Art. 2.
           Ipotesi di annullamento d'ufficio o di rinuncia
             all'imposizione in caso di autoaccertamento
  1. L'Amministrazione finanziaria puo'  procedere,  in  tutto  o  in
parte,  all'annullamento  o  alla rinuncia all'imposizione in caso di
autoaccertamento, senza necessita' di  istanza  di  parte,  anche  in
pendenza di giudizio o in caso di non impugnabilita', nei casi in cui
sussista  illegittimita'  dell'atto  o  dell'imposizione,  quali  tra
l'altro:
    a) errore di persona;
    b) evidente errore logico o di calcolo;
    c) errore sul presupposto dell'imposta;
    d) doppia imposizione;
    e) mancata considerazione di pagamenti di  imposta,  regolarmente
eseguiti;
    f) mancanza di documentazione successivamente sanata, non oltre i
termini di decadenza;
    g)  sussistenza dei requisiti per fruire di deduzioni, detrazioni
o regimi agevolativi, precedentemente negati;
    h) errore materiale del  contribuente,  facilmente  riconoscibile
dall'Amministrazione.
  2.  Non  si  procede  all'annullamento  d'ufficio,  o alla rinuncia
all'imposizione in caso di autoaccertamento, per motivi sui quali sia
intervenuta    sentenza    passata    in     giudicato     favorevole
all'Amministrazione finanziaria.