IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE 
                       ALIMENTARI E FORESTALI 
 
                           di concerto con 
 
                      IL MINISTRO DELL'ECONOMIA 
                           E DELLE FINANZE 
 
  Visto il regolamento (UE) n.  316/2019  della  Commissione  del  21
febbraio 2019 che modifica il regolamento (UE) n. 1408/2013  relativo
all'applicazione  degli  articoli  107  e  108   del   Trattato   sul
funzionamento dell'Unione europea agli aiuti «de minimis» nel settore
agricolo; 
  Visto il  decreto  legislativo  4  giugno  1997,  n.  143,  recante
«Conferimento alle regioni delle funzioni amministrative  in  materia
di  agricoltura  e  pesca  e  riorganizzazione   dell'Amministrazione
centrale»; 
  Visto il  decreto  legislativo  31  marzo  1998,  n.  123,  recante
«Disposizioni per la razionalizzazione degli interventi  di  sostegno
pubblico alle imprese, a norma dell'art.  4,  comma  4,  lettera  c),
della legge 15 marzo 1997, n. 59»; 
  Visto il decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165 concernente  la
soppressione dell'Azienda di Stato per  gli  interventi  nel  mercato
agricolo (AIMA) e l'istituzione dell'Agenzia  per  le  erogazioni  in
agricoltura - AGEA, a norma dell'art. 11 della legge 15  marzo  1997,
n. 59; 
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 1° dicembre  1999,
n. 503, relativo a «Regolamento recante norme per l'istituzione della
Carta dell'agricoltore e del pescatore e dell'anagrafe delle  aziende
agricole,  in  attuazione  dell'art.  14,  comma   3,   del   decreto
legislativo 30 aprile 1998, n. 173»; 
  Visto il decreto  legislativo  15  giugno  2000,  n.  188,  recante
modifiche ed integrazioni del decreto legislativo n. 165/1999; 
  Visto il decreto  legislativo  18  maggio  2001,  n.  228,  recante
«Orientamento  e  modernizzazione  del  settore  agricolo,  a   norma
dell'art. 7 della legge 5 marzo 2001, n. 57»; 
  Visto il decreto  legislativo  27  maggio  2005,  n.  102,  recante
«Regolazioni dei mercati agroalimentari, a norma dell'art.  1,  comma
2, lettera e),  della  legge  7  marzo  2003,  n.  38»  e  successive
modifiche ed integrazioni; 
  Vista la legge 24 dicembre 2012, n. 234,  recante  «Norme  generali
sulla partecipazione dell'Italia  alla  formazione  e  all'attuazione
della  normativa  e  delle  politiche  dell'Unione  europea»  e,   in
particolare,  l'art.  52  relativo   all'istituzione   del   Registro
nazionale degli aiuti di Stato; 
  Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico di  concerto
con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro delle
politiche agricole alimentari e forestali 31 maggio 2017,  n.  115  -
Regolamento recante la disciplina per il funzionamento  del  Registro
nazionale degli aiuti di Stato, ai sensi dell'art. 52, comma 6, della
legge 24 dicembre 2012, n. 234 e successive modifiche e integrazioni; 
  Visto l'art. 23-bis del  decreto-legge  24  giugno  2016,  n.  113,
recante «Misure finanziarie urgenti per gli enti  territoriali  e  il
territorio» convertito in  legge,  con  modificazioni,  dall'art.  1,
della legge 7 agosto 2016, n. 160; 
  Vista la legge 11 dicembre 2016, n. 232 , recante  il  Bilancio  di
previsione dello Stato per l'anno 2017 e bilancio pluriennale per  il
triennio  2017-2019  che  alla  tabella  12  -  Riepilogo,   allegato
«Rifinanziamenti, definanziamenti e riprogrammazioni delle  dotazioni
previste a legislazione vigente», voce  «DL  n.  113  del  2016  art.
23/bis c.1 - misure finanziarie urgenti per gli enti territoriali  ed
il territorio», rifinanzia l'autorizzazione di spesa di cui  all'art.
23-bis,  comma  1,  del  decreto-legge  24  giugno  2016,   n.   113,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2016, n. 160, per
l'importo di 10 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2018; 
  Vista la legge 30 dicembre 2019, n. 160,  recante  il  Bilancio  di
previsione  dello  Stato  per  l'anno  finanziario  2020  e  bilancio
pluriennale per il triennio 2020-2022; 
  Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze 2
novembre 2016 che definisce i criteri e le modalita' di  ripartizione
delle risorse del Fondo di cui all'art. 23-bis del  decreto-legge  24
giugno 2016, n. 113, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  7
agosto 2016, n. 160, per le annualita' 2016 e 2017; 
  Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali di concerto con il Ministro dell'economia e  delle  finanze
16  novembre  2017  che  definisce  i  criteri  e  le  modalita'   di
ripartizione delle risorse del  Fondo  di  cui  all'art.  23-bis  del
decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 7 agosto 2016, n. 160, per le annualita' 2018 e 2019; 
  Considerato che, ai sensi dell'art. 9 del citato decreto 2 novembre
2016 i criteri e le modalita' di ripartizione dei fondi  residui  per
le medesime finalita', di cui all'art. 23-bis  del  decreto-legge  24
giugno 2016, n. 113, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  7
agosto 2016, n. 160, sono stabiliti con decreto  del  Ministro  delle
politiche  agricole  alimentari  e  forestali,  di  concerto  con  il
Ministro dell'economia e delle finanze,  adottato  previa  intesa  in
sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni
e le Province autonome di Trento e di Bolzano; 
  Considerato che,  ai  sensi  dell'art.  9  del  citato  decreto  16
novembre 2017 i criteri e le modalita' di ripartizione delle  risorse
stanziate ed eccedenti le domande presentate dai soggetti beneficiari
e ammissibili ai sensi dell'art. 23-bis del decreto-legge  24  giugno
2016, n. 113, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  7  agosto
2016, n. 160, sono stabiliti con decreto del Ministro delle politiche
agricole  alimentari  e  forestali,  di  concerto  con  il   Ministro
dell'economia e delle finanze, adottato  previa  intesa  in  sede  di
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le  regioni  e  le
Province autonome di Trento e di Bolzano; 
  Considerata la necessita', a causa del  permanere  della  crisi  di
mercato del comparto cerealicolo, di concedere  un  aiuto  diretto  a
favorire  il  rafforzamento  della  filiera  grano-pasta   nazionale,
attraverso la  sottoscrizione  di  contratti  tra  i  soggetti  della
filiera cerealicola con l'obiettivo di assicurare sbocchi di  mercato
e di migliorare  la  qualita'  dei  prodotti  con  l'uso  di  sementi
certificate e l'adozione di buone pratiche agricole; 
  Visto il decreto legislativo 21  maggio  2018,  n.  74  cosi'  come
modificato e integrato dal decreto legislativo 4 ottobre 2019, n. 116
recante  «Riorganizzazione  dell'Agenzia   per   le   erogazioni   in
agricoltura - AGEA e per il riordino del sistema  dei  controlli  nel
settore agroalimentare, in attuazione dell'art. 15,  della  legge  28
luglio 2016, n. 154»; 
  Acquisita l'intesa della Conferenza permanente per i  rapporti  tra
lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento  e  di  Bolzano
nella seduta del 31 marzo 2020; 
 
                              Decreta: 
 
                               Art. 1 
 
 
                             Definizioni 
 
  1.  Ai  fini  del  presente  decreto  sono  adottate  le   seguenti
definizioni: 
    a) «contratto di filiera»: contratto tra i soggetti della filiera
cerealicola,   finalizzato   a   favorire   la    collaborazione    e
l'integrazione tra i produttori e le imprese  di  trasformazione  del
grano duro,  il  miglioramento  della  qualita'  del  prodotto  e  la
programmazione degli approvvigionamenti, sottoscritto dai  produttori
di grano duro, singoli o associati, e altri soggetti  delle  fasi  di
trasformazione e commercializzazione; 
    b) «Ministero»: il Ministero delle politiche agricole  alimentari
e forestali; 
    c) «Registro nazionale aiuti»: il Registro nazionale degli  aiuti
di Stato di cui all'art. 52, comma 5, della legge 24  dicembre  2012,
n. 234; 
    d)  «soggetto  beneficiario»:  l'impresa  agricola,  iscritta  al
registro  delle  imprese  e  all'anagrafe  delle  aziende   agricole,
attraverso il Fascicolo aziendale, che coltiva grano duro rispettando
le clausole previste negli appositi contratti di filiera; 
    e) «soggetto gestore»: l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura
- AGEA.