Art. 2.
       Disposizioni in materia di spesa nel settore sanitario

  1.  Le  regioni adottano le iniziative e le disposizioni necessarie
affinche'  le aziende sanitarie ed ospedaliere, nell'acquisto di beni
e   servizi,   aderiscano   alle   convenzioni   stipulate  ai  sensi
dell'articolo 26   della   legge   23 dicembre   1999,   n.   488,  e
dell'articolo 59  della  legge  23 dicembre  2000,  n. 388, ovvero ad
altri  strumenti  di contenimento della spesa sanitaria approvati dal
CIPE,  su  parere  della  Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato,  le  regioni  e  le province autonome. Le regioni, (( inoltre,
prevedono  con  legge le sanzioni da applicare )) nei confronti degli
amministratori  che  non si adeguino. Le regioni, in conformita' alle
direttive  tecniche  stabilite  dal  Ministro  per l'innovazione e le
tecnologie, di concerto con i Ministri della salute e dell'economia e
delle  finanze,  adottano  le  opportune  iniziative  per favorire lo
sviluppo  del commercio elettronico e semplificare l'acquisto di beni
e servizi in materia sanitaria.
((    1-bis.  Al fine del contenimento della spesa sanitaria, pur nel
rispetto  dei parametri di sicurezza previsti dalla vigente normativa
in  materia di smaltimento di rifiuti sanitari pericolosi, gli stessi
possono  essere  smaltiti  attraverso  procedimenti  di  disinfezione
mediante  prodotti  registrati  presso  il Ministero della salute che
assicurino  un abbattimento  della  carica  batterica  non  inferiore
al 99,999  per  cento  e  nel  pieno rispetto del decreto legislativo
19 settembre  1994,  n.  626,  in materia di sicurezza e salute degli
operatori.  I  rifiuti  sanitari speciali non tossico-nocivi, dopo un
procedimento  di disinfezione di una durata non inferiore a 72 ore, o
sottoposti a processo di sterilizzazione mediante autoclave dotata di
sistemi  di  monitoraggio  e controllo delle fasi di sterilizzazione,
possono essere assimilati ai rifiuti urbani. ))
  2.  Le  aziende  sanitarie  ed  ospedaliere possono decidere, ((con
proprio  provvedimento  )),  di non aderire alle convenzioni solo per
singoli  acquisti per i quali sia dimostrata la non convenienza. Tali
provvedimenti  sono  trasmessi  al collegio sindacale ed alla regione
territorialmente competente per consentire l'esercizio delle funzioni
di sorveglianza e di controllo.
  3.  Le  regioni,  attraverso  le  proprie  strutture  ed  unita' di
controllo, attivano sistemi informatizzati per la raccolta di dati ed
informazioni  riguardanti  la spesa per beni e servizi, e realizzano,
entro  il  31 dicembre  2001,  l'Osservatorio regionale dei prezzi in
materia  sanitaria,  rendendo  disponibili  i  relativi  dati  su  un
apposito sito internet.
  4.  Nel  monitoraggio  della  spesa sanitaria relativa alle singole
regioni si attribuisce separata evidenza:
    a) agli  acquisti  effettuati al di fuori delle convenzioni e per
importi superiori ai prezzi di riferimento;
    b) alla  spesa complessiva per il personale del comparto sanita',
ivi  compreso il personale dirigente, superiore al livello registrato
nell'anno  2000,  fatti  salvi  gli  incrementi  previsti dai rinnovi
contrattuali.
  5. All'articolo 87 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, (( dopo il
comma 5 )), sono inseriti i seguenti:
  "5-bis.  Le regioni adottano le necessarie iniziative per attivare,
nel  proprio  territorio, il monitoraggio delle prescrizioni mediche,
farmaceutiche,  specialistiche  ed  ospedaliere previsto dal presente
articolo,    assicurando    la    tempestiva   disponibilita'   delle
informazioni,  anche  per via telematica, ai Ministeri della salute e
dell'economia  e delle finanze, nonche' alla Presidenza del Consiglio
dei Ministri - Dipartimento per gli affari regionali.
  5-ter.  Le  regioni  garantiscono  la  standardizzazione dei dati e
l'interoperabilita'  delle soluzioni tecnologiche adottate con quelle
che  verranno  definite  nell'ambito  del  nuovo  sistema informativo
nazionale del Ministero della salute.
  5-quater.  Le  regioni determinano le modalita' e gli strumenti del
monitoraggio.   Le  regioni  determinano,  inoltre,  le  sanzioni  da
applicare  a  carico  dei soggetti che abbiano omesso gli adempimenti
connessi  al  monitoraggio  o  che abbiano effettuato prescrizioni in
misura superiore al livello appropriato.".
((    5-bis.  Al comma 3 dell'articolo 15-bis del decreto legislativo
30 dicembre  1992, n. 502, e successive modificazioni, sono aggiunte,
prima  delle  parole: "Sono soppressi" le seguenti: "A far data dal 1
febbraio 2002" )).
  6.  All'articolo 85, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388,
sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) le  parole:  "A  decorrere dal 1 gennaio 2002" sono sostituite
dalle seguenti: "Dal 1 gennaio 2003";
    b) le   parole:  "dal  1  gennaio  2003"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "dal 1 gennaio 2004".
 
          Riferimenti normativi.

              -   Si  riporta  il  testo  dell'art.  26  della  legge
          23 dicembre  1999,  n.  488,  recante  "Disposizioni per la
          formazione  del  bilancio annuale e pluriennale dello Stato
          (legge   finanziaria   2000)",  pubblicata  nella  Gazzetta
          Ufficiale del 27 dicembre 1999, n. 302, S.O.:
              "Art.  26  (Acquisto  dei  beni  e  servizi).  -  1. Il
          Ministero  del  tesoro, del bilancio e della programmazione
          economica,  nel rispetto della vigente normativa in materia
          di  scelta  del  contraente,  stipula, anche avvalendosi di
          societa'  di consulenza specializzate, selezionate anche in
          deroga   alla   normativa  di  contabilita'  pubblica,  con
          procedure  competitive  tra  primarie societa' nazionali ed
          estere,  convenzioni  con  le  quali l'impresa prescelta si
          impegna  ad  accettare,  sino a concorrenza della quantita'
          massima  complessiva  stabilita  dalla  convenzione  ed  ai
          prezzi  e  condizioni ivi previsti, ordinativi di fornitura
          deliberati  dalle  amministrazioni dello Stato anche con il
          ricorso  alla  locazione  finanziaria. I contratti conclusi
          con  l'accettazione  di tali ordinativi non sono sottoposti
          al parere di congruita' economica.
              2. Il parere del Consiglio di Stato, previsto dall'art.
          17,  comma  25,  lettera c), della legge 15 maggio 1997, n.
          127, non e' richiesto per le convenzioni di cui al comma 1,
          del  presente  articolo.  Alle  predette  convenzioni  e ai
          relativi   contratti  stipulati  da  amministrazioni  dello
          Stato,  in  luogo  dell'art.  3, comma 1, lettera g), della
          legge  14 gennaio  1994,  n.  20, si applica il comma 4 del
          medesimo art. 3 della stessa legge.
              3.  Le  amministrazioni  centrali  e  periferiche dello
          Stato   sono  tenuto  ad  approvvigionarsi  utilizzando  le
          convenzioni  stipulate  ai  sensi del comma 1, salvo quanto
          previsto  dall'art.  27,  comma  6.  Le  restanti pubbliche
          amministrazioni  hanno facolta' di aderire alle convenzioni
          stesse, ovvero devono utilizzarne i parametri di qualita' e
          di  prezzo  per  l'acquisto  di beni comparabili con quelli
          oggetto di convenzionamento.
              4. Nell'ambito di ciascuna pubblica amministrazione gli
          uffici preposti al controllo di gestione ai sensi dell'art.
          4   del   decreto  legislativo  30  luglio  1999,  n.  286,
          verificano  l'osservanza  dei  parametri di cui al comma 3,
          richiedendo  eventualmente  al  Ministero  del  tesoro, del
          bilancio e della programmazione economica il parere tecnico
          circa     le     caratteristiche    tecnico-funzionali    e
          l'economicita'   dei   prodotti  acquisiti.  Annualmente  i
          responsabili dei predetti uffici sottopongono all'organo di
          direzione  politica  una relazione riguardante i risultati,
          in  termini  di  riduzione  di spesa, conseguiti attraverso
          l'attuazione di quanto previsto dal presente articolo. Tali
          relazioni  sono  rese  disponibili  sui  siti  Internet  di
          ciascuna amministrazione. Nella fase di prima applicazione,
          ove  gli uffici preposti al controllo di gestione non siano
          costituiti, i compiti di verifica e referto sono svolti dai
          servizi di controllo interno.
              5.  Il  Ministro  del  tesoro,  del  bilancio  e  della
          programmazione  economica  presenta annualmente alle Camere
          una  relazione  che illustra le modalita' di attuazione del
          presente articolo nonche' i risultati conseguiti.".
              -   Si  riporta  il  testo  dell'art.  59  della  legge
          23 dicembre  2000,  n.  388,  recante  "Disposizioni per la
          formazione  del  bilancio annuale e pluriennale dello Stato
          (legge   finanziaria   2001)",  pubblicata  nella  Gazzetta
          Ufficiale del 29 dicembre 2000, n. 302, S.O.:
              "Art.  59  (Acquisto  di  beni  e  servizi  degli  enti
          decentrati   di   spesa).   -   1. Al  fine  di  realizzare
          l'acquisizione  di  beni o servizi alle migliori condizioni
          del  mercato  da  parte  degli enti decentrati di spesa, il
          Ministero  del  tesoro, del bilancio e della programmazione
          economica  promuove  aggregazioni di enti con il compito di
          elaborare   strategie  comuni  di  acquisto  attraverso  la
          standardizzazione  degli  ordini  di  acquisto  per  specie
          merceologiche   e   la  eventuale  stipula  di  convenzioni
          valevoli   su   parte   del  territorio  nazionale,  a  cui
          volontariamente possono aderire tutti gli enti interessati.
              2.    In    particolare   vengono   promosse,   sentiti
          rispettivamente il Ministro dell'interno, il Ministro della
          sanita'  e  il  Ministro  dell'universita'  e della ricerca
          scientifica e tecnologica:
                a) piu'   aggregazioni   di  province  e  di  comuni,
          appartenenti  a  regioni diverse, indicati dalla Conferenza
          Stato-citta' ed autonomie locali;
                b) piu'   aggregazioni   di   aziende   sanitarie   e
          ospedaliere  appartenenti  a regioni diverse indicate dalla
          Conferenza  permanente  per  i  rapporti  tra  lo Stato, le
          regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
                c) piu'  aggregazioni  di  universita' appartenenti a
          regioni  diverse  indicate  dalla Conferenza permanente dei
          rettori delle universita' italiane.
              3.  Per  le  finalita'  di  cui  al  presente articolo,
          nonche' per lo svolgimento delle attivita' strumentali e di
          supporto   alla  didattica  e  alla  ricerca,  una  o  piu'
          universita'  possono,  in  luogo  delle aggregazioni di cui
          alla  lettera  c)  del  comma  2,  costituire fondazioni di
          diritto   privato   con   la   partecipazione  di  enti  ed
          amministrazioni   pubbliche   e   soggetti   privati.   Con
          regolamento  adottato ai sensi dell'art. 17, comma 2, della
          legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabiliti i criteri e le
          modalita'  per  la  costituzione  e  il funzionamento delle
          predette  fondazioni, con individuazione delle tipologie di
          attivita'  e  di  beni  che  possono  essere conferiti alle
          medesime  nell'osservanza del criterio della strumentalita'
          rispetto   alle   funzioni   istituzionali,  che  rimangono
          comunque riservate all'universita'.
              4.  Il  Ministro  del  tesoro,  del  bilancio  e  della
          programmazione   economica   riferisce  periodicamente  sui
          risultati  delle iniziative alla Conferenza Stato-citta' ed
          autonomie locali, alla Conferenza permanente per i rapporti
          tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
          di  Bolzano  e alla Conferenza permanente dei rettori delle
          universita' italiane.
              5.  Le  convenzioni  e  i  prezzi relativi alle singole
          categorie  merceologiche  sono pubblicati sul sito internet
          del   Ministero   del   tesoro,   del   bilancio   e  della
          programmazione   economica.   Alle  regioni,  alle  aziende
          sanitarie   e   ospedaliere,   agli   enti  locali  e  alle
          universita'   che   non   aderiscono  alle  convenzioni  si
          applicano  le  disposizioni di cui al comma 3, dell'art. 26
          della  legge  23 dicembre  1999,  n.  488.  Gli enti devono
          motivare  i provvedimenti con cui procedono all'acquisto di
          beni  e servizi a prezzi e a condizioni meno vantaggiosi di
          quelli  stabiliti nelle convenzioni suddette e in quelle di
          cui all'art. 26 della citata legge n. 488 del 1999.
              6. Al fine di rilevare gli elementi di conoscenza degli
          effettivi  risultati  di economia di spesa nell'acquisto di
          beni e servizi da parte delle amministrazioni pubbliche, ai
          sensi   e   per   gli  effetti  dell'art.  26  della  legge
          23 dicembre  1999,  n.  488,  e  della  presente  legge, il
          Ministro  del  tesoro,  del bilancio e della programmazione
          economica,  con  le  medesime  procedure di cui allo stesso
          art.  26, promuove le intese necessarie per il collegamento
          a  rete  delle  amministrazioni  interessate con criteri di
          uniformita'  ed  omogeneita', diretti ad accertare lo stato
          di  attuazione  della normativa in questione ed i risultati
          conseguiti.".
              -  Il  decreto  legislativo  19 settembre 1994, n. 626,
          recante "Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE,
          89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE,
          90/679/CEE, 93/88/CEE, 97/42/CE e 1999/38/CE riguardanti il
          miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori
          durante  il lavoro", e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
          del 12 novembre 1994, n. 265, S.O.
              -  Si  riporta  il  testo  dell'articolo 87 della legge
          23 dicembre   2000,   n.  388,  sopra  citata,  cosi'  come
          modificato dalla legge che qui si pubblica:
              "Art.  87  (Monitoraggio  delle  prescrizioni  mediche,
          farmaceutiche,  specialistiche  e  ospedaliere).  -  1. Nel
          quadro delle competenze di governo della spesa da parte del
          Ministero  del  tesoro, del bilancio e della programmazione
          economica, di garanzia verso il cittadino di appropriatezza
          ed  efficacia  delle  prestazioni  di  cura  da  parte  del
          Ministero   della  sanita',  o  nel  rispetto  dei  compiti
          attribuiti  alle  regioni  in materia sanitaria, al fine di
          migliorare  il monitoraggio della spesa sanitaria nelle sue
          componenti  farmaceutica, diagnostica e specialistica, e di
          semplificare le transazioni tra il cittadino, gli operatori
          e  le  istituzioni  preposte,  e'  introdotta  la  gestione
          informatizzata delle prescrizioni relative alle prestazioni
          farmaceutiche,  diagnostiche, specialistiche e ospedaliere,
          erogate  da  soggetti pubblici e privati accreditati. Tutte
          le   procedure  informatiche  devono  garantire  l'assoluto
          anonimato  del  cittadino che usufruisce delle prestazioni,
          rispettando  la  normativa  a tutela della riservatezza. Ai
          dati  oggetto  della  gestione informatizzata possono avere
          accesso  solo  gli operatori da identificare secondo quanto
          disposto dal decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 282.
              2.  Il sistema di monitoraggio interconnette i medici e
          gli  altri  operatori  sanitari  di  cui  al  comma  1,  il
          Ministero  della  sanita',  il  Ministero  del  tesoro, del
          bilancio  e  della programmazione economica, le regioni, la
          Conferenza  permanente  per  i  rapporti  tra  lo Stato, le
          regioni  e  le province autonome di Trento e di Bolzano, le
          aziende sanitarie locali e dispone, per la consultazione in
          linea   e   ai   diversi   livelli   di  competenza,  delle
          informazioni relative:
                a)  ai farmaci del Servizio sanitario nazionale;
                b) alle     diverse     prestazioni    farmaceutiche,
          diagnostiche e specialistiche erogabili;
                c) all'andamento  dei  consumi  dei  farmaci  e delle
          prestazioni;
                d) all'andamento della spesa relativa.
              3. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore
          della   presente  legge  il  Ministero  della  sanita',  di
          concerto  con il Ministero del tesoro, del bilancio e della
          programmazione   economica,   e   sentita   la   Conferenza
          permanente  per  i  rapporti  tra lo Stato, le regioni e le
          province   autonomo   di  Trento  e  di  Bolzano,  emana  i
          regolamenti  e i decreti attuativi, individuando le risorse
          finanziarie  nell'ambito  di quelle indicate dall'art. 103,
          definendo  le modalita' operative e i relativi adempimenti,
          le  modalita'  di  trasmissione dei dati ed il flusso delle
          informazioni tra i diversi organismi di cui al comma 2.
              4.  Le  soluzioni adottate dovranno rispettare le norme
          sulla  sicurezza  e  sulla riservatezza dei dati secondo le
          leggi  vigenti  e  risultare coerenti con le linee generali
          del  processo  di evoluzione dell'utilizzo dell'informatica
          nell'amministrazione
              5.  Entro il 1 gennaio 2002 o le diverse date stabilito
          con  i  decreti  attuativi  di  cui  al  comma  3, tutte le
          prescrizioni   citate   dovranno   essere  trasmissibili  e
          monitorabili per via telematica.
              5-bis. Le regioni adottano le necessarie iniziative per
          attivare,  nel  proprio  territorio,  il monitoraggio delle
          prescrizioni   mediche,  farmaceutiche,  specialistiche  ed
          ospedaliere  previsto dal presente articolo, assicurando la
          tempestiva  disponibilita' delle informazioni anche per via
          telematica,  ai  Ministeri  della  salute e dell'economia e
          delle  finanze,  nonche'  alla Presidenza del Consiglio dei
          Ministri - Dipartimento per gli affari regionali.
              5-ter. Le regioni garantiscono la standardizzazione dei
          dati  e  l'interoperabilita'  delle  soluzioni tecnologiche
          adottate  con  quelle che verranno definite nell'ambito del
          nuovo  sistema  informativo  nazionale  del Ministero della
          salute.
              5-quater.  Le  regioni  determinano, le modalita' e gli
          strumenti di monitoraggio. Le regioni determinano, inoltre,
          le  sanzioni da applicare a carico dei soggetti che abbiano
          omesso  gli  adempimenti  connessi  al  monitoraggio  o che
          abbiano  effettuato  prescrizioni  in  misura  superiore al
          livello appropriato.
              6.  Per l'avvio del nuovo sistema informativo nazionale
          del  Ministero  della  sanita',  nonche'  per  l'estensione
          dell'impiego  sperimentale  della  carta sanitaria prevista
          dal  progetto  europeo  "NETLINK  e autorizzata  per l'anno
          2001,  la  spesa, rispettivamente, di lire 10 miliardi e di
          lire 4 miliardi.
              7.  All'art.38,  quarto  comma,  del regolamento per il
          servizio   farmaceutico,   approvato   con   regio  decreto
          30 settembre  1938,  n.  1706,  le  parole:  "I  farmacisti
          debbono  conservare  per  la durata di cinque anni copia di
          tutte le ricette spedite sono sostituite dalle seguenti: "I
          farmacisti  debbono  conservare  per  sei  mesi  le ricette
          spedite concernenti preparazioni estemporanee .".
              -  Si  riporta  il  testo  dell'art. 15-bis del decreto
          legislativo 30 dicembre 1992 n. 502, gia' citato nelle note
          all'art.  1,  cosi'  come modificato dalla legge che qui si
          pubblica:
              "Art.  15-bis  (Funzioni  dei dirigenti responsabili di
          struttura).  - 1. L'atto aziendale di cui all'art. 3, comma
          1-bis,     disciplina     l'attribuzione    al    direttore
          amministrativo, al direttore sanitario, nonche' aidirettori
          di  presidio,  di distretto, di dipartimento o ai dirigenti
          responsabili  di  struttura,  dei  compiti, comprese, per i
          dirigenti   di   strutture   complesse,  le  decisioni  che
          impegnano l'azienda verso l'esterno, per l'attuazione degli
          obiettivi  definiti  nel piano programnmatico e finanziario
          aziendale.
              2.  La  direzione  delle  strutture  e  degli uffici e'
          affidata  ai  dirigenti  secondo  i  criteri o le modalita'
          stabiliti nell'atto di cui al comma 1, nel rispetto, per la
          dirigenza  sanitaria,  delle  disposizioni  di cui all'art.
          15-ter. Il rapporto dei dirigenti e' esclusivo, fatto salvo
          quanto   previsto  in  via  transitoria  per  la  dirigenza
          sanitaria dall'art. 15-sexies.
              3.  A  far  data  dal 1 febbraio 2002, sono soppressi i
          rapporti  di  lavoro,  a  tempo  definito  per la dirigenza
          sanitaria.  In conseguenza della maggiore disponibilita' di
          ore  di  servizio.  sono  resi indisponibili in organico un
          numero di posti della dirigenza per il corrispondente monte
          ore.   I   contratti   collettivi   nazionali   di   lavoro
          disciplinano  le modalita' di regolarizzazione dei rapporti
          soppressi.".
              -   Si  riporta  il  testo  dell'art.  85  della  legge
          23 dicembre   2000,   n.  388,  sopra  citata,  cosi'  come
          modificato dalla legge che qui si pubblica:
              "Art.  85  (Riduzione  dei  ticket  e  disposizioni  in
          materia  di  spesa  farmaceutica).  -  1. A decorrere dal 1
          luglio  2001,  e'  soppressa  la  classe di cui all'art. 8,
          comma 10, lettera b), della legge 24 dicembre 1993, n. 537.
          Entro  il  31 gennaio 2001 e con effetto dal 1 luglio 2001,
          la  Commissione unica del farmaco provvede ad inserire, per
          categorie   terapeutiche  omogenee,  nelle  classi  di  cui
          all'art.  8, comma 10, lettera a) e lettera c), della legge
          24 dicembre 1993, n. 537, i medicinali attualmente inseriti
          nella  classe di cui alla lettera b) dello stesso comma 10,
          sulla   base   della   valutazione   della  loro  efficacia
          terapeutica e delle loro caratteristiche prevalenti.
              2. A decorrere dal 1 gennaio 2001 e' abolita ogni forma
          di   partecipazione   degli   assistiti   al   costo  delle
          prestazioni  farmaceutiche relativo ai medicinali collocati
          nelle  classi  a)  e  b) di cui all'art. 8, comma 10, della
          legge  24 dicembre  1993,  n. 537, con esclusione di quelle
          previste dal comma 26 del presente articolo.
              3.  Dal 1 gennaio 2003, l'importo indicato al comma 15,
          dell'art.  8  della  legge  24 dicembre  1993,  n.  537, e'
          ridotto  da  lire 70.000  a lire 23.000; a decorrere, dal 1
          gennaio  2004 e' abolita ogni forma di partecipazione degli
          assistiti  al  costo  delle  prestazioni  specialistiche di
          diagnostica strumentale.
              4.  A  decorrere  dal  1  gennaio  2001, fermo restando
          quanto  previsto  dall'art.  1,  comma  4,  lettera a), del
          decreto  legislativo  29 aprile  1998, n. 124, e secondo le
          indicazioni  del  piano  sanitario  nazionale, sono escluse
          dalla  partecipazione  al  costo  e,  quindi, erogate senza
          oneri  a  carico dell'assistito al momento della fruizione,
          le  seguenti  prestazioni  specialistiche  e di diagnostica
          strumentale  e  di  laboratorio,  finalizzate alla diagnosi
          precoce  dei  tumori  dell'apparato genitale femminile, del
          carcinoma e dei precancerosi del colon retto:
                a) mammografia ogni due anni, a favore delle donne in
          eta' compresa tra quarantacinque e sessantanove anni;
                b) esame citologico cervico-vaginale (PAP test), ogni
          tre  anni,  a  favore  delle  donne  in  eta'  compresa tra
          venticinque e sessantacinque anni;
                c) colonscopia,  ogni  cinque  anni,  a  favore della
          popolazione di eta' superiore a quarantacinque anni e della
          popolazione   a   rischio   individuata   secondo   criteri
          determinati con decreto del Ministro della sanita'.
              5.   Sono   altresi'   erogati  senza  oneri  a  carico
          dell'assistito  gli  accertamenti diagnostici e strumentali
          specifici per le patologie neoplastiche nell'eta' giovanile
          in  soggetti  a  rischio di eta' inferiore a quarantacinque
          anni,  individuati  secondo criteri determinati con decreto
          del Ministro della sanita'.
              6.  Le  risorse  disponibili  per il Servizio sanitario
          nazionale  sono aumentate di lire 1.900 miliardi per l'anno
          2001, di lire 1.875 miliardi per l'anno 2002, di lire 2.375
          miliardi  per  l'anno  2003  e  di  lire 2.165  miliardi  a
          decorrere dall'anno 2004.
              7.  Per  ciascuno  degli anni 2002 e 2003, le politiche
          proposte  dalle  regioni,  i comportamenti prescrittivi dei
          medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta
          del distretto relativamente alle prestazioni farmaceutiche,
          diagnostiche,  specialistiche  e  ospedaliere,  nonche'  la
          politica   dei  prezzi  dei  farmaci  e  delle  prestazioni
          convenzionate,  dovranno  contenere la crescita della spesa
          sanitaria  nella  misura  pari, per il 2002, almeno all'1,3
          per  cento della spesa relativa nel preconsuntivo nell'anno
          2000, ad almeno il 2,3 per cento per il 2003 e ad almeno il
          2,5 per cento per il 2004.
              8.  Per effetto delle disposizioni di cui ai commi da 1
          a  7,  le  previsioni  programmatiche della spesa sanitaria
          previste per gli anni 2002, 2003 e 2004 sono rideterminate,
          rispettivamente,  nella  misura del 3,5, del 3,45 e del 2,9
          per cento.
              9.  A  decorrere  dal  30  marzo  2002,  sulla base dei
          risultati   del   monitoraggio  e'  verificato  mensilmente
          l'andamento  della  spesa sanitaria. Qualora tale andamento
          si  discosti  dall'effettivo  conseguimento degli obiettivi
          previsti  ai  commi  7  e 8, la Conferenza permanente per i
          rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di
          Trento  e  di  Bolzano propone criteri e strumenti idonei a
          finanziare  lo  scostamento. Per la parte dello scostamento
          imputabile a responsabilita' regionali, le regioni adottano
          le  deliberazioni  per  il  reintegro  dei ticket soppressi
          ovvero  le  altre misure di riequilibrio previste dall'art.
          83,  comma  6.  In  caso  di  inerzia delle amministrazioni
          regionali   il   Governo,   previa   diffida  alle  regioni
          interessate  a  provvedere  agli  adempimenti di competenza
          entro trenta giorni, adotta, entro e non oltre i successivi
          trenta  giorni, le forme di intervento sostitutivo previste
          dalla normativa vigente.
              10.  Agli  oneri derivanti dall'attuazione del presente
          articolo si provvede, quanto a lire 120 miliardi per l'anno
          2002  e  a  lire   830  miliardi  per l'anno 2003, mediante
          utilizzo  delle  maggiori  entrate tributarie connesse alle
          minori  detrazioni  conseguenti alla progressiva abolizione
          dei ticket di cui ai commi 2, 3 e 4.
              11.  All'art.  19, comma 14, della legge 11 marzo 1988,
          n. 67, e successive modificazioni, le parole: "nella misura
          dell'80  per  cento" sono sostituite dalle seguenti; "nella
          misura  del  40  per  cento".  La disposizione si applica a
          decorrere  dal  periodo  di imposta in corso al 31 dicembre
          2000.
              12.  Entro il 31 gennaio 2001, la Commissione unica del
          farmaco  provvede  a individuare le categorie di medicinali
          destinati  alla  cura  delle  patologie  di  cui al decreto
          28 maggio  1999,  n.  329, del Ministro della sanita', e il
          loro   confezionamento   ottimale  per  ciclo  di  terapia,
          prevedendo  standard a posologia limitata per l'avvio delle
          terapie e standard che assicurino una copertura terapeutica
          massima  di  28-40  giorni.  Il provvedimento e' pubblicato
          nella  Gazzetta  Ufficiale.  Sono collocati nella classe di
          cui   all'art.   8,  comma  10,  lettera  e),  della  legge
          24 dicembre  1993,  n.  537, i medicinali le cui confezioni
          non  sono  adeguate  ai  predetti  standard, entro sei mesi
          dalla   data   di  pubblicazione  del  provvedimento  della
          Commissione unica del farmaco. A decorrere dal settimo mese
          successivo    a    quello    della    data   predetta,   la
          prescrivibilita'  con oneri a carico del Servizio sanitario
          nazionale   di   medicinali   appartenenti  alle  categorie
          individuate dalla Commissione unica del farmaco e' limitata
          al numero massimo di due pezzi per ricetta. Le regioni e le
          aziende  unita' sanitarie locali provvedono all'attivazione
          di   specifici  programmi  di  informazione  relativi  agli
          obiettivi  e  alle  modalita' prescrittive delle confezioni
          ottimali,   rivolti   ai   medici  del  Servizio  sanitario
          nazionale, ai farmacisti e ai cittadini.
              13. All'art. 29, comma 4, della legge 23 dicembre 1999,
          n.  488,  le  parole:  "e'  ridotto  del  5  per cento sono
          sostituite  dalle seguenti: "e' ridotto del 10 per cento in
          due  anni,  con  riduzione  del 5 per cento a decorrere dal
          31 gennaio di ciascuno degli anni 2000 e 2001 . Allo stesso
          comma  4  e' aggiunto il seguente periodo: "Dalla riduzione
          di  prezzo  decorrente  dal 31 gennaio 2001, sono esclusi i
          medicinali con prezzo non superiore a L. 10.000 .
              14.  Il  Ministro della sanita' stabilisce, con proprio
          decreto, i requisiti tecnici e le modalita' per l'adozione,
          entro  il 31 marzo 2001, della numerazione progressiva, per
          singola  confezione,  dei  bollini  autoadesivi  a  lettura
          automatica  dei  medicinali  prescrivibili  nell'ambito del
          Servizio sanitario nazionale di cui al decreto del Ministro
          della  sanita'  29 febbraio 1988, pubblicato nella Gazzetta
          Ufficiale   n.   79   del   5 aprile   1988,  e  successive
          modificazioni.  A  decorrere dal sesto mese successivo alla
          data  di  pubblicazione  del  decreto  di cui al precedente
          periodo,   le   confezioni  dei  medicinali  erogabili  dal
          Servizio   sanitario  nazionale  devono  essere  dotate  di
          bollini  conformi  alle  prescrizioni del predetto decreto.
          Con  la  stessa decorrenza, i produttori, i depositari ed i
          grossisti  mantengono memoria nei propri archivi del numero
          identificativo   di  ciascuno  dei  pezzi  usciti  e  della
          destinazione  di  questi;  i  depositari,  i grossisti ed i
          farmacisti mantengono memoria nei propri archivi del numero
          identificativo  di  ciascuno  dei  pezzi  entrati  e  della
          provenienza   di   questi.   La   mancata  o  non  corretta
          archiviazione   dei   dati  comporta  l'applicazione  della
          sanzione  amministrativa  pecuniaria  da  lire 3  milioni a
          lire 18 milioni.
              15.  All'art.  68,  comma 9, primo periodo, della legge
          23 dicembre  1998,  n. 448, dopo le parole: "onere a carico
          del Servizio sanitario nazionale sono inserite le seguenti:
          "nonche'   i   dati   presenti   sulla   ricetta  leggibili
          otticamente  relativi  al  codice  del  medico,  al  codice
          dell'assistito ed alla data di emissione della prescrizione
          .
              16.  Con  decreto  del  Ministro  della sanita', previa
          intesa  in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra
          lo  Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di
          Bolzano,   sono   individuate  procedure  standard  per  il
          controllo  delle  prescrizioni farmaceutiche, anche ai fini
          degli   adempimenti   di  cui  all'art.  1,  comma  4,  del
          decreto-legge  20 giugno  1996,  n.  323,  convertito,  con
          modificazioni,  dalla  legge 8 agosto 1996, n. 425. Ai fini
          dell'applicazione    delle    predette    procedure,   sono
          organizzati corsi di formazione per funzionari regionali, a
          cura  del  Dipartimento  competente  per la valutazione dei
          farmaci  e la farmacovigilanza del Ministero della sanita',
          nei limiti delle disponibilita' di bilancio.
              17. Il Ministero della sanita' trasmette periodicamente
          alle     regioni     i    risultati    delle    valutazioni
          dell'Osservatorio  nazionale  sull'impiego  dei  medicinali
          relative al controllo di cui al comma 16.
              18. Entro il 28 febbraio 2001 il Ministro della sanita'
          fissa, con proprio decreto, le modalita' per la rilevazione
          e  la  contabilizzazione  in  forma automatica, in ciascuna
          farmacia convenzionata con il Servizio sanitario nazionale,
          dell'erogazione  di  ossigeno terapeutico e della fornitura
          dei prodotti dietetici di cui al decreto 1 luglio 1982, del
          Ministro della sanita', pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
          n. 217 del 9 agosto 1982, dei dispositivi protesici monouso
          di  cui  al  decreto  27 agosto  1999, n. 332, del Ministro
          della sanita', dei prodotti per soggetti affetti da diabete
          mellito  di  cui  al  decreto 8 febbraio 1982, del Ministro
          della  sanita',  pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale n. 46
          del  17 febbraio  1982,  ed i conseguenti obblighi cui sono
          tenuti i farmacisti.
              19.  Le  disposizioni  sulla  contrattazione dei prezzi
          previste  dall'art.  1,  comma  41, della legge 23 dicembre
          1996,  n.  662, si applicano sino al 31 dicembre 2001 anche
          ai  medicinali  autorizzati  in Italia secondo la procedura
          del mutuo riconoscimento.
              20.  La  Commissione  unica del farmaco puo' stabilire,
          con particolare riferimento ai farmaci innovativi di cui al
          regolamento  (CEE)  n. 2309/93 del Consiglio, del 22 luglio
          1993,  che la collocazione di un medicinale nella classe di
          cui   all'art.   8,  comma  10,  lettera  a),  della  legge
          24 dicembre  1993,  n.  537, sia limitata ad un determinato
          periodo  di  tempo  e  che la conferma definitiva della sua
          erogabilita'  a carico del Servizio sanitario nazionale sia
          subordinata  all'esito  favorevole della verifica, da parte
          della   stessa   Commissione,   della   sussistenza   delle
          condizioni dalla medesima indicate.
              21.  La commissione per la spesa farmaceutica, prevista
          dall'articolo  36,  comma 16, della legge 27 dicembre 1997,
          n.  449,  e'  ricostituita  con  il  compito  di monitorare
          l'andamento  della  spesa farmaceutica pubblica e privata e
          di formulare proposte per il governo della spesa stessa. La
          commissione  puo' essere sentita dal Ministro della sanita'
          sui   provvedimenti   generali  che  incidono  sulla  spesa
          farmaceutica   pubblica  e  svolge  le  ulteriori  funzioni
          consultive  attribuite  dallo  stesso Ministro. Con decreto
          del  Ministro della sanita' sono definiti la composizione e
          le   modalita'   di  funzionamento  della  commissione,  le
          specifiche   funzioni  alla  stessa  demandate,  nonche'  i
          termini  per  la  formulazione dei pareri e delle proposte.
          Nella composizione della commissione e' comunque assicurata
          la  presenza  di  un rappresentante degli uffici di livello
          dirigenziale   e  generale  competenti  nella  materia  dei
          medicinali  e  della programmazione sanitaria del Ministero
          della  sanita', nonche' di rappresentanti del Ministero del
          tesoro,  del  bilancio  e  della  programmazione economica,
          delle  regioni, dei produttori farmaceutici, dei grossisti,
          dei farmacisti, della federazione nazionale dell'ordine dei
          medici. La commissione per la spesa farmaceutica si avvale,
          per  lo  svolgimento delle funzioni ad essa attribuite, dei
          dati   e   delle   elaborazioni  forniti  dall'Osservatorio
          nazionale sull'impiego dei medicinali.
              22.  Per  specifici  progetti  di ricerca scientifica e
          sorveglianza  epidemiologica, tesi a garantire una migliore
          definizione   della   sicurezza   d'uso  di  medicinali  di
          particolare  rilevanza  individuati con provvedimento della
          Commissione  unica  del farmaco, il Ministro della sanita',
          per  un  periodo  definito e limitato, e relativamente alla
          dispensazione di medicinali con onere a carico del Servizio
          sanitario  nazionale, puo' concordare con le organizzazioni
          maggiormente   rappresentative   delle   farmacie   e   dei
          distributori intermedi che alle cessioni di tali medicinali
          non  si  applichino  le  quote di spettanza dei grossisti e
          delle  farmacie  ne'  lo  sconto  a  carico delle farmacie,
          previsti  dall'art.  1,  comma  40, della legge 23 dicembre
          1996, n. 662, e successive modificazioni. L'accordo e' reso
          esecutivo   con  decreto  del  Ministro  della  sanita'  da
          pubblicare  nella Gazzetta Ufficiale. Le cessioni di cui al
          presente  comma  non  sono  soggette  al  contributo di cui
          all'art. 5, secondo comma, del decreto-legge 4 maggio 1977,
          n.   187,   convertito,   con  modificazioni,  dalla  legge
          11 luglio 1977, n. 395, ed al contributo previsto dall'art.
          15   della  convenzione  farmaceutica  resa  esecutiva  con
          decreto  del  Presidente della Repubblica 8 luglio 1998, n.
          371.
              23.  Decorsi  quarantacinque giorni dalla presentazione
          della  domanda  diretta  ad  ottenere l'autorizzazione alla
          pubblicita'  di  un  medicinale di automedicazione ai sensi
          dell'art.  6,  comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre
          1992,  n. 541, la mancata comunicazione all'interessato del
          provvedimento del Ministero della sanita' di accoglimento o
          di  reiezione  della  domanda medesima equivale a tutti gli
          effetti    al   rilascio   dell'autorizzazione   richiesta.
          Nell'ipotesi prevista dal precedente periodo, l'indicazione
          del  numero dell'autorizzazione del Ministero della sanita'
          prevista  dall'art.  6,  comma  8,  del decreto legislativo
          30 dicembre  1992,  n. 541, e' sostituita, ad ogni effetto,
          dall'indicazione    degli    estremi   della   domanda   di
          autorizzazione.  Con decreto non regolamentare del Ministro
          della  sanita', su proposta della Commissione di esperti di
          cui  all'art.  6,  commi  2  o  3,  del decreto legislativo
          30 dicembre   1992,   n.  541,  sono  approvati  criteri  e
          direttive   per   la  corretta  formulazione  dei  messaggi
          pubblicitari  concernenti medicinali di automedicazione, ad
          integrazione  di quanto disciplinato dagli articoli 2, 3, 4
          e 5 del citato decreto legislativo.
              24.  Il  Ministro  della  sanita',  di  concerto con il
          Ministro  dell'industria, del commercio e dell'artigianato,
          sentite   le  organizzazioni  maggiormente  rappresentative
          delle   farmacie   e   dei   produttori  di  medicinali  di
          automedicazione,  con  proprio  decreto da emanare entro il
          10 luglio  2001,  stabilisce criteri per meglio definire le
          caratteristiche   dei   medicinali   di  automedicazione  e
          meccanismi concorrenziali per i prezzi, ed individua misure
          per   definire   un   ricorso  corretto  ai  medicinali  di
          automedicazione  in  farmacia,  anche  attraverso  campagne
          informative rivolte a cittadini ed operatori sanitari.
              25.  Le  variazioni dei prezzi dei medicinali collocati
          nella  classe  c)  di cui all'art. 8, comma 10, della legge
          24 dicembre  1993,  n.  537,  devono  essere  comunicate al
          Ministero  della  sanita', al CIPE e alla Federazione degli
          ordini dei farmacisti italiani almeno quindici giorni prima
          della  data  di  applicazione dei nuovi prezzi, da indicare
          nella comunicazione medesima.
              26.  A  decorrere  dal  1 luglio 2001, i medicinali non
          coperti  da brevetto aventi uguale composizione in principi
          attivi,     nonche'     forma    farmaceutica,    via    di
          somministrazione,  modalita'  di rilascio, numero di unita'
          posologiche  e  dosi  unitarie  uguali,  sono rimborsati al
          farmacista   dal   Servizio   sanitario  nazionale  fino  a
          concorrenza  del  prezzo  medio  ponderato  dei  medicinali
          aventi  prezzo  non superiore a quello massimo attribuibile
          al  generico  secondo  la legislazione vigente. Ai fini del
          presente  comma sono considerate equivalenti tutte le forme
          farmaceutiche  solide orali. Qualora il medico prescriva un
          medicinale  avente  prezzo maggiore del prezzo rimborsabile
          dal  Servizio  sanitario  nazionale  ai  sensi del presente
          comma,   la  differenza  fra  i  due  prezzi  e'  a  carico
          dell'assistito;  il  medico  e',  in  tale  caso, tenuto ad
          informare il paziente circa la disponibilita' di medicinali
          integralmente rimborsabili dal Servizio sanitario nazionale
          e  della  loro bioequivalenza con la specialita' medicinale
          prescritta.  Il Ministero della sanita', di concerto con il
          Ministero  del  tesoro, del bilancio e della programmazione
          economica  e  il  Ministero dell'industria, del commercio e
          dell'artigianato verifica gli effetti della disposizione di
          cui  al  presente comma e propone le eventuali modifiche al
          sistema  di rimborso da attuare a decorrere dal 1 settembre
          2003.
              27.  I  medici  che  prescrivono  farmaci  a carico del
          Servizio  sanitario  nazionale  tengono conto, nella scelta
          del medicinale, di quanto previsto dal comma 26.
              28.   Entro  il  15 aprile  2001,  il  Ministero  della
          sanita',  previo  accertamento,  da parte della Commissione
          unica  del  farmaco,  della  bioequivalenza  dei medicinali
          rimborsabili  ai sensi del comma 26 e previa verifica della
          loro  disponibilita'  in commercio, pubblica nella Gazzetta
          Ufficiale  l'elenco  dei  medicinali ai quali si applica la
          disposizione   del  medesimo  comma,  con  indicazione  dei
          relativi  prezzi,  nonche'  del prezzo massimo di rimborso.
          L'elenco e' aggiornato ogni sei mesi. L'aggiornamento entra
          in  vigore dal primo giorno del mese successivo a quello di
          pubblicazione.
              29.  Le  risorse  disponibili per il Servizio sanitario
          nazionale  sono  aumentate  di  lire 28 miliardi per l'anno
          2001 e di lire 56 miliardi a decorrere dall'anno 2002.
              30. Il Ministero della sanita' adotta idonee iniziative
          per  informare  i  medici  prescrittori, i farmacisti e gli
          assistiti    delle    modalita'   di   applicazione   delle
          disposizioni  di  cui  ai  commi  26 e 28 e delle finalita'
          della nuova disciplina.
              31.  Sono abrogati il secondo e terzo periodo del comma
          16  e  il comma 16-bis dell'art. 36 della legge 27 dicembre
          1997,  n.  449,  e  successive modificazioni. Sono altresi'
          abrogati il comma 1 e il primo, secondo e terzo periodo del
          comma 2 dell'art. 29 della legge 23 dicembre 1999, n. 488.
              32.  Il termine del 31 dicembre 2001 previsto dall'art.
          7,  comma 1, del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 185,
          come modificato dall'art. 2, comma 2, della legge 8 ottobre
          1997,  n.  347,  e  dall'art.  5,  comma  2, della legge 14
          ottobre 1999, n. 362, e' differito al 31 dicembre 2003.
              33.  Il  comma 2 dell'art. 7 del decreto legislativo 17
          marzo 1995, n. 185, e' sostituito dal seguente:
              "2.  Alla  scadenza  del  termine di cui al comma 1, si
          applica a tutti i medicinali omeopatici la cui presenza sul
          mercato  italiano  alla  data  del  6 giugno 1995 sia stata
          notificata al Ministero della sanita' ai sensi del comma 1,
          in  sede  di  primo  rinnovo,  la procedura semplificata di
          registrazione  di  cui all'art. 5. Le domande di rinnovo di
          autorizzazione,  da  presentare  al Ministero della sanita'
          non  oltre  il  novantesimo  giorno  precedente  la data di
          scadenza,  devono  essere accompagnate da una dichiarazione
          del   legale  rappresentante  della  societa'  richiedente,
          attestante   che   presso   la  stessa  e'  disponibile  la
          documentazione    di   cui   all'art.   5,   comma   2,   e
          dall'attestazione   dell'avvenuto  versamento  delle  somme
          derivanti  dalle tariffe di cui all'allegato 2, lettera A),
          numeri  1,  2  e  3,  annesso al decreto del Ministro della
          sanita'  del  22 dicembre  1997,  pubblicato nella Gazzetta
          Ufficiale  n. 33 del 10 febbraio 1998. Qualora si tratti di
          medicinali   omeopatici   importati  da  uno  Stato  membro
          dell'Unione  europea  in  cui  sia  gia'  stata concessa la
          registrazione o l'autorizzazione, la suddetta dichiarazione
          del  legale  rappresentante della societa' richiedente deve
          attestare   che   presso   la   stessa  e'  disponibile  la
          documentazione  di registrazione originale. Decorsi novanta
          giorni  dalla  presentazione  della  domanda  senza  che il
          Ministero  della sanita' abbia comunicato al richiedente le
          sue   motivate   determinazioni,   il  rinnovo  si  intende
          accordato. Il rinnovo ha durata quinquennale .
              34.  Entro  centoventi  giorni dalla data di entrata in
          vigore   della   presente   legge,  le  imprese  che  hanno
          provveduto  a  presentare  la  documentazione  al Ministero
          della  sanita'  ai  sensi dell'art. 7, comma 1, del decreto
          legislativo   17   marzo   1995,   n.   185,  e  successive
          modificazioni,  devono versare a favore del Ministero della
          sanita'  la  somma di lire quarantamila per ogni medicinale
          omeopatico  notificato,  individuato ai sensi dell'allegato
          2,  lettera  A),  numeri 1, 2, 3, annesso al citato decreto
          22 dicembre  1997,  del Ministro della sanita', a titolo di
          contributo  per  l'attivita' di gestione e di controllo del
          settore omeopatico.".