Art. 12.
                              Collaudi

  L'articolo  34 della legge 12 marzo 1968, n. 325, e' sostituito dal
seguente:
  "Al  collaudo  degli impianti, esclusi quelli connessi con le opere
civili, e dei materiali forniti alle aziende dipendenti dal Ministero
delle poste e delle telecomunicazioni provvedono l'Istituto superiore
delle  poste  e  delle  telecomunicazioni,  quando  il  valore  degli
impianti  e  dei materiali ecceda l'importo di lire trecento milioni,
ovvero,  quando  il  valore non ecceda detto importo, i circoli delle
costruzioni  telegrafiche  competenti per territorio per gli impianti
ed  i  materiali  forniti  all'Amministrazione  delle  poste  e delle
telecomunicazioni e gli ispettorati di zona competenti per territorio
per  gli  impianti  ed i materiali forniti all'Azienda di Stato per i
servizi telefonici.
  Al  collaudo  dei  veicoli,  dei  materiali automobilistici e degli
attrezzi   di   autorimessa  e  di  officina,  forniti  alle  aziende
dipendenti  dal  Ministero  delle  poste  e  delle telecomunicazioni,
provvedono,  quando  il  valore  relativo  eccede  l'importo  di lire
trecento  milioni,  le  competenti  direzioni  centrali delle aziende
medesime  ovvero,  quando  il  valore  non  ecceda detto importo, gli
uffici  automezzi delle direzioni compartimentali delle poste e delle
telecomunicazioni   competenti   per  territorio  per  i  veicoli,  i
materiali  e  gli attrezzi forniti alla Amministrazione delle poste e
delle  telecomunicazioni  e  gli  ispettorati  di zona competenti per
territorio  per  i  veicoli,  i  materiali  e  gli  attrezzi  forniti
all'Azienda di Stato per i servizi telefonici.
  Al  collaudo  delle  opere  civili  delle  aziende  dipendenti  dal
Ministero  delle  poste  e  delle  telecomunicazioni e degli impianti
tecnologici   connessi   con   le  opere  stesse,  provvedono  -  con
l'osservanza  delle  norme  proprie  delle  opere eseguite a cura del
Ministero  dei lavori pubblici - la direzione centrale competente per
i  lavori  e  per  gli impianti tecnologici quando il relativo valore
ecceda  l'importo  di  lire  trecento  milioni  e gli uffici lavori e
patrimonio  delle  direzioni  compartimentali  delle  poste  e  delle
telecomunicazioni  competenti  per  territorio,  quando il valore non
ecceda detto importo.
  Al  collaudo dei lavori di manutenzione riguardanti le opere civili
ed  i  connessi  impianti  tecnologici  delle  aziende dipendenti dal
Ministero  delle  poste  e  delle  telecomunicazioni provvedono - con
l'osservanza  delle  norme  proprie  delle  opere eseguite a cura del
Ministero  dei  lavori  pubblici  -  le competenti direzioni centrali
delle  aziende medesime quando il relativo valore ecceda l'importo di
lire trecento milioni, ovvero, se il valore non eccede detto importo,
gli  uffici lavori e patrimonio delle direzioni compartimentali delle
poste  e  delle  telecomunicazioni  competenti  per  territorio per i
lavori    riguardanti   l'Amministrazione   delle   poste   e   delle
telecomunicazioni e gli ispettorati di zona competenti per territorio
  per   i  lavori  riguardanti  l'Azienda  di  Stato  per  i  servizi
  telefonici.
In deroga ai precedenti commi, allorche' si tratti di impianti, di
materiali   e   di   opere  di  particolare  complessita'  tecnica  e
funzionale, il collaudo, indipendentemente dal valore degli impianti,
dei materiali e delle opere civili, e' eseguito dagli organi centrali
delle  aziende  postelegrafoniche  secondo le competenze indicate nei
precedenti commi.
  Per   l'effettuazione  delle  operazioni  di  collaudo  di  cui  ai
precedenti  commi  possono  essere  utilizzati  impiegati in servizio
presso  organi  dell'una  o  dell'altra  o  di  entrambe  le  aziende
dipendenti  dal  Ministero  delle  poste  e  delle telecomunicazioni,
previa  intesa  con il dirigente dell'ufficio dal quale gli impiegati
dipendono.
  Per gli impianti, i materiali e i lavori di manutenzione di importo
non  superiore  a  lire  150 milioni, l'atto formale di collaudo puo'
essere sostituito da una attestazione di regolare esecuzione.
  Per le forniture di apparecchiature speciali, coperte da brevetti o
da  privativa  industriale,  o di macchine rientranti nella ordinaria
produzione  dell'impresa  fornite  con specifiche garanzie, l'atto di
collaudo  puo'  essere sostituito da una dichiarazione comprovante la
rispondenza  della  fornitura  effettuata  a  quanto  previsto  nella
ordinanza nonche' l'effettivo funzionamento.
  Per  gli  impianti,  i  materiali  e  i  lavori,  compresi  quelli,
afferenti le opere civili, di importo non superiore a dieci milioni e
che non presentino particolare complessita' tecnica e funzionale, non
e'   richiesto  il  collaudo;  le  modalita'  di  accertamento  della
rispondenza degli impianti, dei materiali e dei lavori all'ordinativo
sono  stabilite  nel regolamento di cui all'ultimo comma del presente
articolo.
  Per   le   prestazioni   di   servizi  il  collaudo  e'  sostituito
dall'accertamento,  anche  periodico,  del corretto adempimento delle
prestazioni contrattuali.
  Con  regolamento,  approvato  dal  Ministro  delle  poste  e  delle
telecomunicazioni, sentiti il Consiglio superiore tecnico delle poste
e  delle  telecomunicazioni  e  dell'automazione  e  il  consiglio di
amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni, sono stabilite
le  norme  di  esecuzione delle disposizioni contenute nei precedenti
commi".