Art. 9.
Fonti di finanziamento e modalita' di trasferimento delle risorse
1. Il programma nazionale di bonifica e di ripristino ambientale
dei siti inquinati e' finanziato con le risorse finanziarie
rivenienti:
a) dall'articolo 1 della legge 9 dicembre 1998, n. 426;
b) dall'articolo 49 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, cosi'
come rifinanziato dalla tabella "D" della legge 23 dicembre 1999, n.
488 e, per gli anni successivi, dall'annuale legge finanziaria in
relazione agli obiettivi determinati nel Documento di programmazione
economica e finanziaria;
c) dal fondo di rotazione di cui all'articolo 18, comma 9-bis,
della legge n. 349/1986, come introdotto dall'art. 114, comma 1,
della legge 23 dicembre 2000, n. 388;
d) dalle deliberazioni del CIPE destinate al finanziamento di
progetti e di interventi di risanamento ambientale;
e) dal quadro comunitario di sostegno 2000-2006, approvato con
decisione comunitaria n. 2050 del 1 agosto 2000;
f) dalle somme disponibili a qualsiasi titolo per la
realizzazione degli interventi di bonifica, assegnate dalla U.E.,
dallo Stato, dalle regioni, dagli enti locali;
2. Le risorse finanziarie di cui all'articolo 6, com-ma 1, nel
rispetto dei criteri di ripartizione ivi stabiliti, sono trasferite
alle regioni e alle province autonome con decreto del Ministero
dell'ambiente. Per le regioni e i siti di interesse nazionale oggetto
di commissariamento, le risorse sono assegnate alla contabilita'
speciale dei commissari delegati, che opereranno nel rispetto dei
criteri di cui all'articolo 6, comma 2. Le risorse sono assegnate
entro sessanta giorni dalla pubblicazione del decreto di approvazione
del presente Programma nazionale.
3. Le ulteriori risorse disponibili saranno ripartite e trasferite,
tenendo conto dello stato di attuazione degli interventi gia'
finanziati e di appositi piani finanziari, predisposti dalle regioni
o dalle strutture commissariali, relativi ai singoli ulteriori
interventi di messa in sicurezza d'emergenza, di caratterizzazione,
di bonifica o di messa in sicurezza permanente e di ripristino
ambientale, nel rispetto dei preminenti interessi pubblici connessi
ad esigenze di tutela sanitaria, ambientale e occupazionale.
4. I limiti di impegno, di cui all'articolo 1 della legge n.
426/1998, destinati alla contrazione da parte degli enti locali
territoriali competenti di mutui ventennali ed altre operazioni
finanziarie con la Cassa depositi e prestiti ed altri istituti di
credito, sono trasferiti, sulla base delle assegnazioni di cui alla
tabella di ripartizione (allegato G), alle regioni o ai commissari
delegati, che provvedono a regolare direttamente con gli istituti
mutuanti l'ammortamento dei mutui per capitale ed interessi.