Art. 5.
                Commercio, allevamento, addestramento
                    e custodia a fini commerciali
  1. Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano provvedono
a  sottoporre  all'autorizzazione  di cui all'art. 24 del decreto del
Presidente  della  Repubblica  8  febbraio  1954,  n.  320,  anche le
attivita' di commercio, di cui all'art. 1, comma 2, lettera c). A tal
fine, le Regioni richiedono, almeno, i seguenti requisiti:
    a) la conformita' ai requisiti di cui all'allegato A del presente
accordo;
    b) le generalita' della persona responsabile dell'attivita';
    c) i  requisiti  dei  locali  e delle attrezzature utilizzati per
l'attivita';
    d) la  specie di animale da compagnia che si intende commerciare,
addestrare, allevare o custodire;
    e) il  possesso  per  la  persona  responsabile, delle cognizioni
necessarie  all'esercizio  di  tale  attivita',  di  una  qualificata
formazione  professionale  o di una comprovata esperienza nel settore
degli animali da compagnia;
    f) i  locali e le attrezzature utilizzate per l'attivita' abbiano
requisiti  che  siano  stati  giudicati  validi  e  sufficienti dalle
Autorita'  sanitarie  dell'Azienda Sanitaria locale che ha effettuato
il sopralluogo;
    g) l'aggiornamento da parte dell'azienda dei registri di carico e
scarico  dei  singoli  animali  da  compagnia, compresa l'annotazione
della loro provenienza e destinazione.
  2.  I  requisiti dell'allegato A non si applicano alle attivita' di
toelettatura,  ai  canili sanitari e ai rifugi, per i quali si rinvia
alle specifiche disposizioni vigenti in materia.
  3.   Il   Ministro   della   salute,  d'intesa  con  la  Conferenza
Stato-Regioni,  provvede ad indicare le modalita' di detenzione delle
altre specie di animali da compagnia.