stage formativi  in  Italia  o  all'estero  (in  realta'
culturali, sociali, produttive, professionali) potranno essere 
integrati nel percorso liceale. 
 
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO 
 
Lingua 
 
PRIMO BIENNIO 
 
Nell'ambito della competenza  linguistico-comunicativa,  lo  studente
comprende in modo globale  e  selettivo  testi  orali  e  scritti  su
argomenti noti inerenti alla sfera personale e sociale; produce testi
orali e scritti, lineari e coesi  per  riferire  fatti  e  descrivere
situazioni inerenti ad ambienti  vicini  e  a  esperienze  personali;
partecipa a conversazioni e interagisce nella discussione, anche  con
parlanti nativi,  in  maniera  adeguata  al  contesto;  riflette  sul
sistema (fonologia, morfologia, sintassi, lessico, ecc.) e sugli  usi
linguistici (funzioni, varieta' di registri e testi, ecc.), anche  in
un'ottica comparativa, al fine di acquisire una consapevolezza  delle
analogie  e  differenze  con  la  lingua  italiana;  riflette   sulle
strategie di apprendimento della lingua straniera al fine di 
sviluppare autonomia nello studio. 
 
SECONDO BIENNIO 
 
Nell'ambito della competenza  linguistico-comunicativa,  lo  studente
comprende  in   modo   globale,   selettivo   e   dettagliato   testi
orali/scritti attinenti  ad  aree  di  interesse  di  ciascun  liceo;
produce testi orali e scritti strutturati e coesi per riferire fatti,
descrivere fenomeni e situazioni, sostenere opinioni con le opportune
argomentazioni;  partecipa  a  conversazioni  e   interagisce   nella
discussione, anche con parlanti nativi, in maniera adeguata sia  agli
interlocutori sia  al  contesto;  riflette  sul  sistema  (fonologia,
morfologia,  sintassi,  lessico,  ecc.)  e  sugli   usi   linguistici
(funzioni, varieta' di registri e testi, aspetti  pragmatici,  ecc.),
anche  in  un'ottica  comparativa,   al   fine   di   acquisire   una
consapevolezza delle analogie e differenze tra la lingua straniera  e
la lingua italiana; riflette  su  conoscenze,  abilita'  e  strategie
acquisite nella lingua straniera in funzione della trasferibilita' ad 
altre lingue. 
 
QUINTO ANNO 
 
Lo   studente    acquisisce    competenze    linguistico-comunicative
corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di 
Riferimento per le lingue. 
 
Produce testi orali e scritti (per riferire, descrivere, argomentare)
e riflette sulle caratteristiche formali dei testi prodotti al fine 
di pervenire ad un accettabile livello di padronanza linguistica. 
 
In  particolare,  il  quinto  anno  del  percorso  liceale  serve   a
consolidare  il  metodo  di  studio  della   lingua   straniera   per
l'apprendimento  di  contenuti  non  linguistici,  coerentemente  con
l'asse culturale caratterizzante ciascun liceo e in funzione dello 
sviluppo di interessi personali o professionali. 
 
Cultura 
 
PRIMO BIENNIO 
 
Nell'ambito dello  sviluppo  di  conoscenze  sull'universo  culturale
relativo  alla  lingua  straniera,  lo  studente  comprende   aspetti
relativi alla cultura dei paesi  in  cui  si  parla  la  lingua,  con
particolare riferimento all'ambito sociale; analizza  semplici  testi
orali, scritti, iconico-grafici, quali documenti di attualita', testi
letterari di facile comprensione, film, video, ecc. per coglierne  le
principali specificita' formali e culturali; riconosce similarita'  e
diversita' tra fenomeni culturali di paesi in cui si parlano lingue 
diverse (es. cultura lingua straniera vs cultura lingua italiana). 
 
SECONDO BIENNIO 
 
Nell'ambito  dello  sviluppo  di  conoscenze  relative   all'universo
culturale della  lingua  straniera,  lo  studente  comprende  aspetti
relativi alla cultura dei  paesi  in  cui  si  parla  la  lingua  con
particolare riferimento agli ambiti di piu'  immediato  interesse  di
ciascun liceo (letterario, artistico, musicale, scientifico, sociale,
economico); comprende e  contestualizza  testi  letterari  di  epoche
diverse, con priorita' per quei generi o  per  quelle  tematiche  che
risultano motivanti per  lo  studente;  analizza  e  confronta  testi
letterari,   ma   anche   produzioni   artistiche   provenienti    da
lingue/culture diverse (italiane e  straniere);  utilizza  la  lingua
straniera nello studio di argomenti  provenienti  da  discipline  non
linguistiche; utilizza le nuove tecnologie dell'informazione e della 
comunicazione per approfondire argomenti di studio. 
 
QUINTO ANNO 
 
Lo studente approfondisce aspetti della cultura relativi alla  lingua
di studio e alla caratterizzazione  liceale  (letteraria,  artistica,
musicale,   scientifica,   sociale,   economica),   con   particolare
riferimento alle problematiche e ai linguaggi propri dell'epoca 
moderna e contemporanea. 
 
Analizza e confronta testi letterari provenienti da lingue e  culture
diverse (italiane  e  straniere);  comprende  e  interpreta  prodotti
culturali di diverse tipologie  e  generi,  su  temi  di  attualita',
cinema, musica, arte; utilizza le nuove tecnologie per fare ricerche,
approfondire argomenti di natura non linguistica, esprimersi 
creativamente e comunicare con interlocutori stranieri. 
 
                         STORIA E GEOGRAFIA 
 
LINEE GENERALI E COMPETENZE 
 
Storia 
 
Al termine del percorso liceale  lo  studente  conosce  i  principali
eventi e le trasformazioni di lungo periodo della storia  dell'Europa
e dell'Italia, dall'antichita' ai giorni  nostri,  nel  quadro  della
storia globale del mondo; usa in maniera appropriata il lessico e  le
categorie interpretative  proprie  della  disciplina;  sa  leggere  e
valutare le diverse fonti; guarda alla storia come a  una  dimensione
significativa per comprendere, attraverso la discussione critica e il
confronto fra una varieta' di prospettive e interpretazioni, le 
radici del presente. 
 
Il  punto  di  partenza  sara'  la  sottolineatura  della  dimensione
temporale di ogni evento e la capacita' di  collocarlo  nella  giusta
successione cronologica, in quanto insegnare storia  e'  proporre  lo
svolgimento di eventi correlati fra loro secondo  il  tempo.  D'altro
canto non va trascurata la seconda dimensione della storia, cioe'  lo
spazio. La storia comporta infatti una dimensione  geografica;  e  la
geografia umana, a sua volta, necessita di coordinate  temporali.  Le
due dimensioni spazio-temporali devono far parte integrante 
dell'apprendimento della disciplina. 
 
Avvalendosi  del  lessico  di  base  della  disciplina,  lo  studente
rielabora ed espone i temi trattati in modo articolato e attento alle
loro  relazioni,  coglie  gli  elementi  di  affinita-continuita'   e
diversita-discontinuita'  fra  civilta'  diverse,  si   orienta   sui
concetti generali  relativi  alle  istituzioni  statali,  ai  sistemi
politici e giuridici, ai tipi di societa', alla produzione  artistica
e culturale. A  tal  proposito  uno  spazio  adeguato  dovra'  essere
riservato  al  tema   della   cittadinanza   e   della   Costituzione
repubblicana, in modo che, al termine  del  quinquennio  liceale,  lo
studente  conosca  bene   i   fondamenti   del   nostro   ordinamento
costituzionale,  quali  esplicitazioni  valoriali  delle   esperienze
storicamente  rilevanti  del  nostro  popolo,  anche  in  rapporto  e
confronto con altri documenti fondamentali (solo per  citare  qualche
esempio,   dalla   Magna   Charta   Libertatum   alla   Dichiarazione
d'indipendenza degli Stati Uniti d'America, dalla  Dichiarazione  dei
diritti dell'uomo e del cittadino alla Dichiarazione  universale  dei
diritti  umani),  maturando  altresi',  anche  in  relazione  con  le
attivita' svolte dalle istituzioni scolastiche, le necessarie 
competenze per una vita civile attiva e responsabile. 
 
E' utile ed auspicabile rivolgere l'attenzione alle civilta'  diverse
da quella  occidentale  per  tutto  l'arco  del  percorso,  dedicando
opportuno spazio, per fare qualche esempio, alla civilta' indiana  al
tempo delle conquiste di Alessandro Magno; alla  civilta'  cinese  al
tempo dell'impero romano; alle culture  americane  precolombiane;  ai
paesi extraeuropei conquistati dal colonialismo europeo tra  Sette  e
Ottocento, per arrivare alla conoscenza del quadro complessivo  delle
relazioni tra le diverse  civilta'  nel  Novecento.  Una  particolare
attenzione sara' dedicata all'approfondimento di particolari nuclei 
tematici propri dei diversi percorsi liceali. 
 
Pur senza nulla togliere al quadro complessivo  di  riferimento,  uno
spazio adeguato potra' essere riservato ad attivita'  che  portino  a
valutare diversi  tipi  di  fonti,  a  leggere  documenti  storici  o
confrontare diverse tesi interpretative: cio' al fine di  comprendere
i modi attraverso cui gli studiosi  costruiscono  il  racconto  della
storia, la  varieta'  delle  fonti  adoperate,  il  succedersi  e  il
contrapporsi  di  interpretazioni  diverse.  Lo  studente   maturera'
inoltre un metodo di studio conforme  all'oggetto  indagato,  che  lo
metta in grado di sintetizzare e schematizzare un testo espositivo di
natura  storica,  cogliendo  i  nodi  salienti  dell'interpretazione,
dell'esposizione e i significati specifici del lessico  disciplinare.
Attenzione, altresi', dovra' essere dedicata alla verifica  frequente
dell'esposizione orale, della quale in particolare sara'  auspicabile
sorvegliare  la  precisione  nel  collocare  gli  eventi  secondo  le
corrette coordinate spazio-temporali, la coerenza del discorso e la 
padronanza terminologica. 
 
Geografia 
 
Al termine del percorso biennale lo studente conoscera' gli strumenti
fondamentali della disciplina ed avra' acquisito familiarita'  con  i
suoi  principali  metodi,  anche   traendo   partito   da   opportune
esercitazioni   pratiche,   che   potranno   beneficiare,   in   tale
prospettiva, delle nuove tecniche di lettura e  rappresentazione  del
territorio. Lo studente sapra' orientarsi criticamente  dinanzi  alle
principali forme di rappresentazione cartografica, nei  suoi  diversi
aspetti geografico-fisici  e  geopolitici,  e  avra'  di  conseguenza
acquisito un'adeguata consapevolezza delle  complesse  relazioni  che
intercorrono  tra  le  condizioni  ambientali,   le   caratteristiche
socioeconomiche  e  culturali  e  gli  assetti  demografici   di   un
territorio. Sapra'  in  particolare  descrivere  e  inquadrare  nello
spazio i problemi del mondo attuale, mettendo in relazione le ragioni
storiche  di  "lunga  durata",  i  processi  di  trasformazione,   le
condizioni morfologiche e climatiche, la distribuzione delle risorse,
gli aspetti economici e demografici delle diverse realta' in chiave 
multiscalare. 
 
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO 
 
Storia 
 
PRIMO BIENNIO 
 
Il primo biennio sara' dedicato allo studio delle civilta' antiche  e
di quella altomedievale. Nella costruzione dei percorsi didattici non
potranno essere tralasciati i seguenti nuclei tematici: le principali
civilta'  dell'Antico  vicino  Oriente;  la  civilta'  giudaica;   la
civilta' greca; la  civilta'  romana;  l'avvento  del  Cristianesimo;
l'Europa   romano-barbarica;   societa'   ed   economia   nell'Europa
altomedioevale; la Chiesa nell'Europa altomedievale; la nascita e  la
diffusione dell'Islam; Impero e regni nell'altomedioevo; il 
particolarismo signorile e feudale. 
 
Lo studio dei vari argomenti sara' accompagnato  da  una  riflessione
sulla natura delle fonti utilizzate nello studio della storia  antica
e medievale e sul contributo di discipline come l'archeologia, 
l'epigrafia e la paleografia. 
 
SECONDO BIENNIO 
 
Il terzo e il quarto anno saranno dedicati allo studio  del  processo
di formazione dell'Europa e del suo aprirsi ad una dimensione globale
tra medioevo ed eta' moderna, nell'arco cronologico che va dall'XI 
secolo fino alle soglie del Novecento. 
 
Nella  costruzione  dei  percorsi  didattici  non   potranno   essere
tralasciati i seguenti  nuclei  tematici:  i  diversi  aspetti  della
rinascita dell'XI secolo; i  poteri  universali  (Papato  e  Impero),
comuni e monarchie; la Chiesa e i movimenti  religiosi;  societa'  ed
economia nell'Europa basso medievale; la crisi dei poteri  universali
e  l'avvento  delle  monarchie  territoriali  e  delle  Signorie;  le
scoperte geografiche e  le  loro  conseguenze;  la  definitiva  crisi
dell'unita' religiosa dell'Europa; la costruzione degli stati moderni
e l'assolutismo; lo  sviluppo  dell'economia  fino  alla  rivoluzione
industriale; le rivoluzioni politiche  del  Sei-Settecento  (inglese,
americana, francese);  l'eta'  napoleonica  e  la  Restaurazione;  il
problema della nazionalita' nell'Ottocento, il Risorgimento  italiano
e l'Italia  unita;  l'Occidente  degli  Stati-Nazione;  la  questione
sociale e il movimento operaio; la seconda  rivoluzione  industriale;
l'imperialismo e il nazionalismo; lo sviluppo dello Stato italiano 
fino alla fine dell'Ottocento. 
 
E' opportuno che alcuni temi cruciali (ad esempio: societa' e cultura
del Medioevo, il Rinascimento, La nascita della  cultura  scientifica
nel Seicento, l'Illuminismo, il Romanticismo) siano trattati in modo 
interdisciplinare, in relazione agli altri insegnamenti. 
 
QUINTO ANNO 
 
L'ultimo anno  e'  dedicato  allo  studio  dell'epoca  contemporanea,
dall'analisi delle premesse della I guerra mondiale  fino  ai  giorni
nostri.  Da  un  punto  di   vista   metodologico,   ferma   restando
l'opportunita'  che  lo   studente   conosca   e   sappia   discutere
criticamente anche i principali  eventi  contemporanei,  e'  tuttavia
necessario  che  cio'  avvenga  nella  chiara  consapevolezza   della
differenza che sussiste tra storia e cronaca, tra  eventi  sui  quali
esiste una storiografia consolidata e altri sui quali invece il 
dibattito storiografico e' ancora aperto. 
 
Nella  costruzione  dei  percorsi  didattici  non   potranno   essere
tralasciati i seguenti nuclei tematici: l'inizio  della  societa'  di
massa in Occidente; l'eta' giolittiana; la prima guerra mondiale;  la
rivoluzione  russa  e  l'URSS  da  Lenin  a  Stalin;  la  crisi   del
dopoguerra; il fascismo; la crisi del '29 e le sue conseguenze  negli
Stati Uniti e nel mondo; il nazismo; la shoah e  gli  altri  genocidi
del XX secolo; la seconda guerra mondiale; l'Italia dal Fascismo alla 
Resistenza e le tappe di costruzione della democrazia repubblicana. 
 
Il quadro storico del secondo Novecento dovra' costruirsi  attorno  a
tre linee fondamentali: 1) dalla "guerra fredda" alle svolte di  fine
Novecento: l'ONU, la questione tedesca,  i  due  blocchi,  l'eta'  di
Kruscev e Kennedy, il crollo del sistema sovietico,  il  processo  di
formazione dell'Unione Europea, i  processi  di  globalizzazione,  la
rivoluzione informatica e le nuove conflittualita' del mondo globale; 
2) decolonizzazione e lotta per lo sviluppo in Asia, Africa e America
latina: la nascita dello stato d'Israele e la questione  palestinese,
il movimento dei non-allineati, la rinascita della Cina e  dell'India
come potenze mondiali; 3) la storia d'Italia nel secondo  dopoguerra:
la ricostruzione, il boom economico, le riforme degli anni Sessanta e
Settanta, il terrorismo, Tangentopoli e la crisi del sistema politico 
all'inizio degli anni 90. 
 
Alcuni temi del mondo contemporaneo andranno esaminati tenendo  conto
della loro natura "geografica" (ad esempio,  la  distribuzione  delle
risorse  naturali  ed  energetiche,  le  dinamiche   migratorie,   le
caratteristiche demografiche  delle  diverse  aree  del  pianeta,  le
relazioni tra clima ed economia). Particolare cura sara'  dedicata  a
trattare  in  maniera  interdisciplinare,  in  relazione  agli  altri
insegnamenti, temi cruciali per  la  cultura  europea  (a  titolo  di
esempio: l'esperienza della guerra, societa' e cultura nell'epoca del 
totalitarismo, il rapporto fra intellettuali e potere politico). 
 
Geografia 
 
PRIMO BIENNIO 
 
Nel corso del biennio lo studente si concentrera'  sullo  studio  del
pianeta contemporaneo, sotto un profilo  tematico,  per  argomenti  e
problemi, e sotto un profilo regionale, volto ad approfondire aspetti 
dell'Italia, dell'Europa, dei continenti e degli Stati. 
 
Nella costruzione dei percorsi didattici  andranno  considerati  come
temi principali: il paesaggio, l'urbanizzazione, la globalizzazione e
le sue conseguenze, le diversita' culturali (lingue,  religioni),  le
migrazioni, la popolazione e la questione demografica,  la  relazione
tra economia, ambiente e societa',  gli  squilibri  fra  regioni  del
mondo, lo sviluppo sostenibile (energia, risorse idriche, cambiamento
climatico, alimentazione e biodiversita'), la  geopolitica,  l'Unione
europea, l'Italia, l'Europa e i suoi Stati principali, i continenti e 
i loro Stati piu' rilevanti. 
 
Oltre alle conoscenze di base della disciplina  acquisite  nel  ciclo
precedente  relativamente  all'Italia,  all'Europa   e   agli   altri
continenti andranno proposti temi-problemi da  affrontare  attraverso
alcuni esempi concreti  che  possano  consolidare  la  conoscenza  di
concetti fondamentali e attuali, da sviluppare poi nell'arco 
dell'intero quinquennio. 
 
A livello esemplificativo lo studente descrivera'  e  collochera'  su
base cartografica, anche  attraverso  l'esercizio  di  lettura  delle
carte  mute,  i  principali  Stati  del  mondo   (con   un'attenzione
particolare  all'area  mediterranea  ed  europea).  Tale  descrizione
sintetica mirera' a  fornire  un  quadro  degli  aspetti  ambientali,
demografici, politico-economici e culturali favorendo comparazioni  e
cambiamenti di scala. Importante  a  tale  riguardo  sara'  anche  la
capacita' di dar conto dell'importanza di alcuni fattori fondamentali
per gli insediamenti dei popoli e la  costituzione  degli  Stati,  in
prospettiva geostorica (esistenza o meno  di  confini  naturali,  vie
d'acqua  navigabili  e  vie  di  comunicazione,  porti  e  centri  di
transito, dislocazione delle materie prime, flussi migratori, aree 
linguistiche, diffusione delle religioni). 
 
Nello  specifico  degli  aspetti  demografici  lo   studente   dovra'
acquisire le competenze necessarie ad analizzare i ritmi di  crescita
delle popolazioni, i flussi delle grandi migrazioni del passato e del
presente, la  distribuzione  e  la  densita'  della  popolazione,  in
relazione a fattori ambientali (clima, risorse  idriche,  altitudine,
ecc.) e fattori sociali (poverta', livelli di istruzione, reddito, 
ecc.). 
 
Per questo tipo di analisi prendera' familiarita' con la lettura e la
produzione degli strumenti statistico-quantitativi (compresi  grafici
e istogrammi, che consentono letture di sintesi  e  di  dettaglio  in
grado di far emergere le  specificita'  locali),  e  con  le  diverse
rappresentazioni della terra e le loro finalita', dalle origini della
cartografia (argomento che si presta piu' che mai a un rapporto con 
la storia) fino al GIS. 
 
                              FILOSOFIA 
 
LINEE GENERALI E COMPETENZE 
 
Al termine del  percorso  liceale  lo  studente  e'  consapevole  del
significato della riflessione filosofica come modalita'  specifica  e
fondamentale della ragione umana che, in epoche diverse e in  diverse
tradizioni  culturali,  ripropone  costantemente  la  domanda   sulla
conoscenza,  sull'esistenza  dell'uomo  e  sul  senso  dell'essere  e
dell'esistere;  avra'  inoltre  acquisito  una  conoscenza  il   piu'
possibile organica  dei  punti  nodali  dello  sviluppo  storico  del
pensiero occidentale, cogliendo di ogni autore o tema trattato sia il
legame col contesto storico-culturale, sia la portata potenzialmente 
universalistica che ogni filosofia possiede. 
 
Grazie  alla  conoscenza  degli  autori  e  dei  problemi  filosofici
fondamentali lo studente ha sviluppato la riflessione  personale,  il
giudizio critico, l'attitudine all'approfondimento e alla discussione
razionale, la capacita' di  argomentare  una  tesi,  anche  in  forma
scritta, riconoscendo la diversita' dei metodi con cui la ragione 
giunge a conoscere il reale. 
 
Lo studio dei diversi autori e la lettura diretta dei loro  testi  lo
avranno  messo  in  grado  di  orientarsi   sui   seguenti   problemi
fondamentali: l'ontologia, l'etica e la questione della felicita', il
rapporto della filosofia con le  tradizioni  religiose,  il  problema
della conoscenza, i problemi logici, il rapporto tra la  filosofia  e
le altre forme del sapere, in particolare la scienza , il senso della
bellezza, la  liberta'  e  il  potere  nel  pensiero  politico,  nodo
quest'ultimo che si collega allo sviluppo delle competenze relative a 
Cittadinanza e Costituzione. 
 
Lo studente e' in grado di  utilizzare  il  lessico  e  le  categorie
specifiche  della  disciplina,  di  contestualizzare   le   questioni
filosofiche e i diversi campi conoscitivi, di comprendere  le  radici
concettuali e filosofiche delle principali correnti e dei  principali
problemi della cultura contemporanea, di individuare i nessi tra la 
filosofia e le altre discipline. 
 
Il percorso qui delineato potra'  essere  declinato  e  ampliato  dal
docente anche in base  alle  peculiari  caratteristiche  dei  diversi
percorsi liceali, che possono richiedere la focalizzazione di 
particolari temi o autori. 
 
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO 
 
SECONDO BIENNIO 
 
Nel corso del biennio lo  studente  acquisira'  familiarita'  con  la
specificita'  del  sapere  filosofico,   apprendendone   il   lessico
fondamentale, imparando a comprendere e ad esporre in  modo  organico
le idee e i  sistemi  di  pensiero  oggetto  di  studio.  Gli  autori
esaminati   e   i   percorsi   didattici   svolti   dovranno   essere
rappresentativi  delle  tappe  piu'   significative   della   ricerca
filosofica dalle origini a Hegel in modo da costituire un percorso il
piu' possibile unitario, attorno alle  tematiche  sopra  indicate.  A
tale scopo ogni autore sara' inserito in un quadro sistematico  e  ne
saranno letti direttamente i testi, anche se solo in parte,  in  modo
da comprenderne volta a volta i problemi e valutarne criticamente le 
soluzioni. 
 
Nell'ambito  della  filosofia   antica   imprescindibile   sara'   la
trattazione  di  Socrate,  Platone  e   Aristotele.   Alla   migliore
comprensione di questi autori giovera' la conoscenza  della  indagine
dei filosofi presocratici e della sofistica. L'esame  degli  sviluppi
del  pensiero  in  eta'  ellenistico-romana   e   del   neoplatonismo
introdurra' il tema dell'incontro tra la filosofia greca e le 
religioni bibliche. 
 
Tra gli autori rappresentativi della tarda antichita' e del medioevo,
saranno proposti necessariamente Agostino  d'Ippona,  inquadrato  nel
contesto della riflessione patristica, e Tommaso d'Aquino,  alla  cui
maggior comprensione sara' utile la conoscenza dello  sviluppo  della
filosofia Scolastica dalle sue origini fino alla svolta impressa 
dalla "riscoperta" di Aristotele e alla sua crisi nel XIV secolo. 
 
Riguardo  alla  filosofia  moderna,  temi  e  autori  imprescindibili
saranno: la rivoluzione scientifica e Galilei; il problema del metodo
e della conoscenza, con riferimento almeno a Cartesio,  all'empirismo
di Hume e, in modo particolare, a Kant; il pensiero politico moderno,
con riferimento almeno a un autore  tra  Hobbes,  Locke  e  Rousseau;
l'idealismo  tedesco  con  particolare  riferimento  a   Hegel.   Per
sviluppare questi argomenti sara' opportuno inquadrare  adeguatamente
gli    orizzonti    culturali    aperti     da     movimenti     come
l'Umanesimo-Rinascimento, l'Illuminismo e il Romanticismo, esaminando
il contributo di altri autori (come Bacone,  Pascal,  Vico,  Diderot,
con particolare attenzione nei confronti di  grandi  esponenti  della
tradizione metafisica, etica e logica moderna come Spinoza e Leibniz)
e allargare  la  riflessione  ad  altre  tematiche  (ad  esempio  gli
sviluppi della  logica  e  della  riflessione  scientifica,  i  nuovi
statuti filosofici della psicologia, della biologia, della fisica e 
della filosofia della storia). 
 
Quinto Anno 
 
L'ultimo   anno   e'   dedicato   principalmente    alla    filosofia
contemporanea, dalle filosofie posthegeliane fino ai  giorni  nostri.
Nell'ambito del pensiero ottocentesco sara' imprescindibile lo studio
di Schopenhauer, Kierkegaard, Marx,  inquadrati  nel  contesto  delle
reazioni  all'hegelismo,  e  di  Nietzsche.   Il   quadro   culturale
dell'epoca dovra' essere completato con  l'esame  del  Positivismo  e
delle varie reazioni e discussioni che esso suscita, nonche' dei piu'
significativi sviluppi delle scienze e delle teorie della conoscenza. 
 
Il percorso continuera' poi con  almeno  quattro  autori  o  problemi
della filosofia  del  Novecento,  indicativi  di  ambiti  concettuali
diversi scelti tra i seguenti: a)  Husserl  e  la  fenomenologia;  b)
Freud e la psicanalisi;  c)  Heidegger  e  l'esistenzialismo;  d)  il
neoidealismo italiano e) Wittgenstein e la  filosofia  analitica;  f)
vitalismo e pragmatismo; g) la filosofia d'ispirazione cristiana e la
nuova teologia;  h)  interpretazioni  e  sviluppi  del  marxismo,  in
particolare di quello italiano;  i)  temi  e  problemi  di  filosofia
politica; l) gli sviluppi della riflessione epistemologica; i) la 
filosofia del linguaggio; l) l'ermeneutica filosofica. 
 
                             MATEMATICA 
 
LINEE GENERALI E COMPETENZE 
 
Al termine del percorso del liceo scientifico lo studente  conoscera'
i concetti e i metodi elementari della matematica, sia  interni  alla
disciplina in se' considerata, sia rilevanti per la descrizione e  la
previsione di fenomeni, in particolare del mondo fisico. Egli  sapra'
inquadrare le varie teorie matematiche studiate nel contesto  storico
entro cui si sono sviluppate e ne comprendera' il significato 
concettuale. 
 
Lo studente avra' acquisito una visione storico-critica dei  rapporti
tra le tematiche principali del pensiero  matematico  e  il  contesto
filosofico,  scientifico  e  tecnologico.   In   particolare,   avra'
acquisito il senso e  la  portata  dei  tre  principali  momenti  che
caratterizzano la formazione del pensiero matematico:  la  matematica
nella civilta' greca, il calcolo  infinitesimale  che  nasce  con  la
rivoluzione   scientifica   del   Seicento   e   che    porta    alla
matematizzazione del mondo fisico, la svolta che prende le mosse  dal
razionalismo  illuministico  e  che  conduce  alla  formazione  della
matematica moderna e a un  nuovo  processo  di  matematizzazione  che
investe  nuovi  campi  (tecnologia,  scienze   sociali,   economiche,
biologiche) e che ha cambiato il volto della conoscenza scientifica. 
 
Di qui i gruppi di concetti e metodi che saranno obiettivo dello 
studio: 
 
1) gli elementi della geometria euclidea del  piano  e  dello  spazio
entro cui prendono forma i procedimenti caratteristici  del  pensiero
matematico (definizioni, dimostrazioni, generalizzazioni, 
assiomatizzazioni); 
 
2) gli elementi del calcolo algebrico, gli elementi  della  geometria
analitica cartesiana, una buona conoscenza delle funzioni  elementari
dell'analisi, le nozioni elementari del calcolo differenziale e 
integrale; 
 
3) gli strumenti matematici  di  base  per  lo  studio  dei  fenomeni
fisici,  con  particolare  riguardo  al  calcolo  vettoriale  e  alle
equazioni differenziali, in particolare l'equazione di Newton e le 
sue applicazioni elementari; 
 
4) la conoscenza  elementare  di  alcuni  sviluppi  della  matematica
moderna, in particolare degli elementi del calcolo delle probabilita' 
e dell'analisi statistica; 
 
5)  il  concetto  di  modello  matematico  e  un'idea  chiara   della
differenza tra la visione della matematizzazione caratteristica della
fisica classica (corrispondenza univoca tra matematica  e  natura)  e
quello della modellistica (possibilita' di rappresentare la stessa 
classe di fenomeni mediante differenti approcci); 
 
6) costruzione e analisi di semplici modelli matematici di classi  di
fenomeni, anche utilizzando strumenti informatici per la descrizione 
e il calcolo; 
 
7)  una   chiara   visione   delle   caratteristiche   dell'approccio
assiomatico nella sua forma moderna e delle sue specificita' rispetto 
all'approccio assiomatico della geometria euclidea classica; 
 
8)  una  conoscenza  del  principio  di  induzione  matematica  e  la
capacita' di saperlo applicare, avendo  inoltre  un'idea  chiara  del
significato filosofico di questo principio ("invarianza  delle  leggi
del  pensiero"),  della  sua  diversita'   con   l'induzione   fisica
("invarianza delle leggi dei fenomeni") e di come esso costituisca un
esempio elementare del carattere non strettamente deduttivo del 
ragionamento matematico. 
 
Questa articolazione di temi e di approcci costituira'  la  base  per
istituire collegamenti e confronti concettuali e di metodo con  altre
discipline come la fisica, le scienze naturali e sociali, la 
filosofia e la storia. 
 
Al termine del percorso didattico lo studente  avra'  approfondito  i
procedimenti caratteristici  del  pensiero  matematico  (definizioni,
dimostrazioni,  generalizzazioni,  formalizzazioni),  conoscera'   le
metodologie di base per la costruzione di un modello matematico di un
insieme di fenomeni, sapra' applicare quanto appreso per la soluzione
di   problemi,   anche   utilizzando   strumenti    informatici    di
rappresentazione geometrica e di calcolo.  Tali  capacita'  operative
saranno   particolarmente   accentuate   nel   percorso   del   liceo
scientifico, con  particolare  riguardo  per  quel  che  riguarda  la
conoscenza del calcolo infinitesimale e dei metodi probabilistici di 
base. 
 
Gli strumenti informatici oggi disponibili  offrono  contesti  idonei
per rappresentare e  manipolare  oggetti  matematici.  L'insegnamento
della matematica offre numerose occasioni per acquisire  familiarita'
con tali strumenti e per  comprenderne  il  valore  metodologico.  Il
percorso, quando cio' si  rivelera'  opportuno,  favorira'  l'uso  di
questi strumenti, anche in vista del loro uso per il trattamento  dei
dati nelle  altre  discipline  scientifiche.  L'uso  degli  strumenti
informatici e' una risorsa importante che sara'  introdotta  in  modo
critico, senza creare l'illusione che essa sia un mezzo automatico di
risoluzione di problemi e senza compromettere la necessaria 
acquisizione di capacita' di calcolo mentale. 
 
L'ampio spettro dei contenuti che saranno affrontati  dallo  studente
richiedera' che l'insegnante sia consapevole della necessita'  di  un
buon impiego  del  tempo  disponibile.  Ferma  restando  l'importanza
dell'acquisizione delle tecniche,  verranno  evitate  dispersioni  in
tecnicismi ripetitivi o casistiche sterili che non contribuiscono  in
modo significativo alla comprensione dei problemi.  L'approfondimento
degli aspetti tecnici, sebbene maggiore nel liceo scientifico che  in
altri licei, non perdera' mai di vista l'obiettivo della comprensione
in  profondita'   degli   aspetti   concettuali   della   disciplina.
L'indicazione principale e': pochi concetti e metodi fondamentali, 
acquisiti in profondita'. 
 
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO 
 
PRIMO BIENNIO 
 
Aritmetica e algebra 
 
Il primo biennio sara' dedicato al passaggio dal calcolo aritmetico a
quello algebrico.  Lo  studente  sviluppera'  le  sue  capacita'  nel
calcolo (mentale, con carta e penna, mediante strumenti) con i numeri
interi, con i numeri razionali sia nella scrittura come frazione  che
nella rappresentazione decimale. In questo contesto saranno  studiate
le proprieta' delle operazioni. Lo studio dell'algoritmo euclideo per
la determinazione del MCD permettera' di approfondire  la  conoscenza
della struttura dei numeri interi  e  di  un  esempio  importante  di
procedimento  algoritmico.  Lo  studente  acquisira'  una  conoscenza
intuitiva dei numeri reali, con  particolare  riferimento  alla  loro
rappresentazione  geometrica   su   una   retta.   La   dimostrazione
dell'irrazionalita'  di  e  di  altri  numeri   sara'   un'importante
occasione  di  approfondimento  concettuale.  Lo  studio  dei  numeri
irrazionali e delle espressioni in cui  essi  compaiono  fornira'  un
esempio  significativo  di  applicazione  del  calcolo  algebrico   e
un'occasione   per   affrontare   il    tema    dell'approssimazione.
L'acquisizione dei metodi di calcolo dei radicali non sara' 
accompagnata da eccessivi tecnicismi manipolatori. 
 
Lo studente apprendera' gli elementi di base del  calcolo  letterale,
le proprieta' dei polinomi  e  le  operazioni  tra  di  essi.  Sapra'
fattorizzare semplici polinomi,  sapra'  eseguire  semplici  casi  di
divisione con resto fra due polinomi, e ne  approfondira'  l'analogia
con la divisione fra numeri interi. Anche in questo l'acquisizione 
della capacita' calcolistica non comportera' tecnicismi eccessivi. 
 
Lo studente acquisira'  la  capacita'  di  eseguire  calcoli  con  le
espressioni letterali sia per  rappresentare  un  problema  (mediante
un'equazione, disequazioni o sistemi) e risolverlo, sia per 
dimostrare risultati generali, in particolare in aritmetica. 
 
Studiera'  i  concetti  di  vettore,  di  dipendenza  e  indipendenza
lineare, di prodotto scalare e vettoriale nel piano  e  nello  spazio
nonche' gli elementi del calcolo matriciale. Approfondira' inoltre la
comprensione del ruolo fondamentale che i concetti dell'algebra 
vettoriale e matriciale hanno nella fisica. 
 
Geometria 
 
Il primo biennio avra' come obiettivo la  conoscenza  dei  fondamenti
della geometria euclidea del piano. Verra' chiarita l'importanza e il
significato dei concetti di postulato, assioma, definizione, teorema,
dimostrazione, con particolare riguardo al fatto che, a partire dagli
Elementi di Euclide, essi hanno permeato lo sviluppo della matematica
occidentale. In coerenza  con  il  modo  con  cui  si  e'  presentato
storicamente, l'approccio euclideo non sara' ridotto a una 
formulazione puramente assiomatica. 
 
Al teorema di Pitagora  sara'  dedicata  una  particolare  attenzione
affinche' ne  siano  compresi  sia  gli  aspetti  geometrici  che  le
implicazioni nella teoria dei numeri (introduzione dei numeri 
irrazionali) insistendo soprattutto sugli aspetti concettuali. 
 
Lo studente acquisira' la conoscenza delle principali  trasformazioni
geometriche  (traslazioni,  rotazioni,  simmetrie,  similitudini  con
particolare riguardo al teorema  di  Talete)  e  sara'  in  grado  di
riconoscere le principali proprieta' invarianti. Inoltre studiera' le 
proprieta' fondamentali della circonferenza. 
 
La  realizzazione  di  costruzioni   geometriche   elementari   sara'
effettuata sia mediante strumenti  tradizionali  (in  particolare  la
riga e compasso,  sottolineando  il  significato  storico  di  questa
metodologia nella geometria euclidea), sia mediante programmi 
informatici di geometria. 
 
Lo studente  apprendera'  a  far  uso  del  metodo  delle  coordinate
cartesiane, in una prima fase limitandosi  alla  rappresentazione  di
punti, rette e fasci di rette nel  piano  e  di  proprieta'  come  il
parallelismo  e  la  perpendicolarita'.  Lo  studio  delle   funzioni
quadratiche si accompagnera' alla rappresentazione  geometrica  delle
coniche  nel  piano  cartesiano.  L'intervento   dell'algebra   nella
rappresentazione  degli  oggetti  geometrici  non   sara'   disgiunto
dall'approfondimento della portata concettuale e tecnica di questa 
branca della matematica. 
 
Saranno inoltre studiate le funzioni circolari e le loro proprieta' e
relazioni elementari, i teoremi che  permettono  la  risoluzione  dei
triangoli e e il loro uso nell'ambito di altre discipline, in 
particolare nella fisica. 
 
Relazioni e funzioni 
 
Obiettivo di  studio  sara'  il  linguaggio  degli  insiemi  e  delle
funzioni (dominio, composizione, inversa, ecc.), anche per  costruire
semplici  rappresentazioni   di   fenomeni   e   come   primo   passo
all'introduzione del concetto di modello matematico. In  particolare,
lo studente apprendera' a descrivere un  problema  con  un'equazione,
una disequazione o un sistema di equazioni o disequazioni; a ottenere
informazioni e ricavare le soluzioni  di  un  modello  matematico  di
fenomeni, anche in contesti di ricerca operativa o di teoria delle 
decisioni. 
 
Lo studio delle funzioni del tipo f(x) = ax + b, f(x) = ax2 + bx +  c
e  la  rappresentazione  delle  rette  e  delle  parabole  nel  piano
cartesiano consentiranno di acquisire i concetti di  soluzione  delle
equazioni  di  primo  e  secondo  grado  in  una   incognita,   delle
disequazioni associate e dei sistemi  di  equazioni  lineari  in  due
incognite, nonche' le tecniche per la loro risoluzione grafica e 
algebrica. 
 
Lo studente studiera' le funzioni f(x) =  x , f(x) = a/x, le funzioni
lineari  a  tratti,  le  funzioni  circolari  sia  in   un   contesto
strettamente matematico sia  in  funzione  della  rappresentazione  e
soluzione di problemi applicativi.  Apprendera'  gli  elementi  della
teoria della proporzionalita' diretta  e  inversa.  Il  contemporaneo
studio della fisica offrira' esempi di funzioni che  saranno  oggetto
di una specifica trattazione matematica,  e  i  risultati  di  questa
trattazione serviranno ad approfondire la comprensione dei fenomeni 
fisici e delle relative teorie. 
 
Lo studente sara' in grado di passare agevolmente da un  registro  di
rappresentazione a un altro (numerico, grafico, funzionale), anche 
utilizzando strumenti informatici per la rappresentazione dei dati. 
 
Dati e previsioni 
 
Lo studente sara' in grado di rappresentare e analizzare  in  diversi
modi (anche utilizzando strumenti informatici) un  insieme  di  dati,
scegliendo le rappresentazioni piu' idonee.  Sapra'  distinguere  tra
caratteri qualitativi, quantitativi discreti e quantitativi continui,
operare con distribuzioni  di  frequenze  e  rappresentarle.  Saranno
studiate le definizioni e le  proprieta'  dei  valori  medi  e  delle
misure  di  variabilita',  nonche'   l'uso   strumenti   di   calcolo
(calcolatrice, foglio di calcolo) per analizzare raccolte di  dati  e
serie statistiche. Lo  studio  sara'  svolto  il  piu'  possibile  in
collegamento con le altre discipline anche in ambiti entro cui i dati 
siano raccolti direttamente dagli studenti. 
 
Lo studente sara' in grado di ricavare semplici inferenze dai 
diagrammi statistici. 
 
Egli apprendera' la nozione di probabilita', con esempi tratti da 
contesti classici e con l'introduzione di nozioni di statistica. 
 
Sara'  approfondito  in  modo  rigoroso  il   concetto   di   modello
matematico, distinguendone la specificita' concettuale e metodica 
rispetto all'approccio della fisica classica. 
 
Elementi di informatica 
 
Lo studente diverra' familiare con gli strumenti informatici, al fine
precipuo di rappresentare e manipolare oggetti matematici e studiera'
le modalita' di rappresentazione dei dati elementari testuali e 
multimediali. 
 
Un tema fondamentale di studio  sara'  il  concetto  di  algoritmo  e
l'elaborazione di strategie di risoluzioni algoritmiche nel  caso  di
problemi  semplici  e  di  facile  modellizzazione;  e,  inoltre,  il
concetto di funzione calcolabile e di calcolabilita' e alcuni 
semplici esempi relativi. 
 
SECONDO BIENNIO 
 
Aritmetica e algebra 
 
Lo studio della circonferenza e del  cerchio,  del  numero  p,  e  di
contesti in cui compaiono crescite  esponenziali  con  il  numero  e,
permetteranno di approfondire la conoscenza  dei  numeri  reali,  con
riguardo alla tematica dei numeri trascendenti. In  questa  occasione
lo studente studiera' la formalizzazione dei numeri reali anche  come
introduzione alla problematica dell'infinito matematico (e  alle  sue
connessioni con il pensiero filosofico). Sara'  anche  affrontato  il
tema del calcolo approssimato, sia dal punto di vista teorico sia 
mediante l'uso di strumenti di calcolo. 
 
Saranno studiate la definizione e le proprieta' di calcolo dei numeri 
complessi, nella forma algebrica, geometrica e trigonometrica. 
 
Geometria 
 
Le sezioni  coniche  saranno  studiate  sia  da  un  punto  di  vista
geometrico   sintetico   che   analitico.   Inoltre,   lo    studente
approfondira' la comprensione della specificita' dei due approcci 
(sintetico e analitico) allo studio della geometria. 
 
Studiera' le proprieta'  della  circonferenza  e  del  cerchio  e  il
problema della determinazione dell'area del cerchio, nonche' la 
nozione di luogo geometrico, con alcuni esempi significativi. 
 
Lo studio della geometria proseguira' con l'estensione allo spazio di
alcuni dei temi della geometria piana, anche al  fine  di  sviluppare
l'intuizione  geometrica.  In  particolare,   saranno   studiate   le
posizioni reciproche di rette e piani nello spazio, il parallelismo e
la perpendicolarita', nonche' le proprieta' dei principali solidi 
geometrici (in particolare dei poliedri e dei solidi di rotazione). 
 
Relazioni e funzioni 
 
Un tema di studio sara' il problema del numero delle soluzioni delle 
equazioni polinomiali. 
 
Lo  studente  acquisira'  la  conoscenza  di   semplici   esempi   di
successioni  numeriche,  anche  definite  per  ricorrenza,  e  sapra'
trattare situazioni in cui si presentano progressioni aritmetiche e 
geometriche. 
 
Approfondira' lo studio delle funzioni elementari dell'analisi e,  in
particolare, delle funzioni esponenziale e logaritmo. Sara' in  grado
di costruire semplici modelli di crescita o decrescita  esponenziale,
nonche' di andamenti periodici, anche in rapporto con lo studio delle
altre discipline; tutto cio' sia in un contesto discreto sia 
continuo. 
 
Infine, lo studente apprendera' ad analizzare  sia  graficamente  che
analiticamente le principali funzioni e sapra'  operare  su  funzioni
composte e inverse. Un tema importante di studio sara' il concetto di
velocita' di variazione di un processo rappresentato mediante una 
funzione. 
 
Dati e previsioni 
 
Lo studente, in ambiti via via piu' complessi, il  cui  studio  sara'
sviluppato il piu' possibile in collegamento con le altre  discipline
e in cui i dati potranno essere raccolti direttamente dagli studenti,
apprendera' a far  uso  delle  distribuzioni  doppie  condizionate  e
marginali, dei concetti di deviazione standard, dipendenza, 
correlazione e regressione, e di campione. 
 
Studiera' la probabilita' condizionata  e  composta,  la  formula  di
Bayes e le sue applicazioni, nonche' gli elementi di base del calcolo 
combinatorio. 
 
In relazione con le nuove conoscenze acquisite approfondira' il 
concetto di modello matematico. 
 
QUINTO ANNO 
 
Nell'anno finale lo studente approfondira' la comprensione del metodo
assiomatico e la sua utilita' concettuale e  metodologica  anche  dal
punto di vista della modellizzazione matematica. Gli esempi  verranno
tratti dal contesto dell'aritmetica, della geometria euclidea o della
probabilita' ma e' lasciata alla scelta dell'insegnante la decisione 
di quale settore disciplinare privilegiare allo scopo. 
 
Geometria 
 
L'introduzione delle coordinate cartesiane nello  spazio  permettera'
allo studente di studiare dal punto di vista analitico rette, piani e 
sfere. 
 
Relazioni e funzioni 
 
Lo  studente  proseguira'  lo  studio  delle  funzioni   fondamentali
dell'analisi anche attraverso esempi tratti dalla fisica o  da  altre
discipline. Acquisira' il concetto di limite di una successione e di 
una funzione e apprendera' a calcolare i limiti in casi semplici. 
 
Lo  studente   acquisira'   i   principali   concetti   del   calcolo
infinitesimale - in particolare la continuita',  la  derivabilita'  e
l'integrabilita' - anche in relazione con  le  problematiche  in  cui
sono nati (velocita' istantanea in meccanica, tangente di una  curva,
calcolo di  aree  e  volumi).  Non  sara'  richiesto  un  particolare
addestramento alle  tecniche  del  calcolo,  che  si  limitera'  alla
capacita' di derivare  le  funzioni  gia'  note,  semplici  prodotti,
quozienti e composizioni di funzioni, le funzioni  razionali  e  alla
capacita' di integrare funzioni polinomiali intere e  altre  funzioni
elementari, nonche' a determinare aree e  volumi  in  casi  semplici.
Altro importante tema  di  studio  sara'  il  concetto  di  equazione
differenziale, cosa si  intenda  con  le  sue  soluzioni  e  le  loro
principali   proprieta',   nonche'   alcuni   esempi   importanti   e
significativi di equazioni differenziali,  con  particolare  riguardo
per l'equazione della dinamica di Newton. Si trattera' soprattutto di
comprendere il ruolo del calcolo infinitesimale in  quanto  strumento
concettuale fondamentale nella descrizione e nella modellizzazione di
fenomeni fisici o di altra natura. Inoltre,  lo  studente  acquisira'
familiarita' con l'idea generale di ottimizzazione e con le sue 
applicazioni in numerosi ambiti. 
 
Dati e previsioni 
 
Lo studente apprendera' le caratteristiche  di  alcune  distribuzioni
discrete e continue di probabilita' (come la distribuzione binomiale, 
la distribuzione normale, la distribuzione di Poisson). 
 
In relazione con le nuove  conoscenze  acquisite,  anche  nell'ambito
delle relazioni della matematica con altre  discipline,  lo  studente
approfondira' il concetto di modello matematico e sviluppera' la 
capacita' di costruirne e analizzarne esempi. 
 
                               FISICA 
 
LINEE GENERALI E COMPETENZE 
 
Al termine del percorso liceale lo studente avra' appreso i  concetti
fondamentali della fisica, le leggi e le teorie che  li  esplicitano,
acquisendo consapevolezza del valore conoscitivo della  disciplina  e
del nesso tra lo sviluppo della conoscenza fisica ed il contesto 
storico e filosofico in cui essa si e' sviluppata. 
 
In particolare, lo studente avra' acquisito le  seguenti  competenze:
osservare e  identificare  fenomeni;  formulare  ipotesi  esplicative
utilizzando modelli, analogie e leggi; formalizzare  un  problema  di
fisica e applicare gli strumenti matematici e disciplinari  rilevanti
per la  sua  risoluzione;  fare  esperienza  e  rendere  ragione  del
significato  dei  vari  aspetti   del   metodo   sperimentale,   dove
l'esperimento e' inteso come interrogazione  ragionata  dei  fenomeni
naturali, scelta delle variabili significative,  raccolta  e  analisi
critica dei dati e  dell'affidabilita'  di  un  processo  di  misura,
costruzione e/o validazione di modelli;  comprendere  e  valutare  le
scelte scientifiche e tecnologiche che interessano la societa' in cui 
vive. 
 
La liberta', la competenza e la sensibilita'  dell'insegnante  -  che
valutera' di volta in volta il percorso didattico piu' adeguato  alla
singola classe - svolgeranno un ruolo  fondamentale  nel  trovare  un
raccordo  con  altri  insegnamenti  (in  particolare  con  quelli  di
matematica,  scienze,  storia   e   filosofia)   e   nel   promuovere
collaborazioni tra la sua Istituzione scolastica e Universita',  enti
di ricerca, musei della scienza e mondo del lavoro, soprattutto a 
vantaggio degli studenti degli ultimi due anni. 
 
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO 
 
PRIMO BIENNIO 
 
Nel primo biennio si inizia a costruire il  linguaggio  della  fisica
classica (grandezze fisiche scalari e vettoriali e unita' di misura),
abituando lo studente a semplificare e modellizzare situazioni reali,
a risolvere problemi e ad avere consapevolezza critica del proprio 
operato. 
 
Al tempo stesso  gli  esperimenti  di  laboratorio  consentiranno  di
definire con chiarezza il campo di indagine  della  disciplina  e  di
permettere allo studente di esplorare fenomeni  (sviluppare  abilita'
relative alla misura) e di descriverli  con  un  linguaggio  adeguato
(incertezze, cifre significative, grafici). L'attivita'  sperimentale
lo accompagnera' lungo tutto l'arco del primo biennio,  portandolo  a
una  conoscenza  sempre  piu'  consapevole  della  disciplina   anche
mediante la scrittura di relazioni che rielaborino in maniera critica 
ogni esperimento eseguito. 
 
Attraverso lo studio dell'ottica geometrica,  lo  studente  sara'  in
grado di interpretare i fenomeni della riflessione e della rifrazione 
della luce e il funzionamento dei principali strumenti ottici. 
 
Lo studio dei fenomeni  termici  definira',  da  un  punto  di  vista
macroscopico,  le  grandezze  temperatura  e  quantita'   di   calore
scambiato introducendo il concetto di equilibrio termico e trattando 
i passaggi di stato. 
 
Lo   studio   della   meccanica   riguardera'    problemi    relativi
all'equilibrio dei corpi e dei  fluidi;  i  moti  saranno  affrontati
innanzitutto dal punto di vista cinematico  giungendo  alla  dinamica
con una prima esposizione delle  leggi  di  Newton,  con  particolare
attenzione alla seconda legge. Dall'analisi dei  fenomeni  meccanici,
lo studente incomincera' a familiarizzare con i concetti di lavoro ed
energia, per arrivare ad una prima trattazione della legge di 
conservazione dell'energia meccanica totale. 
 
I temi suggeriti saranno sviluppati dall'insegnante secondo modalita'
e con un ordine coerenti con  gli  strumenti  concettuali  e  con  le
conoscenze  matematiche   gia'   in   possesso   degli   studenti   o
contestualmente acquisite nel corso parallelo di Matematica  (secondo
quanto specificato nelle relative Indicazioni).  Lo  studente  potra'
cosi' fare esperienza, in forma elementare ma rigorosa, del metodo di
indagine specifico della fisica, nei suoi aspetti sperimentali, 
teorici e linguistici. 
 
SECONDO BIENNIO 
 
Nel secondo biennio  il  percorso  didattico  dara'  maggior  rilievo
all'impianto teorico (le leggi della fisica) e alla  sintesi  formale
(strumenti e modelli matematici),  con  l'obiettivo  di  formulare  e
risolvere problemi piu'  impegnativi,  tratti  anche  dall'esperienza
quotidiana, sottolineando la natura quantitativa e  predittiva  delle
leggi fisiche. Inoltre,  l'attivita'  sperimentale  consentira'  allo
studente di discutere e costruire concetti, progettare e condurre 
osservazioni e misure, confrontare esperimenti e teorie. 
 
Saranno riprese le leggi del moto, affiancandole alla discussione dei
sistemi di riferimento inerziali e non inerziali e del principio di 
relativita' di Galilei. 
 
L'approfondimento  del  principio   di   conservazione   dell'energia
meccanica, applicato anche al moto  dei  fluidi  e  l'affronto  degli
altri principi  di  conservazione,  permetteranno  allo  studente  di
rileggere i  fenomeni  meccanici  mediante  grandezze  diverse  e  di
estenderne lo studio  ai  sistemi  di  corpi.  Con  lo  studio  della
gravitazione, dalle leggi di  Keplero  alla  sintesi  newtoniana,  lo
studente  approfondira',  anche  in  rapporto  con  la  storia  e  la
filosofia, il dibattito del XVI e XVII secolo sui sistemi 
cosmologici. 
 
Si completera' lo studio dei fenomeni termici con le leggi  dei  gas,
familiarizzando con la semplificazione concettuale del gas perfetto e
con la relativa teoria cinetica; lo studente potra' cosi' vedere come
il  paradigma  newtoniano  sia  in  grado  di   connettere   l'ambito
microscopico a quello macroscopico.  Lo  studio  dei  principi  della
termodinamica permettera' allo studente di generalizzare la legge  di
conservazione dell'energia e di comprendere i limiti intrinseci  alle
trasformazioni tra forme di energia, anche  nelle  loro  implicazioni
tecnologiche, in termini quantitativi e matematicamente formalizzati. 
 
Si  iniziera'  lo  studio  dei  fenomeni  ondulatori  con   le   onde
meccaniche,  introducendone  le  grandezze   caratteristiche   e   la
formalizzazione matematica; si esamineranno i fenomeni relativi  alla
loro propagazione con particolare  attenzione  alla  sovrapposizione,
interferenza  e  diffrazione.  In   questo   contesto   lo   studente
familiarizzera'  con  il  suono  (come  esempio  di  onda   meccanica
particolarmente significativa) e completera' lo studio della luce con 
quei fenomeni che ne evidenziano la natura ondulatoria. 
 
Lo  studio  dei  fenomeni  elettrici  e  magnetici  permettera'  allo
studente di esaminare  criticamente  il  concetto  di  interazione  a
distanza, gia' incontrato con la legge di gravitazione universale,  e
di arrivare al suo superamento mediante l'introduzione di interazioni
mediate dal campo elettrico, del quale si dara' anche una descrizione 
in termini di energia e potenziale, e dal campo magnetico. 
 
QUINTO ANNO 
 
Lo  studente  completera'  lo   studio   dell'elettromagnetismo   con
l'induzione  magnetica  e  le   sue   applicazioni,   per   giungere,
privilegiando gli aspetti concettuali, alla sintesi costituita  dalle
equazioni di Maxwell. Lo studente affrontera' anche lo  studio  delle
onde elettromagnetiche, della loro  produzione  e  propagazione,  dei
loro effetti e delle loro applicazioni nelle varie bande di 
frequenza. 
 
Il percorso didattico comprendera' le conoscenze  sviluppate  nel  XX
secolo  relative  al  microcosmo  e  al  macrocosmo,  accostando   le
problematiche che storicamente hanno portato  ai  nuovi  concetti  di
spazio e  tempo,  massa  ed  energia.  L'insegnante  dovra'  prestare
attenzione a utilizzare un formalismo matematico accessibile agli 
studenti, ponendo sempre in evidenza i concetti fondanti. 
 
Lo studio  della  teoria  della  relativita'  ristretta  di  Einstein
portera' lo  studente  a  confrontarsi  con  la  simultaneita'  degli
eventi, la dilatazione dei tempi e la  contrazione  delle  lunghezze;
l'aver affrontato  l'equivalenza  massa-energia  gli  permettera'  di
sviluppare un'interpretazione energetica dei fenomeni nucleari 
(radioattivita', fissione, fusione). 
 
L'affermarsi del modello del quanto di luce potra' essere  introdotto
attraverso lo studio  della  radiazione  termica  e  dell'ipotesi  di
Planck  (affrontati  anche  solo  in  modo  qualitativo),   e   sara'
sviluppato da un lato con  lo  studio  dell'effetto  fotoelettrico  e
della sua interpretazione da parte di Einstein, e dall'altro lato con
la  discussione  delle  teorie  e  dei  risultati  sperimentali   che
evidenziano la presenza di livelli  energetici  discreti  nell'atomo.
L'evidenza  sperimentale  della  natura  ondulatoria  della  materia,
postulata da De Broglie, ed il principio di indeterminazione 
potrebbero concludere il percorso in modo significativo. 
 
La dimensione sperimentale potra' essere  ulteriormente  approfondita
con attivita' da svolgersi non solo nel laboratorio  didattico  della
scuola, ma anche presso laboratori di Universita' ed enti di ricerca, 
aderendo anche a progetti di orientamento. 
 
In quest'ambito, lo studente potra'  approfondire  tematiche  di  suo
interesse, accostandosi alle scoperte piu' recenti della fisica  (per
esempio nel campo dell'astrofisica e della cosmologia,  o  nel  campo
della fisica delle particelle) o approfondendo i rapporti tra scienza
e tecnologia (per esempio  la  tematica  dell'energia  nucleare,  per
acquisire i termini scientifici utili ad  accostare  criticamente  il
dibattito  attuale,  o  dei  semiconduttori,   per   comprendere   le
tecnologie piu' attuali anche in relazione a  ricadute  sul  problema
delle risorse energetiche, o delle micro- e nano-tecnologie per lo 
sviluppo di nuovi materiali). 
 
                          SCIENZE NATURALI 
 
LINEE GENERALI E COMPETENZE 
 
Al termine del percorso liceale lo studente  possiede  le  conoscenze
disciplinari e le metodologie tipiche delle scienze della natura,  in
particolare  delle  scienze  della  Terra,  della  chimica  e   della
biologia. Queste diverse aree  disciplinari  sono  caratterizzate  da
concetti e da metodi di indagine propri, ma  si  basano  tutte  sulla
stessa strategia dell'indagine scientifica che fa  riferimento  anche
alla dimensione di Ā«osservazione e  sperimentazioneĀ».  L'acquisizione
di questo metodo, secondo le particolari declinazioni che esso ha nei
vari  ambiti,  unitamente  al  possesso  dei  contenuti  disciplinari
fondamentali,   costituisce   l'aspetto   formativo   e   orientativo
dell'apprendimento/insegnamento   delle   scienze.   Questo   e'   il
contributo  specifico   che   il   sapere   scientifico   puo'   dare
all'acquisizione di "strumenti culturali e metodologici per una 
comprensione approfondita della realta". 
 
Lo studente acquisisce la consapevolezza critica dei rapporti tra  lo
sviluppo delle conoscenze all'interno delle aree disciplinari oggetto
di studio e il contesto storico, filosofico e tecnologico, nonche' 
dei nessi reciproci e con l'ambito scientifico piu' in generale. 
 
In tale percorso riveste  un'importanza  fondamentale  la  dimensione
sperimentale, dimensione costitutiva di tali discipline e  come  tale
da tenere sempre presente. Il laboratorio e'  uno  dei  momenti  piu'
significativi  in  cui  essa  si  esprime,  in   quanto   circostanza
privilegiata  del  "fare  scienza"  attraverso   l'organizzazione   e
l'esecuzione  di  attivita'  sperimentali,   che   possono   comunque
utilmente svolgersi anche in classe  o  sul  campo.  Tale  dimensione
rimane un aspetto irrinunciabile della formazione scientifica  e  una
guida per  tutto  il  percorso  formativo,  anche  quando  non  siano
possibili attivita' di  laboratorio  in  senso  stretto,  ad  esempio
attraverso la presentazione,  discussione  ed  elaborazione  di  dati
sperimentali,  l'utilizzo  di  filmati,   simulazioni,   modelli   ed
esperimenti virtuali,  la  presentazione  -  anche  attraverso  brani
originali di scienziati - di esperimenti cruciali nello sviluppo  del
sapere   scientifico.   L'esperimento   e'   infatti    un    momento
irrinunciabile della formazione scientifica e va pertanto promosso in
tutti gli anni di studio e in tutti gli ambiti disciplinari,  perche'
educa  lo  studente  a  porre  domande,  a  raccogliere  dati   e   a
interpretarli, acquisendo man mano gli atteggiamenti tipici 
dell'indagine scientifica. 
 
Le tappe di un percorso di apprendimento delle  scienze  non  seguono
una logica lineare, ma piuttosto ricorsiva. Cosi', a livello liceale,
accanto a temi e argomenti nuovi  si  possono  approfondire  concetti
gia' acquisiti negli anni precedenti,  introducendo  per  essi  nuove
chiavi  interpretative.  Inoltre,  in  termini  metodologici,  da  un
approccio  iniziale  di   tipo   prevalentemente   fenomenologico   e
descrittivo si puo' passare a un  approccio  che  ponga  l'attenzione
sulle leggi, sui modelli, sulla formalizzazione, sulle relazioni  tra
i vari fattori di uno stesso fenomeno e tra fenomeni  differenti.  Al
termine del percorso lo studente avra' percio' acquisito le  seguenti
competenze: sapere  effettuare  connessioni  logiche,  riconoscere  o
stabilire relazioni, classificare, formulare ipotesi in base ai  dati
forniti, trarre conclusioni basate sui  risultati  ottenuti  e  sulle
ipotesi verificate, risolvere  situazioni  problematiche  utilizzando
linguaggi specifici, applicare le conoscenze acquisite  a  situazioni
della vita reale, anche per porsi in modo critico  e  consapevole  di
fronte ai temi di carattere scientifico e tecnologico della societa' 
attuale. 
 
L'apprendimento disciplinare segue quindi una  scansione  ispirata  a
criteri di gradualita', di ricorsivita', di connessione  tra  i  vari
temi e argomenti trattati, di sinergia tra le discipline che  formano
il corso di scienze le quali,  pur  nel  pieno  rispetto  della  loro
specificita', sono sviluppate in modo  armonico  e  coordinato.  Tale
scansione corrisponde anche allo sviluppo storico e concettuale delle
singole discipline, sia in senso temporale, sia per i loro nessi  con
tutta la realta' culturale, sociale, economica e tecnologica dei 
periodi in cui si sono sviluppate. 
 
Approfondimenti  di  carattere  disciplinare   e   multidisciplinare,
scientifico  e  tecnologico,  avranno  anche  valore  orientativo  al
proseguimento  degli  studi.  In  questo  contesto   e'   auspicabile
coinvolgere soprattutto gli studenti degli ultimi due anni, stabilire
un raccordo con gli insegnamenti  di  fisica,  matematica,  storia  e
filosofia, e attivare, ove possibile, collaborazioni con universita', 
enti di ricerca, musei della scienza e mondo del lavoro. 
 
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO 
 
PRIMO BIENNIO 
 
Nel primo biennio prevale un approccio di tipo fenomenologico e 
osservativo-descrittivo. 
 
Per le scienze della Terra si completano e approfondiscono  contenuti
gia' in precedenza acquisiti,  ampliando  in  particolare  il  quadro
esplicativo  dei  moti  della  Terra.  Si  procede  poi  allo  studio
geomorfologico di strutture che costituiscono la superficie della 
Terra (fiumi, laghi, ghiacciai, mari eccetera). 
 
Per la biologia i contenuti  si  riferiscono  all'osservazione  delle
caratteristiche degli organismi  viventi,  con  particolare  riguardo
alla loro costituzione fondamentale (la cellula) e alle diverse forme
con cui si manifestano  (biodiversita').  Percio'  si  utilizzano  le
tecniche sperimentali di base in  campo  biologico  e  l'osservazione
microscopica. La varieta' dei viventi e la  complessita'  delle  loro
strutture e funzioni introducono allo studio dell'evoluzione e  della
sistematica,   della   genetica    mendeliana    e    dei    rapporti
organismi-ambiente, nella prospettiva della valorizzazione e 
mantenimento della biodiversita'. 
 
Lo studio della chimica comprende  l'osservazione  e  descrizione  di
fenomeni e di reazioni semplici (il loro  riconoscimento  e  la  loro
rappresentazione) con riferimento anche a esempi  tratti  dalla  vita
quotidiana; gli stati di aggregazione della  materia  e  le  relative
trasformazioni;   il   modello   particellare   della   materia;   la
classificazione  della  materia  (miscugli  omogenei  ed  eterogenei,
sostanze semplici e composte) e le relative definizioni operative; le
leggi fondamentali e il modello atomico di Dalton, la formula chimica
e i suoi significati, una prima classificazione degli elementi 
(sistema periodico di Mendeleev). 
 
Fatti  salvi  i  contenuti  di  scienze  della  Terra,  che  andranno
affrontati nella prima classe e sviluppati in modo coordinato  con  i
percorsi di Geografia, i contenuti indicati  saranno  sviluppati  dai
docenti secondo le modalita' e con l'ordine ritenuti piu' idonei alla
classe, al contesto anche territoriale, alla fisionomia della scuola 
e alle scelte metodologiche da essi operate. 
 
SECONDO BIENNIO 
 
Nel secondo biennio si ampliano,  si  consolidano  e  si  pongono  in
relazione i contenuti disciplinari, introducendo in modo graduale  ma
sistematico i concetti, i modelli e il  formalismo  che  sono  propri
delle discipline oggetto di studio e che consentono una spiegazione 
piu' approfondita dei fenomeni. 
 
Biologia 
 
Si pone l'accento soprattutto sulla complessita' dei  sistemi  e  dei
fenomeni  biologici,  sulle  relazioni  che  si  stabiliscono  tra  i
componenti di tali  sistemi  e  tra  diversi  sistemi  e  sulle  basi
molecolari dei fenomeni stessi (struttura e funzione del DNA, sintesi
delle proteine, codice genetico). Lo studio riguarda la  forma  e  le
funzioni degli organismi (microrganismi,  vegetali  e  animali,  uomo
compreso),  trattandone  gli  aspetti  anatomici   (soprattutto   con
riferimento al corpo  umano)  e  le  funzioni  metaboliche  di  base.
Vengono inoltre considerate le strutture e le funzioni della vita  di
relazione, la riproduzione e lo sviluppo, con riferimento anche agli 
aspetti di educazione alla salute. 
 
Chimica 
 
Si riprende la classificazione dei principali composti  inorganici  e
la relativa nomenclatura. Si introducono lo  studio  della  struttura
della  materia  e  i  fondamenti  della  relazione  tra  struttura  e
proprieta',   gli   aspetti   quantitativi    delle    trasformazioni
(stechiometria), la struttura atomica e i modelli atomici, il sistema
periodico,  le  proprieta'  periodiche  e  i   legami   chimici.   Si
introducono   i   concetti   basilari    della    chimica    organica
(caratteristiche  dell'atomo  di  carbonio,  legami,  catene,  gruppi
funzionali e classi di composti ecc.). Si studiano inoltre gli scambi
energetici associati alle trasformazioni chimiche e se ne introducono
i fondamenti degli aspetti termodinamici  e  cinetici,  insieme  agli
equilibri,   anche    in    soluzione    (reazioni    acido-base    e
ossidoriduzioni), e a cenni di  elettrochimica.  Adeguato  spazio  si
dara' agli aspetti quantitativi e quindi ai calcoli relativi e alle 
applicazioni. 
 
Scienze della Terra 
 
Si introducono, soprattutto in connessione con le realta' locali e in
modo coordinato con la chimica e la fisica, cenni di mineralogia,  di
petrologia (le rocce) e fenomeni come il vulcanesimo, la sismicita' e 
l'orogenesi, esaminando le trasformazioni ad essi collegate. 
 
I contenuti  indicati  saranno  sviluppati  dai  docenti  secondo  le
modalita' e con l'ordine ritenuti piu' idonei, secondo quanto 
indicato per il I biennio. 
 
QUINTO ANNO 
 
Chimica - Biologia 
 
Nel quinto anno e' previsto l'approfondimento della chimica organica. 
Il percorso di chimica e quello di biologia si intrecciano poi  nella
biochimica e nei biomateriali, relativamente alla  struttura  e  alla
funzione di molecole di interesse biologico,  ponendo  l'accento  sui
processi biologici/biochimici nelle situazioni della realta'  odierna
e in relazione a temi di attualita', in particolare quelli legati 
all'ingegneria genetica e alle sue applicazioni. 
 
Scienze della Terra 
 
Si studiano i complessi fenomeni  meteorologici  e  i  modelli  della
tettonica globale,  con  particolare  attenzione  a  identificare  le
interrelazioni tra i fenomeni che avvengono a livello delle diverse 
organizzazioni del pianeta (litosfera, atmosfera, idrosfera). 
 
Si potranno svolgere inoltre approfondimenti sui contenuti precedenti
e/o su temi scelti ad esempio tra quelli  legati  all'ecologia,  alle
risorse energetiche,  alle  fonti  rinnovabili,  alle  condizioni  di
equilibrio dei sistemi ambientali  (cicli  biogeochimici),  ai  nuovi
materiali o su altri temi, anche legati ai contenuti disciplinari 
svolti negli anni precedenti. 
 
Tali approfondimenti saranno svolti, quando  possibile,  in  raccordo
con i corsi di fisica, matematica, storia e  filosofia.  Il  raccordo
con il corso di fisica, in particolare, favorira'  l'acquisizione  da
parte dello studente di linguaggi e strumenti complementari  che  gli
consentiranno di affrontare con maggiore dimestichezza problemi 
complessi e interdisciplinari. 
 
La  dimensione  sperimentale,  infine,  potra'  essere  ulteriormente
approfondita con attivita'  da  svolgersi  non  solo  nei  laboratori
didattici della scuola, ma anche presso laboratori di universita' ed 
enti di ricerca, aderendo anche a progetti di orientamento. 
 
                     DISEGNO E STORIA DELL'ARTE 
 
LINEE GENERALI E COMPETENZE 
 
Nell'arco  del  quinquennio  lo  studente   liceale   acquisisce   la
padronanza  del  disegno  "grafico/geometrico"  come   linguaggio   e
strumento di conoscenza che si sviluppa attraverso  la  capacita'  di
vedere nello  spazio,  effettuare  confronti,  ipotizzare  relazioni,
porsi interrogativi circa la natura delle forme naturali e 
artificiali. 
 
Il linguaggio grafico/geometrico e'  utilizzato  dallo  studente  per
imparare a comprendere, sistematicamente e  storicamente,  l'ambiente
fisico  in  cui  vive.  La  padronanza  dei  principali   metodi   di
rappresentazione  della  geometria  descrittiva  e  l'utilizzo  degli
strumenti propri del disegno sono  anche  finalizzati  a  studiare  e
capire i testi fondamentali della storia dell'arte e 
dell'architettura. 
 
Le principali competenze acquisite  dallo  studente  al  termine  del
percorso  liceale  sono:  essere  in  grado  di  leggere   le   opere
architettoniche e artistiche per poterle  apprezzare  criticamente  e
saperne distinguere gli elementi compositivi,  avendo  fatto  propria
una terminologia e una sintassi  descrittiva  appropriata;  acquisire
confidenza con i linguaggi espressivi specifici ed essere  capace  di
riconoscere i valori formali non disgiunti  dalle  intenzioni  e  dai
significati, avendo come  strumenti  di  indagine  e  di  analisi  la
lettura formale e iconografica; essere  in  grado  sia  di  collocare
un'opera d'arte nel contesto storico-culturale, sia di riconoscerne i
materiali e le tecniche, i caratteri stilistici, i  significati  e  i
valori simbolici, il valore d'uso e le funzioni, la committenza e la 
destinazione. 
 
Attraverso lo studio degli autori  e  delle  opere  fondamentali,  lo
studente matura una chiara consapevolezza  del  grande  valore  della
tradizione artistica che lo precede, cogliendo il  significato  e  il
valore del patrimonio architettonico e culturale, non solo  italiano,
e divenendo consapevole del ruolo che tale patrimonio ha avuto  nello
sviluppo della storia della cultura come testimonianza di civilta' 
nella quale ritrovare la propria e l'altrui identita'. 
 
Lo studio dei fenomeni artistici avra' come asse portante  la  storia
dell'architettura. Le arti figurative saranno considerate 
soprattutto, anche se non esclusivamente, in relazione ad essa. 
 
I docenti potranno anche prevedere nella  loro  programmazione  degli
elementi di storia della citta', al fine  di  presentare  le  singole
architetture come parte integrante di un determinato contesto urbano. 
 
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO 
 
PRIMO BIENNIO 
 
Nel corso del primo biennio si affrontera' lo studio della produzione
architettonica e artistica dalle origini sino alla fine del XIV 
secolo. 
 
Lo studente verra' introdotto alla lettura dell'opera d'arte e  dello
spazio   architettonico,   individuando   le   definizioni    e    le
classificazioni delle arti e le categorie formali del fatto artistico
e architettonico. Dell'arte preistorica  si  analizzera'  soprattutto
l'architettura  megalitica  e  il  sistema   costruttivo   trilitico;
nell'arte greca, in particolare quella riferita al periodo  classico,
imprescindibile  sara'   lo   studio   del   tempio,   degli   ordini
architettonici,  della   decorazione   scultorea,   con   particolare
riferimento a quella del Partenone, e del teatro. Dell'arte romana si
studieranno le opere di ingegneria  (strade,  ponti  acquedotti),  le
tecniche costruttive, le principali tipologie architettoniche (terme, 
anfiteatri, fori) e i principali monumenti celebrativi. 
 
Nella trattazione dell'architettura romanica e gotica una particolare
attenzione dovra' essere dedicata all'analisi delle tecniche e  delle
modalita' costruttive, dei materiali e  degli  stili  utilizzati  per
edificare le  chiese  e  le  cattedrali.  La  trattazione  di  alcuni
significativi esempi  di  decorazione  pittorica  e  scultorea  sara'
l'occasione per conoscere alcune delle piu'  importanti  personalita'
artistiche di questo periodo, da Wiligelmo fino a Giotto e agli altri 
grandi maestri attivi tra Duecento e Trecento. 
 
Si introdurra' l'uso degli strumenti per il disegno tecnico iniziando
con la costruzione di figure geometriche piane e proseguendo  con  le
Proiezioni Ortogonali: proiezione di punti, segmenti,  figure  piane,
solidi geometrici, in posizioni diverse rispetto ai tre piani, 
ribaltamenti, sezioni. 
 
Si potra'  iniziare  dalla  rappresentazione  di  figure  geometriche
semplici e di oggetti, a mano libera e poi con gli  strumenti  (riga,
squadra e compasso) per passare successivamente alla rappresentazione
assonometrica di solidi geometrici semplici e volumi  architettonici,
nonche' di edifici antichi studiati nell'ambito della storia 
dell'arte. 
 
Si potranno poi presentare agli studenti i  fondamenti  dello  studio
delle ombre  (la  sorgente  luminosa  propria  e  impropria,  l'ombra
portata, il chiaroscuro), rimandando  pero'  al  secondo  biennio  lo
studio approfondito e sistematico della "teoria delle ombre" vera e 
propria. 
 
Particolare attenzione sara' posta nell'affrontare  il  disegno  come
strumento di rappresentazione rigorosa ed esatta di figure  e  solidi
geometrici, al fine di rendere piu' facilmente comprensibile quanto 
sara' svolto in geometria nel programma di matematica. 
 
SECONDO BIENNIO 
 
Riconoscendo  al  docente  la  liberta'  di  organizzare  il  proprio
percorso e di  declinarlo  secondo  la  didattica  piu'  adeguata  al
contesto di apprendimento della classe e del monte  ore  disponibile,
e' essenziale che si individuino gli artisti, le opere e i  movimenti
piu' significativi di ogni periodo, privilegiando il piu' possibile 
l'approccio diretto all'opera d'arte. 
 
Il programma si svolgera' analizzando  le  espressioni  artistiche  e
architettoniche  dal  primo  '400  fino  all'Impressionismo.  Tra   i
contenuti fondamentali per il '400 e il '500: il primo Rinascimento a
Firenze e l'opera di Brunelleschi, Donatello, Masaccio;  l'invenzione
della prospettiva e le  conseguenze  per  l'architettura  e  le  arti
figurative; le opere  e  la  riflessione  teorica  di  Leon  Battista
Alberti; i centri artistici italiani  e  i  principali  protagonisti:
Piero  della  Francesca,  Mantegna,  Antonello,  Bellini;  la  citta'
ideale, il palazzo, la villa; gli iniziatori della  "terza  maniera":
Bramante,  Leonardo,  Michelangelo,  Raffaello;  il   Manierismo   in
architettura e nelle arti figurative; la grande stagione dell'arte 
veneziana; l'architettura di Palladio. 
 
Per il '600 e '700: le  novita'  proposte  da  Caravaggio;  le  opere
esemplari del Barocco romano (Bernini, Borromini, Pietro da Cortona); 
la tipologia della reggia, dal grande complesso  di  Versailles  alle
opere di Juvara (Stupinigi) e Vanvitelli (Caserta).  Per  l'arte  del
secondo  '700  e  dell'800:  l'architettura  del  Neoclassicismo;  il
paesaggio in eta' romantica:  "pittoresco"  e  "sublime";  il  "Gotic
revival"; le  conseguenze  della  Rivoluzione  industriale:  i  nuovi
materiali e le tecniche costruttive, la citta' borghese e  le  grandi
ristrutturazioni urbanistiche; la pittura del Realismo e 
dell'Impressionismo. 
 
Nel secondo biennio il valore della componente costruttiva e  pratica
del disegno arricchira' il percorso: oltre  allo  studio  sistematico
della Teoria delle ombre (figure piane, solidi  geometrici  e  volumi
architettonici), si affrontera'  la  tecnica  delle  rappresentazione
dello spazio  attraverso  lo  studio  della  prospettiva  centrale  e
accidentale   di   figure   piane,   solidi   geometrici   e   volumi
architettonici anche in rapporto alle opere d'arte; si  analizzeranno
i fondamenti per  l'analisi  tipologica,  strutturale,  funzionale  e
distributiva dell'architettura, e lo studio della composizione delle 
facciate e il loro disegno materico, con le ombre. 
 
Nel secondo biennio e'  infine  necessario  che  gli  studenti  siano
introdotti alla conoscenza e all'uso degli strumenti informatici  per
la rappresentazione grafica e la progettazione, in particolare dei 
programmi di CAD. 
 
QUINTO ANNO 
 
Nel quinto anno la storia dell'arte prendera' l'avvio dalle  ricerche
post-impressioniste, intese come premesse allo sviluppo dei movimenti
d'avanguardia del XX secolo, per giungere a considerare le principali
linee di sviluppo dell'arte e dell'architettura contemporanee, sia in
Italia che negli altri paesi. Particolare attenzione sara'  data:  ai
nuovi materiali (ferro e vetro) e alle nuove tipologie costruttive in
architettura,  dalle  Esposizioni   universali   alle   realizzazioni
dell'Art Noveau; allo sviluppo del disegno  industriale,  da  William
Morris  all'esperienza  del  Bauhaus;  alle  principali   avanguardie
artistiche del Novecento; al Movimento moderno in architettura, con i
suoi principali  protagonisti,  e  ai  suoi  sviluppi  nella  cultura
architettonica  e   urbanistica   contemporanea;   alla   crisi   del
funzionalismo e  alle  urbanizzazioni  del  dopoguerra;  infine  agli
attuali nuovi sistemi costruttivi basati sull'utilizzo di tecnologie 
e materiali finalizzati ad un uso ecosostenibile. 
 
Nell'ultimo  anno  di  corso  il  disegno   sara'   finalizzato   sia
all'analisi e alla conoscenza dell'ambiente costruito (di uno  spazio
urbano, di  un  edificio,  di  un  monumento),  mediante  il  rilievo
grafico-fotografico e gli schizzi dal vero, sia  all'elaborazione  di
semplici  proposte  progettuali  di  modifica  dell'esistente  o   da
realizzare ex-novo. L'equilibrio tra l'uso del  disegno  in  funzione
dell'analisi e come strumento di ricerca progettuale e' affidato 
all'esperienza e alle scelte didattiche di ciascun docente. 
 
                     SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE 
 
LINEE GENERALI E COMPETENZE 
 
Al  temine  del  percorso  liceale  lo  studente  ha   acquisito   la
consapevolezza della  propria  corporeita'  intesa  come  conoscenza,
padronanza e rispetto del proprio  corpo;  ha  consolidato  i  valori
sociali dello sport e ha acquisito una buona preparazione motoria; ha
maturato un atteggiamento positivo verso uno stile  di  vita  sano  e
attivo; ha colto le implicazioni e i benefici derivanti dalla pratica 
di varie attivita' fisiche svolte nei diversi ambienti. 
 
Lo studente consegue la padronanza del  proprio  corpo  sperimentando
un'ampia gamma di attivita' motorie e  sportive:  cio'  favorisce  un
equilibrato sviluppo fisico e  neuromotorio.  La  stimolazione  delle
capacita' motorie dello studente,  sia  coordinative  che  di  forza,
resistenza, velocita' e flessibilita', e' sia obiettivo specifico che
presupposto per il raggiungimento di piu' elevati livelli di abilita' 
e di prestazioni motorie. 
 
Lo studente sa agire in maniera responsabile,  ragionando  su  quanto
sta ponendo in atto,  riconoscendo  le  cause  dei  propri  errori  e
mettendo a punto adeguate procedure di correzione.  E'  in  grado  di
analizzare la propria e l'altrui prestazione, identificandone aspetti 
positivi e negativi. 
 
Lo studente sara' consapevole che il  corpo  comunica  attraverso  un
linguaggio specifico e sa padroneggiare ed interpretare  i  messaggi,
volontari ed involontari, che  esso  trasmette.  Tale  consapevolezza
favorisce la libera espressione di stati d'animo ed emozioni 
attraverso il linguaggio non verbale. 
 
La  conoscenza  e  la  pratica  di  varie  attivita'   sportive   sia
individuali che di squadra, permettono allo studente  di  scoprire  e
valorizzare attitudini, capacita' e preferenze personali acquisendo e
padroneggiando dapprima le  abilita'  motorie  e  successivamente  le
tecniche sportive specifiche, da utilizzare in  forma  appropriata  e
controllata. L'attivita' sportiva, sperimentata nei diversi ruoli  di
giocatore,  arbitro,   giudice   od   organizzatore,   valorizza   la
personalita'  dello  studente  generando  interessi   e   motivazioni
specifici, utili a scoprire ed orientare le attitudini personali  che
ciascuno potra'  sviluppare.  L'attivita'  sportiva  si  realizza  in
armonia con l'istanza  educativa,  sempre  prioritaria,  in  modo  da
promuovere in tutti gli studenti l'abitudine e l'apprezzamento  della
sua pratica. Essa potra' essere propedeutica all'eventuale attivita' 
prevista all'interno dei Centri Sportivi Scolastici. 
 
Lo studente, lavorando sia in gruppo che  individualmente,  impara  a
confrontarsi e a collaborare con i compagni seguendo regole condivise 
per il raggiungimento di un obiettivo comune. 
 
La  conoscenza  e  la  consapevolezza   dei   benefici   indotti   da
un'attivita' fisica praticata in forma regolare fanno maturare  nello
studente un atteggiamento positivo verso uno stile  di  vita  attivo.
Esperienze di riuscita e  di  successo  in  differenti  tipologie  di
attivita' favoriscono  nello  studente  una  maggior  fiducia  in  se
stesso. Un'adeguata base di conoscenze di metodi, tecniche di  lavoro
e di esperienze vissute rende lo studente  consapevole  e  capace  di
organizzare autonomamente un proprio piano  di  sviluppo/mantenimento
fisico e di tenere sotto controllo la propria  postura.  Lo  studente
matura l'esigenza di raggiungere e mantenere un adeguato  livello  di
forma psicofisica per poter  affrontare  in  maniera  appropriata  le
esigenze quotidiane rispetto allo studio e al lavoro, allo sport ed 
al tempo libero. 
 
L'acquisizione di un consapevole e corretto rapporto  con  i  diversi
tipi di ambiente  non  puo'  essere  disgiunto  dall'apprendimento  e
dall'effettivo rispetto  dei  principi  fondamentali  di  prevenzione
delle situazioni a rischio (anticipazione del pericolo) o di pronta 
reazione all'imprevisto, sia a casa che a scuola o all'aria aperta. 
 
Gli  studenti  fruiranno  inoltre  di  molteplici  opportunita'   per
familiarizzare e sperimentare l'uso di tecnologie e  strumenti  anche
innovativi, applicabili alle attivita' svolte ed alle altre 
discipline. 
 
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO 
 
PRIMO BIENNIO 
 
Dopo aver verificato il livello di apprendimento conseguito nel corso
del primo ciclo dell'istruzione si strutturera' un percorso didattico
atto a colmare eventuali lacune nella formazione di base, ma anche 
finalizzato a valorizzare le potenzialita' di ogni studente. 
 
La percezione di se' ed il completamento dello sviluppo funzionale 
delle capacita' motorie ed espressive 
 
Lo studente dovra' conoscere il proprio corpo e la sua funzionalita',
ampliare le capacita' coordinative e condizionali realizzando  schemi
motori complessi utili ad affrontare attivita' sportive,  comprendere
e  produrre  consapevolmente  i   messaggi   non   verbali   leggendo
criticamente e decodificando i propri messaggi corporei e quelli 
altrui. 
 
Lo sport, le regole e il fair play 
 
La pratica  degli  sport  individuali  e  di  squadra,  anche  quando
assumera'   carattere   di   competitivita',    dovra'    realizzarsi
privilegiando la componente educativa, in modo da promuovere in tutti 
gli studenti la consuetudine all'attivita' motoria e sportiva. 
 
E' fondamentale  sperimentare  nello  sport  i  diversi  ruoli  e  le
relative responsabilita', sia nell'arbitraggio che in compiti di 
giuria. 
 
Lo studente pratichera' gli sport  di  squadra  applicando  strategie
efficaci  per  la  risoluzione  di   situazioni   problematiche;   si
impegnera' negli sport individuali abituandosi al confronto  ed  alla
assunzione di responsabilita' personali; collaborera' con i compagni 
all'interno del gruppo facendo emergere le proprie potenzialita'. 
 
Salute, benessere, sicurezza e prevenzione 
 
Lo studente conoscera' i principi fondamentali di prevenzione per  la
sicurezza personale  in  palestra,  a  casa  e  negli  spazi  aperti,
compreso quello stradale; adottera' i principi igienici e scientifici
essenziali per mantenere il proprio  stato  di  salute  e  migliorare
l'efficienza fisica, cosi' come le norme sanitarie e alimentari 
indispensabili per il mantenimento del proprio benessere. 
 
Conoscera' gli effetti benefici dei percorsi di preparazione fisica e
gli effetti dannosi dei prodotti farmacologici tesi esclusivamente al 
risultato immediato. 
 
Relazione con l'ambiente naturale e tecnologico 
 
Le pratiche  motorie  e  sportive  realizzate  in  ambiente  naturale
saranno  un'occasione  fondamentale  per   orientarsi   in   contesti
diversificati  e  per  il  recupero  di  un  rapporto  corretto   con
l'ambiente; esse inoltre favoriranno la sintesi delle conoscenze 
derivanti da diverse discipline scolastiche. 
 
SECONDO BIENNIO 
 
Nel secondo biennio l'azione di consolidamento e  di  sviluppo  delle
conoscenze e delle abilita' degli studenti proseguira' al fine di 
migliorare la loro formazione motoria e sportiva. 
 
A questa eta' gli studenti, favoriti anche dalla completa maturazione
delle aree cognitive frontali, acquisiranno  una  sempre  piu'  ampia
capacita'  di  lavorare  con  senso  critico  e  creativo,   con   la
consapevolezza di essere attori di ogni esperienza corporea vissuta. 
 
La percezione di se' ed il completamento dello sviluppo funzionale 
delle capacita' motorie ed espressive 
 
La  maggior  padronanza  di  se'  e  l'ampliamento  delle   capacita'
coordinative, condizionali ed espressive permetteranno agli  studenti
di realizzare movimenti complessi e di conoscere ed applicare  alcune
metodiche di allenamento tali da poter affrontare attivita' motorie e
sportive di alto livello, supportate anche da approfondimenti 
culturali e tecnico-tattici. 
 
Lo studente  sapra'  valutare  le  proprie  capacita'  e  prestazioni
confrontandole con le appropriate tabelle di riferimento  e  svolgere
attivita' di diversa durata e intensita', distinguendo le  variazioni
fisiologiche indotte dalla pratica motoria e sportiva.  Sperimentera'
varie tecniche espressivo-comunicative in  lavori  individuali  e  di
gruppo, che potranno suscitare un'autoriflessione ed un'analisi 
dell'esperienza vissuta. 
 
Lo sport, le regole e il fair play 
 
L'accresciuto livello delle prestazioni permettera' agli  allievi  un
maggiore coinvolgimento in ambito sportivo, nonche' la partecipazione
e l'organizzazione di competizioni della scuola nelle diverse 
specialita' sportive o attivita' espressive. 
 
Lo studente cooperera' in equipe, utilizzando e valorizzando  con  la
guida del docente le propensioni individuali e l'attitudine  a  ruoli
definiti; sapra' osservare ed interpretare i fenomeni legati al mondo
sportivo ed all'attivita' fisica; pratichera' gli sport 
approfondendone la teoria, la tecnica e la tattica. 
 
Salute, benessere, sicurezza e prevenzione 
 
Ogni allievo sapra' prendere coscienza della propria  corporeita'  al
fine di perseguire quotidianamente il proprio benessere  individuale.
Sapra' adottare comportamenti  idonei  a  prevenire  infortuni  nelle
diverse  attivita',  nel  rispetto  della   propria   e   dell'altrui
incolumita'; egli dovra' pertanto conoscere le informazioni relative 
all'intervento di primo soccorso. 
 
Relazione con l'ambiente naturale e tecnologico 
 
Il rapporto con la natura si  sviluppera'  attraverso  attivita'  che
permetteranno  esperienze  motorie  ed   organizzative   di   maggior
difficolta', stimolando il piacere di vivere esperienze 
diversificate, sia individualmente che nel gruppo. 
 
Gli  allievi  sapranno  affrontare  l'attivita'  motoria  e  sportiva
utilizzando attrezzi, materiali ed eventuali strumenti tecnologici 
e/o informatici. 
 
QUINTO ANNO 
 
La personalita' dello studente potra' essere  pienamente  valorizzata
attraverso l'ulteriore  diversificazione  delle  attivita',  utili  a
scoprire ed orientare le attitudini personali nell'ottica  del  pieno
sviluppo del potenziale di ciascun individuo. In tal modo le  scienze
motorie potranno far acquisire  allo  studente  abilita'  molteplici,
trasferibili in qualunque  altro  contesto  di  vita.  Cio'  portera'
all'acquisizione di corretti stili comportamentali che abbiano radice
nelle attivita'  motorie  sviluppate  nell'arco  del  quinquennio  in
sinergia con l'educazione alla salute, all'affettivita', all'ambiente 
e alla legalita'. 
 
La percezione di se' ed il completamento dello sviluppo funzionale 
delle capacita' motorie ed espressive 
 
Lo studente sara' in grado di sviluppare un'attivita' motoria 
complessa, adeguata ad una completa maturazione personale. 
 
Avra'  piena  conoscenza  e  consapevolezza  degli  effetti  positivi
generati  dai  percorsi  di  preparazione  fisica  specifici.  Sapra'
osservare e interpretare i fenomeni connessi al mondo  dell'attivita'
motoria e sportiva proposta nell'attuale contesto socioculturale, in 
una prospettiva di durata lungo tutto l'arco della vita. 
 
Lo sport, le regole e il fair play 
 
Lo studente conoscera' e applichera'  le  strategie  tecnico-tattiche
dei giochi sportivi; sapra' affrontare il  confronto  agonistico  con
un'etica corretta, con rispetto delle regole e vero fair play. Sapra'
svolgere  ruoli  di  direzione   dell'attivita'   sportiva,   nonche'
organizzare e gestire eventi sportivi nel tempo scuola ed 
extra-scuola. 
 
Salute, benessere, sicurezza e prevenzione 
 
Lo studente assumera'  stili  di  vita  e  comportamenti  attivi  nei
confronti  della  propria  salute  intesa  come   fattore   dinamico,
conferendo il giusto valore all'attivita' fisica  e  sportiva,  anche
attraverso la  conoscenza  dei  principi  generali  di  una  corretta
alimentazione e di come essa e' utilizzata nell'ambito dell'attivita' 
fisica e nei vari sport. 
 
Relazione con l'ambiente naturale e tecnologico 
 
Lo studente sapra' mettere in  atto  comportamenti  responsabili  nei
confronti del comune patrimonio ambientale, tutelando  lo  stesso  ed
impegnandosi in attivita' ludiche e sportive in diversi ambiti, anche
con l'utilizzo della strumentazione tecnologica e multimediale a cio' 
preposta. 
 
                          LICEO SCIENTIFICO 
 
                   OPZIONE DELLE SCIENZE APPLICATE 
 
                    LINGUA E LETTERATURA ITALIANA 
 
LINEE GENERALI E COMPETENZE 
 
Lingua 
 
La lingua  italiana  rappresenta  un  bene  culturale  nazionale,  un
elemento essenziale dell'identita' di ogni studente e il  preliminare
mezzo di accesso alla conoscenza: la dimensione linguistica si  trova
infatti  al  crocevia  fra   la   competenze   comunicative,   logico
argomentative e culturali declinate dal Profilo educativo, culturale 
e professionale comune a tutti i percorsi liceali. 
 
Al termine del percorso liceale lo  studente  padroneggia  la  lingua
italiana: e' in grado di esprimersi, in forma scritta  e  orale,  con
chiarezza e proprieta', variando - a seconda dei diversi  contesti  e
scopi  -  l'uso  personale  della  lingua;  di  compiere   operazioni
fondamentali,  quali  riassumere  e  parafrasare   un   testo   dato,
organizzare e motivare un ragionamento; di illustrare e interpretare 
in termini essenziali un fenomeno storico, culturale, scientifico. 
 
L'osservazione sistematica delle strutture linguistiche consente allo
studente di affrontare testi anche complessi, presenti in  situazioni
di studio o di lavoro. A questo scopo si  serve  anche  di  strumenti
forniti da una riflessione metalinguistica  basata  sul  ragionamento
circa le funzioni dei  diversi  livelli  (ortografico,  interpuntivo,
morfosintattico, lessicale-semantico, testuale) nella costruzione 
ordinata del discorso. 
 
Ha inoltre una complessiva coscienza della  storicita'  della  lingua
italiana, maturata attraverso la lettura fin dal  biennio  di  alcuni
testi letterari distanti nel tempo, e approfondita poi da elementi di
storia della lingua, delle sue  caratteristiche  sociolinguistiche  e
della presenza dei dialetti, nel quadro complessivo dell'Italia 
odierna, caratterizzato dalle varieta' d'uso dell'italiano stesso. 
 
Letteratura 
 
Il gusto per la  lettura  resta  un  obiettivo  primario  dell'intero
percorso di istruzione, da non compromettere attraverso una  indebita
e astratta insistenza sulle griglie interpretative  e  sugli  aspetti
metodologici, la cui  acquisizione  avverra'  progressivamente  lungo
l'intero quinquennio, sempre a contatto con i testi e con i  problemi
concretamente sollevati dalla loro esegesi. A descrivere il  panorama
letterario  saranno  altri   autori   e   testi,   oltre   a   quelli
esplicitamente  menzionati,  scelti  in  autonomia  dal  docente,  in
ragione  dei  percorsi  che  riterra'  piu'   proficuo   mettere   in
particolare rilievo e della specificita' dei singoli indirizzi 
liceali. 
 
Al termine del percorso lo studente ha compreso il valore  intrinseco
della lettura, come risposta a un autonomo interesse e come fonte  di
paragone con altro da se' e di ampliamento dell'esperienza del mondo; 
ha inoltre acquisito stabile familiarita' con la letteratura,  con  i
suoi strumenti espressivi e con il metodo che essa  richiede.  E'  in
grado di riconoscere l'interdipendenza fra le esperienze che  vengono
rappresentate (i temi, i sensi espliciti e impliciti, gli archetipi e
le forme simboliche) nei testi e i modi della rappresentazione (l'uso
estetico e retorico delle forme letterarie e la loro capacita' di 
contribuire al senso). 
 
Lo studente acquisisce un metodo specifico di lavoro,  impadronendosi
via via degli  strumenti  indispensabili  per  l'interpretazione  dei
testi:     l'analisi     linguistica,      stilistica,      retorica;
l'intertestualita' e  la  relazione  fra  temi  e  generi  letterari;
l'incidenza della stratificazione di letture diverse  nel  tempo.  Ha
potuto osservare il  processo  creativo  dell'opera  letteraria,  che
spesso si compie attraverso stadi diversi di elaborazione. Nel  corso
del  quinquennio  matura  un'autonoma  capacita'  di  interpretare  e
commentare testi in prosa e in versi, di porre loro domande personali 
e paragonare esperienze distanti con esperienze presenti nell'oggi. 
 
Lo studente ha inoltre una chiara  cognizione  del  percorso  storico
della letteratura italiana dalle Origini ai nostri giorni: coglie  la
dimensione storica  intesa  come  riferimento  a  un  dato  contesto;
l'incidenza  degli  autori  sul  linguaggio  e  sulla   codificazione
letteraria (nel senso sia della continuita' sia  della  rottura);  il
nesso con le domande storicamente presenti nelle diverse  epoche.  Ha
approfondito poi la relazione fra letteratura  ed  altre  espressioni
culturali,  anche  grazie   all'apporto   sistematico   delle   altre
discipline che si presentano  sull'asse  del  tempo  (storia,  storia
dell'arte, storia della filosofia). Ha una adeguata idea dei rapporti
con le letterature di altri Paesi, affiancando la lettura  di  autori
italiani a letture di autori stranieri, da  concordare  eventualmente
con i docenti di Lingua e cultura straniera, e degli scambi reciproci 
fra la letteratura e le altre arti. 
 
Ha compiuto letture  dirette  dei  testi  (opere  intere  o  porzioni
significative di esse,  in  edizioni  filologicamente  corrette),  ha
preso  familiarita'  con  le  caratteristiche  della  nostra   lingua
letteraria, formatasi in epoca antica con l'apparire delle  opere  di
autori  di  primaria  importanza,  soprattutto  di  Dante.   Ha   una
conoscenza consistente della Commedia dantesca, della quale ha  colto
il valore artistico e il significato per il  costituirsi  dell'intera
cultura italiana.  Nell'arco  della  storia  letteraria  italiana  ha
individuato i movimenti culturali, gli autori di maggiore  importanza
e le opere di cui si e' avvertita una ricorrente presenza nel  tempo,
e ha colto altresi' la coesistenza, accanto alla produzione in 
italiano, della produzione in dialetto. 
 
La lettura di testi di valore letterario ha consentito allo  studente
un arricchimento anche linguistico, in particolare l'ampliamento  del
patrimonio  lessicale  e  semantico,  la  capacita'  di  adattare  la
sintassi alla costruzione del significato e di adeguare il registro e
il tono ai diversi temi, l'attenzione all'efficacia stilistica, che 
sono presupposto della competenza di scrittura. 
 
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO 
 
Lingua 
 
PRIMO BIENNIO 
 
Nel primo biennio, lo studente colma eventuali lacune e  consolida  e
approfondisce le capacita' linguistiche  orali  e  scritte,  mediante
attivita' che promuovano un  uso  linguistico  efficace  e  corretto,
affiancate da una riflessione sulla lingua orientata ai dinamismi  di
coesione  morfosintattica   e   coerenza   logico-argomentativa   del
discorso, senza indulgere in minuziose  tassonomie  e  riducendo  gli
aspetti nomenclatori. Le differenze generali  nell'uso  della  lingua
orale,  scritta  e   trasmessa   saranno   oggetto   di   particolare
osservazione, cosi' come attenzione sara' riservata alle diverse 
forme della videoscrittura e della comunicazione multimediale. 
 
Nell'ambito della produzione orale  lo  studente  sara'  abituato  al
rispetto dei turni  verbali,  all'ordine  dei  temi  e  all'efficacia
espressiva. Nell'ambito della produzione scritta  sapra'  controllare
la costruzione del testo  secondo  progressioni  tematiche  coerenti,
l'organizzazione logica entro e oltre la frase, l'uso dei  connettivi
(preposizioni, congiunzioni, avverbi e segnali di strutturazione  del
testo), dell'interpunzione, e sapra' compiere adeguate scelte 
lessicali. 
 
Tali attivita' consentiranno di sviluppare la competenza testuale sia
nella comprensione (individuare dati e informazioni, fare  inferenze,
comprendere  le  relazioni  logiche  interne)  sia  nella  produzione
(curare la dimensione testuale, ideativa e linguistica).  Oltre  alla
pratica tradizionale dello scritto esteso, nelle sue varie tipologie,
lo studente sara' in grado di  comporre  brevi  scritti  su  consegne
vincolate, paragrafare, riassumere  cogliendo  i  tratti  informativi
salienti di un testo, titolare, parafrasare, relazionare, comporre 
testi variando i registri e i punti di vista. 
 
Questo percorso utilizzera'  le  opportunita'  offerte  da  tutte  le
discipline  con   i   loro   specifici   linguaggi   per   facilitare
l'arricchimento del lessico e sviluppare le capacita' di  interazione
con  diversi  tipi  di  testo,  compreso   quello   scientifico:   la
trasversalita' dell'insegnamento della Lingua italiana impone che la 
collaborazione con le altre discipline sia effettiva e programmata. 
 
Al termine del primo biennio affrontera', in prospettiva storica,  il
tema della nascita, dalla matrice  latina,  dei  volgari  italiani  e
della diffusione del fiorentino letterario fino alla sua sostanziale 
affermazione come lingua italiana. 
 
SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO 
 
Nel secondo biennio  e  nell'anno  finale  lo  studente  consolida  e
sviluppa le proprie conoscenze e competenze linguistiche in tutte  le
occasioni adatte a riflettere  ulteriormente  sulla  ricchezza  e  la
flessibilita' della lingua, considerata in una grande varieta' di 
testi proposti allo studio. 
 
L'affinamento delle competenze di  comprensione  e  produzione  sara'
perseguito  sistematicamente,  in   collaborazione   con   le   altre
discipline  che  utilizzano  testi,  sia  per  lo  studio  e  per  la
comprensione sia per  la  produzione  (relazioni,  verifiche  scritte
ecc.). In  questa  prospettiva,  si  avra'  particolare  riguardo  al
possesso dei lessici  disciplinari,  con  particolare  attenzione  ai
termini che passano dalle lingue speciali alla lingua comune o che 
sono dotati di diverse accezioni nei diversi ambiti di uso. 
 
Lo studente analizzera' i testi  letterari  anche  sotto  il  profilo
linguistico, praticando la  spiegazione  letterale  per  rilevare  le
peculiarita' del lessico, della semantica e  della  sintassi  e,  nei
testi poetici, l'incidenza del linguaggio figurato e  della  metrica.
Essi, pur restando al centro dell'attenzione, andranno affiancati  da
testi di altro tipo, evidenziandone volta a volta i tratti peculiari; 
nella prosa saggistica, ad esempio, si metteranno in evidenza le 
tecniche dell'argomentazione. 
 
Nella prospettiva storica della  lingua  si  metteranno  in  luce  la
decisiva codificazione cinquecentesca, la  fortuna  dell'italiano  in
Europa  soprattutto  in  epoca  rinascimentale,  l'importanza   della
coscienza  linguistica  nelle  generazioni   del   Risorgimento,   la
progressiva  diffusione   dell'italiano   parlato   nella   comunita'
nazionale  dall'Unita'  ad  oggi.  Saranno  segnalate   le   tendenze
evolutive piu' recenti per quanto riguarda la  semplificazione  delle
strutture sintattiche, la coniazione di composti e derivati, 
l'accoglienza e il calco di dialettalismi e forestierismi. 
 
Letteratura 
 
PRIMO BIENNIO 
 
Nel corso del primo biennio  lo  studente  incontra  opere  e  autori
significativi della classicita', da leggere in traduzione, al fine di
individuare i caratteri  principali  della  tradizione  letteraria  e
culturale, con  particolare  attenzione  a  opere  fondative  per  la
civilta' occidentale e radicatesi - magari in  modo  inconsapevole  -
nell'immaginario collettivo, cosi' come e'  andato  assestandosi  nel
corso dei secoli (i poemi omerici, la tragedia attica del  V  secolo,
l'Eneide, qualche altro testo  di  primari  autori  greci  e  latini,
specie nei Licei privi di discipline classiche, la  Bibbia);  accanto
ad altre letture da autori di epoca moderna anche stranieri, leggera'
i Promessi Sposi di  Manzoni,  quale  opera  che  somma  la  qualita'
artistica,  il  contributo  decisivo  alla  formazione  dell'italiano
moderno, l'esemplarita' realizzativa della forma-romanzo, l'ampiezza 
e la varieta' di temi e di prospettive sul mondo. 
 
Alla fine del primo biennio si accostera', attraverso alcune  letture
di testi, alle  prime  espressioni  della  letteratura  italiana:  la
poesia religiosa, i Siciliani, la  poesia  toscana  prestilnovistica.
Attraverso l'esercizio sui testi inizia ad acquisire le principali 
tecniche di analisi (generi letterari, metrica, retorica, ecc.). 
 
SECONDO BIENNIO 
 
Il disegno storico della letteratura  italiana  si  estendera'  dallo
Stilnovo al Romanticismo. Il tracciato  diacronico,  essenziale  alla
comprensione della storicita' di ogni fenomeno  letterario,  richiede
di selezionare, lungo l'asse del  tempo,  i  momenti  piu'  rilevanti
della civilta' letteraria, gli scrittori e le opere  che  piu'  hanno
contribuito sia a definire la cultura del periodo  cui  appartengono,
sia ad arricchire, in  modo  significativo  e  durevole,  il  sistema
letterario   italiano   ed   europeo,   tanto   nel   merito    della
rappresentazione  simbolica  della  realta',  quanto  attraverso   la
codificazione e  l'innovazione  delle  forme  e  degli  istituti  dei
diversi generi. Su questi occorrera', dunque, puntare, sottraendosi 
alla tentazione di un generico enciclopedismo. 
 
Il  senso  e  l'ampiezza  del  contesto  culturale,  dentro  cui   la
letteratura si situa con i mezzi espressivi che le sono  propri,  non
possono essere ridotti a  semplice  sfondo  narrativo  sul  quale  si
stampano autori e testi. Un panorama composito, che sappia dar  conto
delle  strutture  sociali  e  del  loro   rapporto   con   i   gruppi
intellettuali (la borghesia comunale, il clero, le corti, la  citta',
le forme della committenza), dell'affermarsi  di  visioni  del  mondo
(l'umanesimo, il rinascimento, il barocco, l'Illuminismo) e di  nuovi
paradigmi   etici   e   conoscitivi    (la    nuova    scienza,    la
secolarizzazione), non puo' non giovarsi dell'apporto di diversi 
domini disciplinari. 
 
E' dentro questo quadro, di descrizione e  di  analisi  dei  processi
culturali - cui concorrera' lo studio della storia, della  filosofia,
della  storia  dell'arte,  delle  discipline   scientifiche   -   che
troveranno necessaria collocazione, oltre a Dante  (la  cui  Commedia
sara' letta nel corso degli ultimi tre anni, nella misura  di  almeno
25 canti complessivi), la  vicenda  plurisecolare  della  lirica  (da
Petrarca a  Foscolo),  la  grande  stagione  della  poesia  narrativa
cavalleresca (Ariosto, Tasso), le varie manifestazioni  della  prosa,
dalla novella al romanzo  (da  Boccaccio  a  Manzoni),  dal  trattato
politico a quello scientifico (Machiavelli, Galileo), l'affermarsi 
della tradizione teatrale (Goldoni, Alfieri). 
 
QUINTO ANNO 
 
In ragione delle risonanze novecentesche della sua opera e,  insieme,
della complessita' della sua posizione nella letteratura europea  del
XIX secolo, Leopardi  sara'  studiato  all'inizio  dell'ultimo  anno.
Sempre facendo ricorso ad una reale programmazione multidisciplinare,
il disegno storico, che andra' dall'Unita' d'Italia ad oggi,  prevede
che lo studente sia in grado di comprendere la relazione del  sistema
letterario (generi, temi, stili,  rapporto  con  il  pubblico,  nuovi
mezzi espressivi) da un lato con il  corso  degli  eventi  che  hanno
modificato via via l'assetto sociale e politico italiano e dall'altro
lato  con  i  fenomeni  che  contrassegnano  piu'   generalmente   la
modernita' e la postmodernita', osservate in un panorama 
sufficientemente ampio, europeo ed extraeuropeo. 
 
Al centro del percorso saranno gli autori e i testi  che  piu'  hanno
marcato l'innovazione profonda delle forme e dei  generi,  prodottasi
nel passaggio cruciale fra Ottocento e Novecento, segnando le  strade
lungo le quali la poesia e la prosa ridefiniranno  i  propri  statuti
nel corso del XX secolo. Da questo profilo, le vicende della  lirica,
meno che mai  riducibili  ai  confini  nazionali,  non  potranno  che
muovere da Baudelaire  e  dalla  ricezione  italiana  della  stagione
simbolista europea che da quello s'inaugura. L'incidenza lungo  tutto
il  Novecento  delle  voci  di  Pascoli   e   d'Annunzio   ne   rende
imprescindibile lo studio; cosi' come, sul versante della  narrativa,
la rappresentazione del "vero" in  Verga  e  la  scomposizione  delle
forme del romanzo in Pirandello  e  Svevo  costituiscono  altrettanti
momenti non eludibili del costituirsi della "tradizione del 
Novecento". 
 
Dentro il secolo XX e fino  alle  soglie  dell'attuale,  il  percorso
della poesia, che esordira' con le esperienze decisive di  Ungaretti,
Saba e Montale, contemplera' un'adeguata conoscenza di  testi  scelti
tra quelli di autori della lirica coeva  e  successiva  (per  esempio
Rebora, Campana, Luzi, Sereni, Caproni, Zanzotto, ...).  Il  percorso
della narrativa, dalla stagione neorealistica ad  oggi,  comprendera'
letture da autori significativi come  Gadda,  Fenoglio,  Calvino,  P.
Levi e potra' essere integrato da altri autori (per esempio Pavese, 
Pasolini, Morante, Meneghello...). 
 
Raccomandabile infine la lettura di pagine della migliore prosa 
saggistica, giornalistica e memorialistica. 
 
                     LINGUA E CULTURA STRANIERA 
 
LINEE GENERALI E COMPETENZE 
 
Lo studio della lingua e della cultura straniera deve procedere lungo
due assi fondamentali tra loro interrelati: lo sviluppo di competenze
linguistico-comunicative  e  lo  sviluppo  di   conoscenze   relative
all'universo  culturale  legato  alla  lingua  di  riferimento.  Come
traguardo dell'intero percorso liceale si pone il  raggiungimento  di
un livello di padronanza riconducibile almeno al livello B2 del 
Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue. 
 
A tal fine,  durante  il  percorso  liceale  lo  studente  acquisisce
capacita' di  comprensione  di  testi  orali  e  scritti  inerenti  a
tematiche  di  interesse  sia  personale   sia   scolastico   (ambito
letterario, artistico, musicale, scientifico, sociale, economico); di
produzione di testi orali e scritti per  riferire  fatti,  descrivere
situazioni, argomentare e sostenere opinioni;  di  interazione  nella
lingua straniera in maniera adeguata sia agli  interlocutori  sia  al
contesto; di analisi  e  interpretazione  di  aspetti  relativi  alla
cultura dei paesi di cui si parla la lingua, con attenzione a 
tematiche comuni a piu' discipline. 
 
Il valore aggiunto e' costituito dall'uso  consapevole  di  strategie
comunicative efficaci e dalla riflessione sul  sistema  e  sugli  usi
linguistici, nonche' sui fenomeni culturali. Si realizzeranno inoltre
con l'opportuna  gradualita'  anche  esperienze  d'uso  della  lingua
straniera per la comprensione e rielaborazione orale e scritta di 
contenuti di discipline non linguistiche. 
 
Il  percorso  formativo  prevede  l'utilizzo  costante  della  lingua
straniera.  Cio'  consentira'  agli  studenti  di   fare   esperienze
condivise sia di comunicazione linguistica sia di comprensione  della
cultura  straniera  in  un'ottica  interculturale.  Fondamentale   e'
percio' lo sviluppo della consapevolezza  di  analogie  e  differenze
culturali, indispensabile nel contatto con culture altre, anche 
all'interno del nostro paese. 
 
Scambi virtuali e in presenza, visite e  soggiorni  di  studio  anche
individuali, stage formativi  in  Italia  o  all'estero  (in  realta'
culturali, sociali, produttive, professionali) potranno essere 
integrati nel percorso liceale. 
 
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO 
 
Lingua 
 
PRIMO BIENNIO 
 
Nell'ambito della competenza  linguistico-comunicativa,  lo  studente
comprende in modo globale  e  selettivo  testi  orali  e  scritti  su
argomenti noti inerenti alla sfera personale e sociale; produce testi
orali e scritti, lineari e coesi  per  riferire  fatti  e  descrivere
situazioni inerenti ad ambienti  vicini  e  a  esperienze  personali;
partecipa a conversazioni e interagisce nella discussione, anche  con
parlanti nativi,  in  maniera  adeguata  al  contesto;  riflette  sul
sistema (fonologia, morfologia, sintassi, lessico, ecc.) e sugli  usi
linguistici (funzioni, varieta' di registri e testi, ecc.), anche  in
un'ottica comparativa, al fine di acquisire una consapevolezza  delle
analogie  e  differenze  con  la  lingua  italiana;  riflette   sulle
strategie di apprendimento della lingua straniera al fine di 
sviluppare autonomia nello studio. 
 
SECONDO BIENNIO 
 
Nell'ambito della competenza  linguistico-comunicativa,  lo  studente
comprende  in   modo   globale,   selettivo   e   dettagliato   testi
orali/scritti attinenti  ad  aree  di  interesse  di  ciascun  liceo;
produce testi orali e scritti strutturati e coesi per riferire fatti,
descrivere fenomeni e situazioni, sostenere opinioni con le opportune
argomentazioni;  partecipa  a  conversazioni  e   interagisce   nella
discussione, anche con parlanti nativi, in maniera adeguata sia  agli
interlocutori sia  al  contesto;  riflette  sul  sistema  (fonologia,
morfologia,  sintassi,  lessico,  ecc.)  e  sugli   usi   linguistici
(funzioni, varieta' di registri e testi, aspetti  pragmatici,  ecc.),
anche  in  un'ottica  comparativa,   al   fine   di   acquisire   una
consapevolezza delle analogie e differenze tra la lingua straniera  e
la lingua italiana; riflette  su  conoscenze,  abilita'  e  strategie
acquisite nella lingua straniera in funzione della trasferibilita' ad 
altre lingue. 
 
QUINTO ANNO 
 
Lo   studente    acquisisce    competenze    linguistico-comunicative
corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di 
Riferimento per le lingue. 
 
Produce testi orali e scritti (per riferire, descrivere, argomentare)
e riflette sulle caratteristiche formali dei testi prodotti al fine 
di pervenire ad un accettabile livello di padronanza linguistica. 
 
In  particolare,  il  quinto  anno  del  percorso  liceale  serve   a
consolidare  il  metodo  di  studio  della   lingua   straniera   per
l'apprendimento  di  contenuti  non  linguistici,  coerentemente  con
l'asse culturale caratterizzante ciascun liceo e in funzione dello 
sviluppo di interessi personali o professionali. 
 
Cultura 
 
PRIMO BIENNIO 
 
Nell'ambito dello  sviluppo  di  conoscenze  sull'universo  culturale
relativo  alla  lingua  straniera,  lo  studente  comprende   aspetti
relativi alla cultura dei paesi  in  cui  si  parla  la  lingua,  con
particolare riferimento all'ambito sociale; analizza  semplici  testi
orali, scritti, iconico-grafici, quali documenti di attualita', testi
letterari di facile comprensione, film, video, ecc. per coglierne  le
principali specificita' formali e culturali; riconosce similarita'  e
diversita' tra fenomeni culturali di paesi in cui si parlano lingue 
diverse (es. cultura lingua straniera vs cultura lingua italiana). 
 
SECONDO BIENNIO 
 
Nell'ambito  dello  sviluppo  di  conoscenze  relative   all'universo
culturale della  lingua  straniera,  lo  studente  comprende  aspetti
relativi alla cultura dei  paesi  in  cui  si  parla  la  lingua  con
particolare riferimento agli ambiti di piu'  immediato  interesse  di
ciascun liceo (letterario, artistico, musicale, scientifico, sociale,
economico); comprende e  contestualizza  testi  letterari  di  epoche
diverse, con priorita' per quei generi o  per  quelle  tematiche  che
risultano motivanti per  lo  studente;  analizza  e  confronta  testi
letterari,   ma   anche   produzioni   artistiche   provenienti    da
lingue/culture diverse (italiane e  straniere);  utilizza  la  lingua
straniera nello studio di argomenti  provenienti  da  discipline  non
linguistiche; utilizza le nuove tecnologie dell'informazione e della 
comunicazione per approfondire argomenti di studio. 
 
QUINTO ANNO 
 
Lo studente approfondisce aspetti della cultura relativi alla  lingua
di studio e alla caratterizzazione  liceale  (letteraria,  artistica,
musicale,   scientifica,   sociale,   economica),   con   particolare
riferimento alle problematiche e ai linguaggi propri dell'epoca 
moderna e contemporanea. 
 
Analizza e confronta testi letterari provenienti da lingue e  culture
diverse (italiane  e  straniere);  comprende  e  interpreta  prodotti
culturali di diverse tipologie  e  generi,  su  temi  di  attualita',
cinema, musica, arte; utilizza le nuove tecnologie per fare ricerche,
approfondire argomenti di natura non linguistica, esprimersi 
creativamente e comunicare con interlocutori stranieri. 
 
                         STORIA E GEOGRAFIA 
 
LINEE GENERALI E COMPETENZE 
 
Storia 
 
Al termine del percorso liceale  lo  studente  conosce  i  principali
eventi e le trasformazioni di lungo periodo della storia  dell'Europa
e dell'Italia, dall'antichita' ai giorni  nostri,  nel  quadro  della
storia globale del mondo; usa in maniera appropriata il lessico e  le
categorie interpretative  proprie  della  disciplina;  sa  leggere  e
valutare le diverse fonti; guarda alla storia come a  una  dimensione
significativa per comprendere, attraverso la discussione critica e il
confronto fra una varieta' di prospettive e interpretazioni, le 
radici del presente. 
 
Il  punto  di  partenza  sara'  la  sottolineatura  della  dimensione
temporale di ogni evento e la capacita' di  collocarlo  nella  giusta
successione cronologica, in quanto insegnare storia  e'  proporre  lo
svolgimento di eventi correlati fra loro secondo  il  tempo.  D'altro
canto non va trascurata la seconda dimensione della storia, cioe'  lo
spazio. La storia comporta infatti una dimensione  geografica;  e  la
geografia umana, a sua volta, necessita di coordinate  temporali.  Le
due dimensioni spazio-temporali devono far parte integrante 
dell'apprendimento della disciplina. 
 
Avvalendosi  del  lessico  di  base  della  disciplina,  lo  studente
rielabora ed espone i temi trattati in modo articolato e attento alle
loro  relazioni,  coglie  gli  elementi  di  affinita-continuita'   e
diversita-discontinuita'  fra  civilta'  diverse,  si   orienta   sui
concetti generali  relativi  alle  istituzioni  statali,  ai  sistemi
politici e giuridici, ai tipi di societa', alla produzione  artistica
e culturale. A  tal  proposito  uno  spazio  adeguato  dovra'  essere
riservato  al  tema   della   cittadinanza   e   della   Costituzione
repubblicana, in modo che, al termine  del  quinquennio  liceale,  lo
studente  conosca  bene   i   fondamenti   del   nostro   ordinamento
costituzionale,  quali  esplicitazioni  valoriali  delle   esperienze
storicamente  rilevanti  del  nostro  popolo,  anche  in  rapporto  e
confronto con altri documenti fondamentali (solo per  citare  qualche
esempio,   dalla   Magna   Charta   Libertatum   alla   Dichiarazione
d'indipendenza degli Stati Uniti d'America, dalla  Dichiarazione  dei
diritti dell'uomo e del cittadino alla Dichiarazione  universale  dei
diritti  umani),  maturando  altresi',  anche  in  relazione  con  le
attivita' svolte dalle istituzioni scolastiche, le necessarie 
competenze per una vita civile attiva e responsabile. 
 
E' utile ed auspicabile rivolgere l'attenzione alle civilta'  diverse
da quella  occidentale  per  tutto  l'arco  del  percorso,  dedicando
opportuno spazio, per fare qualche esempio, alla civilta' indiana  al
tempo delle conquiste di Alessandro Magno; alla  civilta'  cinese  al
tempo dell'impero romano; alle culture  americane  precolombiane;  ai
paesi extraeuropei conquistati dal colonialismo europeo tra  Sette  e
Ottocento, per arrivare alla conoscenza del quadro complessivo  delle
relazioni tra le diverse  civilta'  nel  Novecento.  Una  particolare
attenzione sara' dedicata all'approfondimento di particolari nuclei 
tematici propri dei diversi percorsi liceali. 
 
Pur senza nulla togliere al quadro complessivo  di  riferimento,  uno
spazio adeguato potra' essere riservato ad attivita'  che  portino  a
valutare diversi  tipi  di  fonti,  a  leggere  documenti  storici  o
confrontare diverse tesi interpretative: cio' al fine di  comprendere
i modi attraverso cui gli studiosi  costruiscono  il  racconto  della
storia, la  varieta'  delle  fonti  adoperate,  il  succedersi  e  il
contrapporsi  di  interpretazioni  diverse.  Lo  studente   maturera'
inoltre un metodo di studio conforme  all'oggetto  indagato,  che  lo
metta in grado di sintetizzare e schematizzare un testo espositivo di
natura  storica,  cogliendo  i  nodi  salienti  dell'interpretazione,
dell'esposizione e i significati specifici del lessico  disciplinare.
Attenzione, altresi', dovra' essere dedicata alla verifica  frequente
dell'esposizione orale, della quale in particolare sara'  auspicabile
sorvegliare  la  precisione  nel  collocare  gli  eventi  secondo  le
corrette coordinate spazio-temporali, la coerenza del discorso e la 
padronanza terminologica. 
 
Geografia 
 
Al termine del percorso biennale lo studente conoscera' gli strumenti
fondamentali della disciplina ed avra' acquisito familiarita'  con  i
suoi  principali  metodi,  anche   traendo   partito   da   opportune
esercitazioni   pratiche,   che   potranno   beneficiare,   in   tale
prospettiva, delle nuove tecniche di lettura e  rappresentazione  del
territorio. Lo studente sapra' orientarsi criticamente  dinanzi  alle
principali forme di rappresentazione cartografica, nei  suoi  diversi
aspetti geografico-fisici  e  geopolitici,  e  avra'  di  conseguenza
acquisito un'adeguata consapevolezza delle  complesse  relazioni  che
intercorrono  tra  le  condizioni  ambientali,   le   caratteristiche
socioeconomiche  e  culturali  e  gli  assetti  demografici   di   un
territorio. Sapra'  in  particolare  descrivere  e  inquadrare  nello
spazio i problemi del mondo attuale, mettendo in relazione le ragioni
storiche  di  "lunga  durata",  i  processi  di  trasformazione,   le
condizioni morfologiche e climatiche, la distribuzione delle risorse,
gli aspetti economici e demografici delle diverse realta' in chiave 
multiscalare. 
 
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO 
 
Storia 
 
PRIMO BIENNIO 
 
Il primo biennio sara' dedicato allo studio delle civilta' antiche  e
di quella altomedievale. Nella costruzione dei percorsi didattici non
potranno essere tralasciati i seguenti nuclei tematici: le principali
civilta'  dell'Antico  vicino  Oriente;  la  civilta'  giudaica;   la
civilta' greca; la  civilta'  romana;  l'avvento  del  Cristianesimo;
l'Europa   romano-barbarica;   societa'   ed   economia   nell'Europa
altomedioevale; la Chiesa nell'Europa altomedievale; la nascita e  la
diffusione dell'Islam; Impero e regni nell'altomedioevo; il 
particolarismo signorile e feudale. 
 
Lo studio dei vari argomenti sara' accompagnato  da  una  riflessione
sulla natura delle fonti utilizzate nello studio della storia  antica
e medievale e sul contributo di discipline come l'archeologia, 
l'epigrafia e la paleografia. 
 
SECONDO BIENNIO 
 
Il terzo e il quarto anno saranno dedicati allo studio  del  processo
di formazione dell'Europa e del suo aprirsi ad una dimensione globale
tra medioevo ed eta' moderna, nell'arco cronologico che va dall'XI 
secolo fino alle soglie del Novecento. 
 
Nella  costruzione  dei  percorsi  didattici  non   potranno   essere
tralasciati i seguenti  nuclei  tematici:  i  diversi  aspetti  della
rinascita dell'XI secolo; i  poteri  universali  (Papato  e  Impero),
comuni e monarchie; la Chiesa e i movimenti  religiosi;  societa'  ed
economia nell'Europa basso medievale; la crisi dei poteri  universali
e  l'avvento  delle  monarchie  territoriali  e  delle  Signorie;  le
scoperte geografiche e  le  loro  conseguenze;  la  definitiva  crisi
dell'unita' religiosa dell'Europa; la costruzione degli stati moderni
e l'assolutismo; lo  sviluppo  dell'economia  fino  alla  rivoluzione
industriale; le rivoluzioni politiche  del  Sei-Settecento  (inglese,
americana, francese);  l'eta'  napoleonica  e  la  Restaurazione;  il
problema della nazionalita' nell'Ottocento, il Risorgimento  italiano
e l'Italia  unita;  l'Occidente  degli  Stati-Nazione;  la  questione
sociale e il movimento operaio; la seconda  rivoluzione  industriale;
l'imperialismo e il nazionalismo; lo sviluppo dello Stato italiano 
fino alla fine dell'Ottocento. 
 
E' opportuno che alcuni temi cruciali (ad esempio: societa' e cultura
del Medioevo, il Rinascimento, La nascita della  cultura  scientifica
nel Seicento, l'Illuminismo, il Romanticismo) siano trattati in modo 
interdisciplinare, in relazione agli altri insegnamenti. 
 
QUINTO ANNO 
 
L'ultimo anno  e'  dedicato  allo  studio  dell'epoca  contemporanea,
dall'analisi delle premesse della I guerra mondiale  fino  ai  giorni
nostri.  Da  un  punto  di   vista   metodologico,   ferma   restando
l'opportunita'  che  lo   studente   conosca   e   sappia   discutere
criticamente anche i principali  eventi  contemporanei,  e'  tuttavia
necessario  che  cio'  avvenga  nella  chiara  consapevolezza   della
differenza che sussiste tra storia e cronaca, tra  eventi  sui  quali
esiste una storiografia consolidata e altri sui quali invece il 
dibattito storiografico e' ancora aperto. 
 
Nella  costruzione  dei  percorsi  didattici  non   potranno   essere
tralasciati i seguenti nuclei tematici: l'inizio  della  societa'  di
massa in Occidente; l'eta' giolittiana; la prima guerra mondiale;  la
rivoluzione  russa  e  l'URSS  da  Lenin  a  Stalin;  la  crisi   del
dopoguerra; il fascismo; la crisi del '29 e le sue conseguenze  negli
Stati Uniti e nel mondo; il nazismo; la shoah e  gli  altri  genocidi
del XX secolo; la seconda guerra mondiale; l'Italia dal Fascismo alla 
Resistenza e le tappe di costruzione della democrazia repubblicana. 
 
Il quadro storico del secondo Novecento dovra' costruirsi  attorno  a
tre linee fondamentali: 1) dalla "guerra fredda" alle svolte di  fine
Novecento: l'ONU, la questione tedesca,  i  due  blocchi,  l'eta'  di
Kruscev e Kennedy, il crollo del sistema sovietico,  il  processo  di
formazione dell'Unione Europea, i  processi  di  globalizzazione,  la
rivoluzione informatica e le nuove conflittualita' del mondo globale; 
2) decolonizzazione e lotta per lo sviluppo in Asia, Africa e America
latina: la nascita dello stato d'Israele e la questione  palestinese,
il movimento dei non-allineati, la rinascita della Cina e  dell'India
come potenze mondiali; 3) la storia d'Italia nel secondo  dopoguerra:
la ricostruzione, il boom economico, le riforme degli anni Sessanta e
Settanta, il terrorismo, Tangentopoli e la crisi del sistema politico 
all'inizio degli anni 90. 
 
Alcuni temi del mondo contemporaneo andranno esaminati tenendo  conto
della loro natura "geografica" (ad esempio,  la  distribuzione  delle
risorse  naturali  ed  energetiche,  le  dinamiche   migratorie,   le
caratteristiche demografiche  delle  diverse  aree  del  pianeta,  le
relazioni tra clima ed economia). Particolare cura sara'  dedicata  a
trattare  in  maniera  interdisciplinare,  in  relazione  agli  altri
insegnamenti, temi cruciali per  la  cultura  europea  (a  titolo  di
esempio: l'esperienza della guerra, societa' e cultura nell'epoca del 
totalitarismo, il rapporto fra intellettuali e potere politico). 
 
Geografia 
 
PRIMO BIENNIO 
 
Nel corso del biennio lo studente si concentrera'  sullo  studio  del
pianeta contemporaneo, sotto un profilo  tematico,  per  argomenti  e
problemi, e sotto un profilo regionale, volto ad approfondire aspetti 
dell'Italia, dell'Europa, dei continenti e degli Stati. 
 
Nella costruzione dei percorsi didattici  andranno  considerati  come
temi principali: il paesaggio, l'urbanizzazione, la globalizzazione e
le sue conseguenze, le diversita' culturali (lingue,  religioni),  le
migrazioni, la popolazione e la questione demografica,  la  relazione
tra economia, ambiente e societa',  gli  squilibri  fra  regioni  del
mondo, lo sviluppo sostenibile (energia, risorse idriche, cambiamento
climatico, alimentazione e biodiversita'), la  geopolitica,  l'Unione
europea, l'Italia, l'Europa e i suoi Stati principali, i continenti e 
i loro Stati piu' rilevanti. 
 
Oltre alle conoscenze di base della disciplina  acquisite  nel  ciclo
precedente  relativamente  all'Italia,  all'Europa   e   agli   altri
continenti andranno proposti temi-problemi da  affrontare  attraverso
alcuni esempi concreti  che  possano  consolidare  la  conoscenza  di
concetti fondamentali e attuali, da sviluppare poi nell'arco 
dell'intero quinquennio. 
 
A livello esemplificativo lo studente descrivera'  e  collochera'  su
base cartografica, anche  attraverso  l'esercizio  di  lettura  delle
carte  mute,  i  principali  Stati  del  mondo   (con   un'attenzione
particolare  all'area  mediterranea  ed  europea).  Tale  descrizione
sintetica mirera' a  fornire  un  quadro  degli  aspetti  ambientali,
demografici, politico-economici e culturali favorendo comparazioni  e
cambiamenti di scala. Importante  a  tale  riguardo  sara'  anche  la
capacita' di dar conto dell'importanza di alcuni fattori fondamentali
per gli insediamenti dei popoli e la  costituzione  degli  Stati,  in
prospettiva geostorica (esistenza o meno  di  confini  naturali,  vie
d'acqua  navigabili  e  vie  di  comunicazione,  porti  e  centri  di
transito, dislocazione delle materie prime, flussi migratori, aree 
linguistiche, diffusione delle religioni). 
 
Nello  specifico  degli  aspetti  demografici  lo   studente   dovra'
acquisire le competenze necessarie ad analizzare i ritmi di  crescita
delle popolazioni, i flussi delle grandi migrazioni del passato e del
presente, la  distribuzione  e  la  densita'  della  popolazione,  in
relazione a fattori ambientali (clima, risorse  idriche,  altitudine,
ecc.) e fattori sociali (poverta', livelli di istruzione, reddito, 
ecc.). 
 
Per questo tipo di analisi prendera' familiarita' con la lettura e la
produzione degli strumenti statistico-quantitativi (compresi  grafici
e istogrammi, che consentono letture di sintesi  e  di  dettaglio  in
grado di far emergere le  specificita'  locali),  e  con  le  diverse
rappresentazioni della terra e le loro finalita', dalle origini della
cartografia (argomento che si presta piu' che mai a un rapporto con 
la storia) fino al GIS. 
 
                              FILOSOFIA 
 
LINEE GENERALI E COMPETENZE 
 
Al termine del  percorso  liceale  lo  studente  e'  consapevole  del
significato della riflessione filosofica come modalita'  specifica  e
fondamentale della ragione umana che, in epoche diverse e in  diverse
tradizioni  culturali,  ripropone  costantemente  la  domanda   sulla
conoscenza,  sull'esistenza  dell'uomo  e  sul  senso  dell'essere  e
dell'esistere;  avra'  inoltre  acquisito  una  conoscenza  il   piu'
possibile organica  dei  punti  nodali  dello  sviluppo  storico  del
pensiero occidentale, cogliendo di ogni autore o tema trattato sia il
legame col contesto storico-culturale, sia la portata potenzialmente 
universalistica che ogni filosofia possiede. 
 
Grazie  alla  conoscenza  degli  autori  e  dei  problemi  filosofici
fondamentali lo studente ha sviluppato la riflessione  personale,  il
giudizio critico, l'attitudine all'approfondimento e alla discussione
razionale, la capacita' di  argomentare  una  tesi,  anche  in  forma
scritta, riconoscendo la diversita' dei metodi con cui la ragione 
giunge a conoscere il reale. 
 
Lo studio dei diversi autori e la lettura diretta dei loro  testi  lo
avranno  messo  in  grado  di  orientarsi   sui   seguenti   problemi
fondamentali: l'ontologia, l'etica e la questione della felicita', il
rapporto della filosofia con le  tradizioni  religiose,  il  problema
della conoscenza, i problemi logici, il rapporto tra la  filosofia  e
le altre forme del sapere, in particolare la scienza , il senso della
bellezza, la  liberta'  e  il  potere  nel  pensiero  politico,  nodo
quest'ultimo che si collega allo sviluppo delle competenze relative a
Cittadinanza e Costituzione. 
 
Lo studente e' in grado di  utilizzare  il  lessico  e  le  categorie
specifiche  della  disciplina,  di  contestualizzare   le   questioni
filosofiche e i diversi campi conoscitivi, di comprendere  le  radici
concettuali e filosofiche delle principali correnti e dei  principali
problemi della cultura contemporanea, di individuare i nessi  tra  la
filosofia e le altre discipline. 
 
Il percorso qui delineato potra'  essere  declinato  e  ampliato  dal
docente anche in base  alle  peculiari  caratteristiche  dei  diversi
percorsi  liceali,  che  possono  richiedere  la  focalizzazione   di
particolari temi o autori. 
 
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO 
 
SECONDO BIENNIO 
 
Nel corso del biennio lo  studente  acquisira'  familiarita'  con  la
specificita'  del  sapere  filosofico,   apprendendone   il   lessico
fondamentale, imparando a comprendere e ad esporre in  modo  organico
le idee e i  sistemi  di  pensiero  oggetto  di  studio.  Gli  autori
esaminati   e   i   percorsi   didattici   svolti   dovranno   essere
rappresentativi  delle  tappe  piu'   significative   della   ricerca
filosofica dalle origini a Hegel in modo da costituire un percorso il
piu' possibile unitario, attorno alle  tematiche  sopra  indicate.  A
tale scopo ogni autore sara' inserito in un quadro sistematico  e  ne
saranno letti direttamente i testi, anche se solo in parte,  in  modo
da comprenderne volta a volta i problemi e valutarne criticamente  le
soluzioni. 
 
Nell'ambito  della  filosofia   antica   imprescindibile   sara'   la
trattazione  di  Socrate,  Platone  e   Aristotele.   Alla   migliore
comprensione di questi autori giovera' la conoscenza  della  indagine
dei filosofi presocratici e della sofistica. L'esame  degli  sviluppi
del  pensiero  in  eta'  ellenistico-romana   e   del   neoplatonismo
introdurra' il  tema  dell'incontro  tra  la  filosofia  greca  e  le
religioni bibliche. 
 
Tra gli autori rappresentativi della tarda antichita' e del medioevo,
saranno proposti necessariamente Agostino  d'Ippona,  inquadrato  nel
contesto della riflessione patristica, e Tommaso d'Aquino,  alla  cui
maggior comprensione sara' utile la conoscenza dello  sviluppo  della
filosofia Scolastica dalle sue  origini  fino  alla  svolta  impressa
dalla "riscoperta" di Aristotele e alla sua crisi nel XIV secolo. 
 
Riguardo  alla  filosofia  moderna,  temi  e  autori  imprescindibili
saranno: la rivoluzione scientifica e Galilei; il problema del metodo
e della conoscenza, con riferimento almeno a Cartesio,  all'empirismo
di Hume e, in modo particolare, a Kant; il pensiero politico moderno,
con riferimento almeno a un autore  tra  Hobbes,  Locke  e  Rousseau;
l'idealismo  tedesco  con  particolare  riferimento  a   Hegel.   Per
sviluppare questi argomenti sara' opportuno inquadrare  adeguatamente
gli    orizzonti    culturali    aperti     da     movimenti     come
l'Umanesimo-Rinascimento, l'Illuminismo e il Romanticismo, esaminando
il contributo di altri autori (come Bacone,  Pascal,  Vico,  Diderot,
con particolare attenzione nei confronti di  grandi  esponenti  della
tradizione metafisica, etica e logica moderna come Spinoza e Leibniz)
e allargare  la  riflessione  ad  altre  tematiche  (ad  esempio  gli
sviluppi della  logica  e  della  riflessione  scientifica,  i  nuovi
statuti filosofici della psicologia, della biologia, della  fisica  e
della filosofia della storia). 
 
QUINTO ANNO 
 
L'ultimo   anno   e'   dedicato   principalmente    alla    filosofia
contemporanea, dalle filosofie posthegeliane fino ai  giorni  nostri.
Nell'ambito del pensiero ottocentesco sara' imprescindibile lo studio
di Schopenhauer, Kierkegaard, Marx,  inquadrati  nel  contesto  delle
reazioni  all'hegelismo,  e  di  Nietzsche.   Il   quadro   culturale
dell'epoca dovra' essere completato con  l'esame  del  Positivismo  e
delle varie reazioni e discussioni che esso suscita, nonche' dei piu'
significativi sviluppi delle scienze e delle teorie della conoscenza. 
 
Il percorso continuera' poi con  almeno  quattro  autori  o  problemi
della filosofia  del  Novecento,  indicativi  di  ambiti  concettuali
diversi scelti tra i seguenti: a)  Husserl  e  la  fenomenologia;  b)
Freud e la psicanalisi;  c)  Heidegger  e  l'esistenzialismo;  d)  il
neoidealismo italiano e) Wittgenstein e la  filosofia  analitica;  f)
vitalismo e pragmatismo; g) la filosofia d'ispirazione cristiana e la
nuova teologia;  h)  interpretazioni  e  sviluppi  del  marxismo,  in
particolare di quello italiano;  i)  temi  e  problemi  di  filosofia
politica; l) gli sviluppi della  riflessione  epistemologica;  i)  la
filosofia del linguaggio; l) l'ermeneutica filosofica. 
 
                             MATEMATICA 
 
LINEE GENERALI E COMPETENZE 
 
Al termine del percorso del liceo scientifico lo studente  conoscera'
i concetti e i metodi elementari della matematica, sia  interni  alla
disciplina in se' considerata, sia rilevanti per la descrizione e  la
previsione di fenomeni, in particolare del mondo fisico. Egli  sapra'
inquadrare le varie teorie matematiche studiate nel contesto  storico
entro cui  si  sono  sviluppate  e  ne  comprendera'  il  significato
concettuale. 
 
Lo studente avra' acquisito una visione storico-critica dei  rapporti
tra le tematiche principali del pensiero  matematico  e  il  contesto
filosofico,  scientifico  e  tecnologico.   In   particolare,   avra'
acquisito il senso e  la  portata  dei  tre  principali  momenti  che
caratterizzano la formazione del pensiero matematico:  la  matematica
nella civilta' greca, il calcolo  infinitesimale  che  nasce  con  la
rivoluzione   scientifica   del   Seicento   e   che    porta    alla
matematizzazione del mondo fisico, la svolta che prende le mosse  dal
razionalismo  illuministico  e  che  conduce  alla  formazione  della
matematica moderna e a un  nuovo  processo  di  matematizzazione  che
investe  nuovi  campi  (tecnologia,  scienze   sociali,   economiche,
biologiche) e che ha cambiato il volto della conoscenza scientifica. 
 
Di qui i gruppi di concetti e  metodi  che  saranno  obiettivo  dello
studio: 
 
1) gli elementi della geometria euclidea del  piano  e  dello  spazio
entro cui prendono forma i procedimenti caratteristici  del  pensiero
matematico     (definizioni,     dimostrazioni,     generalizzazioni,
assiomatizzazioni); 
 
2) gli elementi del calcolo algebrico, gli elementi  della  geometria
analitica cartesiana, una buona conoscenza delle funzioni  elementari
dell'analisi, le  nozioni  elementari  del  calcolo  differenziale  e
integrale;