Art. 7.
        Prezzo di rimborso dei farmaci di uguale composizione

((    1.  A decorrere dal 1 dicembre 2001 )) i medicinali non coperti
da  brevetto  aventi  uguale composizione in principi attivi, nonche'
forma  farmaceutica,  via di somministrazione, modalita' di rilascio,
numero  di unita' posologiche e dosi unitarie uguali, sono rimborsati
al  farmacista dal Servizio sanitario nazionale fino alla concorrenza
del prezzo piu' basso del corrispondente farmaco generico disponibile
nel  normale  ciclo  distributivo  regionale,  sulla base di apposite
direttive definite dalla regione.
  2. Il medico nel prescrivere i farmaci di cui al comma 1, aventi un
prezzo  superiore  al  minimo,  puo'  apporre  sulla ricetta adeguata
indicazione   secondo  la  quale  il  farmacista  all'atto  della  ((
presentazione,  da  parte  dell'assistito  )), della ricetta non puo'
sostituire  il  farmaco prescritto con un medicinale uguale avente un
prezzo  piu'  basso  di  quello originariamente prescritto dal medico
stesso.
  3.  Il  farmacista,  in assenza dell'indicazione di cui al comma 2,
dopo  aver  informato  l'assistito,  consegna  allo stesso il farmaco
avente   il   prezzo   piu'  basso,  disponibile  nel  normale  ciclo
distributivo  regionale,  in  riferimento  a  quanto  previsto  nelle
direttive regionali di cui al comma 1.
  4.  Qualora il medico apponga sulla ricetta l'indicazione di cui al
comma 2,  con cui ritiene il farmaco prescritto insostituibile ovvero
l'assistito  non  accetti la sostituzione proposta dal farmacista, ai
sensi  del  comma 3,  la  differenza  fra  il prezzo piu' basso ed il
prezzo  del  farmaco  prescritto  e'  a  carico dell'assistito (( con
l'eccezione  dei  pensionati di guerra titolari di pensioni vitalizie
)).