Art. 7
Violazione delle prescrizioni applicabili agli stabilimenti e
impianti di trasformazione e ad altri stabilimenti di cui agli
allegati IV e V del regolamento (UE) n. 142/2011
1. Salvo che il fatto costituisca reato, gli operatori che,
essendovi tenuti, non rispettano le condizioni generali di cui
all'allegato IV, capo I, sezione 1, del regolamento (UE) n. 142/2011
all'interno degli impianti di trasformazione e degli altri
stabilimenti posti sotto il proprio controllo, sono soggetti alla
sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da
10.000 euro a 70.000 euro. Sono fatte salve le eventuali deroghe
autorizzate ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 3, del regolamento
(UE) n. 142/2011.
2. Salvo che il fatto costituisca reato, gli operatori che,
essendovi tenuti, non rispettano le prescrizioni per il trattamento
delle acque reflue di cui al medesimo allegato IV, capo I, sezione 2,
del regolamento (UE) n. 142/2011, all'interno degli impianti di
trasformazione e degli altri stabilimenti posti sotto il proprio
controllo, sono soggetti alla sanzione amministrativa pecuniaria del
pagamento di una somma da 3.000 euro a 30.000 euro.
3. Salvo che il fatto costituisca reato, gli operatori che,
essendovi tenuti, non rispettano le prescrizioni specifiche per la
trasformazione di materiali di categoria 1 e 2 previste dall'allegato
IV, capo I, sezione 3, del regolamento (UE) n. 142/2011, all'interno
degli impianti di trasformazione e degli altri stabilimenti posti
sotto il proprio controllo, sono soggetti alla sanzione
amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 5.000 euro a
50.000 euro.
4. Salvo che il fatto costituisca reato, gli operatori che ,
essendovi tenuti, non rispettano le prescrizioni specifiche per la
trasformazione di materiali di categoria 3 previste dall'allegato IV,
capo I, sezione 4, del regolamento (UE) n. 142/2011, all'interno
degli impianti di trasformazione e degli altri stabilimenti posti
sotto il proprio controllo, sono soggetti alla sanzione
amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 3.000 euro a
30.000 euro.
5. Salvo che il fatto costituisca reato, gli operatori che,
essendovi tenuti non rispettano le prescrizioni di cui allegato V,
capo I, sezioni 1 e 2, del regolamento (UE) n. 142/2011,
rispettivamente all'interno dei propri impianti di produzione di
biogas e compostaggio sono soggetti alla sanzione amministrativa
pecuniaria del pagamento di una somma da 5.000 euro a 50.000 euro.
6. Salvo che il fatto costituisca reato, gli operatori che,
essendovi tenuti non rispettano le prescrizioni in materia di igiene
applicabili agli impianti di biogas e compostaggio di cui allegato V,
capo II, del regolamento (UE) n. 142/2011, sono soggetti alla
sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da
3.000 euro a 30.000 euro.
7. Salvo che il fatto costituisca reato, gli operatori che,
essendovi tenuti, non rispettano i parametri standard di
trasformazione di cui all'allegato V, capo III, sezione I, del
regolamento (UE) n. 142/2011, sono soggetti alla sanzione
amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 5.000 euro a
50.000 euro. Sono fatte salve le eventuali deroghe autorizzate ai
sensi dell'allegato V, capo III, sezioni 1 e 2, del regolamento (UE)
n. 142/2011.
8. Salvo che il fatto costituisca reato, gli operatori che non
rispettano le norme applicabili ai residui di digestione e al compost
di cui all'allegato V, capo III, sezione 3, del regolamento (UE) n.
142/2011, sono soggetti alla sanzione amministrativa pecuniaria del
pagamento di una somma da 2.000 euro a 20.000 euro.
Note all'art. 7:
- Per i riferimenti al citato Regolamento (UE) n.
142/2011, si vedano le note alle premesse.