Art. 5.


Coordinamento  tra  lo  Stato,  le  Regioni e le Province autonome di
                          Trento e Bolzano


  1.  Ai  sensi  dell'art.  5,  comma  1, del decreto legislativo, in
merito   all'attivazione   di   tutti   i   meccanismi  di  raccordo,
concertazione  e  cooperazione  tra lo Stato, le regioni, le province
autonome  di  Trento  e  Bolzano  e  gli Enti locali, e' istituito un
Tavolo  di confronto e coordinamento presso il Ministero degli affari
regionali   e  delle  autonomie  locali,  con  la  partecipazione  di
rappresentanti   dei   Ministeri   dello  sviluppo  economico,  delle
infrastrutture  e  dei  trasporti  e dell'ambiente e della tutela del
territorio e del mare, di regioni, province e comuni, con il supporto
del   CNR,   del   CTI,   dell'ENEA,   del  CNCU,  dell'Istituto  per
l'innovazione   e   trasparenza   degli  appalti  e  la  contabilita'
ambientale (ITACA) e del Comitato Ecolabel.
  2.  Con  successivo  decreto del Ministero dello sviluppo economico
d'intesa  con  i  Ministeri  degli affari regionali e delle autonomie
locali,  delle  infrastrutture e dei trasporti, dell'ambiente e della
tutela  del  territorio  e  del  mare, e la Conferenza unificata sono
definite composizione e modalita' operative del Tavolo di confronto e
coordinamento di cui al comma 1.
  3. Sono obiettivi e compiti del Tavolo di confronto e coordinamento
di cui al comma 1:
   a)   il   monitoraggio  dell'applicazione  della  normativa  sulla
certificazione  energetica  degli  edifici finalizzato a garantire le
piu'  efficaci  modalita'  di  trasferimento  delle  informazioni nei
confronti  degli  acquirenti  e  dei conduttori degli immobili e alla
massima  diffusione e omogeneizzazione delle procedure sul territorio
nazionale;
   b)  il  confronto  e  lo  scambio  di  esperienze a supporto della
predisposizione  dei programmi di cui al comma 3-bis dell'art. 9, del
decreto legislativo;
   c)  la formulazione di proposte per la realizzazione di un sistema
informativo regionale e nazionale, che favorisca la raccolta di dati,
in   materia   di   certificazione  energetica  e  di  controllo  per
l'efficienza energetica degli edifici;
   d)   la   formulazione   di   proposte   per  l'adeguamento  delle
disposizioni normative vigenti;
   e)  la  formulazione  di  proposte  per  lo sviluppo di iniziative
coordinate  di  informazione  dei  cittadini  favorendo lo scambio di
strumenti e l'ottimizzazione delle risorse disponibili;
   f)  valutazione dei costi di mercato e delle condizioni di accesso
al  servizio  di  certificazione  energetica degli edifici, sentiti i
Consigli nazionali dei professionisti;
   g)   la   formulazione   di   proposte  inerenti  lo  sviluppo  di
certificazioni e marchi volontari di qualita' energetico-ambientale;
   h) le proposte volte ad assicurare la piu' ampia pubblicita' delle
condizioni di svolgimento del servizio di certificazione;
   i)  la  promozione del ravvicinamento degli strumenti regionali di
certificazione  energetica  degli  edifici  alle  Linee guida, di cui
all'art. 3, comma 5.