Art. 17 ter 
 
         Proroga di disposizioni in favore delle popolazioni 
    dei territori dell'Italia centrale colpiti dal sisma del 2016 
 
  1. Per l'anno 2021, con riferimento  alle  fattispecie  individuate
dall'articolo 1, comma 997, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, non
sono dovuti i canoni di cui all'articolo 1, commi da 816 a 847, della
legge 27 dicembre 2019, n. 160. Per il ristoro  ai  comuni  a  fronte
delle minori entrate derivanti dalla disposizione  di  cui  al  primo
periodo  e'  istituito,  nello  stato  di  previsione  del  Ministero
dell'interno, un fondo con una dotazione di 4  milioni  di  euro  per
l'anno 2021. Con decreto del Ministro dell'economia e delle  finanze,
di concerto con  il  Ministro  dell'interno,  sentita  la  Conferenza
Stato-citta' ed autonomie locali, da emanare  entro  tre  mesi  dalla
data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente
decreto, e' determinato il rimborso ai comuni interessati  del  minor
gettito derivante dall'applicazione del primo periodo. Si applicano i
criteri  e  le  modalita'  stabiliti   con   decreto   del   Ministro
dell'economia e  delle  finanze  14  agosto  2019,  pubblicato  nella
Gazzetta Ufficiale n. 207 del 4 settembre 2019,  e  con  decreto  del
direttore generale delle finanze 27 settembre 2019, pubblicato  nella
Gazzetta Ufficiale n. 242 del 15 ottobre 2019. Agli  oneri  derivanti
dal presente comma, pari a 4 milioni di  euro  per  l'anno  2021,  si
provvede  mediante  corrispondente  riduzione  del   Fondo   di   cui
all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. 
  2.  Le  esenzioni  previste  dal  secondo  periodo  del  comma   25
dell'articolo 2-bis  del  decreto-legge  16  ottobre  2017,  n.  148,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017,  n.  172,
sono prorogate fino al 31 dicembre 2021. 
  3. Al decreto-legge  17  ottobre  2016,  n.  189,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229,  sono  apportate
le seguenti modificazioni: 
  a) all'articolo 28, commi 7  e  13-ter,  le  parole:  «31  dicembre
2020»,  ovunque  ricorrono,  sono  sostituite  dalle  seguenti:   «31
dicembre 2021»; 
  b) all'articolo 48, comma 7, le parole:  «31  dicembre  2021»  sono
sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2022». 
  4. Dopo la lettera a) del comma 2 dell'articolo 1 del decreto-legge
16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge  11
settembre 2020, n. 120, e' inserita la seguente: 
    "a-bis) nelle aree del cratere sismico di cui agli allegati 1,  2
e 2-bis al decreto-legge 17 ottobre 2016,  n.  189,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 15  dicembre  2016,  n.  229,  affidamento
diretto delle attivita' di esecuzione di lavori, servizi e  forniture
nonche'  dei  servizi  di   ingegneria   e   architettura,   compresa
l'attivita' di progettazione, di importo inferiore  a  150.000  euro,
fino al termine delle attivita' di  ricostruzione  pubblica  previste
dall'articolo 14 del citato decreto-legge n. 189 del 2016". 
 
          Riferimenti normativi 
 
              - Si riporta il testo dell'articolo 1, comma 997, della
          citata legge 30 dicembre 2018, n. 145: 
              «Art. 1. 
              997. L'imposta comunale sulla pubblicita' e  il  canone
          per   l'autorizzazione    all'installazione    dei    mezzi
          pubblicitari,  riferiti  alle  insegne  di   esercizio   di
          attivita' commerciali e di produzione di  beni  o  servizi,
          nonche'  la  tassa  per  l'occupazione  di  spazi  ed  aree
          pubbliche e il canone per l'occupazione di  spazi  ed  aree
          pubbliche non sono dovuti, a decorrere dal 1° gennaio  2019
          fino al 31 dicembre 2020, per le attivita' con sede  legale
          od operativa nei territori delle  regioni  Abruzzo,  Lazio,
          Marche  e  Umbria,   interessati   dagli   eventi   sismici
          verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, ricompresi  nei
          comuni  indicati  negli  allegati   1,   2   e   2-bis   al
          decreto-legge 17 ottobre  2016,  n.  189,  convertito,  con
          modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229.». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 1, commi da  816  a
          847, della citata legge 27 dicembre 2019, n. 160: 
              «Art. 1. 
              816. A decorrere dal 2021  il  canone  patrimoniale  di
          concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, ai
          fini di cui al presente comma e ai  commi  da  817  a  836,
          denominato  "  canone",  e'  istituito  dai  comuni,  dalle
          province  e  dalle   citta'   metropolitane,   di   seguito
          denominati  "  enti",   e   sostituisce:   la   tassa   per
          l'occupazione di spazi ed aree  pubbliche,  il  canone  per
          l'occupazione  di  spazi  ed  aree   pubbliche,   l'imposta
          comunale sulla pubblicita' e  il  diritto  sulle  pubbliche
          affissioni,  il  canone  per  l'installazione   dei   mezzi
          pubblicitari e il canone di cui all'articolo 27, commi 7  e
          8, del codice della strada, di cui al  decreto  legislativo
          30 aprile  1992,  n.  285,  limitatamente  alle  strade  di
          pertinenza dei  comuni  e  delle  province.  Il  canone  e'
          comunque comprensivo di  qualunque  canone  ricognitorio  o
          concessorio previsto da norme di legge  e  dai  regolamenti
          comunali e  provinciali,  fatti  salvi  quelli  connessi  a
          prestazioni di servizi. 
              817. Il canone e' disciplinato dagli enti  in  modo  da
          assicurare un gettito pari a quello conseguito dai canoni e
          dai tributi che sono sostituiti dal canone, fatta salva, in
          ogni caso, la possibilita' di variare il gettito attraverso
          la modifica delle tariffe. 
              818. Nelle aree comunali si  comprendono  i  tratti  di
          strada situati all'interno di centri abitati di comuni  con
          popolazione superiore a 10.000  abitanti,  individuabili  a
          norma dell'articolo 2, comma 7, del codice della strada, di
          cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. 
              819. Il presupposto del canone e': 
                a)   l'occupazione,   anche   abusiva,   delle   aree
          appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile degli
          enti e degli  spazi  soprastanti  o  sottostanti  il  suolo
          pubblico; 
                b) la  diffusione  di  messaggi  pubblicitari,  anche
          abusiva, mediante impianti installati su aree  appartenenti
          al demanio o al patrimonio  indisponibile  degli  enti,  su
          beni privati laddove siano visibili  da  luogo  pubblico  o
          aperto  al  pubblico  del   territorio   comunale,   ovvero
          all'esterno di veicoli adibiti  a  uso  pubblico  o  a  uso
          privato. 
              820. L'applicazione del canone dovuto per la diffusione
          dei messaggi pubblicitari di cui alla lettera b) del  comma
          819  esclude  l'applicazione  del  canone  dovuto  per   le
          occupazioni di cui alla lettera a) del medesimo comma. 
              821.  Il  canone  e'  disciplinato  dagli   enti,   con
          regolamento  da   adottare   dal   consiglio   comunale   o
          provinciale,  ai  sensi  dell'articolo   52   del   decreto
          legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, in cui devono  essere
          indicati: 
                a) le procedure per il rilascio delle concessioni per
          l'occupazione di  suolo  pubblico  e  delle  autorizzazioni
          all'installazione degli impianti pubblicitari; 
                b)  l'individuazione  delle  tipologie  di   impianti
          pubblicitari autorizzabili e di quelli vietati  nell'ambito
          comunale,  nonche'  il  numero   massimo   degli   impianti
          autorizzabili  per  ciascuna  tipologia   o   la   relativa
          superficie; 
                c)  i  criteri  per  la  predisposizione  del   piano
          generale degli impianti pubblicitari, obbligatorio solo per
          i comuni superiori ai 20.000 abitanti, ovvero  il  richiamo
          al piano medesimo, se gia' adottato dal comune; 
                d) la superficie degli impianti destinati dal  comune
          al servizio delle pubbliche affissioni; 
                e) la disciplina delle modalita' di dichiarazione per
          particolari fattispecie; 
                f) le ulteriori  esenzioni  o  riduzioni  rispetto  a
          quelle disciplinate dai commi da 816 a 847; 
                g) per le occupazioni e  la  diffusione  di  messaggi
          pubblicitari  realizzate  abusivamente,  la  previsione  di
          un'indennita' pari al canone  maggiorato  fino  al  50  per
          cento,  considerando  permanenti  le   occupazioni   e   la
          diffusione di messaggi pubblicitari realizzate con impianti
          o  manufatti  di  carattere  stabile  e   presumendo   come
          temporanee le  occupazioni  e  la  diffusione  di  messaggi
          pubblicitari effettuate dal trentesimo  giorno  antecedente
          la data del verbale di accertamento, redatto da  competente
          pubblico ufficiale; 
                h) le sanzioni amministrative pecuniarie  di  importo
          non inferiore all'ammontare del canone o dell'indennita' di
          cui alla lettera g) del presente comma,  ne'  superiore  al
          doppio dello stesso, ferme restando quelle stabilite  degli
          articoli 20, commi 4 e 5, e 23 del codice della strada,  di
          cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. 
              822.  Gli   enti   procedono   alla   rimozione   delle
          occupazioni e dei mezzi pubblicitari privi della prescritta
          concessione o autorizzazione o  effettuati  in  difformita'
          dalle stesse o per  i  quali  non  sia  stato  eseguito  il
          pagamento  del  relativo  canone,   nonche'   all'immediata
          copertura della pubblicita' in tal modo effettuata,  previa
          redazione di processo verbale di constatazione  redatto  da
          competente pubblico ufficiale, con  oneri  derivanti  dalla
          rimozione a carico dei soggetti  che  hanno  effettuato  le
          occupazioni o l'esposizione pubblicitaria o per  conto  dei
          quali la pubblicita' e' stata effettuata. 
              823.    Il    canone    e'    dovuto    dal    titolare
          dell'autorizzazione  o   della   concessione   ovvero,   in
          mancanza, dal soggetto  che  effettua  l'occupazione  o  la
          diffusione dei messaggi pubblicitari  in  maniera  abusiva;
          per la diffusione di messaggi pubblicitari, e' obbligato in
          solido il soggetto pubblicizzato. 
              824. Per le occupazioni di cui al  comma  819,  lettera
          a), il canone e' determinato, in  base  alla  durata,  alla
          superficie, espressa in metri quadrati,  alla  tipologia  e
          alle finalita', alla zona occupata del territorio  comunale
          o provinciale  o  della  citta'  metropolitana  in  cui  e'
          effettuata l'occupazione. Il canone puo' essere  maggiorato
          di eventuali effettivi e comprovati oneri  di  manutenzione
          in concreto derivanti  dall'occupazione  del  suolo  e  del
          sottosuolo, che non siano, a qualsiasi titolo, gia' posti a
          carico dei  soggetti  che  effettuano  le  occupazioni.  La
          superficie dei passi carrabili si  determina  moltiplicando
          la larghezza del passo, misurata sulla fronte dell'edificio
          o del terreno al quale si da' l'accesso, per la profondita'
          di un metro lineare convenzionale. Il  canone  relativo  ai
          passi  carrabili  puo'   essere   definitivamente   assolto
          mediante il versamento, in qualsiasi momento, di una  somma
          pari a venti annualita'. 
              825. Per la diffusione di messaggi pubblicitari di  cui
          al comma 819, lettera b), il canone e' determinato in  base
          alla  superficie  complessiva  del   mezzo   pubblicitario,
          calcolata in metri quadrati, indipendentemente dal  tipo  e
          dal numero dei  messaggi.  Per  la  pubblicita'  effettuata
          all'esterno di veicoli adibiti  a  uso  pubblico  o  a  uso
          privato, il canone e' dovuto rispettivamente al comune  che
          ha rilasciato la licenza di esercizio e al comune in cui il
          proprietario del veicolo ha la residenza o la sede. In ogni
          caso e' obbligato in solido al pagamento  il  soggetto  che
          utilizza il mezzo per diffondere  il  messaggio.  Non  sono
          soggette  al  canone  le  superfici  inferiori  a  trecento
          centimetri quadrati. 
              826. La tariffa standard annua, modificabile  ai  sensi
          del comma 817, in base alla  quale  si  applica  il  canone
          relativo alle fattispecie di cui al comma 819, nel caso  in
          cui l'occupazione o la diffusione di messaggi  pubblicitari
          si protragga per l'intero anno solare e' la seguente: 
    

         ===================================================
         |  Classificazione dei comuni   |Tariffa standard |
         +===============================+=================+
         |   Comuni con oltre 500.000    |                 |
         |           abitanti            |   euro 70,00    |
         +-------------------------------+-----------------+
         |Comuni con oltre 100.000 fino a|                 |
         |       500.000 abitanti        |   euro 60,00    |
         +-------------------------------+-----------------+
         |Comuni con oltre 30.000 fino a |                 |
         |       100.000 abitanti        |   euro 50,00    |
         +-------------------------------+-----------------+
         |Comuni con oltre 10.000 fino a |                 |
         |        30.000 abitanti        |   euro 40,00    |
         +-------------------------------+-----------------+
         | Comuni fino a 10.000 abitanti |   euro 30,00    |
         +-------------------------------+-----------------+

    
              827. La tariffa standard giornaliera,  modificabile  ai
          sensi del comma 817, in  base  alla  quale  si  applica  il
          canone relativo alle fattispecie di cui al comma  819,  nel
          caso in cui  l'occupazione  o  la  diffusione  di  messaggi
          pubblicitari si protragga per un periodo inferiore all'anno
          solare e' la seguente: 
    

         ===================================================
         |  Classificazione dei comuni   |Tariffa standard |
         +===============================+=================+
         |   Comuni con oltre 500.000    |                 |
         |           abitanti            |     euro 2      |
         +-------------------------------+-----------------+
         |Comuni con oltre 100.000 fino a|                 |
         |       500.000 abitanti        |    euro 1,30    |
         +-------------------------------+-----------------+
         |Comuni con oltre 30.000 fino a |                 |
         |       100.000 abitanti        |    euro 1,20    |
         +-------------------------------+-----------------+
         |Comuni con oltre 10.000 fino a |                 |
         |        30.000 abitanti        |    euro 0,70    |
         +-------------------------------+-----------------+
         | Comuni fino a 10.000 abitanti |    euro 0,60    |
         +-------------------------------+-----------------+

    
              828. I  comuni  capoluogo  di  provincia  e  di  citta'
          metropolitane non possono  collocarsi  al  di  sotto  della
          classe di cui ai commi 826 e 827  riferita  ai  comuni  con
          popolazione con oltre 30.000 fino a 100.000  abitanti.  Per
          le province  e  per  le  citta'  metropolitane  le  tariffe
          standard annua e  giornaliera  sono  pari  a  quelle  della
          classe dei comuni fino a 10.000 abitanti. 
              829. Per  le  occupazioni  del  sottosuolo  la  tariffa
          standard di cui al comma 826 e' ridotta a un quarto. Per le
          occupazioni del sottosuolo con serbatoi la tariffa standard
          di cui al primo periodo va applicata fino a  una  capacita'
          dei serbatoi non superiore a tremila litri; per i  serbatoi
          di maggiore capacita', la tariffa standard di cui al  primo
          periodo e' aumentata di un quarto per ogni  mille  litri  o
          frazione di mille litri. E' ammessa la tolleranza del 5 per
          cento sulla misura della capacita'. 
              830. E' soggetta al  canone  l'utilizzazione  di  spazi
          acquei  adibiti  ad  ormeggio  di  natanti  e  imbarcazioni
          compresi nei  canali  e  rivi  di  traffico  esclusivamente
          urbano in consegna ai comuni di Venezia e  di  Chioggia  ai
          sensi  del  regio  decreto  20  ottobre  1904,  n.  721,  e
          dell'articolo 517  del  regolamento  per  l'esecuzione  del
          codice della navigazione (Navigazione marittima), di cui al
          decreto del Presidente della Repubblica 15  febbraio  1952,
          n. 328; per tali utilizzazioni la tariffa standard prevista
          dal comma 826 e' ridotta di almeno il 50 per cento. 
              831.  Per  le  occupazioni  permanenti  del  territorio
          comunale, con cavi e condutture, da chiunque effettuata per
          la fornitura di servizi  di  pubblica  utilita',  quali  la
          distribuzione ed  erogazione  di  energia  elettrica,  gas,
          acqua,  calore,   di   servizi   di   telecomunicazione   e
          radiotelevisivi e di altri servizi a  rete,  il  canone  e'
          dovuto  dal  soggetto  titolare  dell'atto  di  concessione
          dell'occupazione del suolo  pubblico  e  dai  soggetti  che
          occupano  il  suolo  pubblico,  anche   in   via   mediata,
          attraverso l'utilizzo materiale  delle  infrastrutture  del
          soggetto titolare della concessione sulla base  del  numero
          delle  rispettive  utenze  moltiplicate  per  la   seguente
          tariffa forfetaria: 
    

          =================================================
          |  Classificazione dei comuni   |    Tariffa    |
          +===============================+===============+
          | Comuni fino a 20.000 abitanti |   euro 1,50   |
          +-------------------------------+---------------+
          | Comuni oltre 20.000 abitanti  |    euro 1     |
          +-------------------------------+---------------+

    
              In ogni caso l'ammontare del canone  dovuto  a  ciascun
          ente non puo' essere inferiore a euro  800.  Il  canone  e'
          comprensivo degli allacciamenti alle reti effettuati  dagli
          utenti e di tutte le  occupazioni  di  suolo  pubblico  con
          impianti   direttamente   funzionali   all'erogazione   del
          servizio a rete. Il  numero  complessivo  delle  utenze  e'
          quello risultante al 31 dicembre dell'anno precedente ed e'
          comunicato  al  comune  competente   per   territorio   con
          autodichiarazione da inviare,  mediante  posta  elettronica
          certificata, entro  il  30  aprile  di  ciascun  anno.  Gli
          importi sono  rivalutati  annualmente  in  base  all'indice
          ISTAT  dei  prezzi  al  consumo  rilevati  al  31  dicembre
          dell'anno  precedente.  Il   versamento   del   canone   e'
          effettuato entro il 30 aprile  di  ciascun  anno  in  unica
          soluzione attraverso la piattaforma di cui  all'articolo  5
          del codice di cui al decreto legislativo 7 marzo  2005,  n.
          82. Per le occupazioni del territorio provinciale  e  delle
          citta' metropolitane, il canone e' determinato nella misura
          del 20 per cento dell'importo risultante  dall'applicazione
          della misura unitaria di tariffa, pari a euro 1,50, per  il
          numero  complessivo  delle  utenze  presenti   nei   comuni
          compresi nel medesimo ambito territoriale. 
              832.  Gli  enti  possono  prevedere  riduzioni  per  le
          occupazioni e le diffusioni di messaggi pubblicitari: 
                a) eccedenti i mille metri quadrati; 
                b)  effettuate   in   occasione   di   manifestazioni
          politiche, culturali e sportive, qualora l'occupazione o la
          diffusione del messaggio pubblicitario sia  effettuata  per
          fini non economici. Nel caso in cui le fattispecie  di  cui
          alla presente lettera siano realizzate  con  il  patrocinio
          dell'ente,  quest'ultimo  puo'  prevedere  la  riduzione  o
          l'esenzione dal canone; 
                c) con spettacoli viaggianti; 
                d) per l'esercizio dell'attivita' edilizia. 
              833. Sono esenti dal canone: 
                a)  le  occupazioni  effettuate  dallo  Stato,  dalle
          regioni, province,  citta'  metropolitane,  comuni  e  loro
          consorzi,  da  enti  religiosi  per  l'esercizio  di  culti
          ammessi nello Stato, da enti pubblici di  cui  all'articolo
          73, comma 1, lettera c), del testo unico delle imposte  sui
          redditi, di cui al decreto del Presidente della  Repubblica
          22 dicembre 1986,  n.  917,  per  finalita'  specifiche  di
          assistenza,  previdenza,  sanita',  educazione,  cultura  e
          ricerca scientifica; 
                b) le occupazioni con  le  tabelle  indicative  delle
          stazioni e fermate e degli orari dei  servizi  pubblici  di
          trasporto,  nonche'  i  mezzi  la   cui   esposizione   sia
          obbligatoria per norma di legge o regolamento,  purche'  di
          superficie non superiore ad un metro quadrato, se  non  sia
          stabilito altrimenti; 
                c) le occupazioni occasionali di durata non superiore
          a quella  che  e'  stabilita  nei  regolamenti  di  polizia
          locale; 
                d) le occupazioni con  impianti  adibiti  ai  servizi
          pubblici nei casi in cui ne sia  prevista,  all'atto  della
          concessione o successivamente, la devoluzione  gratuita  al
          comune al termine della concessione medesima; 
                e) le occupazioni di aree cimiteriali; 
                f) le occupazioni con condutture  idriche  utilizzate
          per l'attivita' agricola; 
                g)  i  messaggi  pubblicitari,  escluse  le  insegne,
          relativi ai giornali e alle  pubblicazioni  periodiche,  se
          esposti sulle sole facciate esterne delle edicole  o  nelle
          vetrine o  sulle  porte  di  ingresso  dei  negozi  ove  si
          effettua la vendita; 
                h) i messaggi pubblicitari esposti all'interno  delle
          stazioni dei servizi di trasporto pubblico di  ogni  genere
          inerenti   all'attivita'   esercitata    dall'impresa    di
          trasporto; 
                i)  le  insegne,  le  targhe  e  simili  apposte  per
          l'individuazione  delle  sedi  di  comitati,  associazioni,
          fondazioni ed ogni altro ente che  non  persegua  scopo  di
          lucro; 
                l) le insegne di esercizio di attivita' commerciali e
          di produzione di beni o servizi che  contraddistinguono  la
          sede ove si  svolge  l'attivita'  cui  si  riferiscono,  di
          superficie complessiva fino a 5 metri quadrati; 
                m) le indicazioni relative  al  marchio  apposto  con
          dimensioni proporzionali alla dimensione delle gru  mobili,
          delle gru a torre adoperate  nei  cantieri  edili  e  delle
          macchine da cantiere, la  cui  superficie  complessiva  non
          ecceda i seguenti limiti: 
                  1) fino a 2 metri quadrati per le  gru  mobili,  le
          gru a torre adoperate nei cantieri edili e le  macchine  da
          cantiere con sviluppo potenziale in altezza fino a 10 metri
          lineari; 
                  2) fino a 4 metri quadrati per le  gru  mobili,  le
          gru a torre adoperate nei cantieri edili e le  macchine  da
          cantiere con sviluppo potenziale in altezza oltre  i  10  e
          fino a 40 metri lineari; 
                  3) fino a 6 metri quadrati per le  gru  mobili,  le
          gru a torre adoperate nei cantieri edili e le  macchine  da
          cantiere con sviluppo potenziale in altezza superiore a  40
          metri lineari; 
                n) le indicazioni del  marchio,  della  ditta,  della
          ragione  sociale  e  dell'indirizzo  apposti  sui   veicoli
          utilizzati per il trasporto,  anche  per  conto  terzi,  di
          proprieta' dell'impresa o  adibiti  al  trasporto  per  suo
          conto; 
                o) i mezzi pubblicitari posti  sulle  pareti  esterne
          dei  locali  di  pubblico  spettacolo  se   riferite   alle
          rappresentazioni in programmazione; 
                p)  i  messaggi  pubblicitari,  in   qualunque   modo
          realizzati dai soggetti di cui al comma 1 dell'articolo  90
          della legge 27 dicembre 2002, n. 289,  rivolti  all'interno
          degli impianti dagli stessi utilizzati  per  manifestazioni
          sportive dilettantistiche con capienza inferiore a  tremila
          posti; 
                q)  i  mezzi  pubblicitari   inerenti   all'attivita'
          commerciale o di  produzione  di  beni  o  servizi  ove  si
          effettua l'attivita' stessa, nonche' i mezzi  pubblicitari,
          ad eccezione delle insegne, esposti nelle vetrine  e  sulle
          porte d'ingresso  dei  locali  medesimi  purche'  attinenti
          all'attivita'  in  essi  esercitata  che  non  superino  la
          superficie di mezzo metro quadrato per ciascuna  vetrina  o
          ingresso; 
                r) i passi carrabili, le rampe e simili  destinati  a
          soggetti portatori di handicap. 
              834.  Gli  enti  possono   prevedere   nei   rispettivi
          regolamenti ulteriori riduzioni, ivi compreso il  pagamento
          una tantum all'atto del rilascio della  concessione  di  un
          importo da tre a cinque volte la  tariffa  massima  per  le
          intercapedini. 
              835.  Il   versamento   del   canone   e'   effettuato,
          direttamente agli enti, contestualmente al  rilascio  della
          concessione o dell'autorizzazione  all'occupazione  o  alla
          diffusione   dei   messaggi   pubblicitari,   secondo    le
          disposizioni di cui all'articolo 2-bis del decreto-legge 22
          ottobre 2016, n. 193, convertito, con modificazioni,  dalla
          legge 1° dicembre 2016, n. 225, come modificato  dal  comma
          786 del presente articolo. La richiesta di  rilascio  della
          concessione o dell'autorizzazione all'occupazione  equivale
          alla  presentazione  della  dichiarazione  da   parte   del
          soggetto passivo. 
              836. Con decorrenza dal 1° dicembre 2021  e'  soppresso
          l'obbligo dell'istituzione da parte dei comuni del servizio
          delle pubbliche  affissioni  di  cui  all'articolo  18  del
          decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507. Con la stessa
          decorrenza l'obbligo previsto da leggi o da regolamenti  di
          affissione da  parte  delle  pubbliche  amministrazioni  di
          manifesti   contenenti   comunicazioni   istituzionali   e'
          sostituito dalla pubblicazione nei rispettivi siti internet
          istituzionali.  I  comuni   garantiscono   in   ogni   caso
          l'affissione  da  parte  degli  interessati  di   manifesti
          contenenti comunicazioni aventi finalita' sociali, comunque
          prive di rilevanza economica, mettendo  a  disposizione  un
          congruo numero di impianti a tal fine destinati. 
              837. A decorrere dal 1° gennaio  2021  i  comuni  e  le
          citta' metropolitane istituiscono, con proprio  regolamento
          adottato ai sensi dell'articolo 52 del decreto  legislativo
          n. 446 del 1997, il canone di concessione per l'occupazione
          delle aree e degli  spazi  appartenenti  al  demanio  o  al
          patrimonio indisponibile, destinati  a  mercati  realizzati
          anche in strutture attrezzate.  Ai  fini  dell'applicazione
          del canone, si comprendono  nelle  aree  comunali  anche  i
          tratti di strada situati all'interno di centri abitati  con
          popolazione   superiore   a   10.000   abitanti,   di   cui
          all'articolo 2, comma 7, del codice della strada, di cui al
          decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. 
              838. Il canone di cui al comma 837 si applica in deroga
          alle disposizioni concernenti il canone di cui al comma 816
          e sostituisce la tassa per l'occupazione di spazi  ed  aree
          pubbliche di cui al capo  II  del  decreto  legislativo  15
          novembre 1993, n. 507, il canone per l'occupazione di spazi
          ed aree pubbliche, e, limitatamente ai casi di  occupazioni
          temporanee di cui al comma 842  del  presente  articolo,  i
          prelievi sui rifiuti  di  cui  ai  commi  639,  667  e  668
          dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147. 
              839. Il canone di cui al comma 837 e' dovuto al  comune
          o alla  citta'  metropolitana  dal  titolare  dell'atto  di
          concessione o, in mancanza, dall'occupante di fatto,  anche
          abusivo,  in   proporzione   alla   superficie   risultante
          dall'atto di concessione o, in  mancanza,  alla  superficie
          effettivamente occupata. 
              840. Il canone di cui al comma 837 e'  determinato  dal
          comune o dalla citta' metropolitana in  base  alla  durata,
          alla tipologia, alla superficie  dell'occupazione  espressa
          in metri quadrati e alla zona del territorio in  cui  viene
          effettuata. (261) 
              841. La tariffa di base annuale per le occupazioni  che
          si protraggono per l'intero anno solare e' la seguente: 
    

         ===================================================
         |  Classificazione dei comuni   |Tariffa standard |
         +===============================+=================+
         |   Comuni con oltre 500.000    |                 |
         |           abitanti            |   euro 70,00    |
         +-------------------------------+-----------------+
         |Comuni con oltre 100.000 fino a|                 |
         |       500.000 abitanti        |   euro 60,00    |
         +-------------------------------+-----------------+
         |Comuni con oltre 30.000 fino a |                 |
         |       100.000 abitanti        |   euro 50,00    |
         +-------------------------------+-----------------+
         |Comuni con oltre 10.000 fino a |                 |
         |        30.000 abitanti        |   euro 40,00    |
         +-------------------------------+-----------------+
         | Comuni fino a 10.000 abitanti |   euro 30,00    |
         +-------------------------------+-----------------+

    
              842. La tariffa di base giornaliera per le  occupazioni
          che si protraggono per un periodo inferiore all'anno solare
          e' la seguente: 
    

         ===================================================
         |  Classificazione dei comuni   |Tariffa standard |
         +===============================+=================+
         |   Comuni con oltre 500.000    |                 |
         |           abitanti            |     euro 2      |
         +-------------------------------+-----------------+
         |Comuni da oltre 100.000 fino a |                 |
         |       500.000 abitanti        |    euro 1,30    |
         +-------------------------------+-----------------+
         | Comuni da oltre 30.000 fino a |                 |
         |       100.000 abitanti        |    euro 1,20    |
         +-------------------------------+-----------------+
         | Comuni da oltre 10.000 fino a |                 |
         |        30.000 abitanti        |    euro 0,70    |
         +-------------------------------+-----------------+
         | Comuni fino a 10.000 abitanti |    euro 0,60    |
         +-------------------------------+-----------------+

    
              843. I comuni e le citta'  metropolitane  applicano  le
          tariffe di cui al comma 842 frazionate per ore, fino  a  un
          massimo di 9, in relazione all'orario effettivo, in ragione
          della superficie occupata e  possono  prevedere  riduzioni,
          fino all'azzeramento  del  canone  di  cui  al  comma  837,
          esenzioni e aumenti nella misura massima del 25  per  cento
          delle medesime tariffe. Per le occupazioni nei mercati  che
          si  svolgono  con  carattere  ricorrente  e   con   cadenza
          settimanale e' applicata una riduzione dal  30  al  40  per
          cento sul canone complessivamente determinato ai sensi  del
          periodo precedente. Per l'anno 2020, i comuni  non  possono
          aumentare le tariffe vigenti in regime di Tosap e Cosap  se
          non in ragione  dell'adeguamento  al  tasso  di  inflazione
          programmato. 
              844.  Gli  importi  dovuti  sono  riscossi  utilizzando
          unicamente la piattaforma di cui all'articolo 5 del  codice
          di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005,  n.  82,  o  le
          altre modalita' previste dal medesimo codice. 
              845.  Ai  fini  del  calcolo  dell'indennita'  e  delle
          sanzioni amministrative, si applica il comma  821,  lettere
          g) e h), in quanto compatibile. 
              846. Gli enti possono, in deroga  all'articolo  52  del
          decreto legislativo n. 446 del 1997,  affidare,  fino  alla
          scadenza del relativo contratto, la gestione del canone  ai
          soggetti ai quali, alla data del 31 dicembre 2020,  risulta
          affidato  il  servizio  di   gestione   della   tassa   per
          l'occupazione di spazi ed aree pubbliche o  del  canone  di
          occupazione di  spazi  ed  aree  pubbliche  o  dell'imposta
          comunale sulla pubblicita' e dei  diritti  sulle  pubbliche
          affissioni    o    del    canone    per    l'autorizzazione
          all'installazione dei mezzi pubblicitari.  A  tal  fine  le
          relative condizioni contrattuali sono  stabilite  d'accordo
          tra  le  parti  tenendo  conto  delle  nuove  modalita'  di
          applicazione dei canoni  di  cui  ai  commi  816  e  837  e
          comunque a condizioni economiche piu' favorevoli per l'ente
          affidante. 
              847.  Sono  abrogati  i  capi  I  e  II   del   decreto
          legislativo n. 507 del 1993,  gli  articoli  62  e  63  del
          decreto  legislativo  n.  446  del  1997   e   ogni   altra
          disposizione in contrasto con le  presenti  norme.  Restano
          ferme le disposizioni inerenti alla pubblicita'  in  ambito
          ferroviario  e  quelle  che  disciplinano   la   propaganda
          elettorale. Il capo II del decreto legislativo n.  507  del
          1993 rimane come riferimento per  la  determinazione  della
          tassa  per  l'occupazione  di  spazi  ed   aree   pubbliche
          appartenenti alle regioni di  cui  agli  articoli  5  della
          legge 16 maggio 1970, n. 281, e 8 del decreto legislativo 6
          maggio 2011, n. 68.». 
              - Per il testo dell'articolo 1, comma 200, della citata
          legge  23  dicembre  2014,  n.  190,  vedi  i   riferimenti
          normativi all'articolo 11. 
              - Si riporta il testo dell'articolo  2-bis,  comma  25,
          del  citato  decreto-legge  16  ottobre   2017,   n.   148,
          convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017,
          n. 172: 
              «Art. 2-bis.  Modifiche  al  decreto-legge  17  ottobre
          2016, n. 189, e ulteriori misure a favore delle popolazioni
          dei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria
          interessati dagli eventi sismici verificatisi  a  far  data
          dal 24 agosto 2016 
              1. - 24. (Omissis). 
              25. Le autorita' di regolazione di cui all'articolo 48,
          comma  2,  del  decreto-legge  17  ottobre  2016,  n.  189,
          convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  15  dicembre
          2016, n.  229,  con  propri  provvedimenti  adottati  entro
          sessanta giorni della data di entrata in vigore della legge
          di  conversione  del  presente  decreto,  disciplinano   le
          modalita' di rateizzazione per un periodo non  inferiore  a
          36 mesi delle fatture i cui pagamenti sono stati sospesi ai
          sensi del comma  24  nonche'  del  citato  articolo  48  ed
          introducono agevolazioni, anche  di  natura  tariffaria,  a
          favore delle utenze situate nei comuni di cui agli allegati
          1, 2 e 2-bis del medesimo decreto-legge n.  189  del  2016,
          individuando anche le  modalita'  per  la  copertura  delle
          agevolazioni  stesse   attraverso   specifiche   componenti
          tariffarie, facendo ricorso, ove opportuno, a strumenti  di
          tipo perequativo. Con i provvedimenti di cui al  precedente
          periodo sono previste esenzioni,  fino  alla  data  del  31
          dicembre 2020, in favore delle utenze  localizzate  in  una
          'zona  rossa'   istituita   mediante   apposita   ordinanza
          sindacale nel periodo compreso tra il 24 agosto 2016  e  la
          data di entrata  in  vigore  della  presente  disposizione,
          individuando anche le  modalita'  per  la  copertura  delle
          esenzioni   stesse   attraverso    specifiche    componenti
          tariffarie, facendo ricorso, ove opportuno, a strumenti  di
          tipo perequativo. 
              25. - 44. (Omissis).». 
              - Si riporta il testo degli  articoli  28,  commi  7  e
          13-ter, e 48, comma 7, del citato decreto-legge 17  ottobre
          2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15
          dicembre 2016,  n.  229,  come  modificato  dalla  presente
          legge: 
              «Art. 28. Disposizioni  in  materia  di  trattamento  e
          trasporto del materiale derivante  dal  crollo  parziale  o
          totale degli edifici 
              1. - 6-bis. (Omissis). 
              7. In coerenza con quanto stabilito al comma  1,  anche
          in deroga alla normativa vigente, previa  verifica  tecnica
          della  sussistenza   delle   condizioni   di   salvaguardia
          ambientale  e  di  tutela  della  salute   pubblica,   sono
          individuati, dai soggetti  pubblici  all'uopo  autorizzati,
          eventuali  e  ulteriori  appositi  siti  per  il   deposito
          temporaneo  dei  rifiuti  comunque  prodotti  fino  al   31
          dicembre 2021, autorizzati,  sino  alla  medesima  data,  a
          ricevere i materiali predetti, e a detenerli nelle medesime
          aree per un periodo non superiore a dodici mesi dalla  data
          di entrata in  vigore  del  presente  decreto.  I  siti  di
          deposito  temporaneo  di  cui  all'articolo  3,  comma   1,
          dell'ordinanza del Capo del Dipartimento  della  protezione
          civile 1° settembre 2016, n.  391,  sono  autorizzati,  nei
          limiti temporali necessari, fino al  31  dicembre  2021,  e
          possono detenere i rifiuti gia' trasportati per un  periodo
          non superiore a dodici mesi. Per consentire il rapido avvio
          a recupero o smaltimento dei materiali di cui  al  presente
          articolo, possono essere autorizzati in deroga, fino al  31
          dicembre  2021  aumenti  di  quantitativi  e  tipologie  di
          rifiuti conferibili  presso  impianti  autorizzati,  previa
          verifica   istruttoria   semplificata   dell'idoneita'    e
          compatibilita'  dell'impianto,  senza  che  cio'  determini
          modifica e integrazione  automatiche  delle  autorizzazioni
          vigenti degli impianti.  I  titolari  delle  attivita'  che
          detengono sostanze  classificate  come  pericolose  per  la
          salute e la sicurezza che potrebbero essere frammiste  alle
          macerie sono tenuti a darne comunicazione  al  Sindaco  del
          Comune territorialmente competente ai fini della raccolta e
          gestione in condizioni di sicurezza.  Il  Presidente  della
          Regione ai  sensi  dell'articolo  1,  comma  5,  autorizza,
          qualora necessario, l'utilizzo di impianti  mobili  per  le
          operazioni di  selezione,  separazione,  messa  in  riserva
          (R13) e recupero (R5) di flussi  omogenei  di  rifiuti  per
          l'eventuale   successivo   trasporto   agli   impianti   di
          destinazione finale  della  frazione  non  recuperabile.  I
          rifiuti devono essere gestiti senza pericolo per la  salute
          dell'uomo  e  senza  usare  procedimenti   e   metodi   che
          potrebbero recare pregiudizio all'ambiente, secondo  quanto
          stabilito  dall'articolo  177,   comma   4,   del   decreto
          legislativo 3 aprile 2006,  n.  152.  Il  Presidente  della
          Regione ai sensi dell'articolo 1, comma  5,  stabilisce  le
          modalita' di rendicontazione dei quantitativi dei materiali
          di cui al comma  4  raccolti  e  trasportati,  nonche'  dei
          rifiuti gestiti dagli impianti di recupero e smaltimento. 
              8. - 13-bis. (Omissis). 
              13-ter.  In  deroga  alla  lettera  b)  del   comma   1
          dell'articolo 41-bis del decreto-legge 21 giugno  2013,  n.
          69, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  9  agosto
          2013, n. 98, e all'articolo 5 del  regolamento  di  cui  al
          decreto del  Ministro  dell'ambiente  e  della  tutela  del
          territorio e del mare 10 agosto 2012, n. 161,  i  materiali
          di cui al comma 13-bis del presente  articolo,  qualora  le
          concentrazioni di elementi e composti di cui  alla  tabella
          4.1 dell'allegato 4 del citato decreto n. 161 del 2012  non
          superino  i   valori   delle   concentrazioni   soglia   di
          contaminazione indicati alla tabella 1 di cui  all'allegato
          5 al titolo V della parte quarta del decreto legislativo  3
          aprile  2006,  n.  152,  con  riferimento  alla   specifica
          destinazione d'uso  urbanistica  del  sito  di  produzione,
          potranno  essere  trasportati  e  depositati,  fino  al  31
          dicembre   2021,   in   siti   di   deposito    intermedio,
          preliminarmente individuati, che garantiscano in ogni  caso
          un  livello  di   sicurezza   ambientale,   assumendo   fin
          dall'origine  la  qualifica  di  sottoprodotto   ai   sensi
          dell'articolo  183,  comma  1,  lettera  qq),  del  decreto
          legislativo 3 aprile 2006, n. 152. 
              13-quater. - 13-octies. (Omissis).» 
              «Art. 48. Proroga e sospensione di termini  in  materia
          di  adempimenti  e  versamenti  tributari  e  contributivi,
          nonche' sospensione di termini amministrativi 
              1. - 6. (Omissis). 
              7. Le persone fisiche  residenti  o  domiciliate  e  le
          persone giuridiche che hanno sede legale  o  operativa  nei
          Comuni di cui all'articolo 1, sono esentate  dal  pagamento
          dell'imposta di bollo e dell'imposta  di  registro  per  le
          istanze, i contratti e i documenti presentati alla pubblica
          amministrazione fino al 31 dicembre 2022, in esecuzione  di
          quanto stabilito dalle ordinanze  di  cui  all'articolo  2,
          comma 2. Il deposito delle istanze,  dei  contratti  e  dei
          documenti effettuato presso  gli  Uffici  speciali  per  la
          ricostruzione,  in  esecuzione  di  quanto  stabilito   dal
          presente decreto e dalle ordinanze commissariali, produce i
          medesimi effetti della registrazione  eseguita  secondo  le
          modalita' disciplinate dal testo unico di  cui  al  decreto
          del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131. Non
          si procede al rimborso dell'imposta di  registro,  relativa
          alle istanze e ai documenti di cui al  precedente  periodo,
          gia' versata in data anteriore all'entrata in vigore  della
          legge di conversione del decreto-legge 9 febbraio 2017,  n.
          8.». 
              - Si riporta il testo dell'articolo  1,  comma  2,  del
          citato decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con
          modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120,  come
          modificato dalla presente legge: 
              «Art.   1.   Procedure   per   l'incentivazione   degli
          investimenti pubblici durante il  periodo  emergenziale  in
          relazione all'aggiudicazione dei contratti  pubblici  sotto
          soglia 
              1. (Omissis) 
              2. Fermo quanto previsto dagli articoli  37  e  38  del
          decreto legislativo n. 50 del 2016, le stazioni  appaltanti
          procedono all'affidamento delle attivita' di esecuzione  di
          lavori,  servizi  e  forniture,  nonche'  dei  servizi   di
          ingegneria   e   architettura,   inclusa   l'attivita'   di
          progettazione, di importo  inferiore  alle  soglie  di  cui
          all'articolo 35 del decreto  legislativo  n.  50  del  2016
          secondo le seguenti modalita': 
                a)  affidamento  diretto  per   lavori   di   importo
          inferiore a 150.000 euro e per  servizi  e  forniture,  ivi
          compresi  i  servizi  di  ingegneria   e   architettura   e
          l'attivita' di progettazione, di importo inferiore a 75.000
          euro; 
                a-bis) nelle aree del cratere  sismico  di  cui  agli
          allegati 1, 2 e 2-bis al decreto-legge 17 ottobre 2016,  n.
          189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre
          2016,  n.  229,  affidamento  diretto  delle  attivita'  di
          esecuzione di  lavori,  servizi  e  forniture  nonche'  dei
          servizi di ingegneria e architettura, compresa  l'attivita'
          di progettazione, di importo inferiore a 150.000 euro, fino
          al  termine  delle  attivita'  di  ricostruzione   pubblica
          previste dall'articolo 14 del citato decreto-legge  n.  189
          del 2016; 
                b)  procedura  negoziata,   senza   bando,   di   cui
          all'articolo 63 del decreto legislativo  n.  50  del  2016,
          previa consultazione di almeno cinque operatori  economici,
          ove esistenti, nel rispetto di  un  criterio  di  rotazione
          degli  inviti,  che  tenga  conto  anche  di  una   diversa
          dislocazione   territoriale   delle    imprese    invitate,
          individuati in  base  ad  indagini  di  mercato  o  tramite
          elenchi  di  operatori  economici,  per  l'affidamento   di
          servizi e forniture, ivi compresi i servizi di ingegneria e
          architettura e l'attivita'  di  progettazione,  di  importo
          pari o superiore a 75.000 euro e fino alle  soglie  di  cui
          all'articolo 35 del decreto legislativo n. 50 del 2016 e di
          lavori di  importo  pari  o  superiore  a  150.000  euro  e
          inferiore a 350.000 euro, ovvero di almeno dieci  operatori
          per lavori di importo pari o superiore  a  350.000  euro  e
          inferiore a un milione di euro, ovvero di  almeno  quindici
          operatori per lavori di  importo  pari  o  superiore  a  un
          milione di euro e fino alle soglie di cui  all'articolo  35
          del  decreto  legislativo  n.  50  del  2016.  Le  stazioni
          appaltanti  danno  evidenza  dell'avvio   delle   procedure
          negoziate   di   cui   alla   presente   lettera    tramite
          pubblicazione di un avviso  nei  rispettivi  siti  internet
          istituzionali. L'avviso sui risultati  della  procedura  di
          affidamento, la cui pubblicazione  nel  caso  di  cui  alla
          lettera a) non e' obbligatoria per affidamenti inferiori ad
          euro 40.000,  contiene  anche  l'indicazione  dei  soggetti
          invitati. 
              3. - 5-ter. (Omissis).».