Art. 8 
 
 
            Appalti pre-commerciali di ricerca e sviluppo 
 
  1. Per iniziative di ricerca e sviluppo, rispondenti alla finalita'
strategica di fronteggiare le grandi sfide attuali riferite a settori
«chiave» per il Paese e aventi rilevanti impatti  socio-economici,  a
carico dello Stato, il Ministero procede all'acquisizione di  servizi
di ricerca e sviluppo a prezzi di mercato, mediante appalti  pubblici
pre-commerciali ai sensi dell'art.  19  del  decreto  legislativo  12
aprile 2006, n. 163, nonche' in coerenza con gli  orientamenti  della
comunicazione della Commissione COM (2007) 799 del 14 dicembre 2007. 
  2.  L'ambito  di  applicazione  degli  appalti  pre-commerciali  e'
limitato  ai  servizi  di  ricerca  e  sviluppo,  consistenti   nelle
attivita' che vanno dalla  ricerca,  all'elaborazione  di  soluzioni,
alla messa a punto e  sperimentazione  di  prototipi,  allo  sviluppo
iniziale di quantita' limitate di primi prodotti o servizi  in  forma
di serie sperimentali, fino alla sperimentazione in campo. 
  3. Le procedure di aggiudicazione dei contratti di cui al  presente
articolo sono sottoposte ai principi generali indicati negli articoli
2, commi 2, 3 e 4, e 27 del citato decreto  legislativo  n.  163  del
2006. 
  4.  Gli  appalti  pre-commerciali  attivati   escludono   qualsiasi
provvedimento concessorio di finanziamento e di aiuto di Stato. 
  5. Il Ministero non avoca a se' lo sfruttamento esclusivo,  a  fini
propri, dei risultati e dei benefici di ricerca e sviluppo  derivanti
dall'appaltopre-commerciale  avviato.   I   diritti   di   proprieta'
intellettuale   spettano   interamente   agli   operatori   economici
partecipanti alla gara di appalto pre-commerciale, affinche'  possano
sfruttarli  commercialmente,  vendendo  la  soluzione  ad  acquirenti
terzi. Le singole procedure di appalto  possono  prevedere  forme  di
condivisione, tra acquirente pubblico e soggetti  appaltatori,  della
proprieta' intellettuale dei risultati conseguiti dalla ricerca. 
  6. Tra i soggetti appaltatori sono ammessi  le  imprese,  in  forma
singola o associata, nonche' le universita',  gli  enti  pubblici  di
ricerca e gli altri organismi di ricerca. Al fine di  assicurare  che
le  invenzioni  industriali   o   comunque   i   brevetti   scaturiti
dall'attivita'  di   ricerca   espletata   nell'ambito   dell'appalto
pre-commerciale  non  rimangano  inutilizzati,   i   bandi   attivati
prevedono, tra i requisiti di ammissione, che il soggetto che intenda
concorrere sia dotato di strutture organizzative e  contabili  idonee
allo sfruttamento commerciale dei diritti di proprieta' intellettuale
e alla loro gestione. 
  7. Il Ministero puo' stipulare accordi ai sensi dell'art. 15  della
legge 7 agosto 1990,  n.  241,  e  dell'art.  9,  commi  1  e  2  del
decreto-legge 13 maggio 2011,  n.  70  convertito  con  modificazioni
dalla  legge  12  luglio  2011,   n.   106,   con   altre   pubbliche
amministrazioni, aventi a oggetto la condivisione della  gestione  di
procedure di appalti pre-commerciali destinati a soddisfare specifici
fabbisogni   di   innovazione,   manifestati   da   tali    pubbliche
amministrazioni. Negli accordi e' determinato l'onere  finanziario  a
carico  di  ciascuna  delle  parti  titolari  della   procedura.   Il
responsabile del procedimento e' nominato in ogni caso dal Ministero.