IL MINISTRO DELLE POLITICHE
AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI
Visto il regolamento (UE) del Parlamento europeo e del Consiglio n.
1306/2013, del 17 dicembre 2013 sul finanziamento, sulla gestione e
sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i
regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n.
2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008;
Visto il regolamento (UE) del Parlamento europeo e del Consiglio n.
1308/2013, del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei
mercati e dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CEE) n.
922/72, (CEE) 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) 1234/2007 del
Consiglio;
Visto il regolamento delegato (UE) n. 2015/1366, della Commissione,
dell'11 maggio 2015, che integra il regolamento (UE) n. 1308/2013,
del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda gli aiuti
nel settore dell'apicoltura;
Visto il regolamento di esecuzione (UE) n. 2015/1368, della
Commissione, del 6 agosto 2015, recante modalita' di applicazione del
regolamento (UE) n. 1308/2013, del Parlamento europeo e del Consiglio
per quanto riguarda gli aiuti nel settore dell'apicoltura;
Vista la legge 16 aprile 1987, n. 183, concernente il coordinamento
delle politiche derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle
Comunita' europee e per l'adeguamento della norma nazionale alle
direttive comunitarie, in particolare l'art. 5 che istituisce un
Fondo di rotazione;
Visto l'art. 4, comma 3, della legge 29 dicembre 1990, n. 428,
recante disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti
dall'appartenenza dell'Italia alle Comunita' europee;
Visto il decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165, e successive
modificazioni, concernente la soppressione di AIMA e l'istituzione
dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), a norma
dell'art. 11 della legge n. 59, del 15 marzo 1997 e successive
modifiche;
Visto il decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, recante
disposizioni in materia di soggetti e attivita', integrita' aziendale
e semplificazione amministrativa in agricoltura nonche' le successive
modifiche apportate dal decreto legislativo n. 101/2005, recante
ulteriori disposizioni per la modernizzazione dei settori
dell'agricoltura e delle foreste;
Visto il decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 179, recante
l'attuazione della direttiva 2001/110/CE del Consiglio sul miele;
Vista la legge 24 dicembre 2004, n. 313, sulla disciplina
dell'apicoltura;
Visto il decreto legislativo 27 maggio 2005, n. 102, sulla
regolazione dei mercati alimentari, a norma dell'art. 1, comma 2,
lettera e) della legge 7 marzo 2003, n. 38;
Visto il decreto, del Ministro del lavoro, della salute e delle
politiche sociali, di concerto con il Ministro delle politiche
agricole alimentari e forestali, del 4 dicembre 2009, recante
disposizioni per l'anagrafe apistica nazionale;
Visto il decreto del Ministro della salute, di concerto con il
Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, dell'11
agosto 2014, recante l'approvazione del manuale operativo per la
gestione dell'anagrafe apistica nazionale, in attuazione dell'art. 5
del citato decreto ministeriale 4 dicembre 2009;
Visto l'art. 12 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito,
con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135;
Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali del 3 febbraio 2016, n. 387, che definisce i criteri e le
modalita' di concessione, controllo, sospensione e revoca del
riconoscimento delle organizzazioni di produttori per tutti i
prodotti indicati al comma 2 dell'art. 1 del regolamento (UE) n.
1308/2013 ad eccezione dei prodotti ortofrutticoli freschi e
trasformati e dei prodotti del settore dell'olio di oliva e delle
olive da tavola, al fine di assicurare sufficiente uniformita'
operativa sul territorio nazionale;
Considerato che il mutato quadro normativo di riferimento rende
necessaria l'adozione di un nuovo decreto ministeriale per
l'attuazione dei regolamenti comunitari sul miglioramento della
produzione e commercializzazione dei prodotti dell'apicoltura e
l'abrogazione del decreto ministeriale 23 gennaio 2006;
Considerato che le azioni previste dal menzionato regolamento
dell'UE n. 1308/2013 sono cofinanziate in parti uguali dalla UE e
dagli Stati membri e che, pertanto, e' opportuno rendere accessibili
tali finanziamenti a tutti gli interessati;
Considerata l'importanza del settore in termini ambientali
soprattutto nelle zone marginali e l'opportunita' di pervenire a
standard di qualita' piu' elevati, si rende necessario attivare un
comitato di indirizzo e monitoraggio, anche alla luce delle
difficolta' che il settore attraversa a causa delle recenti crisi
sanitarie;
Ritenuto di dover stabilire criteri uniformi per la gestione dei
programmi tesi a favorire l'attuazione delle azioni dirette a
migliorare la produzione e commercializzazione dei prodotti apistici;
Acquisita l'intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano
nell'adunanza del 3 marzo 2016;
Decreta:
Art. 1
Programma nazionale triennale
1. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, di
seguito denominato «Ministero», predispone il Programma nazionale
triennale, di seguito denominato «Programma», di cui all'art. 55,
paragrafo 1 del regolamento (UE) n. 1308/2013, del Parlamento europeo
e del Consiglio.
2. Il Programma di cui al comma 1 usufruisce di finanziamenti
pubblici, per il 50% a carico del FEAGA, secondo le modalita'
stabilite dall'art. 4 del regolamento delegato (UE) 2015/1366 della
Commissione e per il restante 50%, a carico del Fondo di rotazione di
cui alla legge 16 aprile 1987, n. 183, conformemente al disposto
dell'art. 55, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1308/2013 del
Parlamento europeo e del Consiglio.