Art. 2.

  Gli   statuti  delle  organizzazioni  possono  prevedere  che  alle
organizzazioni  siano  ammessi  i produttori di zone limitrofe in cui
non siano costituite le corrispondenti organizzazioni.
  Gli   statuti   delle   organizzazioni   stabiliscono  il  modo  di
determinazione  dei voti spettanti ai singoli associati, in ogni caso
non  superando  nell'attribuzione dei voti stessi le misure derivanti
dai  criteri  stabiliti  nell'articolo  1  del decreto del Presidente
della  Repubblica 23 giugno 1962, n. 947. Tali criteri restano validi
anche  nel caso che il singolo produttore faccia parte di cooperative
e  di  altri  enti  associativi aderenti alla organizzazione, secondo
quanto  previsto  nel  n.  1 dell'articolo 1. In ogni caso al singolo
produttore non potranno essere attribuiti piu' di quattro voti.
  Il  regolamento  di  esecuzione  della  presente legge prevedera' i
criteri per l'attribuzione dei voti aggiuntivi al voto pro capite, di
cui al precedente comma.
  Negli  statuti sono stabilite le sanzioni per la mancata osservanza
degli  obblighi  imposti  agli associati, nonche' le modalita' per la
loro applicazione.
  Negli  statuti  sono  stabilite  altresi' le condizioni del recesso
dalle  organizzazioni,  sempreche'  sia  stato  dato adempimento agli
impegni assunti nei confronti dell'organizzazione.
  Gli  statuti  devono  prevedere  l'elezione dei membri degli organi
direttivi  da  parte  dell'assemblea  e  l'elezione del presidente da
parte del Consiglio direttivo.
  I  soci  possono farsi rappresentare nell'assemblea da altro socio,
ma non e' ammessa piu' di una delega.
  Qualora  siano  state  votate  piu'  liste,  i  seggi del Consiglio
direttivo vengono ripartiti tra i candidati delle due liste che hanno
riportato  il maggior numero di voti, in ragione di quattro quinti ai
candidati  della  lista  che  ha  ottenuto  i maggiori suffragi ed un
quinto a quelli dell'altra lista.
  Lo  stesso  criterio  e'  applicato  per  la  elezione del Collegio
sindacale.
  Gli   statuti  possono  prevedere  la  partecipazione  agli  organi
direttivi  dell'organizzazione di tecnici esperti, anche se non soci,
in  numero  non  superiore  ad  un  quinto  del totale dei componenti
l'organo direttivo.
  Negli   statuti  delle  organizzazioni  sono  previsti  i  casi  di
incompatibilita'  per quei produttori che svolgono contemporaneamente
attivita'  commerciali e industriali contrastanti con gli scopi e gli
interessi delle organizzazioni.
  Le organizzazioni devono tenere registrazioni tali da consentire un
effettivo  controllo  da  parte del Ministero dell'agricoltura per le
operazioni assistite a norma della presente legge.