Art. 7.

  Il secondo comma dell'articolo 23 della legge 3 gennaio 1978, n. 1,
e' sostituito dai seguenti:
  "Un   acconto   pari   all'80   per   cento   delle  indennita'  di
espropriazione  e di occupazione di urgenza, previste dalla normativa
in  vigore,  anche  se  determinate a titolo provvisorio, puo' essere
corrisposto,  entro  il  limite massimo di lire 80 milioni, in attesa
del  provvedimento  autorizzativo  al  pagamento diretto, dagli enti,
aziende  e  amministrazioni,  in  favore  degli  aventi  diritto  che
dichiarino,  nei modi o nelle forme di cui all'articolo 4 della legge
4  gennaio  1968,  n.  15,  che  l'immobile, oggetto del procedimento
espropriativo, e' nella loro piena e libera proprieta'.
  Il  destinatario  del pagamento provvedera' a dichiarare, quando ne
ricorrano  le  condizioni,  anche  la  propria  qualita'  di  diretto
coltivatore del suolo, oggetto del procedimento espropriativo.
  Il   pagamento,   anche  a  titolo  provvisorio,  delle  indennita'
aggiuntive,  previste  in  favore  del  fittavolo,  del mezzadro, del
colono  o  del  compartecipante,  costretto  ad  abbandonare il suolo
oggetto  del  procedimento  espropriativo,  avviene  con le modalita'
indicate nel secondo comma.
  Il pagamento delle indennita' aggiuntive e' subordinato ad apposita
dichiarazione   scritta,   resa  nei  modi  e  nelle  forme  previste
dall'articolo  4  della  legge  4  gennaio  1968,  n. 15, dalla quale
risulti  la  qualita'  di  fittavolo,  di  mezzadro,  di  colono o di
compartecipante   relativo   al   suolo   oggetto   del  procedimento
espropriativo.
  Le  dichiarazioni di cui ai commi precedenti rese nei modi previsti
dalle  vigenti  leggi esonerano da ogni responsabilita' i funzionari,
gli  incaricati o comunque i titolari degli uffici all'uopo delegati,
che  dispongano  il  pagamento  degli  acconti  di  cui ai precedenti
commi".