Art. 15 
 
         Proroga di termini in materia di ambiente e tutela 
                      del territorio e del mare 
 
  1. All'articolo 1, comma 317, della legge 30 dicembre 2018, n. 145,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al quarto periodo, le parole "nella  misura  fino  al  10  per
cento nell'anno 2021, fino al 20 per cento nell'anno 2022, fino al 50
per cento nell'anno 2023, fino al 70 per cento nell'anno 2024  e  del
100 per cento nell'anno 2025" sono sostituite dalle seguenti:  "nella
misura fino al 10 per cento nell'anno 2022,  fino  al  20  per  cento
nell'anno 2023, fino al 50 per cento nell'anno 2024, fino al  70  per
cento nell'anno 2025 e del 100 per cento nell'anno 2026"; 
    b) al quinto  periodo,  la  parola  "2025"  e'  sostituita  dalla
seguente: "2026"; 
    c) al  sesto  periodo,  la  parola  "2026"  e'  sostituita  dalla
seguente: "2027". 
  2. All'articolo 15-ter, comma  3,  del  decreto-legge  30  dicembre
2019, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 28  febbraio
2020, n. 8, le  parole  "31  dicembre  2020"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "31 dicembre 2021". 
  3. All'articolo 12, comma 5, del decreto-legge 29  marzo  2019,  n.
27, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2019, n. 44,
le parole "31 dicembre 2020"  sono  sostituite  dalle  seguenti:  "31
dicembre 2021". 
  4. All'articolo 14-bis, comma  5,  del  decreto-legge  3  settembre
2019, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge  2  novembre
2019, n. 128, le parole "dal 2020  al  2024"  sono  sostituite  dalle
seguenti "dal 2021 al 2025". 
  5. Agli oneri derivanti dal comma 4, pari a 200.000 euro per l'anno
2025, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni,
per l'anno 2022, dello  stanziamento  del  fondo  speciale  di  parte
corrente  iscritto,  ai  fini  del  bilancio   triennale   2020-2022,
nell'ambito  del  programma  «fondi  di  riserva  e  speciali»  della
Missione «fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero
dell'economia  e  delle  finanze  per   l'anno   2020,   allo   scopo
parzialmente  utilizzando  l'accantonamento  relativo  al   Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. 
  6. Fino al 31 dicembre 2021 e' sospesa l'applicazione dell'articolo
219, comma 5, primo periodo, del decreto legislativo 3  aprile  2006,
n. 152, e successive modificazioni. 
 
          Riferimenti normativi 
 
              - Si riporta il testo dell'articolo 1, comma 317, della
          citata legge 30 dicembre 2018, n. 145: 
              «Art. 1. 
              317. Al fine di potenziare l'attuazione delle politiche
          ambientali  e  di  perseguire  un'efficiente  ed   efficace
          gestione delle  risorse  pubbliche  destinate  alla  tutela
          dell'ambiente,    anche    allo    scopo    di    prevenire
          l'instaurazione di nuove procedure europee di infrazione  e
          di superare quelle in corso, il Ministero  dell'ambiente  e
          della tutela del territorio e del  mare,  per  il  triennio
          2019-2021,   e'   autorizzato   ad   assumere,   a    tempo
          indeterminato, anche in sovrannumero  con  assorbimento  in
          relazione alle cessazioni del personale di ruolo,  mediante
          apposita  procedura  concorsuale  pubblica  per  titoli  ed
          esami,  un  contingente  di   personale   di   350   unita'
          appartenenti all'Area III, posizione economica F1, e di  50
          unita' appartenenti all'Area II, posizione economica F2, in
          possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado.
          E'   parimenti    autorizzata    l'assunzione    a    tempo
          indeterminato,  mediante  apposita  procedura   concorsuale
          pubblica  per  titoli  ed  esami,  di  un  contingente   di
          personale in posizioni dirigenziali di livello dirigenziale
          non generale, di complessive  20  unita',  con  riserva  di
          posti non superiore  al  50  per  cento  al  personale  del
          Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del
          mare. Per  le  finalita'  di  cui  al  presente  comma,  la
          dotazione organica  del  Ministero  dell'ambiente  e  della
          tutela del territorio e del mare, di  cui  alla  tabella  4
          allegata  al  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei
          ministri  22  gennaio  2013,  pubblicato   nella   Gazzetta
          Ufficiale n. 87 del 13 aprile 2013, e' incrementata  di  20
          posizioni di livello dirigenziale non  generale  e  di  300
          unita'  di  personale  non   dirigenziale.   Il   Ministero
          dell'ambiente e della tutela del  territorio  e  del  mare,
          fatto salvo quanto  stabilito  dall'articolo  8,  comma  1,
          della  legge  8  luglio  1986,  n.   349,   provvede   alla
          progressiva riduzione delle convenzioni  stipulate  per  le
          attivita' di assistenza e di supporto tecnico-specialistico
          e operativo in materia ambientale, nella misura fino al  10
          per cento nell'anno 2022, fino al 20  per  cento  nell'anno
          2023, fino al 50 per cento nell'anno 2024, fino al  70  per
          cento nell'anno 2025 e del 100 per  cento  nell'anno  2026,
          avendo  come  riferimento  il  totale   delle   convenzioni
          vigenti, per le medesime attivita', nell'anno 2018. Per gli
          anni dal 2019 al 2026, le risorse derivanti dalla riduzione
          delle convenzioni di cui al periodo precedente, annualmente
          accertate con decreto del Ministro  dell'ambiente  e  della
          tutela del territorio  e  del  mare,  di  concerto  con  il
          Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  sono   versate
          all'entrata del bilancio dello Stato e rimangono  acquisite
          all'erario. Nell'esercizio finanziario  2027,  con  decreto
          del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio  e
          del mare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle
          finanze, sono individuate e  quantificate  le  risorse  che
          derivano dall'estinzione delle convenzioni di cui al citato
          periodo al fine di ridurre corrispondentemente, a regime, i
          relativi stanziamenti di bilancio. I bandi per le procedure
          concorsuali definiscono i titoli valorizzando  l'esperienza
          lavorativa in materia ambientale nell'ambito della pubblica
          amministrazione. Agli oneri derivanti dalle  assunzioni  di
          cui al presente comma, nel limite massimo di spesa pari  ad
          euro 4.053.663 per l'anno  2019,  ad  euro  14.956.400  per
          l'anno  2020  e  ad  euro  19.221.950  annui  a   decorrere
          dall'anno 2021, si provvede  a  valere  sulle  risorse  del
          fondo di cui all'articolo 1, comma 365, lettera  b),  della
          legge 11 dicembre 2016, n. 232, come rifinanziato ai  sensi
          del comma 298 del presente  articolo.  Per  lo  svolgimento
          delle procedure concorsuali pubbliche di  cui  al  presente
          comma e' autorizzata la spesa di euro  800.000  per  l'anno
          2019. Al relativo onere si provvede mediante  utilizzo  del
          Fondo da ripartire per provvedere ad eventuali sopravvenute
          maggiori esigenze di spese per acquisto di beni e  servizi,
          iscritto  nello   stato   di   previsione   del   Ministero
          dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.». 
              - Si riporta il testo dell'articolo  15-ter,  comma  3,
          del  citato  decreto-legge  30  dicembre  2019,   n.   162,
          convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  28  febbraio
          2020, n. 8: 
              «Art. 15-ter. Proroga della durata  della  contabilita'
          speciale n. 2854 aperta ai sensi  dell'ordinanza  del  Capo
          del Dipartimento della  protezione  civile  n.  44  del  29
          gennaio 2013 
              1. - 2. (Omissis). 
              3. L'utilizzo delle risorse della contabilita' speciale
          di  cui  al  comma  2,  gia'   trasferite   dal   Ministero
          dell'ambiente e della tutela del territorio e  del  mare  e
          non disciplinate in precedenti  accordi  di  programma,  e'
          subordinato alla sottoscrizione di uno o  piu'  accordi  di
          programma tra il medesimo Ministero e la Regione siciliana,
          da stipulare entro il 31 dicembre 2021. 
              4. (Omissis).». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 12,  comma  5,  del
          decreto-legge 29 marzo 2019, n. 27 (Disposizioni urgenti in
          materia di rilancio dei settori agricoli  in  crisi  e  del
          settore   ittico   nonche'   di   sostegno   alle   imprese
          agroalimentari colpite da  eventi  atmosferici  avversi  di
          carattere eccezionale e per l'emergenza nello  stabilimento
          Stoppani, sito nel Comune  di  Cogoleto),  convertito,  con
          modificazioni,  dalla  legge  21  maggio   2019,   n.   44,
          pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 29 marzo 2019, n. 75: 
              «Art.  12.  Misure  urgenti   per   l'emergenza   nello
          stabilimento Stoppani sito nel Comune di Cogoleto 
              1. - 4. (Omissis). 
              5. All'attuazione del presente articolo,  ad  eccezione
          del comma 5-bis,  si  provvede  nei  limiti  delle  risorse
          disponibili sulla contabilita' speciale  aperta  presso  la
          tesoreria statale ai sensi  dell'ordinanza  del  Presidente
          del Consiglio dei Ministri n. 3554 del 5 dicembre 2006.  Ai
          fini dell'utilizzo delle predette risorse,  gia'  assegnate
          al Commissario delegato per il superamento dello  stato  di
          emergenza di cui alla citata ordinanza, da  destinare  alla
          realizzazione degli interventi  individuati  dal  Ministero
          dell'ambiente e della tutela del territorio e del  mare  ai
          sensi del comma 1, al pagamento dei lavori  e  delle  opere
          eseguiti  e  contabilizzati   dalla   precedente   gestione
          commissariale  ai  sensi   della   citata   ordinanza   del
          Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  n.  3554  del  5
          dicembre 2006 ed alle altre attivita' previste dal presente
          articolo, il Prefetto di Genova subentra nella  titolarita'
          della contabilita'  speciale  aperta  presso  la  tesoreria
          statale.  Al  fine  di  garantire  il  proseguimento  delle
          attivita' di messa in sicurezza in atto,  per  il  limitato
          periodo intercorrente tra la data di entrata in vigore  del
          presente  decreto  e  l'emanazione  del  provvedimento  per
          l'individuazione delle misure e degli interventi di cui  al
          primo periodo del comma 1, continuano ad avere  effetto  le
          disposizioni di cui alla predetta ordinanza del  Presidente
          del Consiglio dei ministri n. 3554 del 5 dicembre 2006. Per
          le finalita' di cui al presente  comma  gli  atti  adottati
          sulla base  della  stessa  ordinanza  continuano  ad  avere
          efficacia fino al 31 dicembre 2021. 
              5-bis. - 6. (Omissis).». 
              - Si riporta il testo dell'articolo  14-bis,  comma  5,
          del decreto-legge 3 settembre 2019, n.  101,  (Disposizioni
          urgenti per la tutela del lavoro e per  la  risoluzione  di
          crisi  aziendali),  convertito,  con  modificazioni,  dalla
          legge 2 novembre 2019, n. 128,  pubblicato  nella  Gazzetta
          Ufficiale 4 settembre 2019, n. 207: 
              «Art. 14-bis. Cessazione della qualifica di rifiuto 
              1. - 4. (Omissis). 
              5. Al fine di assicurare lo svolgimento delle attivita'
          istruttorie concernenti l'adozione dei decreti  di  cui  al
          comma 2 dell'articolo 184-ter  del  decreto  legislativo  3
          aprile 2006, n. 152,  e'  istituito  un  gruppo  di  lavoro
          presso  il  Ministero  dell'ambiente  e  della  tutela  del
          territorio  e  del  mare.  A  tale   scopo   il   Ministero
          dell'ambiente e della tutela del territorio e del  mare  e'
          autorizzato  a  individuare  cinque  unita'  di   personale
          dipendente   dalle   amministrazioni   pubbliche   di   cui
          all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo  30  marzo
          2001,  n.  165,  ad  esclusione  del   personale   docente,
          educativo  e  amministrativo  tecnico  e  ausiliario  delle
          istituzioni scolastiche, di cui almeno due  con  competenze
          giuridiche  e  le  restanti  con   competenze   di   natura
          tecnico-scientifica,   da   collocare   presso    l'ufficio
          legislativo del  medesimo  Ministero.  Le  predette  unita'
          possono essere scelte dal Ministro  dell'ambiente  e  della
          tutela del territorio e del mare tra i dipendenti  pubblici
          in posizione di comando, distacco, fuori  ruolo  o  analoga
          posizione prevista  dall'ordinamento  di  appartenenza,  ai
          sensi dell'articolo 17, comma 14,  della  legge  15  maggio
          1997,  n.  127.  All'atto  del  collocamento  in   comando,
          distacco,  fuori  ruolo  o  analoga   posizione   e'   reso
          indisponibile, per tutta la durata del  comando,  distacco,
          fuori ruolo o analoga posizione, un numero di  posti  nella
          dotazione  organica  dell'amministrazione  di  provenienza,
          equivalente dal punto di vista finanziario. In alternativa,
          possono  essere   stipulati   fino   a   cinque   contratti
          libero-professionali,  mediante  procedura  selettiva,  per
          titoli e colloquio, per il reperimento di personale,  anche
          estraneo alla pubblica amministrazione, in  possesso  delle
          competenze di cui al secondo periodo. Per le  finalita'  di
          cui al presente comma e' autorizzata la  spesa  di  200.000
          euro annui per ciascuno degli anni dal 2021 al 2025. 
              6. - 10. (Omissis).». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 219, comma  5,  del
          decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia
          ambientale.), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 14 aprile
          2006, n. 88, Supplemento ordinario n. 96: 
              «Art.  219  (Criteri  informatori   dell'attivita'   di
          gestione dei rifiuti di imballaggio) 
              1. - 4. (Omissis). 
              5. Tutti gli imballaggi  devono  essere  opportunamente
          etichettati secondo  le  modalita'  stabilite  dalle  norme
          tecniche   UNI   applicabili   e   in   conformita'    alle
          determinazioni  adottate  dalla   Commissione   dell'Unione
          europea, per facilitare  la  raccolta,  il  riutilizzo,  il
          recupero ed il riciclaggio degli  imballaggi,  nonche'  per
          dare  una  corretta  informazione  ai   consumatori   sulle
          destinazioni finali degli imballaggi. I  produttori  hanno,
          altresi',   l'obbligo   di   indicare,   ai   fini    della
          identificazione  e  classificazione  dell'imballaggio,   la
          natura dei materiali di imballaggio utilizzati, sulla  base
          della decisione 97/129/CE della Commissione. 
              5-bis. (Omissis).».