Art. 2.
  1. L'esercizio in via prevalente, non nei confronti  del  pubblico,
di  una o piu' delle attivita' finanziarie di cui all'art. 106, comma
1, T.U. sussiste, quando, in  base  ai  dati  dei  bilanci  approvati
relativi  agli  ultimi  due  esercizi  chiusi,  ricorrono  entrambi i
seguenti presupposti:
    a) l'ammontare complessivo degli elementi dell'attivo  di  natura
finanziaria   di   cui   alle   anzidette   attivita',  unitariamente
considerate - inclusi gli impegni ad  erogare  fondi  e  le  garanzie
rilasciate   -   sia   superiore   al   50%  del  totale  dell'attivo
patrimoniale, inclusi gli impegni ad  erogare  fondi  e  le  garanzie
rilasciate;
    b)  l'ammontare  complessivo dei proventi prodotti dagli elementi
dell'attivo di cui alla predetta lettera a), dei  profitti  derivanti
da operazioni di intermediazione su valute e delle commissioni attive
percepite  sulla  prestazione  dei  servizi richiamati dall'art. 106,
comma 1, T.U., sia superiore al 50% dei proventi complessivi.
 2. Nei confronti degli  intermediari  esercenti  la  prestazione  di
servizi  di pagamento o di intermediazione in cambi e' sufficiente il
verificarsi del presupposto di cui al precedente comma, lettera b).