Art. 2 
 
                    Competenze dell'Osservatorio 
 
  1. L'Osservatorio: 
    a) supporta la elaborazione  di  proposte  e  la  definizione  di
indirizzi tecnico-metodologici in materia  di  lavoro  agile  in  una
prospettiva sistemica e multidisciplinare, considerando le dimensioni
dell'innovazione amministrativa, organizzativa e  tecnologica,  della
gestione  e  dello  sviluppo  delle  risorse  umane,  del   benessere
organizzativo  e  della   conciliazione   vita-lavoro   dei   singoli
lavoratori,  dello  sviluppo   delle   competenze   individuali   dei
dipendenti  e  delle  capacita'  manageriali  della  dirigenza  nella
pubblica  amministrazione,  della  misurazione  e  valutazione  della
performance  organizzativa  e  individuale;   elabora   proposte   di
carattere normativo e tecnico per  la  disciplina  del  lavoro  agile
nelle amministrazioni pubbliche; 
    b) svolge attivita' consultive, di studio e  analisi  a  supporto
della elaborazione di proposte  per  l'attuazione  del  lavoro  agile
nelle  amministrazioni,   tenuto   anche   conto   delle   esperienze
applicative di successo, nazionali e internazionali,  delle  migliori
pratiche, anche nel settore privato, e dei risultati del monitoraggio
della diffusione dell'istituto; 
    c)  analizza,  nel   complesso,   l'implementazione   dei   piani
organizzativi del lavoro agile di cui all'art. 263 del  decreto-legge
n. 34 del 2020, come convertito, i risultati della loro attuazione, e
gli eventuali scostamenti  rispetto  agli  obiettivi  quantitativi  e
qualitativi  ivi  previsti,  anche  ai  fini  della  proposizione  di
standard di riferimento; 
    d)  analizza,  anche  attraverso  i  risultati  del  monitoraggio
dell'attuazione   del    lavoro    agile,    i    relativi    effetti
sull'organizzazione delle amministrazioni e  sulle  attivita'  svolte
dalle stesse, in  particolare  sui  servizi  erogati  a  cittadini  e
imprese; 
    e) promuove  specifiche  iniziative  di  sensibilizzazione  e  di
comunicazione  in  materia  di  lavoro  agile,  anche  attraverso  la
«Conferenza  nazionale  sul  lavoro   agile   nelle   amministrazioni
pubbliche», indetta di norma con cadenza biennale.